Genitori & Figli, si ricomincia da 11…

 
8 Giugno 2008 Articolo di Stefano Grazia
Author mug

Undicesimo riassunto della saga più seguita del blog di Ubaldo Scanagatta… Anche dopo il recente trasferimento su Ubitennis.com. Leggete gli “Atti Ufficiali” del Grande Raduno a Roma, al quale hanno preso parte anche Piatti, Sartori e il prof. Catizzone.

Chi credesse di perdere tempo andando a rileggersi
quanto c’è dentro quella rubrica (G&F) vi assicuro che quel tempo
invece lo guadagnerebbe. Chi ha cuore il tennis italiano,
datemi retta, vada a leggerselo (Ubaldo Scanagatta)

DI COSA SI TRATTA:

Nato da un articolo di Stefano Semeraro che prendeva spunto dal fenomeno Jan Silva per stigmatizzare la tendenza ad esagerare con la precocita’ nello sport in generale e nel tennis in particolare, il Blog si e’ sviluppato prima in sordina e poi col passo da maratoneta fino a diventare se non proprio un punto di riferimento per il tennis italiano, almeno il laboratorio di ricerca del Blog di Ubaldo Scanagatta prima e del Nuovo Sito UBITENNIS.COM poi, il blog insomma dove confluiscono tutti gli argomenti piu’ tecnici, dove scrivono gli Addetti ai Lavori, dove si parla della FIT e dove soprattutto si parla, ovviamente, di GENITORI & FIGLI, ovvero di COME AIUTARE TUO FIGLIO A DIVENTARE CAMPIONE.

DOVE SI LEGGE:

Sul Blog di Ubaldo Scanagatta, appendice del nuovo sito www.ubitennis.com.Vi si puo’ accedere cliccando sull’icona GENITORI & FIGLI oppure andando direttamente sul Blog (cliccando www.blogquotidiani.net/tennis ).

Da qui cliccando sul Bottone a DESTRA si arriva direttamente all’ULTIMO RIASSUNTO dove si puo’ commentare. Scorrendo in fondo, sotto il bottone, si vede alla voce: PAGINE la sottovoce JUNIOR TENNIS e cliccando Genitori & Figli si accede all’Archivio di G& F con I Precedenti Riassunti. Sarebbe non dico indispensabile ma utile leggersene qualcuno, almeno gli ultimi Tre o Quattro, vabbe’, diciamo gli ultimi Due…CONSIGLIO UTILE: Fate un copia e incolla su Word, stampate in modalita’ back & forward e leggeteveli con calma la sera prima di addormentarsi o se fate i pendolari sul treno mentre andate e tornate dal lavoro. Se poi uno e’ in vena di farsi male si legge tutti I commenti dal primo all’ultimo e sono circa 4000 … si sa di qualcuno che l’ha fatto e ancora non si e’ ripreso del tutto ma non disperate, prima o poi ci faremo un libro che potrebbe non sfigurare sugli scaffali dedicati al Tennis della libreria di casa mia (di casa vostra non so, non sono cosi’ presuntuoso).

Ma bando alle ciance ed entriamo ancora una volta in media re: questa volta lasciamo perdere le quisquilie e badiamo al sodo. Gli ultimi mesi le Cronache del nostro amato blog sono state dominate dalle polemiche sul nuovo sito di cui il blog e’ divenuto un appendice e dal Grande MegaRaduno di Genitori & Figli tenutosi il 4 maggio a Roma in occasione degli Internazionali d’Italia e a cui hanno partecipato,udite!udite!, Riccardo Piatti,coach di Caratti,Furlan e ora di Ljubcic (ma anche per qualche mese di Djokovic) e Massimo Sartori, allenatore di Seppi, oltre al Professor Giovanni Catizone, il Preparatore Atletico per cui Mad Max sarebbe disposto a camminare sul fuoco se solo Lui glielo ordinasse (magari per fargli uno scherzo, dicendogli che e’ l’ultimo ritrovato della tecnica per migliorare il footwork).

DUNQUE, DUE GLI ARGOMENTI PRINCIPALI:

1)LA GRANDE POLEMICA

2)IL GRANDE RADUNO.

In mezzo poche ma importanti cose:

a)ABOLIZIONE DEI VECCHI CIRCOLI

Un pallino di Andrew e argomento gia’ trattato anche nel Decimo Riassunto e poi ripreso anche per rispondere alle rimostranze di due New Entry, il Maestro Marco Moretto e Giorgio detto anche Giorgio Giorgio (cosi’ Jacovitti chiamava un Capo Indiano nei suoi fumetti con protagonista Cocco Bill) che piu’ o meno aspramente tacciavano Andrew di non cantarla giusta. Beghe di Condominio da cui pre, nde le distanze anche Atti ma il dicorso sui Circoli (e non sul Circolo di Andrew, Marco, Giorgio e Atti) meritano invece il solito approfondimento. Andrew insomma si chiede se VERAMENTE L’OBIETTIVO DI UN CIRCOLO SIA CREARE GIOCATORI E NON QUELLO DI PRESERVARE E DIFFONDERE LO SPIRITO DI CLUB e in un post del 27 Maggio prova a spiegare il suo pensiero:”Piatti ha detto una cosa importante: “io sto ancora facendo un percorso, sto facendo ancora esperienza…”. Indica una ricerca, un paziente lavoro di mosaico, un puzzle da comporre… Questa crescita è ciò che secondo me contraddistingue il suo lavoro…
Ora, secondo me, sarebbe anche giusto che questa “crescita” la svolgessero gli addetti ai lavori, ossia maestri, dirigenti di circolo, coach e baristi di circolo. I genitori potrebbero tranquillamente stare in disparte: quando gioca il figlio, gridolini o ansie della madre/padre o “quello è mio figlio” della madre/padre rigorosamente sulle tribune o a casa.
Tuttavia, ci sono anche molti “ma”. Tutto fa parte del cosidetto “caso Italia”, che da Radicale visionario, non posso non citare. Ossia, il “non-rispetto” o “mancata applicazione” delle proprie stesse leggi da parte dello Stato, comporta e fa conseguire comportamenti poco corretti o poco appropriati dei cittadini, poi sanzionati da uno stato poco credibile.
Nel minuscolo, claustrofobico, stagnante mondo del tennis, la strutturazione delle associazioni sportive in Circoli (che si denominano Associazioni sportive ma non lo sono), degli allenatori in Maestri (che si denominano tali, ma sono praticamente l’associazione sportiva stessa e una lunga serie di altre cose che non sto ad elencare), concorre a creare disagi agli avventori al tennis. Questo groviglio di Circoli ormai destinati a diventare wellness centers o Spa, di maestri che vivono esclusivamente di tennis, di circoli diretti da personaggi decisamente non a loro agio con la racchetta, crea a copertura il famoso “spirito di club”, che io reputo la morte di ogni attività sportiva seria. Lo “spirito di club”, il circolo come associazione sportiva ma non tale richiede un vincolo di “sangue”, in questo caso monetario (ma anche regolamentare). Conseguenze:
1. Costo alto per l’accesso ai campi.
2. Costo alto per l’attività sportiva.
3. Attività sportiva svolta in ambiente adibito a “giardino di casa” per figli di professionisti e imprenditori.
4. Drastica riduzione del numero di soci e di fruitori del tennis.
5. Maestri ostaggio dello “spirito di club”, ossia figure che vivono grazie al circolo.
6. Dirigenti di circolo accuratamente scremati tra coloro che “sostengono” lo spirito di club e tra coloro che ancora non hanno capito.
7. Materiale umano scarso e poco motivato con conseguente trascinamento verso il basso dell’attività sportiva, in quanto vi è necessità di non allargare troppo la forbice tra “chi ci prova” e “chi non ci prova”.
8. Tante altre cose che potete anche immaginare da soli figurandovi un circolo come uno stagno e non come un ruscello. Figuratevi l’acqua.
..” Anche Roberto Commentucci prova ad approfondire il discorso: “Il problema più grosso del nostro sistema di governo del tennis, a mio parere, è che proprio a queste organizzazioni dilettantistiche (e che perseguono obiettivi spesso del tutto incompatibili con quelli del tennis agonistico) risponde la dirigenza della federazione.
I circoli eleggono i vertici federali, e possono sfiduciarli se non apprezzano il loro operato.
I vertici federali quindi, anche se illuminati nelle intenzioni (come sono a mio avviso gli attuali) trovano grossi ostacoli sulla loro azione di riforma proprio per la neessità di dover comunque compiacere i circoli, che possono togliere loro la fiducia e li tengono sotto scacco.
E’ da questo conflitto, a volte latente, a volte esplicito, che a mio avviso nascono anche situazioni patoogiche, come il recente commissariamento di regioni quali la Lombardia e le Marche.
Bisogna perciò riallineare gli obiettivi tra federazione e affiliati. Anche la base, anche gli affiliati, devono capire e accettare che il miglioramento del settore tecnico è condizione imprescindibile per il rilancio del tennis in Italia.
E se questo rilancio dovesse implicare (come è necessario e inevitabile che sia, se non altro per una mera questione di numeri) anche una “proletarizzazione” del nostro sport, ebbene, che i parrucconi dei circoli più escusivi ed elitari se ne facciano una ragione.
Il loro piccolo mondo, così ben descritto da andrew, deve finire.
Ma come?
A mio parere, come primo passo, bisogna riequilibrare il sistema di rappresentanza della FIT, dando adeguata voce e influenza politica alle componenti AGONISTICHE del nostro movimento che, come lamentano i nostri coach non si sentono rappresentate nella dirigenza federale. E preciso che non è un problema di uomini.
I team privati, le accademie, coloro che sono quotidianamente a lottare sul circuito, nonn possono sentirsi rappresentati da dirigenti che sono espressi da un mondo di dilettanti, chiunque sia il presidente o sieda nel Consiglio Federale. Non è una questione di persone, ma di norme. Non di Binaghi o di Panatta, ma di sistema di rappresentanza.
Occorre che anche la componente agonistica del nostro sport possa avere la giusta influenza nell’elezione degli organi federali e nella definizione delle politiche federali.
A questo fine, bisogna cambiare la nozione di affiliato, per includere in essa anche le componenti agonistiche del nostro tennis, e dare loro un peso elettorale adeguato. Facio un esempio. In passato i circoli votavano per numero di campi. Più campi avevi, piùvoti avevi, con il risultato che per verificare la regolarità delle elezioni ci voleva un impiegato del catasto (ogni circolo tendeva a dichiarare più campi di quelli che aveva).
Ebbene, io immagino un sistema di rappresentanza in cui gli affiliati dispongono di un potere elettorale proporzionale ai risultati agonistici ottenuti, ma non solo dalle loro squadre nei campionatini, ma anche, e con una ponderazione maggiore, dai loro atleti professionisti (purché tesserati da almeno due anni, onde evitare il mercimonio di tesserati a fini elettorali). In questo modo, l’organizzazione che meglio riesce nel tennis agonistico/professionistico, unico vero e giusto metro valutativo, più ha influenza nella definizione della politica federale.
E’ sulla base di queste linee-guida che occorrerebbe riformare le norme che regolano il funzionamento della FIT.
E poiché esse non sarebbero mai accettate dai circoli, occorre che di questa riforma “costituzionale” si faccia carico il CONI, al limite con lo strumento del commissariamento.
andrew trova errata, o almeno da compendiare, la proposta sul peso da assegnare a chi ha tesserati agonisti. “BISOGNA INVERTIRE IL PENSIERO CHE SIANO I CAMPIONATI A SQUADRE IL METRO DI GIUDIZIO. I CIRCOLI DEVONO ESSERE RAPPRESENTATI NON DALLA LORO SQUADRA MA DAGLI ATLETI NEI TORNEI INDIVIDUALI-INDIVIDUALI-INDIVIDUALI. Anche marcos trova

la questione del maggior peso elettivo in base ai risultati ottenuti dal circolo un’ottima idea. “io ritengo che, in questo senso, i risultati da tener conto siano quelli degli under (dai 10 ai 18) affiliati ai circoli, che partecipano a tornei individuali riconosciuti dalla federazione ed a tornei a squadre giovanili, parimenti riconosciuti. a peso elettivo corrispondono fondi, naturalmente, da investire solo ed esclusivamente nella attività agonistiche sopra descritte.
anchio credo che la quota di iscrizione ai circoli debba essere radicalmente abbassata per coloro che utilizzano solo i campi: piscina, palestra, corsi di ballo, sala biliardo e ristorante siano pagati a parte. gli under del settore agonistico, fissato un tetto minimo di risultati ottenuti, siano dispensati dal pagare la quota per le lezioni. Per Atti invece “Quello che bisognerebbe fare è molto + semplice, basta copiare il calcio (solo in questo) , e creare una Lega professionisti ed una Lega dilettanti.
La lega professionisti avrà, almeno inizialmente, solo determinati circoli x regione (1-2 per provincia) che otterranno, per risultati e programmi, Tot Contributi; tutti gli altri potranno continuare a fare imperterriti come adesso, SAT-Ore private-Torneo di bridge-festa in piscina ..etc. Saranno gli stessi maestri a dover scegliere da che partestare; e così li avremo tutti motivati e convinti del progetto.
I circoli Professionistici avranno accesso a percorsi e risorse stabiliti annualmente, magari facendo intervenire sponsor locali e dando ai maestri e preparatori quella tranquillità economica necessaria per “sposare” in pieno il progetto ( con un consiglio direttivo composta da atleti maestri e genitori); compito della FIT sarà unicamente monitorare costantemente il buon andamento ed eventualmente posizionare i circoli in base ai risultati agonistici raggiunti (da una certa età in poi), oltre a selezionare gli atleti per le rappresentative azzurre, e/o utilizzarli per marketing pubblicità etc…

 

b)PALLE DEPRESSURIZZATE PER GLI U12???

Lo scrive Enzo che ha notato come il suo Piccolo Seby tenda ad esasperare il grip nel colpire la pall ache gli rimbalza oltre la spalla.

c)I COACH MIGLIORI NON DOVREBBERO ALLENARE SOPRATTUTTO GLI U10?

E questo losostengo io (e’ nato prima l’uovo o la gallina/ Mio figlio gioca bene e quindi lo porto da Bollettieri o lo porto da bollettieri cosi’ poi gioca bene?) ma lo dice anche Piatti: “all’estero i coach migliori lavorano già sui giovanissimi mentre noi dobbiamo recuperare concetti tecnici di base sui ragazzi di 18/19 che si stanno affacciando al professionismo e questo perchè tralasciato dalle sat… “

 

d)RAPPORTI FRA TENNIS E SCUOLA

Con esternazioni varie e soliti dubbi sul se sia possible combinare le due cose ad un certo livello, se sia giusto sacrificare gli studi sull’altare di una improbabile Gloria sportive e sul significatodella cultura( e del senso della vita no?) E tutto solo perche’ Ancic si e’ comprato la laurea! (SCHERZO!)

e)L’ANNUNCIO DELLA FUTURA COLLABORAZIONE QUI SU G&F FRA IL PROF SALVATORE BUZZELLI E IL PROF GIOVANNI CATIZONE CHE DOVREBBERO METTERE IN PIEDI UN SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA PREPARAZIONE ATLETICA

 

E POI IL SOLITO FRITTO MISTO e cioe’ L’USUALE CALDERONE DI ARGOMENTI dal Tema del DOPING (che dovremo affrontare prima o poi un po’ meglio di come l’abbiamo affrontato finora), ai PREMI E PUNIZIONI (giuste quando si colpisce il comportamento pur tentando di mantenere quella rabbia/ rifiuto della sconfitta che pare costituire lo spartiacque fra il Campione e il Mediocre e con questo non voglio dire che uno non debba saper perdere, anzi…Resta fermo il postulato di Kipling (possa tu trattare successo e sconfitta, those impostors!, allo stesso modo…),alla DIATRIBA LOMBARDI-PIATTI (dice Lombardi riportato dall’attento marcos: “Il problema del tennis italiano è l’istinto non supportato dalla conoscenza”. Non capisco dove voglia andare a parare, ma aspetto. “Gli allenatori bravi, quelli che potrebbero fare scuola, sono troppo istintivi: non hanno un atteggiamento galileiano e, così, non sono riproducibili. Riccardo Piatti, per esempio, è un allenatore eccezionale, ma non sa trasferirti in sapere i suoi successi. Diventa difficile, così, insegnare agli altri coach. Con un po’ più di cultura e attenzione avrebbe potuto essere molto più utile agli altri”. Piatti ovviamente non gradisce e il 99% dei bloggers prende le sue difese), a Marco Moretto che disserta con Marcos sul SAPER ACCETTARE LA SCONFITTA e a GIORGIO che rimprovera il vostro cronista di voler fa’ l’americano (o meglio: lo sborone, il bauscia) e raccomanda ai Genitori di non esagerare con le aspettative che lui, che si occupa di Tennis Giovanile da 40 anni, ne ha visti fin trope di promesse smettere di giocare e magari la colpa era proprio dei Genitori. Giorgio non e’d’accordo sul FARE IN FRETTA, nel COMINCIARE PRESTO, dice che bisogna aver pazienza e che gli Italiani maturano tardi, che non serve andare all’Estero soprattutto guai ad improvvisarsi da Genitori a Coach.

 

MA VENIAMO AL PIATTO FORTE:

 

1) LA GRANDE POLEMICA: Sulle Polemiche sul Nuovo Sito non voglio spendere piu’ di due righe: e’ vero, siamo stati impazienti petulanti aggressive ed isterici ma e’ anche vero che molte delle nostre critiche erano giuste e sono state prontamente accolte dalla Redazione e or ail Nuovo Sito UBITENNIS e’ sicuramente graficamente accattivante anche se qualcuno della Vecchia Guardia continua a ritenerlo senz’anima. Vero e’ che la limitazione della lunghezza dei Post ha bloccato psicologicamente alcuni dei Commentatori Principali I quail continuano una sorta di Resistenza tipoquella di Asterix e Obelix nel piccolo villaggio nel Nord ella Gallia guidati da un novello Barone Rampante (+PSTN+) che in volontario esilio nell’ultimo articolo scritto per il Vecchio Blog continua a ricevere, nella sua ora d’aria, I vecchi amici che io scherzosamente ma affettuosamente chiamo I Baldi Ribelli dell’Ubaldo (Certo che “Ubaldo e I suoi Baldi Ribelli” potrebbe anche essere il nome di un Complessino Rock anni 60). Jho comunque scriveva il
27 Maggio

“In italia non mancano i buoni tennisti..mancano i genitori dei buoni tennisti” …..
ed io grazie a Voi.. stavo facendo il corso di “genitore di una (forse) buona tennista”
Grazie alla vostra esperienza diretta , al vostro modo a volte contrastante di vedere e di vivere
il tennis , avevo una visione a 360 gradi di quello che deve affrontare un genitore se suo figlio/a decide di intraprendere questa strada.
Grazie alle vostre informazioni avevo una visione sempre piu’ ampia del campo e questo mi avrebbe aiutato un giorno a capire se era il momento di fare una palla corta , tirare un vincente o semplicemente rimettere la palla in gioco..
)” E quindi, conclude Jho, datevi una mossa, a me delle vostre beghe condominiali non me ne puo’ fregar di meno, smettetela e tornate a parlare di cio’ che piu’ ci interessa, IL TENNIS: ”
Io voglio sapere le cose che ha detto Piatti.. voglio sapere le metodiche di allenamento di Alessia … voglio sapere i pro e i contro delle accademie in giro per il mondo.. voglio sapere come affrontano Stefano e Gabry i momenti no della “belva”… voglio i consigli del Prof. Buzzelli … voglio le esperienze di Papa’ Fognini e voglio condire il tutto con il vaffantennis di Andrew…
Voglio avere piu’ informazioni possibili da quelli che lavorano sul campo e ci provano e non da quelli che raccontano eventi.. ed e’ per questo che mi auguro che tutto questo non finisca qui’ visto e considerato che questo blog e’ unico e non sostituibile (insomma…ho iniziato il corso e non me lo fate finire..non si fa’ cosi’..)” A QUESTO PUNTO SONO INTERVENUTI I SERVIZI SOCIALI E CI HANNO COSTRETTO A RIPRENDERE IL NOSTRO SPACCIO QUOTIDIANODI DROGA.

 

2)IL GRANDE RADUNO DI ROMA Sul MEGARDUNO invece, dopo avervi rassicurato sul fatto che tutte le polemiche sono rientrate e che G&F continua la sua corsa (anche se alcune cose potrebbero/dovrebbero col tempo essere migliorate tipo qualche richiamo in piu’ nell’Home Page del Nuovo Sito con magari la comparsa degli ultimi tre commenti) col Copia e Incolla vi estrapolo le parti salienti dell’Articolo scritto per 0 15 che comunque e’ stato scritto facendo copia e incolla di quell che e’ stato scritto su G&F :

 

C’era una volta…

Un Re!

No, c’era una volta un Blog e a quel Blog mi ero affezionato, forse anche troppo,al punto da dedicargli troppe ore e troppe energie… ma sara’ perche’ vivendo all’estero alla fine ti mancano gli amici, sara’ per via delle Affinita’ Elettive e per quel po’ di narciso egocentrismo che viene gratificato dallo scrivere e dal sapere che qualcuno ti legge, chissa’, alla fine il Blog era un porto sicuro in cui riparare durante la giornata…

Quel Blog-il Blog di Ubaldo Scanagatta- aveva partorito quasi per caso una piccola rubrica che in breve tempo era divenuta famosa nel giro come Genitori & Figli. Sentite cosa scriveva il Padrone di Casa,Ubaldo Scanagatta, sentite cosa dice di noi Ubaldo Scanagatta in altra area del Blog: ):”Qui non siamo nè a Porta a Porta nè a Ballarò (per distinguere due diverse impostazioni…politiche), però questo blog piaccia o no è diventato un importante punto di riferimento per il mondo del tenis italiano e (spero presto) anche internazionale.Personalmente ritengo, ad esempio, che dalla affollatissima rubrica “Genitori e Figli” di Stefano Grazia , siano usciti tanti di quei suggerimenti, tante di quelle esperienze, tante di quelle idee _ sui maestri, sulle academies esistenti, sui metodi di insegnamento (giusti e meno giusti, sulle scuole acchiappa citrulli e quelle che invece fanno sul serio…su ciò che accade a Tirrenia e altrove), sulla cultura da infondere nei giovani, sulle organizzazioni (giovanili) di altri Paesi, sulla programmazione…(ce ne sarebbero mille credetemi).. che è poi quello che interessa a tutti noi…E quando dico tutti noi, dico anche Binaghi, anche Baccini, anche Tommasi. Chi credesse di perdere tempo andando a rileggersi quanto c’è dentro quella rubrica (più rapida da consultare anche attraverso i riassunti di Stefano Grazia che ha avuto una costanza incredibile e una pazienza infinita per coltivare e far fiorire uno spazio cui io ho dato l’abbrivio ma che lui poi si è praticamente autogestito) vi assicuro che quel tempo invece lo guadagnerebbe.Chi ha cuore il tennis italiano, datemi retta, vada a leggerselo. Salti magari gli appuntamenti che alcuni genitori, alcuni maestri si sono dati, qualche battuta distensiva, ma veda quali sono le vere problematiche del ragazzo della ragazza o che si avvicina al tennis, che magari avrebbe la stoffa del potenziale campione ma non sa dove sbattere la testa, di chi fidarsi, come spendere i suoi soldi, come spenderne meno…i problemi che incontra in quella regione, in quella città, in quel circolo, in Italia. Solo approfondendo tematiche di quel tipo…si può seriamente cominciare a lavorare per risolverle. Altrimenti si fanno tanto discorsi teorici, tanti bei propositi, meravigliosi progetti…e poi cambia molto meno di quanto potrebbe cambiare.Questo blog, fra i suoi ambiziosi progetti, ha quello di costruire (oltre a un canale tennis poliglotta vero e proprio su una piattaforma diversa dall’attuale) una sana mentalità sportiva fra gli appassionati, una solidarietà di spirito e di intenti che troppo spesso viene meno.”

Genitori & Figli (il cui sottotitolo spesso recita “Tutto quello che avreste voluto sapere sul Tennis Junior e non avete mai osato chiedere e se invece avete osato nessuno vi ha mai risposto”)era nata piu’ di un anno e mezzo fa prendendo lo spunto da un articolo del condirettore di Match Point,Stefano Semeraro,che indusse qualche mese fa alcuni appassionati di tennis, genitori e non, a dissertare tranquillamente sull’argomento Genitori, figli e Tennis vs Scuola ma è alle 14.27 del 14 Febbraio 2007 che le cose cominciano a prendere una svolta imprevedibile quando un Perfetto Sconosciuto quasi a digiuno di Blog invia il Post Nº37,il post passato alla storia come il piú lungo nella storia del tennis. E come la Monaca di Monza, alcuni Sciagurati risposero.La loro,la nostra,la vostra vita non sarebbe stata mai piú la stessa. Quello Sconosciuto era chi vi scrive e quel Post Numero 37,opportunamente ridotto, costitui’ l’ossatura della prima delle mie collaborazioni per 0 15 con il titolo: La mia Africa in scarpe da tennis. Un numero esagerato di interventi e Dieci Riassuntoni dopo, ad uno dei piu’ vulcanici (anche troppo,direbbe qualcuno) frequentatori del Blog e noto con il nickname di Mad Max (a dire il vero il Mad gli e’ stato appioppato poi e questo gia’ la dice lunga), viene in mente, visto il grande successo della rubrica, di organizzare un Raduno, anzi una sorta di Convention a Roma in occasione degli Internazionali d’Italia. Il Papa’ di Fulvio Fognini, che e’ uno degli abituali frequentatori del Blog, coglie al volo l’opportunita’ e si offre di invitare Piatti e Sartori a parlare coi Genitori. Mad Max ci aggiunge anche il Professor Giovanni Catizone, uno dei migliori Preparatori Atletici in circolazione, e qualcuno addirittura decide di prendere un aereo dall’Africa pur di essere presente.

Questa e’ la cronaca di quelle due ore divenute ben presto quattro vista attraverso gli occhi e le parole di alcuni dei Bloggers presenti.

 

Quello che e’ comunque emerso, il concetto base, e’ la conferma di quanto stiamo scrivendo da mesi sul Blog e che invece alcuni tradizionalisti, amanti dei Gesti Bianchi del Bel Tempo Che Fu, si ostinano a negare: e cioe’ che certe cose s’imparano prima dei 12-13 anni altrimenti non si imparano piu’. O comunque con molta maggiore fatica.Ma vediamo cosa e’ successo la Domenica del 4 Maggio in una bella giornata di sole al Real Village di Roma.
La mattina il Prof Giovanni Catizone aveva fatto fare ai ragazzi una serie di Test Atletici spiegandone il significato e l’importanza:si tratta di test (sprint sui 10 metri, salto in lungo da fermo,anci col vortex e la palla medica,ripetute fra i coni,tempi di reazione sui 5 metri,etc) che possono essere fatti tranquillamente dagli stessi Genitori ma che difficilmente vediamo essere fatti dai Maestri del Circolo sotto casa e che invece, insiste il Professore, sono fondamentali per identificare le aree (coordinazione, tempi di reazione, arti inferiori o superiori) dove bisogna lavorare di piu’. Nel pomeriggio dopo l’introduzione di Massimiliano Dall’aura a.k.a Mad Max, in cui senza perdere tempo vengono illustrate le problematiche di cui si è occupato il blog G & F con oltre 4000 commenti a prova dell’enorme interesse e desiderio di informazioni da parte appunto di genitori di giovani giocatori, la parola passa agli illustri ospiti. Sartori comincia con una provocazione chiedendo quale è LA cosa, che chiediamo per i nostri figli e a turno alcuni rispondono che si chiede come farli diventare chi numeri uno chi fra i primi dieci al mondo.Enzo Anderloni, il Direttore di Tennis Italiano che fiutando l’evento sierra iintrufolato,gradito ospite, esce dall’anonimato, raccoglie la provocazione e la interpreta per noi e fa il paragone col nuoto per esperienza personale, asserendo che ci sono vari posti in Italia dove, se pensavi di far diventare un nuotatore agonista forte tuo figlio, ma forte da medaglia olimpica, sai perfettamente dove portarlo e qui ci sarebbero stati una serie di passaggi obbligati e chiari, con prove, test, con l’individuazione di persone e piscine a cui rivolgerti e quindi dopo l’analisi delle effettive capacità del ragazzo, l’indicazione del percorso da seguire per arrivare ad un risultato. Poi è chiaro che sta al ragazzo (e alla famiglia) decidere se intraprendere quella strada o no.
Alla fine tutti sono d’accordo che nel Tennis questo non succede e che è evidente l’esigenza di avere una guida,una sorta di Guida Michelin (e questo e’ uno dei cavalli di battaglia portati avanti dal Blog) riferita al Tennis, che indichi la serie di passi necessari da compiere dalla A alla Zeta, cioe’ dal primo approccio allo sport fino all’ingresso all’agonismo ed oltre e inoltre,o soprattutto una lista di esperti che garantiscano con la loro preparazione e la loro esperienza. Giovanni Catizone ha incantato I presenti, Sartori e Piatti inclusi, con una bellissima relazione lasciando a tutti l’acquolina in bocca e il desiderio di saperne di più. Il Preparatore Atletico infatti ha fornito un quadro molto importante su quella che dovrebbe essere la Preparazione Atletica in eta’ giovanile.Non ha detto cose nuovissime per alcuni di noi, ma ha sintetizzato e confermato il ‘daffarsi’ per i bambini e i ragazzi, semmai enfatizzando l’importanza di trovare il giusto esperto che si occupi dei nostri figli…Domanda dal volgo:si ma noi come facciamo a sapere chi è il giusto esperto?. Infatti Giovanni dice: ‘ se una persona dice di avere trent’anni di esperienza ma in quei trenta anni ha continuato a fare la stessa cosa è solo uno che ha un anno di esperienza riprodotto trenta volte’. Racconta sul Blog mia moglie Gabri’: “Ci ha spiegato con un bellissimo esempio l’apprendimento dei movimenti paragonando il sistema nervoso e la capacità di assorbimento dell’apprendimento motorio ad un armadio ad ante aperte in cui noi possiamo inserire le informazioni come inserire dei vestiti ,ci ha poi fatto tremare le gambe dicendo che verso i dodici anni queste ante non si chiudono ma si socchiudono e dopo è molto più difficile intervenire sulle capacità motorie e tecniche.” In realta’ questo concetto non e’ nuovo a chi frequenta le pagine del Blog e personalmente a noi fu espresso per la prma volta e molto crudamente da Lance Luciani quando alla Bollettieri Academy decidemmo di far seguire a Nicholas lo Strategy Zone . Nicholas aveva 8 anni e lui ci disse che tutto quelloche si impara a livello di coordinazione tecnico-motoria lo si impara fino a dodici anni, dopo si può solo lavorare sopra a quello che si sa già fare. Ma come sempre accade quando poi si viene a contatto con una idea, quella stessa l’abbiamo trovata in tutti i libri o nelle parole dei piu’ importanti guru della preparazione atletica ma anche del tennis, da Langsdorp a Grosser, da D’Adamo a Macci…E se vogliamo, questa altro non e’ che la famosa Teoria della Mielina, molto cara agli aficionados del Blog,
secondo cui la Mappa del Talento altro non sarebbe che la Mappa della Mielina, teoria scientificamente riconosciuta e riportata l’anno scorso da un eccellente articolo sul NY TIMES che si basava sll’osservazione del come in certe aree del globo vi fosse una concentrazione altissima di atleti talentuosi in un dato sport: per esempio il baseball nella Repubblica Dominicana o il Golf nel South Korea o appunto il Tennis nello Spartak Club di Mosca.Cosa dice la Teoria della Mielina? Che stimolando ripetutamente un nervo (facendo per esempio ripetere e ripetere un dritto perfettamente impostato si sviluppa intorno a quel dato nervo una sostanza che lo isola, come un nastro da elettricista, e così facendo migliora la qualità e la velocità dell’impulso. Da cui la Formula secondo cui il TALENTO sarebbe:Deliberate Practice+Time=Myelin=TALENTdove il Deliberate practice sarebbe l’allenamento impostato sulla tecnica concentrandosi senza posa sul migliorare le proprie debolezze.Lo stesso articolo individua anche un’altra formula, complementare e basata sull’osservazione di quella fucina di campioni russi che è lo Spartak Club di Mosca e cioè:Genitori Motivati + Bambini presi in età precoce + Insegnamento Rigoroso della Tecnica + Disciplina Spartana = Talento. E ritornando in diretta al Raduno Genitori & Figli,racconta ancora Gabri’: “Devo dire che nonostante io e Stefano ci siamo sempre resi conto del fatto che fosse di fondamentale importanza la capacità motoria, dopo aver sentito quanto sia i tecnici (Piatti e Sartori) sia il preparatore fisico (Catizone) indicavano come percorso fondamentale alla realizzazione di un tennista, mi sono sentita in apnea, nel senso che in virtù di quello che Nicholas ha fatto prima di tutto perchè ha avuto la fortuna di vivere allo stato brado fin dalla nascita imparando a stare in acqua (controllando il suo baricentro) già a tre mesi e poi facendo ogni tipo di attività combinato con quello che noi come genitori entrambi sportivi ed ex atleti abbiamo cominciato a fargli fare, eppure come dicevo mi sono sentita in apnea come se tutto quello che è stato fatto non bastasse. Una sensazione di non aver più tempo e di averne sciupato un po’.” A questo punto Sartori lanciava infatti un ulteriore provocazione chiedendo chi ha un maestro o qualcuno che faccia fare al proprio figlio quello di cui parlava il Prof Catizone. Sartori poi spiegava la realta’ di Caldaro ribadendo che lui si arruola il diritto di selezione degli atleti da seguire, preparare, portare ai tornei con una certa attenzione in fase di giudizio non solo alle capacità tecniche di un giocatore ma al tipo di persona che sta dietro un giocatore e quindi alla possibilità di lavorarci insieme.
Piatti a sua volta riconosceva l’esigenza , l’importanza e la difficoltà di trovare persone davvero esperte che si occupino dei ragazzi e che questa è l’età più importante. Insiste sul fatto che lo scopo deve essere quello di creare una persona oltre che un atleta, completa e spiegava che lui quando si trova a dover valutare un giocatore guarda tre cose: capacità motoria, capacità tecnica e motivazione.
Avvallando tutte le spiegazioni di Giovanni Catizone, ci spiega che per poter operare su modifiche tecniche è necessario che gli atleti abbiano capacità di controllo del proprio corpo, che l’atleta capisca quello che gli viene chiesto di fare.Piatti ribadiva quello che aveva già scritto in un articolo portando ad esempio Djokovic e in particolare il suo percorso anzi il percorso della famiglia con i genitori molto sportivi che hanno fatto fare al figlio tanti sport dandogli la giusta educazione, senza troppa pressione. Anche se poi papà Fognini rivelava di aver incontrato più volte i Djokovic e che insomma proprio senza pressione non gli sembravano, ma ad un certo punto è chiaro che tutti ci tengono a vedere dei risultati!
Max va quindi sullo specifico chiedendo pareri sull’uso della videoanalisi,uno dei suoi cavalli di battaglia, e sia Piatti che Sartori non gli danno forse piena soddisfazione ritenendola semplicemente uno strumento in più che aiuta nella comunicazione fra atleta e allenatore. C’è chi lo usa di più c’è chi lo usa di meno. Per Piatti, tornando soprattutto al lavoro con atleti già formati, può essere difficile far capire cosa si sta chiedendo di fare e con la videoanalisi si può arrivare ad una maggiore consapevolezza ed efficacia.Ovviamente, e’ la replica di Max, non tutti sono dei Piatti in grado di cogliere al volo difetti e tantomeno le sfumature. Piatti insisteva anche sull’uso del linguaggio per quanto riguarda l’educazione di un bambino non solo come futuro atleta ma anche come persona e faceva l’esempio del bambino che di solito entra con disinvoltura in una piscina e che si ferma davanti al mare, titubante a causa della immensità di quello che si trova davanti, e sente la nonna o la mamma dirgli che ha paura, in realtà sono gli altri ad interpretare e a trasmettere uno stato d’animo semplicemente col linguaggio, quando il bambino è solo intimidito come è umano esserlo davanti a qualcosa che non si conosce e deve essere aiutato ad apprendere e ad adattarsi alle nuove situazioni. Lo stesso effetto lo possono fare le partite i tornei con la pressione che i bambini sentono addosso. Le Williams non hanno fatto competizioni fino a 14 anni, ma è chiaro che durante quei 14 anni sono state preparate completando quel percorso su cui insisteva Piatti.
Sul fatto che competere troppo o fare troppi tornei non sia importante, qualcuno si è animato dicendo appunto che questo non è il quadro della realtà. Non si può certo stare lì a fare i propri esercizi e non fare tornei quando tutto si muove solo in virtù dei risultati.Si è cercato di parlare del sistema circoli che non funziona, del fatto che ci dovrebbero essere due tipi di indirizzi uno amatoriale e uno agonistico con la necessità di far giocare i bambini gratuitamente se i campi sono liberi e della necessità di fare i tornei nei week end, ma mancavano gli interlocutori adatti, quelli contro Ie quail si sarebbe volentieri scagliato il blogger Andrew, promotore di un movimento, il vaffantennis, che si promuove l’abolizione dei Circoli. I relatori semmai sorridevano sornioni e non potevano fare altro che essere d’accordo con I presenti ma dichiararsi impotenti. Così come la curiosità relativa a sponsor e modalità di sponsorizzazione non è stata colmata ma eventualmente questa potrebbe essere materiale per un altra volta.

 

Ma lasciamo parlare chi c’era.Ecco quello che scriveva sul Blog mia moglie Gabriella, volata appositamente da Lagos con mio figlio Nicholas:

Prima di tutto voglio dire che è stato un grande piacere ed è proprio valsa la pena volare da Lagos per incontrare voi tutti, in primis finalmente trovarmi in mezzo a genitori che parlano la nostra stessa lingua, senza farci sentire dei marziani o degli sfruttatori di minori , e poi gli esperti che sono stati chiari, competenti e hanno parlato con onestà e semplicità, anche se adesso siamo ad un punto strategico, potrebbe rimanere un episodio interessante, ma finito, come potrebbe e spero, essere un inizio di un qualcosa e per questo si deve insistere perché avvenga quello che ci si è riproposti a fine meeting e cioè un incontro a breve in una sede appropriata dove sia possibile anche esaminare i ragazzi e dare delle linee guida.

Andrew,il vaffantennista: torno or ora da Roma con tantissimi bei ricordi…
intanto un grazie a MadMax per l’impeccabile organizzazione e a tutti gli intervenuti per il contributo di conoscenza ed entusiasmo che si è respirato al raduno… Piatti ha detto una cosa importante: “io sto ancora facendo un percorso, sto facendo ancora esperienza…”. Indica una ricerca, un paziente lavoro di mosaico, un puzzle da comporre… Questa crescita è ciò che secondo me contraddistingue il suo lavoro…

Atti scrive: Da parte mia la conferma che essere “fenomeni” da piccolissini serve a poco, mentre è fondamentale sviluppare nei ragazzi tutte le qualità fisiche e tecniche per poi come dice Piatti potergli chiedere ” MA TU PERCHE’ GIOCHI A TENNIS ?”, se la risposta non sarà per mio padre/madre ma per passione divertimento agonismo etc, allora ci potranno essere i presupposti per raggiungere traguardi agonistici; diversamente ed avendo anche delle basi tecnico/atletiche modeste meglio non avere illusioni…insomma Tecnica e Gambe + …. Testa .

Mauro ringrazia ancora Max, energia allo stato puro per l’organizzazione, che conclude trionfante:” iniziamo con il dire che ora non esistono più dubbi (l’ho detto per mesi) sull’importanza assoluta dell’atletica fin da piccoli, dell’importanza di colpi efettuati perfettamente e dell’assoluta non importanza dei risultati. i tre tecnici all’unisono hanno sempre e solo parlato di sviluppo motorio finalizzato alla possibilità di raggiungere la perfezione dei colpi fino ai 12 anni. Ora i genitori presenti avranno chiaro cosa dovranno fare in futuro (grazie anche i test atletici che hanno portato alla luce alcune lacune da parte dei “figli del blog” non ultimo il fatto che qualcuno non ami proprio fare preparazione atletica…Ovvio sarebbe costituire un team di tutti questi super tecnici uniti insieme (inizialmente pagati dalla fit) dove dovrebbero convergere tutti i migliori giocatori italiani prcedentemente preparati dai vari maestri secondo il volere dei super tecnici in modo che i soldi dei genitori andrebbero solo ai maestri mentre ai super coach ci dovrebbe pensare prima la fit e poi i giocatori stessi che una volta nei top ten non avrebbero nessun problema considerando anche che un team con molti giocatori potrebbe avere meno pretese in termini percentuali visto che la cifra verrebbe costituita anche dalla quantità dei giocatori. “

Per concludere vorrei confermare che il Raduno e’ stata per chi c’era una grande opportunita’, un importante tassello nella fabbricazione di quel mosaico che una volta compiuto sara’ il nostro mini campione e per chi non c’era una piccola occasione perduta…suvvia, ma quante volte nella vita i piu’ di noi avranno la possibilita’ di confrontarsi per 4 ore con il Gotha del Coaching Privato in Italia?
Per noi e per Nicholas in particolare poi e’ stata una grandissima esperienza e la possibilita’ di respirare l’atmosfera del Dietro alle Quinte…grazie all’aura del Blog e del Raduno e al fatto di soggiornare nello stesso albergo dove alloggiavano tutti i campioni italiani e i loro coach, Nicky ha avuto la possibilita’ di uscire a cena o di fare il breakfast con Piatti, Ljubcic, Fognini…di parlare con Salvador, Infantino…di rivedere Bob Brett e di guardarsi con lui il match di Trevisan mentre il grande coach gli spiegava le varie fasi del gioco…di essere perfino ripreso dalla televisione mentre assisteva sotto la pioggia al match di Ljubo…Un insieme di ricordi che arricchiranno il bagaglio che si portera’ dietro nella vita e che speriamo possano per lui costituire uno stimolo… Un po’ di delusione – sarebbe inutile far finta di niente- c’e’ stata per la mancata presenza del padrone di casa, Ubaldo Scanagatta, assenza che ha scatenato un vero e proprio dibattito nel dibattito sulle pagine del Blog ma questo secondo me ha dimostrato se non altro quanto seriamente questi Genitori abbiano a cuore questo progetto che continueremo a chiamare Genitori & Figli e che ha l’ambizione di riuscire a tracciare la strada per la Costruzione Del Campione, di quel campione che l’Italia attende da anni e che i partecipanti a questo raduno credono debba passare necessariamente attraverso il coinvolgimento in prima battuta dei Genitori. Perche’ come dissero una volta Tommasi (o era Clerici?): in Italia non mancano i Campioni di Tennis, mancano i Genitori dei Campioni.

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903 Commenti a “Genitori & Figli, si ricomincia da 11…”

  1. andrew scrive:

    Grazie dr. Grazia, direttore dei SERT del tennis…

  2. anto scrive:

    Per Noi Tossici, energhia allo stato puro!

  3. Mirmidone scrive:

    E’ stato ribadito che :

    “…… Le Williams non hanno fatto competizioni fino a 14 anni, ma è chiaro che durante quei 14 anni sono state preparate completando quel percorso su cui insisteva Piatti………”

    Ma su Wikipedia (voce “Serena Williams”) viene detto :

    When Serena was four and a half, she won her first tournament, and she entered 49 tournaments by the age of 10, winning 46 of them. At one point, she replaced her sister Venus as the number one ranked tennis player aged 12 or under in California.

    Se vincere 46 tornei su 49 giocati (fino all’età di 10 anni), significa essere cresciute senza fare competizioni (per evitare pressioni controproducenti) per concentrarsi sulla preparazione, non so più che cosa pensare ……

    Vorrei sapere se le informazioni riportate da Wikipedia sono inesatte !

  4. stefano Grazia scrive:

    Mirmidone, la Leggenda vole che Venus dopo aver vinto tutti i tornei a cui aveva partecipato, dall’eta’ di 9 o 10 anni (ma forse erano 11 o 12,chi lo sa) fino all’esordio fra i pro a 14 non partecipo’ piu’ a tornei junior USTA che il padre riteneva una perdita di tempo…Con Serena avranno fatto lo stesso… Poi dipende anche da tornei che gli fai fare….Volendo anche a Quinzi gliene avrebbero potuto far giocare una 50ina, di quelli di Vattelapesca o del Circolo Pinco Pallino, e li avrebbe vinti tutti dagli 8 ai 12 anni…

  5. stefano Grazia scrive:

    Dimenticavo:
    PRIMA DI TUTTO UN’ERRATA CORRIGE: non so da dove sia saltato fuori Massimiliano Dell’Aura ma e’ un ERRORE MIO, non della Redazione…Ovviamente si tratta di Massimiliano D’Auria a.k.a Mad Max
    SECONDA COSA:
    ringrazio la Redazione per non avermi mandato a quel paese per aver continuato in questi 4 giorni ad essere ancora una volta impaziente e petulante…Il fatto e’ che mentre qui e’ iniziata la Grande Stagione delle Pioggie (e comunque si riesce quasi sempre a giocare perche’ ne viene giu’ uno sbanderno ma col calore che c’e’ qui i campi in cemento fanno anche presto ad asciugarsi) e io non vedevo l’ora di inviarvi alcune mie considerazioni sperando poi di commentarle nel week end con la colonna sonora della pioggia battente sul tetto e sui vetri delle finestre, ora che son rimasto solo essendo moglie e figlio gia’ partiti per l’Italia (e oggi sono gia’ a sanremo dove domani Nicky comincera’ una settimana alla Bob Brett dove continua a lavorare il nostro carissimo Adriano Parodi, figlio del mio vecchio capocantiere in Jamaica (quando lui giocava a tennis e io giocavo solo a rugby e andavo in windsurf).
    Le Riflessioni nel prossimo post.

  6. stefano Grazia scrive:

    DUNQUE,vorrei farvi partecipi di una serie di mie riflessioni in questi giorni che possono spiegare anche agli ottusi per partito preso l’importanza e l’utilita’ di un sub-blog come questo … Di Magazine con le notizie di chi vince il RG di turno o il Master Series o perfino l’ITF Tiro a Volo ce ne sono altri e alla fin fine basterebbe andare sui siti ATP e WTA, su quelli FIT, su Tennis Teen o su Tennis Italiano e si.com per trovare tutte le notizie che uno vuole…CERTO, UBITENNIS lo fa benissimo e in italiano e anche se non copre ancora completamente tutti i risultati aggiunge molto colore…Ma da quando sono un Genitore o meglio da quando mio figlio ha cominciato a giocare quasi tutti i giorni, mi sono scoperto sempre meno interessato a sapere chi ha vinto il torneo di Memphis o quello di Umag e talvolta, specie da quando non c’e’ piu’ l’Henin e Federer si e’ trasformato in un capretto sacrificale, nemmeno lo Slam mi inchioda al televisore o al computer…Sono piu’ interessato a tutta una serie di altre notizie che immagino non interessino a un buon 70% dei bloggers da SMS che infestano il sito in questo momento (l’immediato post Gran Slam) e queste notizie vanno dalle metodologie di allenamento ai resoconti di vita vissuta-la famosa aneddotica-di gente che ha i miei stessi problemi e li affronta quotidianamente…E per questo gruppetto di persone che non sono gia’ coaches o addetti ai lavori, io credo che la Rubrica G&F, nata per caso, abbia davvero offerto una montagna di informazioni utili… Me ne sono reso conto io stesso in questi giorni di litigi elettronici (nel senso di postali thru emails) con l’Amministrazione IMG che ingloba la Bollettieri Tennis Academy…ATTENZIONE: il discorso qui e’ molto complesso e presta il fiancoa diverse interpretazioni e bisognerebbe aver l’intelligenza di leggere bene e capire quello che vado a dire e a non fare il nikolic di turno…
    Dunque, la prendo alla larga: io ho sempre sostenuto che l’Esperienza alla Bollettieri Academy sia straordinaria e fondamentale SPECIALMENTE per quei ragazzini che escono dalle SAT, che si sono sempre allenati al Circolo,piccolo o grande che sia, col proprio Maestro o che hanno fatto solo campus estivi di tennis a Sestola e similia o perfino a Marlengo alla Van der mere … Per costoro sbarcare alla Bollettieri e’come atterrare su Marte, arrivare in un mondo nuovo, in una Disneyland del Tennis…Vedranno e faranno cose che non avranno mai visto e fatto o comunque non tutte assieme nello stesso giorno/settimana…si tratta di una FULL IMMERSION molto istruttiva e in un ambiente/environment molto stimolante… Andate li’ e fate 1-2-3 sett e magari ci tornate anche l‘anno dopo…Perfetto. Dipende anche dall’eta’ del mini-atleta, 7-10 aa o 13-14…ancora tutto OK.
    Pero’ dopo le prime 2-3 volte, occorre poi passare dal volume, dalla quantita’, dal PRIMO INFARINAMENTO, alla FASE SUCCESSIVA e cioe’ alla personalizzazione e qui-ATTENZIONE: stiamo parlando di SHORT PROGRAM cioe’ di Summer/Easter Camps o comunque di periodi brevi NON inseriti nel programma dei ragazzini che vivono la’ tutto l’anno e che durante il Summer/Easter camp manco ci sono, vanno in vacanza a casa o girano per tornei- qui dicevo, cominciano i problemi e cominciano ad aver ragione chi vede in queste Academies solo una possente macchina economica in cui l’unico credo e’ il business… Fino a che non cominci ad avere questi problemi non riesci a spiegarti come mai Papa’ Miccini quando lo incontravo a Bradenton era spesso superi*****o e ce l’aveva con l’Admin…Perche’ e’ una guerra: da un lato ci sono i Coach che ti dicono che devi fare questo e quello e che sei bravissimo e blah blah blah ma dall’altro ci sono gli Impiegati che ti dicono che per fare questo e quello devi pagare e non ci sono sconti, non ci sono regole da aggirare, qualcuno i soldi li deve cacciare, non importa quanto tu bravo sia…Ed e’ per questo che a un certo punto o subentra la Federazione del tuo paese o subentra uno Sponsor o subentra proprio l’IMG che ti fa un contratto… Ma prima e’ una ridicola oltraggiosa valanga di denaro che esce dalle tue tasche…
    Seconda considerazione: noi dal 2005 abbiamo identificato ALL’INTERNO DELLA BOLLETTIERI un Programma gestito autonomamente da un un gruppo di Coach che all’interno del Programma Generale si occupano della Videoanalisi (The Strategy Zone) e che con Bollettieri a prestare il nome sulle COVERS hanno scritto e messo su Libri & DVD. In pratica sono dei Contrattisti che operano all’interno dell’Academy e che hanno il permesso, MA SOLO DENTRO L’ACADEMY, di seguire alcuni atleti i quali dunque pagano per entrare nell’Academy e seguire il; Programma Generale e poi pagano a parte le 2-3-4 ore private al giorno, Cosa succede? succede che Nicholas a volte non va nemmeno col suo Gruppo del Programma Generale ma si fa al mattino 2-3 h con Lance e Margie e Chase e poi se rimane tempo si aggrega per l’ultima mezzora, o per la Prep Atl o per il Mental…Di solito comunque nel Pomeriggio non salta mai il MatchPlay con gli altri ragazzi del suo gruppo. Questo comporta talora gelosie fra i vari Coach e soprattutto nei periodi di affollamento (Luglio e Pasqua) addirittura difficolta’ a reperire un campo per la Strategy Zone (e ne hanno oltre 70….). In questi giorni dopo avere prenotato dal 9 al luglio per 5 sett circa, avevamo chiesto qualcosa di piu’ del solito trattamento di favore (sconto 10%, e la possibilita’ di pagare alf Program anche se poi Nicholas giocava tutto il giorno). Nello scambio di email intercorso saltava fuori quella che secondo loro era una STRAORDINARIA PROPOSTA fatta solo a noi ma che a noi sembrava quasi un insulto…Vedete come cambiano i punti di vista!!! Notate che noi non chiedevamo il trattamento di favore per straordinari meriti acquisiti di Nicholas ma semplicemente in quanto vecchi aficionados, gente che andava all’Adult Program dal 93 e con Nicholas che frequenta l’IMG dal 2004 e dal 2005 per 2-3 volte all’anno… Il problema, ci dicevano, e’ che LUGLIO e’ il MESE IMPOSSIBILE, che il CORPORATE e’ very strict sul negare ogni discount, e blah blah blah…Comunque ci venivano offerti 3 gg gratis, un 10% per luglio e 20% per Agosto ma se avessimo scelto il solito Half program Nicky non avrebbe potuto accedere al Match Play (che e’ in realta’ uno dei motivi per cui prediligere la Bollettieri, cioe’ la possibilita’ di giocare 1-2 partitelle al giorno con ragazzini di pari valore (anche se e’ vero che nei Campus estivi/Pasquali ti puo’ capitare di giocare anche col sedicenne alto 190 il che non ha molto senso). Ok, uno dice: gioca al mattino con The Strategy Zone e fai il Match Play al Pomeriggio…non e’ cosi’ semplice perche’ in questi periodi di grande affluenza, la caccia al campo diventa improvvisata nel senso che devi stare sul chi va la’… E comunque da un lato fai 2 h ditecnica poi magari ti occorrono 2h di “volume” con il Gruppo (dove 20 ragazzini sono divisi per 5 Coach e un supervisor e con la ratio 4:1 ripetono drills su drills…insomma una STANDARDIZZAZIONE INDUSTRIALIZZATA DELL’ALLENAMENTO quindi, molto UTILE se pero’ contemporaneamente, prima o dopo, hai anche LA PERSONALIZZAZIONE che nel nostro caso e’ data da Lance & Co…)
    Pausa Caffe’.

  7. stefano Grazia scrive:

    Seconda puntata delle CONSIDERAZIONI sulla BOLLETTIERI
    DUNQUE, ricapitolando: ottima l’esperienza Campus Bollettieri e OTTIMA l’esperienza (che nicky sicuramente fara’) di fare TUTTO L’ANNO da Bollettieri quando hai 13-14 aa (quello che ha fatto Miccini a 12 aa e che sta continuando a fare) MA IN MEZZO L’UNICA VERA RAGIONE PER CUI NOI CONTINUIAMO AD ANDARE DA BOLLETTIERI E’ IL LEGAME CHE ABBIAMO CON LANCE LUCIANI E MARGIE ZEISINGER. Se si spostassero fuori dalla Bollettieri e allenassero su un Circolo Privato, noi in questo momento e ritengo per un altro paio d’anni ancora seguiremmo loro (nonostante l’inquietante rassomiglianza di Lance con Ben Linus, il Cattivone Filosofico Manipolatore di LOST… Margie invece e’ una ragazzona molto bella, un po’ fighetta, ma tecnicamente incredibile con una grande pazienza (ce ne vuole coi bimbi) ma anche rigida dal punto di vista della disciplina e sopattutto capace di analizzare e pulire i tuoi colpi con grande efficacia -e infatti e’ lei che bollettieri manda spesso in tour per conferenze sui Sistemi di Allenamento dell’academy).
    DUNQUE QUAL E’ IL MIO PROBLEMA ORA? Che andare da Bollettieri per 5 settimane in questo modo mi costa quanto andare alla Vavassori per tutto l’anno!
    E mi rendo contoche e’ assurdo, impossibile, ridicolo,oltraggioso… E che-E QUESTO E’ IL SUCCO DEL MIO SPROLOQUIO- se avessi avuto tutte le informazioni, quelle info che non solo io ho elargito a voi ma che voi avete dato a me,le avessi avute in mio possesso gia’ 2-3 anni fa magari mi sarei comportato diversamente…Non certo rinnegando Bollettieri, ma riservandolo-dopo le prime 2-3 volte, a quando Nicky ci potra’ andare da Full Timer.

  8. stefano Grazia scrive:

    TERZA E SOLO PER IL MOMENTO ULTIMA PARTE:
    Non ho ancora finito e adesso concludo: e’ vero che noi comunque progettavamo qualche anno in una scuola americana e possibilmente l‘High School ed e’ sicuro che 1 o 2 anni almeno alla Bollettieri nel FULL PROGRAM Nicky li fara’ (32000$ NON BOARDING, cioe’ senza alloggiarvi) a cui poi devi aggiungere vitto/alloggio e soprattutto la scuola, ma e’ anche vero che in questo momento esistono anche in Europa e anche in Italia academies dove puoi avere lo stesso rapporto volume/qualita’ (cosi’ d’acchito mi viene in mente la BBTC di Bob Brett ma sono sicuro che anche alla Vavassori sia cosi…) dove se uno durante l’anno e’ seguito da un bravo aggiornato motivato Coach nella sua citta’ ,puo’ poi anche andare a fare delle FULL IMMERSION senza alcun bisogno di attraversare l’oceano. Del resto possiamo vederlo nei Tornei e negli Slams: la percentuale di Americani,Australiani,SudAmericani si e’ ridotta ai minimi termini a partire da Ottavi-Quarti e possiamo vedere che molti miniatleti dell’est che una volta andavano in florida ora si fermano a Barcellona, Valencia, Parigi… La Vavassori io non l’ho ancora vista ma da come me ne parla max mi sembra una riproduzione in sedicesimo delle Grandi Academies Americane … Avessi avuto questa INFO dalla nostra agognata ipotetica di la’ da venire GUIDA MICHELIN del TENNIS nel 2003-2004, chissa’… sarei comunque andato da Bollettieri e comunque probabilmente ci avrei mandato Nicky fra 2 anni, ma magari d’Estate avrei scelto la soluzione Palazzolo d’Oglio oppure BBTC (Notate pero’ che della Bob Brett academy voi in pratica avete sentito parlare quasi solo da me, c’e’ pochissima pubblicita’…mentre invece hanno grande eco Academies che alla prova dei fatti si rivelano SAT o Club MED-look a like (e allora e’ importante essere stati almeno una volta alla Bollettieri per capire la differenza…e guardate bene che c’e’ una bella differenza anche fra la Bollettieri e la Evert o la Rick Macci…La Hopman a Saddlebrook no, e’ piu’ simile alla Bollettieri) … DA QUI ANCORA UNA VOLTA L’IMPORTANZA DI QUESTO MISERO E BISTRATTATO SUB BLOG proprio per via della discussione senza peli sulla lingua che ne segue…
    Mi sono rimaste altre cose da dire e da ripetere ma vi lascio un po’ di tempo per metabolizzare…

  9. stefano Grazia scrive:

    ERRATA CORRIGE NUMERO DUE:
    nelle parole dei piu’ importanti guru della preparazione atletica ma anche del tennis, da Langsdorp a Grosser, da D’Adamo a Macci…
    D’Adamo non centra, si tratta di ANGELO D’APRILE, coautore con Castellani e Tamorri di TENNIS TRAINING e autore “in solitaria” dell’ottimo OK TENNIS (sulla preparazione atletica del tennista), uno dei libri da me citati in uno degli ultimi post della 10th season.
    Mi scuso con Angelo D’Aprile, se mai gli fosse capitato,anche a lui, di passar per caso in questi spazi virtuali…

  10. andrew scrive:

    …Stefano…

    invece del solito Bollettieri (che ormai per Nicholas è la solita minestra), perchè non me lo mandi qui al Vaffantennis Senter? Mi servono sparring per Alessandro…è tutto GRATIS o quasi!!! Poi, qui tennisti ne girano e ogni giorno farebbe attività diversa…giocherebbe con il falso, l’umile, l’ex-postino-coach, il 2 cat. da 2 metri, il padre-coach, il 2 cat. lavoratore in fabbrica, la promessa-bonsai, e altro ancora…un’umanità variopinta indispensabile alla crescita (o completa distruzione) del tennista…

    Tra le altri ho questo problemino con Ale, che ora sta giocando in taverna la partita Calleri-Kiefer, e che mi impedisce di concentrarmi sul mio lavoro…Insomma, portatemelo via di qua….

  11. marcos scrive:

    eheheheh andrew!!!

    anche in taverna da te arrivano sempre al tie del quinto??

  12. Archipedro scrive:

    Menzognero, le tue parole sono sempre una brezza…

    Mi sono innamorato, tennisticamente, d’una Latviana (Anastasija Sevastova) che ha perso in semifinale a Grado tirando dei colpi d’una bellezza rara. Contro un’austriaca scorbutica, mediamente scorretta, che però prendeva tutto. E che poi ha vinto. La mia prediletta a giocare, l’altra a difendere ed a far versi. A perso per poco la silenziosa creatura… forse c’entra un dolore, forse un po’ l’inesperienza. Ma ha giocato di gran lunga il miglior tennis che abbia visto… gratis… in una tribuna in legno e tubi innocenti…
    Ero l’unico a gridare, tra i pochi spettatori plaudenti, perchè non ne potevo fare a meno… uno spettacolo veramente piacevole. Essenziale. Pochissimo show-off… d’altronde, con quel pubblico…
    Farei qualsiasi cosa (di legale) per avere la sua mail. E scriverle che verrà il giorno in cui l’andremo a cercare… il giorno in cui saranno spalancate le porte dei santuari del tennis a quelli che vengono dal basso. Mati comincia a capire di che parlo… basta saper giocare. Il resto sono chiacchiere.

  13. Archipedro scrive:

    Ha perso… non “a perso”… conosco la differenza… ma sono distratto

  14. Roberto Commentucci scrive:

    Pedro, la nostra Di Sarra hai avuto modo di vederla giocare, in quel di Grado?

  15. andrew scrive:

    …no, 64 63 Calleri…

    ma ho idea che gli piacciano più i giocatori con rovescio a una mano e allora gioca lievemente barando a loro favore…

  16. Archipedro scrive:

    Accidenti, ero andato quasi apposta… e lei ha perso il giorno prima con la Tinjic, che poi ha perso in finale. Volevo che il mio piccolo vedesse degli ottimi fondamentali, e della Di Sarra s’era detto un gran bene. Però le suggestioni del gioco della Sevastova sono state notevoli. Perchè distilla dal suo corpo, che atleticamente le riserva dei limiti, una classe cristallina, un timing sui colpi notevole, ed angoli che non accettano la paura di sbagliare. Poi sbaglia anche. Inoltre ha chiuso dei colpi in volè, ed a deliziato il pubblico con dei drop accarezzati, naturali ed irridenti. Ha fatto correre la Mayr come una trottola. Se la terra non fosse stata bagnata (checchè ne pensi l’austriaca, che pure si lamentava della pioggia…) avrebbe vinto. Molti winner sono stati presi solo per quel motivo. Comunque… ho visto anche due italiane Sabino e Besser: brave ovviamente, ma non so much impressive…

  17. Archipedro scrive:

    Di nuovo…!!! “Ha deliziato”… ma allora é il controllore ortografico che mi rema contro…

  18. andrew scrive:

    …anch’io voglio fare il talent-scout…

    qua si sta svolgendo un future e ho visto Daniel Lopez, il paraguagio.

