Palermo, Knapp ed Errani in semifinale.
Il vivaio azzurro allora funziona.
Pennetta perde, ma il suo tennis è vivo.
Quando è sbagliato chiamare un fallo di piede.
La Knapp si arrende alla Muller in tre set.
Fuori anche la Errani, battuta dalla Szavay
di GIOVANNI DI NATALE
PALERMO. Giovani e vincenti. Sara Errani e Karin Knapp sono le uniche italiane ad aver raggiunto le semifinali degli Internazionali di Palermo “Snai Open”. Entrambe ventenni, entrambe alla seconda semifinale in carriera. In comune il sogno di vestire la maglia azzurra di Federation Cup, la voglia di arrivare alla ribalta e la semplicità. Sono tutto casa e tennis. Diverso lo stile di gioco. La Knapp picchia duro, sia di dritto che di rovescio, forte della sua stazza (180 cm per 72 kg). La Errani, che rispetto all’amica è uno scricciolo, corre tanto e punta sui cambi di ritmo.
Nota: prima semifinale da dimenticare per l’Italia. Karin Knapp ha perso in tre set dalla tedesca Muller (6-4 4-6 6-1). Tanti rimpianti per le moltissime palle break non concretizzate (più volte 0-40 avanti). Eliminata anche Sara Errani, che avanti 5-3 al primo set si è rimontare dalla Szavay (7-6 6-1). Peccato.
La condizione fisica delle due non si discute. Sono in formissima. La Knapp è anche in finale nel doppio insieme con Alice Canepa (finalista anche nel 2006 con la Gabba), segno che ha tanta voglia di giocare a tennis e di vincere. Finora le racchette l’hanno portata al numero 60 del ranking Wta e fruttato circa 180 mila dollari di premi più un’autovettura offerta dal suo sponsor (Peugeot 307). Segno che in tanti sono convinti che lei possa davvero diventare la numero uno azzurra.
La Errani, invece, è meno appariscente. Dentro e fuori dal campo. Come lei stessa confessa “a volte mi sembra di essere invisibile e questo un po’ mi rattrista. Mi piacerebbe ricevere un po’ di considerazione in più, in fondo qualche buon risultato l’ho raggiunto”. Ha scelto la Spagna per allenarsi. Da quattro anni vive lì. Ma dall’accademia di Dorotchenko si è spostata al centro dove si allenano Safin, Safina, Medina Garrigues (vincitrice di quattro titoli a Palermo, tre consecutivi). E’ seguita da Pablo Lozano, un coach che dà la sensazione di essere serissimo e super-affidabile. Da lunedì la Errani sarà per la prima volta tra le top100, intorno alla novantesima posizione. Poi andrà a confrontarsi con i campi in duro del Nord America.
Ieri era anche il giorno di Flavia Pennetta. Ha perso nella sessione serale contro Martina Muller, ma il campo ha emesso pure un verdetto positivo. La Pennetta è tornata. Serena, concentrata. L’ho vista carica, nei muscoli e nella testa. Spinge molto bene con il dritto. L’unica pecca il servizio, ieri ha sfruttato poco la prima palla e ha commesso decine di falli di piede. Soltanto una volta, però, le è stato chiamato il “foot fault” sul 4-5 30-30 al terzo set (mania di protagonismo del giudice di linea? Voi lo avreste chiamato? Io da ex giudice di linea “alla base” avrei iniziato a chiamarli dall’inizio. Sicuramente non avrei fatto l’unica chiamata sul quel punto, neanche se fosse stata la Muller a commetterlo). Dopo il fallo di piede la Pennetta ha mandato la seconda a rete e concesso un match-point all’avversaria (annullato).
Flavia avrebbe dovuto vincere e se l’avversaria avesse colpito qualche riga in meno probabilmente ci sarebbe riuscita. Invece si è arresa dopo quasi tre ore di partita e tre set intensi. Peccato per il primo, scivolato via troppo in fretta con un parziale di 5-0 per la tedesca. Ma Flavia c’è. I quarti di finale raggiunti a Palermo le consentiranno di recuperare qualche altra posizione in classifica (è n.79, ben lontana dal suo best ranking n.16). Adesso andrà in Austria a Bad Gastein (175 mila dollari).
Come già scritto in coda al post precedente ribadisco i risultati di ieri: Knapp b. Loit 6-3 7-6, Errani b. Dominguez Lino 6-2 6-0, Szavay b. Radwanska 6-0 6-3, Muller b. Pennetta 6-3 3-6 6-4.