    Notevole come presenza in campo (se paragonato agli altri tennisti bonsai; ma se non sono bassi non li prendono?), mi ha lasciato il gusto di rivederlo all’opera. Anche perché mi sembra di averne notato un gioco un po’ monocorde (servizio-dritto, dritto-servizio, serviziodritto…). Mi ha stupito un po’ che non abbia mai abbozzato un qualcosina di diverso, almeno per allenarsi, visto che ha vinto 60 60 e 63 61 con avversari non eccelsi. Che so, una risposta in anticipo, una smorzata, una discesa a rete…Invece, Servizio-Dritto, Risposta-dritto…Mah…

  19. stefano Grazia scrive:

    Ragazzi,va benissimo fare i Talent Scouts (ra l’altro anche mad max ci aveva promesso qualcosa) ma mi aspettavo, dopo l Riassuntone, un Giro di Aneddotica con un aggiornamento sulla Siruazione ed Eventuali Gesta dei vostri pargoli … io insisto molto su questo:e’ dal confronto di situazioni simili che ogni tanto ci viene una forma di rassicurazione del fatto di non essere degl Alieni…

  20. Archipedro scrive:

    Ieri pomeriggio ho avuto la conferma che portare un bambino a vedere dell’ottimo tennis non é tempo perso. Anche se non guardano gli incontri come fanno gli adulti, la partecipazione “passiva” dei piccoli all’evento alimenta comunque un processo d’emulazione: almeno nel momento in cui la figura catalizzatrice del genitore riesce a far cogliere loro determinati aspetti. Nello specifico: la mobilità delle giocatrici, l’esigenza di portarsi vicino alla palla, possibilmente sul suo rimbalzo, e le tecniche di preparazione del colpo. Con il risultato che, per la prima volta, l’ho visto (giochiamo con palle mid sul campo regolamentare, ma non necessariamente con un rimbalzo solo…) tentare di rispondere con il dritto eastern ad una mano (in genere s’aiutava anche con la destra…) a partire da una sorta di “locked position” (con tappo della racchetta in avanti e braccio destro aperto in avanti, per mantenere la spalla alta …). Siccome non avanza sulla palla a sufficienza, ma l’aspetta, in genere… incrocia troppo a destra e tira fuori… Amen! Ovviamente mi basta sapere che il colpo l’ha capito “in potenza”, perchè riprenderò comunque farlo giocare da ambidestro ed a due mani. Tante volte gliel’ho spiegato…. ma ci voleva la Sevastova perché si decidesse a provarci. Inoltre, come avviene es. nei giavellottisti, più cresce l’automatismo del gesto / colpo (che nel suo rovescio é ormai consolidato) più aumenta la sua efficacia a parità di forza disponibile. Ed ora la pallina comincia a viaggiare…

  21. Adriano Moja scrive:

    Ribuongiorno. Vorrei sapere se qualcuno di Voi nell’estate pensa di frequentare la Bob Brett a Sanremo. Ho provato a iscriverci mio figlio (10 anni) ma non c’era più disponibilità, peccato perchè ho visto segnato un bimbo di 8 anni che avrebbe potuto far coppia con il mio. Certo ci vuole un bel fegato a mandare in accademia un bimbo così piccolo che a malapena riuscira nel palleggio nel campo corto. Boh!!!! Cosa ne pensate?

  22. Roberto Commentucci scrive:

    Un grazie a Pedro, e anche ad Andrew, per le info su Daniel Lopez, che purtroppo sta vivendo una bruttissima stagione. Da quanto ne so, sta pagando l’alzata di testa che ha compiuto alla fine dell’anno scorso, quando se ne è scappato in Sudamerica per qualche mese, dove praticamente non ha fatto nulla, salvo poi tornare a Tirrenia ai primi di marzo, per lavorare con Infantino insieme a Trevisan, dove però si è presentato in condizioni disastrose. Il ragazzo ha un buon fisico, un buon servizio e un buon diritto, ma anche limiti tecnici ben precisi. Il suo gioco non può prescindere da una perfetta preparazione atletica. Ora poi, con tutte le sconfitte che ha rimediato, e con la wild card negatagli (peraltro giustamente) alle quali del Foro, wild card invece concessa ai suoi coetanei Trevisan e Fabbiano, anche la fiducia deve essere ai minimi termini. Vediamo cosa riuscirà a fare da qui alla fine della stagione, certo è che i nostri ‘89, per vari motivi, stanno ottenendo risultati alquanto inferiori alle attese. Frenato Trevisan dalla mononucleosi e da tanti altri piccoli guai fisici, l’unico che ha fatto tutte le cose per benino è Fabbiano, che però a livello challenger deve ancora mettere su un po’ di muscoli (e di servizio) per esere competitivo.

  23. Mauro Francini scrive:

    Scusate se mi intrometto. E’ che sono in una situazione piuttosto complicata.
    Ho un figlio di sei anni che vorrebbe disperatamente giocare a tennis, io sono totalmente inesperto e mi vergogno pure un po’ a dire che non ho mai preso in mano una racchetta. Mio figlio è fisicamente a posto è però piuttosto magro e alto per la sua età, per questo motivo il medico pediatra ci ha caldamente sconsigliato di fargli praticare il tennis, oltre a tirare fuori la storia che è uno sport molto asimmetrico, ha detto che potrebbe avere conseguenze sul suo sviluppo fisico e sulla sua coordinazione motoria, e ci ha consigliato di rimandare il tennis quando sarà più grande, intorno ai 10 anni. Io di certe cose non me ne intendo proprio, io e mia moglie abbiamo competenze totalmente distanti dalla medicina(ingengnere io e commercialista lei) e quel poco che so sono ricordi del liceo ma proprio fondamentali e rudimentali. Quindi girovagando per il web ho trovato questa rubrica e chiedendomi se qualcuno “del mestiere” potesse darmi un aiuto, un consiglio o un semplice suggerimento, magari diverso da quello del pediatra. Io non sono eccessivamente timoroso, e mio figlio lo farei giocare a tennis comunque perchè vedo che gli piace tantissimo. Volevo sapere un’opinione in più.

    Grazie e scusate dell’intrusione.

  24. Roberto Commentucci scrive:

    Caro Mauro Francini, se tuo figlio non ha patologie particolari, può sicuramente praticare il tennis. Purtroppo molti pediatri hanno un pregiudizio di fondo nei confronti del tennis, anche a causa della cattiva informazione. Alcuni pensano ancora che nelle scuole tennis si mettano in mano a bimbi di sei anni le racchette di legno di una volta, del peso di 3 etti e mezzo. In realtà oggi i bimbi praticano il mini tennis, con palle depressurizzate e racchette midi, che limitano fortemente il trauma da impatto con la pallina, e rendono la pratica di questo sport perfettamente compatibile con il fisico dei bimbi e delle bimbe di 4 anni, figuriamoci con quello di un bimbo di 6.
    Vai tranquillo, a patto di scegliere una scuola che adotta metodologie moderne e sicure. Se poi non sei convinto, fatti fare una piccola consulenza da un medico sportivo, vedrai che se tuo figlio sta bene ti darà risposte diverse da quelle del pediatra.

  25. stefano Grazia scrive:

    Adriano Moja evidentemente mi legge con poca attenzione: l’anno scorso ho scritto decine di post sulla Bob Brett e ho inserito l’Articolo Completo che avevo pubblicato su 0 15 e anche un Articolo di Comparazione con Altre Accademie frequentate la scorsa estate…Poi ho scritto piu’ volte che vi sarei tornato e infatti in questo momento mio figlio e’ all Bob Brett e si sta allenando…C’e’ anche questo bimbo di 8-9 anni che, mi dice mia moglie, e’ molto bravo e regge tranquillamente il palleggio con i Bambini piu’ grandi. Ieri sera a telefono si e’ accesa una discussione su chi fosse piu’ forte a quell’eta’, Nicholas o lui, e mio figlio sosteneva di essere stato (ovviamente) piu’ forte, mia moglie diceva di no e io che cercavo di spiegargli comunque che forte o non piu’ forte,se lui adesso non s’impegnava e quello si, in 2-3 anni aveva comunque il tempo di chiudere il GAP.Comunque guardate che una delle ragioni per andare almeno una volta alla bollettieri o in una Grande Academy e’ che li’ di bambini di 8-10 anni ce ne sono almeno un decina tutte le settimane…E ti rendi conto che tuo figlio, in un ambiente di mediocri, nel Circolo sotto casa, o per intenderci nel campetto di calcio della Parrocchias, era un FENOMENO mentre li’ non lo e’ piu’ e deve scendere dal pero. Sia lui che i suoi Genitori. Poi ci sono i Quinzi che a 8-9 anni erano gia’ piu’forti di molti 12enni…Questo Bambino di 8/9 anni non lo conosco e non l’ho visto ma mia moglie ieri al telefono mi diceva che, visto da lontano per mezzoretta, teneva tranquillamente il palleggio col coach…
    Cio’ detto, confermo tutto il bene sulla Bob Brett: lavorano bene e lavorano duro, tre ore (2 di tennis una di preparazione atletica) al mattino,tre ore alla sera. Hanno una sorta di numero chiuso e quindi presumo che per accedervi tu debba avere gia’ un certo livello di gioco. Quando c’e', Bob Brett scende direttamente sul campo e spende lo stesso tempo sia con tuo figlio che con Cilic…

  26. Mauro Francini scrive:

    Grazie Roberto. Mio figlio non ha patologie particolari, come dicevo è solo un po’ magro, ma penso sia la sua costituzione, non ha mai avuto niente di particolare se non i piccoli malanni che abbiamo avuto tutti quelle età.

    Alla consulenza del medico sportivo non ci avevo pensato e me la farò fare di sicuro. Per quanto riguarda la scuola tennis valuterò con attenzione.

    Grazie ancora.

  27. Archipedro scrive:

    Caro Mauro, negli ultimi otto mesi ho preso parte a questo blog (prima come Piero ed ora come Archipedro) partendo da una situazione simile alla tua, con la sola differenza che io ho fatto molti sport a livello agonistico. Ma non il tennis. Che comunque sto praticando moltissimo, proprio per seguire mio figlio. Sto documentando i risultati di Matteo, sviluppando allenamenti e test ad hoc per monitorarlo (…) ed ovviamente ci divertiamo molto (…). Il mio duplice consiglio: ci sono dei parametri per capire se un bambino ha predisposizione per un determinato sport… non basta che gli piaccia. Soprattutto se poi diventa psicologicamente duro come il tennis. Fatti consigliare anche in questo senso, se pensi a lui come un futuro agonista.
    E poi segui il piccolo direttamente, stai con lui, investi anche il tuo tempo nel tennis (o altro).
    Non chiedere ad un maestro quell’entusiasmo che tu per primo non sei in grado di trasmettere…

  28. stefano Grazia scrive:

    Carissimo Mauro Francini, sei capitato sul Sito Giusto. Adesso non dicodi rileggerti TUTTI i Riassuntoni (ma se lofarai, male non ti fara’) ma sicuramente qui siamo tutti assertori del fatto che il Tennis si puo’ cominciare a 3 anni senza problemi…Proprio in questi giorni, mio figlio che di anni ne ha 11 e gioca da 8, e’ stato visitato piu’ volte da Medici sportivi e da Chiropratici che lo hanno trovato perfettamente armonizzato…E’ ovvio che fermorestando che tutto quello che ha scritto Roberto, anzi: l’OTTIMO Roberto, e’ vero, e’ ovvio-ripeto-che sta a te completare il tennis anche con altri sports: la famosa POLIVALENZA di cui tanto abbiamo parlato (tipo il nuoto e magari lo sci d’inverno ma anche uno sport di squadra-calcio,basket,pallavolo) e/o assicurarti che a tuo figlio nella Scuola Tennis faccia anche la Preparazione Atletica…Mio figlio-che pure e’ piccolino di statura- ha cominciato ad andare in piscina a 3 mesi,gioca a tennis da quando aveva 3 anni e scia e gioca a golf da quando ne aveva 5…ovviamente giochicchia come tutti a calcio, ha fatto un po’ di karate per 2 (5-6 anni)…(e riprendera’ a farlo quest’anno)…Addirittura lui che e’ destro, avrebbe piu’sviluppata la parte sinistra!!! (Gioca col rovescio bimane e ogni giorno si fa un cesto di palle giocando con la sinistra)… No, il discorso ell’asimmetria poteva essere valido in passato ma adesso non e’ piu’ un problema e quel pediatra non e’ che non la racconti giusta ma la racconta da sedentario non sportivo non praticante ad un altro non tennista, insomma: fa con tutte le buone intenzioni (di cui e’ lastricata la via dell’inferno) della disinformazione… Welcome to the Club, e continua a leggerci…Anzi,leggiti la Teoria della Mielina…E se tuo figlio e’ appassionato,BEATO TE!!!! E soprattutto fagli fare lo sport di cui e’ appassionato…non are come noiche stiamo ancora aspettando che si appassioni veramente (SCHERZO!!!!!!)

  29. Mauro Francini scrive:

    Grazie a tutti…ho letto qualche riassunto, cose molto interessanti. Continuerò a leggervi. Mio figlio comunque pratica nuoto da un paio d’anni (3 ore a settimana, però non ne va matto) e non è certo sedentario (la scuola che frequenta organizza sovente pomeriggi “sportivi” seguiti da un istruttore qualificato, ma ahimè tra questi sport non c’è il tennis).

    Grazie per tutti i suggerimenti. Io di tennis me ne intendo davvero poco, però cercherò di stargli accanto il più possibile.

  30. anto scrive:

    Mamma mia ragazzi, ieri ero con mio figlio Nicolas di 5 anni e gli facevo un cesto di diritto, gli dico sempre, piano piano colpisci piano e fai il finale, e lui niente bim bum bam, quasi con una pallinata mi stacca la capoccia……e poi dicono che il tennis giovanile non è uno sport pericoloso…..

  31. anto scrive:

    @ Roberto Commentucci, la Di Sarra l’ho vista a Grado giocare, è in progresso costante, ha raggiunto i quarti. L’avevo già vista l’anno scorso a Gardone Val Trompia 10000$, un tennis molto fisico due buoni fondamentali, parlando con lei mi aveva confidato che aveva lasciato la scuola, ci crede tanto nel tennis vuole sfondare……..speriamo

  32. stefano Grazia scrive:

    Prof Buzzelli, magari potresti dare anche tu qualche consiglio a Mauro Francini.E magari cominciare a sciogliere il mistero sulla collaborazione col Prof Catizone che qui magari un po’ curiosi lo siamo…

  33. gio92 scrive:

    Caro Stefano, purtroppo non riesco proprio a fare un salto a Sanremo altrimenti avrei visto volentieri Nicholas “in action” !
    Ma il bambino di 8/9 anni “forte” è mica un canadesino ?! In caso affermativo era già lì ad aprile ! Ma che fa ci vive ?! E la scuola ?!

    Passando ad altro , ho deciso , dal prossimo incontro anche mio figlio entrerà in campo con il biglietto da leggere nei cambi di campo….
    uno dei consigli “tecnici” è
    “la partita non è finita….finchè non è finita !” perchè sai, a volte, sul 5/0 uno crede ed invece….

  34. under8 scrive:

    sono nuovo del forum. solo una domanda.
    ma tornei under 8 se ne fanno in estate in Veneto?
    Se qualcuno sa qualcosa mi faccia sapere.

  35. Gus scrive:

    Ciao a tutti, mi chiamo Gustavo Gallotti, abito a Beinasco in prov. To sono informatico, e sono un grande appassionato di tennis che pratico e quando posso studio, con l’aiuto del mio maestro Taragni (lo cito solo perchè è molto probabile che qualcuno lo conosca). Faccio sport a livello agonistico dall’età di 10 anni, prima basket, poi calcio e ora nei limiti dell’età tennis. Ho 44 anni e iniziato a giocare seriamente a tennis a 38. Mi sono letto tutti i post precedenti e sarei interessato a partecipare a questo blog. Chiedo il permesso per educazione e perchè ho un piccolo problema, mia figlia che ora ha 12 anni da sei anni gioca a pallavolo invece che a Tennis. Spero che la mia modesta esperienza di sportivo a 360° gradi e di Papà possa essere gradita. Gus

  36. Mauro scrive:

    Benvenuto Gus! E’ graditissima l’esperienza di tutti.

    Mia figlia ha raggiunto la tanto agognata e discussa possibilità di poter partecipare ad alcuni tornei under già da quest’anno, ma vi dico subito che sono rimaste fuori altre bambine che nulla hanno da invidiare a mia figlia.
    Detto questo sono contento perchè è stata invitata a partecipare al raduno under 10 del centro Fit di Sestola (una settimana) dove effettueranno un programma organizzato dallo staff di Tirrenia.
    Detto questo, vorrei riprendere un argomento trattato al raduno di Roma; ovvero la polivalenza sportiva. Piatti ha sostenuto, facendo anche l’esempio di Maccari che sia fondamentale per la crescita dl Tennista affermando che anche Djokovic deve la sua coordinazione, elasticità etc al fatto di aver praticato lo sci sin da piccolo. Di Maccari (un under 14 molto bravo), ha detto che si allenava solo 3 volte la settimana e non nei mesi invernali. Io gli ho chiesto se quest tipo di preparazione era riproponibile od era solo soggettiva e devo dire di non aver avuto una risposta chiara, non per volontà del disponibilissimo Piatti, ma perchè si sono accavallate altre domande, interventi etc. Ora vorrei riproporre la questione agli amici del blog. Forza….

  37. Mauro scrive:

    Leggasi under 12 scusate.

  38. daniele riva scrive:

    Salute a tutti ! ! Alla faccia dei pessimisti che davano il blog moribondo ! ! ! In questi giorni è un anno esatto che Riki gioca a tennis. Mai e poi mai mi sarei apettato che dopo un periodo così breve fosse posibile per un adulto, riuscire a passare un’oretta di buon tennis con il proprio figlio di poco più di dieci anni, con scambi già di buona qualità e palle sufficientemente veloci e profonde
    E ancora più entusiasmente è seguirlo nelle prime partitelle tra bimbi di tennis Club confinanti.
    Il consiglio che vi chiedo è questo: avete per favore un esercizio da suggerirmi, magari da fare quotidianamente anche a casa , perchè Riki, a discapito di un’ottima tecnica di braccio, ha due piedi che sembrano due incudini cementati al campo da tennis.
    Quando il maestro riesce a farlo spostare con il dovuto tempismo, il suo gioco decolla nella qualità e nel rendimento. altrimenti siamo alla catastrofe ! ! !
    Mi metto nelle vostre mani. Grazie ! !

  39. salvatore buzzelli scrive:

    Salve,
    tra uno scrutinio e l’altro ho avuto il tempo di fare un salto nel blog per notare che ancora un riassunto del nostro Dr. Grazia è stato editato, e che si riparte da 11!!!!
    Bene, sempre nel riassuntone al punto e) si legge quanto segue:
    e) L’ANNUNCIO DELLA FUTURA COLLABORAZIONE QUI SU G&F FRA IL PROF SALVATORE BUZZELLI E IL PROF GIOVANNI CATIZONE CHE DOVREBBERO METTERE IN PIEDI UN SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA PREPARAZIONE ATLETICA.

    In realtà le cose sono andate così: dopo il raduno di Roma , per avere informazioni sull’esito dei test fatti eseguire dal Prof. Catizone, ho chiesto lumi sul blog, e Max gentilmente mi ha messo in contatto diretto con Giovanni con cui ho avuto più di uno scambio di informazioni ed opinioni.
    Avevo già da tempo in mente l’idea di creare un sottoblog all’interno del blog, per fornire risposte tecniche ai genitori che avessero avuto dubbi, perplessità o domande particolari da porre.
    Dopo aver conosciuto il Prof. Catizone e aver parlato di questa idea, abbiamo pensato che insieme avremmo potuto fornire questo servizio, e approfondendo alcuni argomenti tecnici, siamo anche andati oltre, nel senso che, visto il successo di Roma, avremmo potuto organizzare tra Milano e Bologna, che so, quattro-cinque volte l’anno, raduni tecnici con la possibilità di eseguire test e fare sedute specifiche di allenamento.
    In pratica gli obiettivi del nostro intervento sarebbero orientati su:
    1) monitoraggio della crescita psico-motoria dei bambini
    2)confronto con gruppi di eccellenza
    3) rapporto tra le diverse prestazioni in relazione ai differenti programmi di allenamento seguiti
    4) individuazione dei punti di forza e di debolezza dei bambini
    5) percentualizzazione delle possibilità di miglioramento di stagione in stagione
    6) possibilità di programmi personalizzati anche in collaborazione coi tecnici dei bambini.
    Oltre ad includere un servizio di chiropratica, fornito da un referenziatissimo professionista, ed avere anche la collaborazione di uno psicologo sportivo di altissimo valore.

    Cosa ne pensate?

  40. anto scrive:

    Comunque potete dire quel che volete, ma quando gioco a tennis con mio figlio che ha cinque anni mi sento il re del mondo…….ps che soffra di megalomania post genitoriale……….e a tutti i genitori che si in******o quando il loro piccolo cucciolo perde mi sento di dire una cosa, sono con Voi!

  41. andrew scrive:

    …manca il nutrizionista…

    Scherzo…

    Non potrei che essere più che contento se un tale servizio si concretizzasse e mi metto già in lista per un’eventuale partecipazione. Spero anche che i costi siano di livello appetibile.

    A questo punto, avevo pensato di invitare il prof. Catizone dalle parti di Bassano per i primi di luglio ma sarei felice di estendere l’invito al prof. Buzzelli per un CAT-BUZ (o BUZ-CAT) Day di lancio, aperto a chiunque fosse interessato.

    Posso trovare due campi, uno in erba e uno in terra, ai piedi delle colline in un ambiente salubre privo della parola “sodalizio” e “ingresso riservato ai soci”.

  42. Mauro scrive:

    Prof., l’idea non è bella è semplicemente fantastica! Aspetto quanto prima gli sviluppi.

  43. Mauro scrive:

    Prof, l’idea non è bella, è fantastica! Attendo fiducioso gli sviluppi. Grazie pr ora.

  44. Archipedro scrive:

    Daniele, la maggior parte delle mie urla al piccolo sono legate al fatto che non si vuole muovere. Preferisce sperare che la pallina arrivi dalle sue parti… sto analizzando il problema, perchè mi pare frutto d’un imprinting (…) e quando giochiamo, per rimuovere il “cattivo” esempio, vado a prendere tutte le palle che mi tira, e non conto i rimbalzi, correndo come un matto (una di quelle cose che i maestri non fanno quasi mai…).
    Gli sto insegnando a correre (cosa tutt’altro che semplice) perchè si può anche puntare sul “piacere della corsa”: ma in quel caso, affinchè le spinte siano efficaci a partire dal piede, bisogna lavorarci sopra. Ottimi risultati li ottengo passando dalla sabbia asciutta, al bagnasciuga, all’acqua (che é divertente). E poi… gioca a prendermi…
    Tra l’altro sto risparmiando i soldi della palestra…

    Gus, ciao. La pallavolo é uno sport bellissimo. Ho smesso per colpa della società, che m’ha rinnovato il cartellino dai 18 ai 30 anni, per non permettermi di svincolarmi. Difatti ho ripreso, a fine università, con la stessa società… per un paio d’anni. Tanto ormai il treno era passato.
    A mia figlia farei fare pallavolo. Ma attento alla schiena ed alle ginocchia…

  45. Archipedro scrive:

    Proposta (per evitare gli esperimenti discutibili tipo… tornei U8).
    Se ci sono genitori di bambini di sei anni potremmo mettere in condivisione i loro filmati… non parlo di video analisi, ma solo di ciò che si può registrare artigianalmente… magari usando tutti le stesse palle MID
    Io trovo su you tube solo delle brevi testimonianze di “bambini fenomeno”, che tuttavia non mi sembrano molto realistiche… tipo… selezione delle risposte a palle sempre molto “comode”… ma nella realtà l’avversario non ti tira dove ti fa comodo… per me é significativo vedere l’errore su una palla difficile… in uno scambio prolungato

  46. salvatore buzzelli scrive:

    Una risposta rapida a due domande di genitori:
    x Mauro Francini e Daniele Riva: vorrei indirizzarrvi sul mio sito http://www.salvatorebuzzelli.it , nella rubrica in alto adestra :Preparazione Atletica , c’è una mia pubblicazione su come organizzare l’allenamento giovanile con indicate le fascie di età più sensibili all’apprendimento motorio e con anche una serie di esercitazioni pratiche.
    Come informazioni generali e specifiche credo possano andar bene.

  47. salvatore buzzelli scrive:

    Scusate, mi correggo nella rubrica :Metodologia,

  48. Gus scrive:

    Ciao a tutti e ringrazio per l’accoglienza. Chiedo quindi subito un contributo visto che è uno degli argomenti che nel tempo ho approfondito di meno, perchè meno legato agli aspetti tecnici, ma credo discretamente importante. Un ragazzo che fa agonismo, studia e nel tempo libero pratica anche altri sport, che tipo di dieta dovrebbe seguire? Nelle accademie, che spesso qui vengono citate, ma in particolare quella di Bollettieri (visto che siamo negli Usa) che tipo di accorgimenti alimentari vengono seguiti, si fanno dei test individuali per impostare, ad esempio, diete personalizzate? Io nei ragazzini che frequentano il tennis e anche (e purtroppo in maniera addirittura maggiore) nella pallavolo noto parecchi di questi in sovrappeso.
    Ho notato che in molti danno molta importanza allo sviluppo tecnico-motorio nell’età tra i 6 e i 12 anni. Ma che importanza ha l’alimentazione nello stesso periodo e che effetti potrebbe aver prodotto nel tempo una non corretta alimentazione dei nostri ragazzi.

  49. anto scrive:

    Interessante il sito di Salvatore Buzzelli.

  50. stefano Grazia scrive:

    Se il MiniRaduno riuscite a farlo tra il 22 giugno e il 7 luglio ci siamo anche noi…ovviamente io il BUZZ gia’ lo vedro’ per conto mio a Bologna ma sarei contento di incontrare alcuni di voi e il Gatto (il Prof CATizone)…Se lo facciamo a Bologna poi possiamo concludere con una “cena sociale” in campagna da me (volgare spaghettata o pizze da asporto perche’ non voglio pesare su mia moglie-peraltro ottima cuoca- ma con grande tavolata in giardino di quelle da sagra paesana di una volta)

    GUS…essere Genitori NON e’ condicio sine qua non per partecipare a G&F: lo e’ l’entusiasmo …. e il non essere permalosi quando qualcuno di noi (a caso…) ti cazziera’!Scherzi a parte, ogni contributo e’ preziosissimo…

    Per quanto riguarda il FOOTWORK: AVEVO SCRITTO QUESTO POST MA CAUSA UN NUGOLO DI PAZIENTI NON HO FATTO TEMPO AD INVIARE E VEDO GIA’ CHE UNO DEI PROF HA GIA’ RISPOSTO…comunque:

    Daniele Riva: ovviamente il Duo BuzzCat potrebbe gia’ cominciare da tuo figlio suggerendo qualche esercizio…sia io che max che enzo ne abbiamo indicati diversi in the past ma qui vorrei sottolineare come quello che tu racconti (il difetto nei movimenti, i piedi di piombo,insomma) sono in realta’ il motivo per cui un bambino dovrebbe cominciare prima possibile ad eseguire una preparazione atletica specifica per il tennis perche’ certe abilita’ coordinative prima si acquisiscono e meglio e’. Dopo i 12-13 aa e’ piu’ difficile e la Teoria della Mielina non riguarda solo La Tecnica…Max ci raccontava di aver portato Alessia da Catizone a 7 anni o giu’ di li’ e lui gli avesse detto: Hai fatto bene, se aspettavi ancora un po’ era troppo tardi…Poi,ovvio, bisogna distinguere se il Bimbo e’ semplicemente Pigro o Scoordinato ma, per esempio, il FOOTDRILL e’ ala base dello Strategy Zone Program…Le prime 2-3 volte che andammo a Bradenton per lavorare specificamente con loro, il 70% del lavoro era sui diversi movimenti dei piedi seconda del colpo da eseguire… Ancora Noi qui in Africa ci concentriamo soprattutto sul Gioco di Gambe (Recovery al Centro, Double Rhythm,etc etc). Esercizi ce ne sono a centinaia con coni e senza,con pallina e senza, usando le righe del campo, sfruttando la fantasia e il territorio…Di solito si consiglia di farli, quando si puo’, sul Campo da Tennis, cosi’ da prendere conoscenza del campo…Ci sono esercizi come la Stella, lo Sprint & Shuffle, il Suicide, Salom fra i coni, Pendolo fra due Coni, Balzi, Jumping Rope…Ne potrei citare davvero a decine…Consiglio anche di comprare la ZBall(o Crazy Ball) che aiuta a migliorare Riflessi e Coordinazione di far fare scatti di 5-10 mcon partenze da in piedi,sdraiati,proni-supini, da seduti …dritti, con slalom fra i coni, con ostacolini bassi… Poi anche mettersi con un cesto sulla linea el servizio e il figlio sulla base line e lanciargli con la mano, una pallina qui e una la’, 10-12 di seguito, 4-5 volte…Prima una a dx e una a sx, poi a caso… La scaletta e’ fondamentale: correre fra i pioli della scaletta (come fanno i giocatori di football americano nei copertoni delle auto) e vi sono diversi esercizi coi movimenti dei piedi…Certo, bisogna sapere COME SI DEVONO MUOVERE I PIEDI e quello un Buon Maestro e ancora di piu’ IL PREPARATORE ATLETICO dovrebbero averglielo gia’ insegnato (per esempio, come finire col piede dopo aver colpito e il primo movimento di recupero, col cross over piuttosto che lo shuffle), ma poi non c’e’ limite alla fantasia… Esistono diversi libri sull’argomento e io li ho citati tutti in uno egli ultimi post della 10th season (piu’ tardi li ricopiero’ anche qui)…COMUNQUE, Daniele, tu dovresti assolutamente non mancare al Prossimo Mini Raduno!!!! Infine, tutto quello che ho scritto (specificita’ esercizi per il tennis) non esclude assolutamente (e anzi) la POLIVALENZA di cui parlava Mauro perche’esistono molti sport affini o propedeutici al tennis…Di solito l’Ippica e il rugby no, ma tutti gli sport con la palla (calcio,basket in primis) servono molto a sviluppare occhio e coordinazione…Ma anche sport che col tennis apparentemente hanno poco a che vedere servono a sviluppare quei muscoli che altrimenti potrebbero essere poco usati (il nuoto)o ad aiutare la concentrazione (tipo il golf)… La Boxe sarebbe ottima per il figlio di Daniele Riva (gioco di piedi, trasferire il peso in avanti) … Le Arti Marziali insegnano la Disciplina e la Respirazione…Lo sci (ma anche il nuoto)l’equilibrio e il non aver paura… Certo, poi bisogna che un po’ a tennis ci giochi comunque…Secondo me Babbo Maccari non ce la conta giusta quando dice che giocava solo tre volte a settimana (magari dimenticandosi i tornei/i raduni/la partitella con i genitori nel week end) ma magari e’ davvero un fenomeno… Io posso dire che,dopo le 5 sett da Bollettieri, dal prossimo settembre togliero’ un po’ di ore al tennis per inserire Calcio alla Scuola (nel rimo semestre hanno un torneo conpartitelle ogni sabato e 1-2 allenamenti a sett) e NUOTO/KARATE’ (2 ore a sett: primi 4 mesi karate’, poi nuoto -o viceversa) e continuero’ a fare 3-4 volte a sett 45′ di Prep Atletica (FootDrills, scatti, balzi sul trampolino elastico, etc etc…Ho in pratica un intero armamentario e posso utilizzare il tutto sul campo da tennis,in cortile o anche in camera…La cosa che mi fa rabbia e’ che talvolta nicky e’ piu’ concentrato e motivato a fare Prep atletica che a giocare a Tennis!!!

    SULL’ALIMENTAZIONE: mah, da bollettieri si fanno vanto della loro Alimentazione Sana fatta di cibi naturali con l’eliminazione dei grassi e schifezze varie tipiche dell’alimentazione americana…A un italiano in realta’ la Mensa delle IMG Academies farebbe sollevare ben piu’ di un sopracciglio ma devo dire che di bambini obesi da Bollettieri io non ne ho visti tanti…In giro per la Florida si, ma dentro l’Academy non direi…Da notare che fanno vomunque 6-8 ore di allenamento al giorno…Posso dire che il Preparatore atletico di Ljubcic a Roma a mia moglie aveva detto, dopo aver visto mio figlio mangiare di malavoglia, che due erano le cose piu’ importanti in un atleta bambino: mangiare e riposarsi Per avere poi la forza di sopportare i carichi di lavoro.
    Fra i tanti libri di tennis e di preparazione atletica specifica per il tennis, confesso di averne comprati diversi anche di Dietologia sportiva (fra cui il fondamentale Mangiare per Correre e Dieta per il Tennista di Del Toma. Stasera magari vi do il titolo esatto).

  51. Mauro scrive:

    Stefano, per il mini- raduno dal 1 luglio potrei farcela. Per quanto riguarda la polivalenza, mi hanno detto più di una persona competente, che il karate irrigidisce certi movimenti.
    La mia esperienza personale invece mi ha convinto che il calcio è eccezionale come coadiuvante per il tennis, scatti brevi ed intensi, esplosività, coordinazione etc.

  52. daniele riva scrive:

    Grazie davvero di cuore per i consigli…..
    Vedrò di fare il possibile anche se oggi, per l’ennesima volta, mi sono sentito dire che i papà, per i figli tennisti, sono solo dei gran rompicoglioni.
    Nel pomeriggio, seduta infrasettimanale del minitorneo a 8 bambini di diversi T.C.
    Mio figlio nel sorteggio finalmente ha un pò di fortuna e pesca uno scriccioletto di un anno più giovane che già dai primi colpi evidenziava una certa fragilità.
    Dopo due palline giocate e vinte, e a Riki scatta la sindrome Ivan Drago contro Rocky Balboa del..” ti spiezzo in due” .
    Comincia a tirare bordate senza senso tutte o in rete o alle siepi di rose intorno al campo.
    Al suo avversario non è parso vero e facendo diligentemente il suo compitino del ” intanto buttiamola di la e vediamo che succede” si è portato a casa il primo set 4 - 0.
    Al che mi sono avvicinato a mio figlio e con garbo ma con fermezza gli ho chiesto se era convinto di quello che stava facendo e cioè che i punti li stava facendo tutti lui. Pochi per sè e molti per l’avversario.
    Apriti cielo ! ! ! Il maestro ha sentito e ha cominciato la storia che dobbiamo stare zitti, che devono imparare da soli nel bene e nel male, che i papà rompono le palle e condizionano i figli ecc. ecc. ecc.
    Nel secondo set, visto che ormai la sindrome non ne voleva sapere di cessare, il maestro stesso, all’ennesimo errore pacchiano e grossolano di Riki, è entrato in campo, gli ha dato un tremendo cazziatone usando i miei stessi argomenti, l’ha seguito un pò da bordocampo dandogli suggerimenti, facendolo rimontare da 0 - 3 a 3-3 e poi l’ha mollato li.
    Riki ha ovviamente ripreso la sua idea quotidiana e ha perso la partita.
    Ora, non è mica stato eliminato a Wimbledon e non ne faccio un gran problema ma, siamo davvero dei mostri così irrecuperabili, noi papà al seguito dei mini tennisti ? ? ?
    Diamo fastidio ai maestri perchè abbiamo la sfrontatezza di volerci sostituire a loro ? ? ?
    Ma è proprio vero che vanno lasciati stare anche quando sbagliano in maniera così evidente e irritante ? ? ?
    Immagino già il commento di Stefano……” wellcome on board ! ! ”
    Un saluto a tutti.

  53. Archipedro scrive:

    Comperare, pagare, iscrivere i bambini a, consultare specialisti… tutto bene, per chi ha i soldi in tasca. Poi ci sono atleti fortissimi, anche nel tennis, che quelle disponibilità economiche non avevano e non hanno: un esempio per tutti. Ho visto un saltatore fare 2.17 con la scarpa di battuta rotta, tenuta bloccata al piede da nastro adesivo da pacchi… Sono l’unico a ricordare queste cose? E famiglie, oggi ancor di più… sulle spese. Antipatico far finta che ciò non sia. Quindi deve esistere un’alternativa. Anche per chi é benestante ma non desidera agire da raccomandato. Così ci si abitua subito a soffrire… perchè poi in campo vince chi ha la volontà di farlo.

    Investire il proprio tempo con i figli, studiare, informarsi (…), allenarsi, sfruttare le risorse disponibili sul territorio… questi potrebbero essere dei consigli dati da “esperti” a quei genitori che vogliano facilitare l’attività sportiva dei figli.
    Se devo insegnare l’educazione ambientale a mio figlio… é saggio lasciare a casa la Ferrari (meglio venderla…) e tirare fuori la bicicletta. Se poi m’accorgo di non saperla più usare, la bicicletta, allora sono io che ho bisogno di aiuto… Non siamo tutti uguali, giova rimarcarlo. Ed é una fortuna. Siano quindi i risultati a decidere chi é competente e chi é solo ambizioso.

  54. stefano Grazia scrive:

    Mauro, sul karate e arti marziali in genere i pareri devono essere discordi perche’,onestamente,anch’io la penserei come te in linea di prncipio ma ho letto opinioni differenti: credo sia poi una questione di “EST MODUS IN REBUS”, io lo vedrei come un mezzo per insegnare disciplina e controllo del corpo e soprattutto a respirare (qui a Lagos non riesco a trovare un insegnante di Yoga). Parlo poi di un paio d’oe alla settimana (alla Scuola Americana) per 4 mesi, un modo insomma per fare anche Ginnastica.

    Daniele WELCOME ON BOARD!, in effetti…Be’, devo dire che anche da Bollettieri durante l’ora del Match Play (alle 13.30), i Bambini sono lasciati a scannarsi da soli e a risolversi i problemi da soli…Un Coach si aggira fra i campi supervisionando e raamente intervenendo (mai nelle dispute sui punti, mai sulle esuberanze caratteriali…Che non sono ammesse nell’allenamento,badate bene…Ma il match e’ il match e secondo il credo di Nick Bollettieri, i ragazzi devono imparare da soli) a mettere in pratica quello che gli viene insegnato PIMA).
    CIO’ DETTO, io non ho mai visto,nel poter intervenire con poche pacate parole a spiegare l’ABC della strategia, nulla di male im MATCH di ALLENAMENTO … Certo, non sempre, qualche volta devono essere lassciati anche da soli…Il problema li’ con tuo figlio (e dico forse) e’ che c’eri solo tu come Genitore e lo scriccioletto avversario era solo? Comunque la reazione del Maestro mi sembra spopositata, poteva spiegartelo con calma…magari PRIMA, a tutti i Genitori: Ragazzi, stavolta facciamo un esperimento: proviamo a lasciarli ragionare da soli…invece la prossima volta facciamo il Coaching a bordo campo…
    Del resto, e’ questo che noi andiamo descrivendo da tempo: il senso castrante frustrante d’inferiorita’ che questi poveri Maestri devono avere per rifiutarsi di collaborare/comunicare coi Genitori perche’ come risponde John wayne a Dean Martin in Un Dollaro d’onore,(che gli aveva detto: In gamba,eh,quel ragazzo?): Si, tanto in gamba da non sentire il bisogno di dimostrarlo…
    E invece con tutti questi Campioni che arrivano al top 100, al top 50 o addirittura al Numero senza essere stati allenati da Maestri ma dai loro Genitori, uno poi finisce per chiedersi se la Professione del Maestro o del Coach non sia un po’ troppo, da loro stessi, dagli attori protagonisti, sopravvalutata.
    E invece si, sono certamente importanti, ma come ripetiamo spesso in questa rubrica ci sono Genitori e Genitori e ci sono Maestri/Coaches e Maestri/Coaches

  55. stefano Grazia scrive:

    Si,vabbe’,Archie, d’accordo con te su tutta la linea ma non e’ che puoi criminalizzare chi qualche soldo (lavorando, non rubando) l’ha fatto e invece di spenderselo andando in giro per bordelli o semplicemente facendo shopping decide di offrire una opportunita’ in piu’ nel tennis ai propri figli … Mi rendo conto che il mio e’ un discorso che suonera’ antipatico ma il tuo rasenta la demagogia… In pratica, io ti sto antipatico in quanto ritenuto ricco mentre vuoi sposare Andrew in quanto Vaffantennista … Scherzo! Magari tuo figlio giocando sul campo con una corda e col papa’ che non aveva mai giocato a tennis prima diventera’ nettamente piu’ forte del mio che ha avuto la possibilita’ di andare da Bollettieri, ma non colpevolizzarmi se io potendo e nel dubbio ce lo mando lo stesso…
    Alla fine il metro con cui uno dovrebbe essere giudicato non sono i soldi che spende o non spende, ma il tempo che sottrae a se stesso per dedicarlo a suo figlio (col tennis o con altro, beninteso)… Magari uno dovrebbe essere giudicato dal fatto che suo figlio lo fa giocare nella folle idea poi di viverci alle spalle (in fondo l’idea orribile alla base del Progetto Williams era proprio quella) o lo fa giocare piu’ che per garantirgli un lavoro o un futuro da star, lo fa giocare per potergli fare una vita che si potrebbe presumere sana, felice, intrigante, interessante, ricca di opportunita’…Ma per lui, il figlio, non per il Genitore…

    Poi sono d’accordo che a volte occorrerebbe fare come Rocky Balboa che va ad allenarsi nella vecchia dacia in siberia, poi sono io che sempre ripeto le parole di Pancho Segura: People doesn’t get it…puoi essere ricco,bello,brutto,povero,simpatico antipatico, ma alla fine di qua e di la’ dalla rete…at the end it’s you and me, baby,just you and me…
    D’accordo su tutta la linea …
    Purtroppo il tennis e’ uno sport costoso, fin troppo e uno dei compiti della Federazione dovrebbe/potrebbe essere quello di aiutare a contenere i costi … su questo forse anche Nikolic dovrebbe essere d’accordo (e invece no, quando io e max proponevamo Campi Gratis per gli U14 nelle ore pomeridiane fino alle 17 o quando i Campi non sono comunque occupati, lui era contrario (smentito poi da Enzo, proprietario di circolo, e perfino da Trophy che hanno giudicato la proposta interessante… Io ripeto, sono fortunato perche’ ho vissuto in Esteri dove il Campo da Tennis e’ GRATIS (cioe’ paghi l’iscrizione al Club e poi il ampo e’ gratis…sia che ci giochi 1 ora all’anno o 10000)…altrimenti non mi sarei mai appassionato. (poi ci sono anche i contro … io qualche anno fa sono stato Robbery Reports… Le case sono tutte circondate di filo spinato…In aereoporto ci vai con la scorta armata…O anche ieri,per esempio, per andare a fare una visita d’emergenza a mezzanotte, devo andarci con la Camionetta della Polizia….EMBE’, direbbero i Serbi al Top dei Ranking Mondiali, non c’e’ mica bisogno di andare in Africa…noi siamo cresciuti in mezzo alla guerra… Insomma, c’e’ sempre chi sta peggio, c’e’ sempre chi sta meglio … Ma non facciamone un discorso di classe,please.
    (Poi da Bollettieri,una volta dentro, son tutti uguali e va avanti chi e’ piu’ forte…Nick bollettieri ha la filosofia dell’ex sergente dei Marines che era)

  56. Gus scrive:

    Io parteciperò con tutto l’entusiasmo che ho per questo sport, anche se come già detto scoperto in ritardo e non essendo affatto permaloso accetterò qualsiasi cazziatone, ci mancherebbe.

    Intanto ti ringrazio e vi ringrazio per avermi inserito nel gruppo.

    Considerando che seguo mia figlia nel volley, credo che alcuni elementi in comune tra tennis e questo sport ci siano e visto che si parla di polivalenze aggiungo qualche piccola informazione affinché possiate valutare se possa essere utile inserire il volley tra quelli da praticare per divertimento.

    Intanto entrambi sono sport ad impegno aerobico/anaerobico alternato ma questo lo sapevate di sicuro.

    Ad alto livello maschile nel volley un azione dura tra i 9 e i 50 secondi.
    Nel tennis si è misurato che sulla terra battuta metà degli scambi ha una durata compresa fra 0 e 5 secondi mentre l’altra metà si colloca tra 6 e 30 secondi, sulle superfici sintetiche ben il 90% degli scambi non supera i 15 secondi,mentre sulle superfici erbose l’87% degli scambi non va oltre i 5 secondi. Quindi i tempi sono molto simili.

    Le dimensioni del campo sono similari e di conseguenza viene richiesta molta esplosività nei movimenti in accelerazione sia laterali che in avanti.

    Poi ci sono i movimenti di coordinazione, la ricerca della palla con i piedi, spostamenti laterali e in avanti, salti, la battuta, spostamento di peso ecc.ecc.

    Ho letto anche qui che molti reputano il calcio tra gli sport indicati per il tennista.
    Io ho sicuramente tratto beneficio dal mio passato di calciatore soprattutto per aver sviluppato una grande forza nelle gambe, ma secondo me è meglio ottenere questo obiettivo con uno specifico allenamento in palestra o facendo altri sport.

    Questo perché ritengo che un ragazzo come quelli di cui si parla qui, e cioè promesse del tennis, dovrebbero stare il più possibile lontano dagli infortuni e purtroppo nel calcio è più facile farsi male, anche molto seriamente, che non nel nuoto o nella pallavolo, soprattutto se lo si pratica saltuariamente e non si è abituati agli sport di contatto.

    Un commento a ciò che ha scritto Daniele:

    In un caso come questo a mio modo di vedere un genitore non deve mai intervenire per i seguenti motivi:

    (1)Assesta un durissimo colpo all’autorità del maestro che in quel momento e in quel luogo rappresenta la figura di riferimento per il figlio. Sminuire la figura del maestro che in quel caso è l’autorità significa togliere punti di riferimento e soprattutto limiti al figlio. Da un un punto di vista psicologico per un ragazzo è il caos;
    (2)Limita la crescita (crea alibi), blocca la fiducia dell’allievo, può rendere inutile un determinato lavoro svolto in precedenza;

    Se ho dei dubbi sul comportamento del maestro, in un secondo momento e a quattro occhi chiedo lumi e spiegazioni. Se il maestro è una persona consapevole dell’estrema importanza del rapporto allievo-genitore-maestro non avrà problemi a dare le sue motivazioni, spiegare il suo programma, la sua pianificazione.
    Se non ne è consapevole, allora forse è meglio cambiare maestro.

    Nel caso specifico non mi è piaciuta molto nemmeno la reazione del maestro.

    Daniele wrote:

    >Ma è proprio vero che vanno lasciati stare anche quando sbagliano in >maniera così evidente e irritante ? ? ?

    A mio modo di vedere a maggior ragione, perché molto probabilmente sarai molto irritato anche tu. :-)

    Ciao.

  57. andrew scrive:

    …ma si che c’è la strada Archipedro, e sono convinto che anche tu contribuirai a segnarla con l’esperienza che state facendo tu e tuo figlio…

    certo soldi bisogna spenderne ogni tanto ed è necessario operare delle scelte in base alle proprie convinzioni…

    Io ad esempio, dal prossimo anno risparmierò 600 euro di iscrizione per il solo accesso al cleb che mi consentiranno di pagare un 80ina di ore di coaching personalizzato.

    Tuttavia, siccome interessa anche a me personalmente, spendo volentieri in informazioni sulla preparazione atletica e in un CAT-BUZ Day.

    L’importante è comprare (parola brutta, lo so, diciamo acquisire-ottenere) TENNIS e non 90% circolo e 10% tennis…

    Vieni a trovarmi almeno tu, mio sposo…il Vaffantennis Senter è sempre aperto…

  58. stefano Grazia scrive:

    Comunque, Daniele Riva aveva posto una Domanda su cui potrebbe essere interessante ragionare :
    “Ma è proprio vero che vanno lasciati stare anche quando sbagliano in maniera così evidente e irritante ? ? ”
    Si apra il Dibattito (NO! IL DIBATTITO NO!…Nanni Moretti)

    Secondo me devono essere corretti.
    Se poi quella Partita e’ “LA partita di verifica” del mese, magari no, se ne riparla dopo il match o 2-3 ore dopo a casa. Ma ci devono/possono essere partite di allenamento in cui ogni 2-3 games o alla fine del set tu Coach o Genitore coach entri in campo e spieghi il perche’ e il percome… Del resto l’ha fatto anche il Maestro di Daniele, solo che voleva essere solo lui a farlo…C’e da dire una cosa pero’ che dovrebbe valere come Regola Generale: se lo alleni tu, lo alleni tu…se lo affidi a un Coach per un’ora, in quell’ora ti devi fidare del Coach…se non ti fidi, cambialo…Ma se ne cambi uno al mese, magari il problema non e’ il Coach ma sei tu. INSOMMA, bisogna sempre riuscire a mantenere l’obiettivita’, il senso di autocritica, e la capacita’ di raziocinio (magari almeno a distanza, dopo il primo istintivo epidermico furore) e vedere le cose dal punto di vista del Maestro/Coach, magari parlarci, ascoltarlo anche e cercare di comunicare noi per primi e di imparare… Avere l’umilta’ di pensare e capire che a volte potrebbero avere davvero ragione loro, magari non sempre ma qualche volta si…Se dall’altra parte pero’ non c’e’ reciprocita’, allora si impongono delle decisioni.

  59. marcos scrive:

    aggiungo che ciò che si fa da bollettieri nei match play, si fa anche in alcuni circoli italiani: i bimbi, lasciati in questi casi a se stessi, imparano a gestirsi da soli e, assai più svegli di noi, capiscono immediatamente se hanno di fronte un “delinquente”, o uno che dà tutto sul campo, per riuscire a vincere. sono i bimbi a selezionare i compagni di tennis: talvolta, qualcuno viene escluso perchè non sa ancora comportarsi come conviene al buon tennista…aggressività, voglia di lottare e voglia di emergere, nel rispetto delle regole e degli avversari.

    il furbacchione o quello che trova mille scuse, per giustificare le sconfitte, dura un paio di mesi: poi, al limite, viene accettato giusto perchè ha pagato la quota.

    i bimbi sanno che sul campo da tennis la correttezza paga sempre. quando mi capita, lancio questo messaggio: chi gioca meglio, vince. chi rubacchia, alla fine, perde: se hai bisogno di rubacchiare, sei più scarso e non troverai compagni con cui allenarti, per migliorare, divertendoti.

  60. Archipedro scrive:

    Andrew, sicuramente verremo io ed il pistolero in quel di Bassano, forse anche la sua lenta ma benemerita madre… laddove c’è un campo in erba, uno in terra, ed uno in cemento stanco, senza rete, per i paria… ormai solo lì noi troviamo pace. Ti prego di predisporre l’apposito cartello…PRIMA I CANI, E POI GLI ALTRI… CAVE DIVITEM! (attenti al ricco…)

    Qualcosa sull’impegno personale di Stefano a favore del figlio l’avevo già detto (…), a conferma che (se lui mette via la sua Ferrari) il suo ruolo é qui forte ed autorevole. Peraltro, se non lo fosse, non gli passerebbero quei post degni di Tolstoj. Ma se tu per primo, Stefano, desideri essere un referente (in senso lato), consapevole di fare qui “informazione” a servizio del prossimo, dovresti promuovere, a parer mio, una visione più sobria dello sport. Quindi… sul “c’é sempre chi sta peggio…” ti prego di constatare che tu stai molto bene. E di non dimenticarlo. Affinché dai tuoi resoconti puntuali non se ne ricavi un messaggio falsato.
    Quanto al tennis… é costoso se vuoi sentirti integrato nel suo ambiente. Ma é uno sport essenziale se t’accontenti d’imparare a colpire una pallina con una racchetta prima d’immaginarti a Wimbledon.
    Per quanto riguarda la provocazione sui nostri figli… ovviamente noi siamo pronti. Credimi se ti dico che più andiamo avanti e più sono convinto che siano il talento (…) ed il piacere di praticare lo sport a fare la differenza. Quindi, alla fine, se la disfida si dovrà fare, si tratterà proprio d’una tenzone classista… Il mio Rocky che s’allena picchiando i quarti di bue contro, e che ascolta un padre rincitrullito… contro tutta la vostra… “competenza” targata U.S.A.
    Scherzo anch’io…

  61. Mauro scrive:

    Quando ero un ragazzino, avevamo nel quartiere, una squadra di calcio che tutti chiamavano polisportiva “arrivederci e grazie”, perchè eravamo gli unici a non avere una borsa da calcio, ma infilavamo tutto nelle buste di plastica della spesa dove per l’appunto c’era scritto “arrivederci e grazie”.
    A noi non importava, l’unica cosa era giocare , giocare e poi rigiocare, e devo dire che è sempre un piacere per me ricordare quei momenti.
    Per quanto riguarda il quesito di Daniele, concordo anch’io con l’importanza di riprendere il bambino se fa enormi errori, ma solo se non c’è il maestro e nel mio caso purtroppo non c è mai. Allora io rompo le balle e chiedo consigli ai maestri delle avversarie di mia figlia.

  62. andrew scrive:

    …ah, la Ferrari, simbolo vincente di efficienza ed italianità nel mondo…viene proprio fuori dappertutto…

    guarda caso, in una discussione con l’Umile, ha paragonato il circolo (suo) proprio a una Ferrari… Serie A, Serie C, squadre giovanili, futures, tennis a rotelle, piscina, bar ecc ecc …Cosa vuoi di più?

    Appunto, io voglio di meno…voglio solo il tennis…

    Visione triste e minimalista, certo…ma la ritengo più consona a me stesso innanzitutto e alla crescita sportiva di mio figlio…

  63. Archipedro scrive:

    p.s. Stefano. Non é che non ho mai giocato a tennis prima di Mati… a dieci anni avevo il completino firmato e la stessa racchettina in legno dei figli della Udine bene. Semplicemente ho scelto altri sport, per l’agonismo, perché in quell’ambito c’era solo mediocrità sportiva ed ostentazione. Il mio attuale livello tennistico può essere definito solo sulla base empirica: non c’entra se sono o meno tesserato FIT, maestro o altro… c’entra solo come gioco. Io i valori in campo li stabilisco così…

  64. andrew scrive:

    …diro di più…il mio vaneggiare vaffantennistico mi porta a vedere i circoli come una sorta di preservativo (o condom) che non ti impedisce di godere del tennis eppurtuttavia media il piacere di giocare e la voglia di riuscire nonché impedisce la procreazione di giocatori di tennis…

    In questo caso, vado per l’ogino-knaus…

  65. anto scrive:

    @ Marcos —-i bimbi sanno che sul campo da tennis la correttezza paga sempre. quando mi capita, lancio questo messaggio: chi gioca meglio, vince. chi rubacchia, alla fine, perde: se hai bisogno di rubacchiare, sei più scarso e non troverai compagni con cui allenarti, per migliorare, divertendoti. La cosa che mi piace di te è la tua fanciullesca ingenuità….magari fosse così…………

  66. claudiotn scrive:

    Sento dire da Andrew e Archipedro che la formazione di un tennista può passare per il vaffantennis, certo può essere. Stefano e Max sono convinti assertori del metodo academy. Di certo più costoso, ma altrettanto valido. In mezzo ci sono i tanto vituperati circoli, che qualche buon elemento hanno portato alla ribalta.
    Credo, però, che la questione dei costi del tennis sia un problema che va molto al di là della semplice “formazione” del tennista. I veri costi, secondo me (ma anche secondo Max, mi pare) non stanno nel pagare il maestro, l’academy o chissà cos’altro. Quello che nel tennis costa esponenzialmente sempre di più sono le spese che si affrontano a fare tornei, man mano che il livello si alza.
    Finchè si è under 10 ci si può limitare a qualche Nike nelle vicinanze o qualche torneo da fare in vacanza. C’è la PIA cup e la coppa delle province. Si passa under 12 e si può continuare così, a vivacchiare. Oppure si fa già parte di quel gruppo di osservati dalla federazione. Ti portano a fare qualche torneo ETA (mi dicono che già quest’anno qualche under 10 è stato invitato al torneo di Kufstein). Certo qualche spesa la Fit la copre. Ma poi si dovranno fare altri tornei. E lì stare sulle spese. Perchè quelli osservati dalla Fit diventano sempre meno. E poi si diventa più grandi e i tornei sono sempre più distanti, e bisogna stare in albergo, e poi un giorno piove, e l’altro anche, e non si può giocare. E il conto dell’albergo aumenta, e il montepremi del torneo va tutto lì. E poi si comincia a dover prendere l’aereo, e stare in giro da soli, perchè il proprio coach non può seguirti sempre. Noi in Italia saremmo anche fortunati, visto che di tornei 10000$ ne abbiamo più degli altri. E poi i dubbi, ma ne varrà la pena, ma tutta ’sta fatica. Ma chi me lo fa fare. E così tutti alla ricerca di un ingaggio in qualche squadra di serie A, che lì i soldi sono sicuri. Ma, perchè no, anche in Francia e Germania pagano bene. Ma sì, poi mi accontento degli open e di qualche sottobanco o qualche partita ben venduta, chè tanto i punti per rimanere 2.1 ce li ho già. E comunque figurati se non trovo qualche circolo per insegnare. E fine della storia. Sempre che nel bel mezzo non capiti qualche infortunio, fisico o, peggio ancora, psicologico.
    La strada è certamente dura e, soprattutto, non è facile da trovare.

    Nel 1999 l’ITF, nella pubblicazione “Being a better tennis parent”, scrive che dai 12 ai 15 anni si andranno a spendere circa 7.000 $ (non cito i risultati che si dovrebbero raggiungere), tra i 15 e i 17 anni i costi salgono a 12.000 $ e nr.800 ATP, 17-18 anni – 15.000 $ circa 300 ATP. Il break even / making money dovrebbe essere intorno ai 21 anni. Fin là solo spese, a meno che, ripeto, non ci sia qualche generoso sponsor o la tanto snobbata mamma Fit.

    Soldi ne servono tanti, purtroppo. La visione romantica della corda tesa a mo’ di rete fa un po’ a pugni con quella del ragazzo uzbeko che ho ospitato a casa perchè non aveva i soldi per l’ostello durante un 15.000 $ a Trento.

  67. marcos scrive:

    son contento, anto, che ti piaccia la fanciullesca ingenuità!

    conosco assai bene il marcio che spesso, ahimè, coinvolge il mondo degli adulti: è ben per questo che persevero a lanciare ai ragazzi, che mi capitano sotto tiro, messaggi semplici ed ingenui, volti a costruire in loro la certezza che la correttezza è l’unico modo per stare insieme senza dubbi, sospetti o rancori. messi al corrente (ma si accorgono immediatamente da soli) che il mondo è pieno di lupi affamati, scegliendo la correttezza, molti bimbi costruiscono insieme una corazza sempre pronta ad accettare nuovi amici, ma forte a rimbalzare furbetti, scorretti e leccapiedi, di cui, francamente, una buona compagnia può benissimo fare a meno.

    mi rendo conto che il messaggio semplice è compreso non solo dai bambini, ma anche dai genitori: è insospettabilmente trascinante. prima, com’è forse ovvio, ti becchi un sacco di: “seeeee…beato te che ci credi!”, una sporta di: “ma dove vivi…nel mondo dei pinoli?”, un cesto di: “se non sei furbo, in ’sto mondo di ladri, non arrivi da nessuna parte!”, un coro colto di: “mors tua, vita mea!”. poi, a furia di insistere, vedendo il furbetto costretto ad inventarsi sempre nuovi compagni per poter giocare, vedendo bimbi, durante i tornei, che “rubano” assai meno punti di quelli che vorrebbero “rubare” i genitori, e vedendo i ragazzi sempre felici di giocare e migliorarsi insieme, senza maggior invidia di quella fisiologica, ma con il giusto furore agonistico, anche i genitori (almeno, quelli che frequento io!!) iniziano a capire perchè, talvolta, preferisco il mondo dei pinoli a quello che ci ospita.

    spero di continuare a piacerti, anto…in fondo, qui, la voce dei bambini manca: ogni tanto, provo a farla sentire!

  68. Archipedro scrive:

    ClaudioTN, la visione romantica della corda tesa a mo’ di rete é assolutamente COERENTE con quella del ragazzo uzbeko che hai ospitato a casa perchè non aveva i soldi per l’ostello durante un 15.000 $ a Trento. Visto che il ragazzo uzbeko ha meno soldi di noi. E gioca a tennis. Quindi?
    Tutto il tuo ragionamento parte dal presupposto che chi entra nel “tunnel” del tennis non possa mai uscirne. Mentre in realtà il processo si basa sul talento. Su quanto uno é predestinato. Se alla fine costa troppo si passa… alla pallavolo. Perché Agassi ha cominciato a far soldi a sedici anni. Ed altri non li hanno fatti mai. Dipende. Quindi la mia é una prospettiva… a partire da un metodo che non prevede particolari spese, lungo un percorso in cui si ottimizzano le risorse. Ostelli o camper che siano (parlo di quelli usati, altrimenti qualcuno può argomentare che il suo costa 80.000 Euro…).
    Stando nel tennis, nei circoli, ma soprattutto stando in Italia, dove chi si sacrifica è semplicemente uno stupido, cogliere il senso d’un progetto etico legato ad uno sport d’elite è difficile (ma questo blog potrebbe essere un contenitore ampio, ed io un’anima gemella l’ho già trovata… ancorché menzognera).
    In un contesto dove tutto è “capitale” sembrerebbe, questo si, incoerente tentare di essere “comunisti”. Ed infatti nessuno ci prova. Ma in attesa di sapere quanto é tennista mio figlio (prima) posso evitare di mandarlo allo sbaraglio nelle academies (solo dopo). In quei luoghi, al limite, ci metterà piede quando sarà sufficientemente bravo da poterne fare a meno

    Marcos, a me piace la tua fanciullesca ingenuità. Omnia munda mundis…

  69. anto scrive:

    @ Marcos tu mi piacerari sempre, mi piace il tuo stile, mi piace la tua classe, mi piace il tuo sense of houmor, mi piace il tuo essere easy…..certe volte però mi dai l’impressione di essere un Panda in un mondo di Mammuth……..ultimamente sono stato a vedere un torneo giovanile, e sinceramente ho notato una cosa incredibile, la malizia sviscerale di certi under 12 nel contesto di un match di tennis, a vederli mi sembravano dei nani adulti dal tanto che erano smaliziati……….non lo so il De Couberten credo che ormai non esista più ………Karo Marcos mi vorrei tanto sbagliare…….forse abbiamo visto un film diverso io e te…..

  70. stefano Grazia scrive:

    MARCOS E LA SUA FANCIULLESCA INGENUITA’ (ma non era mica una offesa, quella di nto, anzi!):
    marcos, anch’io insegno a nicholas quello che dici e gli spego che se frega i punti, se si fa la nomea del “cheater”,poi non ava’ piu’ amici…E sono proprio felice quando qualche volta un punto vicino alla riga piu’ fuori che dentro lo chiama buono…Cio’ detto, mi ha dato piu’ volte l’impressione ogni tanto, soprattutto se sta perdendo, soprattutto se non e’ convinto delle chiamate dell’Altro,di fare qualche chiamata dubbia… Da Bollettieri li lasciano a sbrigarsela da soli…All’inizio io ero contrario e dicevo che con gli U10 e 12 forse era meglio avere un Arbitro (cosi’ imparano a rispettare le sue decisioni)perche’ ho visto una volta mio figlio e l’Avversario perdere mezzora ad ogni punto e il Dubbio che invece che imparare a risolvere i problemi da soli imparassero a fregare c’era … Pero’ se da un lato bisogna continuare ad insegnare quello che insegna marcos, non bisogna essere naif: temo che quello che dice anto sia ahime’ e purtroppo la realta’…Io piuttosto aggiungo nell’Insegnamento: MAI FREGARE UN PUNTO, SE HAI UN DUBBIO CHIAMALO A FAVORE DELL’AVVERSARIO…E GIOCA MEGLIO!!!! SE TE LE CHIAMA FUORI, GIOCA MEZZO METRO DENTRO LE RIGHE…LA FORTUNA (uso un’altra parola) “GIRA”, NON TROVARE SCUSE: CORRI DI PIU’, PENSA DI PIU’, GIOCA MEGLIO…Se l’altro vince insomma non e’ perche’ ti ha fregato 2-3 punti o ha avuto 2-3 botte di culo (ecco cosa usavo per fortuna!)…Comunque meglio cosi’, la partita e’ piu’ difficile, prendila come un ALLENAMENTO IN CONDIZIONI AVVERSE, tipo quelle sotto la pioggia, con la racchetta rotta, con la Musica Straziante in sottofondo e il cicaleccio distraente…E’ TUTTO UN ALLENAMENTO PER FORTIFICARTI!!!
    Inutile dire che per ora non sto avendo un gran successo ma lui sa che se vince fregando e io me ne accorgessi o lo venissi a sapere verrebbe punito.
    SOPRATTUTTO pero’ credo che sia compito del Genitore spiegare al Proprio Figlio che l’Altro NON frega (anche quando lo fa), rassicurare il Proprio Figlio e aiutarlo a concentrarsi su cio’ che e’ importante (il suo gioco, non la vittoria ad ogni costo)
    Poi si sa: non dimentichiamo che a volte-e capita anche a certi Adulti- il confine fra fregare di proposito e volere tanto che quella palla fosse a tuo favore da finire per crederci assolutamente e’ tipico dei Bambini…

  71. anto scrive:

    Bravissimo Stefano, hai capito tutto!

  72. anto scrive:

    @ Claudio Tn che dire, Bravissimo, da libro cuore ospitare un povero ragazzo ubzeko nella tua casa. Agli Ubzechi sono molto affezzionato per un motivo semplicissimo, quando facevo trasportation ho conosciuto Vadim Kutzenko onesto giocatore da challenger una bellissima persona e mi è rimasta nel cuore la storia del suo paese.

  73. stefano Grazia scrive:

    OVVIAMENTE: E sono proprio felice quando qualche volta un punto vicino alla riga piu’ fuori che dentro lo chiama buono…SI TRATTA DEL PUNTO DELL’AVVERSARIO (ognuno deve chiamare i punti nella sua parte del campo).

    Su ARCHIE :Mai avuta la Ferrari ma soprattutto mai nemmeno sognato/desiderato di comprarmela: ne’ la ferrari ne’ la Porsche ne’ nessun’altra auto sportiva se non forse il duetto ma solo nel periodo d’immedesimazione con Il Laureato (e comunque avrei preferito una MG se non proprio una Morgan…Me l’avessero regalata, pero’. Che di comprarla non mi sarebbe mai venuto in testa e se mi regalassero una ferrari o una Porsche le rivenderei il giorno stesso… Io ho un vecchio Toyotone Land Cruiser del 95 che ha sstituito la mia prima auto, un alfa sud vecchia di 10 anni comprata da mio zio per due milioni dell’epoca (nell’86) e con la quale andai in Portogallo a fare windsurf dopo averle divlto i sedili posteriori per farle stare dentro vele e bomi (sul portapacchi c’erano gli alberi e i wsurf)e nel baule c’era la tenda.Avevo gia’ 31 anni, non 18. Potresti dunque obiettare che allora e’ negli ultimi anni che mi sono corrotto (e in effetti a me piace sempre pensare un po’ a me stesso come al Dick diver di Tenera e’ la Notte che butta alle ortiche una possibile e luminosa carriera in Psichiatria per diventare il marito (e psichiatra) della ricca ereditiera (che per me ha le fattezze della Carriera all’Estero, ma ripeto: ho fatto anni a dormire nel deserto in Container di alluminio). Ma detto questo, credo ci sia un grosso equivoco quando scrivi: “Ma se tu per primo, Stefano, desideri essere un referente (in senso lato), consapevole di fare qui “informazione” a servizio del prossimo, dovresti promuovere, a parer mio, una visione più sobria dello sport.” Io non mi pongo a Referente di Nessuno: quando scrissi il POST NUMERO 37 , il post piu’ lungo nella Storia del Tennis Blog (definizione di Angelica) io volevo solo illustrare la mia posizione di Genitore costretto dagli Eventi a trasformarsi in Allenatore del proprio figlio ma non per una questione economica bensi’ per una esigenza pratica e la convinzione che spesso due lauree (la mia e quella di mia moglie), tanta passione e un po’ di background sportivo (in sports peraltro poveri come il rugby e il wsurf) a volte potesse fare di piu’ del solito Maestro Pierino con la Focaccia. Per una questione di Umilta’ e grazie al fatto che ho avuto la fortuna di dare continuita’ al mio lavorare all’Estero, ho DECISO di affidare Nicholas di tanto in tanto ai Pro della Bollettieri Academy avendo avuto scarso riscontro dai Maestri dei Circoli allora consultati… Avessi avuto le Informazoni che ho ora, chissa’, avrei potuto anche comportarmi diversamente ma dopo i 7-8 anni non avrei mai avuto la PRESUNZIONE di poter continuare da solo ad insegnare la tecnica a mio figlio…La Preparazione Atletica magari si, basta andare una volta dal Preparatore, leggersi tanti libri,, vedere tanti video/DVD e magari qualcosa puoi are (li’ e’piuttosto una questione di mentalita’: in molti fino a pochi anni fa non la ritenevano ssenziale e comunque non prima dei 12aa, confondendo forse prep atletica e pesi)… Ma tecnicamente… Ci sono cose che ho imparato che nemmeno mi immaginavo esistessero… Poi questo non vuol dire nulla: magari Mati sara’ nettamente inferiore tecnicamente a nicky ma essendogli superiore fisicamente e mentalmente ED ESSENDOSI ALLENATO NELLA DACIA SIBERIANA AL FREDDO E AL GELO INVECE CHE NEL LUSSUOSO CAMPUS DELL’IMG, rifilera’ sonori 60 60 a mio figlio ogni qual volta lo incontrera’… E io gli diro’ BRAVO MATI! E diro’ a mio figlio: vedi, Nicky, e’ come ti ho sempre detto: non importa chi ci sia di la’ dalla rete, bello,brutto,ricco,povero,it will always be only you and him, baby, you and him… Che e’ il bello dello Sport. Ma dietro le Favole e l’ipocrisia, e’ ovvio che ci sono sports piu’ accessibili e meno costosi (fra cui il calcio,il rugby e il surf) e altri piu’ dispendiosi… Diciamo che il Tennis e’ uno di questi…Sono sempre stato antirazzista, abortista (o meglio: deve decidere la donna,punto),per un Sistema Sanitario Nazionale per tutti,addirittura per la legalizzazione di tutte le droghe (pur non avendo mai fumato nemmeno una sigaretta e questo anche dopo anni di Jamaica) ma non sono mai stato comunista e che fra vivere oltre cortina o in america, con tutte le barriere culturali, avrei preferito perfinoil Minnesota, o meglio fra la vita e la morte, la vita e la morte avrei scelto l’america… Ma credo che tutto questo esuli dal contesto: io ho fornito informazioni e espresso la mia opinione sul delicato rapporto Genitori/Coaches, sulla Costruzione del Campione, sulla Necessita’ di Cominciare Prima perche’ a 16 anni uno non pio’ dire: OK, adesso voglio fare il Campione…Puo’ decidere di fare l’Attore, il Medico, il Veterinario, l’Ingegnere o perfino l’Esploratore ma adesso non puo’ decidere nemmeno di fare il Campione di Formula Uno prima di aver preso la patente e sapere se sa guidare perche’ gia’ a 10 anni ci sono le gare di minimoto o kart… Questo perche’ allora, nei primi posts, c’erano-e ci sono- ancora dubbi e per es anche secondo Giorgio, l’Italiano matura comunque piu’ lentamente…QUINDI NO, io non mi pongo come REFERENTE, assolutamente…io porto avanti la mia esperienza e ve la offro come esempio, con gli alti e i bassi, cosi’ come tu porti avanti la tua e altri la loro…SEMMAI, nella mia qualita’ di Coordinatore (che pero’ non voglio monopolizzare e sarei ben felice se ricominciassero a coadiuvarmi i vari enzo,max e stefar, per citare i piu’ assidui del passato) posso invece cogliere un piunto interessante nel Nostro Scontro di Civilta’:tu scrivi “Ma in attesa di sapere quanto é tennista mio figlio (prima) posso evitare di mandarlo allo sbaraglio nelle academies (solo dopo). In quei luoghi, al limite, ci metterà piede quando sarà sufficientemente bravo da poterne fare a meno” ed e’ una cosa che io mi sento di condividere sulla carta anche se io in realta’ ho fatto esattamente l’opposto:cioe’ io ho speso PRIMA nella speranza di non dover spendere dopo.
    Come dice Claudiotn i costi poi diventano elevatissimi e se sei gia’bravo magari Qualcuno lassu’ ti amera’ (Federazione, Sponsor,Agenzie,Mecenati) e ti permettera’ di contenere i costi che altrimenti ti confineranno ad una carriera di contorno…Quindi, due filosofie: non c’e’ dubbio che LA PIU’ MORALE sia quella di Archie e la PIU’ CINICA e SE VOGLIAMO INGIUSTA quella mia (e di Mad Max): cioe’ noi abbiamo deciso di SPENDERE DI PIU’ E MEGLIO PRIMA che sapessimo se era bravo…Lo scrivevo tempo fa in piena crisi di dubbi (io al contrario di voi ne ho fin troppi) quando mi chiedevo se fosse giusto andare da Bollettieri per diventare BRAVO o se lo fosse di piu’ andarci IN QUANTO GIA’ BRAVO (come premio insomma). Non vi nascondo che molti dei problemi comportamentali ed educazionali che sto avendo (e questo nonostante io passi ormai come Genitore severissimo-il che mi fa torcere le budella, io! passare come un conservatore…) nascono da questo… COMUNQUE, APRIAMO IL DIBATTITO ANCHE SU QUESTO.

  74. andrew scrive:

    …ecco da bravi italiani cominciamo a parlare di motori (poi le donne, la mamma..)

    io invece ho un California Coach 2500 benzina, 8 km con un litro….quasi una ferrari…Tuttavia, costa 400 euro l’anno tra bollo e assicurazione e….ci possono dormire dentro in quattro persone + il cane…Frigo, armadi, cucina, riscaldamento autonomo, cambio automatico, cruise control, vetri elettrici, tripla batteria, serbatoi d’acqua…

    Qualcuno lo vuole? Si perchè volevo passare a un Multivan, più leggero con soli tre posti letto + cane e solo il frigo e il tavolino…

    Archipedro e chiunque ami viaggiare, ve lo consiglio

    aspetto proposte fiducioso…

  75. Archipedro scrive:

    Stefano. Le differenze tra noi sono evidenti sotto ogni aspetto. Quindi non vorrei che ci ripetessimo… In mezzo alla fiumana delle tue ultime riflessioni ho individuato il termine “ipocrisia”, che temo sia stato inserito consapevolmente, ed alla fine, in estrema sintesi, tengo a mente questo solo: l’idea che agli occhi di molti (…) chi stigmatizza una certa forma di “arroganza capitalistica” sia un ipocrita… Beh, te lo lascio credere: non sono affatto permaloso, al limite presuntuoso… Nel modello “lavoro, guadagno, pago e pretendo…”, che tu hai in qualche modo sottoscritto, ci sono aspetti edificanti (che riguardano l’impegno di padre, non dissimile dal mio) ed altri antitetici rispetto alla mia sensibilità. Punto. Infine é interessante come tu sembri preoccuparti, elogio al dubbio, degli esiti finali dei tuoi “investimenti”… e cosa poi se il rampollo, a conti fatti, le prenderà da il primo figlio di NESSUNO? Come potrà guardare ancora in faccia mister X e mister Y? Sarà uno sconfitto? Interrogativi per chi se li può permettere…

    Brutto tempo, mi sa che oggi salta il tennis con il pistolero…. Buon WE a tutti!

  76. stefano Grazia scrive:

    ma porca vacca…ho perso causa Black Out un commento in cui mi domandavo: MA DEVO SENTIRMI IN COLPA SE HO LA POSSIBILITA’DI MANDARE MIO FIGLIO ALLA BOLLETTIERI?
    Ovviamente no ma invece si se andate a leggervi i post che avevo scritto una settimana fa…Adesso cerchero’ di riscivere il post che ho perso…Ricordo pero’ che lo concludevo consigliando ad rchie di contattare Castellani col quale potrebbe avere molti punti in omune e sicuramente ottenere almeno qualche ottimo consiglio…

  77. marcos scrive:

    effettivamente l’under12 è più sgamato dell’under10: gli insegnamenti dei padri, però, rimangono in sottofondo. l’importante è che il bambino sappia qual è il comportamento corretto…poi, soprattutto quando si perde (come dice stefano), capita che il bimbo preferisca provare a prendersi un punto contestato, piuttosto che lasciarlo. mi pare umano e mi pare normale. spesso, per altro, i bimbi sono in piena buona fede: certe palle sembrano dentro a prescindere!

    fa piacere sapere che c’è qualcunaltro che fa otto chilometri con un litro.

    stefano scrive: “Diciamo che il Tennis e’ uno di questi…Sono sempre stato antirazzista, abortista (o meglio: deve decidere la donna,punto),per un Sistema Sanitario Nazionale per tutti,addirittura per la legalizzazione di tutte le droghe”

    aggiungo: il problema, in italia, è che se ti permetti solo a dire certe cose, in questo periodo, passi non solo per comunista, ma per filosovietico, anticristo, relativista, mangiabambini, filocinese e nordcoreano e, forse, anche per supporter della giunta militare birmana!

    non sarai comunista, stefano…ma certamente democratico/progressista! anzi, se mi permetti, socialdemocratico!!

    l’altro giorno ho conosciuto un padre naif (molto più di me), il cui figlio ha vinto gli ultimi tre tornei giocati…in maniera molto naif! se sei forte, sei forte anche se applichi ovunque il peace&love, attrezzato, naturalmente, di un consistente paio di biglie!

    sono casi rari, ma ci sono stati: kuerten, corretja, srichaphan, sanguinetti, gerulaitis, forget, amitraij, ashe…questi han vinto tutto, spremendo ogni energia fisica, mentale e non rinunciando ad un’incredibile aggressività agonistica. eppure, sono stati e sono maestri di sportività.

  78. anto scrive:

    @ Marcos, carissimo Marcos io non ho mai votato a sx ma ti posso assicurare che alcuni miei amici che hanno votato Prodi, hanno il Rolex, il lettino abbronzante e il duetto, perciò i comunisti non esistono più, sono spariti………..
    @ Stefano Grazia MA DEVO SENTIRMI IN COLPA SE HO LA POSSIBILITA’DI MANDARE MIO FIGLIO ALLA BOLLETTIERI? ma scherzi, i $ sono fatti per essere spesi, e se li spendi per tuo figlio è sicuramente meglio che spenderli al night!
    @Archipedro. Stefano. Le differenze tra noi sono evidenti sotto ogni aspetto. E’ vero lui è molto più bello di te….
    @ Andrew io invece ho un California Coach 2500 benzina, 8 km con un litro….quasi una ferrari…Vergognati con quello che costa la benzina pensa ai Masai che si fanno 30 km per portare un otre di acqua………

  79. gabri scrive:

    da SanRemo, finalmente collegata vorrei colmare rapidamente il vuoto che mi sono lasciata alle spalle non inviando commenti e comincio col ringraziare tutti per le condoglianze inviate a suo tempo, mi avete davvero commosso con la dimostrazione di tanto affetto.Rapido flash back per il raduno di roma dedicato a Ubaldo Scanagatta : carissimo Ubaldo volevo sapessi che ho molto apprezzato le scuse che avevi mandato via blog. Confesso che la tua assenza aveva lasciato una nota amarognola, alimentata dai successivi battibecchi e ripensando poi al raduno in stile ’sliding doors’, cioe’ pensando a come sarebbe stato se fossi venuto anche tu, la nota amarognola svaniva d’incanto! Avremmo avuto fra l’altro il piacere di conoscerci, ma rimanderemo ad una prossima occasione.

    Il bambino di otto anni che e’ qui a SanRemo si chiama Manuele Micca e’ nato a gennaio 2000, e’ di Torino e si allena all’Orange Nord Club (se ho capito bene). E’ qui con la mamma ed e’ un bravissimo miniatleta, sicuramente gia’ abituato ai ritmi intensi, palleggia senza problemi e partecipa gia’ a tornei under 10. So che il papa’ ci legge quindi spero vorra’ partecipare al blog.

    Non voglio giustificare il nostro benessere (e perche’ dovrei) e dico benessere non ricchezza, e io che per anni ho passato le estati a pochi chilometri da Maranello non ho mai subito il fascino Ferrari anche perche’ non posso permettermela(comunque la venderei). Ma e’ anche vero che sia io che Stefano abbiamo spesso preferito sacrificare spese per molti irrinunciabili a favore di cose per noi piu’ importanti. Stefano poi e’ fantastico a trovare il lato positivo in tutto e credo questa sia la sua grande forza, come quando sulla piattaforma, praticamente in galera, mi descriveva la sua giornata,tra lavoro e letture e la sua ostinazione ad allenarsi sulla pista di atterraggio per gli elicotteri con una pallina legata all’elastico perche’ non cadesse in mare e come tutto ruotasse attorno al momento piu’ piacevole della giornata: il cappuccino delle 5 del pomeriggio Riusciva talmente a trasmettere questo piacere che finivo sempre col prepararmi un cappuccino per simpatia! Scherzi a parte non posso non raccontarvi della mattina che Stefano e’ partito per l’Iraq a 28 anni e forse non se ne ricorda nemmeno lui, ma mentre si vestiva respirava a fondo a volte si fermava a iperventilare, avra’ anche pensato che non erano piu’ chiacchiere, si partiva e non per le maldive e non per 15 giorni, ma per un campo in mezzo al nulla con le mitragliatrici intorno…adesso non piangete!! Non l’ha costretto nessuno e non l’avesse fatto sarebbe uno dei chirurghi usciti dal Sant’Orsola di Bologna e avrebbe una buona pensione che invece non avra’, ma Nicholas (questo penso io) avrebbe un papa’ quasi sconosciuto.

    Nicholas si e’ fatto sbattere fuori dal campo questa mattina, cosa che fa molto onore a chi vuole ripercorrere le orme di Federer visto che pare lui da ragazzino venisse sbattuto fuori un giorno si e uno no! Non ha fatto nulla di particolare, ma non si metteva in moto, non eseguiva gli esercizi e ha costretto l’amico Adriano ad allontanarlo. Lui avrebbe voluto aspettare a bordo campo per poi rientrare e io invece l’ho portato via (a fatica) dicendo che saremmo rientrati a Bologna.
    Lui insiste che vuole giocare poi ha questi atteggiamenti . Comunque e’ tornato a giocare al pomeriggio ed e’ al momento il migliore degli allievi…ci vuole una bella pazienza!

    Ci sono qui i genitori di una ragazzina e che mi dicono quanto il circolo possa essere deleterio per la formazione di un tennista, infatti la figlia non ha ottenuto il nullaosta dal circolo al quale appartiene (a loro non interessa), ma non solo, l’allenatore del circolo vedrebbe come risultato fantastico avere la squadra femminile fatta di buone B quando questa ragazza sta puntando a ben altro e sta girando per tornei all’estero con buoni risultati, sponsorizzata solo dalla famiglia ed e’ proprio qui che ci vogliono un bel po’ di soldi, a viaggiare per tornei, come ormai abbiamo capito!!

  80. Mauro scrive:

    Gabri, grazie per il reportage. Ci mancherebbe che uno deve giustificare il proprio tenore di vita a maggior ragione se è l’unico poi ad essersi esposto ed aver raccontato vita morte e miracoli di se stessso e della sua famiglia.
    Piuttosto, se è possibile, potresti raccontarci qualcosa degli allenamenti, tipo di esercizi, durata drills etc. di Nick. Grazie anticipatamente

  81. Francesco Sansone scrive:

    archipedro: ma questo bambino è Mati, tuo figlio ? http://www.youtube.com/watch?v=1N8DO5vV5iY&feature=related

  82. stefano Grazia scrive:

    Ho ancora qualche post in canna sulla Lotta di Classe nel Tennis e sul fatto che Archie, ovviamente scherzosamente, conduca la sua personale Lotta al Ricco e anche qualcosa da dire su Nicholas alla BBTC, MA PRIMA e come promesso vorrei riportarvi ancora i libri che mi hanno fatto compagnia in questi mesi…Lo faccio per chi si mettesse in contatto con noi in questo momento e non avesse ancora scoperto l’esistenza di altre 10 Raccolte di Posts e relativi Riassunti…Come scrivevo tempo fa,io questi libri li avevo letti e riletti,insieme con tanti altri, anni o mesi fa ma alcuni senza davvero capirli…Ora li sto spulciando qua e la’se non rileggendoli da cima a fondo e sempre scoprendo comunque cose che sono state dette e ridette anche su questo blog…Li sto rileggendo perche’ sto programmando la Preparazione di Nicholas per il prossimo anno accentuando, alla luce di quando ribadito dal Prof Catizone al Raduno, la parte riguardante la Preparazione Atletica (gia’ da noi,ancor prima di essere adepti del Prof Buzzelli, comunque considerata fondamentale)…
Allora:
    
Due libri dell’USTA-Tennis:
    Tactics-winning patterns of play
    Complete Conditioning for Tennis

    Poi:
    Dr Chu-Power Tennis Training (soprattutto esercizi pliometrici)
    
Martina Navratilova-Shape yourself

    Chris Sheryn-Tennis for Real

    Chris Rineberg (allenatore junior delle Williams alla Rick Macci): Recipe for the Player’s Soul

    Angelo D’Aprile-TENNIS OK (D’Aprile e’ uno degli autori del libro nero del Tennis,il famoso Tennis Training di Castellani/Tamorri/D’Aprile che ovviamente non puo’ mancare nelle vostre librerie)
    
Weinberg,Phd: TENNIS-Winning the mental game
    
Chevalion-La preparazione psicologica dello sportivo
    
Ma soprattutto 5 libri:

    TAKING YOUR TENNIS ON TOUR-the business,the science and reality of going pro-by BONITA MARKS,PhD
Raising
    BIG SMILING TENNIS KIDS-A complete Roadmap for every parent and coach-by Keith Kalten

    TENNIS TRAINING-Enhancing on court performance by M.KOVACS,PhD,W.B.CHANDLER,MS and T.J.CHANDLER,EdD

    e infine due libri di un certo MANFRED GROSSER,un professore di Movement and training all’Universita’ di Munich:
    COMPETITIVE TENNIS for Young Players di Grosser/Schonborn
e
    
SPEED TRAINING FOR TENNIS (Improve your performance around the court) di Grosser/Kraft/Schonborn (una serie completa di esercizi per allenare la velocita’ e i tempi di reazione nel tennis…) Entrambi sono etichettati come libri ITF e sono editi dalla Meyer & Meyer Sport. Si possono ordinare,come gli altri, via Amazon.
    Io sto facendo dei programmi giornalieri, delle sedute di allenamento combinando proprio questi esercizi con quelli suggeriti dall’USTA e dal Dr CHU e quelli appresi da Bollettieri e da Buzzelli di cui comunque suggerivo, prima che il Prof ci dicesse che purtroppo non e’ piu’ in produzione, di rintracciare il DVD/VHS LA PREPARAZIONE ATLETICA DEL TENNISTA realizzato con Mario Testi nel 96-97,credo, e che comunque dimostra che il Prof era all’avanguardia gia’ allora… MAGARI potrebbe rimetterlo in circolazione, magari aggiornandolo con Catizone…O metterlo in circolazione su Internet: gia’ cosi’come e’ ora comunque puo’ essere molto utile per capire meglio quello che dicono Mad Max e Catizone)

.
    Chiudo ricordando che in tutti questi libri si dice che l’eta’ migliore per imparare a giocare a tennis e’ prima dei 12-13 aa. Per esempio a pagina 26 di Competitive Tennis for Young Players) si legge che l’eta’ fra i 6 e i 13 anni sono da considerare le best “motor learning ages e quindi e’ in questo periodo che coordination, speed of action and frequency plus tennis tecnique dovrebbero ottenere la massima priorita’ nel programma di allenamento perche’ la formazione di nuove connessioni neuronali possa essere stabilita.Percio’ l’allenamento di tutte le tecniche basi dovrebbe essere completata entro le eta’ di 11-13 anni. ANCHE PER QUESTO IO RITENGO CHE NON SIA COMPLETAMENTE SBAGLIATO SPENDERE UN POCO DI PIU’ PRIMA PER POTER (FORSE!!!!) RISPARMIARE QUALCOSINA DOPO. Certo, il rischio e’ spendere per nada de nada se il pargolo non e’ poi COSI’ bravo e talentuoso come noi, cuore di mamma e papa’, pensavamo ma abbiamo sempre scritto e detto che all fine non importava se potevamo poi ritrovarci con tanto tempo in piu’ passato coi nostri figli e qualche sogno, anche se infranto,in comune.

  83. gabri scrive:

    Mi ha fatto notare Stefano che non era molto chiaro il tono ironico/sarcastico circa ‘l’onore’ di essere sbattuti fuori dal campo… e’ chiaro che non lo ritengo cosi’ onorevole, anzi…!Faccio anche un po’ fatica a distinguere fra la figura che fa mio figlio e la figura che mi fa fare mio figlio, perche’ e’ vero che la responsabilita’ del comportamento di un ragazzino viene sempre attribuita ai genitori ed e’ anche giusto, ma spesso succede che anche i genitori meglio intenzionati non ottengono i risultati desiderati e a volte poi l’imbarazzo del genitore provoca quel leggero piacere nell’adolescente e si rischia di innescare un meccanismo (so come ferirti e ti ferisco) che sara’ anche un processo di crescita, ma che frustrazione!!

    Alla fine di questa settimana a SanRemo ho notato che Nicholas tende a giocare al ritmo dell’avversario in modo quasi inconscio. Per esempio oggi ha giocato con un ragazzino russo di 14 anni full timer alla Bob Brett accademy e ha perso 7 5 giocando molto bene, correndo rapido su ogni palla e riuscendo spesso a costruirsi il gioco, mentre quando ha giocato per esempio con Manuele, 8 anni, il suo gioco sembrava rallentato soprattutto nei primi games e su alcune palle arrivava male in ritardo, insomma visto da fuori anche se ha vinto 61 62 non si notava quella differenza di velocita’ fra i due giocatori, mentre anche Adriano Parodi notava la differenza fra i due Nicholas nelle diverse partite. Diagnosi? Risparmio energetico? Abbiamo chiesto delucidazioni a Nicholas, ma non ha ancora risposto.
    Per quanto riguarda i ritmi di Nicholas qui in accademia, eccoli: inizio 8,40 con riscaldamento sul campo fatto di corse varie andature, un po’ di stretching e poi via col tennis divisi questa settimana in due o massimo tre per campo e hanno alternato esercizi di pura tecnica su tutti i colpi, a strategia con situazioni di gioco e punti. Se necessario, lavoro individuale con un coach. La mattinata termina alle 12, pranzo , e si riprende alle 14 con riscaldamento e match play fino alle 16,30 poi mezz’ora di atletica, balzi, scatti e stretching.

  84. stefano Grazia scrive:

    Su “La Canaglia di Lagos ha colpito ancora!”:
    Quello che ogni tanto cerco di far capire a mia moglie e’ che a volte bisogna riuscire a distinguere fra l’arrabbiatura per la brutta figura (tua, del genitore cioe’) e quella giusta da Educatore…Non e’ facile. e’ stato imbarazzante” mi ha detto mia moglie giovedi’ subito dopo il fattaccio. E io al sicuro dietro un telefono a 6000 km di distanza: “Imbarazzante per chi? Per lui o per te?” Perche’ poi riflettendoci scaturivano altre considerazioni e anche una buona notizia: insomma, in fondo quel suo comportamento,che noi ahime’ conosciamo bene, non dipende dal fatto che lo allenano i suoi due genitori … Le altre considerazioni derivano dall’Analisi del Comportamento del Coach: giustissimo averlo cacciato fuori dal campo… Meno giusto forse prendere il posto del Genitore minacciando la PUNIZIONE (Cosi’ non va bene, non ci siamo…Lunedi’ non lo faccio vedere a Bob…)… In fondo qual e’ il compito del Coach? VALUTARTI, prima di tutto. E poi cercare di tirarti fuori il meglio. E certo, cercare anche di farti migliore come persona, ma bisogna cercare di intenderci: e’ piu’ importante tirare fuori un giocatore o preoccuparsi di piu’ solo di farsi ascoltare, della disciplina? No, non fraintendetemi: il Bimbo andava cacciato. Poi bisognava prenderlo da parte e parlargli. Io al telefono cosa ho fatto? Gli ho detto con voce tranquilla: Se dici che vuoi giocare a tennis, devi sapere che ci sono delle regole. Altrimenti tu puoi anche voler giocare, ma giocherai contro il muro perche’ gli altri non ti fanno giocare con loro.Nicky, sei come una barca in mezzo al mare. Ci fai un buco ed entra l’acqua. Lo puoi riparare. Ci fai un altro buco. Lo ripari ancora. Ma se ce ne fai 25 la barca affonda. Sei come una barca che affonda e tutti i buchi glieli hai fatti tu.
    Sapete poi come e’ andata e sapete anche che si ripetera’. Ma che cosa aveva fatto, si puo’ sapere? Mah, il solito: svogliato,si trascinava, non si impegnava, non era reattivo ai comandi dei coaches…Imbarazzante, insomma.
    Poi pare che dopo essere stato cacciato, sia uscito con la borsa e si sia messo sul campo, in un angolo, a braccia conserte, con lo sguardo di sfida (Di che sfida,poi?Da qui non mi cacciate, va bene? Non chiedetemelo) e una signora, la madre di una promettente allieva dell’academy, avrebbe esclamato: Pero’! Che grande personalita’!
    … Qualche mese fa avevo scritto: “Poi guardate che da fuori e’ facile dire: e’colpa dei genitori, e’ una questione di maleducazione, bisogna pigliarli a calci nel sedere fin da subito oppure: no, bisogna parlargli,spiegargli, insegnargli con l’esempio…E’ da 3000 posts che lo dico: comunque fai,sbagli… Io avro’ la coda di paglia ma ho provato di tutto, dall’Esempio al Giro della Chiglia e so gia’ che prima o poi sicuramente la Canaglia mi imbarazzera’ con un qualcosa di simile e spero non di peggio..E sara’ da quel che gli accadra’ e da come riuscira’ poi a gestirlo che si parra’ la sua nobilitade…Del resto, guardate i McEnroe: il padre e’ lo stesso, un cortese e saggio Old Gentleman, Avvocato, Istruzione Superiore,etc etc e i suoi due figli che giocavano a tennis (del carattere del terzo non ci e’ dato sapere) non potevano essere piu’diversi…”
    Sottile e’ il distinguo fra “bravery” e “bullismo”… Che dio ce la mandi buona!

  85. andrew scrive:

    x Stefano/Gabri:

    …che Nicholas si trovi in una fase di burn-out accademico (e non tennistico)? forse la dose di professionalismo/professionalità a cui è sottoposto scatena in lui reazioni contrarie curabili con un po’ di pressapochismo, disorganizzazione, maldestrismo…
    Ma forse, mi domando, dico forse, il bimbo potrebbe anche avere dentro di sè un certo fastidio in questo continuo “ricevere il top”…forse un po’ gli “pesa” e magari avrebbe bisogno anche di “dare”…
    Ti dico questo con i tremila punti interrogativi del caso, ma a Roma, nonostante lui e Alessandro si fossero “cagnati”, li ho trovati su un campo mentre Nicholas gli insegnava il servizio…Solo show-off delle sue competenze o anche bisogno di “dare”? boh…

    Sabato ho inaugurato il Vaffantennis Senter…Al momento (ma anche per il futuro) si tratta di una scuola itinerante composta da me, un coach certificato Vaffantennis e alessandro e altri 3-4 bambini già in dotazione al coach…

    Itinerante significa: infilarsi in tutti i campi comunali anche i più sfigati purché liberi e poco costosi. Lì, in quei luoghi del mito tennis, Pavesianamente forse non calpestati da nessuno, si svolgono sessioni di allenamento al tennis. Siamo passati dal palazzetto in veloce all’erba sintetica con limo a fondocampo, esperienza unica…

    Ti ripeto, Stefano, disdici da Bollettieri per quest’anno….
    Aspetto Nicholas come istruttore di Alessandro e in cambio riceverà lezioni dal coach certificato Vaffantennis (tre figli che giocano uno meglio dell’altro), che ti assicuro essere competente e severo…giocherà su ogni tipo di superficie…

  86. fulvio scrive:

    ho conosciuto il figlio di Stefano Scipione l’Africano e posso dirvi che quando il padre lo identifica in una simpatica canaglia centra di sicuro l’obbiettivo.Nicolas è un ragazzino sveglio,che fa finta di fregarsene di tutti ma osserva attentamente tutto quello che gli gira attorno.e come tutti gli svegli di quell’età a volte se lascia andare a goliardiche azioni non in style gentlemen tennisttiche.che dire: MA CHISSENEFREGA a 11 anni DEVE comportarsi cosi,DEVE fare quello che al momento gli viene in mente DEVE vivere con spensieratezza i suoi 11 anni.sai che palle avere un bambino che esegue a comando ogni parola del coach o del genitore? e poi se posso permettermi di dire la mia,basta Accademie in tutto il mondo finirete col confondergli le ideee,perchè ogni accademia ha il suo stato di essere,e ogni accademia insegna al contrario dell’alttra.fategli fare molti tornei di categoria e se vedete che è già buono nell’under 11 passate all’under 13 o 14 ,imparerà molto di più stando in campo ,vincendo e sopratutto perdendo,che a girare nelle accademie sparse per il mondo,le quali ripeto servono solo a far spendere soldi a noi genitori,fermatevi a quella che più vi da garanzie e che abbia un allenatore che abbia feeling con vostro bambino,sarebbe la ciliegina sulla torta farlo giocare senza stress e con un amicocoach che gli stia al fianco!

  87. Micca Valter scrive:

    Salve a tutti, io sarei il papà del piccolo Manuele che in questo momento frequenta la Bob Brett insieme a Nicky. Innanzi tutto un grazie particolare a Stefano ( spero di non offendere nessuno chiamandolo per nome) grazie a lui ho saputo dell’esistenza della Brett che non viene pubblicizzata da nessuna parte.
    La mia storia di padre è simile a molte delle Vostre, vi leggo da sempre,
    ovvero personalmente non ho mai preso la racchetta in mano in vita mia, ho giocato a pallavolo a discreto livello giovanile ed ho frequentato le palestre solo per un narcisismo giovanile di bodybilding, dove ho imparato la conoscenza delle varie masse muscolari con i vari metodi di sviluppo legali e no…. Per mio figlio, poichè non amo il calcio, ho scelto di farle iniziare il tennis propedeutico a 4 anni e mezzo, una scelta casuale per avviarlo allo sport in generale. Poi ti accorgi che le piace, e vuoi vedere fino a che punto può arrivare, e qui inizia il difficile, quale scelta è la migliore?
    Di sicuro non ce nulla, comunque tutto cio che sciamo siamo sicuri di farlo per il loro bene e qui penso di parlare a nome di tutti i papà.
    Certo il fatto che Stefano o Max siano quasi processati per la loro ricerca del meglio per i loro pargoli, non mi pare una possibilità di dialogo a largo raggio per lo scambio di esperienze varie di crescita tennistica. Purtroppo sappiamo a priori che il tennis costa, guardacaso i nostri giovani migliori, Miccini e Quinzi, che spero di poter conoscere personalmente, provengono da famiglie agiate, ma cosa facciamo li mettiamo al muro? Dovrebbero donare in beneficenza il patrimonio e poi fare giocare il figlio?
    Certo la domanda che qualcuno propone è… ma i ragazzi dell’est come fanno? A parte l’aiuto delle federazioni, la differenza sta che un genitore italiano per avviare il figlio nel mondo tennistico, non trascura la parte scolastica ed istruttiva, ovvero se non sfonda nello sport, avrà un’oppotunità di lavoro alternativo, certo ciò comporta un dispendio economico enorme, molti stranieri purtroppo avranno solo la possibilità sportiva, che da un lato li spingerà a cercare di sfondare a tutti i costi, ma dall’altra ne brucerà a centinaia, no top100 e no studio.
    La nostra Federazione come sapete aiuta poco, quella Piemontese mi sa ancora meno, quindi mano al portafoglio fin che si può.
    Come detto Manuele ha iniziato per provare, poi è arrivato qualche risultatino e li abbiamo continuato. Avremmo anche avuto l’invito a Sestola, ma ormai avevamo prenotato alla Brett, quindi anche in questo caso ho preferito scegliere quello che penso sia meglio, forse sbaglio ma della Federazione non ho molta fiducia, un esempio? 1 e 2 giugno scorsi
    Coppa Pia U10 a TC Sanremo, Manuele viene invitato quale U8 per il Piemonte. Richiesta €50 per rimborso spese alla Federazione + accompagnamento di genitori o chi, vista l’età del bimbo e la mancanza di mezzi per il trasporto collettivo. Manu ha giocato una partita la domenica contro un bimbo lombardo con corrispondente prova fisica, poi basta, due giorni per giocare 30 minuti, con un costo totale, tra viaggio da Torino a Sanremo, albergo mangiare e rimborso €50 che ha superato i 600 euro.
    Certo il bimbo si è divertito, ma con pari cifra lo mandavo due giorni a Disneyland + due ore tennis con la maestra, anzi avrei risparmiato ed il divertimento sarebbe stato maggiore. Davanti a certe cose come si può sostenere, almeno in Italia, della possibilità di un tennis popolare, ovvero anche quelli scelti dalla federazione pagano, anzi come fai a dire al bimbo, ” ti hanno scelto per rappresentare il Piemonte ma non ti posso mandare perchè costa troppo”
    Scusate lo sfogo, ma ora, se fosse possibile vorrei partecipare ai Vostri scambi di esperienze per scegliere ciò che sembrerà più utile per un proseguo dell’attività sportiva del pupo.
    Con un saluto affettuoso a tutta la comunita del Blog.
    Valter

  88. Micca Valter scrive:

    Dimenticavo, un grazie particolare a Gabri, che mia moglie definisce come persona squisita, e se lo dice lei che cerca sempre il pelo nell’uovo.
    Nicolas non lo conosco, ma dalla descrizio della consorte, è un bimbo solare, vivace al punto giusto, solo che molto facilmente dovendo cambiando per motivi di locazione luogo di insegnamento ed insegnanti, non si abitua facilmente ai diversi insegnati con relativo modo di pretendere la disciplina. Comunque, benchè sia ad un livello nettamente superiore, non disdegna di giocare con Manuele, non solo a tennis, ciò dimostra che sia un bimbo come altri, solo con un pelino di carattere in più.
    Valter

  89. stefano Grazia scrive:

    RAGAZZI, VI RINGRAZIO: mi sembrate tutti molto preoccupati per il mio piccolo e non lo dico con ironia o sarcasmo, so che siete sinceri…
    Valter! Mi hai commosso…Grazie!E continua a scriverci e raccontarci del tuo piccolo fenomeno!
    Andrew! Premesso che Nicky sara’sicuramente un ottimo Coach: ti guarda giocare e analizza dopo5′quello che fai di sbagliato e te lo vuole spiegare (anche non richiesto, e questo e’tipico dei Bambini, e in lui e’ accentuato dalla sua Personalita’ da Leader…Deve solo capire che la Leadership va guadagnata e non imposta). Guarda poi che noi il Vaffantennis come lo intendi tu FORSE l’abbiamo inventato ben prima di te, 8 anni fa…solo che lo facciamo “solo” 44-48 settimane all’anno, le altre le passiamo di solito da Bollettieri o, se in Italia, da qualche altra parte PERCHE’ noi non siamo presuntuosi e non pensiamo di essere bello l’eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave (ha piu’ ferite che battaglie lui ce l’ha chiave, ha falci in pugno e crocefissi e blah blah blah fratelli), insomma, non possediamo IL VERBO e trascorrendo tutto l’anno in Africa 2-3 volte all’anno sentiamo il bisogno di un “Tagliando”, un Pit Stop, un check up alle Gomme … Ripeto poi per la CENTOMILIONESIMA VOLTA che l’Unico che puo’ cambiare tecnicamente qualcosa e’ questo Lance Luciani (e la sua collaboratrice Margie Zeisinger).
    Per rispondere a Fulvio, che ringrazio per le belle parole spese per Nicky, devo ammettere che quest’anno ci avevo pensato, a fargli fare 6-7 Tornei Nike per vedere come andava ma poi ho pensato che era piu’ importante farsi 5 sett di Allenamento con Lance & Margie PIU’ 6 Tornei in Florida, visto che li’ si possono fare nel Week End.Sara’ per il Prossimo Anno…Forse: perche’ il Rimpianto di quest’anno non e’ NON fare i Tornei ma non aver approffittato per farci il famoso Coast To coast, dall’atlantico al Pacifico…E allora vorrei farmelo il Prossimo Anno perche’ se poi Nicky per caso davvero fosse o diventasse bravo ma bravo davvero, ho gia’ visto che devi dare addio alle nostre vacanze tutte insieme, 4-5 settimane in Namibia, in sud africa, in Australia ma anche in tenda in giro per l’Europa o un mese al Mare … Ognuno le fa dove vuole e come vuole e come puo’ e io vorrei ancora farmi questa, con mio figlio, prima che non sia poi piu’ possibile… Credo ancora che a 11-12-13 anni i Tornei servano come verifica e quindi i 6 che si fara’ in Florida andranno benissimo…Qui a Lagos glieli organizzero’ io, uno al mese coi Ragazzini Locali da 10a 14 aa… Il Prossimo Anno ci faremo un Coast To Coast magari fermandoci per un Torneo ad ogni Fine Settimana nel Tennessee, nel Minnesota e uno nel Wyoming prima di arrivare a Big Sur … La mia, la nostra personalissima On The Road, anche se Jack Lerouac non mi ha mai convinto (gli ho preferito Hemingway e Fitzgerald prima, Philip Roth poi ma l’ultima pagina del suo libro piu’ famoso rimane da antologia)… Poi a Ojai (dove girarono le scene di Orizzonte Perduto e mi sarebbe piaciuta sicuramente di piu’ di Bradenton) c’e’ la Weil Academy e magari ci possiamo fermare li’ per una settimana prima di tornare indietro passando per San Diego, l’Arizona, la Louisiana…e i loro tornei di fine settimana. Perche’ due/tre altre cose vanno dette:
    1)non si vive di solo tennis e un viaggio e’ sempre CULTURA e io come Genitore ho il dovere di trasmettere cultura a mio figlio
    2)quando ci fermiamo alla Bob Brett in Italia (o magari next year alla Weil) mica ci fermiamo per farci insegnare il dritto o il rovescio…Ci fermiamo per una settimana di allenamento, di full immersion, di volume… Poi se abbiamo un problema, magari ne possiamo parlare coi Coaches ed analizzarlo ma ripeto, di queste cose si occupano quelli della Strategy Zone… Certo, capisco quel che dice Fulvio (che era la stessa cosa rimproveratami da Enzo,Stefar e dal Maestro Carlo Polidori… Al momento, e cioe’ fino a quando rimarremo in Africa, non e’ risolvibile.
    Ma il mio obiettivo per il Prossimo anno e’ DIMINUIRE il PESO dell’ALLENAMENTO NOIOSO E RIPETITIVO che ha fatto in tutti questi ultimi anni, aumentare la POLIVALENZA E IL DIVERTIMENTO, FARE MOLTE PIU’ PARTITE e insistere molto sul PROGRAMMA ATLETICO SPECIFICO PER IL TENNIS.

  90. stefano Grazia scrive:

    Continuo il discorso, tanto qui piove (ma stamattina mi son fatto tre sets, stasera invece volevo andare a correre per 45′ ma mi sa che dovro’ saltare: peggio per voi, cosi’ vi tocca leggere i miei sproloqui).
    INSOMMA, quando Nicky fra 1 o 2 anni si fara’ comunque vada UNO o PIU’ ANNI alla Bollettieri, li’ gli daranno un Coach (se non sara’ ancora Lance) e li’ lo imposteranno di piu’strategicamente (ma Lance ci ha gia’ detto che ha gia’ le idee chiare su di lui…Ovviamente, vista la stazza un gioco alla Donald Young: a tutto campo ma fantasia,angoli e BIG FOREHAND come marchio di fabbrica). Per ora IL COACH PER AMICO in Italia proprio non e’ possibile, anche se Adriano Parodi e’ qualcosa che gli si avvicina, piu’ simile a un amico di Famiglia … Zavoli a Bologna,certo, ma lui si occupa piu’ dei 14-16enni … QUI a Lagos il Nostro LOCAL COACH, quello della Davis Cup Nigeriana, si trasferira’ a Settembre ad Abuja, la capitale politica dove prima o poi magari ci trasferiremo anche noi, ma per il momento siamo dunque di nuovo alla ricerca di un Coach/Sparring Partner…Ne selezioneremo uno fra i Ragazzini Coaches dell’Ikoyi Club, cercheremo di dargli un Programma (quello di Lance/Margie) da seguire ma sarebbe gia’ sufficiente fare JUST CONSISTENCY. Con me e con Gabri’ fara’ la Prep Atletica e una Sessione Tecnica (di “oliatura”) al Sabato o meglio alla Domenica con Cesti e Hand Feeding: dritto, rovescio, rovescio con la sinistra, rovescio slices, CC…DTL…In/Out…Prima nel rettangolo MiniTennis, poi da fondo. Un’oretta e mezzo e poi Tutti Al Mare.
    Da queste 5 sett fra Luglio e agosto insomma dobbiamo ottenere la BASE per arrivare lisci lisci fino a Dicembre.(Ma quest’anno voglio andare a sciare anch’io!)

  91. stefano Grazia scrive:

    Concludo rivolgendomi all’Uomo di Marmo, Arci(nel senso di Super?)Pedro…
    Archie scrive, riferendosi al Referente Suo Malgrado che sarei poi io: “Le differenze tra noi sono evidenti sotto ogni aspetto.” In che senso? Che tu la Ferrari l’hai sempre desiderata?,non capisco… No, scherzo…Ma io poi di essere cosi’ diverso da te non me n’ero manco accorto, pensa un po’,me lo fai notare tu …Credo che invece tu mi abbia spesso frainteso (ipocrita era in generale,non rivolto a te) ma quando dici che non sei permaloso ma piuttosto presuntuoso, ebbene si, penso tu colga nel segno, perche’ pensare di poter fare di un bambino un campioncino di tennis allenandolo (senza aver mai giocato ad alto livello) due ore a sett da solo senza mai farlo giocare con altri…e’ utopia. Va bene fino a che hai 7-8 anni ma poi dovrai cominciare a fare qualcosa di piu’, a frequentare anche i circoli con la rete dove ahime’ giocano anche gli altri bambini. Io fino a che Nicky aveva 7 anni ho fatto esattamente come te con la sola differenza che il campo dove giocavamo, SENZA PAGARE, aveva la rete (cosa dovevamo fare? Tagliarla?)
    Certo, poi quando lui,tuo figlio, magari a 10-12 anni scegliera’ la pallavolo o l’atletica, e sempre magari li’ diventera’ un fenomeno, tu avrai buon gioco a dire che e’ stato lui a decidere, se avesse voluto sarebbe diventato un Campione anche nel Tennis. Purtroppo temo che non sarebbe stata la stessa cosa ma come dico sempre, condizione indispensabile perche’ un sogno si avveri e’ la capacita’ di sognare (ma poi anche la perseveranza nel sogno: quindi,se poi uno smette poche storie, zero scuse…ha perso!)
    Quello che voglio dire e’ questo:
    se Uno non ha i mezzi e cio’ nonostante fa di tutto per far giocare lo stesso a suo figlio lo sport che preferisce o per il quale crede sia portato,be’,allora BRAVO, BRAVISSIMO, BENE, BIS! tutto il mio rispetto e la mia ammirazione e magari potendo anche il mio aiuto.
    se invece la sua e’ anche una filosofia e cioe’ magari a un certo punto pur potendo accedere GRATIS o quasi ad un circolo o un academy, si rifiutasse perche’ HIC SUNT LEONES! (cioe’ i Ricchi) e QUELLO E’ IL LUOGO DELLA CORRUZIONE,e il giocare col saio francescano diventa fanatico compiacimento, allora non mi trovo piu’ d’accordo.
    Sobrieta’ si, fighetteria viziata no, ma poi fermiamoci qui.
    Io sono stato il primo su questo Blog a criticare il Vecchio Maestro (poi divenuto Pierin con la Focaccia) ma non proclamo l’Eliminazione Fisica del Tecnico bensi’ la SUA COLLABORAZIONE COL GENITORE Appassionato e possibilmente exsportivo (come appunto sei tu). Arrivo anche a dire che non mi calo le braghe di fronte al Coach Famoso ritenendo il mio background importante quanto il suo Diploma ma m’impongo di essere autocritico ed umile al tempo stesso. IL GENITORE DIVENTA IMPORTANTE PROPRIO NELLA SCELTA DEL MAESTRO o dei Maestri (visto che anche Piatti dice che ormai si tratta di dover scegliere dei Team di Tecnici…E mi piace pensare che qui su questo Blog siamo un po’ stati anticipatori di queste Teorie da molti ancora oggi ritenute se non fantascienza comunque blasfeme.
    Comunque ognuno porti la sua esperienza (mentre scrivo sento in lontananza colpi d’arma da fuoco…ci deve essere un tentativo di rapina nelle vicinanze…) e io guardo alla tua con molto interesse ma onestamente non mi ero accorto che tu ti ponevi quasi in contrapposizione. Ripartirei da quello che, come tu stesso osservi, abbiamo in comune: entrambi cerchiamo di spendere la maggior parte del nostro tempo libero con nostro figlio.
    Io sono stato, fra la diffidenza generale, il primo propugnatore DEI CAMPI GRATIS per gli U14 fino alle 17 o comunque quando non sono occupati dai Membri… Credo che la soluzione per propagandare il tennis fra i ragazzini passi piu’ attraverso queste cose che attraverso la contrapposizione fra chi ha e chi non ha. Ma onestamente se io non abitassi all’estero, e non per i soldi ma per via di un estero in cui i Campi da Tennis SONO GRATIS per l’Espatriato (nel senso che rientrano nei Benefit della compagnia o perche’ molti compounds hanno il Campo da tennis, magari scalcinato,con le crepe e i buchi, e con la rete bucata,simbolo degli ultimi bagliori di un crepuscolo-quello della vita coloniale, ma ce l’hanno), probabilmente avrei scelto per mio figlio un altro sport … Fossi andato a lavorare in Galles, New Zealand o Australia probabilmente avrebbe giocato a rugby…O magari in Oz si sarebbe dato piu’ facilmente al surf… e voi non avreste avuto la possibilita’ di conoscermi.
    Se vi e’ andata male o bene non so, me lo direte voi…

  92. stefano Grazia scrive:

    Ovvio: era Jack Kerouac con la K e non Lerouac…ma io non mi rileggo quasi mai,e so che Ubaldo disapprova!

  93. Nikolik scrive:

    Leggo, purtroppo con molto ritardo, quanto scritto da Stefano e che riporto:

    “Purtroppo il tennis e’ uno sport costoso, fin troppo e uno dei compiti della Federazione dovrebbe/potrebbe essere quello di aiutare a contenere i costi … su questo forse anche Nikolic dovrebbe essere d’accordo (e invece no, quando io e max proponevamo Campi Gratis per gli U14 nelle ore pomeridiane fino alle 17 o quando i Campi non sono comunque occupati, lui era contrario (smentito poi da Enzo, proprietario di circolo, e perfino da Trophy che hanno giudicato la proposta interessante…”.

    Beh, ti stupirò, Stefano, ma, invece, sono proprio d’accordo con te: in effetti, il compito della Federazione è anche, e soprattutto, quello di aiutare a contenere i costi.
    Ma non siamo d’accordo con la cura: a parte che, come ti dissi già a suo tempo, quando un prodotto non si vende, non puoi, per le più evidenti leggi di mercato, metterti a regalarlo, ed a parte il fatto che i campi sono di proprietà privata, e non di proprietà della federazione, per cui la riforma che suggerisci è impraticabile da un punto di vista concreto, a parte tutto ciò, sai benissimo che il costo del campo è veramente marginale rispetto a tutti gli altri costi del tennis.

    Per ridurre i costi del tennis non ci vogliono rimedi estemporanei, che lasciano le cose come stanno, ma occorre un progetto a lunga scadenza.
    Un progetto che parta da un’analisi cinica e severa della realtà, da un serio esame dei veri problemi del nostro sport e della sua mancata diffusione e, naturalmente, anche delle problematiche giuridiche e normative italiane.
    Perchè è chiaro che una Federazione deve ripettare le leggi ed i regolamenti.

    Ed un progetto ci sarebbe, in realtà, eccome se ci sarebbe: un progetto che terrebbe conto di tutte queste esigenze.
    Però è un progetto ambizioso, che avrebbe bisogno del sostegno di tutti: e chissà che, io e i miei amici, non si possa realizzarlo, un giorno. Chissà.

  94. Archipedro scrive:

    Che dire… me la sono voluta… mi sbagliavo, il pensiero unico é effettivamente unico. Ahh… Stefanomatrix….!

    Chissà se trovo, in questo “sistema esperto”, dominato dal bellissimo pensatore dotto (o dottò?), qualche baco… qualche refuso di programmazione che mi consenta di violarne la solenne giustezza per intercettare dei barlumi di povera irragionevolezza… vi consiglio il film Ratatouille… in mezzo a voi mi sento come il topo. Che ha nel cuore… delle nuove ricette. Certo, se non stai attento ti schiacciano… ma vuoi mettere il pathos… tenetevi pure l’ethos ed il logos…
    Mi sento felice d’avere trovato l’argilla giusta da plasmare, perché si tratta d’un dono che non ha prezzo. Manderò lui, prima o poi, alle vostre gare di bellezza…

    p.s. Stefano, se ti pesa la mano non scrivere Archie, ma Pedro… sa più di rivoluzionario… grazie.

  95. Archipedro scrive:

    Francesco… se ti rispondo di sì in quali sanzioni incorro?

  96. Archipedro scrive:

    Amici…! Consideratemi pure un’aritmia, un piccolo ed innocuo soffio nel vostro grande cuore… (nel linguaggio traslato il “cuore” é questo sacro sotto-blog…). Ti dicono… guardi c’è questo piccolo problema, ma più che altro é un rumorino fastidioso… ma per il resto lei é sano… anzi magnifico!

    Mio nonno diceva: “ Cur moriatur amicus cui saluia crescit in horto?” Ed io affermo che egli era saggio… di cosa preoccuparsi infatti quando nell’orto hai tanti… Ma no, dai… anche qui la salvia é una metafora… Saluia non est planta, quae habet folia, sed pecunia, quae non olet…
    Faccio il “dottò” anch’io…

  97. stefano Grazia scrive:

    Archipedro, che poi ti offendi: Be’, accusare di Pensiero Unico me, mi sembra un po’ estremo …Insomma, voi grandi rivoluzionarinon potete sopportare che uno vi metta in discussione e subito siete abilissimi a rivoltare la frittata: e’ colpa nostra che siamo tutti omologati…Ma ti sei letto i 4000 posts che fin qui abbiamo scritto?Pensa un po’, credevo di essere io quello che in materia di Genitori & Figli aveva fatto un po’ di rivoluzione…Su quanto riguarda il tuo Percorso, la mia e’SOLO un’opinione,non vorrei che dietro la parvenza rivoluzionaria si finisca poi col ritenere le opinioni altrui un attacco al proprio credo trasformato inconsciamente in dogma . Cioe’ il fatto che io manifesti dei dubbi sulla tua personalissima Autarchia, non deve apparirti come un Rifiuto delle Idee Altrui…Io sostengo che il Genitore debba essere il COACH fino ai 12-14 anni ma dai 6-7 anni debba essere piu’ un Supervisore, il Collante che tiene insieme i vari Tecnici, il manager insomma ma che debba interagire anche con i Tecnici. Guarda che anche Andrew si avvale di Tecnici (se non sbaglio lui stesso lo e’, ha un amico Coach, etc etc…Lui rifiuta i Circoli, NON i Coaches… Io da parte mia rifiuto il Coach che mi vuole escludere (e il Maestro Pierino che rispetto e ammiro ma che non serve al mio caso). Poi dipende anche dalle tue conoscenze in materia, alla tua umilta’, dalla tua apertura mentale, alla tua capacita’ di capire le critiche… Io ho sempre sostenuto PRIMUM : NON NUOCERE, deformazione professionale… Ripeto: il mio NON e’ un attacco, la mia e’ solo una opinione suffragata anche dall’aver visto il video su youtube (se sei tu…).A PROPOSITO: Le sanzioni in cui potresti incorrere sono quelle di essere analizzato da Mad Max!!! Scherzo!!! Se poi ti fa star meglio, ti posso anche dire che ho allenato Nicky in campi forse anche peggiori (con la rete ridotta a poco piu’ del nastro…Ce n’e’ uno dalle mie parti, sperduto nella campagna, comunale, per avere le chiavi devi andare dal Barbiere e poi te le tieni e invece che un’ora ne giochi 5 o 6… Oppure non vai nemmeno dal Barbiere e fai come fanno gli altri, passano da un buco nella rete…Ma per lo piu’ sono ragazzotti che giocano a calcio nel dissestato campo li’ di fianco (che chissa’ perche’ non si paga).
    Vedendo il Video, se vuoi, ma solo se vuoi, ti dico cio’ che penso…Ma dovresti ricordarmi anche l’eta’ di Mati (o meglio l’anno di nascita). A parte questo, complimenti per il fisico(tuo) e per l’entusiasmo (tuo e di Mati).
    PS Sul giocare ambidestro io avevo gia’ scritto diversi post prima della tua comparsa dalle nostre parti e ricordato gia’ l’anno scorso come il Maestro Iacopini in un suo libello ne profetizasse l’avvento come la Nuova Rivoluzione dopo il rovescio a due mani…Io ho sempre scritto che la piu’ grande scommessa di un Coach (o di un Genitore) e’ INDOVINARE quale sara’ il Tennis che si giochera’ da qui a 10-20 anni…

  98. Archipedro scrive:

    No, Stefanomatrix, lo ammetto: non ho letto tutto ciò che hai scritto…
    Se magari fai dei riassunti anche dei tuoi post… così ti censuri da solo…

    Ho messo il video su YT innanzitutto perché non riuscivo a caricarlo sul mio sito. Ma anche per cercare compagni di percorso per Mati. Volutamente non é artefatto, perché deve rappresentare uno spaccato di realtà vera. Un bambino di sei anni e cinque mesi, che gioca a tennis da uno, non potrebbe essere più entusiasta. Ed avere maggior fiducia nel padre. Non volevo che fosse qui linkato, per evitare commenti accademici: m’accontentavo di ricevere pochi ma freschi feedback dalla rete… da parte di coloro i quali “viaggiano” perché hanno gli “occhi” per farlo. Poi succede che il piccolo vede giocare una diciottenne di nome Sevastova a Grado e scatta qualcosa… ed allora riprendi il tuo tennis e t’accorgi che un meccanismo virtuoso é scattato. Comprensione, emulazione, interiorizzazione… E sono queste piccole infinite soddisfazioni a dirti che sei sulla strada giusta. Allora, presuntuoso ma consapevole, ti rendi conto che questo ti basta…

    La mia vera ricchezza, il tempo di cui dispongo per noi, la utilizzo nella tensione morale di chi vuole vivere lo sport senza sovrastrutture: quindi il tennis ORA. Sic et simpliciter. Poi andiamo anche a rollare sotto la pioggia, se come Sabato piove, o in piscina dopo il tennis, come ieri. Questo é il mio privilegio.

    Ed infine il miracolo… il suo genoma non é il mio…: quindi rischia d’essere proprio un bel pezzo di… sportivo.
    p.s. Esatto… mi taglio i pochi capelli che ho con la macchinetta… tanto sono brutto (come dice Anto). Così il tempo che risparmio… Però ho un fascino…

  99. Stefano Grazia scrive:

    Mi chiedevo infatti quali fossero le tue motivazioni, perche’ uno mette il video del figlio su YouTube…Per essere visto da qualcuno…O per mera gratificazione o per essere magari visto da un Coach,da uno Scout, da uno Sponsor mmessoche questi, dopo il Caso Jan Silva, bazzichino YouTube… Se e quando mettero’ un filmato di Nicholas su YouTube, sara’ per questi motivi e non avro’ alcuna difficolta’ a confessarlo… (Io pero’ intendo fare dei DVD e mandarli personalmente ai Coaches/Sponsors cosi’ come si fa quando devi andare al College).
    Nessuna critica “tecnica”, per carita’ (e chi sono io?) ma solo una osservazione: che probabilmente tu saresti fra quelli che maggiormente trarrebbe beneficio dagli incontri periodici con i Nostri Preparatori Atletici (il Buzz-Cat Duo,per intenderci) per quel che riguarda il Foot Work Specifico. Non sto a discutere il gesto tecnico del braccio racchetta, l’apertura e il follow through…Sto parlando dei foot drills e sono sicuro che Mati,essendo un bambino sportivo, li assimilerebbe in fretta facendoli propri … Ma se aspetti ancora un po’, magari farebbe piu’ fatica … Qui magari se il Prof Buzzelli(o magari il Coach Enzo Lo Iacono, se ci sta leggendo in questo momento) avesse tempo e voglia potrebbe darci un’occhiata e confermare-o contraddire- la mia impressione… Che e’ la stessa, se qualcuno dei miei Aficionados ricorda, avuta guardando il Bambino Indiano all’Ikoyi Club di Lagos…Anche lui sui 6 anni, incredibile controllo del braccio racchetta con capacita’ di fare una 20ina di palleggi di dritto incrociato con il coach/sparring partner nel rettangolo del minitennis … E pochissima attenzione al movimento dei piedi, il crossover, il recovery al centro, soprattutto l’Equilibrio… Onestamente non mi ricordo bene (e NON abbiamo filmati, ahime’,temo!) di come colpisse la pallina Nicky a 6 anni (a 7 pero’ la colpiva abbastanza bene da potersi fare 2 settimane di Campus da Bollettieri) e quanti palleggi di seguito riuscissimo a fare, ma mi ricordo (o mi sembra di ricordare) che gia’ il FOCUS maggiore era sul FootWork.
    Per quanto riguarda la POLIVALENZA, mi trovo d’accordissimo e te ne ho sempre fatto credito, anche nei Riassuntoni.

  100. Archipedro scrive:

    Nihil sub sole novi: ecco pronto il commento sulle vere intenzioni di chi fa un filmato amatoriale e lo pubblica su you tube… per essere visto da QUALCUNO… ovvio… che necessariamente é… un coach, uno scout o addirittura uno sponsor! Si, lo confesso… sto cercando uno sponsor per Mati!
    In effetti ad alcuni tecnici il filmato l’ho segnalato, io per primo, ma per rendermi conto di quali siano le eventuali risorse disponibili IN LOCO (trasportare le MERCI determina un gran dispendio d’energia, ed io sono un ecologista…)… nonché dell’eventuale interesse per ciò che stiamo facendo in relazione all’ambidestrismo… dominanze, lateralità, … Poi magari tra qualche anno andremo a bussare alla loro porta. O viceversa…
    Però adesso quel qualcuno é… incredibile a dirsi… un qualche papà (meglio se squattrinato) dotato d’un figlio / figlia principiante e d’una connessione ad Internet… Per cui il commento che mi starebbe nel cuore (qualche mail l’ho ricevuta) suona come… “Vederti giocare con tuo figlio m’ha fatto venire voglia di stare con il mio.. d’essere un padre migliore…”. Parlo ovviamente da ipocrita ;-)

    Stefano, ti ringrazio per la cortese “osservazione non tecnica” al filmato… voglio sperare che sia gratuita perchè, ormai é chiaro, sono anche molto avaro… comunque, se m’arriverà a casa la fattura farò il bonifico, come sempre: noi rivoluzionari paghiamo sempre i sospesi…

    Ora m’appresto ad andare a giocare a tennis, ed oggi, se troviamo la videocamera, partoriremo il nuovo filmato. Dal quale si vedrà “l’effetto Sevastova”…
    Se quel genitore squattrinato é ora in ascolto .. batta un colpo: così evito d’iterare “l’errore di you tube”…

  101. pibla scrive:

    Ieri sono passato da un conosciuto circolo della mia città per dare un’occhiata a due miei amici che giocavano tra di loro (io, ahimè, sono fermo da inizio Gennaio (!!!!) per problemi agli adduttori, proprio come la figlia di Mad Max a cui mando un salutone e nei cui commenti su questo infortunio mi sono sempre pienamente riconosciuto, davvero noioso e frustrante, l’infortunio intendo) e appeso all’entrata di ogni campo c’è un cartello che suona più o meno così: “E’ vietato al genitore o all’accompagnatore dell’atleta ASSISTERE ASSIDUAMENTE alla lezione e ciò per non disturbare e turbare il lavoro dell’atleta medesimo e del maestro (o istruttore, non ricordo)”.
    FANTASTICO, non trovate???????