21 Luglio 2007 alle 12:09
Sono contenta che Flavia Pennetta, stia ritrovando il suo tennis ma piu’ che altro ho sempre avuto l’impresione che quest’anno piu’ che l’aspetto tecnico sia stata la convinzione in se stessa a non esserci.
Spero proprio che in questi 2 mesi che mancano alla finale di fedcup ritorni ai suoi livelli. Forza Flavia !
Il fallo di piede va chiamato. Certo molto meglio se i giudici di linea lo chiamano dall’inizio, cosi’ se la giocatrice si rende conto :
1- che li sta facendo
2-che il giudice di linea sta facendo con professionalita’ il suo lavoro.
Giovanni, non trovo molto carino chiedersi sempre, quando viene chiamato un fallo di piede, se il giudice di linea soffra di mania di protagonismo.
Trovo sempre un po’ curioso che l’attenzione venga spostata da chi commette un fallo a chi ha applicato una regola.
E trovo buffo, che improvvisamente ci sia questo interesse per il lavoro dei giudici di linea (sempre con un accezione poco positiva)
ogni volta che sento queste discussioni su fallo di piede si, fallo di piede no,
mi ricordo di quanto a Toronto, ad Elena Sukova che giocava contro Aranxia Sanchez fu chiamato sul match point un fallo di Piede sulla seconda di servizio. Sai cosa ha fatto ? Niente, si e’ spostata per battere dall’altro lato, come se niente di speciale fosse successo. Poi ha servito un ace e vinto l’incontro con una bella volee.
Nessuna discussione. Nessun intresse speciale per quella chiamata.
Per tornare a Palermo grandi complimenti alle Errani! in 3 match rifila lo stesso punteggio 62 60, be’ veramente notevole !!!
21 Luglio 2007 alle 12:39
Angelica sui giudici di linea con me sfondi una porta aperta. Per anni ho “sorvegliato” i campi dell’Atp di Palermo. E quando ero alla base non rinunciavo mai a chiamare un fallo di piede, ma osservavo già dal primo punto dell’incontro. Perchè il ruolo del giudice di linea è questo.
Ieri ho assistito all’incontro della Pennetta praticamente in linea con il giudice. Ti assicuro che Flavia ha fatto fallo di piede sistematico. E non parlo di millimetri. Tanto che dopo pochi game ho detto ad un amico seduto vicino a me “incredibile, questi giudici il fallo di piede non lo chiamano mai”. Ebbene… sul 4-5 30-30 al terzo set (dopo 2h e 40′ di gioco) il giudice chiama l’unico fallo di piede? Perdona se ribadisco che per me è stata una mania di protagonismo. Ti dirò di più, sulla seconda di servizio (finita a rete) Flavia ha ripetuto il fallo di piede. A quel punto lo devi chiamare, cosa che non è avvenuta. Aggiungo che Flavia non ha fiatato sulla chiamata del fallo di piede, probabilmente avrebbe voluto uccidere il linesman ma è rimasta in silenzio.
Tornando alla mia esperienza di giudice… non dimenticherò un doppio tutto italiano con Gaudenzi in campo, al quale ho chiamato 4 o 5 falli di piede. Ad un certo punto si è girato verso l’arbitro e ha detto “fateli rilassare un po’ questi giudici, guarda questo quanto è concentrato. Manco respira”, un po’ mi venne da ridere ma rimasi impassibile. Quando si è giudici si è arbitri e non c’è patriottismo che tenga.
21 Luglio 2007 alle 18:56
Karin Knapp è fuori. Battuta in tre set dalla Muller, che è davvero una tennista ostica, come Flavia Pennetta. La tedesca si è imposta per 6-4 4-6 6-1, anche stavolta è stato decisivo il mancato break azzurro al secondo gioco. I rammarichi aumentano.
21 Luglio 2007 alle 19:45
Off topic:a Stcoccarda Rafa Nadal asfalta 4 avversari ed è in finale contro l’amico e compagno di Federer Wawrinka!..In tutti i mach,ognuno con una durata media di 75 min,lo spagnolo ha concesso solo 2 palle break prontamente annullate…Rafa ha vinto 92 degli ultimi 93 match sul rosso!..Sempre più toro…Solo Roger e pochi altri nella storia potevano tenerlo a 2000 e più punti di distanza!..
21 Luglio 2007 alle 22:44
Purtroppo niente da fare anche per la Errani contro la giovane Szavay (76 61) alla sua prima finale in carriera di un WTA
Per i fan della Knapp, su SKY Sport 3 è in onda la sua finale del toneo di Biella della settimana scorsa
21 Luglio 2007 alle 22:57
Giovanni, visto che tu hai un esperienza diretta come giudice di linea, perche’ non ci racconti come vengono selezionata i giudici di linea?