  102. Stefano Grazia scrive:

    Pibla, fagli una foto e mandamela…Materiale da Libro o almeno per un Articolo da 0 15!!! Quell’assiduamente e’ davvero la cliegina…sarebbe da entrare e chiedere al genio che dirige il circolo: mi definisca assiduamente…

    Archipedro: RINUNCIO. Non so cosa ti ho fatto o cosa ti rode, ma ho cercato davvero in tutti i modi di stabilire una comunicazione con te ma in cambio ricevo solo scampoli di quella che vorrebbe essere ironia e invece e’ solo sarcasmo (e chiedi a Chloe (SCHERZO!!!)qual e’ la differenza secondo Hugo Pratt)…Boh, non so, ma lasciati dire comunque che
    se l’idea alla base di YouTube era solo trovare qualche compagno di gioco per tuo figlio, cosi’ su due piedi mi verrebbe da dire che la tua psiche e’ molto piu’ complicata (o ingegnosa) della mia …
    Di solito se hai voglia di giocare a calcio, porti tuo figlio a un campetto parrocchiale, prima o poi qualcuno arriva… magari l’abominevole Circolo potrebbe essere sfruttato cosi’, per adescare (col permesso dei Genitori) qualche compagno di gioco … Io lo facevo (con Gabri’,mia moglie) anni fa qui all’Italian School di Lagos (gratis, non preoccuparti): un paio di ore al Sabato Mattina con l’aiuto di qualche genitore con bambini dai 4 ai 7 anni, tanto per fare compagnia a nicky che allora ne aveva 5… Andato via io per 5 aa in Angola, non ha continuato nessuno, peccato, e in effetti anche qui Nicky non ha amici con cui giocare ed allenarsi…Anche per questo andare nelle varie Academy per lui e’ divertente: ha finalmente coetanei (o quasi) con cui confrontarsi, ricavare stimoli, anche e perche’ no cazzeggiare un po’…Ogni tanto noi ci divertiamo molto a giocare coi nostri figli dimenticandoci magari che loro si divertirebbero di piu’ coi loro amici (purtroppo per noi…ma e’ giusto cosi’!)

    Max…ad Alessia e’ piaciuta cosi’ tanto la vacanza in Croazia che ha deciso che e’ quasi meglio andare in vacanza che giocare a Tennis?

    Duo BUZZ/CATT: E ALLORA? Ci volete dire qualcosa o no su questi Raduni di PA per G&F? Noi l’8 Luglio partiamo per la Florida…Se fosse possibile mobilitarci per il Fine Settimana precedente a BOLOGNA sarebbe fantastico…Poi tutti a cena in campagna da me per le Crescentine…Portatevi le Tende e vi potete tutti accampare nel giardino…Recintato per via dei cinghiali (Negli nni passati pr fare felice mio figlio abbiamo dormito diverse notti in tenda e li sentivamo grufolare…a 15 km da Bologna…e un pomeriggio ho visto anche un cerbiatto pararsi d’improvviso davanti all’auto!) Per i meno avventurosi, ci sono diversi alberghi nel giro di pochi km e comunque fra me e mia sorella 2-3 stanze le abbiamo… Magari non ci riusciamo questa volta, ma potrebbe essere una idea per la prossima…

  103. andrew scrive:

    …dai non fate cane e gatto…

    l’importante è che andiate tutti ‘affantennis…

    Archipedro, stai andando alla grande ma stai tranquillo che più il bambino-atleta cresce più risulta difficile essere un padre-allenatore-compagno di giochi…quello che puoi fare ora è trasmettere la passione per lo sport a tuo figlio, accompagnarlo nei primi passi, fargli da esempio come stai facendo: più avanti vai più dovrai diventare chi mantiene viva la fiamma nel figlio e portarlo lungo la strada che ritieni più giusta, avvalendoti delle persone e degli ambienti che ritieni più capaci in questo senso.
    Con Alessandro (10 anni) diventa sempre più difficile farsi ascoltare nel tennis (e anche in altro), sta diventando più grande, vuole essere più autonomo, vuole “uccidere” il padre….e non sempre posso fargli una lezione senza che lui la senta una lezione e un peso….quindi è giunto il momento che vi sia una persona esterna che lo contenga e che gli faccia la lezione, magari con me vicino….io intanto continuo ad andare a giocare a tennis per conto mio, a portarlo con me, a coinvolgerlo, a sfidarlo in taverna o sul campo….

    Non puoi polemizzare più di tanto con StefanoGrazia, ha una situazione un po’ troppo particolare…e poi non è facile non innamorarsi di Bollettieri, in fondo là di tennis vero se ne vede parecchio e ti rimane nella retina…

    Invece, che fine ha fatto la proposta Cat-Buzz?

    Io vado in vacanza una settimana dal 22 al 30 giugno, ma i primi di luglio un
    Cat-Buzz Day da qualche parte lo bramo…

  104. Archipedro scrive:

    Andrew, se me lo chiedi tu…

  105. Mauro scrive:

    Non ho capito, se la contrapposizione Archi-Stefano, sia un fatto personale o una discussione sui metodi di insegnamento del tennis e di educazione del proprio figlio. Personalmente trovo la forma delle tue argomentazioni Archi, molto difficili da capire, magari esteticamente pregevoli, ma troppo arzigolate e complicate almeno per me, e soprattutto non si capisce spesso (sicuramente sono io che ho dei limiti) il confine tra ironia e sarcasmo. Io sono per una comunicazione più diretta, più chiara, dove si capisca bene cosa si vuole, cosa si sta facendo e dove si vuole arrivare. Detto questo ho gradito il filmato su yt, proprio in questa ottica, come un contributo ed una condivisione con tutti di quello che si sta facendo con il proprio figlio e dei suoi progressi, dei quali spero vorrai aggiornarci costantemente.,
    La prima settimana di luglio sarebbe una bella idea (almeno il fine settimana

  106. gabri scrive:

    E’ il nostro ultimo giorno alla Bob Brett e devo dire che c’e’ un gran bel gruppetto di giocatori, bambini e ragazzini del 200, del 98, 97, 96 , arrivano sia dall’Italia che dal Canada, dalla Lituania, si parla inglese francese o a gesti. C’e’ una bella atmosfera e il livello e’ molto alto. Non ricordo se ho mai comunicato che questo magnifico circolo Solaro che ospita la Bob Brett e’ in vendita e pare che la richiesta sia esorbitante, ma tutti sperano che l’accademia possa espandersi, insomma ci fosse all’ascolto un investitore questo e’ davvero un posto splendido. Detto questo ieri ho fatto il genitore rompic…e so che e’ un discorso antipatico, ma sono convinta che la supervisione del genitore e’ importante e fermorestando che sono le abilita’ di nostro figlio che devono parlare per lui, a volte ci sono piccole disattenzioni anche involontarie che provocano reazioni negative. Ieri Nicholas era stato semplicemente messo nel gruppo sbagliato per errore infatti poi dopo aver visto che le sue richieste di cambio non venivano recepite nel modo giusto, sono intervenuta e dal cambio c’e’ stato solo un grande beneficio sia per Nicholas che per il coach che si e’ ritrovato un allievo molto piu’ attivo e desideroso di competere e migliorare. Vi ricordate l’insegnate di Nicholas australiana, quella che mi ha dato i migliori consigli e che conosce Nicholas davvero bene ? Lei mi ha avvisato sui rischi che corre Nicholas nell’ interagire con le persone e so che lui puo’ innescare reazioni deleterie se col suo atteggiamento mette in dubbio l’autorita’ di chi ha davanti e questi decide usare ogni strumento per mortificarlo e’ guerra e certo il giorno che lui non avra’ vie d’uscita a questa situazione sara’ la fine. L’altra facciadella medaglia e’ che la persona che riesce a farsi seguire da lui trova davvero soddisfazioni immense infatti questa insegnante, quando stavamo partendo disse che le toglievamo la scintilla luminosa e ispiratrice della classe, quello capace di spingere gli altri a confronti altissimi, casomai con errori di spelling!!!

  107. Beraudo A scrive:

    Chiedo un aiuto se possibile.
    Vorrei sapere se qualcuno dei frequentatori di questo blog, conosce un valido maestro che operi su Torino per delle lezioni private a mio figlio. Non parlo di scuola Sat che gia frequenta, ma di lezioni individuali per migliorare la pura tecnica. Ovvero lui a gia la sua maestra, che però per ora non è riuscita oltre un certo limite ad iimporsi. Ho provato a parlargli ma sembra che si offenda, e preferisco non insistera ma cercare un appoggio esterno. Anche perchè il bimbo è un pochino timido e avrebbe bisogno di cambiare istruttore per lasciarsi andare un po’

  108. Archipedro scrive:

    Puntualizzo solo una cosa, relativamente al filmato, ma perché Francesco l’ha linkato a queste pagine…
    Prima dell’occasione nella quale si vede il bambino “made in Poland” colpire frontalmente palle Head MID (non le depressurizzate bicolore, che non usiamo già più…) con il dritto sinistro e poi con il dritto destro, cambiando la racchetta di mano, quell’esercizio non l’aveva mai provato. La ripresa è stata una divertente rivelazione… La multilateralità che si schiude… Avessi potuto seguirlo, nel primi quattro anni e mezzo della sua vita, molte cose sarebbero state diverse… ma questo insieme di handicap da cui é partito funge ora da volano motivazionale… se impara a parlare in italiano, a correre, a nuotare, a inventare… poi le paure lasciano spazio ad un entusiasmo irresistibile. Sto assistendo a qualcosa che non ammette né ironia né malizia… anche se poi il simpatico Stefano ha le sue ragioni. Io mi rivolgevo ad altre orecchie minoritarie…

    Abbiamo iniziato un anno fa con dieci-quindici minuti di tentativi … oggi possiamo stare due ore al campo, tra una cosa e l’altra, e lui non batte ciglio… solo torna a casa con le mani piene di legnetti, ghiande, … Tra tennis e piscina, Domenica, quattro ore di sport… conseguenze: sonno profondo senza incubi.
    Mi dispiace, lo dico con grande sincerità, che questo approccio allo sport sembri talmente irrealistico da non contaminare altri genitori. Potessi spingerli a trascinare via i loro figli dalla play-station… ne salveremmo altri, di futuri zombie… Lo faremmo qui, in Italia, ora, dove ce n’è più bisogno…

  109. gabri scrive:

    Approfitto dell’wireless che offre la Bob Brett per l’ultimo collegamento internet prima di rientrare a Bologna. questa mattina l’allenamento sotto la supervisione di Bob e con lui in campo e’ stato molto intenso e mirato e ancora la cosa che piu’ salta agli occhi e’ che non c’e’ tennis senza una adeguata capacita’ di movimento. Quando lui fa fare esercizi col cesto e lancio delle palle in rapida rapidissima successione e in tutte le direzioni portando ogni allievo al proprio ritmo sopportabile beh, devo dire che il movimento di gambe fa tutta la differenza. C’e’ una ragazzina di undici anni alta alta con un dritto e un rovescio che pelano il campo, ma appena la fai muovere va in tilt e non e’ solo lenta e’ scoordinata e goffa e si vede gia’ come il lavoro che riuscira’ a fare per recuperare un po’ di agilita’ fara’ la differenza, ma anche l’abbandono della corsa, la rinuncia al tentativo di prendere una palla corta o una palla dall’altra parte del campo e’ sintomatico , bisogna aver voglia di andare su tutte le palle, tentare di prenderle a tutti i costi!
    Ieri hanno fatto un esercizio a punti interessante, due giocatori iniziano col punteggio di 5 pari e vengono aggiunti punti se uno fa un vincente o tolti se uno fa un errore e termina il gioco quando uno dei giocatori raggiunge o lo zero o il sette e questo fa concentrare sul tipo di punto che uno fa infatti il punteggio sale solo con i vincenti. E’ piaciuto molto ai ragazzi.Poi hanno giocato sempre con gli stessi punti ma con il divieto di uscire dalla linea di fondocampo.Insomma fra tecnica, strategia e match play credo che sia una esperienza interessante e invito Valter a darci un riscontro quando Manuele avra’ finito le sue settimane. Sulla preparazione atletica devo dire che anche se viene fatta non mi sembra che segua un programma credo che sia un po’ lasciata alla ispirazione del momento anche se devo dire che fanno piu’ o meno tutto quello che si richiede al riscaldamento, stretching ed esercizi per un tennista. In questo momento mi piacerebbe uscire da una accademia con una bella fila di punti analizzati dagli aspetti motori a quelli tecnici e una uguale fila di esercizi da eseguire per migliorare questa o quella caratteristica, sarebbe qualcosa di tangibile che permetterebbe di concentrare il proprio lavoro e controllare poi i risultati. E questa credo sarebbe la formula vincente dell’anelato raduno.
    Dimenticavo di confermare che siete tutti benvenuti e sarebbe fantastico trasformare il nostro giardino in camping( un po’ di posto c’e’ anche dentro) e farci delle belle cene all’aria aperta! Domani vedo Buzzelli e gli chiedo come siamo messi.

  110. Francesco Sansone scrive:

    ha qualche influenza l’imparare in modo fluente, una seconda o terza LINGUA da bambino , su uno sport di situazione come il tennis ? Noto che stranamente, grandi campioni del tennis, da bambini parlavano fluentemente 2 o 3 lingue tipo federer ( svizzero dove le lingue ufficiali sono 3 ) o la henin ( belga dove le lingue ufficiali sono 3 ) o Mc Enroe ( nato in genrmania ) agassi ( figlio din un Iraniano , chi sa se da piccolo parlava Farsi ) o i diversi buoni tennisti che abbiamo a bolzano ( dove si parlano due lingue ). All’inizio mi domandavo perchè questa curiosa coincidenza (pensando anche a jan silva figlio di una Filandese ed un americano o alla bambina alexuS jones che a 10 anni aveva un ranking negli under 12 , 14 , 16,18 e conosceva 4 lingue ) a questa domanda credo di aver trovato risposta quando ho iscritto mia figlia Kira alla scuola americana di Recife, nel cui depliant si diceva che imparare una seconda o terza lingua da bambino AUMENTA LA CREATIVITà E LA FLESSIBILITà MENTALE. VOI CHE NE PENSATE ?

  111. giogas scrive:

    Innanzitutto mi scuso per la mancanza di accenti e virgole a causa di una tastiera iraniana di cui dispongo in questo momento. Spero che possiate interpretare ugualmente quanto scrivo.
    Non e molto che seguo questo blog; l’ho fatto sempre in modo affrettato e di sfuggita ma oggi ho un po’ piu di tempo per esprimere la mia opinione e per esporre i miei problemi di genitore di aspiranti tennisti. Fino ad ora ho cercato di cogliere ed applicare i numerosi consigli e le esperienze che ciascuno ha contribuito a condividere e spero di continuare a farlo. Questa forma di altruismo spontaneo e senz’altro la forza di questo blog mentre apprezzo assai meno e ritengo superfluo discutere in merito alle questioni private quali quella di giustificare la propria fortuna o le proprie miserie. Ho dei figli gemelli di 10 anni che praticano tennis da quando ne avevano quattro naturalmente in forma di gioco fino a due o tre anni fa poi recentemente la cosa e cominciata a diventare piu seria e complicata. Solo uno dei due e grande appassionato mentre l’altro gemello e sempre stato trascinato dal fratello ovunque a volte perfino obbligato a partecipare a minigare o ad attivita a cui avrebbe fatto volentieri a meno. Ma la realta e questa: il gemello a cui non interessa o almeno sembrava non interessasse lo sport riesce meglio del fratello appassionato e vince le sue gare di qualsiasi natura esse siano generando conflittualita che mia moglie riesce a fatica a sopportare e da buona madre vorrebbe che uno dei due si dedicasse ad altro sport . Lo scorso anno durante le vacanze estive in Italia abbiamo fatto allenare da un ottimo maestro che non era il Pierino del circolo il figlio piu debole mentre l’altro passava parte delle sue giornate comodamente seduto a seguire i cartoni animati di suo gradimento alla TV o a giocare da solo in casa. Ma quando era costretto dal fratello a partecipare ai tornei lui vinceva e l’altro si disperava. Al di la del conflitto gemelli sono in difficolta : vivo all’estero da due anni e nel paese ospitante il tennis non e sport molto praticato: il primo anno riuscii a malapena a farli seguire da un maestro locale ma quest’anno non ho voluto ripetere quell’esperienza ed ho preferito farli giocare tra loro o con chi capitava. Che cosa potevo fare ? Attualmente i gemelli sono in Italia con mia moglie e stanno partecipando ai tornei TTK e poi Nike ecc. cercando di sfruttare al meglio il periodo delle vacanze. La musica non e cambiata e continuano i risultati di sempre: uno vince e l’altro perde ma poiche leggo che i risultati nel tennis dovrebbero essere considerati da 13 anni in poi oltre a congratularmi con il vincente continuo ad incoraggiare il perdente che purtroppo invece comincia a perdere le speranze . Raccogliendo le buone impressioni di esperienze fatte da alcuni frequentatori del blog oltre ai tornei programmati ho aggiunto una settimana da Bertino e tutto questo spero che consenta di prendere per il futuro delle decisioni. Se avete suggerimenti sono graditi. Ringrazio tutti i frequentatori del blog per l’attenzione.

  112. Stefano Grazia scrive:

    Non so se e’ successo anche a voi ma per un giorno intero il Blog non si aggiornava, nemmeno il New site, tanto che avevo inviato una email preoccupata agli Amici della Redazione chiedendo se era successo qualcosa…Stanotte, mentre fuori diluvia,noto con piacere nuovi posts e anche qualche New entry. Mentre do il benvenuto a giogas gli devoanche dire che come da me si e’ preso diverse info utili (tipo quella di VDM Marlengo), devo pero’ ribadirgli che da me continuera’ anche a beccarsi le spiegazioni delle mie fortune e miserie: il fatto e’ che io continuo a ritenere l’Aneddotica una parte importantissima del Blog, quella che permette agli altri Genitori di non sentirsi Isola, di capire che certe cose che a volte sembrano paradossali le stanno vivendo anche gli altri. Dopo aver scritto alla Redazione infatti avevo scritto anche agli Aficionados, quel Gruppo di G&F che per un motivo o per l’altro ha finito per scambiarsi le email, invitandoli a contribuire… Ho poi scritto al Prof Buzzelli invitandolo a spiegarci meglio che cosa si propongono lui e il Cat del Duo Buzz-Cat (che potrebbe anche essere il Duo Buzz-One, ma a Bologna e’ forse meglio di no …). Mi chiedevo se oltre a trovarci ogni tre mesi (noi dovremmo saltare qualche giro comunque ma voi ci terrete informati) non potrebbe risultare utile anche l’utilizzo di YouTube come per caso e’ venuto fuori col piccolo Mati.In realta’,se ben ricordo,Archipedro (o Piero, non ricordo con quale nickname fece la proposta) aveva avanzato questa idea gia’ qualche tempo fa, non tanto per fre videoanalisi ma per confrontarsi. Ma per confrontarsi bisogna poi avere il coraggio di dire quello che si pensa e di sentire quello che l’altro pensa, il tutto senza voler ferire i sentimenti altrui. Insomma il problema in questi casi e’ la Privacy e il pudore ma anche quanto siamo, ognuno di noi nel suo intimo, permalosi: siamo disposti a farci vivisezionare il pargolo in diretta (e quindi talora anche le nostre abilita’ di coaches) come ha candidamente fatto Mad Max una volta con Martina Trevisan?O partiamo dal presupposto che qui siamo tutti amici e tutti sulla stessa barca e se diciamo che tuo figlio ha secondo noi questo e quel difetto, non lo diciamo per ferire ma per aiutare… Oppure e’ meglio inviare il filmato privatamente al Coach esperto in videoanalisi o al Preparatore Atletico.
    Ma certo, dalle analisi anche piu’ impietose e dalle controrisposte a volte si potrebbe anche ricavare benefici insospettati: basterebbe sapere interpretare e dopo la prima vampata, essere umili e autocritici… Ovviamente non e’ nemmeno detto che le nostre critiche possano essere giuste le nostre potrebbero essere semmai comparative: nostro figlio a quell’eta’ era meglio,peggio, si muoveva cosi’, quello non lo faceva ancora o non lo faceva piu’… Mentre ovviamente un Coach (Enzo,Stefar, il Maestro Polidori, Claudiotn…) e i Nostri Due Preparatori avrebbero l’ESPERIENZA per poter giudicare: come mi scriveva il Prof Buzzelli, un Genitore in fondo di bambini ne ha uno, o due o tre ma i Tecnici ne hanno visti e ne vedono Centinaia e possono quindi giudicare meglio da un punto di vista comparativo assoluto … Anche per questo, e Andrew piu’sopra ha un po’ colto nel segno, io portai per la prima volta Nicky a 7 anni da Bollettieri: perche’ volevo vedere come giocavano gli altri bambini, e probabilmente i migliori della sua eta’…Portandolo nel solito circolo di Pierin con la Focaccia, Nicky era ovviamente considerato un fenomeno (anche se a Bologna ce ne erano sicuramente due o tre del suo livello, ovviamente nessuno sapeva dell’esistenza degli altri, dispersi nei vari circoli della provincia … E’ tutta una questione di COMPARAZIONE… Se uno si bea degli Oh!Ah! di stupore esclamati dalla coppia di tennisti della domenica che passano di li’, allora ha gia’ finito… Come diceva sempre Atti: ci sono troppi fenomeni U10 o U12 in Italia…
    Delle Academies, e in particolare della Bollettieri, io vi ho raccontato i Pregi ma anche i Difetti … Io vedo molto piu’ chiaramente ora che l’Ideale e’davvero il TEAM di ESPERTI profetizzato da Piatti ma continuo a ritenere l’Academy anziche’il Circolo il luogo ideale dove allenarsi…In pratica l’ideale sarebbe allenarsi in un Academy e avere un Coach Tecnico tutto tuo.
    Fino a 7-8 anni io credo che un Bravo Genitore con nozioni aggiornate possa farcela poi a mio avviso deve avere,almeno di tanto in tanto, un Referente Tecnico…Insomma, qui mi discosto completamente da Archipedro.E visto che ascolta solo Andrew, forse Andrew davvero dovrebbe spiegargli che il Bimbo visto nel Video reca gia’ in se’ alcuni difetti che saranno sempre piu’difficili da eliminare e non mi riferisco al fatto che sia ambidestro. Anzi, quella e’ stata una grandissima intuizione,indipendentemente dal fatto che poiscegliera’ un braccio, vorrei averla perseguita con maggiore insistenza anch’io (che mi limito a fargli fare qualche cesto con la sinistra, lui che fino a 7 anni era bimane ma con impugnatura curiosa di mancino sul dritto e di destro sul rovescio (gli fu modificata da Nick Bollettieri Himself nella seconda settimana… Accetto’ solo perche’ era lui, ci avevano provato altri Coaches dell’academy nella sett precedente ma senza successo).
    Comunque mi rendo conto che vivendo in Africa la nostra situazione davvero non e’ un modello applicabile a molti altri ma credo che alla fine ci abbia favorito facendoci capire da soli e prima di altri le cose giuste da fare. Noi siamo per 42 settimane all’anno gli Allenatori di Nostro Figlio ma in queste settimane ci avvaliamo spesso dell’aiuto di coach locali come sparring partners o per fare determinate sessioni di consistency e nelle restanti 10-14 settimane noi andiamo da Bollettieri ma non solo: anche in altre Academies e per aggiornarci e per divertirci e stimolarci: cambiare potra’ creare confusione,e’ vero, ma anche toglie di mezzoil pericolo noia e ripetitivita’.
    Allo stesso modo,se ho ben capito, Max ha la figlia che si allena alla Vavassori e ogni tanto con lui in altro circolo, ha Catizone come Prep Atletico, ogni tanto fa VideoAnalisi con Pizzorno e poi discute l’analisi coi Coaches della Academy…Non ho ancora capito se ha gia’identificato un Referente Tecnico Unico o se ancora il lavoro su Alessia e’ un lavoro di Gruppo…Noi, il nostro Principale Referente Tecnico, l’abbiamo ma purtroppo e’ in Florida…Insomma, noi ci alleniamo alla Bollettieri con Coach diversi (che seguono un Programma Standardizzato e supervisionato dai Senior Coaches e dallo stesso Bollettieri) ogni settimana ma il Coach tecnico di Nicholas e’ Lance Luciani (coadiuvato da Margie Zeisinger).
    Ma insomma e scusate se insisto: e’ il Genitore che soprattutto fino ai 12/13 aa ha il potere/dovere di essere il trait d’union, il Manager, il Supervisor del Progetto … Poi verra’ forseil momento ,come e’ avvenuto per Miccini, di avere il tuo Coach Privato a 16 anni… Ma a quel punto ci sara’ una Federazione o uno Sponsor a pagartelo perche’ vuol dire che tuo figlio/a is damn good!
    (E comunque io e mia moglie saremo sempre coinvolti)
    E arrivo a giogas che sembra avere una situazione simile alla mia ma in un paese (l’Iran?) con tradizioni tennistiche (e soprattutto strutture) inferiori a quelle dei paesi africani excolonie inglesi e francesi (dove il Club-di tennis o di golf- e’ un concetto molto radicato…invece in angola,ex colonia portoghese, si era sviluppata maggiormente l’idea di Cafe’ o Tropical Bar )… La storia dei due gemelli mi ha ricordato una storia che mi pare d’aver letto su un libro di Max Saviano, un noto Coach USTA, nel suo libro Maximum Tennis… Anche qui due gemelli, uno talentuoso che vinceva senza allenarsi e uno meno dotato ma piu’ appassionato e piu’ coscienzioso negli allenamenti. E’ andata avanti cosi’ fino ai 16-18 anni, poi il talentuoso ha cominciato a perdere e non essendo abituato ne’ allenato al sacrificio non ha avuto il GUTS (le palle) perprovarci davvero, l’altro invece ha cominciato a vincere e si e’ guadagnato la scolarship per il College… Non so se sia una storia vera o una Parabola ma propendo per la prima ipotesi…Certo, dipende anche da quanto si allena: le due ore alla settimana con Pierin della Focaccia non altereranno i apporti di Forza fra il Gifted e il Meno Dotato ma chi si allena molto apprendera’ cose che l’altro, dopo, non sara’ piu’ in grado di recuperare… Se non hai disponibilita’ di Coaches, ALLORA TOCCA A TE e TOCCA A TE (e a tua moglie, che uno da solo NON basta) COMUNQUE… leggete,studiate, sacrificate le vacanze al mare e in montagna e andate dove sono le academies e guardate…Non andate nei Circoli dove non e’ possibile assistere ASSIDUAMENTE alle lezioni…Siate UMILI ma PRESENTI…Cercate di CAPIRE … Rileggetevi tutto quello che ho scritto su questo Blog e poi su 0 15 sulla VanDerMere e soprattutto salutatemi Bertino: Marlengo come esperienza e’ ottima ma ricordatevi quello che scrivevo, e cioe’ che si rivolge a giocatori appena usciti dalle SAT…cioe’, sicuramente qualcuno forte ci puo’ capitare (i figli di Bertino e i suoi amici) ma la maggior parte dei Bambini si affaccia per la prima volta all’esperienza agonistica e anche l’Intensita’ e’ inferiore per esempio a quella della BBTC, non parliamo poi della Bollettieri (ma anche alla Evert o Macci o Pat Cash si lavora di piu’). Per noi fu molto utile perche’ era la prima volta in cui Nicholas stava veramente da solo … L’avremmo rimandato anche quest’anno se l’avessero potuto portare ai tre tornei nike in zona…Poi abbiamo deciso per la Florida (in patica quest’anno non giochera’ neanche un torneo in Italia…)
    Chiudo rispondendo a Sansone sul link fra facilita’ ad apprendere le lingue e tennis: MAGARI!!! SPERIAMO!!!! visto che Nicky e’ bilingue inglese/italiano, parla portoghese e studia francese (e dal prossimo anno anche spagnolo,credo) alla Scuola Intnl Americana. Ma sicuramente il atto di essere ritenuto madrelingua in inglese gli provochera’ meno traumi di quelli che molti italiani, Quinzi e Miccini inclusi, hanno dovuto sostenere nel momento di entrare alla Bollettieri.
    Mio figlio semmai il trauma l’avrebbe entrando nella vecchia scuola italiana, coi banchi, senza computers, senza campi da tennis,da calcio,piscina, senza musica e recita teatrale…Ma questa,ahime’, e’ un’altra storia.

  113. Stefano Grazia scrive:

    ah, Francesco…stavo leggendo or ora il Racconto di Nonno Cino (Marchese) su Wimbledon ed ecco cosa a un certo punto scrive: “…da capire anche la domanda di mio padre che non aveva preso bene la mia rinuncia a continuare il commercio di preziosi, mestiere di famiglia, per avventurarmi in qualcosa che per lui era difficile da capire ed infatti un giorno mi chiese “Quante lingue parli?“ ed io “Bene parlo l’inglese ed il francese, il tedesco abbastanza e mi arrangio con lo spagnolo ed ovviamente l’italiano e quindi posso dire di parlare 5 lingue”. E lui di rimando “Beh, mal che vada puoi sempre fare il cameriere!”.
    E QUESTO METTE LA PAROLA FINE SULL’IMPORTANZA DELLE LINGUE NELLA SOCIETA’ MODERNA…Scherzo,eh! Della serie: Cameriere sara’ lei!

  114. salvatore buzzelli scrive:

    Salve,
    devo ancora sentirmi col Prof. Catizone, per organizzarci e vederci (per ora solo contatti telefonici) nello spazio di tempo libero che riusciremo a ritagliarci durante gli esami di stato (perché siamo insegnanti nelle scuole superiori).
    In linea di massima comunque pensavamo di organizzare dei (n° da quantificare ma all’incirca 4-5 all’anno)raduni in cui i ragazzini vengono valutati sulle caratteristiche motorie coordinative e condizionali (attraverso batterie di test significativi e ben sperimentati), che evidenzieranno punti di forza e carenze in base a sesso ed età. Sarà di conseguenza organizzata una seduta specialistica di Prep. Atletica e saranno redatti programmi personalizzati di allenamento fisico da fare a casa. In più proponiamo una seduta individuale di chiropratica (per valutare ed eventualmente correggere disequilibri posturali) ed una consulenza di psicologia dello sport allargata anche ai genitori .
    Naturalmente per essere operativi non impiegheremo molto tempo perché in pratica quello che dobbiamo fare è già pronto, ma abbiamo bisogno del tempo organizzarci e trovare i luoghi idonei ed i tempi che vadano bene un po’ per tutti.

  115. Archipedro scrive:

    Stefano, di dico questo con spirito amico… e per riprendere il confronto che anche tu auspichi.

    Mati due anni fa scendeva le scale un gradino alla volta. Tenendosi al corrimano. Non sapeva quasi camminare. Andare in bici. Nuotare. Faceva difficoltà a correre, essendo alto e magro, ed aveva poco equilibrio… A quell’età bisogna interpretare i risultati in modo relativo… quest’anno si iscriverà in prima elementare… non é un po’ presto per una videoanalisi?

    Quelli che tu definisci “difetti”, con un termine per me improprio, ma che in assoluto potrebbero essere tali, sono a mio parere delle atipicità motorie, condite da condizionamenti posturali anche di natura psicologica, che nulla dicono sulla sua futura reattività (ed anche mobilità) degli arti inferiori. Ho iniziato da poco a testare tali attitudini… ci vorranno degli anni per fare un bilancio… Nonché sulla sua coordinazione dinamica generale e sul suo coordinamento oculo-manuale…

    Credimi, i sui “difetti” saranno opportunamente corretti…

  116. Stefano Grazia scrive:

    Archipedro, ok, non ho dubbi sulla tua capacita’ di intervento visto che hai fatto sport ad alto livello (ad un livello comunque piu’ alto del mio). Sono stato forse sviato o preso in contropiede perche’ mi sembrava di aver capito che tu avessi detto che Mati aveva nel genoma particolare predisposizione per il tennis. Che non e’ detto che non abbia,sia ben chiaro, ma che nel video non si vede SE RAPPORTATA ad altri bambini della sua eta’ (6 anni e mezzo).
    E’ per questo che ho qualche dubbio sulla Completa Autarchia: secondo me tu hai bisogno di compararti con altri bambini dell’eta’ di Mati…Si, magari NON c’e’ ancora tutta sta fretta ed e’ comunque in vantaggio sull’80% dei coetanei…Ma fra un anno o due dovra’ cominciare a rapportarsi anche agli Altri (Mia opinione, sia ben chiaro, non dogma). Certo che c’e’ tutto il tempo per recuperare e per superare chi ha cominciato molto prima ma magari ha meno entusiasmo o non ha un genitore cosi’ appassionato come sicuramente tu sei (e che sicuramente riesce ad essere piu’ paziente e disponibile alle sue esigenze di me,per esempio…Anche se dopo i 7-8 aa le cose cambiano parecchio,come faceva notare anche Andrew)
    No, io quello che volevo dire riguardava anche l’ESSENZA e L’UTILITA’ del BLOG STESSO:
    L’ARGOMENTO E’ DELICATO E IN FONDO RIGUARDA L’ESSENZA E LA NATURA DEL BLOG STESSO… Una cosa e’SCHIERARSI CONTRO CERTI MODI DI FARE DI MAESTRI E CIRCOLI BEN RAPPRESENTATI DAL CARTELLO CITATO DA PIBLA,una cosa e’ scatenare una crociata vaffantennista contro il sistema dei circoli parrucconi,una cosa e’ augurarsi la comunicaziuone fra Coach e Genitori o SPINGERSI A DIRE CHE FRA IL COACH PIERIN DELLA FOCACCIA E UN GENITORE APPASSIONATO E CHE ALL’ARROGANZA ABBINA ANCHE L’UMILTA’ DI SAPER DI DOVER IMPARARE (cfr il Dr Bartoli), spesso o quasi sempre,vince quest’ultimo,etc etc MA DA UN PUNTODI VISTA PRATICO COSA POSSIAMO DAVVERO FARE?
    La Risposta e’ : SCAMBIARCI INFORMAZIONI. E questo l’abbiamo fatto specialmente nella PRIMA FASE DI QUESTO BLOG.
    Ma ora forse e’ giunto il momento di passare ad una fase sccessiva?
    Un’altra cosa,per es, e’ questa dei Meeting, Mini o Mega, che da un lato cementano lo spirito di corpo, di appartenenza (ricchi,poveri e tutti quelli che stanno in mezzo, abbiamo qualcosa in comune).
    La TERZA COSA potrebbe proprio essere quella che tu avevi suggerito e che per nostra colpa era passata un po’ sotto il radar: confrontarci anche attraverso i video…Non una vera e propria videoanalisi (quella la faranno i tecnici) ma un mezzo anche di comparazione…”Se i Figli di Enzo/Max/stefano giocano e si muovono cosi’ a 10aa, perche’ mia figlia che ne ha 12 e’ un gatto di marmo? Cosa ha fatto lui che io ho invece trascurato?” O viceversa…
    CI VUOLE PERO’ CORAGGIO,MATURITA’, AMICIZIA per voler comunque portare le proprie critiche senza il timore di ferire il Genitore e vviamente au contraire per non risentirsi al momento che quelle critiche le ricevi… Siamo in grado di farlo? Ricordiamoci cosa e’ successo con Mad Max e il video di Martina Trevisan.
    A mio avviso bisognerebbe poter scrivere senza che uno si debba sentire in colpa a scriverlo e senza che uno si debba offendere nel sentirselo dire:
    Ok, Piero…Geniale l’intuizione AMBIDESTRA
    MA:
    Mati si muove male fra un colpo e l’altro, non ha un buon footwork, non ha equilibrio, non recupera mai al centro
    Corre male, spesso tenendo la racchetta con due mani
    Non fa Follow Through con il braccio racchetta e non sa dove mettere l’altro braccio
    Invece sulla Polivalenza e la bellezza di stare a giocare con tuo figlio e cercare di trovargli compagni di gioco, bravo bene bis …
    Allora si che ci aiuteremmo a vicenda…
    Ovviamente, c’e’ il Diritto di Replica: se Mati due anni fa faceva fatica a scendere le scale, ecco che si muove fin troppo bene…e del rest,se ben ricordo,o Wilma Rudolph vinse le Olimpiadi nei 100 metri pur avendo contratto la polio da piccola…
    E non scambiamo la franchezza con la brutalita’ … Ognuno dovrebbe poter dire la sua in termini civili e l’altro ribattere e dall’argomentare a volte possono scaturire nuovi angoli che altrimenti non sarebbero saltati fuori…Se ricordo bene la prima volta che Max porto’ Alessia a fare videoanalisi le trovarono alcuni “Difetti” e Max, lo scriveva lui,cosa fece? Mando’ tutti a cagare? Adotto’ la Politica dello Struzzo? No, ando’ dai Tecnici della Vavassori e ne discusse con loro cercando di trovare le soluzioni …
    Altra cosa: sul Video che mando devo fargli fare Bella Figura? Come dice giustamente Archipedro, lui ha creato una situazione reale, non ha cercato d’imbellire nulla…Non deve (ancora) attirare uno sponsor ma deve INVECE vedere i Difetti… Io riprendo spesso Nicky quando si comporta male o quando gioca male…Ovviamente, diverso il discorso se volessi fare un video per farlo vedere da un famoso Talent scout e convincerlo che vale la pena di venirlo a vedere (Sto parlando di un ipotetico nemmeno tanto prossimo futuro)…
    INTENDIAMOCI: non e’ che tutti i Genitori di G&F debbano avere dei Bimbi Fenomeni (scriverebbero solo Miccini e Quinzi) ma se vogliamo inviarci i video dei nostri figli, bisogna anche essere pronti a lasciarceli criticare, altrimenti non serve nulla. Siamo pronti a questo?
    E comunque, scrivete,intervenite che io fra un po’ vado in vacanza e diramero’ i miei interventi…

    DUO BUZZ-CAT/CAT-BUZZ/CAT-Elli/BUZZ-ONE (eh,eh,eh):
    PER UNO DEI RADUNI IO SUGGERISCO IL FINE SETTIMANA 5/6/7 LUGLIO A BOLOGNA…Non so se e’ troppo presto ma noi partiamo l’8…

  117. Mauro scrive:

    Il 5-6-7 luglio potrebbe essere una buona data.

  118. giogas scrive:

    Ringrazio Stefano Grazia per la puntuale risposta ribadendo la mia fedelta al blog. Per fortuna non e l’Iran il paese in cui lavoro ma la Turchia che e senz’altro piu attrezzata ma che purtroppo e comunque carente di tecnici qualificati. In questi giorni sono in Iran e non potendo utilizzare il mio personal computer continuo a scrivere ….senza accenti e senza virgole. E’ interessante quella storia sui gemelli anch’io sono convinto che nulla puo essere previsto e che le situazioni possano cambiare a volte anche rapidamente . La conferma mi viene da mia moglie che ha smentito quanto avevo scritto poco prima : chi si allenava in taverna quella sera era il gemello dotato. Non solo ha aggiunto che il gemello dotato ha intenzione di participare a tutti gli altri tornei programmati . Adesso come posso spiegare a suo fratello che i tornei e importante vincerli da 13 anni in poi e che adesso deve pazientare ? Come fa un bimbo di 10 anni ad accettare che il fratello fino a ieri incurante del tennis e di tutti gli sport in generale possa dominare lui e gli altri portandosi a casa magliette e trofei ?

  119. Archipedro scrive:

    Stefano, spero di non annoiare ulteriormente gli altri bloggers, e sinteticamente ti rispondo.
    Mati si muove malissimo, però almeno adesso si muove. E corre appunto tenendo la racchetta con entrambe le mani: questa cosa la sanno nel raggio di qualche chilometro dal campo, e credo che prima o poi mi manderanno i Carabinieri. Inoltre non sa mai con quale mano giocare… e questo lo confonde.. ma lo diverte. Gioca bene solo se siamo soli, perché tende a distrarsi… guarda i pollini, guarda le farfalle…
    Però man mano che ci alleniamo ha modo d’osservare come corre uno che faceva atletica, come si coordina uno che giocava da mancino opposto all’alzatore… Ed io, a chi ha una qualità biologica ben diversa dalla mia, sono in grado d’insegnare un movimento molto meglio di quanto possa eseguirlo. Per un impaziente é dura… Ci attendiamo un bambino alto, magro ed estremamente reattivo… non un Ronaldo. Ed uno splendido tennista… non un Agassi.

    La differenza tra me ed il classico preparatore atletico sta nel fatto che io prima mi metto nella condizione d’imparare un movimento, poi d’eseguirlo e solo alla fine d’insegnarlo. Anni fa, si dice, Luca Toso (…) si lamentò (nel caso… giustamente) del fatto che, a livello di FIDAL, non gli offrissero degli spazi da allenatore… uno che ha il suo talento e la sua esperienza messo da parte. Ricordo che una volta, da allievo, ero in pedana con lui. Per saltare poco sopra i due metri (quando lui saltava attorno ai 2.30). Lui vide la mia rincorsa e si mise a darmi spontaneamente dei consigli… Colui che, con più fortuna, o con il doping, avrebbe potuto vincere le Olimpiadi… Un talento assoluto. Di tanto in tanto lo vedo in giro per Udine… forse un giorno gli chiederò d’allenare Matteo. Potrebbe essere che lui faccia anche gratis, ma se mi chiederà dei soldi sarò sicuro di spenderli bene.

    Mi scuso con gli altri lettori di questa involontario protagonismo.

  120. Stefano Grazia scrive:

    be’,alla fine fa parte del progetto di crescita:imparare ad accettare la superiorita’ di qualcuno e magari anche essere contento per lui (io ho sempre avuto qualche dubbio su Venus quando veniva strapazzata dalla sorellona…4 finali slam di seguito! Mentre Serena era meno ipocrita e quando perdeva scoppiava a piangere… ) Comunque, essendo gemelli, la Buona Notizia e’ che potrebbero diventare un ottimo Doppio come i Bryan’s Brother o i Gullikson…Al che, piccola storiella: i Gullikson erano gemelli omozigoti e almente uguali ch non riuscivi a distinguerl: uno pero’ era mancino,l’altro destro. Non mi ricordo il nome del Giocatore che li incontro’ in due tornei diversi, in Singolo, uno dopo l’altro, perdendoci da entramb…Dopo la seconda sconfitta,furioso, negli spogliatoi chiedeva in giro: Who’s this Gully guy? Chi e’sto fenomeno? La sett scorsa mi ha battuto giocando con la destra, questa volta mi ha infilzato giocando con la sinistra…(Credeva fosse lo stesso giocatore.e credeva di essere stato preso per i fondelli … Il che mi ricorda anche l’indimenticabile uello sulla rupe fra il finto Pirata Roberts e Inigo Montoya nel meraviglioso,apparentemente solo per bambini, LA STORIA FANTASTICA(titolo originale:THE PRINCESS BRIDE tratto dal libro,apparentemente solo per bambini, di William Goldman, lo sceneggiatore e Il Maratoneta e Butch Cassidy)
    A parte cio’, se il gemello inferiore riesce ad “hang on”, e’ solo character building…fortificazione dlcarattere…Altrimenti…puo’ sempre cambiare sport (ma ho l’impressione che il gemello dotato lo seguirebbe…) Insomma, bisogna forse cercare i far capire che la competizione non si limita a quella fra loro due… Facile da dirsi,eh…Ma un gemello maschio e uno femmina, concordo, era meglio… Soluzione di ripiego: se vi fosse un torneo a settimana, fateli giocare tornei alternati per un po’… Si allenano insieme ma giocano tornei diversi…
    Comunque, ribadisco: dipende anche da come e quanto si allenano…Se allenarsi e’ costituito dalle due orette settimanali con Pierin Della Focaccia, il piu’ talentuoso rmarra’ sempre in pole position…Se cominciano ad allenarsi 2-3 ore al giorno, il piu’ metodico, appassionato,determinato, disposto al sacrificio effettuera’ l sorpasso… O indurra’ l’altro a seguirlo e lo trasformera’,suo malgrado,in un giocatore migliore…fra qualche anno potra’ essere suo motivo d’orgoglio… Del resto pensiamo ai Murray, ai McEnroe,ai Blake…Non sono gemelli, ma uno dei fratelli e’diventato una star, l’altro tutt’al piu’ gli fa da coach … Bisogna avere un grande cuore…e una grande personalita’ per vivere nell’ombra del fratello ed essere felici… Ma a 10 anni credo ci sia ancora tempo per non preoccuparsi troppo. Io insisterei e rimarrei alla finestra ancora per un po’ ma nel fratempo farei un po’ di polivalenza (altri sport): il gemello dotato e’ piu’dotato in tutti gli altri sport? Sceglietene uno in cui il meno dotato a tennis lo massacra, cosi’, per par condicio psicologica…

  121. Roberto Commentucci scrive:

    Visto che se ne era parlato, su queste pagine, alcuni mesi fa (a proposito di aperture ampie, videoanalisi e polemiche connesse), mi piace riportare qui un risultato di ieri all’ITF femminile da 10.000 dollari che si gioca questa settimana a Torino. Si registrava l’esordio di Martina Trevisan (novembre 1993) in un torneo professionistico. La ragazzina toscana, sorella minore di Matteo, ha battuto per 26 76 63 la ceka Simona Dobra, n. 590 Wta.
    Martina era sotto 26 35 prima di recuperare. Non sono un esperto di statistiche, ma non credo siano state molte in passato le giocatrici italiane capaci di superare un turno in un torneo professionistico a 14 anni e mezzo.

  122. Stefano Grazia scrive:

    l’indimenticabile DUELLO (fra spadaccini), ovviamente … a un certo punto il duello fra i due vlenti spadaccini e’ in stallo, nessuno riesce a prevalere allora Inigo sorridendo (i due sono gentiluomini e veri sportivi e anche se stanno per ammazzars all’inizio del film,alla fine diventeranno amici) dice: siete molto bravo, veramente il migliore che ho incontrato ma devo rivelarvi una cosa:io non sono mancino! E cominciando a duellare con la destra prende il sopravvento costringendo il finto pirata Roberts sulla difensiva. a questo punto anch’egli sorridendo si ferma e gli dice: Ahime’, siete veramente bravo,il migliore che io abbia mai incontrato, ma devo anch’io rivelarvi una cosa: nemmeno io sono mancino!
    E via che il duello riprende!
    Ho sempre pensato che avrebbe potuto essere riprodotta,questa scena, anche su un campo da tennis…!!!

  123. Stefano Grazia scrive:

    Roberto…ti piace scherzare col fuoco…chissa’ che non riesca a strappare dal sopore elle vacanze il nostro rissoso irascibile irriducibile Mad Max…
    Martina Trevisan l’avevo vista giocare l’anno scorso a Sanremo nel torneo europeo U14 e mi era sembrata nettamente la piu’ forte delle italiane… Quella che mi era piaciuta di piu’, pero’, e l’avevo anche scritto era l’inglesina Laura robson che poi, con mio compiacimento, ho scoperto mesi dopo essere considerata una Grande Promessa anche se recentemente Nikolic ci ha fatto sapere che non sorride mai e sembra molto triste e ci chiedeva dunque di meditare su questo fatto … Io me la ricordo grintosa, battagliera, gioco completo a tutto campo se non addirittura serve & volley (l’ho vista anche giocare scampoli di un doppio e magari ora sovrappongo…)… Me la ricordo anche scaraventare a un cambio di ampo la racchetta contro la borsa in preda alla stizza…mi aveva fatto venire i brividolini dall’emozione per empatia…e avevo scritto un post sul pathos ed epos che solo certi incontri di tennis femminile riescono a trasmettere …

  124. gabri scrive:

    Eccoci di nuovo a Bologna alla Bologna tennis Accademy c’è sempre la piacevole atmosfera di allenamento serio, accanto ad un bel gruppetto di bambini e ragazzini che trascorrono la giornata fra sport e svago organizzata dal circolo. Finalmente ho visto in azione lo strumento infernale del Prof. Buzzelli sto parlando del ‘Sensetouch’. Lui vorrebbe che io mi documentassi sul suo sito per i dati tecnici e prometto di farlo, ma qui voglio solo darvi le mie impressioni di primo impatto e casomai lui mi correggerà. Questo strumento è la risposta a tante esigenze sia di indagine che di allenamento. Da diverso tempo volevo trovare sia test che esercizi relativi alla velocità di reazione e mi ricordavo che test del genere basati su colori e suoni venivano o vengono fatti ai piloti di macchine. Anche riuscendo poi a fare questi test non avrei avuto altro che una risposta sulla attuale situazione dei riflessi di Nicholas, mentre la parte più importante è come migliorare i risultati, quali esercizi fare, usare quindi i test per lavorarci sopra e poter avere riscontri costanti che fra l’altro stimolano molto il lavoro di un atleta, bene tutto questo è possibile con lo strumento che ho visto in azione. L’atleta risponde in situazioni diverse agli stimoli sia luminosi che sonori, faccio solo qualche esempio:si corre da un punto fisso verso varii segnali colorati e rientra, sulla macchina si accende una lampadina colorata e l’atleta corre verso il segnale di quel colore e torna alla base e si cronometra, poi in posizione di vollè davanti alla macchina si spingono pulsanti a seguito di sollecitazione visiva o sonora e questo dà con precisione i tempi di redazione, poi si può lavorare sulla capacità di concentrazione per esempio chiedendo all’atleta di partire al secondo impulso e ricordare sempre l’impulso precedente e non so se avete capito ma bisogna davvero concentrarsi, insomma mi è proprio piaciuto vedere Nicholas in azione con questo strumento.
    Una cosa secondo molto importante nel momento del test è cercare di limitare il puro confronto di prestazione della serie io ho fatto meglio di te ma coinvolgere invece l’atleta sulla individuazione della cosa positiva che sta facendo e poi sula parte da migliorare in modo che venga recepita la migliore utilizzazione cioè non solo test finalizzato alla curiosità del risultato, ma punto di partenza per programmare gli esercizi e constatare i miglioramenti a ritmo costante.
    Proposta: cosa ne dite se ci troviamo comunque il 5-6-7 da noi, so che il prof. Buzzelli dovrebbe esserci, e se anche il prof. Catizzone fosse disponibile potremmo fare una specie di grande prova del raduno. Se cominciate a darci adesioni io posso organizzare l’ospitalità, alcuni possono sicuramente stare in casa, la tenda non era uno scherzo e comunque si sono bed & breakfast nei paraggi.

  125. Stefano Grazia scrive:

    “Gioca bene solo se siamo soli, perché tende a distrarsi… guarda i pollini, guarda le farfalle…”
    Questo e’ normale e ci siamo passati tutti e io ammetto di non essermi spesso comportato bene… Nei bambini la capacita’ di concentrazione per periodi prolungati e’ molto bassa e n mo figlio ancora di piu’: diciamo che lui e’ schizoide in questo, se non fa o pensa a 5 cose contemporaneamente non e’ contento… A volte la cosa mi faceva impazzire e tuttora mi capita di stare a questionare con lui…Stiamo parlando di come effettuare un certo dill e lui mi dice: posso farti una domanda? Si,cosa…No, vabbe’,poi ti arrabbi…Mi sto gia’ arrabbiando se non me la dici…No,ma non c’entra niente con quello che stavi dicendo… Insomma, a noi per fare 45′ di qualiy tennis spesso non bastavano 5 ore… Scherzi a parte, si migliora con gli anni e anche Ncky e’ nettamente migliorato ma e’ ancora, come notano Lance & Margie, il suo principale problema … Mi ricordo a Pasqua di 2 anni fa quando andammo io e lui da soli a Badenton e lo stavo guardando fare un drill con Lance e Alex sengeya,uno dei migliori ragazzini britannici, un anno piu’ vecchio di Nicky…Era un bel drill con l’attacco in controtempo ma Nicky era assente, si vedeva che non riusciva a non pensare ad altro… Alla fine lo prendo da parte e l’arcano e’ risolto: le mutandine che gli finivano dentro nel culetto … Altre volte e’ il film visto la sera prima o la partita di rugby o insomma, qualunque cosa tranne quello che stiamo facendo… Ognuno ha i suoi tempi e comunque io parto con proponimenti molto diversi quest’anno: ormai la BASE ce l’ha, il lavoro routinario e noioso l’ha fatto e in abbondanza…Anche se vado forse controcorrente quest’anno, anche ispirandomi al mio amatissimo Searching for Bobby Fischer, cercheremo di divertirci: piu’ polivalenza, iu’ matchplay, piu’ quality tennis e piu’ brevi e fantasiosi segmenti di preparazione atletica in cortile… E anche adesso che vado a casa, per 2 settimane nente tennis o quasi (tanto poi a 5 sett da Bollettieri) ma gite in bicicletta con la Mountain Bike, piscina con l’Aquafan, qualche buon film al cinema anch se noi snob non possiamo piu’ sopportare di vedere un film reso comunque “diverso” quando non scempiato dal doppiaggio, magari pompei ed ercolano ma anche Gardaland… Ma lo scrivevo a Kill Bill: anche quest’anno ho sbagliato tutto e continuo a farlo ogni anno…Quando si vive tutto l’anno all’estero bisognerebbe avere il coraggio di tornare a casa e semplicemente…starci. Altrimenti sei sempre di corsa e non riesci a goderti nulla, nemmeno gli amici vecchi e nuovi…

  126. Elliott scrive:

    Salve a tutti. Sono il papà di un bambino di 6 anni. Inizio subito col dire che non sono assolutamente un esperto di tennis, anche se l’ho praticato unitamente a calcio (soprattutto) e pallavolo. Devo altresì precisare che viviamo in Calabria con i pro (pochini) e i contro (moltissimi) che potete immaginare quando si parla di pratica sportiva nel Sud. Perchè il tennis per un bambino di 6 anni? Per puro caso, in vacanza scopro che il bambino a 5 anni riesce a colpire bene la palla e quindi decido di comprargli la racchetta. Non solo: nel giardinetto di casa (molto piccolo) ricavo un piccolo campetto di 3 mt x 8 mt (più grande non si può) e iniziamo a giocare. Preciso che il bambino è molto sveglio e (sembra) ben coordinato nei movimenti, per cui decido di iscriverlo ad una scuola tennis per il periodo estivo (ci tocca fare 80 km per andare e tornare due volte la settimana). Vengo al punto: ribadito che non ho voglia di forzare il bambino a fare tennis (o altri sport), mi chiedo se sia giusto continuare a far giocare a tennis il bambino senza alcuna prospettiva al momento, atteso che la zona in cui viviamo non da alcuno spazio a discipline sportive diverse dal calcio, per assoluta mancanza ahinoi di “maestri”. Qualche giovane preparatore invece è possibile trovarlo nel territorio, anzi ne conosco anche qualcuno personalmente: tuttavia, non c’è alcun allenatore che possa iniziare un nuovo percorso “tennistico” per i bambini del ns. comprensorio. Aggiungasi che mio figlio è proprio entusiasta di giocare a tennis con il papà per cui mi spiacerebbe molto non concedergli una possibilità di continuare con questa disciplina sportiva. Che fare quindi? So bene come sia impossibile iniziare ex novo un discorso di pratica sportiva in mancanza di personale qualificato; ho fatto il dirigente sportivo a livello dilettantistico (pallavolo) e ci sono voluti anni per formare degli istruttori capaci e preparati (salvo poi chiudere bottega per mancanza di un impianto indoor…. ). La scuola è totalmente inaffidabile: le resistenze del corpo docente (id est, professori di educazione fisica……spesso titolari di palestre private) sono proverbiali. La Fit non è “visibile”, i circoli sono “circoli chiusi”, i campi da tennis privati costano decisamente troppo, e allora che fare? E’ possible iniziare un percorso alternativo al circolo e ai rituali connessi? Come avviare allo sport del tennis chi ha potenzialmente le capacità per farlo (o più semplicemente la passione per praticarlo)?
    Grazie per l’attenzione.

  127. Stefano Grazia scrive:

    Elliot, io sto facendo giocare mio figlio dall’eta’ di 3 anni in Africa…prima in nigeria (dove almeno,come ho spiegato piu’ volte, l’accesso alle strutture tennistiche e’ facilitato…almeno per la Casta (i locals ricchi e gli espatriti che vivono sotto l’ombrello delle Ambasciat e delle Oil companies),poi in Angola dove c’era in tutta Luanda solo un circolino con 4 campi…ora da 6 mesi siamo di nuovo a Lagos… La Calbria sara’ peggio di Lagos? Forse, ma se uno vuole avvero…PUO’.
    Soprattutto all’inizio, fino a che non avra’ 10-12 anni, qualcosa volendo potresti davvero fare…E’ meglio indirizzarlo al calcio? Certo, ma se la Jamaica ando’ alle Olimpiadi nel Bob a 4, anche tuo figlio potra’ giocare a tennis se davvero gli piace a condizione che:
    1) i suoi genitori vi si dedichino anima e corpo (occhio, e’ una condanna!)
    2)ogni estate invece di andare al mare a SanGineto ve ne andiate almeno un mese in un academy al nord o all’estero o comunque, almeno nei primi 2 anni, in uno dei Centri Federali(dipendera’ dal livell del bambino)
    3)tu e tua moglie vi leggiate tutti i post di G&F o almeno tutti i RIASSUNTONI e vi compriate qualcuno dei libri da me suggeriti alcuni post sopra e vi documentiate
    4)dovrete poi identificare:
    A)UN CAMPO DA TENNIS DOVE ALLENARSI (ma il minitennis da te costruito e’ comunque geniale e sara’ sempre molto utile, anche dopo…se poi trovi anche un MURO, ancora meglio…): non e’ chiaro se dove vivi proprio non ce ne sono…
    B)UN TENNIS COACH DI RIFERIMENTO anche di un’altra citta’ a cui portarlo ogni TOT (ogni mese, per es) per 2-3 gg a fare il Tagliando…OVVIAMENTE IL COACH DEVE ESSERE UNO DI QUELLI “AGGIORNATI”, APPASSIONATI e SOPRATTUTTO DISPONIBILI A COLLABORARE COL GENITORE…vista la situazione particolare,che tu spiegherai, non dovrebbe essere difficile
    C)IL PREPARATORE ATLETICO voglioso di documentarsi e magari di mettersi in contatto con Buzzelli e Catizone anche via Blog
    D) cercare su tutto il Territorio altri bambini della sua eta’ (ne bastano 2-3) con cui allenarsi divertendosi e con cui fare partitelle (questo diventa piu’ importante a 8-9 anni che a 5-6)…Archipedro ahime’ vive agli antipodi altrimenti era il classico due piccioni con una fava…

    Per altri 2-3 anni potrai essere tu a palleggiare e a fare i drills con tuo figlio, con la racchetta o con l’HandFeeding…Ti comprerai una Ball Machine, eventualmente… Una volta data la BASE (dal Corso Estivo), tu potrai mantenere il livello e anzi incrementarlo…lo porterai dal Coach di Riferimento che ti correggera’ eventuali piccoli difetti accumulatisi senza accorgersene e non “detectabili” da noi semplici esseri umani(in realta’, con l’esperienza, poi anche tu comincerai a vedere cose che prima non eri in grado…Proprio per questo io consiglio comunque all’inizio di frequentare le Grandi Academies e di passare la giornata a vedere il Coach lavorare col proprio figlio ma anche con gli altri…

    CIO’ DETTO, IL PROBLEMA INSORGERA’ AVVERO A 10-12 ANNI SE E QUANDO IL PARGOLO RIENTRERA’ NELLA CATEGORIA: E’ BRAVO PECCATO CHE RESTANDO QUI NON POTRA’ PROGREDIRE… IN QUESTO CASO: siete disposti a trasferirvi tutti o a mandarlo BOARDING in qualche Grande Citta’ dove potra’continuare il suo iter? A grandi livelli credo sia comunque un problema comune ad un certo punto a tutti gli sport…

  128. Archipedro scrive:

    “La scuola è totalmente inaffidabile: le resistenze del corpo docente (id est, professori di educazione fisica……spesso titolari di palestre private) sono proverbiali. La Fit non è “visibile”, i circoli sono “circoli chiusi”, i campi da tennis privati COSTANO decisamente troppo, e allora che fare?”

    Caro Elliott, sento d’aver scritto i miei post e d’aver messo il filmato di Mati su YT per un genitore come te…

    Oggi sono a pezzi… per un nipote che (…). Da cui… questa sola ma ancora più accorata raccomandazione: STAI CON TUO FIGLIO, TROVATI IL TUO CAMPO LIBERO, O UNO SPIAZZO, METTI UNA CORDA, E GIOCA A TENNIS. SE E’ QUESTO CHE IL BAMBINO VUOLE, SE E’ QUESTO CHE VI RENDE FELICI. E SE CI RIESCI… COINVOLGI ALTRI BAMBINI…

  129. Stefano Grazia scrive:

    ALLORA, CHIAMATA ALLE ARMI: VEN-SAB-DOM 5-6-7 LUGLIO POTREBBE ESSERCI L’OCCASIONE PER UN MINIRADUNO A BOLOGNA COL PROF BUZZELLI, una sorta di prova generale per Raduni piu’ grandi… Se la BTA puo’ fornire i campi, io posso fornire la BASE D’APPOGGIO: qualche camera, ampio parcheggio per i Campers, spazio giardino per le tende (NON SCHERZO!!! 4 ettari di campagna…e comunque un’ampia zona recintata )…BFAST e CENA IN TERRAZZA, pizza d’asporto nelle vicinanze… LA BTA a 20-30′ di tangenziale… Ristorantini pittoreschi a iosa nei paraggi…Possibilita’ anche di fare jogging e Mounan Bike All Together e perfino di infilarci in un campo da Tennis dissestato cosi’Archipedro si sente come fosse a casa sua (ma anche di prenotare campi da tennis in diversi circoli di Bologna qualora alla BTA non ne avessero a sufficienza)…
    Ora, se ci contiamo e siamo almeno una decina si potrebbe anche fare, che ne dite? Prof Buzzelli, dicci qualcosa che non sia di sinistro…

  130. Stefano Grazia scrive:

    Come vedete, anche io ed Archipedro alla fine siamo riusciti a trovarci d’accordo…

  131. andrew scrive:

    RADUNO
    Aderisco al raduno…Posso portare tenda da 4 posti per chi ne fosse sprovvisto…
    Archipedro, ti aspetto, sposiamoci in campagna…

    Elliott:
    “Aprile è il mese più crudele”…
    no, volevo dire, appassiona tuo figlio al tennis, insegnagli subito regole e punteggi, lascia distrattamente in camera sua una rivista di tennis (non federale)…e poi MURO, MURO, MURO…

    L’altro giorno c’era Infantino per il future qui a Bassano…beh, c’era il campo libero ma ha messo alcuni ragazzini a fare alcuni esercizi al muro…ho sentito dallo stesso Umile dire che loro non consideravano abbastanza il muro (anche per possibili ripercussioni su aperture e altro), probabilmente istruiti federalmente in tal senso…e invece Infantino diceva: finalmente un circolo con il muro….

  132. salvatore buzzelli scrive:

    Alt!, Alt! Alt! Non mi piace farmi desiderare! Come dicevo a Gabrì, il 30 giugno dovrei partire per Cuneo dove dovrò seguire gli allenamenti di Tathiana Garbin che quella settimana(dal 30-6 al 6-7) giocherà il torneo omonimo di 100.000$. Ammesso che arrivi in finale (come spero), non credo io possa essere a bologna per il WE del 5 e 6 , (e poi ven.sab.dom. sono il 4-5-6 luglio ).
    Naturalmente se non vado a Cuneo, le cose cambiano, ma per non andare a Cuneo vuol dire che Taty fa anche la seconda settimana di Wimbledon, (cosa improbabile).
    Insomma non vorrei dire “niente di sinistro” nè per voi, nè per la Taty!
    Non posso prendere un impegno sicuro, in più devo anche sentire Catizone perchè mi farebbe piacere ci fosse anche lui.
    Se la data è invece il 7 luglio, sicuramente io ci posso essere.
    Vedremo.

  133. Stefano Grazia scrive:

    Max?

  134. Micca Valter scrive:

    Riecomi. Seconda settimana alla Brett quasi finita, ne farà altre due a Luglio, purtroppo sono molto deluso. Non dall’accademia intendiamoci che invece si è dimostrata validissima sotto ogni punto di vista(grazie StefaNO), almeno da quello che mi dicono moglie e figlio, la delusione purtroppo è stata causata dalla sincerità dei maestri della Brett. Per farla corta, il bimbo difetta della tecnica di base, ovvero nella perfetta esecuzione dei colpi e degli appoggi gia in fase statica, ossia con movimento ridotto al minimo, figuriamoci nei colpi in corsa. Poichè Manuele frequenta da tre anni la Sat quattro giorni la settimana +1,5 ore private il sabato + qualche altra ora privata, e dato che la corretta esecuzione( corretto movimento ed appoggio almeno in fase di palleggio rilassato) dei colpi dovrebbe essere una delle poche cose che insegna la scuola tennis mi chiedo ma in questi tre anni la maestra, a parte il fatto di ripetere che il bambino deve divertirsi e non stressarsi, e parlare dei suoi obblighi infantili da parte del padre, una edizione del libro cuore versione tennistica, che cosa le ha insegnato? Certo può giocare con i U10, ma solo grazie ad una prestanza fisica un pò sopra la media, ma a livello tecnico alto mare…
    Ora ditemi Voi cosa devo fare? Come continuare?
    Prendere la maesta e dire chiaro e tondo come stanno le cose e dire che cosa voglio da adesso in poi , o cosi oppure ..me ne vado?
    Cambiare circolo, ma prima devo essere sicuro di non cadere dalla padella alla brace? A torino non si trovano molte persone serie, molti squali..quellisi, che confondono la disponibilità di spendere per il bene del figlio, con il fatto di essere polli da spennare.
    Per ora ho gia programmato una seduta di videoanalisi, ma per il resto sono molto incerto e dubbioso. Accetto pareri e consigli
    Valter

  135. Nikolik scrive:

    Prof. Buzzelli, non si preoccupi, sarà sufficiente che la Garbin venga sorteggiata con la Dentoni al primo turno, che Lei sarà libero di essere a Bologna già per mercoledì…

  136. claudiotn scrive:

    Da un presidente di circolo….
    Non so se io e gli altri componenti del nostro direttivo siamo delle mosche bianche. Ma per una volta vorrei difendere la mia categoria e quella dei circoli.
    Avevo già detto che probabilmente il tennis e la sua diffusione soffrono per come è strutturato il sistema dei circoli. Tuttavia mi sembra che tale sistema non vada troppo demonizzato. O almeno non mi sento di demonizzarlo nella nostra provincia. Da noi non esistono circoli privati. Ne esisteva uno a Trento, ma la società è fallita ed adesso fa tristezza vedere gli alberi nei campi in terra e le strutture reticolari dei campi coperti spuntare sotto le lacerazioni dei teli. C’è ancora un pallone ben adagiato sul campo con ancora i fari appesi al suo interno.
    Nessun circolo privato, dicevo. Chi vuole può accedere ai campi, soci e non soci, pagando l’ora un po’ di più. Da noi i bambini che frequentano la sat possono giocare gratis fra di loro prima delle 17 (era già così prima del suggerimento di Stefano). Se giocano con i genitori prima di quell’ora o la domenica, paga solo il genitore, come socio e solo mezz’ora.
    E casi come il nostro sono frequenti. Tante volte sono diretti da persone rette solo da un’estrema passione, anche per il lato agonistico del tennis, non solo stimolate ad organizzare il doppietto del venerdì per i soci.
    E’ solo passione per il tennis, passione che vorrebbe che al Circolo dove si è cresciuti qualche risultato arrivi anche dai bambini che al Circolo stanno crescendo. Che fa in modo che ci si trovi quotidianamente al Circolo per lavorare, e non purtroppo per giocare, e che spinge a dedicare tanto del proprio tempo libero ai bambini degli altri e non solo al proprio!

    Cambiando discorso…
    Si sta svolgendo il raduno under 10 a Sestola. Mi dice mia nipote (che dovrebbe stare in stanza con la figlia di Mauro, se ho capito bene) che stanno lavorando parecchio (almeno per come lei è abituata) e che si stanno anche divertendo. Ho sentito che il livello dei maschi è per ora più alto che quello delle bambine.
    Mi pare che possa essere considerata un’iniziativa meritoria da parte della vituperata FIT. E’ vero che a quest’età la selezione di 25-30 bambini per tutta l’Italia è forse prematura, però tutti questi escono da diverse selezioni. Molti è vero si perderanno per strada ed alcuni, ora esclusi, passeranno in prima posizione, però l’iniziativa è interessante. Solo per mettere a confronto bambini (e di conseguenza maesti e scuole) di tutta l’Italia, che, come dicevo qualche post fa, magari un giorno si appassioneranno anche al tennis.

  137. Stefano Grazia scrive:

    GENITORI COACHES CHE CE L’HANNO FATTA
    Dalla Rassegna Stampa, sul tanto dileggiato (ma non da Piatti!!!) Dr Walter Bartoli:(Prima in Inglese poi una Traduzione in Rito Abbreviato)
    Walter Bartoli gave up his job as a doctor to work full-time with her when she was 16. He is a self-taught coach and has guided his daughter’s career outside the French tennis mainstream.
    She knows some doubt his credentials. She said: “He started from nothing and has taken a player to be No 1 in France, top 10 in the world and the final of Wimbledon. You can’t achieve those things without being a good coach. The point is that he’s been a very good coach for me. Maybe if he coached someone else he wouldn’t do the job with the same intensity and feeling.
    “He knows me better than anyone and he’s taken me to where I am from what wasn’t a very strong base as a sportsperson. My mum isn’t very strong physically and my father isn’t either. A lot of the best sportspeople come from sporting backgrounds, but my family are doctors and lawyers.”
    Would Bartoli find it difficult to sack her coach? “I think it would be a joint decision. My dad has always wanted the best for me and I think that’s our strength. We’re a dad and daughter so we would be together whatever the situation, but if he felt that it would be in my best interests he would stop being my coach. I’m sure he would tell me before I came to that decision myself.

    “He didn’t put any pressure on me. He wasn’t saying, ‘You have to win,’ or ‘You have to do this or you have to do that’. He’s not like Maria Sharapova’s dad. It’s completely different.”
    What did her father tell her before the final? “He said: ‘You’re not too tired are you? Are you sure you’ll be able to play?’ He wanted to make sure that I enjoyed the occasion. He said he was very proud of me and it didn’t matter what happened in the match.
    “I was very pleased for him. I think everyone in France and everyone in tennis was probably thinking that he’s a bad coach and that I would never be successful working with him. People thought that maybe I had talent but I wouldn’t get to the top with him as my coach. I showed the world that I deserve to be there.”
    LA TRADUZIONE IN RITO ABBREVIATO:
    Marion e’ tuttora allenata dal padre, che lascio’ la sua professione di di medico per dedicarsi a tempo pieno alla figlia. E’ un autodidatta ed accompagna Marion ad ogni torneo. “ So che molti dubitano delle sue qualita’ di coach”, dice la Bartoli, “Ma lui mi conosce meglio di chiunque altro, e comunque mi ha portato ad essere numero uno di Francia e tra le primi dieci del mondo, non male mi sembra.E’ stato e continua ad essere un ottimo allenatore per me. Se mai un giorno dovessimo separarci, sara’ una decisione presa di comune accordo. Ha sempre voluto il meglio per me, se dovesse arrivare alla conclusione che sarebbe meglio mi affidassi ad un nuovo coach sono certo che me ne parlerebbe subito. Abbiamo uno splendido rapporto padre-figlia, non mi hai messo troppe pressioni. Molte persone in Francia pensano che potrei ottenere risultati migliori con un altro coach, ma noi abbiamo dimostrato sul campo che si sbagliano”
    GENITORI CHE POTREBBERO NON FARCELA:
    Tutti noi di questo Blog ma questo non significa che avremo fallito … Anzi. Condizione essenziale-repetita iuvant- per l’avverarsi di un sogno e’ la Capacita’di sognare (e poi la perseveranza nel sogno)

  138. Stefano Grazia scrive:

    claudioTn: tu sei un GRANDISSIMO Presidente di Circolo e non lo scopro oggi : ho deciso che lo eri quando hai concesso lo svincolo ad una ta Atleta…Invece oggi al Circolo Siro (BTA) mi e’stato detto che se iscrivo Nicky al Circolo poi per 4 anni-DURA LEX SED LEX- e’ vincolato per 4 anni (al che mi e’ vnuta in mente quella “barzelletta sporca” della coppia di contadini pugliese che che va a comprare delle azioni in banca e alla domanda in dialetto sul come le volevano? “vinculate”?, la risposta era: “eh,di tanto in tanto…” Che mi sembra un po’ l’obiettivo della Federazione…Di tanto in tanto,almeno.
    RITORNANDO DUNQUE AL VINCOLO:
    1)Mi dicono che sia solo fino a 14 anni…VERO O FALSO?
    2)Mi dicono che per chi abita all’estero, non sia necessaria l’Iscrizione a un Circolo… Se e’ iscritto,come io sono, all’AIRE (Associazione Italiana Residenti Estero)…VERO O FALSO?
    Mi e’ parso di capire che sotto il nome di Giorgio (quello che aveva cortesemente dissentito con me sulla necessita’ di essere Precoci e sull’importanza di trasformarsi in Coaches da parte dei Genitori) si nasconda un Personaggio Federale che si occupa proprio di queste cose…O comunque,Federale o meno, qualcuno che di queste cose si e’ occupato…Prima di tutto, lo ringrazio per averci letto in passato e spero che continui a farlo … Se ci sta ancora leggendo, spero che possa rispondermi … se qualcun altro sa, parli ora o mai piu’.

  139. Mauro scrive:

    Anch’io ho trovato l’iniziativa di Sestola molto interessante e spero non sia l’ultima. Mia figlia si sta divertendo moltissimo quando ritorna poi ci sarà il terzo grado e vi farò sapere meglio. Ci tengo a dirvi però che mia figlia 10 ann da compiere, è partita in aereo da sola e da sola rientrerà (con l’aiuto delle hostess).

  140. Stefano Grazia scrive:

    Nikolic: vedo che continui a leggerci…”Bravo, non sei permaloso, mi piaci ciccetto” (da Asterix in Corsica, by Uderzo & Goscinny,sicuramente uno dei migliori della serie insieme con Asterix Legionario e Asterix e i Britanni) … Sto sempre aspetando che tu sciolga il Mistero sul tuo progetto per salvare il Tennis italiano…Quando sarai pronto,ricordati di noi…

    VALTER! Continua a seguirci … E se puoi cerca di partecipare a questi TEST ATLETCI se il Duo Buzz/Cat manterra’ le promesse… Per quanto riguarda l’aspetto Tecnico: prima di tutto, la Tua Coach SA che tu tuo figlio lo mandi o l’hai mandato da Bob Brett per 2+2+2 Sett? E se si, come l’ha presa? Lo userei come TEST: Se l’ha presa male, io la cambierei…Se invece l’ha presa bene, ecco l’occasione per parlarne, per spiegare quello che hanno detto,quello che si dovrebbe fare,etc etc…Poi guarda che tutto e’ relativo e magari su certe cose potrebbe ancora avere ragione lei MA IL VEDERE COME SI PONE nei confronti della Comunicazione col Genitore e ai Suggerimenti da altri Coaches secondo me potrebbe spiegarmi tante cose… Soprattutto e’ lei che dovrebbe ascoltarti e poi eventualmente spiegarti perche’ invece vuole fare diversamente. E deve riuscire a convincerti. Io comunque, fossi un Coach, a quello che dice un Bob Brett un po’ di attenzione gliela rserverei. Fossi in te cercherei di avere una valutazione da Bob Brett in persona, capire esattamente dove deve lavorare e cosa ci si aspetta che debba fare da qui a Natale quando magari glielo riporterai per un’altra settimana o due… Comunque se ho capito bene tu se di Torino…A Torino c’e’ anche Bertino che e’ considerato molto bravo coi Bambini ed e’ uno specialista anche della Videoanalisi … So che molti qui non sono d’accordo con me e che non bisogna portare un bambino da troppi coach perche’ ognuno ha la sua ricetta e alla fine si crea solo confusione…Sara’, ma l’importante e’ capire quello che ti dicono, valutare e poi decidere, scegliere … saremo stati fortunati ma di gran conflitti fra Coaches noi non li abbiamo mai generati: difficile certo che qualcuno ti vnga a dire che tuo figlio fa schifo, ma sara’ la bonta’ del lavoro dei Coaches della Strategy Zone, sara’ che noi non abbiam fatto danni,sara’ che siamo dei buoni interlocutori (attenti ascoltatori ma fermi e decisi sulle nostre posizioni), sara’ quel che sara’, ma tutti i Coaches interpellati si son sempre trovati abbastanza d’accordo sulla bonta’ del lavoro svolto fino ad ora e semmai si trattava sempre di suggerimenti minimi su certi dettagli… (Diverso il discorso sul MENTAL, sulla Disciplina, ed eventualmente le perplessita’ sul fisico: crescera’, non crescera’, chissa’ chi lo sa…). Io consiglio sempre di seguire il Metodo Yuri (ma anche williams fece la stessa cosa: un po’ da Rick Macci, un po’ da Bollettieri, un po’ qui, un po’ la’…E lui a mantenere il Controllo). Bisogna sacrificarsi, studiare, decidere. Ma anche essere umili e imparare ad ascoltare e a farsi ascoltare. Probabilmente fossi in Italia avrei probemi anch’io con diversi Coaches ma forse si tratta solodi scegliere un Coach con cui sai che non avrai problemi. Perche’ sai che ti coinvolge. Perche’ se non mi coinvolge di mio figlio puo’ farne a meno. Come dicono qui: sorry-oh!

  141. Stefano Grazia scrive:

    Salvatore! Ma come, mi fai partire a razzo e poi ti tiri indietro?
    Purtroppo per noi la DATA 4-5-6 e’ l’unica possibile dovendo poi partire l’8 per la Florida… Poi io tornero’ in Italia a Gennaio e vorrei andare a sciare e visto che suglisci sono nettamente meglio che con una racchetta in mano, essendo due anni che salto la stagione, questa volta voglio controllare i progressi di Nicky di persona… (ragazzi, gli sports in cui io riuscivo nettamente meglio che nel tennis sono: Rugby/Windsurf/Sci… ) Poi si passa all’estate e ahime’, mi sa che la prossima sara’ dedicata ALL’ULTIMA GRANDE VACANZA (Coast To Coast e Grand Canyon) prima che cominci la STAGIONE IN CUI NON SI VA PIU’ IN VACANZA MA SI VA A FAR TORNEI …
    Se il Prof non c’e’, Mad Max e’ disperso, Catizone e’ un entita’ astratta e Dio e’ morto, anch’io, direbbe Woody Allen, non mi sento molto bene (o era: e non si riesce nemmeno a trvare un idrulico in questa citta’?) … ma se le cose cambiano oppure vogliamo comunque trovarci fra di noi in un grande happening in campagna, noi rimaniamo disponibili… In effetti l’ho gia’ scritto e lo ripeto, l’unica cosa che veramente mi manca ora del mio vivere all’Estero non e’ il non poter frequentare Ristorantini Tipici ne’ il comprare il Parmigiano Reggiano o fare la spesa nel negozietto sotto casa, ne’ il non poter andare all’Opera o a Teatro o all’ultimo concerto di Guccini alle Dame o il non poter passeggiare per le vie del Centro ne fare colazione con un Cappuccino e una Brioche magari su un lungomare qualsiasi … ma piuttosto il non pter incontrare Tutti Voi periodicamente e fare di questi incontri una tappa fissa, ritrovando quegli amici persi per strada un po’ per via che la lontananza sai e’ come il vento, un po’ perche’ le affinita’ elettive a causa del tennis ci hanno fatto piazza pulita…in questi ultimi 5 anni in effetti alla fin fine un po’ perche’ quello e’ single, quegli altri non han figli, quegli altri a tennis non giocano, quegli altri gioca lui ma non lei o comunque giocano loro ma non i figli,alla fin fine dicevo, siam rimasti da soli “dentro”…continuiamo a vederci con tutti, a fare cene, ad andare ancora a qualcuna…ma siamo dei marziani. In questi ultimi 5 anni in fondo le Affinita’ Elettive le avevamo con quella Coppia della Total col figlio che giocava benino e con cui ci allenavamo a Luanda … E’ che per motivi statistici, il GAP si allunga… Eppoi a volte avere i genitori che giocano e anche il bambino, non e’ sufficiente…magari non scrivono sul Blog…Gia’ il fatto di leggere il Blog, di usare il Computer, di scriverci…tutto questo e’ un’ulteriore scrematura…Puoi non ndare d’accordo con qualcuno su certi argomenti, ma rimane la base, l’amore per lo sport, per il proprio figlio, un certo committment…tutto questo e’ sufficiente per scoprirsi fratelli … Insomma, se cambia qualcosa, fatemi un fischio e portatevi le tende…

  142. Stefano Grazia scrive:

    Chissa’, potrebbe passare alla storia come la Woodstock del Tennis Giovanile…

  143. Mauro scrive:

    Stefano, non avessimo aerei da prendere sarebbe un iniziativa fantastica, ma noi stiamo programmando ogni uscita dalla regione con tornei/allenamenti etc. Sinceramente fare questa trasferta che implica ferie, soldi senza un riscontro tecnico/atletico per la bambina, va al di là della nostra programmazione nell’inseguimento del sogno.

    Chi mi sa dire se è confermato che gli under 10 agonisti di quest’anno sono già vincolati per 4 anni?

  144. Archipedro scrive:

    Grazie Stefano per l’invito. Mati ed io siamo liberi, ma per una conferma dobbiamo aspettare alcuni giorni (per un serio problema in famiglia). Però mi piacerebbe arrivare a Bologna con tenda, racchette, rollers, aquilone,.. la dodici corde ed un paio di casse di Verduzzo. Poi magari ci pensa Andrew a tirarmi su il morale…
    p.s. Inutile dire che se scopro dove tieni nascosta la Ferrari ci disegno sopra un fallo con lo spray

  145. claudiotn scrive:

    Per il discorso svincolo ripeto quanto detto qualche mese fa sul blog.
    Una volta fatta la tessera FIT agonistica anche l’under 10 è vincolato. Per svincolarlo non basta solo il nulla osta del circolo. Una soluzione possibile al limite potrebbe essere questa: racc ar al circolo,diciamo attuale, in cui si richiede il tesseramento, il circolo risponde sempre con racc ar che non vuole tesserare il piccolo e da lì si può richiedere il trasferimento. Tra una e l’altra comunicazione deve passare un numero tot di giorni (credo 15, ma di preciso non so). Così mi avevano spiegato in comitato l’anno scorso.
    Oppure credo che il trasferimento sia possibile se viene cambiata la residenza in un’altra regione.
    Nel caso dei residenti all’estero invece proprio non so. E’ ovvio che le tessera agonistica va fatta con un circolo per poter farei tornei nazionali. Se invece il torneo è internazionale, servirà quella della federazione di provenienza.
    Fino a qualche anno fa i giovani erano vincolati per 4 anni (fino agli under 18), prima dell’inizio del 4° anno si poteva spedire una racc in cui ci si considerava svincolati. Comunque alla fine era tutto molto più semplice.
    Ora fino a 14 anni si è vincolati, oppure si fa tutta la trafila sopra descritta. Oppure si trova qualche altra soluzione, al limite allenarsi dove si vuole, giocare i tornei che consiglia il proprio allenatore, e rinunciare ai campionati a squadre (se proprio i rapporti con il circolo “proprietario” sono pessimi)

    Spererei vivamente di essere smentito…

  146. andrew scrive:

    Ciao ClaudioTN…siete poi venuti a giocare la PIA? Non ho più saputo niente…

    Per il vincolo: ma se uno smette di giocare, che fa? paga a vita? Esempio: se un bambino smette di fare attività per un anno, poi può farsi la tessera presso altro circolo l’anno successivo?

    Comunque è fantastico: pensandoci su, invece di montare la rabbia viene sempre più da lasciarsi andare a un sorriso di compassione, a un moto di commossa commiserazione per chi è invischiato esso stesso in tali strategie di piccolo potere di bottega…in altre parole, provo una pena un po’ triste ma francescana…

    Quindi, un bambino (Ale) che ha imparato a giochicchiare per i cavoli suoi, che ha fatto 1 ora di lezione settimanale nel circolo per un anno, che è stato invitato a giocare per il circolo dai maestri per mancanza di giocatori pari età, è adesso “di proprietà” del circolo e del suo immenso spirito di cleb.

    Nikolic, ci sarebbero gli estremi per una sorridente azione legale per appropriazione indebita di minore? Oppure, è meglio lasciarli marcire nel loro stesso letame?

    vada come vada, ragazzi il tennis è bello ma il vaffantennis è ancora più bello…

  147. claudiotn scrive:

    No, credo che la PIA cup tra Trentino e Veneto (Vicenza) non l’abbiano più fatta, perchè ininfluente ai fini del risultato finale (vittoria di Verona e Alto Adige). Peccato… Poteva essere un momento di svago e gioco senza la pressione di dover vincere a tutti i costi, vabbè..

  148. Stefano Grazia scrive:

    Ripeto quanto detto empo a: Nicky e’ iscritto alla USTA: iscrizione fatta via Internet per 5 anni (ma puoi farla per 1,2,3 o 4). Nessun bisogno di Circolo. Una volta iscritto all’USTA, scegli i Tornei e li giochi. Punto.
    Certo, non ho idea se Nicky viene automaticamente incluso in un ranking, se il suo nominativo comparira’ mai per poter essere monitorato in caso fosse vincente, e sicuramente esistono Tornei a Squadre anche in US per cui bisognera’ iscriversi a un Circolo, ma almeno li’ hai l’alternativa…Non me ne puo’ fregar di meno, voglio solo giocare, il Coach e’ mio e me lo scelgo e me lo cambio io…FINE. Paghi l’iscrizione USTA e vai.
    A me sembra che in Italia si voglia rendere tutto complicato e spesso molto inutilmente. Certamente ci saranno stati casi di abuso, di tratta degli schiavi, di compra-vendita dei cartellini…Ma per 4 deficienti devono pagare tutti gli altri? E soprattutto, il Sistema USTA non eliminerebbe il problema?

  149. Stefano Grazia scrive:

    Il nostro Francesco da Palemo/Lisboa mi informa che la sua agguerritissima e tostissima (ricordate la sua reazione quando ad un torneo le rubarono la sacca con tutte le racchette e il resto?) da domenica 22 sarà alle finali dei
    campionati italiani u 11, a Teramo e a luglio torneo TE in Croazia invitati dalla FIT. Dopo averlofatto in Privato invito pubblicamente Francesco a raccontarci un po’ di piu’ di Francesca, del suo Coach e del suo Circolo perche’,cosi’ a prima vista, sembrerebbero l’Esempio di Qualcosa che Funziona (tanto per dimostrare a Nikolic e Giorgio che io non ce l’ho per partito preso con nessuno ma valuto caso per caso).Scrivevo dunque a Francesco :”…Piuttosto trova il tempo di scrivere un paio di posts sull’esperienza e i risultati di Francesca…Vedi, lei sembrerebbe rappresentare il caso felice di una brava bimba (brava nel tennis e fuori, “indipendent learner” e capace di “problem solving”), inserita anche in un Circolo che sembrerebbe “funzionare” con un bravo Coach e una organizzazione sportiva che le sta dietro (cosa che a noi manca completamente NON per colpa della Federazione ma per via della nostra logistica Africana…)”
    Se ricordo bene il Coach di Francesca e’ un Rumeno e perfettamente in sintonia con la Teoria della Mielina …

  150. francesco scrive:

    Anche per me come per Mauro è un rammarico enorme non poter partecipare al raduno organizzato da gabri e stefano,ma purtroppo essendo “confinati” sull’isola siamo condizionati negli spostamenti .Abbiamo poi in programma un calendario pazzesco: giugno Teramo per le finali dei campionati it U. 11,a fine luglio Croazia per Torneo TE,poi Porto San Giogio torneo Te e poi finali coppa delle province a Serramazzoni per poi andare a Torino al Master OUATT.potete immaginare le difficoltà organizzative ed i costi…Debbo ammettere però che il nostro circolo che è una struttura molto grande ci garantisce per quasi tutte queste manifestazioni la presenza di un maestro e che quindi esenta i genitori dall’accompagnamento.

  151. francesco scrive:

    Volevo poi ,andando controcorrente,lodare la tanto vituperata FIT,che invece a mio parere per i piccoli sta lavorando bene facendo sforzi notevoli.Il raduno di Sestola nè è un esempio,alcuni nostri U 10 sono lì e le notizie che mi giungono sia dai genitori che dai tecnici che li accompagnano sono positive(video analisi,meeting con i tecnici delle varie aree, test atletici).Un altra iniziativa è stata quella di mandare alcuni U 12 della nostra macroarea (tra cui anche mia figlia) alle Azzorre ,dove hanno disputato un torneo TE .Un ragazzo 96 del nostro circolo partirà a fine mese per la Lettonia per altro torneo TE.I risultati di queste investimenti si potranno vedere solo tra alcuni anni ,ma senza ombra di dubbio sono sforzi da apprezzare.

  152. Stefano Grazia scrive:

    Come forse non tutti sanno, in parallelo a G&F si sta dipanando sl vecchio blog un altro sub-blog di grande successo che sta richiamando intorno a se i Vecchi Commentatori della Prima Ora (fra cui,udite udite, anche il buon vecchio Thomas Yancey)…Su questo sub-blog che io avevo battezzato prima L’Angolo degli (U)BALDI RIBELLI e del Barone Rampante poi (dall’immortale libro di Calvino in cui Cosimo a 12 anni sali’ su un albero giurando che non se ne sarebbe piu’ disceso cosi’ come ,novello Barone Rampante, ha fatto +PSTN+ inerpicandosi sull’articolo d’addio al Vecchio Blog di Ubaldo e creando, in silenziosa quanto pervicace perseveranza, la piu’ riuscita protesta alla creazione del New Site … Non piu’ in polemica ma in gentile quanto ferma contrapposizione, le Migliori Penne del Blog si ritrovano da settimane in quello che, rifacendosi al Caffe’ Pedrocchi, Giovanni de roussillion ha definito un Cafe’ Universe…Per tutti gli Argomenti che esulano da Genitori & Figli, vi consiglio di farci un salto… Qui invece riporto quanto scrive l’ottimo Jan in risposta ai miei inviti a venirci a trovare (se non ci si aiuta fra noi carbonari…):

    “jan scrive:
    20 Giugno 2008 alle 11:01

    Nello spazio Genitori e Figli, è difficile intervenire su argomenti poco conosciuti da chi non li vive e importanti per chi li vive. Per me resta un mistero capire come un adulto riesca a comunicare con un bambino e a trasformare tutte le potenzialità di questo bambino in forze vincenti. Mi è capitata una vecchia foto di Zio Toni con il piccolo Rafa. Sono probabilmente su una spiaggia e lo zio bello, sorridente, orgoglioso, stringe tra le braccia e rassicura con tenerezza quel piccoletto di un paio d’anni spaventato forse dall’acqua. Immagino una grande famiglia, con zii giovani che si divertono con il piccolo vivace e sveglio, dandogli calore, sicurezze e l’imbarazzo della scelta nel trovare una figura maschile di riferimento. Nell’alchimia delle affermazioni di Nadal c’e’ questa grande famiglia. Però vai a capire poi come tutti gli elementi si siano incastrati alla perfezione tanto da fare di un bambino dallo sguardo corrucciato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Per me e’ un rebus perfino intuire se sia meglio “accellerare o frenare” con il bambino, anche perché non so neanche se un adulto consciamente possa spingere o frenare un bambino. Quindi per dirla in poche parole la teoria su come costruire un campione senza traumatizzarlo mi sembra un argomento interessantissimo, ma l’unico mio testo di riferimento sui rapporti genitori e figli e’ la poesia di Kipling Se, testo che non consiglierei a nessun genitore di usare come modello nell’educazione del figlio. Potrebbe causare disastri.”

  153. Mauro scrive:

    Claudio, grazie per le delucidazioni, anche se speravo non fosse così.
    Ti confermo che mia figlia è con tua nipote in camera e credo si stiano divertendo alla grande.

  154. giorgio scrive:

    Il vincolo dei quattro anni è previsto solo per gli under 12 e under 14; gli under 10 dovrebbero essere esclusi. Comunque per ogni dubbio basta andare sul sito http://www.federtennis.it, cliccare a destra alla voce “La FIT” e poi su “Carte Federali”. Entrare quindi nella voce “Regolamento organico” e dall’art. 90 iniziano gli articoli relativi ai trasferimenti. Buon divertimento!!!!!!!!!!!

  155. Mauro scrive:

    Grazie Giorgio, ho letto le carte dall’art 90 in poi, sembra proprio che il vincolom degli under 10 con tessera atleta scada il 31 12 dell’anno in corso su presentazione di domanda all’affiliato ed al comitato provinciale.

  156. Stefano Grazia scrive:

    Grazie Giorgio…sto impacchetando, parto fra qualche ora, con calma andro’ a vedere…il Risultato Finale pero’ e’ che nel Dubbio mi astengo…Anche se al momento in fondo per me non cambia nulla mi domando: ma frav 2-3 aa magari sono in italia e avrei voluto giocare per il circolo Pinco anziche’ il Circolo Pallino che tre anni fa sembrava molto organizzato e entusiasta e invece si e’ sgonfiato e tutti i suoi proclami sono rimasti lettera morta e tutti i coaches che c’erano prima se ne sono andati… Quindi quest’anno mio figlio probabilmente manco lo iscrivo, rimane solotesserato con l’USTA..Li’ per li’ mi viene “sponte” una domanda la cui risposta,se positiva, potrebbe far crollare il Sistema:Come Tesserato i una Federazione Straniera puo’ partecipare ai Tornei FIT?
    Se si, ragazzi, iscrivetevi all’USTA e poi partecipate ai Tornei FIT!

  157. andrew scrive:

    Grazie a Giorgio aggiungiamo un altro tassello al manuale di auto-istruzione del perfetto genitore di figlio tennista:

    LA CONOSCENZA INTEGRALE DELLE CARTE FEDERALI, in particolar modo il Regolamento Organico. Imprescindibile. Da aggiungersi alla pila di libri proposti da StefanoGrazia.

    A questo punto ho speranza di “riavere” mio figlio per tesserarlo a circolo di mio gradimento…Ti rapinano comunque 100 euro di tassa di trasferimento ma, insomma, “non si può avere tutto gratis”, come dicono al “mio” circolo.

    ClaudioTN, eventualmente, ci tessereresti me e mio figlio? Poi, credo di aver capito perché non si è svolta la PIA…C’erano le qualificazioni del future e avrebbero dovuto affittare dei campi esterni come successo altre volte per la serie D, ma forse c’erano problemi legali-federali o forse hanno pensato che non ne valesse la pena….

    Spero tu non sia caro, altrimenti dovrò cercare altro circolo comunale…Al momento, farmi la tessera agonistica mi costa euro 470 + Tessera + Visita medica. Senza ancora scendere in campo. Se poi vuoi proprio giocare (ma chi te lo fa fare…), aggiungi le iscrizioni ai tornei, la benzina, etc. Diciamo che un 5 tornei in provincia ti costano un 1000 euro.

    passando al vaffantennis, conto di risparmiare qualcosina…

  158. Elliott scrive:

    Grazie Stefano per i tuoi consigli. Spero comunque che il mio intervento non sia stato frainteso o peggio tacciato di vittimismo perchè comunque non era mia intenzione. Sarà la sindrome Jan Silva, ma da neofita pensavo che fosse necessario indirizzare fin da subito le energie e le capacità di un bambino entro uno schema tecnico e metodologico “guidato” da persona estremamente preparata e capace. Avevo cioè l’impressione che l’impostazione del gesto tecnico fosse indispensabile sin da subito, ovvero a 5-6 anni, senza possibilità alcuna di “rimediare” alle lacune che inevitabilmente vi sono se il bambino viene lasciato alle mercè di un allenamento tecnico non adeguato. Mi spiego meglio: mio figlio ha 6 anni e da quando aveva 5 anni l’ho portato a giocare a tennis in un campo regolamentare. Per colpire la palla ha spontaneamente iniziato a fare il dritto ocn due mani, spostandosi lateralmente e colpendo la palla con molta forza e potenza non curandosi però di colpirla dopo un solo rimbalzo. In primevera ho iscritto mio figlio in un circolo di Reggio Calabria; per prima cosa gli hanno fatto staccare il braccio sinistro per il dritto e lo stesso per il rovescio (colpo che comunque evitava di fare). E’ stata fatta la cosa più giusta? Dopo un mese il bambino ha lasciato (ci toccava fare 150 km tra andata e ritorno), ha però imparato a colpire la palla dopo un solo rimbalzo o al volo. Da qualche tempo, giocando in giardino, dopo aver visto del tennis in tv, gli ho prospettato dei colpi nuovi, come la volee o la palla corta, che lui si diverte a ripetere. Sbaglio ad imporre questo genere di colpi? E poi: a scuola tennis vengono impartiti degli esercizi propedeutici al tennis vero e proprio; ma è giusto far colpire la palla con la racchetta solo 3-4 volte in tutto in un’ora di lezione? Non sarebbe meglio fare delle lezioni mirate a gruppi di 3-4 bambini insegnando i colpi fondamentali per poi farli SEMPRE giocare delle partite tra di loro?
    Grazie per l’attenzione.

  159. daniele riva scrive:

    Ok ragazzi…..mi arrendo ! ! !
    Ieri mattina, nell’ ultimo appuntamento del minitorneo tra T.C., ho di nuovo visto perdere mio figlio contro un avversaio infinitamente più scarso e con un punteggio che definirei imbarazzante.
    Questa volta ho accettato di buon grado il consiglio di allontanarmi dal campo da gioco e restare defilato a soffrire in silenzio.
    Quando li ho visti palleggiare nei minuti di riscaldamento del prepartita, mi sono finalmente pregustato il suo primo passaggio di turno..
    Sembrava di vedere Bijorn Borg contro Mario Stopazzoni..
    Colpi belli puliti, profondi, buona mobilità, aria serena e scanzonata…….
    Comincia la partita e….puffff ! ! !
    Si è interrotto il collegamento cervello / braccio e il suo avversario non ha fatto altro che aspettare con pazienza che Riki facesse tutto lui….
    I punti suoi ( pochi) e i punti per l’avversario (troppi).
    E così in poco più di un quarto d’ora, quello che poteva essere un tranquillo passaggio di turno semplicemente giocando al 20% delle proprie capacità, si è trasformato in un 2-6 e ” a casa”…
    Sia il suo allenatore che altri genitori presenti, vedendomi un pò contrariato, si sono prodigati a dire, in coro, , che dagli errori e dalle sconfitte si impara ecc. ecc. e che ASSOLUTAMENTE vanno lasciati stare.
    Pertanto, visto che ormai è un argomento ricorrente, faccio come diceva tempo fa il comico Maurizio Ferrini : ” non capisco ma mi adeguo ! ! ”
    Sapete che vi dico ? ? L’altro giorno ha portato a casa la pagella. Malgrado sia andato a scuola a soli 5 anni, ha chiuso la 5.a elementare con tutti “ottimo” E quindi: Vaffantennis ! ! !
    P.S. corrisponde al vero il fatto che la macchina lanciapalle sia un portento per imparare gli automatismi dei colpi di base ? ? ? Quanto costa ? ? ? Se ne trovano di usate ? ?

  160. giorgio scrive:

    @ Stefano Grazia
    Riguardo alla partecipazione di giocatori stranieri, sia maggiorenni che minorenni, in possesso di tessera atleta rilasciata dalla federazione di appartenenza, questo è quanto prevede il comma 3 dell’art.81 del Regolamento Organico delle Carte Federali: “Il giocatore straniero maggiorenne, non tesserato F.I.T., può prendere parte a tutte le competizioni che ne prevedono la partecipazione, rilasciando dichiarazione liberatoria attestante il possesso della tessera atleta o
    equivalente della propria Federazione e l’avvenuto accertamento dell’idoneità per la pratica del tennis, e versando la
    tassa prevista; per lo straniero minorenne, la stessa dichiarazione liberatoria deve essere redatta dalla Federazione
    nazionale di appartenenza o documentata da attestazione dell’accompagnatore ufficiale.”

    @ Elliot
    Da quello che dici dovresti abitare in Calabria dove, oltre alle scuole tennis che si trovano a Reggio, vi sono anche tante altre sparse in tutta la regione e che stanno lavorando bene da diversi anni. Non c’è motivo, quindi, di fare 150 km. ogni volta. Poi mi permetto di darti un consiglio. Affida il tuo bambino ad un maestro che ti ispira fiducia e che per sentito dire da altri genitori lavora seriamente ed ha ottenuto buoni risultati con la propria scuola. Ti consiglio, inoltre, di non chiedere consigli tecnici ad alcuno, tranne a coloro che hanno una qualifica professionale, nè tantomeno a chi scrive su questo blog perchè sono anche loro genitori come lo sei tu (forse si sono affacciati al tennis qualche mese prima di te, ma stanno vivendo anche loro come te, e per la prima volta, quest’esperienza). Certamente ti potranno essere d’aiuto in tante altre cose ma, credimi, per poter parlare seriamente di cose tecniche e di come bisogna lavorare correttamente, anche dal punto di vista motorio, con bambini di tutte le età, non bastano i libri, ma bisogna possedere una conoscenza specifica della materia, una notevole esperienza di campo (come si suol dire “aver mangiato tanta terra rossa”) e l’umiltà di volersi aggiornare costantemente. Scusami per la franchezza con cui ho risposto alle tue domande, ma pensa che neppure io che sto nel tennis fin dagli anni 70 e che da diversi anni ho contatti giornalieri con maestri e con i mgliori coach italiani sono in condizione di darti alcuna risposta perchè al tuo problema ci sono tante varianti (prima tra tutte quella di vedere da vicino il bambino). Comunque, se hai bisogno, essendo anchi’io di origini calabresi (ma vivo fuori) e conoscendo bene sia la realtà tennistica della Calabria che quella delle altre regioni d’Italia, indica in un prossimo commento il tuo indirizzo e-mail privato e mi metterò in contatto con te.

  161. Nikolik scrive:

    Stefano, il progetto di cui mi chiedi è molto umile e molto semplice, al contrario di quelli che proponete, complicatissimi e che hanno scarsissime possibilità di attuazione pratica, poiché comporterebbero impossibili modifiche statutarie, assolutamente improponibili da un punto di vista giuridico.
    Inutile sognare rivoluzioni che sono inattuabili, come nuove forme di votazione, magari ancorate ai risultati, come proponete, nuovi circoli, ecc.

    Come detto, prendiamo cinicamente in esame la verità e la realtà: la verità e la realtà è che tutti gli sport minori (e, quindi, il tennis) hanno due grandi problemi: avvicinare i giovani praticanti ed il denaro.
    I giovani non giocano a tennis (spero che non si voglia contestare questo dato, visto che ci sono le statistiche ufficiali) e giocare a tennis costa tanto (ecco il secondo problema, il denaro), ma non solo: il denaro è importante non solo per i genitori del tennista, ma anche per la federazione, perché tutte le federazioni, tutte, sono in grave crisi economica, per via dell’abbattimento dei fondi alle federazioni.

    Visto, quindi, che i due problemi essenziali sono questi, e non altri (non, quindi, i maestri italiani, come sostenete voi), bisogna colpire questi problemi, senza disperdere energie dietro falsi problemi.

    Ma quale è il settore dove si trovano, contemporaneamente, milioni di giovani potenziali praticanti sportivi e, assieme, un fiume, un mare di denaro? Quale è il settore che, se colpito e riformato, può diventare una ricchezza spaventosa per le federazioni sportive minori, come quella del tennis?

    Quel settore è la scuola, sono le ore di educazione fisica nella scuola.

    Pensate a quanti milioni di euro all’anno lo Stato, l’Amministrazione Statale, spende per organizzare le ore di educazione fisica, dalle elementari fino alle superiori.
    Sono soldi buttati via, perché in realtà l’educazione fisica, come materia scolastica, come ognuno di noi ben sa, per esperienza diretta, è una farsa, nessuno fa educazione fisica.
    Eppure, è un carrozzone che costa decine di milioni di euro all’anno allo Stato: pensate agli stipendi dei prof. di educazione fisica, agli affitti delle palestre, alle spese di manutenzione, alle bollette, e moltiplicate tutto per tutta l’Italia.
    E’ una somma di denaro enorme, per nulla, spesa per nulla, nessuno fa educazione fisica seriamente in Italia.

    Nella mia città, per esempio, c’è un liceo scientifico e uno classico: né l’uno né l’altro hanno, all’interno dell’edificio scolastico, una palestra, per cui la affittano nelle immediate vicinanze. Pensate alla spesa: affitto, bolletta della luce, dell’acqua calda per le docce, del telefono, del gas, spazzatura, manutenzione (ogni tanto si romperà un attrezzo, no?), agenzia di pulizie, ecc. ecc. Moltiplicatelo per tutta Italia.

    E allora il progetto è questo: le ore di educazione fisica nelle scuole devono essere gestite direttamente dal CONI e dalle singole federazioni sportive.
    A inizio anno scolastico, ogni bambino ed ogni ragazzo deve dichiarare quale sport intende fare nelle ore di educazione fisica. La singola federazione di competenza dovrà organizzare, a sua cura, le ore di educazione fisica di quel ragazzo e di quel bambino.
    Se un ragazzo sceglie, ad esempio, il tennis, assieme con tutti gli altri che hanno fatto analoga scelta, dovrà recarsi, nelle ore di educazione fisica, in un circolo indicato dalla FIT, dove lo alleneranno gratis, troverà maestri, racchette, palle, tutto gratis.
    La cosa è fattibilissima perchè già adesso il CONI ed ogni federazione sportiva hanno i loro uffici e dirigenti in ogni provincia.
    Naturalmente, l’educazione fisica non potrà avere gli orari che ha adesso, semplicemente assurdi: come si fa a fare due ore di educazione fisica quando, l’ora successiva (o quella precedente, che è lo stesso) hai il compito in classe di latino?
    Invece che due ore la settimana, se ne dovrebbero fare 5 ogni due settimane, con una mattina intera, ogni 2 settimane, dedicata all’educazione fisica e basta.
    Ma via…l’educazione fisica, adesso, costa milioni ed è una farsa.
    Affidiamola alle federazioni, affidiamola al CONI.

    Così facendo, si prenderebbero diversi piccioni con una fava:
    1) in primo luogo, ci sarebbe un risparmio per lo Stato enorme, che ptrebbe dismettere tutte queste inutili e costose palestre, risparmierebbe in affitti e bollette decine di milioni di euro l’anno;
    2) gli attuali prof. di educazione fisica rimarrebbero, nessuno verrebbe licenziato, perché dovrebbero comunque fungere da collegamento tra le varie discipline e la scuola, dare i voti, restare in contatto con i maestri delle varie discipline e dei vari sport, delle varie federazioni, svolgere una necessaria opera di controllo e coordinazione;
    3) si darebbe, finalmente, effettività all’insegnamento dell’educazione fisica e sportiva nella scuola, che adesso è una farsa; insegnamento importantissimo, perchè sport è salute, non esiste che un giovane, dai 6 ai 19 anni, se privo di patologie, non faccia sport agonistico, non esiste, fa troppo bene lo sport ed è anche istruttivo e formativo;
    4) le federazioni e gli sport minori avvicinerebbero migliaia di giovani che, altrimenti, prendendo ad esempio il tennis, mai entrerebbero in un circolo;
    5) le federazioni ed i circoli guadagnerebbero anche denaro: parte del denaro risparmiato dallo stato per l’educazione fisicao dovrebbe passare alle federazioni e da lì ai circoli, per comprare attrezzatura, pagare i maestri, ecc., perchè i giovani studenti non devono spendere assolutamente nulla;
    6) anche se il tennis è uno sport minore, comunque molti opterebbero per il tennis, e sarebbe uno straordinario metodo di avvicinare giovani, che in realtà, dal punto di vista dei circoli sono anche clienti potenziali: alla fine, chi fa educazione fisica, nei momenti di pausa, un ghiacciolo lo mangia ed una bottiglietta d’acqua la beve al bar del circolo, sarebbe anche un’entrata economica non indifferente;
    7) durante i mesi scolastici, nessuno gioca a tennis di mattina, per cui gli studenti non darebbero noia a nessuno;
    8) quelli che scelgono il tennis per l’educazione fisica, quasi sicuramente, dopo il primo momento di apprendimento, si appassioneranno e continueranno a frequentare i circoli anche liberamente, al di fuori dell’orario scolastico.

    E’ chiaro che un simile progetto ha bisogno di una grande volontà politica e politico-federale, perché presuppone cambiamenti anche della nostra società; è ovvio che non può muoversi solo una federazione, devono farlo tutte le federazioni; è chiaro che deve essere il CONI, che è un ente pubblico, a prendere in mano la situazione, con tutto il suo peso.

    Ma c’è poco da fare, la strada deve essere questa, la ricchezza, sia di giovani che di soldi, è lì.
    Il progetto è ambizioso, ma non impraticabile, come quelli che proponete voi.

    Insomma, voi tennisti, datevi da fare anche voi…

  162. gabri scrive:

    Elliot: si, e’ vero che e’ importante imparare FIN DA SUBITO la corretta tecnica di base e che la ripetizione degli automatismi in tenera eta’ porta ad una acquisizione fluida e naturale improbabile ed impossibile per un adulto ma forse anche per un 14enne (cfr la Teoria della Mielina) ma e’ anche vero che per le RIPETIZIONI non e’ che hai bisogno di palleggiare sempre con McEnroe … Se tu sai giocare, sei ben impostato, hai letto e studiato e sai cosa fare, non devi essere un Maestro per poter essere utile a tuo Figlio: ti devi possibilmente ed eventualmente integrare e interfaciare col Maestro che avrai scelto anche per le sue doti di comunicazione.
    Quando poi il “pace” del tuo pargolo diverra’ superiore alle tue capacita’, una Macchina Lanciapalle puo’ tornare utile…Io a Lagos ne ho due, l’ultima comprata usata per 400$ e le uso tutte e due contemporaneamente regolando le frequenze del feeding(oppure ne uso una e la alterno al mio feeding con la racchetta) per migliorare i riflessi (per esempi: sulla palla della Ball Machine, tesa, si avventa a rete per la volley, poi io gli tiro un lob su cui lui indietreggia per lo smash e subito deve riscattare a rete per la volley e poi di nuovo c’e’ il mio lob,etc etc). Ma soprattutto a Luanda l’ho usata in certi periodi un po’ piu’ spesso di altri perche’ per esempio io ho una palla esageratamente in top spin e mio figlio, piccolino (ma sta crescendo!!!) se la ritrovava sempre all’altezza della spalla (fortunatamente mia moglie invece ha un dritto secco e piatto). Pero’ ho sempre usato di piu’ l’Handfeeding per migliorare un colpo: interi basket di palline lanciate con una mano e il bimbo nel rettangolo del servizio: dritti, rovesci, lungolinea, incrociati, inside out,inside in, con la sinistra, slice, alte, basse, indietro, avanti…E poi da fondo campo, le palle morte, una qui, una la’, una dietro,etc etc etc… Adesso lo facciamo molto meno, solo una volta alla settimana, ma per due-tre anni era normale routine quasi tutti i giorni …
    Quanto alla Strategia o meglio al MENTAL SIDE…be’,prima o poi si matura, ma ci siamo passati tutti…Daniele, fallo giocare, giocare, giocare delle paertite con cani e porci,belli e brutti, grandi e piccini… Che vadano lasciati stare sara’ anche vero ma e’ vero pure che molto difficilmente ci si riesce…Io non ho mai rimproverato mio figlio per una sconfitta ma e’ vero che a volte mi ha lasciato insoddisfatto per il comportamento (magari in una finale) rabbioso e improduttivo e in fin dei conti remissivo o da perdente (insomma, o vinceva 60 61 o perdeva con lo stesso punteggio se l’avversario, quell’impudente!, osava solo rifiutarsi di sottomettersi e cervava anzi,lo sfacciato,di resistergli…) Perdeva magari da bambini piu’ grandi ma a volte anche partite che doveva o avrebbe potuto vincere. La mia preoccupazione era che entrasse nel circolo vizioso dell’insicurezza: mancanza di confidence,paura di perdere, paura di vincere, etc etc..Inoltre vedevo che lui stesso si aspettava di piu’ di quello che stava ottenendo e capivo che a volte ci rimaneva male, era difficile per lui accettare il fatto che pur sentendosi un predestinato (oh, che volete…e’ fatto cosi’, e comunque son quelle cose difficili da gestire: da un lato, deve scendere dal pero, ma dall’altro deve mantenere EGO e Personalita’… ) Poi l’anno scorso ha vinto improvvisamente tre torneini (uno in Angola e due in Florida) e mi sono/ si e’ tranquillizzato. Ora qualunque cosa fa va bene. Ci sono giorni che gioca bene, giochi che gioca peggio, ma va bene cosi’.
    Insomma, hai tutta la mia comprensione…

  163. stefano grazia scrive:

    ERRATA CORRIGE: Non era mia moglie, ovviamente ero io…Ma il figlio e’ sempre Lui, La Canaglia di Lagos…

  164. giorgio scrive:

    @ Stefano Grazia
    Volevo precisare che l’art. 81 parla di come partecipare ad una manifestazione tennistica ed al suo interno alcuni commi prevedono come farlo per chi è sprovvisto momentaneamente di tessera agonistica (cosa che fa il comma 3 a cui facevo riferimento). Il successivo art. 82 regolamenta il “tesseramento di un giocatore straniero”, ma non credo sia il caso di tuo figlio in quanto, da quello che mi è stato detto, ha la residenza in Italia. Comunque, anche per chi è soggetto a vincolo è prevista tra le possibilità quella di poter ottenere il trasferimento sia quando il circolo di appartenenza rifiuta il tesseramento (deve essere richiesto il tesseramento con raccomandata con A/R) e sia quando c’è un cambio di residenza della famiglia. Leggi con calma gli articoli contenuti nel Libro Terzo del Regolamento Organico e ti toglierai tutti i dubbi!

  165. claudiotn scrive:

    @Andrew

    scusa il ritardo. Il costo delle tessere lo trovi sul nostro sito, è molto più basso di quello del tuo circolo, anche se da noi puoi solo giocare a tennis.
    Se vuoi tesserarti sei bene accetto. Però non ti pago la benzina…

  166. Archipedro scrive:

    Daniele, dirò delle ovvietà…
    Fossi nella tua situazione rileggerei con attenzione il tuo stesso post… da Borg, al passaggio di turno “facile”, al rapporto con gli altri genitori… Io credo che tra le righe si colga non un “problema” ma una sorta di “problematica”.
    Non lascerei affatto stare… E progetterei un vero e proprio piano di battaglia, motivando mio figlio affinché rimuova i suoi blocchi (…). Ma prima… andrei al nocciolo del problema… perché gioca a tennis? E quali sono le SUE motivazioni di fondo? Come vive gli appuntamenti agonistici?
    Se il suo impegno trova comunque un riscontro nel tennis, ma non si traduce in una performance ottimale, allora sarà la sua passione e saranno gli allenamenti a sbloccare la situazione. Viceversa se è la vittoria che ai suoi occhi conta, e non il divertimento rappresentato dal gioco, allora chi lo segue (…). Personalmente quando tra qualche anno mio figlio perderà giocando benissimo non mi preoccuperò per nulla: viceversa lo farò quando vincerà, magari da presuntuoso, giocando meno bene dell’avversario. Anche perché spesso i bambini sono più leali dei genitori: sanno benissimo valutare le proprie capacità oggettive rispetto agli altri…
    Hai presente le frasi… “No, caro, tu sei molto più bravo… è solo che…” oppure “Con tutto quello che spendo per te mi fai fare queste figure…”
    Un bravo genitore gratifica sempre l’impegno, e raramente il risultato. Il primo fattore è relativo, e va visto nel contesto d’un rapporto affettivo… il secondo é assoluto, e nel bilancio padre-figlio non vale nulla. I due parametri stanno insieme, ma non li confonderei mai…

  167. stefano grazia scrive:

    Giorgio, noi siamo ITALIANI ma con RESIDENZA all’Estero: in questo caso quale comma vado a vedere? e’ contemplata questa possibilita’?
    Elliot: Giorgio esprime il suo punto di vista, noi di questo Blog espriamo il nostro. Mio giflio tecnicamente e’ stato considerato PERFETTO (per la sua eta’) o quantomeno estremamente molto ben impostato nei fondamentali da tutti i Maestri e Coaches che lo hanno visionato…4-8 sett all’anno si allena da Bollettieri,per le altre 42-48 lo alleniamo io e mia moglie… Senza andare a tirare fuori i nomi di Bartoli,Williams,Pierce,Agassi,Seles,Graf,Sharapov,Spadea etc etc etc… Di necessita’ si fa virtu’. Cosi’ come non posso essere d’accordo con l’Autarchia al 100% di Archipedro ovviamente non sono d’accordo con Giorgio Giorgio.
    Nikolic, devo scappare: ti leggo e ti rispondo poi.

  168. andrew scrive:

    un saluto dall’isola di lussino…

    ho trovato un bell’albergo vaffantennistico…qua non c’e praticamente nessuno… due bei campi in cemento tra gli elicrisi e la vite americana…si paga poco, si mangia bene…

  169. Elliott scrive:

    Ti ringrazio Stefano ancora una volta per i consigli. Sto per avviare alcuni contatti in zona per interessare un pò di genitori ad organizzare qualcosa insieme. Ho individuato un campo da tennis un pò malandato che però e delimitato, da uno dei due lati lunghi, da un muro di circa 4 metri d’altezza. Ho parlato anche col mio amico istruttore Isef: cosa dobbiamo fare per avere dei suggerimenti per la preparazione atletica dei bambini da avviare al tennis?
    Per Giorgio: grazie mille per la tua cortese attenzione; di seguito ti lascio il mio indirizzo e-mail: gioales@gmail.com.

  170. Archipedro scrive:

    Nokolik, progetto umile e semplice? Un mare di denaro nel mondo della scuola? Con 900.000 stipendi da pagare ogni mese… Veramente ti sembra realistico?

  171. Mauro scrive:

    Nikolik, il progetto almeno in teoria è fantastico.

  172. Nikolik scrive:

    Archipedro, sì, è realistico, ambizioso ma realistico.
    I 900.000 stipendi da pagare (non sono, eh, 900.000!) sono quelli dei prof. di educazione fisica, che lo Stato dovrebbe pagare lo stesso e che sta pagando, già adesso, lo stesso, per nulla, peraltro, perché l’educazione fisica, nelle scuole, è una farsa.

    Il risparmio non verrebbe, per lo Stato, dal mancato pagamento degli stipendi, che dovrà continuare a pagare, ovviamente, ma dalla dismissione di tutto il patrimonio immobiliare (palestre, ecc.), se di proprietà, o dal mancato pagamento di oneri, affitti, bollette, manutenzioni, pulizie, se non di proprietà statale.
    E’ quello il mare di denaro che si svincolerebbe.
    Fanno decine di milioni di euro l’anno, che potrebbero essere reinvestiti a favore delle federazioni minori, se organizzassero loro i corsi di educazione fisica.
    Sì, è fattibile, una federazione avrebbe, a dire la verità, fatto anche una simulazione, per verificare la fattibilità: si può fare.
    Le federazioni, tolte le spese, ci guadagnerebbero, alla resa dei conti.
    E, comunque, siccome il compito delle federazioni non è quello di guadagnare ma, anzi, spendere ed investire per fare sport, anche con una piccola perdita, a fronte del guadagno di migliaia di praticanti, si potrebbe fare.
    Si può fare.
    Si deve fare.

  173. Mauro scrive:

    Nikolik, non so chi tu sia e spesso sono stato in disaccordo con te, ma su quest’idea dello sport della scuola “dimmi cosa devo fare ed io lo faccio”

  174. stefano grazia scrive:

    nikolic, anche per me il tuo progetto e’ fantastico e irrealistico. Do ragione ad entrambi, a mauro e Archie. Saranno non realistici i nostri, ma anche il tuo e’ utopistico. cio’ non significa che non mi piaccia: a differenza di te se io colgo del buono in una proposta non la stronco 9tu hai stroncato l’idea di far giocare gratis gli U14 tacciandola come irrealizzabile: enzo lo iacono e claudiotn la mettono in atto, persino Trophy si e’ ravveduto e ha modificato le sue posizioni, tu no, ci hai speso sopra una trentina di righe per sostenere che era una c*****a…A me sembra piu’ semplice da ottenere che un intervento sulla Scuola…MA SOPRATTUTTO, perche’ non battersi perche’ si realizzino tutte e due?
    (Pero’ anche nella tua utopia noto un minuscolo granello di polvere che fara’ storcere gli occhi agli Addetti ai Lavori: difficlmente si potra’ fare una mattina ogni due settimane… ti scombussola gli orari…Perche’ non fare 5 ore OGNI settimana? E le altre mattine farai 6 ore, eventualmente, per recuperare…Oppure nella settimana SENZA Educazione Fisica potrebbero fare DISEGNO, MUSICA e ARTE DRAMMATICA, le altre grandi nerglette della Scuola Italiana…Ma perche’, 5 ore di Educazione fisica a sett sono troppe?)
    Comunque, auguri a tutti quelli che hanno idee e a tutti quelli che invece di stroncarle colgono lo spunto buono per sviluppare il discorso…Certo, stiamo parlando di cose che a noi,Genitori di G&F, non interessano se non in senso lato: si tratta di misure che potranno entrare in atto quando i nostri pargoli sapranno gia’ se sono carne o pesce,cavalli o muli…Si tratta di iniziative atte a propagandare il tennis, il che va benissimo, e a creare una base di giocatori della domenica che diventeranno poi tifosi…da nessuno di questi verra’ fuori il campione, il campione di una mattina ogni due settimane non sapra’ che farsene, il campione gia’ a 7-8 anni dovrebbe essere gia’ stato avviato al tennis…Ma certo, l’idea non e’ affatto da gettare e puo’ contribuire a creare una base di praticanti con vantaggi reciproci per tutti.

  175. GIOGAS scrive:

    Chiedo scusa ancora per questa tastiera che non mi consente di scrivere con gli accenti, ma c’e una novita: sono riuscito ad inserire le virgole….
    L’eventualita che potessero giocare il doppio l’avevo gia considerata ed applicata (raramente genera conflittualita e piace a tutti e due). Una volta alla settimana e programmata una gara di doppio contro adulti alla quale i pargoli rinunciano malvolentieri. E’ interessante rilevare che quasi sempre il piu brillante e motivato e il gemello meno dotato e questo sembrerebbe confermare la sua insicurezza, ma a mio avviso intervengono altri fattori, quali la possibilita di sfruttare il corridoio (il campo si allarga e sbaglia meno). Per quanto riguarda lo stare alla finestra mentre tutti corrono, sarebbe saggio poterlo fare e lo farei se vivessi tutto l’anno in Italia con strutture, maestri, circoli ecc. a disposizione in ogni momento, ma purtroppo non e cosi. Quindi quelle poche settimane in Italia finiscono per diventare un’affannosa rincorsa che puo rilevarsi infruttuosa. Siamo tagliati fuori dai tornei di macroarea che definiscono i migliori che vengono inviati nelle strutture della FIT , raramente abbiamo la possibilita di confronti. Vorrei rientrare in Turchia con le idee chiare sul « fai da te » come ad esempio quali esercizi specifici far loro eseguire e la cadenza settimanale. Avrei bisogno di suggerimenti da parte di un buon preparatore atletico, oltre che il parere di un maestro federale di rilievo. Devo aggiungere che comunque, prima di partire per l’estero i gemelli sono stati ben impostati tecnicamente dai bravissimi maestri del circolo tennis di provenienza che si sono sempre espressi su di essi positivamente, ma adesso vorrei sentire altre campane. Quale possibilita ho che qualche buona anima dia un’occhiata ai miei figli durante le mie vacanze in Italia ? Devo andare alla Vavassori, a Sanremo o da Zavoli ? E al raduno potrebbe essere possibile e se lo fosse quando ?

  176. stefano grazia scrive:

    GIOGAS: Parlavo ieri con Buzzelli (che dovrei comunque vedere oggi pomeriggio)e mi diceva che ha parlato con Catizone e potrebbero essere entrambi disponibili a meta’ giugno per u primo tentativo di Raduno … Noi non ci saremo ma ovviamente il Prof si fara’ vivo (gliene parlero’ anch’io). Per una o due settimane mordi e fuggi, io ti consiglierei Bob Brett: sono 6 ore al giorno, 2 ore di tennis + 1 di preparazione atletica (secondo me un po’ improvvisata ma gli esercizi alla fin fine sono quelli). Dipende dal livello dei Due: Vatti a rileggere quanto ho scritto l’anno scorso su BBTC e su Van der Mere a Marlengo: quest’ultima e’ molto piu’soft e per giocatori tutto sommato al primo approccio con l’agonismo, ancora sporchi di latte SAT alla bocca… La BTA secondo me e’ un ottimo centro d’allenamento per tutto l’anno ma per 2 settimane solo d’estate potrebbe essere deludente: magari quella settimana Zavoli non c’e', o il Prof e’ via con la Garbin, oppure sono i miniatleti ad essere via per tornei…Non e’ insomma un Academy dove fai una Full Immersion A MENO, forse, DI NON METTERSI D’ACCORDO APPOSITAMENTE CON ZAVOLI E BUZZELLI. Lo dico questo per evitare delusioni e dopo aver scritto di loro tutto il bene possibile su questo Blog e su 0 15: secondo me Luglio ed Agosto non sono i mesi migliori. Sulla Vavassori dovrebbe parlare Max: io la andro’ a visitare per mia curiosita’ e per vedere il paesino sul lago cosi’ come andro’ a visitare Tirrenia ma piu’ per curiosita’ turistica e logistica mia (vivendo all’Estero tutto l’anno, non avendo ormai piu’ radici, ogni tanto mi chiedo: ma chi me lo fa fare di continuare a vivere a Bologna? Poi pero’ in questi giorni, ancorche’ calda, Bologna e’ bellissima e io vivo fuori, in collina, e il tutto ha un suo fascino…Lo ha meno d’inverno e in autunno, fra fango,nebbia e disservizi (nel senso di distanze scuola/tennis: il contrario di quanto sempre postulato da me e da Stefar (chi ne avesse notizia,a proposito, e’ pregato di riportare la sua posizione, professione, predisposizione psicologica e attuale ranking… del figlio). E cioe’ che per non complicarti la vita, dovresti vivere a tiro di schioppo da Training site (Circolo o almeno un campo da tennis) e da Scuola.
    Comunque,Giogas, approffittane per fare il TAGLIANDO ai tuoi due GemelliDiversi.

  177. Archipedro scrive:

    Nikolik, faccio il tifo per te. Il giorno in cui in Italia i valori dello sport saranno finalmente riconoscibili e riconosciuti, tanto più se ciò avverrà a partire dal mondo della scuola primaria, quello sarà un gran bel giorno. Non t’offendere, anzi sii orgoglioso, se aggiungo che io sono per la tutela degli elementi rari, fattori che, per la teoria del minimo ecologico, assumono un’importanza fondamentale per la sopravvivenza dei macrosistemi…
    Nikolik, farei anche questo percorso rivoluzionario assieme a te, ma… “manca l’analisi, e poi… non ho l’elmetto”… Arriverai a Roma? Bomba o non bomba?