Come vengono istruiti, che corsi fanno, come si preparano, quanto vengano pagati. Come vengono giudicati, attraverso quali selezioni passano. Insomma, chi caspita sono ’sti giudici di linea?
Ma anche se sono tutti sani di mente, per passare ore sotto il sole a guardare una linea e se tutto e’ andato in maniera perfetta ad essere ignorati, oppure insultati da giocatori e pubblico. Perche’ diciamocelo un po’ masochisti bisogna esserelo per farlo, non credi ?

22 Luglio 2007 alle 00:25
La selezione dei giudici di linea varia da torneo a torneo. Palermo come ben saprai e sapranno tutti, fino allo scorso anno ospitava un torneo Atp ed uno Wta (ancora esistente). Bene, due tornei diversi e pertanto anche la “rigidità” nella selezione era diversa. Diciamo che al femminile erano ammessi praticamente tutti, mentre al maschile chi non aveva esperienza o non era comunque “tennista praticante” difficilmente riusciva a superare il via libera.
La formazione di un giudice di linea è abbastanza semplice. E normalmente viene fatta il giorno prima del torneo, ovvero quando ti viene consegnato il materiale d’abbigliamento. Ti spiegano come devi stare in campo. Dalla postura alla concentrazione, si fanno anche le prove di “no”. Le regole del tennis non le insegnano, in quanto tutti dovrebbero conoscerle (anche se mi è capitato di scoprire che non è così scontato). Ma la cosa più importante è che ti insegnano i “trucchi del mestiere”. Ed una delle prime regole è “aiutati guardando e ascoltando i giocatori”… un’altra è “evitate di falli di piede se non siete sicuri di quale piede si tratti, la giocatrice ha facoltà di chiederlo”… e ancora “non chiamate falli di piede nel game decisivo se fino ad allora non ne sono stati chiamata” (regola alla quale mi riferivo io nel pezzo, quando dico che il linesman della Pennetta ha manie di protagonismo)… l’ultima “non chiamate la palla se non siete sicuri che sia fuori, meglio aspettare un attimo in più che sbagliare la chiamata”.
Devo dire queste piccole nozioni (probabilmente ce ne erano anche altre, ma sono sei anni che non faccio più il giudice) mi hanno aiutato molto sul campo. Ma io sono stato molto fortunato, tra i capi degli arbitri che ho avuto c’era anche Laura Ceccarelli (ora Supervisor).
Sul campo ci vai per passione, non certo per denaro (quando andava bene dopo 10 giorni di lavoro prendevi 200 mila lire - serali inclusi, altri anni si è lavorato solo per il “buono pasto”). Il sole è un nemico, non tanto per il caldo (a quello ti abitui) quanto per le ombre che invadono il campo quando si fa sera (e lì sì che è dura giudicare).
Masochisti? Forse un po’, ma posso assicurarti che ho ricordi bellissimi delle settimane da linesman. Inoltre ti assicuro che è un’ottima scuola per chi vuole intraprendere la carriera di arbitro internazionale. Hanno iniziato tutti così, provare per credere.
22 Luglio 2007 alle 00:45
Grazie Giovanni. Molto interessante

Quindi mi pare di capire, in alcuni tornei (quelli di categoria piu’ bassa mi sembra) la qualita’ dei giudici di linea e’ un po’ affidata alla buona volonta’ di chi va in campo. Una specie di “dilettenti allo sbaraglio!”
Visto che certo non si fa per denaro (almeno qui in Italia)
E allora, credo che anche i giocatori e l’arbitro di sedia, debbano avere fortuna nel trovare gente che sulla linea, sia preparata e capace. Percio’, se ho ben capito (ma correggimi se sbaglio) poi non ci si dovrebbe lamentare troppo di certe chiamate “non all’altezza”
Curioso, non credi, che per un ruolo cosi’ delicato ci sia una preparazione un po’ “artiginale”, se mi passi il termine.
22 Luglio 2007 alle 02:30
Off-topic: solo per sottolineare la bella storia del belga Steve DARCIS, n.297 del mondo, in finale all’ATP di Amersfoort. Il belga, dopo aver superato le qualificazioni (3 turni), ha fatto fuori GICQUEL, SIMON, ANDREEV e YOUZHNY perdendo un solo set proprio contro il russo.
Mica male per uno che fino alla settimana scorsa era costretto a giocare le quali dei challenger e che non aveva mai vinto in carriera una partita di un torneo ATP.
Prima di questa settimana, il suo più grande “exploit” era stato il terzo turno raggiunto nelle qualificazioni per il Roland Garros 2006…
Da junior DARCIS vanta una semifinale a Wimbledon 2002 ed una al Bonfiglio 2002
Domani se la vedrà con quel Werner Eschauer, autentico mattatore dei challenger avendo vinto quest’anno Lugano, Wroclaw, Monza, Chiasso
22 Luglio 2007 alle 16:36
Angelica senz’altro, i giudici di linea meritano rispetto anche negli errori. E meritano anche dei ringraziamenti. Devo dire che le atlete difficilmente si lamentano (tranne se gli errori sono continui), siamo noi “osservatori” a chiedere maggiore attenzione. Certe chiamate non si possono sbagliare.
22 Luglio 2007 alle 19:55
Giovanni, considerando la preparazione e il trattamento economico che ricevono quei ragazzi che fanno i giudici di linea (praticamente in entrambi i casi quasi nulla) di cui ci ha scritto, direi che sono fin troppo bravi.
ancora una volta esaltiamo la famosa arte italiana dell’arrangiarsi.
Grazie per le tue spiegazioni
23 Luglio 2007 alle 11:44
Off topic per Palermo ma In Topic per quanto riguarda la Wta
questo dovrebbe essere il calendario 2009 WTA.
Sparisce la denominizione Tier I e nasce il Premium Event (che dovrebbe garantire da parte della WTA la presenza di 7 fra le priem 10 giocatrici)
Sparisce qualsi completamente la stagione indoor in europa post US Open a favore dell’asia.
)
Percio’ addio Zurigo, Stoccarda (spostato a fine aprile e quindi outdoor)
Resiste solo Mosca ( be’ d’altra parte non c’era riuscito nè Napoleone ne’ Hitler, non poteva certo riuscirci il cuginetto di Mickey Mouse…lo so, lo so battutaccia!!!
Calendario piu’ corto finisce a fine Ottobre con il YEC a Doha
(e pensare che a Madrid era stato spettacoloso. Il migliore probabilmente dai tempi del torneo giocato al Madison Square Garden…mah!)
Mia personale opinione : per la serie va dove ti porta il “portafoglio”… ma gli spettatori sugli spalti ci saranno?
January
5th - BRISBANE, AUSTRALIA AUCKLAND, NEW ZEALAND
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February
2nd - FED CUP I
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March
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April
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May
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June
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22ND - WIMBLEDON
July
6th - BUDAPEST, HUNGARY PALERMO, ITALY
13th - PRAGUE, CZECH REPUBLIC ISTANBUL, TURKEY
20th - PORTOROZ, SLOVENIA
27th - STANFORD, CALIFORNIA, USA PREMIUM EVENT STOCKHOLMSWEEDEN
August
3rd - LOS ANGELES, CALIFORNIA, USA PREMIUM EVENT
10th - TORONTO/MONTREAL, CANADA PREMIUM EVENT
17th - CINCINNATI, OHIO, USA PREMIUM EVENT
24th - NEW HAVEN, CONNECTICUT, USA PREMIUM EVENT
31st - USA OPEN, FLUSHING MEADOWS
September
14th - GUANGZHOU, CHINA QUEBEC CITY, CANADA TASHKENT, UZBEKISTAN
FED CUP FINAL - TBC
21 - SEOUL, KOREA KOLKATA, INDIA
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October
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19th - MOSCOW, RUSSIA PREMIUM EVENT LUXEMBOURG BALI, INDONESIA
26th - YEC, DOHA, QATAR, YEAR ENDING CHAMPIONSHIPS
25 Luglio 2007 alle 21:59
Giovanni, scrivere “Quando chiamare un fallo di piede è sbagliato” mi pare un’assurdità.
Fa parte delle regole .. se c’e’ va chiamato e basta.
Non credo proprio che ci sia da discutere.