  178. +PSTN+ scrive:

    @Stefano Grazia
    Mi scuso per l’intrusione poichè sono completamente off topic tuttavia temo che ci sia bisogno del tuo “carismatico” aiuto affinchè il mio (nostro) habitat è in un serio pericolo di tacito sfratto.
    Si sta quasi giungendo allo stato di coma…se hai occasione di farmi (farci) visita te ne sarei grato.
    Cordialmente,

    Barone

  179. Atti scrive:

    Ottima l’idea del raduno a Bologna, se possibile nel Week-end, io conto di esserci .
    Anche mia figlia U10 era stata invita al raduno di Sestola, ma invece, anche per problemi logistici visto che eravamo in ferie, ha rinunciato (ha scelto lei). Questo per dire che da piccoli spesso siamo noi che li influenziamo/spingiamo, e difficilmente rinunceranno ad un tuffo in mare. Comunque ne ho approfittato per vederla in campo con la sorella U13 e mi sono autoconvinto che da adesso in poi, per la piccola, tecnica ed atletica dovranno andare di pari passo…. (per la gioia di MAX)
    Per quanto rigurarda il BLOG alcune considerazioni sparse :
    1) Sto con Stefano per quanto riguarda l’allenamento, nel senso che tentare di copiare i vari Yuri, Rischards in modo amatoriale è come tentare di fare una galleria con zappa e piccone, mentre trovare un buon maestro + preparatore è il minimo in partenza…poi chi ha tempo e passione per seguirli passo passo come Archipedro Max e Stefano ben venga; l’Autoselfcoaching è un metodo che in partenza sembra percorribile, man mano che il ragazzo cresce ci si rende conto di quanta strada invece bisogna fare… e chi ha ha tentato di farlo con metodo russo ha fallito perché troppo diversa è la situazione ambientale sociale ed economica per essere clonabile da noi (naturalmente parliamo di obbiettivi di alto livello perché se l’obbiettivo è “solo” imparare a giocare bene a tennis allora tute le strade porteranno a Roma)
    2) La proposta di Nikolic è suggestiva ma irrealizzabile (dove mettiamo/parcheggiamo tutti gli insegnanti di educazione fisica ?) Continuo a ritenere piu’ semplice e velocemente attuabile il selezionare 3-4 circoli per regione che per competenze dei maestri, disponibilità del circolo, nr. di agonisti e possibilità di reperire sponsor, oltre all’aiuto della FIT possano sviluppare un programma omogeneo con la possibilità di portare poi gli allievi ai tornei ETA, ITF etc con la supervisone dei tecnici federali e graduatoria a fine anno dei risultati/obbiettivi raggiunti (e relativo budget/contributo assegnato per l’anno successivo); per tutti gli altri la libertà di rimanere come sono adesso o cambiare rotta…
    3) All’ amico Andrea (Andrew) che non ho piu’ avuto occasione di incontrare, oltre a salutarlo, dico che se vuole essere coerente fino in fondo dovrebbe crearlo lui un circolo Vaffantennis dove il tesseramento è Open source, e dove gioca… chi arriva per primo al campo. Perche tesserarsi per l’ottimo circolo di ClaudioTn mi sembra un ripiego che non risolve la sua idea di libertà dai cleb…
    4) La piccola (U10) ha giocato già diverse partite U12 (1 torneo regionale di II^ fascia vinto contro delle 4/5 oltre a qualificarsi alla final four regionale U12 a squadre) ; Zero voli, ma solo la conferma che questa novità della Fit le ha permesso di giocare diverse partite contro ragazzine varie per colpi fisico ed esperienza invece di annoiarsi tutto l’anno contro le solito 2-3 avversarie in partite già trite e ritrite… ( a parte che ad ogni iscrizione perdiamo ½ ora per spiegare che puo’ giocare anche con gli U12 e bla bla bla….. ma informare i giudici arbitro della nuova regola non sarebbe una cattiva idea ?).

    Aspetto notizie da Stefano per il raduno…
    Ciao.

  180. Nikolik scrive:

    Mauro, chi pensa che il progetto sia valido può fare molto, ciascuno nei limiti, ovviamente, delle proprie possibilità, semplicemente motivando e premendo, per quanto possibile, sulla propria federazione.
    E’ logico che una sola federazione può fare ben poco, ma il CONI e molte federazioni, assieme, possono molto.
    Ma qualcuno deve pur iniziare, no?
    Sensibilizzate la FIT, alcune federazioni (una sicuramente) stanno già pensando, realisticamente, a questo progetto.
    Ci vorrà tempo, ma si inizia.

    Archipedro, grazie per l’appoggio!
    Ma certo che arriverò a Roma, anzi …!

    Atti: gli insegnanti di educazione fisica rimarranno, nessuno vuole licenziarli o parcheggiarli, come ho già scritto.

  181. stefano grazia scrive:

    Tutto bene, tutti bravi ma mi fa un po’ ridere Archipedro che elogia Nikolic come una specie rara da proteggere: ma li hai letti i suoi posts precedenti? Nikolic e’ quello del Maestro Pierin con la Focaccia…dagli Altari alla Polvere e viceversa,mah… Oggi tra l’altro mi son beccato anche un rimprovero dal Prof Buzzelli per averlo difeso(il Prof non era molto entusiasta dell’idea di Nikolic,dice: ma chi vuoi mai che scelga il tennis… io ripeto: qualunque cosa che coinvolga la scuola nello sport va bene, tanto cosi’ come stanno le cose adesso il tennis a scuola non lo fa nessuno comunque…Certamente la percentuale non aumentera’ di molto nemmeno con l’idea di Nikolic, ma meglio che nulla…Ma quale sarebbe la federazione coinvolta o interessata? E’ un segretoi di Stato? Non sara’ la Cina? Nel qual caso il modello non e’ esportabile,temo…
    A proposito del PROF, lui mi ha spiegato le sue intenzioni riguardo ai famosi raduni, mi ha detto che vedra’ Catizone fra il 10 e il 15 luglio, prima non puo’ perche’ va a Cuneo con Tax Garbin ed e’ un peccato…In compenso mi e’ sembrato agguerrito…Mi ha fatto vedere il suo Prototipo SENSOTOUCH e abbiamo fatto un po’ di test a Nicholas…Ve ne parlero’ piu’ a lungo con calma (vi sto scrivendo dal Rizzoli dove ho portato Nicholas a fare l’eta’ ossea) ma abbiamo avuto modo di discutere a lungo un po’ di tutto e su tutto lo scibile tennistico(anche con Zavoli che mi diceva come, una volta accertato-sorry, Giorgio, ma ora lo danno per acquisito anche in Federazione-che l’eta’ migliore per apprendere e’ quella fra gli 8 e i 13 aa, dopo il QUESITO piu’ importante e’ IL MENTAL, nel senso della MOTIVAZIONE (vedi Piatti al Grande Megaraduno di G&F) Col Prof ovviamente abbiamo parlato soprattutto di Preparazione e del suo Progetto: lamentavo il fatto che le informazioni uscivano col contagoccie ma mi ha assicurato che non appena avranno discusso fra di loro il Format daranno il via alle danze e il popolo del Blog non rimarra;’ deluso…NEL FRATTEMPO, mi diceva di dirvi, DI FARE DOMANDE TECNICHE E SPECIFICHE E LUI RISPONDERA” A TUTTI…Insomma, fategli domande specifiche e lui accontentera’ tutti.
    +PSTN+: non ne so nulla ma cerchero’ di scoprire cosa sta succedendo…temo, ed e’ quasi piu’ grave, che stiano semplicemente cercando di farvi transmigrare su altri Articoli…Ma questa quindicina e’ la peggiore possibile per pensare a qualche cambiamento…Comunque a prendere un caffe’ da voi, al Cafe’ Universe, vengo sicuro…E invito, come sempre,anche i Bloggers di G&F a farlo (ovviamente su argomenti diversi dalla sfera solitamente qui trattata)

  182. Mauro scrive:

    Qualcuno diceva che una buona idea all’inizio è spesso blasfema. Certo un progetto non basta enunciarlo per vederlo funzionare, ma occorre lavorarci, sentire pareri e contributi da parte di tutti. Ma è chiaro, chiarissimo che lo sport nella scuola di oggi in Italia, è una farsa. Gli agonisti a scuola non solo non sono aiutati ma spesso ostacolati. Tanti prof. i ragazzi preferiscono vederli bighellonare per strada, nei bar e sale giochi, davanti alla tv o ai video giochi, nella migliore delle ipotesi. Negli Usa i college si contendono i bravi agonisti a suon di borse di studio, noi siamo capaci di presentare agli esami di maturità tracce d’esame errate e dicono che i nostri ragazzi non sono preparati. Lo sport è socialità, ricerca dei propri limiti, esercizio continuo della forza di volontà, disponibilità a sacrificarsi, rende più felici perchè libera endorfine e ti fà sentire bene con te stesso e gli altri. Ma la scuola ha altro a cui pensare….

  183. Archipedro scrive:

    Stefano, a me piace l’idea che esista chi s’immagina un mondo nel quale i meno abbienti possano comunque coltivare dei sogni ed avere delle ambizioni. Poi s’ammette che chi ha i soldi spesso se li merita… E che chi non ha voglia di fare nulla magari si ritrova povero, se è onesto…
    Ho lavorato su progetti legati alla scuola, ed é un mondo che conosco abbastanza: nelle primarie ci sono 250.000 insegnanti, 90% donne, molto spesso madri che lavorano per la necessità del secondo stipendio; 2.700.000 alunni di cui 10% stranieri o bisognosi d’assistenza… una insegnante per undici soli alunni e tutti si lamentano… Pochi soldi per una progettualità autonoma e plessi spesso fuori norma. Insomma… un modo in cui si vola molto basso… e nessuno vuole assume delle responsabilità… contenziosi, denunce,… questa transumanza quotidiana di bambini é una… fantasia?!
    Però mi chiedo: e se Nikolik facesse la magia… sarei felice per Mati? Certo che si… E per il tennis? Beh, lo sport ci guadagnerebbe molto… il calcio, certo, ma anche la pallavolo, il nuoto, e l’atletica in primis… in pochi sceglierebbero forse il tennis, ma un miglioramento ci sarebbe… quindi?

    Stefano, tu qui sei il nostro pane quotidiano e Nikolik un ingrediente piccante che non lega con tutto… ma che vuoi farci… io che sono un topo-chef ho bisogno anche di lui per giocare a fare il papà…

    Nikolik, dai! Vai fino in fondo… e fai abolire la suola dell’obbligo. Così la mia autarchia sarà assoluta…

  184. Nikolik scrive:

    Stefano in effetti, è giusto chiedersi: ma quanti studenti sceglierebbero il tennis?
    La risposta, che chi pensa di attuare un progetto importante deve sapere preventivamente con buona probabilità, la dà la statistica.
    Sai quanti sono gli studenti italiani, solo delle scuole superipori, che fanno attualmente (o, meglio, che attualmente non fanno, perchè nessuno la fa seriamente) educazione fisica nelle scuole?
    Sono circa tre milioni!
    E, ripeto, sono solo quelli delle superiori! Mancano tutti quelli delle medie e delle elementari! Altri milioni di bambini e ragazzi!

    Ma ci pensate a quanti soldi lo stato butta via per far fare (o, meglio, per non far fare) educazione fisica a 3 milioni di ragazzi?

    Ebbene, anche considerando solo la cifra di tre milioni, che è comunque molto inferiore, perchè non tiene conto di elementari e medie, se anche solo l’1% degli studenti (e ho detto l’un per cento, una percentuale irrisoria) decidesse di scegliere di fare tennis nelle ore di educazione fisica, ben 30.000 minorenni affollerebbero i nostri circoli!

    Pensate: solo l’un per cento, una percentuale assurda, e sarebbero comunque 30.000! E prendendo come riferimento solo il dato di partenza di tre milioni, che è già esso stesso irreale, perché non tiene conto di elementari e medie!
    Sarebbero, in realtà, molti, molti di più di 30.000!
    E tenete conto che i tesserati agonisti della FIT, attualmente, sono quasi 70.000, contandoli tutti, anche gli ultratrentenni e i non classificati, i veterani, ecc.
    Sarebbe un ingresso in massa di giovani incredibile, per il nostro sport!
    E gratis o poco più!

    Già questi numeri rendono evidente che, la miniera d’oro, per lo sport italiano, per le federazioni, è lì, nella scuola, nelle ore di educazione fisica.
    Senza contare che, comunque, il fine deve essere non di guadagnare qualcosa, ma di fare sport, di fare educazione fisica, di rendere effettiva l’educazione fisica e sportiva nella scuola. E di allargare la base dei praticanti degli sport minori.
    Oltretutto, ci si guadagnerebbe!
    Sarebbe una ricchezza in ogni senso, economica, ma, soprattutto, di giovani praticanti!

    In realtà, non è vero che tutti sceglierebbero il calcio: da un piccolissimo sondaggio che fu fatto, del tutto artigianale, meno del 30% sceglierebbe il calcio.
    Bisogna infatti rammentare che, nella scuola italiana, non ci sono solo gli studenti, ma anche le studentesse. A moltissime ragazze del calcio non frega assolutamente nulla e, comunque, anche quelle a cui piace, pochissime lo praticano.
    Purtroppo ho buttato i risultati di quel sondaggino artigianale, ma ricordo bene, all’incirca, quanti dichiararono che avrebbero scelto il tennis: circa il dieci per cento!
    Sondaggino artigianale, eh!

    In ogni caso, in fase di attuazione si potrebbe prevedere un numero massimo e chiuso per ogni disciplina, raggiunto il quale gli studenti in esubero dovrebbero scegliere un’altra disciplina, in modo da evitare che tutti facciano il calcio.
    Del resto, la scuola è sempre stata così: i miei volevano che scegliessi, come lingua, il tedesco, così, mi dicevano, quando andasse proprio male potrai fare il cameriere.
    Nel mio istituto c’era però solo una sezione di tedesco, massimo 25 iscritti. Quando io mi iscrissi, i posti erano già al completo e, quindi, fui costretto a scegliere francese.
    Niente di nuovo sotto il sole, quindi, si potrebbe fare così anche per la scelta delle discipline sportive.

  185. Atti scrive:

    Mi sono riletto la tua proposta di Nikolic, si è suggestiva anche se assolutamente utopistica e mi spiego :
    - pensare di dirottare gruppi di alunni un po’ di qua e un po’ di la è complicatissimo, mettiamo che ci riescano ed il trasporto degli studenti chi lo paga ? e chi li accompagna ? si fa un pulman unico che gira per le varie discipline ?
    - Avevo letto male hai ragione gli insegnati di educazione fisica li lasci al loro posto e quindi dov’è il risparmio ( e certamente sarebbe un bel risparmio da riutilizzare) ?
    - certo molte palestre vengono affittate ma molte di piu’ sono presenti nelle scuole e sempre rimarranno visto che lì si svolgono anche i cineforum le riunioni d’istituto etc (quindi certi costi fissi non li abbatteresti comunque9.
    - A scuola ho avuto la possibilità di fare tennis e/o nuoto invece delle solite ore di educazione fisica, andavano in pullman in un circolo vicino, il progetto è durato solo un anno perché poi va a finire che chi ti dovrebbe insegnare a giocare a tennis certo non puo’ farlo con 8-10 ragazzi alla volta spesso svogliati e poco predisposti, anche perché il livello è diseguale e ci vorrebbero + istruttori per volta
    - Concordo che le ore di educazione fisica ora come ora non servono a nulla ma forse è piu’ semplice abolirle lasciando ai genitori e/o agli studenti la scelta “obbligatoria” di fare minimo tot. ore di una determinata disciplina dove vogliono con rilascio di attestato di frequenza, magari con contributo annuo in base a dati da definirsi (reddito familiare, risultati sportivi e/o altro); organizzando dei veri campionati studenteschi e ricalcando poi, dalle superiori in su’, il sistema americano con le borse di studio per gli atleti piu’ promettenti
    - Bisognerebbe concentrare i plessi scolastici, invece di avere 4 palestre malfunzionanti, 1 ben fornita e magari vicino una piscina e/o dei campi polifunzionali (tennis basket calcetto pallavolo pallamano) ed allora forse i ragazzi invece di correre a casa avranno voglia di fermarsi a fare sport (potendoli provare tutti), perché il problema è fargli capire che lo sport è divertimento e non fatica (a scuola alle medie sbuffano solo per dover fare la garetta di corsa perché faticosa ed inutile !!!).

    Io lo vedo piu’ un problema sociale nel senso che adesso non è piu’ di moda correre e sudare, tantomeno puo’ essere di moda uno sport di abilità, corsa e sudore come il tennis, se poi aggiungiamo i costi ed il tempo che i genitori devono ricavarsi per scarrozzare i figli il quadro è completo. Si capisce poi perché in scuole Sat con 100-200 allievi gli agonisti siano 5-10 ; viene piu’ semplice ad allievi e genitori sposare solo lo spirito del cleb tanto odiato da Andrew invece di mettersi in gioco in sane, anche se faticose, competizioni sportive.

  186. Nikolik scrive:

    Rispondo alle tue giuste osservazioni, Atti:

    1) tu mi chiedi: il trasporto degli studenti chi lo paga ? e chi li accompagna ? si fa un pulman unico che gira per le varie discipline ?
    No, Atti: come ti ho detto, per funzionare il progetto necessita di una diversa distribuzione delle ore di educazione fisica, su cui anche tu hai detto di essere d’accordo. Non si possono fare due ore alla settimana di educazione fisica, in mezzo alle altre materie, se ne devono fare 5 ogni due settimane, in maniera tale da avere tutta una mattinata ogni 15 giorni almeno.
    In questo modo, alle 8 del mattino gli studenti non andranno all’istituto, ma direttamente sul luogo dove devono fare educazione fisica. Quel giorno, la scuola sarà lo stadio, il palazzetto dello sport, il circolo di tennis, di scherma, di equitazione, ecc. ecc.
    Non ci sarà, quindi, un problema di trasporto: con mezzi propri, lo studente dovrà recarsi a fare educazione fisica, allo stesso modo in cui, gli altri giorni, sempre con mezzi propri, lo studente si reca a scuola.

    2) E’ vero che molte palestre sono dentro gli istituti, ma è altrettanto vero che molte, invece, sono fuori. Pensa a quanto spendi tu di riscaldamento, nei mesi invernali, a casa tua, e pensa a quanto costa il riscaldamento di una palestra, con la dispersione che c’è e con le divetrse dimensioni di una palestra, rispetto ad un appartamento.
    Moltiplica tutte le bollette per tutta italia: dai retta, il risparmio sarebbe di milioni di euro, che lo stato potrebbe girare alle federazioni, ad esempio alla FIT, per comprare racchette e palle agli studenti. Perché, in ogni caso, lo Stato non deve risparmiare: deve reinvestire il denaro che risparmia, per rendere effettiva l’educazione fisica.
    In ogni caso, le palestre dentro gli istituti potrebbero essere riconvertite, in aule, laboratori, ecc., e rese produttive. E’ una ricchezza, ed un risparmio, anche quello.

    3) Le singole federazioni, a progetto attuato, dovranno organizzarsi, con l’organizzazione periferica che hanno già sono in grado di farlo. I circoli disponibili ad accogliere gli studenti dovrebbero indicare il numero massimo di allievi in grado di essere seguiti compiutamente, garantire l’attrezzatura gratuita e, così, partecipare alle sovvenzioni che verranno concesse. Se si possono seguire, nei vari circoli del comune in cui ha sede l’istituto, solo 300 ragazzi (ad esempio), si farà, come detto, il numero chiuso per disciplina.
    Ma stai tranquillo: conosco la mentalità federale, tutti si farebbero in quattro per avere più studenti e fornire un buon servizio, per contare di più, per avere più influenza in federazione, per avere più sovvenzioni, per avere più praticanti. Non dimenticare che i giovani praticanti, dal punto di vista dei circoli, non sono solo studenti: sono anche potenziali clienti. I clienti, anche se potenziali, non si fanno scappare.
    Vedrai che il problema che dici tu, di ragazzi svogliati e istruttori disattenti, non ci sarebbe, passato il primo momento di necessario adattamento delle nuove regole dell’educazione fisica.
    E, comunque, sarebbe sempre meglio di adesso, che l’educazione fisica è una farsa e, oltretutto, una farsa che costa allo stato milioni, per nulla.
    Se proprio lo stato deve spendere milioni e buttare via i soldi, li dia alle federazioni, incaricandole di rendere effettivo l’insegnamento dell’educazione fisica.

    Il progetto vuole che che migliaia di ragazzini vadano, essenzialmente gratis, a giocare a tennis almeno 5 ore ogni 15 giorni, prendendo conoscenza delle regole, dello spirito del gioco; si sa come sono questi ragazzi, poi si appassionano tutti, basta farli entrare, in un circolo.

    Farli entrare, senza l’ansia di andare a casa dai genitori, almeno per le prime volte, per chiedere i soldi per comprare una racchetta o per diventare soci di un circolo, che tanto la racchetta la trova lì, pagata coi soldi delle bollette delle inutili palestre.
    E dico il tennis, perchè siamo in un blog di tennis, solo come esempio, ma ciò vale per tutti gli altri sport minori, in crisi di praticanti giovani.
    Una volta che un ragazzino si appassiona ad uno sport, zac, il gioco è fatto, fino a 96 anni continuerà a praticarlo.

  187. claudiotn scrive:

    A proposito di bambini prodigio con racchetta… http://it.youtube.com/watch?v=I8NuHDYCqac

  188. chloe de lissier scrive:

    il progetto di nikolik è affascinante. anzi, eccezionale. sotto tutti i profili: umano, sportivo, sociale. presuppone però alcuni cambiamenti fondamentali che mi paiono francamente assai difficili. uno su tutti, lo stato dovrebbe preoccuparsi seriamente di “fare scuola”: una cosa apparentemente semplice, ma che nella sostanza significa cambiare la “forma mentis” dei politici, degli insegnanti, dei genitori, dei ragazzi, dell’intero paese, in buona sostanza. la storia sociale della nostra nazione ci insegna che la parola scuola non è stata mai coniugata con efficienza. le ragioni sono molteplici e sarebbe tedioso sviscerarle tutte. i fatti sono comunque sotto gli occhi di tutti noi.
    sognare un mondo migliore è dolce per chiunque. la realtà è invece sempre più amara dei sogni, purtroppo. ma bisogna continuare a farlo: le cambiano, seppure molto lentamente. chissà, un giorno i sogni di nikolik, che nel profondo del cuore condividiamo tutti, saranno un po’ più simili alla realtà.

  189. madmax scrive:

    buongiorno a tutti sono appena tornato dalla croazia, paese splendido che consiglio vivamente a tutti di visitare e perchè no magari non solo per il mare ed il cibo ma anche per il tennis…

    è un po’ che di tempo che non scrivo (ma ho sempre letto) e devo dire che il livello degli interventi non è stato molto alto ma il problema in italia (e lo vedremo più avanti) è che poca gente sa di tennis, i pochi che sanno lo tengono per se mentre i rimanenti contenstano, insultano e poco altro fanno ancora…

    riguardo agli interventi, ho sempre pensato che anche nell’ambito di quelli che vertono sul rapporto tra genitori&figli fossero da contemplare esclusivamente quelli relativi al tentativo di arrivare lassù dove volano le aquile, perchè è chiaro che se vado con mio figlio a giocare a tennis o con l’aquilone o nel parco problemi non ce ne saranno mai mentre i rischi aumentano nel momento in cui cominci a spingere sull’accelleratore..

    tornando alla croazia le mie sensazioni hanno trovato totale riscontro allo smrikva bowl: l’italia tennisticamente è il quarto mondo e non sto parlando di risultati (solo guerreri è arrivarto in semi ma non ho visto nessun match maschile per poter giudicare anche se mi hanno riportato che ha avuto un tabellone facile e la sconfitta a parma con zanchi che invece ha perso al secondo turno parrebbe confermarlo) che sono stati un disastro ma proprio a livello tecnico: croate bosniache slovacche etc tutte già complete (e non sto parlando fisicamente, tant’è che le due più alte e grosse erano italiane), con seconde di servizio in slice aggressive, tattica chiara e precisa in testa APERTURE CORTE (quindi tutte c*****e quelle della ricerca della forza..), palle piatte colpite molto avanti ed in anticipo, rovescio in back ad una mano anche se bimani, risposta aggressive… l’unico tassello mancante è il gioco a rete ma immagino che ben presto colmeranno anche questa lacuna. l’unica eccezione è stata maia lumsden una scozzese che gioca molto arrotato (ha perso in finale) e che infatti non mi ha fatto impazzire nonostante sfrutti con sapienza tutti gli angoli del campo.. personalmente quella che mi è piaciuta di più è stata la nr 1 croata (di zagabria di cui non ricordo il nome) che appunto ha perso con la lumsden nei quarti…

    proprio riguardo al gioco d’anticipo ho rivisto ieri la partita persa a wimbledon dalla sharapova che certamente è stata inguardabile ma che l’avversaria con il suo gioco molto anticipato ha messo ancora più in difficoltà…oltretutto come dice rino tommasi ha superato anche la prova del con la peng e oggi anche se non sarà facile, anche se il suo servizio non fa male, comunque troverà un avversaria che in quanto a movimenti non è certo un fulmine di guerra quindi una piccola chances di andare avanti ce l’ha….

  190. andrew scrive:

    …beh, uno non può andare in vacanza una settimana che Nikolik propone di portare gli alunni delle scuole nei circoli!!!

    Ma li vogliamo lasciare in pace questi circoli!!!

    Circolo significa tutto e niente ma semanticamente una cosa è certa: un circolo non porta e non va da nessuna parte…

    Un circolo semplicemente esiste, “stà”… è l’insieme delle regole tennistiche, il “verbo” che viene dalla Federazione che dovrebbe determinare cosa fanno e cosa devono essere i circoli….ma è ormai un cane che si morde la coda, un “circolo chiuso e vizioso” in quanto i circoli SONO la federazione e quindi la Federazione “stà”, esiste…

    Lo ripeto ormai sempre:

    1) Circoli e Associazioni Sportive (2 cose ben diverse, se non opposte) devono consociarsi in due distinte e non contigue Federazioni. Gli allenatori devono invece fare capo a una loro propria associazione (o a varie associazioni) che ne garantisca serietà, aggiornamento, ecc. La FIT sarebbe la federazione delle associazioni sportive, la FIC un ente di coordinamento tra possessori di campi, i circoli, (comunali e privati) che ne tuteli gli interessi e gli allenatori-maestri avrebbero le loro varie associazioni.
    2) La “nuova” FIT, completamente sganciata dai circoli, dovrebbe emanare le modalità di creazione delle Associazioni Sportive e tutto quanto serva per la pratica del tennis agonistico, ossia sportivo.
    3) I circoli potrebbero continuare ad adempiere al lato ricreativo del tennis.
    4) I maestri (non dipendenti dalla FIT) verrebbero contattati e utilizzati come allenatori (associazioni sportive) o come maestri (circoli) per le più svariate e diverse esigenze. Essi stessi potrebbero (e anzi dovrebbero) essere i promotori di associazioni sportive.
    5) Nikolik, dalla terrazza del Circolo, potrebbe gustarsi in santa pace la sua bevanda preferita.

    Il problema della FIT è che vuole essere TUTTO ma al comtempo diventa NIENTE. Dovrebbe smetterla di porsi a tutela di tutto, circoli, ass. sportive, maestri, agenti degli atleti, (genitori degli atleti?), ecc. ecc. FIT= Federazione di Associazioni Sportive e basta…

    Per rispondere ad Atti (ciao, come va?):
    Il problema attuale mio è questo: la FIT che mi interessa è quella che organizza competizioni sportive. Per partecipare alle competizioni sportive FIT devi avere la tessera agonistica FIT. Per avere la tessera agonistica FIT devi passare attraverso un circolo (accidenti, non tramite un’associazione sportiva, ma vedi sopra). I circoli del mio circondario non sono di mio gradimento, in quanto perseguono pedissequamente da 30 anni una politica filo-federale e, dalla mia prospettiva, sono un ostacolo alla crescita sportiva di mio figlio e alla permanenza di denaro sufficiente nelle mie tasche per giocare a tennis. Quindi, al momento, non posso che rivolgermi a circoli che consentono a me e mio figlio di giocare nelle competizioni sportive senza un vincolo assurdo regolamentario e monetario. Oppure a circoli che hanno autonomamente deciso con il “verbo” di dedicarsi alla crescita di atleti (ecco perché io intendo premiare (o infangare, a seconda dei punti di vista) con la mia iscrizione, ossia vorrei rappresentarli nelle competizioni, quei circoli che aboliscono di fatto i vincoli sui giovani e i vincoli monetari su tutti oppure che puntano mettendoci la faccia a crescere degli atleti).

  191. Mirmidone scrive:

    Ciao a tutti !

    Siamo appena tornati da Teramo dove mia figlia ha preso parte ai campionati nazionali femminili “Under 11″.

    E’ stata una bella esperienza; organizzazione OK (a parte due piccoli disguidi iniziali nella preparazione del tabellone); bel circolo e persone molto disponibili.

    Ho avuto occasione di parlare e discutere di vari argomenti sia con i tecnici presenti che con gli altri genitori (tutti trepidanti per i propri pargoli [o pargole ??!?].

    Tra le giocatrici, mi hanno particolarmente impressionato Jessica Pieri (nome a me completamente sconosciuto e che ha poi vinto il torneo) e Francesca Brancato (splendido gioco d’attacco e carattere aggressivo).

    Non sono in grado di giudicare il livello di questo torneo in paragone agli ETA che si stanno svolgendo in questi mesi in Italia; posso solo affermare che la Pieri ha colpito la mia attenzione per la capacità incredibile (a questa età) di saper giocare in modo corretto ed assennato tutti i tipi di palle che giungevano nel suo rettangolo di gioco (corte, profonde, in topspin, senza forza, veloci, ecc.).

    La Brancato è stata esaltante nel suo atteggiamento aggressivo e nei suoi colpi velocissimi; incredibilmente. è andata a “sbattere” contro una “regolarista” che ha atteso con estrema pazienza e determinazione il calo di forza e concentrazione dopo vari scambi prolungati.

    Voglio fare i complimenti a Francesco per sua figlia (ero pronto a scommettere “la casa” che sarebbe arrivata almeno in semi e comunque avrebbe battuto l’avversaria che l’ha sconfitta).

    Spero di non avervi annoiato …….

    A presto

  192. madmax scrive:

    annoiato??? anzi….. e non sarebbe male che ci raccontassi di che cosa avete parlato con i tecnici, del fatto se tua figlia abbia accettato o meno la “catizzazione” e se si dei risultati che hai riscontrato…. io ad esempio in croazia non ho visto nessuno che si muovesse all’altezza delle “catizzonate”…

  193. Roberto Commentucci scrive:

    Bentornato mad max! Effettivamente lo Smirkva Bowl gode di un’ottima fama come torneo giovanile.
    Un po’ per scherzare, un po’ per informare, volevo dirti, a proposito della famosa diatriba sulle aperture compatte, che la famigerata toscanina Martina Trevisan, novemmbre 1993, non paga di essere diventata, pochi giorni fa, la più giovane azzurra di sempre a vincere un match nel circuito professionistico, è stata capace di superare le qualificazioni al torneo juniores di Wimbledon, dove oggi ha anche passato il primo turno di tabellone battendo una russa di quasi due anni più grande. Nonostante le aperture ampie…
    Caro Max, tu hai perfettamente ragione nel raccomandare le aperture compatte, in via generale. Quello che voglio dire io è che bisogna anche tenere conto delle predisposizioni individuali, e che non è mai facile capire quanto in concreto bisogna correggere per avvicinarsi al modello ideale. Credo sia per questo che la costruzione di un tennista è tanto difficile. Esistono certamente delle leggi generali, ma non devono essere applicate in modo troppo rigido: c’è il rischio che una applicazione troppo rigida diventi, in alcune circostanze e con alcuni allievi, caratterizzati da spiccate tipicità, controproducente.
    La Trevisan, ad esempio, da quanto ho potuto vedere ha un braccio velocissimo, e pur avendo gesti ampi, evidentemente riesce a impattare sempre davanti al corpo anche sull’erba.
    Un saluto.

  194. kill bill scrive:

    Jessica è figlia del Maestro di Bagni di Lucca.
    Il Maestro Pieri , a differenza di altri maestri che hanno qualche risultato solo con i loro figli , allena anche uno dei migliori U 13 d’Italia, una delle migliori U 12 e altri ragazzi /e che hanno ottenuto ottimi risultati.
    Che dire …. bravissimi , tenuto anche conto che la cittadina con tutto il comune fa 6.500 abitanti.
    Faccio volentieri i complimenti a questa realtà che dovrebbe far riflettere i ”grandi circoli” con SAT da 100+ elementi, rette da migliaia di euro, che giustificano la mancanza di risultati con la carenza di ”talenti” e che neanche vengono sfiorati dal dubbio che il problema ( ma per loro è poi un problema ? ) potrebbe essere quello che fanno …. e quello che non fanno.

  195. madmax scrive:

    ciao rob..

    mi dispiace constatare che un altro dei problemi italiani è quello di non comprendere o peggio quello di non volerlo fare e di arrampicarsi sui vetri pur di cambiare idea o dare ragione agli altri..

    l’apertura più breve (e con piede in avanti) fa si che si colpisca prima e più avanti PUNTO!! non esiste un giocatore che con le aperture ampie colpisca prima, semmai il tal giocatore è talmente bravo e rapido che riesce ad impattare bene ugualmente ma se avesse aperture più corte lo farebbe ancora prima e meglio PUNTO… (e non parliamo della fatica in più che deve fare con risultato che nell’arco della carriera, dell’anno ma spesso anche della stessa partita difficilmente potrà tenere lo stesso ritmo…schiavone docet..). come diceva piatti al raduno purtroppo troppo spesso ci sono ragazzi di 17/18 anni con ancora problemi di base gravissimi e molte volte si cerca di tirare fuori il meglio dalla situazione in essere che però sarà solo il 60-70% di quello che sarebbe potuto avvenire in situazione di tecnica perfetta

    ed a questo proposito facendo un salto indietro al riassunto di stefano volevo far notare un piccolo errore sulla ricostruzione del raduno… infatti parlando della videoanalisi piatti inizialmente ha cercato di minimizzare e parlando della questione ampie aperture prima ha un po’ glissato, poi ha posto l’accento sul piede in avanti (che però di fatto impedisce aperture troppio ampie), poi si è scoperto che suo figlio ne fa uso da quando aveva 3 anni ed infine commentando un movimento con il piatto corde rivolto all’indietro ha detto: “vabbè questo non lo prendo neanche in considerazione!!”
    per quanto riguarda sartori ha detto testuali parole: “hai perfettamente ragione..!”
    questo per sottolineare che soddisfazione ne hanno data eccome…

    se io e mennea faccamo una corsa sui 200 metri e lui ne fa 220 di cui 20 in salita con un bambino in spalla, vince ugualmente ma ciò non significa che facendo più strada e più fatica si corra più veloci… significa solo che lui è più veloce di me e che come ho detto ripetutamente, da noi non si studia e ci si limita a considerare solo i risultati nudi e crudi che poi senza sapere il perchè da un giorno all’altro scompaiono come neve al sole…
    e le tipicità marcate derivano dalla mancata impostazione di base…

    per chiudere, qualche settimana fa ho visto la finale femminile dell’avvenire: sembrava una partita di circolo!!! è evidente che una partita a quel ritmo e sulla terra permette tutte le aperture che vuoi tu, il problema per chi ancora non l’avesse capito, è che quello non è ciò a cui chi aspira a diventare una top ten va incontro….

    una frase che trovo bellissima di catizone è stata: “più studio e mi aggiorno e più mi rendo conto della mia ignoranza….”

  196. pibla scrive:

    ….secondo me se col tempo Martina riuscirà ad accorciare leggermente ed a rendere un pochino più compatta l’apertura del diritto male non le farà….comunque le possibilità per farlo ancora ci sono e la ragazza ha doti indiscutibili….speriamo bene.

  197. Roberto Commentucci scrive:

    Caro max, la Trevisan è iscritta al torneo ITF da 25.000 dollari che si organizza qui a Roma, al Circolo Tevere Remo, la settimana prossima. Andrò a darci un’occhiata e ti darò una opinione più precisa. Ribadisco però (come avevo già detto, ma forse non sono stato chiaro) che tu in generale hai ragione da vendere, così come ha ragione pibla.
    Andrò, osserverò, forse filmerò, e vi farò sapere.

  198. Nikolik scrive:

    Avendo visto giocare Martina Trevisan una partita intera, dal vivo (e penso di essere stato, finora, uno dei pochi a farlo, visto che i tornei a cui partecipa non hanno certo una grande rilevanza mediatica), penso di poter dire la mia.
    Intanto, semmai, il problema, ammesso che problema sia, delle aperture ampie sussiste solo per il diritto, visto che, invece, l’apertura del rovescio è molto, ma molto, inferiore.
    In ogni caso, come ha giustamente rilevato Roberto, la ragazza sopperisce alle aperture ampie (solo del diritto) con la velocità del braccio, che è fenomenale.
    Ma non solo: il problema di colpire prima e più avanti, per Martina, non si pone per nulla.
    Aperture o non aperture, Martina non indietreggia mai e poi mai, anticipa sempre, e comunque, i colpi, anche di diritto, anche a costo, di fronte alle arrotatissime palle avversarie, di colpire la palla sopra alla testa. Entra in campo anche quando deve rispondere al servizio. Anticipa sempre.
    Il suo gioco è assolutamente d’attacco, sempre di pressione, anche a costo di commettere qualche errore in più.
    Peraltro, nelle statistiche del suo primo turno a Wimbledon si può vedere che è andata 40 (!) volte a rete, con il 65% di punti vinti, per cui sta cominciando anche a prendere confidenza con il gioco a rete, importante per una giocatrice d’attacco com’è lei, se non altro per sfruuttare il suo gioco di pressione a fondo campo, che è veramente notevole.
    Concludo ricordando che il suo Maestro è l’ottimo Matteo Catarsi, che non ha bisogno di presentazioni, in specie da noi in Toscana (ma non solo, essendo stato nazionale giovanile), mentre sua madre è Monica Corsoni, apprezzatissima e conosciutissima Maestra di tennis in tutta la Toscana (e, anche lei, non solo in Toscana), per cui, da un punto di vista tecnico-tattico la ragazza è in ottime mani.
    Crescerà, con calma.

  199. madmax scrive:

    dopo aver letto questo questo ultimo post sono sotto choc!!!!! complimenti e avanti così…

    …in tutta la toscana e non solo……peccato che l’avversario sia il mondo ne bagni di lucca ne la toscana ed il fatto di andare a rete conta pochissimo, la sharapova non ci va mai ed è sempre super aggressiva a partire dal servizio…

    i dubbi continuano ad avere conferme….

    e così per curiosità codesti signori da te citati quanti top 100 avrebbero sfornato??

    come al solito io chiedo che ora è e voi mi rispondete cosa mangiate…

  200. madmax scrive:

    …..e il problema esisterebbe eventualmente solo per il dritto….peccato che il diritto insieme al servizio (che nessuno ha citato non essendoci..) sono la base da cui parte qualsiasi coach di levatura internazionale….

  201. trophy scrive:

    ciao a tutti.
    leggo sempre tutto con piacere…molti stimoli ma anche annotazioni non corrispondenti al vero per quanto riguarda la FIT…
    ma ormai sono abituato…cerco la luna dietro le dita dei blogghisti e ne intravedo comunque ampi spicchi…
    quindi grazie per gli stimoli…
    il 19 luglio sarò a caldaro e al nike contemporaneo di rung come ogni anno con un pò di ragazzi del lazio per una sana vacanza tennistica … se qualcuno passerà di lì sarò felice di conoscerlo personalmente…

    ciao ciao a tutti…

  202. andrew scrive:

    se già non lo sapete…

    Enzo Anderloni ci ha onorato con un bell’articolo sul Tennis Italiano…è un piccolo semino nella posta del direttore ma sempre un semino…

    buon vaffantennis a tutti…

    ps. Chi fosse interessato ad aderire alla Federazione Italiana Vaffantennis (Federazione non riconosciuta dal CONI), può contattarmi in qualsiasi momento…

  203. madmax scrive:

    Non direi proprio un semino anzi…. E per quello che siamo oggi è già molto e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Enzo Anderloni che dopo averci onorato con la sua presenza al Raduno ha voluto anche regalarci po’ di spazio sulla rivista tennistica nr 1 in Italia, CHAPEAU

    Intanto annuncio che il Subcomandante è venuto a trovarmi con tanto di Canaglia e moglie al seguito, abbiamo passato il pomeriggio alla Vavassori proseguendo poi la serata a cena sul lago ma ovviamente lascio a lui e Gabri la palla e la tastiera per raccontare il tutto. Non so esattamente quando ma ho deciso di ricambiare la visita a Bradenton e per entrambe le Accademie sarebbe carino organizzare un mini raduno dove oltre agli allenamenti potremmo chiedere un parere sui nostri pargoli, così da sentire campane diverse… Oltretutto con i nostri agganci sarà possibile ottenere condizioni economiche (magari dal Bolletta un po’ meno, comunque meglio di niente…) che altrimenti non sarebbero possibili ed anche questo non è cosa da poco…

  204. anto scrive:

    Certo che Nikolic sei troppo troppo……

  205. stefano grazia scrive:

    Ho parecchie cose da raccontare e poco tempo e poi confesso che la sensazione di non essere piu’ tanto amati da tutti all’interno della Redazione ma considerati come dei viziati vanesi petulanti isterici rompipalle da qualche tempo mi ha demotivato e tolto parte dell’ispirazione…aspetto che la sbornia wimbledoniana passi (oh,ma ci credete che non mi sto guardando neanche una partita a parte lo sciagurato terzo set di Gasquet contro Murray che ancora mi fa star male (per lui e per quello che puo’ significare, e cioe’ che dio non esiste) per riuscire ad avere udienza con UBS e cercare di capire cosa si puo’ fare ma anche voi dovreste darvi da fare per far capire che non siamo solo quattro gatti e per di piu’ fuori di testa o dalla realta’… Nikolic, che ci aveva dichiarati morti e sepolti, in realta’ non puo’ fare a meno di noi e io, nonostante tutto, lo considero una colonna (come dicevo a roberto pero’: e’ mai possibile che lui esista solo per contraddirci? Ci desse ragione almeno una volta, avrebbe un pochino piu’ di credibilita’: possibile che noi si abbia sempre torto su tutto?), ma anche voi dovete darvi una mossa e riprendere a battere la lingua sul tamburo (sempre de andre’) e scrivere,scrivere,scrivere…Altrimenti tanto vale anche per noi scrivercidelle email personali o aprire un Forum senza Filtri come hanno fatto Ros e Gli Ubaldi Ribelli del Cafe’ Universe…Insomma, e’ di nuovo un UP PATRIOTS TO ARMS che vi invio: il Prof Buzzelli sta aspettando che gli domandiate qualcosa (e’ a Cuneo con la Tax Garbin e anche ieri mi ha telefonato: lui e’ troppo signore per scriverlo di persona ma in realta’ mi ha subito fatto notare come la Dentoni che Nikolic aveva pronosticato demolitrice della Garbin se l’avesse incontrata al primo turno cosi’ da consentirgli di rientrare per il week end e il MiniRaduno ipotizzato, al primo turno ahime’ e’ gia’ uscita mentre Tax e’ andata avanti…Quando mi ha telefonato io ero a tavola in un ristorantino sull’Appennino vicino al Circolo Junior di Rastignano che 20-30 anni fa era il non plus ultra della zona con una trentina di campi e perfino Panatta e Bertolucci come tesserati (nel 76, l’anno della Davis…) e adesso invece e’ ridotto a soli tre campi…ma su questi campi ieri (e oggi) si allenavano col Maestro/coach Albertini tre U12 di belle speranze (Pier Luigi Neri, Andrea Vitali e la Canaglia … Albertini si era dimostrato disponibile a far allenare Nicholas coi due e io non mi sono lasciato sfuggire l’occasione perche’…a egregie cose l’animo accendon l’urne dei forti… Gigi Neri,detto Pierre, e’ forse il miglior U11 di Bologna, giocatore piuttosto solido, consistente e mentalmente forte…A fine allenamento ha rifilato un 6/1 a Nicky che era talmente inc*****o da farmi presagire il peggio e poi invece, ripresosi mentalmente, ha ripagato di ugual moneta nel secondo l’amico conducendo 4/1 prima che il match venisse interrotto per chiusura impianti… Ma a parte i set e le partitelle, l’importante e’ allenarsi insieme e stimolarsi a vicenda e siccome questo e’ cio’ che principalmente manca a Nicky nel Continente Nero, non mi son lasciato sfuggire l’occasione (dopo lungo corteggiamento…no, tramite i buoni offizi di mia sorella che prende lezioni da Albertini e anche per via del fatto che Nicky e Gigi sono buoni amici e si conoscono da 3 anni e il padre di Gigi era uno dei ragazzini che ci vedevano come eroi ai tempi in cui noi facevamo gli scavezzacolli al mare a Numana circa trenta’anni fa…E devo dire che il Mito mai come in questo caso nascondeva la Trista realta’!)
    Dunque, degli allenamenti con Albertini, della Giornata alla Vavassori con Mad Max(dove Nicholas si e’ fatto molto onore giocando un’ora e mezzo con un coach croato suo omonimo e dove Vavassori e’ stato davvero gentilissimo con noi), della giornata a Clusone/Rovetta dove Nicholas ha giocato un doppio in coppia col Maestro Angelo Rossi, fratello di quell’Eugenio Rossi che fu una grande promessa fra gli Juniores e che e’ rimasto poi invece piu’ famoso per un flirt (vero o presunto?lo scoprirete in uno dei prossimi numeri di SFIDE sulla RAI) con Gabriela Sabatini, e poi. e perche’ no?, anche del nostro viaggio a Roma (per delle visite auxologiche) e poi, della Serie: In Viaggio con Papa’, a Pompei e a Pisa,di tutto questo si io vi raccontero’ ma voi ve lo dovete meritare e quindi scrivete, scrivete, scrivete: domandate al Duo Buzz/Cat e vi sara’ risposto, scrivete dei vostri tornei e dei vostri allenamenti (aneddotica, aneddotica…),e lanciate proposte,suggerimenti, idee … Come ho gia’ scritto piu’ volte, io credo di aver passato molte informazioni ma sono convinto di avere imparato anche moltissimo…Checche’ ne dica o pensi qualcuno, credo che questo “Forum” sia stato davvero utile, magari non un vero e proprio Laboratorio di Ricerca come troppo benevolmente Roberto Commentucci ci ha una volta definiti,ma uno scambio prezioso di informazioni davvero utili, questo si…Uno Strumento di cui servirsi, cum granu salis … Ma ora tocca di nuovo a voi … Concludo,per il momento, confermandovi che sul Numero di settembre di 0 15 vi sara’ un Servizio Speciale sul Tennis Giovanile, Scuola, Genitori all’interno del quale dovrebbe,con tre paginoni centrali, far la parte del leone (la modestia essendo la virtu’ dei fessi…ovviamente sono autoironico) il mio Servizio sul MegaRaduno di Roma e sulla Rubrica G&F del Blog (che Ubaldo si e’ dimenticato-ahlui!- di citare nel Numero di Giugno appena uscito…((SCHERZO!!!!! Non siamo permalosi, anzi…io mi meraviglio sempre della (presunta?) importanza che ogni tanto ci viene attribuita e per questo talvolta penso che sarebbe piu’ opportuno proseguire il nostro scambio d’informazioni in via privata, attraverso email personali o attraverso un Forum… Insomma, dipende anche da voi “Aficionados” e dalla (anche qui:presunta?) “maggioranza silenziosa”…Chi ci legge sempre e non interviene mai faccia sentire almeno per una volta la sua voce… Io ho ancora tante cose da dire e da raccontare ma non voglio affliggere e imporre la mia presenza ad alcuno… Fatemi sapere.

  206. Mauro scrive:

    Stefano, anch’io ho molto da raccontare, e da chiedere, ma in questo periodo ho davvero poco tempo. Mia figlia la settimana prossima giocherà con una pari età che sta alla Evert in Florida da due anni. Vi devo poi il resoconto di Sestola etc. Speriamo a presto ciao a tutti

  207. claudiotn scrive:

    Anch’io sempre presente e posso testimoniare che il blog viene letto anche da mia sorella, il marito, mio padre e altri amici che non hanno mai scritto (vero Pier?).

    Peccato sia saltato il miniraduno da Stefano. Ero riuscito all’ultimo momento a ritagliarmi uno spazio per passare insieme alla nipotina, che era entusiasta di conoscere la canaglia (…il bambino di 0-15, dice lei).

    Per quanto riguarda il raduno di Sestola credo che stavolta la FIT abbia fatto un buon lavoro e che l’iniziativa sia stata un momento importante per tutti i piccoli convocati. E’ vero le convocazioni sono state fatte in base ai risultati dei tornei di macroarea e quindi molti ( magari potenzialmente promettenti) sono rimasti fuori, ma un metodo di selezione doveva pur esserci.
    La nipote è stata entusiasta del raduno. Ed anche molto stanca. Vi erano due sessioni di tennis, mattina e pomeriggio, e preparazione atletica.
    A tutti i partecipanti è stato consegnato un dvd per poter fare una breve videoanalisi: dritto, rovescio, servizio, gioco a rete e footwork a velocità normale e alcuni movimenti a velocità rallentata con videocamera a 200 fps, con vista laterale e posteriore.
    E poi la cosa secondo me più importante: confrontarsi fra alcuni fra i migliori pari età italiani e capire come per migliorare si debba continuamente lavorare.

  208. Francesco Sansone scrive:

    io vi leggo sempre con piacere .

  209. pibla scrive:

    Beh, del racconto della giornata tra MadMax e LE canaglie di Lagos non mi voglio perdere nemmeno un minuto….
    Per il resto, affinché tutti noi ce lo fissiamo nella memoria per vedere tra qualche annetto come andranno le cose e che effetto fa, vi segnalo che nella finale junior di Wimbledon si incontreranno l’inglesina Laura Robson (14 anni e 5 mesi) e una thailandese dal nome impronunciabile (16 anni).
    Ora io mi chiedo, la nostra Grymalska (anni 18) uscita al primo turno e giocatrice non banale e considerata una delle nostre migliori speranze per il futuro è già tagliata fuori rispetto a queste giocatrici qui o, come sostiene tra gli altri Nikolik, non essendo questo il Giro d’Italia in cui vince chi arriva primo, la nostra ha ancora tempo per recuperare e recupererà??
    Io, stando così le cose, se un giorno la Grymalska entrerà nelle prime quindici giocatrici del mondo mi stupirò parecchio e non potrò non ricordare quanto fosse indietro a 18 anni…..comunque FELICISSIMO DI ESSERE SMENTITO, IO TIFERO’ PER LEI DI SICURO.
    Comunque, ai posteri e tra qualche annetto l’ardua sentenza.
    Un saluto a tutti.

  210. andrew scrive:

    …anch’io mi leggo sempre con piacere…

    Al momento, Waiting for Cat/Buzz per il piano atletico, la configurazione della giornata del mio piccolo vaffantennista è la seguente:

    Lun-Ven: Si fa di Creck dalle 9 alle 16. Poi, due-tre volte alla settimana, a seconda della disponibilità dell’allenatore-coach, 1 ora e mezza di lavoro al cesto. Io coadiuvo e stimolo, nonché prendo parte alle esercitazioni quando queste richiedono almeno due partecipanti, per non sfinire il bimbo. In questo modo mi alleno pure io. Siamo attualmente impegnati in esercitazioni che consentano ad Ale di colpire ben davanti al corpo e in avanzamento, con passaggio della testa della racchetta sotto la pallina (senza top esagerato). Queste esercitazioni, oltre a consolidare i colpi base, proiettano a rete e consentono di lavorare parecchio anche sui colpi di volo. Da lunedì verrà ad allenarsi con noi anche un altro tennista (4.2) che ho conosciuto per tornei e a cui non frega niente se deve allenarsi con un bambino di 10 anni, quindi saremo in 4. Alessandro finora sembra reggere bene gli allenamenti e non risente di non avere compagni intorno ma solo adulti; direi che non gliene importa in fico secco (anche se qualche volta è venuto qualche altro bambino/a) e anzi quando facciamo i drills insieme è molto più motivato.

    Sab: to be defined…

    Dom: Messa satanica e poi gitarella…

    Invece, propongo a tutti il nome di un albergo di Veli Losinj nell’isola di Lussino (Croazia). Si chiama Hotel Capri. L’abbiamo trovato per caso cercando hotel che accettano animali (ottimo sistema per trovare posti che piacciono a noi). Stanze grandi tra vite americana e vegetazione isolana, due campi in cemento e piscina. A giugno praticamente deserto. Sui 100 euro mezza pensione in 3. La piscina la pulivamo noi dagli insetti, poi quando ci siamo resi conto che le rondini venivano a mangiarli, abbiamo lasciato fare a loro, osservandone attentamente la tecnica.
    Bellissimo!! lo consiglio: 5 stelle vaffantennistiche…

  211. madmax scrive:

    Comincio con il dire di essere felice nel ritrovarvi compatti nel leggere e nello scrivere sul blog.

    Per quanto riguarda il discorso Sestola, purtroppo è la conferma del gap da me riscontrato in Croazia e quindi non so se essere contento di poter dire che è da mesi che lo sostengo…..

    Sestola è un posto ideato e concepito SOLAMENTE per fare cassa, dove i maestri (che sono poi gli allievi del corso maestri) non vengono pagati (mentre i bambini a parte quelli scelti pagano) e vengono messi lì a fare quantità senza ovviamente poter lavorare sulla tecnica (si perchè per i maestri degli allievi sarebbe un’offesa, mentre dovrebbero domandarsi sul perchè del gap tecnico con le altre under 10 del mondo e ricordiamoci che allo Smrikva dovrebbero andare le migliori…. ). Risulta evidente che chi viene da un circolo normale può anche avere qualche beneficio ma un bambino che viene da un’accademia o da un circolo di livello perde solo tempo. Oltretutto è una struttura che sarebbe da ristrutturare, con campi in cemento fatiscenti, campi in erba sisntetica ed un paio in terra (per via che in futuro quelle buone giocheranno prevalentemente sul veloce…)
    Stesso discorso per i maestri e cioè al posto di andare a fare esperienza in giro per le migliori accademie del mondo, vanno a fare cesto a Sestola…… E tra loro ci sono anche maestri che già lavorano in qualche accademia e che quindi da un’esperienza del genere non solo non imparano nulla ma fa perdere loro anche soldi. Da questi ultimi poi arrivano notizie (anche queste già anticipate da Piatti al raduno) di bambini con impugnature ed altre impostazini tecniche a dir poco improbabili (e qui stiamo parlando dei migliori), quindi ragazzi miei datevi da fare con il fai da te altrimenti la morte sarà lenta ma certa…

  212. francesco scrive:

    Anch’io vi leggo con piacere anche se da semplice agonista e appassionato di tennis giovanile.
    La rubrica è molto interessante e originale, continuate così!

  213. andrew scrive:

    Io una soluzione per aiutare il tennis italiano Cellavrei…

    ABOLIZIONE DAL 1 GENNAIO 2009 DI OGNI COMPETIZIONE A SQUADRE ORGANIZZATA DALLA FEDERAZIONE.

    Non sto a spiegarvi le conseguenze di tale decisione in dettaglio…Pensateci su, ne riparleremo…

  214. vale scrive:

    si si si per favore, continuate, siete fortissimi.

    Un unico appunto che vorrei muovere riguarda la forma dei post di stefano grazia e di madmax, che in quanto a verve e contenuti e forza mi piacciono tantissimo, ma qualche a capo ogni tanto e qualche punto non farebbero male!!! la forza degli scritti rimarrebbe, ma secondo me sarebbero un po’ + leggibili (anche se così rendono molto le loro personalità).
    Personalmente, pur ammirando molto thomas yancey e chloe de lissier (mi scuso se ho cannato qualche lettera) per forma, proprietà di espressione, correttezza ortografica, cultura che sottendono, preferisco cmq i post di madmax e di stefano grazia, per me molto + accessibili (e + vicini a come sono io, probabilmente).

    Lasciando un attimo genitori e figli, che trovo essere un bellissimo filone di questo blog, blog che mi sembra cmq molto + vivo del forum ultimo nato (e anche dei commenti agli articoli del portale), uno che veramente ammiro per come scrivo è roberto commentucci. Non me ne vogliano tutti gli altri, siete tutti bravissimi, ma commentucci mi colpisce proprio tanto, è molto chiaro nell’esposizione, la forma è semplice, i concetti mi risultano molto chiari… proprio bravo.

    Mentre posto, faccio anche un commento sulla diatriba portale - blog - nuovo forum, cosa meglio, cosa peggio. La mia opinione è questa: gli articoli del portale mi vanno molto bene in quanto a informazione su quanto sta accadendo, ma non lasciano spazio a commenti degni del livello raggiunto nel blog. Un paragone che mi sono fatto è che il portale è come il tg di sky, i.e. molto incentrato sugli eventi del momento, e il blog è come una rubrica settimanale che lascia spazio alla riflessione sugli eventi. Il blog, in quanto a profondità di ragionamenti e condivisione di esperienze, secondo me ha raggiunto dei picchi che il portale non potrà raggiungere, ma giustamente, perchè sono cose di diversa natura, che evidenziano aspetti diversi. Se la redazione e ubaldo, che ringrazio profondamente e ammiro molto per il lavoro gratuito che fanno, troveranno il modo di far convivere portale e blog, magari mettendo in condivisione i commenti, o gestendo le due cose come facce diverse della stessa voglia di tennis (il portale + up to date, il blog + riflessivo), trovo che si sarà fatto tutti un bel passo avanti. Adesso mi sembrano ancora troppo slegati tra loro.

    Due parole ancora sul nuovo forum nato da poco (quello degli ubaldi ribelli, per capirci!). Per adesso mi sembra un po’ molto mymag, molto incentrato sul torneo in corso (evidentemente, wimbledon è l’evento di questi giorni e il forum è appena nato), ma molto meno frequentato di mymag. La gente che lo frequenta è tutta sicuramente degna, e se un gruppo di e-friends vuole farsi un suo forum, padronissimi, però così sui due piedi mi bastava mymag. Cmq, io leggo tutti i post anche di questo nuovo forum, c’è sempre da imparare.

  215. Mauro scrive:

    Max, per quanto riguarda Sestola, devo confermare quello che ti ho già anticipato per telefono, e cioè, nei nostri bambini, ok la tecnica, benissimo la preparazione atletica, ma non trascuriamo l’aspetto motivazionale. Da questo punto di vista, Sestola è stata magnifica per mia figlia e da quello che ho capito anche per gli altri bambini. Non sostituisce certo il lavoro quotidiano ma lo arrichisce sicuramente. I bambini hanno ricevuto la visita della Schiavone, poi quella di Barazzuti, Furlan, Palmieri ed Infantino che hanno contribuito notevolmente ad accrescere nei bambini la voglia di tennis. Così come ha contribuito il nostro raduno, sperando che riusciamo ad organizzarne altri con dei coach e giocatori di fama nazionale ed internazionale.

  216. sabri scrive:

    sono la sorella di Claudiotn

    volevo chiarire , come Mauro del resto , che anche per mia figlia il raduno di Sestola è stato molto interessante dal punto di vista della crescita non tanto tecnica, ma motivazionale..
    Personalmente non ho mandato mia figlia al raduno perchè speravo migliorasse tecnicamente; a questo ci penserà sicuramente il suo maestro, in cui riponiamo ( io e tutta la mia famiglia ) la massima stima e fiducia possibile.

    Lei ci è andata per fare una nuova esperienza, la prima senza genitori al seguito, .. è tornata molto stanca, ma con piu’ voglia di giocare di prima: ha visto che ci sono tante bambine piu’ brave di lei, che per vincere ci vogliono sacrifici e che crescendo diventa tutto piu’ difficile..

    Oltretutto il raduno, secondo me, è stato ben organizzato anche per quanto riguarda la parte ” extra tennis “.. le serate erano tutte pensate per i ragazzini: ho sentito voci che durante il party finale, mia figlia si sia particolarmente scatenata nelle danze ma che anche gli altri non si siano tirati indietro..
    Ha fatto nuove amicizie, ha imparato ad arrangiarsi da sola, si è adattata a seguire nuove regole: io non pretendevo di piu’ !
    .. e se son rose fioriranno!

    Peccato per il mini raduno da Stefano,mia figlia era entusiasta di andare con lo zio in tenda, di conoscere la piccola canaglia, di rivedere le figlie di Atti e di Max .. sara’ per la prossima volta!

  217. madmax scrive:

    Ciao Mauro, come ho ho già scritto, per i bambini che non frequentano un accademia o un circolo di livello può anche andar bene, per chi invece ha già imboccato quel tipo di strada non serve a nulla….Se sei alla Bollettieri tra Sharapova Haas e compagnia cantante ne vedi parecchi tutti i gg per non parlare poi dei compagni con cui confrontarsi. Stessa cosa accade anche se in quantità inferiore alla Vavassori dove però alla bambina di 9 anni può benissimo capitare di palleggiare con la 400 del mondo. Devo dirti poi che in questo momento (e forse in questa era) non penso sia poi così importante il lato motivazionale (se stiamo parlando di grinta perchè altrimenti l’impostare l’allenamento come un gioco è scontato ed è anche più che sufficiente) nel senso che penso siano finiti i tempi di quando la fame e quindi il tanto lavoro anche se fatto maluccio (vedi impugnature folli, scarsissimo gioco di volo etc etc) erano sufficienti per vincere. Ora credo che la consapevolezza derivata dalla perfezione e delle completezza di un giocatore (e dove quindi non bastano ne il “talento” puro ne il tanto lavoro generico) possa essere di gran lunga più importante di tutto il resto che invece potrà eventualmente fare la differenza tra essere nr 1 o nr 10 e che comunque quando sei li in cima tutti tirano fuori il massimo e quando non riescono non è perchè manchi la motivazioni ma per problemi di menthal, ma anche qui come abbiamo visto è una parte da allenare e allenabile…
    Per tornare poi su Sestola e considerando che dovrebbero essere dei Camp Estivi (quindi delle pseudo vacanze) uno si aspetterebbe di non dover andare fino in paese per trovare la piscina e di trovare uno spazio più adeguato per le altre attività sportive (tiro con l’arco etc etc).

    In definitiva o si fa un discorso tennis adeguato (tecnici e tecnica di alto livello) oppure un Camp Estivo in luoghi di buon livello….Io ti invito una volta alla Vavassori dove di fianco hanno appena aperto una piscina (coperta, scoperta, per bambini, l’anno prox anche con gli scivoli, ristornate etc) con cui l’accademia ha la convenzione, parti la mattina fino alla sera e poi discutiamo sulla differenza…..e per qunato riguarda i costi (che comunque come ti ho già spiegato sono molto contenuti) la differenza nasce dal servizio dato… Per quanto mi riguarda per andare a Sestola dovrebbero pagarmi per andarci e sinceramente non andrei lo stesso….
    Ed anzi dico di più: ho saputo che i bambini si sono allenati molto e quindi chi aveva dei difetti li ha ancor di più memorizzati…..

  218. Enrico scrive:

    Ciao a tutti,

    vi leggo da parecchio anche se non sono un genitore ma un normalissimo tennista.

    Il blog è piacevole e leggibile ed è una delle rubriche che vado a leggere per prima quando capito su questo sito.

    Un consiglio perchè non fate scrivere anche i vostri figli?

    Saluti e buon tennis a tutti

  219. Mauro scrive:

    Ciao Enrico, benvenuto anche a te, capisco l’essenza della tua idea di far scrivere i nostri figli, ma temo si annoino un pò. In compenso penso dovresti sapere, ma ne approfitto per faro sapere ad eventuali nuovi blogger, che abbiamo fatti incontrare i nostri bambini ad un raduno a Roma dove hanno potuto fare conoscenza, giocare a tennis ed altro, fare preparazione atletica col prof. Catizone e partecipare alla riunione con Piatti, Sartori ed il direttore di Tennis Italiano Anderloni che sul numero di luglio ha scritto un articolo sul raduno e su questo blog.