1 Agosto 2007 alle 19:08
Fabio, invece il caro ex-collega Giovanni ha ragione. Te lo dico in qualità di arbitro nazionale e di giudice di linea (da circa 10 anni). Tra l’altro questi “trucchi del mestiere” ci vengono insegnati da gente che è nel mondo del tennis da una vita, come ad esempio Laura Ceccarelli, citata da Giovanni, o Anna Durante, arbitro internazionale di Palermo, che in questa edizione del torneo è stata capo degli arbitri. La questione principale è che nell’applicare i regolamenti bisogna usare il cervello e ti posso assicurare che chi ha chiamato quel fallo di piede non l’ha usato…
Ad Angelica invece vorrei dire che il livello dei giudici di linea di Palermo è a mio parere conforme alla paga che ci viene data, che è di 5 euro per la sessione pomeridiana e 3 per quella serale. Considerato il periodo in cui il torneo si svolge (caldo asfissiante) e che di solito l’abbigliamento che ci viene fornito non è di primissima qualità, puoi ben capire che le persone che hanno un po’ di esperienza preferiscono fare solo il torneo maschile (che ormai non c’è più) oppure diventare arbitri, come me. Per farti capire quale sia la differenza ti dico solo che un giorno di lavoro come arbitro al Country mi è stato pagato quanto i 6 giorni in cui ho fatto il line umpire…insomma ci vuole molta passione oppure non avere molto da fare in quella settimana!
Un saluto al buon Di Natale!
16 Novembre 2009 alle 09:43
ciao a tutti
vedo che l’argomento giudici di linea interessa un po tutti.
l’Italia è l’unica nazione al mondo che non ha una categoria riconosciuta dei giudici di linea e che quindi è una “professione” fatta da volontari appassionati di tennis.
Parlare di fallo di piede è giusto perchè molti giocatori se si accorgono che non viene chiamato lo fanno per avere un vantaggio servizio, è anche vero che molti giudici di linea non sanno come si chiama anche perchè molte volte nei tornei minori non , gli viene nemmeno detto come chiamarlo o quando chiamarlo, infatti andrebbe chiamato dal primo punto come dice qualcuno anche perchè il giocatore stesso di solito non lo fa più, a volte succede però che sul cambio team dei gdl chi sta in base non dica al suo cambio se il giocatore fa o non fa fallo di piede e quindo magari lo chiama mentre chi stava in campo prima di lui non lo chiama.
Fare il gdl in Italia senza essere riconosciuti dalla Federazione sia un grosso svantaggio anche per chi vuole fare tornei fuori dall’Italia, infatto ormai se non sei certificato è difficle uscire almeno che non ti sia gia fatto conoscere o gia conosci i responsabili dei tornei all’estero.
Io ho avuto la fortuna di imparare da Laura Ceccarelli e di aver avuto l’opportunità di fare diversi tornei all’estero anche senza una qualifica, ma mi sono reso conto che tutti i giudici di linea stranieri sono certificati anche perchè frequentano un mini corso che varia da 3 a 7 giorni cosa che in Italia la federazione non si sognerebbe mai di fare.
Spero tanto che le cose cambino
16 Novembre 2009 alle 09:47
ciao a tutti
vedo che l’argomento giudici di linea interessa un po tutti.
l’Italia è l’unica nazione al mondo che non ha una categoria riconosciuta dei giudici di linea e che quindi è una “professione” fatta da volontari appassionati di tennis.
Parlare di fallo di piede è giusto perchè molti giocatori se si accorgono che non viene chiamato lo fanno per avere un vantaggio servizio, è anche vero che molti giudici di linea non sanno come si chiama anche perchè molte volte nei tornei minori non , gli viene nemmeno detto come chiamarlo o quando chiamarlo, infatti andrebbe chiamato dal primo punto come dice qualcuno anche perchè il giocatore stesso di solito non lo fa più, a volte succede però che sul cambio team dei gdl chi sta in base non dica al suo cambio se il giocatore fa o non fa fallo di piede e quindo magari lo chiama mentre chi stava in campo prima di lui non lo chiama.
Fare il gdl in Italia senza essere riconosciuti dalla Federazione sia un grosso svantaggio anche per chi vuole fare tornei fuori dall’Italia, infatto ormai se non sei certificato è difficle uscire almeno che non ti sia gia fatto conoscere o gia conosci i responsabili dei tornei all’estero.
Io ho avuto la fortuna di imparare da Laura Ceccarelli e di aver avuto l’opportunità di fare diversi tornei all’estero anche senza una qualifica, ma mi sono reso conto che tutti i giudici di linea stranieri sono certificati anche perchè frequentano un mini corso che varia da 3 a 7 giorni cosa che in Italia la federazione non si sognerebbe mai di fare.
Spero tanto che le cose cambino e che si possa vere una categoria riconosciuta come quella degli arbitri.
Mi ricordo che quando il Capo degli arbitri di Roma era Laura Ceccarelli o Raffalle Seri abbiamo avuto solo miglioramenti sia a livello professionale che economico ed eravamo invidiati da molti paesi per la nostra professionalità ora invece vedo che anche a Roma il livello si è abbassato, spero che torni come prima perchè se lo merita.
ciao aa tutti.