  220. stefano grazia scrive:

    Bravissimi ragazzi, continuate cosi’…Scrivero’ ASAP qualcosa, ora voglio solo dirvi che mi sento in colpa per non aver organizzato lo stesso anche senza Buzzelli il MiniRaduno in stile Woodstock…Sara’ mia premura e priorita’ organizzarlo la Prossima Estate quando presumibilmente ci faremo due mesi di Tornei in Italia. Con o senza il Duo Buzz/Catt c’incontreremo tutti.
    Su Sestola: eddai,Max,non fare il Nikolic: per una volta che hanno organizzato qualcosa di simpatico e utile, perche’ criticare ad ogni costo? Passare tutta l’Estate a sestola e’ un conto, passarci una settimana o anche due giocando a tennis e divertendosi,cambiando aria ed imparando anche “a stare da soli insieme con gli altri” non mi sembra da buttar via.ANZI, mi sembra importante come esperienza. E comunque non sottovaluterei l’aspetto motivazionale. A parte Furlan & Co che comunque vanno benissimo (Nicky a Roma solo per il fatto di essere andato a cena con Piatti e Ljubcic era gia’ molto ispirato…),per voi magari e’ tutto normale, ma so io quanto migliorerebbe nicholas potendo allenarsi con i migliori coetanei, vedere quanto sono piu’ motivati e concentrati di lui, capire che fare sempre il mattacchione in allenamento (”volevo solo essere un po’ crazy, si giustifica lui) non paga e che nel Match lasciarsi attrarre dal Lato Oscuro della Forza quando stai perdendo non rende …
    Max, non sto a discutere la validita’ delle tue opinioni (tu sai quanto siamo in sintonia) ma non dobbiamo essere per forza sempre sprezzanti e negativi, anzi…Per essere noi stessi piu’ credibili, dobbiamo riconoscere il Buono negli Altri quando c’e'…
    Un Welcome a Vale che evidentemente mi legge anche sul Cafe’ Universe (almeno quando era sul Blog): tutto quello che scrivi su New Site & Vecchio Blog mi trova concorde e come sai mi son fatto spesso portavoce degli Ubaldi ribelli…Speriamo che il Ritorno di Ubs dopo la Sbornia d’Erba e un maggior peso decisionale dell’Ottimo Bob Commentucci in fase redazionale possano dare una svolta.
    Adesso vado a fare le valigie (Martedi’ si va in Florida) e poi spero di trovare il tempo per raccontarvi (andando di tanto in tanto a capo) di questi giorni …

  221. claudiotn scrive:

    Con tutto il rispetto Max, ma credo che ti sbagli su Sestola. Perlomeno per ciò che riguarda la settimana per i selezionati dalla FIT.

    A Sestola sono stati invitati 50 bambini del ‘98. Non credo sia stata una perdita di tempo per nessuno. E’ stato un momento di confronto importante e necessario per tutti.
    I bambini giocavano in due con un allenatore. Mi pare che il rapporto sia buono. A supervisionare il lavoro vi erano i vertici del settore tecnico nazionale, che non sono gli ultimi arrivati.
    I tecnici, maestri, allenatori dei bambini invitati potevano passare gratuitamente 3 giorni al centro per confrontarsi con i tecnici lì presenti.
    E’ stata fatta anche una seduta di videoanalisi. Sono stati effettuati test atletici su tutti. Sono venuti tecnici di livello internazionale per portare la loro testimonianza.
    Non credo, poi, sia possibile trascurare l’aspetto motivazionale in un bambino. Perchè ancora di bambini stiamo parlando. Ha ragione Mauro, quando dice che quella settimana ha accresciuto la voglia di tennis.

    Se ci sono fra i lettori altri genitori o tenici di bambini coinvolti nel raduno di Sestola, mi piacerebbe esprimessero le loro opinioni, anche negative.

    E’ ovvio che tutto è migliorabile, è ovvio che la FIT faccia anche degli errori e che come struttura federale possa sempre fare qualcosa in più, però quando ha dei meriti bisogna darglieli. Come dici, e come dice Mauro, il lavoro che il bambino compie quotidianamente con il proprio coach/preparatore o con lo staff dell’accademia non è sostituibile da questa iniziativa, nè credo, però che essa sia stata una perdita di tempo per il bambino e alla sua crescita.

  222. under8 scrive:

    qualcuno per caso ha mai visto giocare Napolitano? Ho letto che in un torneo a giugno, in Georgia mi sembra, ha battuto nettamente Quinzi, il ragazzino fenomeno andato da Bollettieri alla tenera età di 8 anni…
    E ha pochi mesi più di Quinzi…
    Mi stavo chiedendo se Quinzi sia veramente un fenomeno come ce lo descrivono o se all’età di 14/15 anni sia già stanco di fare il baby professionista…

  223. madmax scrive:

    figuriamoci se mi metto a fare il nikolik, ma ho parlato con ben 3 allievi maestri (che normalmente lavorano o che hanno lavorato in varie accademie tra cui anche dal bolletta) che hanno passato le due settimane con i migliori (ci sono stati anche i più grandi) e mi ripeto, i ragazzi hanno lavorato molto e per chi non è abituato a farlo ok ma per un bambino che svolge di consueto il lavoro a quei ritmi nessuna novità e per quanto riguarda la tecnica NESSUNO DEI MAESTRI ERA AUTORIZZATO A MODIFICARE NULLA mentre i supervisori visionavano e stop.
    Dal punto di vista motivazionale poi è un discorso biologico e chiunque abbia qualche conoscenza medica sa che su quella non si può assolutamente metter mano ed anzi qualunque psicologo giura sul fatto che fino ad una certa età l’essere molto tranquilli e poco carichi è solo un vantaggio quindi…. poi certo in italia le accademie a quell’età le frequentano in 5 e quindi ok ma certamente per chi ha delle ambizioni serve solo a far credere di essere sulla strada maestra, cosa che se invece fossero andati a Pula si sarebbero resi conto di quanto mai la realtà sia diversa….loro i genitori ed i maestri….comunque non voglio cercare di convincervi poichè ho so benissimo che purtroppo alla gente piace sentirsi dire quello che è più comodo e non la verità quindi fate vobis e good look

  224. Mauro scrive:

    Max, cosa centra Pula?
    Tu lo sai, io sono avido di notizie ed opinioni, mi fa gola la Vavassori e spero di poterci mandare mia figlia quanto prima, ma Sestola è stata una splendida iniziativa che spero solo non resti isolata e che nel fratempo si diano i feedback ai maestri per poter lavorare poi nel quotidiano sulle cose buone e non viste nel radun

  225. madmax scrive:

    Pula intesa come Smrikva Bowl (il torneo) come qualsiasi confronto internzionale è alla stessa stregua di quando Stefano dice di andare alla Bollettieri per scendere dal pero, per far si che quando pensi di avere un campioncino ti renda conto invece che ce ne sono almeno 10 meglio di ti tuo figlio.
    Pula che ormai da qualche anno raduna le migliori speranze mondiali under 10, da quindi l’idea di quanto uno vale ma soprattutto (vista la poca importanza dei risultati) di come si è lavorato fino a quel momento. Quest’anno agli italiani è andata male sia per quanto riguarda i risultati sia per quanto riguarda il discorso gioco/tecnica ed infatti il dato più preoccupante è l’enorme gap tecnico che esiste con le migliori (ripeto che ho visto solo il torneo femminile) e ovviamente di tecnici italiani nemmeno l’ombra…. E come Piatti e Sartori anche tra i tecnici stranieri (che al contrario erano tutti presenti e schierati compatti al fianco dei loro allievi e soprattutto dei genitori..) nessuno parla mai e considera i risultati tant’è che discutendo sugli ultimi vincitori italiani in campo maschile hanno tutti storto parecchio il naso….
    Come scrissi nel post appena tornato dalla Croazia all’età delle nostre figlie le loro under 10 giocano tatticamente a memoria, la seconda di servizio slice aggressiva, le bimani staccano tutte la mano per giocare in back, cambi di ritmo, stretti etc etc etc…
    E dare le informazioni ai maestri non basta per più motivi: il primo perchè è necessario vedere dal vivo, vedere come lo si mette in pratica e metterlo in pratica tu stesso, nonchè rivederlo e rifarlo per mesi cosa che solo lavorando presso tecnici di alto livello o accadedmie per parecchi mesi è possibile poi fare.
    Secondo motivo perchè solo lavorando molto tempo presso questi centri acquisisci quel tipo di mentalità (e sarebbe meglio esserci passato anche come giocatore..), perchè nella realtà alla scuola maestri tutte queste cose (o almeno buona parte) le insegnano il problema è che poi il maestro ne mette in pratica solo una parte e quasi sempre le più semplici e meno complicate. E si, perchè insegnare (e questo accade in tutti i campi non solo nel tennis) è un lavoro e come qualsiasi lavoro se si vuole farlo ad alto livello è necessario essere ossessivi, maniacali, precisi, insomma dei rompiballle che si fanno un mazzo enorme con enorme rottura di scatole e di tempo che in questo caso sarebbe tempo da sottrarre a sat e soprattutto alle ore private. In italia ne avete incontrati molti di tecnici così? Se la risposta è quella che credo, smettetela di farvi andar bene o di adattare quello che di comodo e sotto mano avete alla vostra situazione, altrimenti sarà solo una perdita di tempo e denaro, meglio allora darsi al Vaffantennis di Andrew ed Archipedro, che costa molto di meno e porta agli stessi risultati…..

  226. Enrico scrive:

    Quando ero piccolo sono andato tre volte ai Centri federali FIT, 2 volte a Castel di Sangro e una volta a Palagano (a proposito funziona ancora?).

    Secondo me è una delle esperienza più belle che un ragazzino possa fare: innanzitutto per me è stata la prima vacanza da solo senza i miei genitori,è stata l’opportunità di conoscere tanti ragazzi provenienti da tutta Italia e condividere una bellissima amicizia con molti di loro.
    Inoltre durante la giornata non ci si annoiava mai tra tennis e tantissimo altri sport e l’animazione la sera, quante risate e quanti scherzi da caserma!:-)

    Per quanto riguarda il giudizio tecnico mi limito a dire che a me i maestri sembravano tutti seri e preparati, soprattutto bravi ad avere a che fare con ragazzi piccoli/adolescenti. Certo magari per i vostri figli che sono abituati a giocare nelle migliori accademie internazionali , l’esperienza sarà un pò limitativa, ma non sottovaluterei ciò che questa esperienza può dare in termini umani e di amore per questo sport ad un bambino.

  227. madmax scrive:

    risulta evidente che per chi non frequenta le accademie o per chi non è andato mai da nessuna parte da solo (mia figlia a 6 anni è andata da sola al suo primo camp tennistico…) è una buona esperienza a prescindere dalla qualità del tennis, mentre per quanto riguarda quest’ultima sono lì a testimonianza gli ultimi 30 anni di risultati dei tennisti italiani cresciuti da quella categoria di maestri…

  228. Archipedro scrive:

    Mi prendo qualche minuto, d’una Domenica insolitamente improduttiva, per un generico commento ai post degli ultimi giorni. Che m’hanno definitivamente tolto, non fosse altro perché questo periodo è rimasto trasfigurato dal cono d’ombra della sfortuna, la voglia di condividere, per lo meno qui, la mia esperienza di padre sportivo.
    La premessa, e contestualmente l’epilogo dello scritto, riguarda le persone con cui ho potuto confrontarmi, più o meno amabilmente, e tra queste quei “cultori” della materia tennistica che hanno dispensato informazioni, talvolta utili, e consigli vagamente costruttivi: a costoro il mio umile ringraziamento per alcuni spunti di riflessione dei quali, per interposta persona, può beneficiare mio figlio.Già da subito.
    Se partecipare ad un blog significa meramente spezzare la monotonia d’una giornata di lavoro in prossimità del compiuter allora immagino che di forum di discussione se ne possano trovare molti: ho perso ormai contatto con la specificità di questo particolare contenitore ed allo stesso tempo considero sterile passare il mio tempo a leggere le altrui opinioni senza sforzarmi d’elaborarne una mia Parlerei peraltro di cose che qui non interessano… come un opinionista ben puntualizzò, con linguaggio scarno… e quella sua considerazione è stata effettivamente sensata.
    Mi consola, moltissimo, la constatazione che l’eccellenza, che s’è voluta qui spesso evocare con evidente mancanza di misura, non sia merce in vendita. Se lo fosse i cognomi dei campioni sportivi, ma anche degli stessi intellettuali, o dei giovani talenti che il mondo partorisce, sarebbero sempre gli stessi. Le persone intelligenti, con saggio uso del metodo deduttivo, o induttivo se preferiscono, dovrebbero fare una qualche nuotata nel mare della prudenza prima di dispensare certezze e censurare esperienze condotte in difformità dal loro infallibile verità pitagorica (quella che si disvela alle sole menti elette).
    Allo stesso tempo mi stupisce che nemmeno un eversivo e sarcastico vaffantennista come Andrew abbia potuto porre un argine alla deriva di questo spazio dialettico. Lui che non prende sul serio nemmeno me, sposo promesso ed ora pentito, e che riesce a spazientirsi di fronte ad un innoquo Nikolik ma tace in presenza di ben altri utopici, ma fantasiosi rende meglio, deliri oligarchici.

    Non son degno di stare qui tra voi (questo si sapeva..), come non lo erano il pugile suonato e tanti altri…e non mi piace guardare il modo dalla serratura, senza mai espormi: da questo punto di vista condivido il disappunto di colui che qui è stato il principale inserzionista.Potevate sforzarvi di più.
    Ma soprattutto devo essere conseguente alla mia teoria, che vuole che il mio tempo sia la maggior risorsa sportiva per mio figlio: per cui è giunto il momento d’utilizzarlo con pragmatico utilitarismo.Passo e chudo.

    Dr. Max: “Fate vobis” è un modo di dire, insisto, geneticamente sbagliato. E’ per questo che non parlo latino a casa e friulano in uffico: c’é sempre chi conosce meglio di me questi linguaggi…
    Facite vos…!
    Non te la prendere… considerami estinto!

  229. madmax scrive:

    appunto è un modo di dire… e poi come potrei prendermela, al massimo sono curioso di sapere in che lingua parli visto che scrivendo innocuo con la Q sarebbe un brutto esempio per il quadrumane….e questo non è un modo di dire e l’italiano è una lingua corrente….

    per il resto mi sento di dire che sin dai tuoi primi scritti sei quasi sempre andato fuori tema, il che non significa avere un’opinione diversa significa solo parlare d’altro…..

    poi non ho capito la storia dove allora sarebbero sempre gli stessi nomi ad eccellere nello sport o anche in altri campi, non fosse altro che i tempi ed i sistemi cambiano e questo porta per esempio trapattoni ad essere stato un grandissimo allenatore negli anni ‘80 ed una pippa ai giorni nostri…. la parola d’ordine deve sempre essere crescita, le altre sono solo leggende a cui peraltro molte persone ancora credono……

  230. francesco scrive:

    Archipedro non ci privare delle tue argute osservazioni continua a scrivere il blog è uno spazio libero,molti, tra cui il sottoscritto, apprezzano le tue osservazioni.Su Sestola condivido quanto detto da Mauro ;a detta dei genitori dei convocati,dei preparatori atletici e dei tecnici con cui ho parlato è stata una esperienza positiva:video analisi,riunioni tecniche con i maestri,incontri con giocatori e tanto altro hanno contribuito alla riuscita del raduno.
    A mio modestissimo parere i problemi in Italia non riguardano gli u .10 o u .12 o u 14 che si difendomno molto bene anche a livello internazionale,ma sorgono dopo i 14- 15 anni quando diventa quasi impossibile conciliare gli impegni scolastici con l’attività agonistica.Nella mia città ad esempio i 4 migliori u. 16 sono stati costretti ad abbondanore i licei che frequentavano per dedicarsi all’attività agonistica per poi iscriversi a scuole di comodo di dubbia qualità.
    Grazie Mirmidone per il lusinghiero commento su mia figlia ,a Teramo purtroppo non l’ho potuta accompagnare ,spero di incotrarti al prossimo torneo o incontro a squadre

  231. Archipedro scrive:

    Max, hai detto un’altra cosa giusta: si dice “innocuo”. Come in genere lo scrivo e poi lo rileggo, quando non mi salta la corrente. Potrebbe essere il mio correttore ortografico infido… Ma comunque… ho sbagliato. Perché io sbaglio. Sono distratto. A volte mi sfuggono errori di battitura ben peggiori… L’imperfezione é una condizione di vita alla quale mi sono da tempo abituato.
    Sono sicurissimamente andato fuori tema… se il tema lo decidi tu.
    Ed ora… cerchiamo un blog un po’ più umano.

  232. madmax scrive:

    francesco non essere venuto a roma ti ha fatto perdere molto…

    dici: “A mio modestissimo parere i problemi in Italia non riguardano gli u .10 o u .12 o u 14 che si difendomno molto bene anche a livello internazionale”

    a prescindere dal fatto che come ti ho detto a pula anche i risultati non sono arrivati, ma il fatto è, che non sono quelli a dover essere considerati, e di problemi tecnici ce ne sono eccome…..se poi vai a scorrere i vari post dei mesi precedenti, ti accorgerai che anche il prof buzzelli ed io (raccontando i test fisici di roma e quindi le impressioni del prof catizone) segnalavamo grossi problemi dei ragazzi anche nel fare semplici esercizi. per non parlare poi delle parole di piatti e sartori… il problema italiano è proprio questo, quello cioè di non aver capito ancora quali siano i problemi, concentrandosi su cose che poi nel futuro serviranno ben a poco. e che i genitori dei bambini andati a sestola siano rimasti contenti è una cosa normalissima… non sanno cosa fare la fit ed i suoi tecnici come si può pensare che lo sappiano i genitori che fanno tutt’altro… oltretutto faranno il paragone con quello che i propri figli fanno tutti i giorni nel circolo di appartenenza e sembra loro di essere in paradiso….peccato che sono solo passati dall’inferno al purgatorio…

  233. andrew scrive:

    Archipedro, diavolo di un furlan…

    ma uno spazio più umano di questo, dove si espongono il vaffantennis, le accademie, i circoli, ecc., con relative ditate negli occhi, dove lo trovi?

    L’umanità è questa…l’atteggiamento laico è proprio discutere con tutti, specialmente con chi si considera agli antipodi…io c’ho provato con il circolo: è che loro non vogliono discutere con me…

    Io trovo più INNOCQUO Madmax o StefanoGrazia rispetto a Nikolik, ad esempio: i primi ricercano, propongono strade che nessuno è obbligato a seguire mentre il secondo è chiaramente impegnato a far rientrare tutto nella strada OBBLIGATA del circolo, ossia nel luogo dove si consuma la fine del tennis come sport.

    Dai, passa a trovarmi con il quadrumane, che ti faccio conoscere il mio coach certificato vaffantennis e andiamo a scatenarci sull’erba sintetica…

  234. stefano grazia scrive:

    Archie, insomma, ammettilo: sei un permalosone…In pratica basta che mad max senza nemmeno farci caso piazzi li’ un “altrimenti sarà solo una perdita di tempo e denaro, meglio allora darsi al Vaffantennis di Andrew ed Archipedro, che costa molto di meno e porta agli stessi risultati…..” e tu subito te la prendi e ci abbandoni per andare alla ricerca di un blog piu’ umano… Fai come vuoi, ma ti sei offeso e impermalosito gia’ tante altre volte e sempre per i motivi sbagliati…qui nessuno ce l’ha con te, semplicemente in molti NON la pensano come te…ecco, se vuoi andartene a cercare uno spazio per farti dire che sei bravo,bello e buono, allora fai pure…qui in molti ti diremo che stai sbasgliando tutto… io preferisco un Blog cosi’… Scrivimi pure che io sto sbagliando tutto, non e’ per questo che perdo le motivazioni, le ragioni semmai sono altre (i periodi di stanca, l’indifferenza vera o presunta della Redazione,’interrogarsi sul reale senso della vita, il dover fare le valigie,etc etc etc) ma andare alla ricerca di un blog piu’ umano solo per via della lotta di classe o perche’ qui qualcuno ti prende a bacchettate perche’ secondo lui (e’ una opinione) tu di tennis ne capisci poco/stai sbagliando approccio/ti stai illudendo/stai sbagliando tutto/sei un mezzo criminale(bennato)/negro ebreo comunista(guccini,invece)…mah, mi sembra solo un aver la coda di paglia/essere full of himself o almeno scarsamente empatico/comunque un po’ permalosetto … Lo siamo un po’ tutti, ma mad max non ha riguardi per nessuno, e il bello e’ proprio quello… Poi se invece ci lasci perche’ siamo noiosi, vabbe’, magari hai ragione…ma secondo me il tuo sbaglio e’ proprio questo: una volta t’in******i con me e minacci di andartene, un’altra volta con Enzo(faccio per dire, magari ricordo male) e uguale, tre-quattro volte con Max, idem con patate…Ma il Blog non siamo mca io,enzo o mad max, il blog sei anche tu… Insomma, per me l’equivoco di fondo e’ proprio quello: non e’ che perche’ una volta uno ti dice bravo allora e’ tuo amico e la volta dopo ti dice che sbagli che non e’ piu’ umano … qui ci diamo ragione e torto dieci volte al mese…ognuno dice la sua, come dice andrew…se uno smette di scrivere perche’ e’ stanco o perche’ preferisce dedicare il tempo libero a scrivere un libro piuttosto che dei posts, vabbe’, mi sembra giusto…se uno invece se ne va sdegnato perche’ risentito perche’ i suoi metodi non vengono presi nella giusta considerazione …be’,continuo a pensarlo un atto di superbia…Ma e’ la mia opinione,non e’ il Verbo. Spero di vederti il prossimo anno se riusciremo a fare il Raduno in stile Woodstock.

  235. stefano grazia scrive:

    Avevo promesso un resoconto di questi giorni andati e visto che domani partiamo per la Florida, sara’ meglio che cominci a scrivere qualcosa che altrimenti troppa acqua, spesso turbolenta, potrebbe passare sotto i ponti… Come qualcuno forse ricordera’, dopo la settimana da Bob Brett in pratica avevo imposto una pausa a Nicky di 2 settimane di modo poi che potesse ricaricare le pile prima delle 5 settimane (e 6 tornei) in US. In questo periodo siamo stati a Roma a fare delle visite auxologiche per vedere se Nicky stava crescendo regolarmente e quali aspettative di crescita ci potevamo aspettare. In pratica non diventera’ 185-190 ma magari a 180 con una buona alimentazione e con un po’ di culo chissa’… Certamente i metodi per farlo crescere ci sono ma si tratta di doping…la mia opinione sul doping e’ nota: io lo liberalizzerei (come liberalizzerei le Droghe) e come me la pensano in tanti perche’, come mi ha detto il Prof che fa parte della Commissione AntiDoping, quelli sono troppo bravi, non si riescono a beccare…E allora tanto vale liberalizzare: se sei adulto, ti prendi le tue responsabilita’…(ovvio, nel caso delle Droghe normali se poi vieni beccato alla guida di un veicolo o sul posto di lavoro, a meno di non essere un creativo,la paghi con galera e giro della chiglia)… Il problema e’ che adesso cominciano a doparli da piccoli e siccome per ottenere certi risultati devi usare dosi massiccie, il rischio di effetti collaterali e’ alto, dal diabete alla sclerosi laterale amiotrofica…puo’ un genitore sano di mente assumersi tali responsabilita’? Ovviamente non puo’ ma ahime’, so che accade…
    Ma sto divagando … usciti dallo Studio del Prof dopo aver constatato che comunque Nicky ha un’eta’ ossea di un anno, un anno e mezzo inferiore e che peraltro e’ cresciuto 2-3 cm nell’ultimo mese, ce ne siamo andati a vedere Piazza san Pietro e poi,mentre mia moglie se ne tornava a Bologna, io e lui da soli ce ne siamo andati prima a Pompei e poi su, sempre in treno, a Pisa…Cercate di capirmi: Nicky ha sempre vissuto all’estero e spesso in vacanza siamo andati nei paesi africani e non vicini… Quando siamo in Italia cerco di fargli vedere anche le “icone” per cui l’Italia e’ famosa nel mondo: l’anno scorso era stato a Venezia, a Maggio aveva visto il Colosseo e i Fori Imperiali, le Dolomiti un po’ le conosce…A Bologna appena arrivato, dopo essere andarti a saccheggiare le Libreie Feltrinelli, l’avevo fatto salire sulla Torre Asinelli: erano 25 e passa anni che non ci salivo … A Napoli e’ stata un po’ un’avventura: arriviamo da Roma e ci fiondiamo al Binario 2 per scoprire che non era quel binario 2 ma un altro, quello di Piazza Garibaldi…troppo tardi per prenderlo, finiamo su un altro treno diretto a reggio calabria e dopo un’ora non siamo ancorta partiti, con la gente che protesta, scende daltreno, chiede agli inservienti ma non riceve spiegazioni…Vabbe’, ci sara’ pure un altro teno per Pompei: scendiamo per andare a vedere e dopo 3′, senza nessun annuncio, il treno parte (e per fortuna che ci eravamo tirarti dietro le valigie)…Scendiamo a Pzza Garibaldi dove sul binario 2 dovrebbe paretire un treno per Pompei ma ci dicono che no, parte sul binario uno e quando arriviamo, macche’, e’ gia’ partito…E allora saliamo di nuovo su in napoli Centrale e aliamo su un treno per Taranto che dopo 20′ viene soppresso…Ne prendiamo un altro nopn mi ricordo piu’ per dove ma dopo 5′ ci vengono a dire che il vagone dove eravamo e’ fermo per guasto…fortunatamente basta spostarsi su quello successivo e finalmente il treno parte…alla stazione di Pompei zero taxi: un tale ci dice che due son guasti, uno e’ andato a mangiare, l’altro e’ di Pescara (???) e insomma per 10 euro ci porta lui all’Hotel (io mi preoccupo per il ritorno: avevamo un treno alle 6.36 del mattino ma all’albergo poi ci rassicurano)…A parte questo, Pompei e’ stata una graditissima sorpresa (e questo nonostante l’articolo sul commissariamento deciso dal governo: tutto vero, tutto giusto ma a me Pompei e’ piaciuta moltissimo anche cosi’ e Nicky ha potuto passare 4 ore con una guida che entusiasta della sua curiosita’ ci ha portato anche nei posti dove in realta’ non si potrebbe andare (perche’ inopinatamente ancora chiusi o bloccati per restauri) e comunque siamo entrati alle 9 e siamo usciti alle 18… Una esperienza bellissima. Poi Pisa che non sara’ granche’ ma ha questa incredibile Piazza…
    E dal Prossimo post riprendiamo a parlar di tennis…Vi raccontero’ della ripresa degli allenamenti prima a bergamo col Maestro angelo Rossi e poi a Palazzolo alla Vavassori e infine a Bologna col Maestro Albertini…Un attimo di pausa,please.
    E dal

  236. Archipedro scrive:

    Andrew, ambiguo affabulatore ed amante infedele… Capace solo di destrutturare… camaleontico ed onnivoro figuro… Non ti credo più!! Umanità questa?! Nel senso di… genuinità? Allora ho sbagliato termine… “sportività”, ecco la parola. Sono uno sportivo “sportivo”: cerco le sfide leali ed accetto le sconfitte… ma tu? Avresti almeno potuto dare al tuo “vaffantennis” il volto del blog, e ci saremmo subito ritrovati a fare l’amore protetto con le parole… ed invece… stai qui con un occhio aperto. E t’accontenti di fare il caratterista. La tua insostenibile leggerezza… Ahh, mai innamorarsi…!
    Aspetto comunque un tuo invito meno evanescente, ma in separata sede: ho parlato al bradipo-quadrumane d’alcuni genitori sfasati come me, “tristonazzi”, che giocano al tennis con i propri figli… e tu sei la mia opzione finale. L’unica che mi rimane. Mi sa che il tuo “Open della Taverna” sarà il nostro primo challenger. Ed il nostro ultimo…

    Stefano. Che altro dire? Non hai colto il mio bersaglio… ma vinci tu comunque… (solo perchè, ormai é evidente, fai uso di stupefacenti…)
    Ecco, vi lascio con il mio ragionamento dell’ora di pranzo: l’unico elemento sostanziale che manca alla mia ricetta autarchico-rivoluzionaria (altro che mister X e signor Y…) é la disponibilità a scendere a patti con il doping… Se per accedere allo sport professionistico quella strada sarà l’unica… il pistolero si dovrà accontentare di fare l’inventore…

  237. under8 scrive:

    La crisi del tennis americano

    Nessun tennista americano è arrivato quest’anno alla seconda settimana di Wimbledon. La Spagna ne ha portati tre (Nadal ieri ha vinto il torneo londinese) e addirittura la Gran Bretagna che non vince l’Open nazionale dal 1936 ne ha portato uno.

    Inoltre, non accadeva dal 1926 che fosse soltanto uno l’americano giunto fino al terzo turno di Wimbledon, battuto impietosamente due venerdi’ fa.
    E, per di più, è dal 2003 che un giocatore a stelle e strisce non vince uno Slam: l’ultimo fu Roddick agli US Open.

    Ricardo Acuna, allenatore della Federtennis americana, spiega il declino statunitense con “la globalizzazione del tennis”. A suo avviso infatti “è il mondo che è migliorato”.
    Secondo l’ex top 5 Gene Mayer, invece, la spiegazione sta nei nuovi metodi di allenamento. Affollarsi da bambini in accademie con 200 compagni non rappresenta un buon metodo: a suo avviso il gioco “si apprende solo in un testa a testa costante con un allenatore”.

  238. stefano grazia scrive:

    Archipedro: voler liberalizzare la droga (ed essere contro il proibizionismo), non significa assumere stupefacenti: io non ho mai fumato nemmeno una sigaretta, e ho vissuto per anni in Jamaica!!! Ma e’ un mio vecchio pallino, la liberalizzazione: fosse globale, eliminerebbe la criminalita’ e le morti per overdose (la droga sarebbe venduta in farmacia e sarebbe sicura…Poi, se ti vuoi ammazzare, fa pure, ma trovo veramente ipocrita propagandare ed esaltare il giossetto de vin e poi tacciare di sporc drughe’ chi si fa una canna… Eppoi Mick jagger e Keith richards sono la prova che farsi di eroina non deve necessariamente portarti alla tomba (SCHERZO…ripeto: l’unica droga che potrebbe attirarmi e’ il fungo allucinogeno, ;a comunione col dio di DUNE o anche di Mose’, o comunque gli Stati di Allucinazione di Ken Russel, in ambiente scientifico, col guru, esplosione/estensione dei sensi, il dilatarsi delle parole,dei colori,dei suoni…Mai provato, ma in ambiente legale e scientifico, in una universita’, a livello di ricerca, semel in anno…perche’ no?
    Cio’ detto, ho appena rifiutato come avrebbe fatto qualunque genitore l’opzione doping che non dico mi sia stata proposta ma semplicemente prospettata come possibilita’ (inutile nascondersi,eh…)
    UNDER8: nelle Academies di 200 bambini, spesso i 7-8 migliori hanno il loro coach e sfruttano l’Academy come STRUMENTO…Prendiamo Miccini,per esempio: ci e’ arrivato a 12 anni, ed era fra i tre migliori U12 d’Italia…per due anni ha fatto l’Academy regolare, magari prendendo il primo anno qualche lezione privata…Poi gli hanno proposto Tirrenia e lui ha detto che Tirrenia era OK ma lui preferiva stare alla Bollettieri perche’ li’ aveva la possibilita’ di cimentarsi ogni giorno con i piu’ forti e d’incrociare di tanto in tanto la racchetta anche con Haas,Stepanek,la Vaidisova,Max mirny,etc etc…
    Anch’io ho pero’ sempre ritenuto che per un bambino U10 o U12 sia meglio un Academy con 20-30 ragazzi e non di piu’, con 4-5 ragazzini della propria eta’, con un ambiente piu’ familiare…E infatti Nicholas lo volevo portare,semmai, alla Pat Cash riservando l’eventuale passaggio alla Bollettieri a 13-14 anni…Poi, nella vita, ci sono contingenze e congiunture…
    Ma per quanto riguarda la crisi del Tennis Americano, direi che la prima che hai detto (la globalizzazione)sia la risposta giusta. Senza dimenticare che le Academies americane sono spesso invase da Stranieri (sudamericani, europei dell’est,giapponesi,australiani,etc etc) e che molti di questi ai vertici delle classifiche ci sono arrivati…La Scuola Americana in fondo continua a funzionare anche se ad avvantaggiarsene non sono piu’ solo gli americani…

  239. stefano grazia scrive:

    Seconda puntata delle Mirabolanti Imprese della Canaglia di Lagos in Trasferta sul suolo natio…. Arrivati a notte fonda da Pisa, la Domenica viene passata in tutto riposo (anzi, io e Nicky ci siamo andati a fare un’oretta di Mountain bike) ma gia’ il lunedi’ ci vede diretti verso Bergamo, anzi a Rovetta, vicino a Clusone…dovete sapere che in queste due cittadine noi conosciamo ormai quasi piu’ persone che a Bologna e questo perche’ qui vivono diversi italiani che scelsero di fare fortuna in Africa…i loro nonni o genitori partirono settanta,cinquanta anni fa per costruire case, strade, ponti o per avviare altre attivita’…fecero forrtuna, tornarono e si costruirono la loro villetta e poi tornarono in africa portandosi dietro altri paesani…A Clusone e Rovetta vi e’ una delle due grosse comunita’ (l’altra e’ di Biella e Roasio) che tentarono la fortuna in Nigeria…Qui ho soprattutto un carissimo amico, Juma Visinoni,che e’ tra l’altro cugino di quell’Eugenio rossi passato alla storia come il fidanzato di Gabriela sabatini ma che da U18 fu anche una delle piu’ fulgide promesse azzurre del tempo…Eugenio ha anche due altri fratelli tennisti, tutti conosciuti qualche anno fa durante una nostra incursione a Rovetta culminata in una “churrascata brazileira” (i Visinoni sono stati anche in Brazil) in cascina: uno e’ il Prof Carlo Rossi, autore di un libro EASY TENNIS, dedicato al primo approccio al tennis e ai rapporti con la scuola e l’altro e’ il Maestro Angelo Rossi…Con Angelo Nicky ha giocato, al termine della giornata,un agguerritissimo doppio contro il sottoscritto e Juma… Un ottima maniera per riprendere contatto con la racchetta e con la Terra Rossa …ci siamo divertiti per circa tre orette con Nicky che ha offerto il Meglio e il Peggio di se’ …Be’, non ha fatto nulla di grave ma la sua giustificazione quando dopo che gli chiedevo spiegazioni sul perche’ non si stesse impegnando ( Volevo fare un po’ il Matto!) non suscitava il mio entusiasmo (Insomma, sei qui che giochi dopo 3-4 anni che non ti vedono con Juma e Angelo…nella mia testa sarebbe scattata l’intenzione: ok, adesso vi faccio vedere…Macche’, manco per sogno… Poi,per fortuna, qualche sprazzo di luce in un paio di punti giocati contro Juma e poi soprattutto nel doppio, grande propensione alla rete e grandi volee’, inusuali in un bambino della sua eta’). Insomma, alla fine e’ andata bene anche cosi’ e Angelo mi e’ sembrato favorevolmente impressionato.
    Il giorno dopo invece ci siamo diretti alla volta di Mad Max…

  240. stefano grazia scrive:

    Quel ramo del lago d’Iseo su cui si appoggia la Vavassori Academy (che in realta’ e’ a Palazzolo d’Oglio) ha ospitato la Canaglia di Lagos solo per un pomeriggio ma incredibilmente Nicholas ha dato il meglio di se’, sia come tennistya che come essere umano…Il Maestro croato a cui era stato affidato, e per dipiu’ suo omonimo anche se con la K al posto del CH, era rimasto entusiasta e al termine dell’ora e mezzo di training ci ha avvicinato dicendo che si vedeva davvero che nicky viveva per il tennis, pieno di entusiasmo e soprattutto di nozioni “giuste”…Mad Max io non l’avevo ancora conosciuto di persona… e’ stata una FULL IMMERSION molto piuacevole, iniziata alla Vavassori dove ci ha presentati al titolare dell’Academy che si e’ dimostrato un gran signore, molto attento alle nostre esigenze e in perfetta sintonia col modo di pensare dominante in G&F, e poi proseguita nella deliziosa Sarnico, questa si sul lago, dove Max ha posto la sua base…A noi si e’ aggregata poi la moglie e tutti insieme,dopo l’aperitivo, siamo andati a cena nel ristorantino di un piccolo cirtcolo sotto casa dove Max ha in pratica la sua dependance tennistica… Alessia, dopo aver accolto nicholas all’Academy girandogli in pratica le spalle e cominciando a raccogliere le palline (cominciamo bene, ho pensato…) si e’ poi sciolta e ha passato tutto il tempo con Nicky…pare che l’avesse annunciato in Academy con un ‘Arriva il diavolo1 Arriva il diavolo!” ma poi si e’ dimenticata di vendicarsi di quel che Nicky le doveva aver combinato a Roma e insomma, magari davvero i due vinceranno il doppio misto un giorno al Roland garros, chissa’… Con Max ovviamente abbiamo spaziato in lungo e in largo tutto lo scibile tennistico e la Historia del Blog…ha avuto anche un paio di vivaci discussioni con Nicky su Servizio e Dritto (in effetti anch’io avevo frainteso sul fatto che lui lo volesse piatto,senza top spin) ma alla fine si sono accordati… E’ stata una piacevolissima serata e quando siamo rientrati a Bologna erano le due e mezzo del mattino…

  241. stefano grazia scrive:

    A questo punto col Prof Buzzelli in quel di Cuneo (a proposito, come e’ andata poi a finire con la Garbin?), mia sorella m’informava che Gigi Neri,uno dei migliori U10 l’anno scorso in Emilia romagna se non il migliore, era rientrato a Bologna dopo una settimana al mare…Nicky e Gigi si conoscono avendo passato un paio di settimane insieme al Cierrebi in quella specie di Summer Camps/Baby Sitter che venivano organizzati tre anni fa quando c’era Padovani… Adesso GG si allena ,ormai da tre anni, con Albertini,e insomma, l’occasione e’ ghiotta e non ce la facciamo sfuggire anche perche’ Albert (come lo chiamano tutti)si dimostra disponibilissimo e cordialissimo… Tra l’altro non c’e’ solo GG Neri ma anche Andrea Vitali, un altro ragazzino con un dritto virulento…I tre si allenano insieme Giovedi’ sotto i miei occhi e la cosa drammatica e’ che all’inizio, dopo i palleggi di rito, al momento di giocare i punti, Nicky non vince quasi mai e la cosa lo innervosisce visibilmente… vabbe’ la superficie (a luanda e lagos lui gioca sul cemento), vabbe’ la sosta, eppero’ a lui questo non va giu’… Nel pomeriggio ahime’ succede quel che temevo: GG gli chiede di fare un set e gli rifila un bel 6/1 con Nicky che da spesso in escandescenze, sbatte la racchetta, si fa richiamare (da me) all’ordine piu’ volte e dopo per 10′ buoni se ne sta in*****issimo a braccia conserte a sbuffare fumi d’ira sordo alle ricgieste di giocare un altro set da parte del buon Pierluigi Neri detto Pierre… Lo lascio li’ a sbuffare e dopo avergli gridato di arsi una ossa, vado a chiaccherare con Lambo, il papa’ di Gigi, e mia moglie, a un campo di distanza…I due riprendono a giocare e sapro’ poi, da nicky, che prima dell’interruzione per chiusura, lui conduceva 4/1… Bravo,gli dico, visto che non occorre fare tutta sta scena, cosa e’ cambiato/ Niente, mi fa lui, mi son detto che se continuavo ad in*****rmi non combinavo nulla…
    Comunque Pierre GG Neri mi e’ sembrato un giocatore molto solido, sia fisicamente che mentalmente, con ottimi fondamentali secchi e precisi e un ottimo servizio. Rispetto a Nicholas cos’aveva/ be’, una prima di servizio decisamente piu’ consistente e una seconda meno attaccabile, e soprattutto una risposta sulla seconda di Nicky piu’ devastante, senza unforced errors nei calci di rigore a porta vuota (per intenderci). In piu’, una ottima palla corta anche se suo padre mi diceva che a volte eccede e che in quei casi albert gli vorrebbe tagliare la mano…il padre, Lambo, mi diceva anche che in questo periodo il figlio e’ un po’ giu’ perche’ a causa di scuola e malattie varie non ha potuto svolgere per tutto l’anno regolarmente una preparazione atletica adefguata ed ora e’ un po’ appesantito. Comunque, a me e’ sembrato un giocatore molto ma molto solido.
    Il giorno dopo porto nicky a casa di albertini e glielo sbologno…al mattino gioca con GG (perde 6/3 partendo da 2/2) e con Andrea (vince 6/3, partendo da 2/2) ma nel pomeriggio GG e Andrea vanno a Verona a giocare le Quallies di un Torneo ETA e Nicky resta da solo con Albert che se lo porta a casa, gli fa da mangiare, e poi in federazione dove aveva un appuntamento…Per un disguido io credo che siano al Circolo (a Rastignano, 25 km da casa nostra) e arrivo la’ alle 15.30 dove li aspetto fino alle 17.30…Arriva anche mia sorella, una delle signore da Coppa italia nc allenate da Albertini, che non lo ha ancora visto giocare ed e’ curiosa…finalmente asrrivano sulla spyder di albert, Nicky addormentato… Si risveglia presto e nei primi 20′ in palleggio e’ perfetto con mia sorella che si commuove…Poi si decocentra e tutto va in vacca, ma insomma, si diverte…L’appuntamento e’ per l’indomani, lo avrebbe accompagnato mia sorella, ed e’ li’ che poi succede il fattaccio. Di cui andro’ a parlarvi nel prossimo post. Un po’ di souspence non guasta.

  242. Nikolik scrive:

    Comunque, le importanti parole di Stefano sul doping devono assolutamente far riflettere e spiegano, in buona parte, questo gigantismo di ragazzi e ragazze dell’est, come dico da tempo.
    Ecco come si fa, altro che federazione, e infatti in certi paesi la federazione nemmeno esiste o, se esiste, nessuno la conosce, eppure i campioni ormai vengono solo da questi 5-6 paesi.
    Certo, in alcuni paesi i genitori non hanno i giusti riguardi e i giusti scrupoli che ha Stefano, e, sempre in certi paesi, i ragazzini sono disposti, pur di sganciarsi da certe realtà, a prendere certi compromessi che, chiaramente, un ragazzino o una ragazzina italiana non sono disposti a prendere.
    Questo spiega, almeno in parte, la collocazione geografica dei migliori tennisti, soprattutto nel tennis femminile.
    Drammatica, ed amara, realtà, Stefano: tu hai detto di no, ma se tu fossi stato russo, avresti detto di no?
    Poveri ragazzi miei…cosa non si fa per vincere…

  243. +PSTN+ scrive:

    Entro qua silenzioso e umile senza dar fastidio unicamente per rivolgere un cordiale saluto a Stefano Grazia sicuro di trovarlo in casa.

    Caro Stefano,
    ignoro la tua sensazione ma personalmente con mio profondo rammarico mi pare che tutto si stia dissolvendo e l’equilibrio, pur estremamente effimero, un tempo faticosamente creatosi si stia frantumando inesorabilmente tra blog, piattaforma e chi ne ha più ne metta creando una confusione senza pari.
    Forse di questo è anche complice la prossimità temporale della disfatta di ieri nel Tempio però sconfortato vedo articoli di quà e di là senza collegamento che spuntano come funghi.
    Per carità: è molto piacevole questo tuttavia mi sento impotente di fronte a questa amalgama disordinata senza alcun cenno di ordine.
    Non so cosa tu possa fare.
    Mi rivolgo a te in quanto hai dimostrato profondo interesse oltre ad essere condito da una mia, generalmente, condivisione dei tuoi lunghi posts (maledetta piattaforma, hai fatto bene a rimarcarlo!) oltre a quel velo d’ottima ironia il quale rende ancora più godibile il tuo pensiero espresso su carta.

    Un sentito saluto

    Barone

  244. madmax scrive:

    caro nikolik e cari genitori, basterebbe chiedere a qualche preparatore illuminato e l’alternativa al doping esiste: lavorare molto e soprattutto bene sin da piccoli.. con il lavoro giusto si può condizionare il fisico la crescita etc etc…… certamente è necessario saperlo fare (il preparatore) e volerlo fare (l’ atleta) e quindi già da qui la scremature è notevole….

    girando un po’ in altre sezioni del blog nel leggere i post del dopo finale di wimbledon mi sono venuti i brividi, ho provato ad immaginare (non riuscendovi) come da un popolo di questo genere potessero uscire dei campioni e mi sono detto che certamente il solo fatto di essere diverso potrà solo portare dei ventaggi….

  245. stefano grazia scrive:

    LA CANAGLIA DI LAGOS COLPISCE ANCORA!!!
    (ovvero: come fa girar le palline-da tennis e non-lui non le fa girar nessuno…)

    Una premessa, anzi due.
    Giovedi’ scorso quando avevo accompagnato nicky all’ex Junior di Rastignano (sapete, negli anni 70 era fra I piu’ grandi circoli d’italia, con 20-30 campi e con Panatta e bertolucci tesserati per la Serie A… Ora di camp ice ne sono rimasti solo tre ma il posto,sebbene a casa da di dio rispetto a dove abitiamo noi, sarebbe ancora bellissimo per il tennis…), avevo avuto modo poi di andare a pranzo con Albertini,il coach, e I genitori di Gigi e Andrea al Ristorante Carosello, vicino al bivio per Pianoro e Pian di Macina e li’,fra tortellini alla panna e salsicce (I ragazzini sono stati costretti a pasta al pomodoro e a prosciutto e mozzarella…) ci siamo lasciati andare a disquisizioni varie…io stavo abbastanza cauto perche’ so che nell’ambiente sono guardato con sospetto e un po’ “sparlato’ come un fanfarone, “sboronazzo” e anche quanto ad educatore chissa’… nessuno me l’ha mai detto in faccia, ma m’immagino che se ne dicano: in fondo hanno anche ragione dal loro punto di vista: chi e’ sto qui che nessuno l’ha mai visto, gioca come un tristonazzo, suo figlio non ha mai vinto un c@$%* ed ha sempre I paginoni centrali su 0 15 … e poi lascia pur che lo porti in America, che poi esce al terzo turno nei nike o al torneo di Mirandola arriva solo in semi ed e’ battuto da Belgioco …
    E comunque con Albert a un certo punto scivolo a parlare sulla ipocrisia dei gesti bianchi e sull’importanza del mental, del carattere, della personalita’… di quell delicato equilibrio che intercorre fra l’essere Educatori e la necessita’ di non reprimere/soffocare l’animus pugnandi… E’ una discussione che abbiamo fatto tante volte e kill bill qui non si trovera’ completamente d’accordo, ma comunque quell che voglio dire e’ che e’ difficile spiegare quell che anch’io non so capire (I Dik Dik???) e che comunque non c’e’ nulla di male in un C’MON!!! sparato in faccia all’avversario anche dopo un suo doppio fallo se era un punto importante… Vabbe’.
    Venerdi’ invece stavo guardando due baldi ventenni,due allievi di albertini, giocare sul campo di fianco e davvero giocavano bene e si scopre che non erano nemmeno dei terza categoria e albert, il loro Coach, che esclama: Tutti I miei allievi giocano bene, ma quanto conta saper giocare bene?
    E io: il 10%.
    E lui: Ecco, appunto…
    E io a citare Safin (Because tennis, everubody has) e blah blah blah. E Albertini a dire: oddio, e’ vero che io non ne ho mai allenati a cominciare dall’eta’ di Nicholas…e devo dire che davvero Gigi (che in quell momento era a Verona) e’ davvero perfetto in campo. Fin troppo. Mi spaventa. E’ piu’ normale lui (e indica Nicholas). Gigi ha capito che arrabbiandosi non vince, spreca solo energie, e quindi si concentra, conta le corde, si gira, non si arrabbia mai…Etc Etc.
    E in effetti anch’io lo avevo notato (e riportato nei posts precedenti).
    BENE, arriva il sabato. Nicky va a Rastignano con mia sorella che ha una lezione con Albert, palleggia un po’ con un ventenne ma per il resto s’inzuppa I calzini nel dare l’acqua ai campi. Poi arriva gigi Neri: ha giocato a Verona e ha preso una stesa. Non solo: Andrea che non era nemmeno stato accettato nelle Quali e’ stato ripescato e ha avuto un walk over e quindi, pur essendo inferiore a GG, si e’ ritrovato nel Tabellone… Pierre GG Neri e’ veramente scoglionato, manco voleva venire, lo trascvina il padre perche’ albert ha insistito…Magari pensavano che un 6/1 a nicky lo tirasse su…
    E invece sul 4/2 per GG c’e’ una palla contestata…Nicky la chiama fuori,GG Neri vuol vedere il segno, non si mettono d’accordo,mia sorella dice che probabilmente era sulla riga, GG Neri chiede le due palle, Nicky non gliele vuole dare, GG Neri fa per andarsene, poi ci ripensa, mia sorella interviene solo per dire: e dagli ste due palle, Nicky gliele da, GG vince il punto ma poi perde il game, viene brekkato…da allora Nicky ad ogni punto anche fuori di due metri fa sempre un bel segno con la racchetta sul mark… mia sorella gli dice: massu,dai, smettila… E Nicky: ma no, cosi’ lo faccio innervosire…
    Poi sul nuovo Break con doppio fallo Nicky gli caccia un C’MON!!! e GG se la prende, s’innervosisce, non si mette a piangere ma si vede che e’ alterato, bravo, bravo complimenti,esulta pure…Il secondo set te lo regalo e se ne va…
    Se ne va proprio. Nel senso che, mi diceva poi il padre, se ne e’ voluto andare al mare e tornera’ dopo 3-4 giorni…
    Nicky che gli diceva rincorrendolo: ma dai, gli altri li ha poi vinti tutti tu…(e poi sorprendendo tutti, prendendo in contropiede il padre di GG: allora, ci vediamo lunedi’?)
    Insomma, uno che prima ti azzanna alle spalle e poi angelico si meraviglia se tu ti offendi…
    Perche’ temo che lui sia cosi’: primo, non capisce la differenza fra partita di torneo, partita e perfino allenamento;secondo; lui si in****a sia se vince sia se perde; terzo (almeno questo!): dieci minuti dopo, se si in****a si s****a ed e’ tutto bell’e dimenticato… Anche se un po’ carognetta rimane: va da Albert e gli dice: ma GG fa sempre cosi’ quando perde? (dimenticando che lui aveva fatto uguale se non peggio due giorni prima) al che Albertini prova a rispondergli: No, e’ che tu gli hai rotto le scatole e adesso quando tornerai a Bologna magari non vorra’ piu’ giocare con te…se cosi’ fosse, hai perso una chance…”
    Non vi dico la fatica a spiegargli questo per lui oscuro messaggio…non la sera che badate, lui aveva appena battuto il numero uno emiliano e la sera avevamo amici a cena e lui era gia’ tutto preso dal cucinare le salsicce sulla BBQ e a servire lambrusco a tavola, nemmeno una parola sulla sua grande vittoria (mia sorella e anche Lambo mi hanno detto che al di la’ di tutto I due pupi avevano giocato piuttosto bene), non la sera ma il mattino dopo a colazione al Bar di PonteRivabella dove per un’ora e mezza io, mia sorella e mia moglie abbiamo litigato,discusso, cercato di spiegare con pacatezza,urlato … e tutto per spiegare con spericolati equilibrismi che si, va bene l’intensita’, ma est modus in rebus e soprattutto se uno e’ tuo amico,se il match e’ un allenamento, se tu hai tutti I vantaggi ad allenarti con lui, etc etc etc e blahblahblah Lambo, il giorno dopo, quando io ho telefonato per salutarlo e un po’ scusarmi, minimizzando diceva che forse il problema di Nicholas e’ che non e’ abituato a stare con altri bambini… E che comunque lui di cosi’ competitive in giro ne ha visti pochi (e io a dirgli che da bollettieri son tutti cosi’…).Comunque siccome Lambo profetizza la necessita’ che I Genitori non vengano mai a vedere le partite dei Figli, io avevo buon gioco a dirgli,scherzando: hai visto che I Genitori servono? Se c’ero io gli cacciavo due urla e la smetteva subito (…forse!) Ad Albert invece telefonavo sempre per ringraziarlo ma esordivo,autoironicamente, cosi’: oh, hai visto: Nicky e’ riuscito a far girare le palle anche a GG …
    Albert si metteva a ridere e minimizzando anche lui diceva che Nicky e’ un buon “cinno” e che per GG e’ stata buona esperienza…
    Io posso solo concludere dicendo che non faro’ l’ipocrita nascondendo che non sono stato contento nell’apprendere del successo di mio figlio…confesso che anche il mezzo con cui l’ha ottenuta, la vittoria, calcolando che comunque I due hanno giocato bene, non mi e’ dispiaciuto: alla maggiore esperienza (GG avra’ giocato un centinaio di partite di torneo e si vede…) e al maggior peso (esattamente dieci chili in piu’) Nicholas ha contrapposto grinta e mental… Certo, non si puo’ e non si deve esagerare e tutti I discorsi fatti e rifatti sul comportamento in campo, sul saper accettare vittoria e sconfitta, thgose impostors!,sulla differenza fra personalita’ e maleducazione…
    Ma sono bambini, qualcuno piu’ maturo, qualcuno no, qualcuno piu’ stronzetto o carognetta, qualcuno meno… Certo, mi son reso conto di quanto avevo ragione: ah, se potesse Nicky allenarsi con 2-tre ragazzini di pari valore per tutto l’anno…Certo, se giocassero e si allenassero insieme, I maggiori vantaggi li otterebbe –almeno nei primi 6 mesi-tutti Nicky ma credo che poi anche GG Neri potrebbe trarre profitto…E si, certo, per quanto amici potrebbero diventare, I loro matches non spotrebbero mai essere completamente amichevoli…
    Ed e’ cosi’ che deve essere.
    O no?

  246. stefano grazia scrive:

    Carissimo Barone Rampante, hai ragione e mi riprometto di (ri)sollevare il caso non appena possibile…styasera no, perche’ mi alzo domattina alle 5 per partire per la Florida e avevo oltre alle valigie quei 3-4 post confusi e ingarbugliati di aneddotica da scrivere (e che temo solleveranno alzate di sopracciglio anche fra i miei aficionados…ma vi prego di ricordare che di solito io sono autoironico e comunque il piu’ sincero a mettermi sempre in piazza)…Non appena mi saro’ insediato a Bradenton e collegato ad Internet vedro’ di contattare (ricontattare?) UBS e Roberto e riproporre in modo non virulento le mie,tue,nostre,vostre perplessita’…La nota positiva e’ che secondo me anche Ubaldo si e’ reso conto della maggior qualita’ del Vecchio blog in fase di Commenti e infatti ci ha infilato molti dei suoi articoli…Secondo me anche lui si e’ reso conto che sul New site vanno le notizie mentre sul veccho blog va di scena il dibattito…Che Thomas Yancey e Chloe abbiano dichiarato di prediligerlo senza dubbio alcuno lo deve avere convinto piu’ delle mie petulanti e isteriche bizze e quindi si tratta ,una volta attenuatasi la sbornia del Cambio della Guardia, di ragionarci un po’ su… Stiamo un po’ a vedere, io i miei suggerimenti li ho dati piu’ volte e li confermo tutti..
    Ah,Nikolic: 30′ fa mi ha telefonato il Prof Buzzelli e mi ha detto di avere un messaggio per te…Dentoni, fuori al primo turno…Tax garbin, a casa con la Coppa… Ovviamente,stiamo scherzando: sono certo che anche tu ,ancorche’ dispiaciuto per Corinna,sei contento della vittoria di Tax (una itaiana)…

  247. +PSTN+ scrive:

    Sì ma è un caos completo tanto che non ci si capisce più quasi niente.
    Ritornare a pubblicare unicamente ed esclusivamente sul blog fermando per sempre la piattaforma con unico luogo d’archivio di quanto raccolto in questi faticosi mesi no?

    Son troppo visionario?
    Tra l’altro anche la mia vecchia prigione ormai quasi non esiste più o meglio nessuno più compare…….Wimbledon ci ha scombussolati tutti compresa chi ha vinto distruggendo un pur labilissimo equilibrio.

    Comunque grazie del supporto. Sperando di non essere fattore di disturbo essendo sempre off-topic non mancherò di venire a trovarti ogni tanto come molto cordialmente tu facevi nelle mie ore d’aria.
    A presto!

  248. Nikolik scrive:

    Stefano, altro che se sono contento della vittoria di Tax Garbin!
    Devi, infatti, sapere che, in realtà, da anni, io sono un grande tifoso della Garbin, di cui ho sempre seguito la carriera con partecipazione.
    Infatti, ritengo che sia una ragazza intelligentissima e che, quando deciderà di smettere di giocare (speriamo il più tardi possibile), sarà una grandissima coach e una grandissima maestra di tennis, proprio per le sue grandi capacità e per il suo talento. Del resto, so che già adesso ama consigliare le sue colleghe più giovani.
    Tax è una donna che darà tantissimo al tennis italiano, anche dopo aver smesso di giocare.
    Però, insomma, Corinna è un’altra cosa, eh!

  249. heraimo scrive:

    Complimenti a papà Fulvio per la bellissima vittoria di Fabio nel Challenger di Torino!
    Oltretutto ottenuta subito dopo un lungo infortunio.
    Purtroppo non riesco più a frequentare il blog assiduamente ma non ho più visto interventi di Fulvio, sarebbe un vero peccato perchè lui in effetti è l’unico che può insegnare qualcosa. Con questo non voglio sminuire gli altri partecipanti e soprattutto Stefano che è veramente impagabile, anche questi ultimi post sono divertentissimi (potresti scrivere un libro!) ma in fatto di utilità agli altri genitori ne vedo proprio poca, se non appunto il piacere di leggere ed eventualmente riconoscersi e quindi consolarsi… Essendoci passato, ormai mia figlia sta tentando la strada dei futures, mi sembra che i temi importanti li tocchiate poco: la federazione, le wc, la programmazione, le trasferte, i costi!!…Il consiglio che posso darvi io è partecipare a tutto il tour di tornei italiani, tra Te, ITF, Nike, Belardinelli sono migliaia di partite e centinaia di giocatori, mi sembra strano che in un blog di genitori non si parli mai di tornei (?) E’ vero che i risultati in età giovanile contano relativamente, ma appunto contano relativamente, nel senso che qualcosa devi pur vincere. Non credo che esista un giocatore/giocatrice nei primi 200 al mondo che da junior non abbia vinto almeno un torneo di seconda o terza fascia. Capisco anche che non è facile esporsi (complimenti ancora a Stefano per questo!) soprattutto in un ambiente così competitivo ma i risultati parlano da soli nel bene e nel male.
    Per non sembrare solo supponente vi racconto un episodio accaduto a mia figlia anni fa. In un torneo TE parte testa di serie e al primo turno viene sorteggiata contro una ragazzina di un anno più giovane che regolarmente batteva in allenamento, risultato: 6/2 6/2 per l’altra. Quella partita nel bene (poco) e nel male (molto) ha condizionato la sua crescita, mettendola di fronte ad un dato incontrovertibile: la tecnica, la preparazione atletica, l’esperienza non sono il tassello principale per vincere.

  250. salvatore buzzelli scrive:

    Salve a tutti,
    com’era prevedibile non sono tornato a casa dopo il primo turno del torneo di Cuneo (100000$) dove ho accompagnato la Garbin (che peraltro quel torneo l’ha vinto sbaragliando tutte le sue avversarie e cedendo un solo set in tutto il torneo… Nikolik …………..!!!!!!!!) e mi dispiace tantissimo che la mia assenza sia stata uno dei motivi per la non realizzazione del miniraduno prevacanze estive. Mi vedrò col prof. Catizone nei prossimi giorni per stendere un piano operativo e decidere cosa, come quando e dove organizzarci .
    Intanto rinnovo l’invito ai bloggers a fare domande relative alla preparazione atletica così da soddisfare almeno per il momento curiosità e dubbi.
    A risentirci presto.

  251. Karlovic 80 scrive:

    @Prof.Buzzelli
    Un saluto a lei,che come me ha una passione straordinaria per l’atletica leggera,sopratutto per i lanci,(tra l’altro,allena anche una discobola vero?).
    Sto aspettando con ansia dopo 20 anni,che i records di Randy Barnes,Yuri Sedykh e Jurgen Schult vengano abbattuti.Ma ormai ho perso tutte le speranze.Tra l’altro ai Trials Americani,i due pesisti Nelson e Hoffa se le sono date di santa ragione!!!Entrambi oltre i 22 metri.

  252. Lucabigon scrive:

    @ stefano grazia.
    Mi stupisce leggere la tua opinione sul modo in cui tuo figlio aveva vinto e fatto in***are l’altro ragazzett. Ciò che per te è grinta e mental, per me è diseducazione allo sport. Io trovo stupido che si esulti per un doppio fallo dell’avversario (anche se ammorbidisco notevolmete il giudizio quando si parla di ragazzini di una certa età…:)) ma io non l’ho mai fatto nenche da adolescente. Perdipiù in un allenamento è quanto di più fastidioso ci possa essere. Che poi si pensi che nel tennis il “mental” è importante e che si trovi giusto vincere anche così non solo non mi trova d’accordo ma a questo punto un ragazzo che si comporta così non potrà poi lamentarsi se troverà sempre meno ragazzini disposti a giocare con lui e se farà fatica ad avere amici tennisti. Un saluto.

  253. andrew scrive:

    Historia de Marcelo Palacios contada no por si mismo sino por Andrew

    Ecco a voi la storia di come il n. 69 di Spagna (1039 ATP), Marcelo Palacios, è venuto a Bassano in Italia a prendersi qualche punticino (4 dei suoi 8 totali), entrando come nel burro nel tabellone e battendo seccamente molti giovani italiani…

    Allora, Marcelo Palacios ha 19 anni, fisico normale, servizio kick prima e seconda, dritto e rovescio solidi, recupero ottimo.

    Marcelo non risulta presente nei tornei giovanili internazionali e non gode di alcuna classifica giovanile internazionale ETA o ITF. È possibile che abbia fatto attività giovanile solo nazionale, questo non lo so.

    Marcelo inizia a comparire nelle qualificazioni dei futures del circuito spagnolo a 17 anni non ancora compiuti (Spain F4, 2006). Il ragazzo disputa 9 qualificazioni, vince 3 partite e non si qualifica mai.

    Marcelo prosegue l’anno successivo. Stavolta, con i 18 anni, i tornei aumentano e aumentano leggerissimamente i risultati: il ragazzo vince qualche partita in più ma il tabellone principale resta tabù, con molte sconfitte al turno di qualificazione. Scoraggiante.

    Marcelo inizia il 2008 sull’onda del 2007 e continua a perdere nei mostruosi tabelloni spagnoli da 128 giocatori al turno di qualificazione. Poi, verso marzo, qualche apparizione nei tabelloni principali con sconfitta. Poi, verso maggio, apparizione nei tabelloni principali con 2-3 vittorie e i primi punti.

    Marcelo a questo punto, presumo imbeccato da un amico (”Ehi, Marcelo, perché non vai in Italia a prenderti dei punti: là i giocatori sono pochi e mollici”), si trasferisce in Italia. Qualificazione con 60 60 e 61 61 ma poi sconfitta in tre set con l’argentino Patriarca (tds n. 3).

    Infine trova l’america (Italia). Qualificazione a Bassano. Tabellone principale:
    60 61 a M. Di Vuolo (600 ATP)
    61 62 a Marco Viola
    64 63 a Daniel Lopez (600 ATP e coetaneo nonchè speranza azzurra nonché 47 italiano in classifica mondiale)
    Sconfitta per 26 62 62 con Patrick Prader, poi vincitore. Il suo allenatore dal primo punto lo incita “lucha, lucha” (lotta, lotta) ed effettivamente il ragazzo sembra aver finito la benzina.

    Marcelo torna in Spagna con i suoi 4 punti in più. In Spagna ci erano voluti due anni, in Italia due settimane.

    Fin de la historia de Marcelo Palacios contada por Andrew

  254. anto scrive:

    @ Andrew hai proprio ragione, l’America è in Italia, in certe quali potrei giocare anch’io che sono un gatto di marmo ed ho le ginocchia distrutte da 20 anni di sport………te lo giuro che in certe quali dei futures ho visto giocatori con la pancia, roba da non credere………

  255. pibla scrive:

    Caro Stefano, telegraficamente:
    1-Sull’incontro con MadMax non ce la conti giusta, ma come, avviene per la prima volta il grande incontro, la madre di tutti gli incontri del blog e tu lo liquidi così?????? ed anche tu Max, suvvia non fare il ritroso, su Roma avevi detto due tre cosette al volo ed io avevo capito tutto e sull’incontro con Stefano nada de nada???
    2-per quel che posso capire da lettore, Nicholas sta entrando nell’età in cui avrebbe in effetti, come del resto ciascun bambino che voglia fare sport seriamente, un gran bisogno di confronto con i coetanei, ma so che ci stai già pensando ed a mio avviso fai bene;
    3-Concordo in pieno con Heraimo;
    4-Fantastico Andrew, è proprio così.
    Un saluto a tutti.

  256. madmax scrive:

    HERAIMO scusa ma di che tornei dovremmo parlare? i figli più grandi qui hanno 11 anni!!!

    dovrei forse parlare del fatto che l’anno scorso (quest’anno mia figlia non ha ancora giocato un torneo) giocando al primo anno u 10 con bambine di un anno un anno e mezzo di più (visto che è della fine di ottobre) nei vari nike ha perso in semi o ai quarti? oppure che bambine da lei battute facilmente e ripetutamente quest’anno hanno vinto dei nike? sarebbe ridicolo e quello di cui qui si dibatte per ancora qualche anno saranno ancora gli unici argomenti importanti da trattare mentre sono le altre cose ad essere marginali……ed è proprio in questi mesi di stop forzato che mi sono veramente accorto dell’inutilità di fare molti tornei..

    LUCABIGON invece dimostra quanto non ci sia da stupirsi se gli italiani non vincono mai.. e lo dice uno che come qui tutti sanno tiene particolarmente all’educazione ed ha una figlia totalmente diversa da nicholas ma il punto qui è vincere non partecipare ed ognuno lo fa alla sua maniera. federer e nadal sono completamente diversi ma entrambi campioni… uno urla e l’altro sta zitto ed anzi forse è proprio per questo che quando si incontrano federer non riesce a dare propriamente il 100% e forse questa sua rilassatezza fa si che negli allenamenti non sputi sangue così da essere non abituato a farlo quando necessariamente dovrebe farlo contro lo spagnolo che lo obbloga a raschiare il fondo del barile. in italia tutti guardano il lato esteriore delle cose poi però tutti rubano, nessuno paga le tasse, molti si drogano, le donne cercano i miliardari però dopo averti in…ato ti chiedeno scusa… ma per favore non mi fate arrabbiare…….

  257. madmax scrive:

    PIBLA cosa vuoi con nicholas e gabri ci eravamo già conosciuti a roma e con stefano è stato come se ci fossimo già parlati mille volte. dopodichè siamo stati insieme solo il pomeriggio e la sera, mia figlia ha appena ricominciato a giocare e quindi i due bimbi non si sono allenati insieme e non saranno neanche mai avversari, perciò sulla strategia del doppio misto ne riparleremo più avanti. stefano oltretutto in un paio d’ore non credo che possa essersi fatto un’opinione reale della vavassori, per questo ci vorrebbe almeno una settimana. tutto qui, diciamo che è tutto rimandato a quando uno dei due raggiungerà l’altro per almeno una settimana e questo comunque prima o poi succederà….

  258. pibla scrive:

    …e lo sò Max che era già come se vi conosceste da tempo, ma almeno un paio di cose che ti avranno sorpreso e non ti aspettavi di Stefano ci saranno pur state…..vabbè, ho capito non ce le vuoi dire, tuteli la privacy….piuttosto perché dici che tua figlia ha appena ricominciato a giocare, intendi dire dopo la vacanza o stai prlando ancora dell’infortunio????
    Te lo chiedo perché io mi sono fatto leggermente male all’adduttore della gamba destra ad inizio Gennaio e, tra una ricaduta e l’altra (ovviamente è una storia più complicata ma non starò qui ad annoiarvi), sono fermo da allora e non vorrei che fosse qualcosa di simile anche per la tua bimba.
    Un saluto.

  259. claudiotn scrive:

    @andrew

    off topic
    come sta andando il torneo? io dovrei giocare sabato, magari ci incontriamo….

  260. salvatore buzzelli scrive:

    @ Karlovic 80,
    si tratta di Sabrina Favaro (190 cm x 107Kg) dell’Assindustria Padova, l’ho seguita attivamente dal 2002 al 2005, fino a che non ho fatto il mio rientro nel mondo del tennis, portandola a m 51,96 (suo primato personale). Per una strana coincidenza anche lei è di Mestre come la Garbin. Oggi, ha 30 anni e soprattutto lavora, ma continuiamo a sentirci per consigli e saluti perchè ogni tanto qualche lancio lo fa; la settimana scorsa, mentre ero a Cuneo con la Taty, ha fatto i campionati nazionali di società e mi ha telefonato per comunicarmi dei 45 metri ottenuti in quella gara.

  261. Mauro scrive:

    Prof. Buzzelli, approfitto della sua disponibilità per delle domande, nei bambini tra gli 8 e i 12 anni, quanto secondo la sua esperienza devono allenarsi sia tennisticamente che fisicamente per avere possibilità di tentare la strada al professionismo, e quanto gli allenamenti possono incidere sia positivamente che negativamente sulla crescita staturale dei bambini. Grazie anticipatamente

  262. Mauro scrive:

    Heraimo, hai detto : “vi racconto un episodio accaduto a mia figlia anni fa. In un torneo TE parte testa di serie e al primo turno viene sorteggiata contro una ragazzina di un anno più giovane che regolarmente batteva in allenamento, risultato: 6/2 6/2 per l’altra. Quella partita nel bene (poco) e nel male (molto) ha condizionato la sua crescita, mettendola di fronte ad un dato incontrovertibile: la tecnica, la preparazione atletica, l’esperienza non sono il tassello principale per vincere.”

    Qual’è allora secondo te il tassello principale? Grazie anche a te per la risposta

  263. madmax scrive:

    PIBLA dalla fine di dicembre si sono susseguiti: influenza, i due adduttori, un’altra influenza, due mesi di gioco, il quadricipite (il giorno prima del raduno di roma) l’ennesima influenza (mentre negli ultimi due anni aveva avuto una sola volta qualche linea di febbre…) ed a questo punto anche una sana (almeno quella) vacanza. in mezzo ci sono state ecografie prelievi del sangue etc etc. risultato assolutamente nulla di nulla a parte una evidente crescita fisica. come precauzione stiamo rinforzando le parti infortunate, diminuito le ore di tennis nei giorni in cui fa preparazione atletica e per ora (un paio di mesi approssivativamente) sostituite un paio di ore di tennis generico con altrettante ore di pura tecnica (appoggi-aperture). in più poichè fino alla metà di agosto anche nei giorni senza preparazione atletica farà un’ora in meno di tennis (per riprendere gradatamente) questa l’abbiamo sostituita con un’ora di nuoto vista l’apertura da lunedì di una nuova piscina proprio a fianco dell’accademia e dove i “vavassoriani” hanno la convenzione… quindi più o meno è successa la medesima cosa ma tutto sommato meglio adesso che poi quando si comincerà veramente a fare sul serio. questi mesi poi sono serviti a tutti noi per crescere, per capire come gestire gli infortuni, cosa fare durante questo a volte lungo periodo di inattività, conoscere meglio il fisico di mia figlia etc etc. in ultimo ma non ultimo come importanza, è servito a mia figlia per rendersi conto che il tennis le è mancato veramente e questo per il proseguo della nostra avventura non è cosa di poco conto, quindi da lunedì scorso siamo ripartiti carichi come le mine, decisissimi a recuperare in fretta questi ultimi 6 mesi in cui per forza di cose non è stato possibile fare grossi progressi..
    e ora che ci penso a me personalmente questo periodo di riposo forzato è servito ancora di più per documentarmi e convincermi definitivamente (soprattutto dopo roma piatti e sartori) che la strada intrapresa è quella giusta perciò tutto passato e avanti savoia…

    mauro, ma ancora credi al diavolo? passi per l’omeopatia ma anche il diavolo no per favore……dai vienimi a trovare così dopo non te la racconta più nessuno e nel frattempo parla un po’ con nipa

  264. andrew scrive:

    …ClaudioTN…

    non dirlo a nessuno, mi raccomando…ho già perso…da un ragazzino di 13 anni…il tabellone di 3° rimane un miraggio…ho il morale sotto i tacchi (si, lo ammetto, ogni tanto mi metto i tacchi)…

    Ti consiglio di partire ben in anticipo….Ci sono voluti quasi 40 minuti da Bassano e sono 14 kilometri…Volevano screcciarmi….

  265. salvatore buzzelli scrive:

    Dagli 8 ai 12 anni nell’organismo umano avvengono trasformazioni biologiche importantissime e differenziate tra maschi e femmine, che si ripercuotono in maniera significativa sia sull’aspetto pscicologico e cognitivo sia su quello meramente auxologico e funzionale, per cui generalizzare sarebbe già un punto di partenza non corretto, ma in linea di massima però, al di là dei facili ed intuitivi dubbi, le titubanze dei genitori e spesso anche di qualche tecnico scrupoloso, si può trovare una risposta partendo dall’analisi dei dati ricavati da studi effettuati sul problema relativo all’allenamento infantile, che hanno dimostrato che, laddove ci sia una necessaria assistenza pedagogica, un dosaggio coscienzioso dei carichi, e le giuste metodologie, si può avere un effetto positivo sullo stato psicologico, fisico-organico e neuromuscolare del bambino, con la possibilità di anticipare i tempi dello sviluppo delle abilità motorie e sportive specifiche ma che comunque, e VA RIBADITO IN MANIERA CATEGORICA, non sono garanzia del risultato agonistico di livello assoluto.
    E’ noto che la fascia di età in questione offra diverse possibilità operative perlopiù incentrate sullo sviluppo di qualità coordinative, di cui si può avere un rapido e sicuro sviluppo, con anche qualche puntatina su alcune qualità condizionali, soprattutto relative alla velocità, rapidità ed alla resistenza.
    La mia esperienza mi porta a ritenere che a 8-9-10 anni siano giuste 1,30 – 2 ore di allenamento complessivo (tennis – atletica) non più di 3-4 volte la settimana, dagli 11 anni si può salire a 2 ore per 4-5 volte la settimana.
    Per quanto concerne l’aspetto dell’influenza dell’allenamento sulla crescita staturale del bambino, ritengo, come anche la letteratura scientifica relativa, che essendo l’allenamento uno stress organico che stimola il sistema endocrino al rilascio di ormoni specifici al tipo di stimolazione data, è possibile una fase di anticipazione della crescita che però in ultima analisi, non determina una altezza finale superiore a quanto predefinito geneticamente.
    Certo se si fanno fare pesi ad un prepubere o peggio ad un bambino, di sicuro l’altezza finale ne risentirà in negativo, oltre all’instaurarsi di dimorfismi causati da sovraccarico su un apparato scheletrico fragile ed ancora acerbo.
    Va tenuto conto che anche una durata eccessiva di esercitazioni con racchetta e pallina, seppur aiutata da una corretta esecuzione tecnica a lungo andare, può dare o predisporre qualche danno articolare e/o muscolare. Ma non conosco sportivi che seppur preservandosi al massimo, non abbiano avuto problemi fisici relativi alla disciplina che hanno svolto in ambito sportivo.

  266. Mauro scrive:

    Grazie Prof.

  267. Mauro scrive:

    Ciao Max, ho avuto uno scambio di mail con Nipa e non sono d’accordo, come gli ho detto, su alcune cose relative alla conduzione agonistica di sua figlia.
    E’ vero che avolte posso peccare dim ingenuità, ma non ho capito la storia del diavolo.
    Per quanto venire a trovarti,mi farebbe un enorme piacere e spero di farlo al più presto.

  268. pibla scrive:

    In sintesi, gli adduttori sono una palla pazzesca, niente di grave ma una palla incredibile…….unici rimedi stretching, stretching, stretching ed ancora stretching e poi quando uno sta meglio via col potenziamento del muscolo, ma senza mai dimenticare……….LO STRETCHING!!!!
    Comunque ok così grande Max, avanti Savoia!!!

  269. nipa scrive:

    Mauro,
    anch’io ero titubante e sopratutto non mi convicevano le teorie “massimaliste” di Max.
    Poi, ultimamente, giandomi qualche torneo (25.000$) con mia moglie (esente da ogni influenza tecnica-tattica) constatando una serie di indicatori (età, nazionalità, provenienza tecnica, fisico - presenza di fasce muscolari -, velocità impressa alla palla, intensità nel perseguire il punto ma soprattutto atteggiamento fuori e dentro il campo)…ebbene che dire la differenza “oggettiva” tra le nostre e le “altre” lo constatato….
    Peraltro, parlando, da genitore, con alcune di loro ed in particolare con colei che a nostro avviso, al di là del risultato ottenuto, ci sembrava, come dire, più “rispondente ai nostri indicatori”, le abbiamo chiesto, senza timore, che tipo di allenamento conducesse e da quanto tempo. Poi, ci siamo anche soffermati durante gli allenamenti e, come già ti ho scritto, l’approccio, ritengo a questo punto, mentale, mediamente tra le “straniere” con i loro coaches e le italiane con i loro coaches…come dire…..di intensità partecipativa era differente…..certo è che non posso generalizzare e neanche posso o volglio criticare. Ho solo constatato che ciò che max ripete da tempo e che “potrebbe”, e dico potrebbe perchè non sono depositario di alcunchè nel campo del tennis, essere la via giusta con particolare riguardo all’abitudine alla intesità degli allenamenti…….
    Un esempio calzante che ci ha convinto sull’approccio mentale che bisogna avere fin da ragazzi è stato aver visto, dopo un match vinto, la tennista che stavamo adocchiando allenarsi. Ma dovevate vedere l’approccio differente tra il maestro della stessa ed un altro maestro che allenava la sua allieva sul campo a fianco…beh il maestro della tennista sotto la nostra osservazione dopo aver esguito (in religioso silenzio) gli esercizi sudava e correva (anche per raccogliere le palle – e sì le raccoglieva lei – e per andare a bere o mettersi in altra posizione del campo) ed il suo maestro le mostrava fino al millesimo di movimento il gesto tecnico…..l’altro, invece, posto dietro la sua giocatrice italiana passava la palla allo sparring da una posizione all’ombra indicando talvolta con un gesto a vuoto l’errore…..

    Proprio ultimamente il maestro di mia figlia, ci ha proposto, e credetemi di questo ne abbiamo parlato a lungo in famiglia, sull’aumento delle ore settimanali dal lun a sab., sul continuare a lavorare anche ad agosto, sul TEMPO&DENARO, ecc. ecc.. Certo devo dare atto al maestro che l’implementazione (da 2/3 volte a settimana) alla nuova proposta è avvenuta in circa 1 anno e mezzo, anche dopo aver testato in varie situazione Ele.
    Ma resta il fatto che se si vuole “tentare”, come peraltro mi è stato riferito da un tecnico nazionale “…se vuoi tentare a farla diventare una brava tennista in futuro …allora già da adesso deve saper gestire la sofferenza e vincere anche a 40° sotto il sole…soffrire ma soprattutto sapersi gestire…”…ed inoltre “….. la verità che non si dice è che la vita del tennista professionaista non permette amicizie, svaghi, divertimenti, tempo per se stessi e/o per i familiari, addirittura avere relazioni (tipo fidanzamento o similari) incide negativamente sulle prestazioni……insomma tolte le 2/3 settimane di fine novembre per le ferie, la vita è il “TENNIS” e nient’altro….poi mi ha detto….”Voi volete questo per vostra figlia cominciando fin da adesso a impegnarvi senza tregua sia finanziariamente ed altro e senza essere sicuri che a 16-17 anni non sfondi con conseguenze, per alcune è successo, di divenire frustrati????”

    Che dire Mauro, in tutti questi post letti finora di Max (anche se iper…..) sto cominciando a ritrovarmi e trovo nel maestro di mia figlia gli stessi principi….per adesso continuo anche se NON HO AL MOMENTO NESSUNA “TIGRE” DIETRO….almeno credo..non è vero Max!!

    Quindi ritengo di concordare con Max e di poter dire che l’ambiente (nella fattispecie trinomio clay-blood&tears) in cui si cresce tennisticamente è importante e finqunado mia figlia si organizza da sola il proprio borsone e ci tiene ad arrivare 10 minuti prima dell’allenamento…beh allora continuo così

  270. nipa scrive:

    …….ragazzi mi sono riletto e mi voglio scusare per l’improprio uso della lingua italiana …..ma ho scritto d’impulso e senza ripassare.. La prossima volta cercherò di essere più corretto…

  271. madmax scrive:

    purtroppo a parte casi sporadici, difficilmente nella società italiana che tra l’altro è completamente a digiuno riguardo a cultura sportiva, si troveranno persone disposte a percorrere e a far percorrere ai propri figli la lunghissima, difficilissima, costosissima (almeno nel tennis) e per nulla certa strada che porta al successo sportivo a meno che, come nel caso del calcio non esista una società che fa tutto il necessario compreso l’esborso del denaro per raggiungere l’obbiettivo.

    ed anche i tecnici possono arrivare solo fino ad un certo punto…infatti, il prof buzzelli ad esempio, quando parla della sua esperienza personale (anche se un’accademia con centinaia di bambini che passano annualmente avrebbe una maggiore casistica) parla di un’ora e mezza due ore per 4 volte la settimana (il che è anche condivisibile volta più volta meno). il problema è, che questo è più o meno la normalità mentre per vincere wimbledon purtroppo la normalità non basta e quindi anche se neppure facendo 8 ore al giorno si potrà mai avere la certezza di riuscita sicuro è che con un paio di ore 3/4 volte la settimana tanta strada non la fai… (e qui la storia italiana insegna). dopodichè, con un po’ di buon senso (e di aggiornamento) le ore in più uno le può utilizzare ad esempio per il posizionamento dei piedi, la tattica, il menthal o per qualsiasi altra cosa che non richieda fatica fisica ma che è però fondamentale alla stessa stregua di preparazione fisica e campo da tennis. queste attività, a differenza delle classiche, necessitano però di tanta ma tanta pazienza e attenzione, tutte doti di cui i bambini (e spesso anche gli adulti) non hanno certo in abbondanza e che quindi troppo spesso vengono con faciloneria trascurate per poi dover riessere prese in esame più avanti (ricordate quanto disse piatti a questo proposito?) quando altre sarebbero le cose da fare perdendo spesso il treno. infatti quando si dice che gli italiani sono più “tardivi”, lo si dice solo per coprire il fatto che da bambini non sono stati opportunamente e completamente “istruiti” di cose basilari che però solo quando messi a confronto di coetanei di buon livello ci si accorge della manzanza…. quindi le ore che servono sono indubbiamente di più ma l’importante è cosa viene fatto in quelle ore….

  272. nipa scrive:

    Max non so se hai visto
    è VERAMENTE molto interessante cosa dice Piatti su M Caregaro sulla recente sconfitta a RM. Stralciando un articolo di Commentucci (non me ne voglia Roberto ma è una parte che mi conforta in merito alla strada che ho intrapreso per mia figlia) leggiti un pò cosa dice Piatti”……purtroppo Martina ha perso praticamente un anno, la scorsa stagione, a causa di alcune incertezze sulla scelta della guida tecnica. In questi mesi di lavoro insieme, purtroppo, non abbiamo potuto lavorare per migliorare sui suoi lati forti, come si dovrebbe fare con atlete della sua età, ma siamo dovuti intervenire sui difetti tecnici di base (l’esecuzione del diritto) e sulle lacune fisiche. Martina ha infatti dovuto lavorare molto per riequilibrare la forza della muscolatura, molto buona nella parte anteriore, molto debole nella parte dorsale. Purtroppo, in Italia, per una serie di ragioni quasi mai si trovano atleti di 14-15 anni su cui si è lavorato in modo veramente corretto. E allora ci vuole più tempo e fatica, per salire di livello. Le qualità comunque ci sono, ho fiducia.”
    Peraltro la Caregaro, passata alle qauli quale LL, l’ho vista e non mi sembra una ragazza “minuta”…..quindi se tanto mi da tanto….

  273. pibla scrive:

    Era Elia, attuale allenatore della Caregaro, a dire quelle cose, comunque il concetto non cambia ed a questo proposito anche il fatto che la Giorgi ad es non sa ancora dove si allenerà prossimo anno non è che faccia stare tanto tranquilli, questo per il solito discorso che quelli sono gli anni decisivi per il passaggio da junior a tennista professionista….

  274. nipa scrive:

    Si PIBLA, corretto….non lo ha detto Piatti ma lo pensa o almeno lo aveva citato nell’incontro a roma (sic)…..e cmq il principio base nn si discosta molto da quello che, dopo quest’anno di personale “presa di contatto” con il mondo tennistico, si sta consolidando “inside me”!
    In alto i cuori oltre l’ostacolo (o almeno ci provo!).

  275. madmax scrive:

    Chi l’abbia detto non lo so, quel che è certo è che sono le stesse cose che diciamo qui da mesi e che poi Piatti ci ha confermato a Roma…..infatti quando parlavo di mia figlia il rammarico non era certo quello dell’essere fuori forma (che in un paio di mesi si ritrova) ma proprio quello di non aver potuto continuare a progredire sia dal lato fisico che da quello tecnico. Infatti girando per tornei più di una volta mi è capitato di incontrare bambini che visti giocare mesi prima dimostravano di non aver compiuto alcun progresso, segno evidente che hanno passato quel periodo solo giocando senza pensare a migliorarsi. In breve quei bambini messi a confronto con altri atleti che invece hanno pensato a portare avanti un progetto serio anche se in precedenza ci giocavano alla pari non riusciranno più minimamente a tenere il passo di quest’ultimi e quasi certamente smetteranno o nella migliore delle ipotesi dovranno sudare le proverbiali 7 camicie per rimettersi in pari….

  276. pibla scrive:

    Sì, infatti sottolineavo che erano parole di Elia proprio per il fatto che erano gli stessi concetti che Piatti ha usato in un’intervista a tennis Italiano e poi nell’incontro di Roma, a dimostrazione che ormai sono concetti che, almeno tra i più preparati dagli addetti ai lavori, cominciano ad essere condivisi il che è comunque un buon segno perché, come in tutte le cose, il primo passo per risolvere i problemi è prendere coscienza dell’esistenza degli stessi.
    E quindi, in alto i cuori, avanti Savoia, a cose egregie accendon……insomma come vi pare a voi ma, avanti così!!!

  277. Roberto Commentucci scrive:

    Cari amici, ovviamente mi fa piacere sapere che mi leggete anche quando scrivo fuori da questo blog. Si, vi confermo che quelle cose me le ha dette ieri al torneo ITF del Tevere Remo Francesco Elia, che insieme a sua moglie Silvia Farina segue da alcuni mesi, al circolo Le Palme a Roma, due giovanissime azzurre molto promettenti, la aostana Martina Caregaro (’92) e la laziale Martina Di Giuseppe. Le ragazze (entrambe intorno al metro e ottanta) hanno fisico e talento. Però Elia mi confermava quel che Piatti disse a Roma e che ha anche scritto su Tennis Italiano. E cioè che per una serie di motivi in Italia, sui ragazzini, raramente si svolge lavoro di qualità sia sulla tecnica, sia sulla parte atletica. E questo innesca poi intorno ai 16-17 anni tutta una serie di ritardi che rinviano l’ingresso nel professionismo e abbassano la soglia degli obiettivi realisticamente raggiungibili, perché quel che non si è fatto prima si fa poco e male dopo, e con moltissima fatica.
    In ogni caso, gli Elia formano un team molto affiatato,hanno idee chiare, una buona struttura, un buon preparatore atletico e capacità di programmazione a lungo termine.Le due ragazze, che ho avuto spesso occasione di vedere all’opera, stanno crescendo a vista d’occhio, sia come classifica, sia come livello tecnico, sia come potenzialità atletiche.
    Ce ne vorrebbero una trentina, di Elia, in Italia.

  278. andrew scrive:

    Ho una domanda terra-terra per i PROF. Cat/Buzz.:

    La preparazione atletica viene considerata anche in funzione della massa ossea?

    Ossia, se un bambino a 10 anni dispone di una struttura ossea particolarmente pesante e sviluppata, deve compiere delle esercitazioni specifiche che tengano conto di tale condizione?

    Io personalmente fino a 21 anni pesavo 59 kg per 180 cm (qualche traccia di muscoli e pelle, per il resto ossa): non c’era bisogno di radiografie. Le ho provate tutte per spaccarmi le ossa (caduta da terrazzo, incidenti in moto e sugli sci) e niente da fare.

    Credo che mio figlio stia ripercorrendo la via ossea del padre (anche se più ben messo)…

    In definitiva, è necessario aumentare la muscolatura per agevolare lo spostamento dello scheletro più pesante? Si può/deve/non deve iniziare presto o ci pensa la natura?

    Grazie..

  279. Stefano Grazia scrive:

    Apro finalmente il computer dopo un giorno di viaggio e un paio di giorni di …shopping (mentre Nicky si allena) e scopro con piacere che il blog procede tranquillamente e speditamente anche senza di me… Vi prometto info/gossip e pinzillacchere varie dall’Academy non appena mi fermo un po’ ma per il momento e dopo aver ringraziato per la difesa madmax (e dargli una sorta di liberatoria permettendogli di scrivere tutto quello che pensa veramente dopo avermi visto per la prima volta ben sapendo che se avessi tenuto fede alle regole di lord brummel (Fare colpo in un ambiente e poi sparire) il mio potere d’acquisto sul mercatodel fascino sarebbe di gran lunga superiore(mi si nota di piu’ se vengo o se non vengo, recitava Nanni Moretti in ecce bombo-o in Io sono un autarchico?),voglio solo rispondere alle accuse/perplessita’ di lucabigon con le immortali parole del mio concittadino Andrea Mingardi dal suo masterwork (capolavoro) Ti un fenomen,Gig: Nessuno siam perfetti, ciascuno abbiamo i suoi difetti.
    Potrei infatti tentare di filosofeggiare sull’ipocrisia e sulla falsita’ del politically correct (e’ piu’ onesto e sincero fare finta di essere dispiaciuti per aver fatto un punto per un nastro o un doppio fallo oppure non dire nulla, non fare neanche il gesto e magari cacciarti un bel C’mon in faccia? E il c’mon mio figlio se l’e’ fatto, le cronache raccontano, girandosi e battendosi il petto…) Ma non e’ questo il punto…
    L’avversario di mio figlio, Pierluigi Neri, e’ un giocatore piu’ forte di mio figlio, piu’ esperto, piu’ pesante, piu’ solido e meglio classificato…Io sarei stato ben contento anche di una sconfitta per 5/7, della vittoria in se non m’interessa, mi interessa che lui abbia giocato alla pari…
    Che sia molto competitivo o fin troppo, al punto da non capire certe cose,elementari regole del saper vivere, e’ un discorso che io ho gia’ fatto tante volte sottolineando la difficolta’ nel rimanere in equilibrio fra l’impartire una educazione a volte troppo rigida (e urlata) e il non soffocare un’aggressivita’/desiderio di primeggiare che in un bambino che deve rendere a tutti kili e centimetri puo’ essere la chiave di volta per eccellere e che quindi deve essere semmai incanalata ma certamente preservata (lucabigon, vatti a rileggere il post CUORE TESTA GAMBE del Maestro coach Siciliano EnzoLo Iacono). Poi, a fare i moralisti siam tutti bravi e capaci…Ma forse ti e’ sfuggito che io ho sgridato per tre ore (e in pubblico: di fronte a u bar dove eravamo andati a fare colazione1 Ho i Testimoni) La Canaglia…Quello che pero’ non posso nascondermi e’ che sotto sotto io non potevo evitare di preferire, fra idue atteggiamenti, quello di chi quasi piangendo rinuncia a lottare e quello che pur di non soccombere, non esita a tentarle tutte, mind games inclusi, quest’ultimo … Oh, lo so, ho fatto peccato: ma appunto, nessuno siam perfetti,ciascuno abbiamo i suoi difetti.
    Ma non esito a riconoscere che al momento fra i due il Giocatore piu’ forte non e’ mio figlio. E che il suo carattere puo’ essere un’arma in piu’ solo se non si lascera’ troppo attrarre dal Lato Oscuro della Forza.
    Alcune annotazioni sul Block Notes in questi giorni (in cui tra l’altro sono stato afflitto da un astidioso mal di denti sicuramente inviatomi come punizione per i miei peccati):
    Martedi’ 8 luglio (scritta sull’aereo e gia’ riportata poc’anzi):
    Precisazione su GG Neri:a me sarebbe bastato un 5/7,6/7 come era gia’ successo 2 anni fa a Numana…GG pesa 10 k in piu’, e’ 5 cm piu’ alto ma soprattutto ha tanta esperienza in piu’… Probabilmente e’ anche molto piu’ maturo…
    Nicky invece, mirendo conto, e’ nato senza peccato originale…non ha mai rimorsi o sensi di colpa… bisognera’ lavorarci sopra…
    In piu’ in questi giorni sembra spesso piu’ eccitato del solito: come Kevin Kostner in Silverado (ve lo ricordate?nella parte del fratellino iperattivo di Kevin Kline…) o comunque come uno a cui scappa sempre la pipi’…
    MERCOLEDI’ 9: Sono le due settimane di maggiore affluenza nell’Academy…Mattino presto valutazione e assegnazione ad un gruppo (un ottimo gruppo,col Coach Percy, quello che allena all’Academy anche la Mastelloni quando ci va, ovviamente…)…Nel Pomeriggio Margie Zeisinger (Strategy zone) -che ci ha presentato un altro coach dello Strategy Zone, Tiffany…Nicky mi ha detto che ha giocato nel Tabellone degli USOPEN…Devo farmi dare il cognome…-dopo aver palleggiato per un paio d’ore con ha detto che abbiamo fatto un ottimo lavoro…
    Comunque basta arrivare qui e ti rendi subito conto che non sei nessuno… Prima della valutazione uno degli Scrutinatori gli chiede se era ranked…Gli diciamo che viviamo in Africa ma sarebbe stato meglio dire: Number One U10 in ngola, Number 1 U12 in Nigeria, faceva piu’ effetto…
    GIOVEDI’ 10: la tragedia oggi e’ che quella sciagura di mio figlio mi ha impostato-per sbaglio-il TOM TOM in Afrikaans…Nessuno sa come reimpostare un Navigatore per Auto TOM TOM? Quel che mi ha fatto piu’ arrabbiare non e’ stato l’errore (che comunque era attribuibile alla sua faciloneria…) ma il fatto che dopo era disperato, piangeva, piagnucolava terrorrizzato d’aver sbagliato…Ed e’ ancora sotto shock…
    E proprio oggi all’ora di MENTAL CONDITIONING gli avevano detto: E’ IMPORTANTE CHE IL CAMPIONE SIA CAPACE D’IMPARARE DAI PROPRI ERRORI…
    Quindi, come vedete, bisogna sfruttare il territorio e cercare di usare anche questo episodio (quello del TOM TOM) per costruire il campioncino…
    nel frattempo se qualcuno sa come reimpostarlo.mi scriva subito,please…

  280. salvatore buzzelli scrive:

    L’accrescimento umano è determinato su base genetica e mediato da fattori endogeni ed esogeni.
    Nella fattispecie l’apparato locomotore (ossa, articolazioni e muscoli) è geneticamente predeterminato sia in quantità (numero di fibre) sia in qualità (% di fibre veloci e lente), dal patrimonio genetico presente nello zigote (la prima cellula embrionale, frutto del patrimonio genetico di madre e padre), e, se non intervengono eventi particolari, si manifesta in tutta la sua genotipicità alla fine dello sviluppo somatico, dopo aver attraversato tutte le fasi topiche previste naturalmente (alternanza di turgor e proceritas).
    L’allenamento sportivo, nella sua specificità, è un assoluto elemento perturbante dello sviluppo somatico, infatti la risposta di adattamento all’allenamento, al di là dell’aspetto cognitivo e meccanico, è prevalentemente mirata alla mobilizzazione di ormoni specifici con le conseguenti stimolazioni che essi inducono.
    Da qui la cosiddetta fenotipizzazione del sistema neuromuscolare.
    Venendo alla domanda, sicuramente la preparazione atletica può prevedere l’uso oculato di leggeri sovraccarichi (piccoli manubri, palle zavorrate di peso contenuto, ecc….) insieme all’insegnamento delle tecniche esecutive corrette, e l’utilizzo del carico naturale (peso del corpo) al fine di stimolare una giusta tonificazione muscolare aiutando così la prevenzione di paramorfismi ed anche la corretta strutturazione di gesti sportivi (tecnica).
    E’ assolutamente impensabile, a meno di artifici estranei alla natura, che si possa agire sul sistema muscolare dei bambini in termini di sviluppo (ipertrofia) senza che ci sia la predisposizione a che ciò possa avvenire: in parole povere se le ghiandole che promuovono l’anabolismo muscolare (soprattutto le gonadi), non sono mature per farlo, non si ha risposta ad uno stimolo specifico. D’altra parte se al bambino viene somministrato un allenamento con sovraccarichi, come ho diverse volte detto, oltre a non avere una risposta specifica, si corre il serio e verosimile rischio di danneggiare irrimediabilmente la struttura portante (scheletro) e le articolazioni.
    Quindi l’allenamento giovanile deve agevolare ciò che la natura ha in progetto di compiere nei suoi tempi e nei suoi modi, per creare i presupposti strutturali in attesa del momento biologicamente più adatto per poter stimolare efficacemente l’organismo con le giuste metodologie per ottenere l’anabolismo adeguato per uno specifico sport, e per quanto riguarda la forza, ciò non dovrebbe avvenire mediamente prima dei 16-17 anni o comunque prima dell’ avvenuto “sviluppo”.

  281. Stefano Grazia scrive:

    HERAIMO!!!
    vabbe’ che Fulvio e’ stato soprannominato (mi sembra proprio da te,se ricordo bene, o era Pibla?) L’UNICO che Ha Diritto di Parlare (in quanto lui ci e’ riuscito,a piazzare il Figlio nei Top100!), ma se le uniche info che ritieni utili sono le sue, non hai bisogno di leggere il Blog ma hai solo bisogno della sua email personale: temo che infatti Fulvio sia ancora scocciato per i Fatti di Roma e abbia perso un po’ di voglia e motivazione…A noi dunque fargliela tornare, magari con qualche domanda diretta…
    Pero’ tornando a noi e alle tue bonarie/affettuose accuse di scarsa utilita’, insomma, non sono molto d’accordo soprattutto se consideriamo che di molte cose abbiamo detto e ridetto e ancora diremo ma non possiamo starle a ripetere ogni giorno altrimenti sembriamo uno degli articoli di Rino Tommasi sull’incongruenza delle Teste di Serie non adeguate alla Superficie o all’irregolarita’ (secondo lui) dei bye al primo turno per le Tds nei Masters: solo che Tommasi scrive sui Quotidiani dove si presuppone che i concetti debbano essere ribaditi perche’ i lettori cambiano ogni giorno e non c’e’ traccia di quanto si scrive il giorno prima…Noi scriviamo su un Blog e io faccio pure i Riassuntoni!!!!
    Secondo, e piu’ importante: MA SCUSA, INVECE DI RIMPROVERARCI,MA SCRIVI TU DI TORNEI ED ESPERIENZE ATTRAVERSO LE QUALI SEI PASSATO CON EVIDENTI RAMMARICHI…noi ,come giustamente rimarca Madmax, siamo Genitori di Bambini di 10-11 aa e mettiamo a disposizione(con grande sincerita’ e onesta’) la nostra esperienza, i suggerimenti e soprattutto gli errori fatti, per tutti quelli che ci stanno intorno e/o verranno dopo … Affermare come dici tu,sia pure affettuosamente, o come dice Giorgio Giorgio che non serviamo a nulla, mah…sara’ ma non ci credo, secondo me a qualcosina serviamo e un po’ d’aiuto lo abbiamo fornito. Certo non sara’ mica grazie a questo subblog prima troppo esaltato e oggi un po’ dimenticato che fra 10 anni ci saranno tre top ten italiani, ma un minimo contributo alla conoscenza dei problemi del tennis junior world (oh baby baby it’s a wild world) si,dai, l’abbiamo fornito anche noi.
    O no?
    E comunque, qualcosa di vero e di giusto c’e'…Qualche Illustre Coach (Enzo, Stefar…) potrebbe spiegarci il meccanismo di selezione dei vari tornei a partire dall’U12 o dall’U14…Come ci si deve muovere nella Jungla (o nel Pantano?) dei vari tornei per poter ottenere un Ranking ed entrare poi nei Tornei Internazionali…Quando e’ giusto cominciare a occuparsi di queste cose? ESEMPIO PRATICO: il prossimo anno mio figlio sara’ nell’ultimo anno U12…che tornei dovrebbe fare per cominciare a farsi notare? O ancora e’ troppo presto ed e’ meglio aspettare l’ultimo anno U14?
    Chi ha voglia di provare a rispondere? Lo so che di queste cose si occupa di solito il Coach o il Programmatore all’interno dell’Academy ma mettetevi,a scopo didattico, nei miei panni…Io arrivo bello e ingenuo, fresco fresco dal Continente Nero… Che faccio? Dove vado? A chi mi rivolgo?

  282. madmax scrive:

    Ecco una cosa che non ho mai capito stefano… perchè parli sempre di ultimo anno under 12/14? a me sembra molto più importante giocare il primo anno di categoria, cioè quello più difficile….. in italia poi se vuoi trovare partite facili o confrontarti con i tuoi pari età puoi sempre farlo, dai tornei ouatt fino addirittura ai campionati italiani, che prevedono l’under 11/13/15, anche se questo devo dire credo sia stata solo una mossa di marketing (anche se devo ammettere buona…per loro ovviamente…)…

    anche senza infortunio, quest’anno a mia figlia avrei fatto giocare solo qualche nike (per la qualificazione al master) uno (di più solo se non avesse vinto il primo) oatt (per lo stesso motivo), lo smrikva e qualche eta all’estero, mentre il resto l’avrei passato a lavorare. e questo perchè la cosa principale che non dovrà mai accadere è quella che possa un giorno pensare (e noi anche) di non aver bisogno di migliorare o perchè vince spesso o dando troppa importanza ai tornei. poichè ogni tanto è necessario allenare anche i match, questo lo faccio più volentieri al primo anno di categoria, dove assolutamente non dovrà trovare scuse per le sconfitte ed anzi dovrà cercare di trovare soluzioni diverse per sopperire alla differenza fisica. dopodichè giustamente qualche contentino e qualche allenamento anche sulle partite da vincere va benissimo ma basilare è mirare sempre in alto anche perchè come abbiamo detto molte volte non è importante essere il primo della propria categoria ma certamente nei primi 6/8 si e quindi al secondo anno 8 partite su 10 sarebbero dei 6/0-6/0 che non servono veramente a nulla.
    tornando ad heraimo credo sia opportuno osservare che non c’è scritto da nessuna parte che il fatto di esserci passati prima porti necessariamente ad aver capito il giusto percorso da intraprendere e la programmazione degli uiltimi migliori under 16/18 italiani dovrebbe aver dimostrato qualcosa… in più questa è un’età bestiale… oggi guardavo giocare mia figlia che ha ripreso una ventina di giorni fa: persi quasi completamente gli appoggi, i caricamenti, nel servizio non va più nemmeno dietro la testa e addirittura nel rovescio ha leggermente girato una mano. se ora noi pensassimo solo al fatto che è stata ferma per molto tempo e aspettassimo solamente che ritrovi una discreta forma fisica facendole tra un po’ giocare dei tornei ci troveremmo tra qualche mese con degli errori madornali molto difficili da sistemare… quindi è chiaro che risulta necessario ripartire dall’inizio fin d’ora anche perchè immagino che così facendo, in breve tornerà a ricordare tutto, soprattutto non permettendo che in questo periodo esegua ripetutamente altri movimenti errati. questo per dire che già giocando le partite “necessarie” si rischia di perdere di vista l’obbiettivo finale se poi facciamo fare loro anche quelle che non servono o addirittura solo quelle che non servono sarà ancora più dura….

    o per caso vogliamo diventrare come quelli che nell’ultima settimana hanno scritto i post inerenti alla finale nadal/federer?? no, perchè altrimenti piantiamola qui subito che tanto è lo stesso!!! e poi qualcuno non riesce a capire come mai in italia non crescono dei campioni….io sinceramente comincio a credere che da una base del genere è già un grande successo quello che gli italiani stanno facendo….

  283. Stefano Grazia scrive:

    Forse mi sono spiegato male: non sto parlando d’importanza del primo o secondo anno U12 o U14 ma sto facendo alcuni calcoli personalissimi sulla pelle di mio figlio che,essendo piccolino e regalando chili e centimetri gia’ ad alcuni U10, ovviamente nel primo anno degli U12 potrebbe trovarsi di fronte a problemi di stazza insormontabili (e cosi’,suppongo,a 13 aa contro gli U14). E’ solo un problema di aspettative, a sottolineare la relativa importanza dell’esito di incontri e tornei dove la differenza spesso la fa il fisico avendo gli adolescenti tempi di crescita talora molto diversi…E infatti a 10-12 anni spesso le bambine sono piu’ forti dei maschi (chiedere a Becker quante volte e’ stato suonato da Steffi…) ed e’ anche soprattutto una questione di mental e di maturita’…
    Per il resto e’ chiaro che concordo con MadMax e infatti,guarda un po’, manco abbiamo iscritto quest’anno Nicky alla FIT visto che c’era questo problema del vincolo e non sapevamo in verita’ dove saremmo andati a finire il prossimo anno (ne’, devo dire, nessuno si e’ fatto avanti a chiederci di iscriverlo…e del resto,per cosa e per chi visto che abitando in Africa non avrebbe potuto prendere parte alle competizioni a squadre…) e per le gia’ tanto descritte perplessita’ sui tornei italiani abbiamo deciso di fare 5 sett in Florida proprio per allenarci (plurale maiestatis…ironico,ovviamente, che se ci legge angelica poi storce il naso…)da LUN a VEN e poi giocare nel week end…Domani primo torneo a Treasure Island,a 50′ circa da Bradenton…Campo partecipanti 108 di cui 32 nel Tabellone U12…Nicholas incontra al primo turno (alle 8.00!!!!) un quasi omonimo (GARCIA) e dovesse vincere avrebbe alle 14.30 la TdS numero 3…Se perde entra nel Tabellone di Consolazione e comunque a sera andiamo a mangiare il Granchio a St Petersburg e il giorno dopo se e’ ancora dentro, torniamo a Tampa mentre se e’ stato sbattuto fuori ce ne andiamo in spiaggia a Siesta Key,appena fuori Sarasota (considerata una delle piu’ belle spiaggie -e comunque e’ una spiaggia pubblica dalla sabbia bianchissima- della Florida) e poi magari andiamo al cinema a vederci,se e’ gia’ uscito, The Dark Knight …(Bush Garden,Adventure Island, Sea World e tutti i parchi Disney di Orlando li abbiamo saccheggiati negli anni passati e onestamente ne farei a meno…magari tocchera’ a mia moglie portarlo quando io me ne saro’ tornato a Lagos…oppure chissa’, magari per farlo felice mi tocchera’ farmela sotto dalla paura col sorriso sulle labbra su qualche rollercoaster….
    Calcolate comunque sempre che io da un lato ho bisogno di fare il Tagliando almeno ogni sei mesi e correggere le scorie/impurita’ che potrebbero essersi accumulate sotto i nostri occhi di coach forzati e amatoriali e comunque,d’altro canto, La Canaglia di tornei (ma anche di partite con coetanei) in africa ne gioca proprio pochini…Un solo Torneo da Gennaio ed era in pratica un U14 (ricordate? La finale U12 e’ stata vinta da un quattordicenne in finale sul tredicenne figlio dell’organizzatore, Godwin Kienka, autore di un libro sull piaga dell’eta’ falsificate nei tornei sportivi in Nigeria…Nicky aveva perso nei quarti dal futuro vincitore
    Comunque-e per esempio- in questi giorni Quelli dello Strategy Zone stanno facendo il CLEANING (cioe’ Nicky invece che giocare nel suo Gruppo si allena 3 ore col loro al mattino su un campo fuori dall’Academy e ripercorre tutti i movimenti basic…hanno identificato, anche su mia richiesta, una parte importante di lavoro da fare sul servizio ( tre sono le cose piu’ importanti nel servizio-diceva Coach Palmer, uno dei vecchi Coaches di Bollettieri: THE TOSS, THE TOSS, THE TOSS… (The Toss e’ il lancio della pallina…) e poi anche sul rovescio che e’ un po’ troppo “stiff”…Hanno invece notato che ha uno slice (a una mano,lui che e’costretto a giocare il rovescio a due mani essendo minutino) e il gioco a rete da “natural’ visto che nessuno gliel’ha veramente insegnati (e io mi sono limitato a fargli fare ripetizioni, lasciando che ci pensasse lui…)…Ah, se potesse arrivare a 185…!!!

  284. Nikolik scrive:

    A mio modestissimo parere, riguardo alla partecipazione ai tornei giovanili hanno ragione sia Heraimo che Madmax.

    Ha assolutamente ragione Heraimo nell’affermare che “Non credo che esista un giocatore/giocatrice nei primi 200 al mondo che da junior non abbia vinto almeno un torneo di seconda o terza fascia. Capisco anche che non è facile esporsi”, ed ha altrettanta ragione nel dire che, comunque, in un blog in cui si parla di giovani campioni e di come costruirli è strano che non si parli mai di tornei.
    Ha ugualmente ragione Madmax nel ricordare che le vittorie giovanili non sono una garanzia di successo in età adulta, è verissimo.

    Il fatto è che, secondo me, infatti, sono le vittorie nei tornei giovanili che non sono indicative, mentre le sconfitte lo sono, eccome.
    Se tuo figlio/a, ormai già grandicello/a, cioè a 13-14 anni, e nonostante severi e professionali allenamenti, rimedia sempre sonore sconfitte ogni volta che incontra uno/a forte, e basta vedere i primi turni dei tornei TE under 14 per rendersi conto di quante partite finiscono 61 62 o anche peggio, beh, allora è meglio lasciarlo continuare a giocare a tennis per divertimento e farlo studiare.

    Insomma, le vittorie non sono iindicative, le sconfitte sì, eccome.
    Quindi, i tornei a la partecipazione ad essi rappresentano comunque un test importante, anche se solo in negativo.

  285. salvatore buzzelli scrive:

    Per la redazione.
    Non capiasco come mai da qualche giorno, tutti i post che vengono scritti sul blog mi arrivino via email .
    C’è un motivo o è un disguido?
    Grazie .

  286. madmax scrive:

    ed io nikolik sono d’accordissimo con te, anzi come già scirtto a mio avviso anche per gli under 10/12 è comunque basilare essere nei primi 8/10 (anche se forse pure nei primi 10/15 nonostante in precedenza avessi scritto 6/8). ma ripeto qui stiamo parlando di bambini di 9/10 max 11 anni e quindi a parte nicholas che vive all’estero ed è quindi difficile da valutare come risultati e che oltretutto attualmente è veramente molto più piccolo dei suoi coetanei (ma infinitamente migliore tecnicamente, te lo posso garantire…) da come ho capito i figli del blog sono tutti bambini scelti per i vari pia e sestola e via discorrendo quindi almeno discreti lo sono. io tra l’altro conosco la nipote di claudio tn e la figlia di atti (giada e valentina) e posso garantirti che giocano molto ma molto bene, infatti nei vari nike giocati sono sempre arrivate in fondo (giada mi sembra che abbia anche vinto se non sbaglio). mia figlia con loro ci ha vinto ma potrebbe benissimo perderci e questo solo per sottolineare che il livello è il medesimo e quindi per quanto riguarda l’italia piuttosto alto…. tutto ciò per ribadire che parlare ora dei risultati dei nostri figli sarebbe senza significato anche perchè l’anno prox lo stesso match potrebbe finire con risultato completamente diverso. uno dei coach della vavassori in un torneo under 16 ha battuto in semi nadal (che aveva 2 anni in meno) e perso in finale 6/4-7/5 da thomas berdich che aveva la sua stessa età. loro però sono in cima alle classifiche mondiali ed il buon berto allena mia figlia…..e più vita vissuta di questa….

  287. +PSTN+ scrive:

    @Salvatore Buzzelli
    Probabilmente hai messo in basso a sinistra, sotto il box in cui scrivi il commento nel blog, la “V” di consenso dove indica “Avvisami quando ci saranno nuovi commenti” ed automaticamente essendoci la tua email (pure non pubblicata) sotto lo spazio del nome, succede ciò che hai indicato.

    Invece ero venuto per porre un cordiale saluto al buon Stefano Grazia sebbene ormai sia disincantato oltre che scoraggiato circa le sorti del blog in antitesi alla piattaforma.
    Che belli i tempi andati di quel famoso “Avviso ai naviganti…”

  288. andrew scrive:

    …per quanto riguarda i tornei giovanili:

    io li divido in due fasce:

    1) Campionati a squadre (locali, nazionali, internazionali): Da evitare come la peste. Buoni per chi punta a svolgere la sua carriera all’interno di un club per rappresentarlo. La vittoria di un club in un campionato u12-u14 dona prestigio e sembra essere indice di un buon lavoro agli occhi della federazione. In fondo bastano due buoni elementi. Se il circolo dispone di un solo buon elemento, si fa prestare un secondo buon elemento da un circolo amico. Inoltre, risultano indispensabili per chi progetta di farsi osservare dalla federazione, dagli sponsor, dagli agenti, dai manager, dai giornalisti, dagli addetti ai lavori. Fanno punteggio.

    2) Tornei individuali: momenti di verifica del lavoro svolto o da svolgere, in particolare, momenti di test attitudinale allo stress competitivo. Inutile girare il mondo se già fai fatica a vincere o performare in Italia. Utile girare in Italia se fai fatica a vincere o performare nel mondo. Da non enfatizzare né abusare, in modo che l’atleta sia pronto e carico per l’inizio della carriera agonistica (DI QUALSIASI LIVELLO SI ANDRà A DELINEARE) dai 16 anni in su, ossia quando adesso di solito smettono la maggior parte.

    Per quanto riguarda il vaffantennis, sono molto soddisfatto del lavoro che il coach certificato vaffantennis (privo di certificazione FIT, PTR, UISP ecc. ecc.) sta svolgendo con mio figlio: ci troviamo ora qua, ora là (firullero-firullà) su campi in erba sintetica che costano 2 euro globali l’ora e si fa circa 1 1/2 di esercitazioni. Alessandro aveva bisogno di lavorare al cesto sulle ripetizioni e sulla tecnica, in modo da “strutturare” il bagaglio di esperienze acquisite da buon “selvaggio”. Sono sempre più convinto che comunque sia stato molto utile per lui iniziare a giocare da subito a palla viva, facendo partitine con me, ora con una racchetta ora con un’altra, imparando a cavarsela anche con poche conoscenze tecniche che non fossero “apri”, “colpisci avanti”, “non farmi in****are”. Diciamo che è nato prima “giocatore” e adesso sta acquisendo il lato “colpitore”.

    Il mio sogno è che a 17-18 anni non smetta di giocare bensì inizi, in qualsiasi categoria si trovi a poter competere.

  289. Mauro scrive:

    Andrew, tra gli altri interessanti, hai toccato un punto a me molto caro, ovvero la prosecuzione dello sport, ed in questo caso del tennis, dopo i 16 anni, età nella quale molti tennisti lasciano l’attività. Secondo me la federazione per questa piaga, deve fare di più, nell’interesse di tutto il tennis, non ci si può solo concentrare per i futuri professionisti. Anche perchè più sedicenni non mollano, più futuri altri tennisti avremmo, oltre che tutti i vantaggi nel fare lo sport per tutta la vita.

  290. madmax scrive:

    Oggi ho incotrato il Prof. Catizone che mi ha comunicato l’incontro con il Prof. Buzzelli per i primi di settembre, dopodichè seguirà qui sul blog la pubblicazione del programma e poi verso la fine di settembre il primo raduno.

    Andrew, in linea di massima sono d’accordo con te, esistono però alcuni Circoli che partecipano ai vari Campionati a squadre facendo partecipare solamente i ragazzi di “casa” a prescindere da quello che poi potranno combinare e quindi solo per la loro soddisfazione ed il loro divertimento. Questi (probabilmente pochi) a mio parere sono da lodare…

  291. Stefano Grazia scrive:

    Tarda notte a Bradenton,FL…Ringrazio subito MadMax per il giudizio su Nicky e il Barone Rampante per la sua visita (ma perche’ NON scrivi direttamente a Ubaldo e non gli proponi Cafe’ Universe come Rubrica? A parte cio’ mi sembra che ora stiano mettendo articoli piu’ commentabili-vedi l’ottimo articolo del “nostro” Roberto Commentucci sui presunti problemi tattici e mentali di Federer vs Nadal a cui non ho risposto solo perche’ in apnea da 2gg sulle strade della California, cioe’ no: Florida… Nicky nel suo primo torneo U12 e’ arrivato in semifinale giocando una serie di epiche partite e sciorinando ad ogni match il Meglio & il Peggio del suo repeertorio, vero Dr Jeckyll & Mr Hyde, vergogna e orgoglio del suo team, della sua scuola, del suo paese, dei suoi genitori,amici e semplici conoscenti… Ahime’, ci sarebbe da scrivere un libro solo su questi due giorni e chissa’, magari lo faro’ anche…Ho riempito, oltre alle pagine preformate delle Stats, un taccuino Moleskine,quelli di bruce Chatwin per intenderci, di note e appunti…Sono stremato, sderenato,frustrato e non dalla sconfitta in semi che e’ stato un grande risultato e che avremmo firmato (leggasi i miei post di qualche mese fa) ma per tutto il contesto… Ma beati voi che avete i figli bravi,educati,buoni,umili,modesti,sinceri,onesti, educati,gentili,altruisti,
    empatici mentre invece io no e chissa’ che non sia davvero colpa mia e di mia moglie se mio figlio a volte sembra il NeuroCane’ dei tempi migliori in campo o se invece non c’era alcuna chance fin da quel 6 febbraio 97(giorno che condivide anche con Bob Marley) in cui fece capolino dal ventre di mia moglie… Ci ritornero’ forse sopra in settimana ma voglio solo darvi le Basic News: ieri primo turno alle 8 AM e vince 60 60 con un dodicenne scarso ma facendo una quindicina di Doppi Falli e lamentandosi del suo gioco ad ogni minuto secondo… Imbarazzante. Poi alle 14.30 e sotto la pioggia stronca dopo2h 30 esatte 76 (vinceva 51) e 63 un ottimo dodicenne Tds numero 3, molto solido come gioco e come mental in un match di livello tecnico e surreale per il pathos, i mind games, le contestazioni, l’epos, e blah blah blah…stamattina arriviamo alle 7 per scaldarci ma siamo in pieno acquazzone tropicale e i campi sono a altissimo llagati…in italia mai li avrebbero asciugati e invece alle 10.30 smette di piovere, si alza il vento e incredibile a mezzogiorno hanno ascougato i campi…gioca contro Pedro Rocca un sudamericano che si allena con una certa GTA Academy gestita da un Mexicano (sono venuti al torneo in una decina e non ho capito se sono qui per l’estate o sono dei residents). Primo set buttato via in maniera indecente alla,direbbero in Jamaica citando una famosa canzone reggae degli anni 80, whiney whiney (piagnistei)…Poi in un set pieno di parolacce,insulti (a se stesso,eh),plateali invocazioni, commedia dell’arte e blah blah blah MA ANCHE DI UN GRANDE GIOCO contro un ragazzotto di 15 kili e 10 cm superiore oltre che bene impostato tecnicamente,buon servizio ottimo dritto, vince il secondo 64 (pur facendosi rimontare da 42) e poi il terzo dopo essere stato sotto 03 lo va a vincere 64… Anche qui il Giudice Arbitro costretto a intervenire 2-3 volte e a supervisionare il match (e a tenere a freno/correggere,come il giorno precedente, non solo mio figlio ma spesso anche l’avversario…)…2h30 anche qui poi 1h30 di riposo e alle 16 SEMI contro la Tds num 5 che aveva battuto in 2 set la Tds n.2…Nicky entra in campo,non si sa bene perche’,convinto di essere piu’ forte e aspettandosi la vittoria servita su un piatto d’argento: l’avversario e’ un afroamericano mezzosangue alto e magro che prima sembrava avere 12 aa e poi risultera’ invece avere addirittura UN ANNO IN MENO di Nicky…questo e’ il lato negativo di tutto il torneo: Nicky va 4/1 e dominando…perde 7/5 perdendo la tramontana si ma soprattutto perche’ l’altro e’ un Golden retriever: non un pallettaro, ma un gran difensore e che quando puo’ punisce la seconda palla di serviziodi Nicky (che peraltro nei tre matches successivi al primo, quello dei Doppi falli, ha servito molto bene, cogliendo diversi winners e anche qualche ace…ma la seconda, a volte, e’ troppo debole…E infatti in queste sett ci lavorera’ su, hanno gia’ cominciato…) Nel secondo set nicky si riprende e vince 64 pur eccedendo talora nei soliti vizi…siamo a 2h30…il terzo lo perde 61, stremato, sconvolto,sfiatato,…
    Peccato dunque perche’ poteva essere in finale (si sarebbe giocata domani) e soprattutto perche’ alla fin fine non possiamo nasconderci che ha perso da un ragazzino molto bravo ma soprattutto piu’ solido mentalmente e fisicamente PUR CON UN ANNO IN MENO e se e’ vero che nel tennis l tecnica e’ il 10% e il resto e’ FISICO (40%) e MENTAL (50%) allora siamo gia’ belle che fatti … Vabbe’, si era fatto tre sets estenuanti sotto il solleone post acquazzone (ho quasi avuto un colpo di calore io che stavo a guardare…) mentre l’altro se l’era sbrigata in due sets rapidi…Ma c’e’ un lungo discorso da fare sul COMPORTAMENTO, lo sappiamo e sara’ straziante…Gia’ Margie ha cominciato in questi 3 gg ma io credo che arrivero’ a non andare nemmeno piu’ ai tornei o meglio semplicemente a montare una Cinepresa on site, andare a fare un giretto altrove e a rivederemeli poi a casa …
    Cio’ detto, le due vittorie epiche (con Nicky sdraiato per terra sul green clay dopo il match point sono stati momenti di grande felicita’…Confesso comunque che mentre perdeva di brutto io ero calmo e compassato mentre quando vinceva stavo malissimo (per lui)…Nei Quarti ha avuto 7 match point e ha dovuto neutralizzare 2 o 3 palle breaks… Avesse perso, e ne perdera’ di piu’ importanti, sarebbe stata tutta esperienza in piu’ ma il papa’ che e’ in noi si domandava quanto avrebbe sofferto il proprio “topolino” sia pur famigerata canaglia (e piu’ generalmente se e’ giusto spingere nell’arena due ragazzini e costringerli ad odiarsi…perche’ pur con tutto quello che gli dixiamo, alla fine i due contendenti sono NEMICI, da soli, uno contro l’altro…a 11 anni! E invece nel soccer di nemici ne hai 11 ma almeno hai anche 10 amici…Superiorita’ dello Sport di Squadra…piu’ educativo (anche) da un lato ma d’altra parte meno formativo…) Vabbe’, sto parlando alla rinfusa, magari mettero’ ordine fra i miei appunti e vi rendero’ partecipi…altroche Federer/Nadal, ma cosa volete che mi freghi di Federer/Nadal… (ovviamente,sono autoironico,eh!)
    Ah, dimenticavo: come e’ il livello qui in un U12? Mah, non aprei…probabilmente alla fin fine in un Nike in italia ci saranno anche giocatori piu’ forti ma a parte il primo, i tre giocatori incontrati mi sono sembrati buoni giocatori …Probabilmente non eccelsi i due dodicenni considerato che appunto avevano 12 anni, ma ottimi per impostazione,aggressivita’,consistency… Nicky semmai ha sempre fatto il match comandando il gioco ma facendo anche birocciate di UE (direi che in SEMI ha anche giocato,almeno a tratti, ancora meglio solo che poi dopo 7-8 scambi,dopo il CONTROL e dopo l’HURT gli mancava il FINISH: cioe’ buttava di qua e di la’ l’avversario che rispondeva con dei loop lunghissimi e al momento di finire, quando l’altro tirava una palla un po’ piu’ corta, Nicky magari sparava sul nastro…Un dritto di qualche chilo inferiore ma soprattutto ancora troppo rischioso (ma ha fatto decine e decine di comionazioni vincenti con qualche inside out o anche qualche angolo in controtempo di rara bellezza, almeno per gli occhi di papa’ suo!)
    Vabbe’, mi sono scaricato, e’ stato catartico, mo’ vado a letto sapendo ahime’ che mala tempora currunt e che Houston! We have a problem… da risolvere,se non vogliamo che Nicky diventi il giocatore piu’ odiato di tutti i campi d’italia il prossimo anno (la Canaglia, pensate un po’, alle mie perplessita’ e ai miei rimproveri, mi diceva che tanto poi in Italia avrebbe “cursing” (detto le parolacce) in inglese, tanto nessuno avrebbe capito… nsomma, e’ per questo che a scuola gli piace tanto imparare le lingue…portoghese,francese, il prossimo anno anche spagnolo…Cabron! Fodes! Merde! C#$%^! E poi non dite che non gli abbiamo fornito una cultura!
    (Ragazzi, io scherzo ma sono disperato…O almeno, disperato no, ma conscio del problema … Ma possibile che proprio io, quella porcazza della miseria, mi debba trasformare (o mi sia gia’ trasformato da anni) in una caricatura conservatrice di mio padre? Maddai, piuttosto lo faccio smettere di giocare a tennis…
    Goodnight from Bradenton!

  292. Stefano Grazia scrive:

    Diario Americano 08, Bradenton:qui sono le 11 del 14 luglio e in un raro momento di riposo a casa colgo l’occasione di scrivere ancora un paio di righe…stamattina ci siamo trascinati (in bicicletta) ad un campo esterno all’Academy, lo stesso dove in questi giorni di sovraffollamento Nicky si allena con i Coaches dello Strategy zone…si tratta dei 4 campi della Bayshore High School, a circa 300 metri dall’Academy…L’appuntamento era alle 8 e siamo stati puntuali ma Nicky era sfibrato (in inglese si dice drained both phisically and emotionally) dopo le 5 ore e mezzo giocate fra il mezzogiorno e le sette di ieri sotto il clima torrido post acquazzone tropicale… Margie dopo 20′ gli ha dato la possibilita’ di tornarsene a casa ma lui,temendo che io mi arrabbiassi, ha preferito continuare (gli ho spiegato che io in realta’ mi arrabbio se lui dice di si, che vuole continuare e poi non ce la fa e si trascina per il campo…) Comunque la prima ora si e’ trascinata stancamente cercando di fare un esercizio di consistency e poi e’ arrivato Chess (diminutivo di Chasley,credo) con cui ha lavorato sui fondamentali del Second Serve. Poi tutti a ccasa e allenamento rischedulato per il pomeriggio (cosi’ pero’ non sta facendo ‘volume” col suo gruppo…vabbe’,oggi e’ giustificato ma in realta’ io mi sto sempre piu’ chiedendo perche’ pago l’Academy se poi Nicky si allena solo con la Strategy Zone…). Comunque il Programma in questi giorni sara’:
    SERVIZIO
    CONSISTENCY
    PUT AWAYS (cioe’ rendere iu’ sicuro il winner, il colpo conclusivo : ieri ne ha sbagliati troppi dopo aver dominato lo scambio…Ne ha fatti anche parecchi,e’ vero…)
    ROVESCIO
    Tornando al Torneo di ieri, davvero una grande esperienza: secondo me OTTIMIZZATA, con buona pace di Trophy & Nikolic, dalla possibilita’ di allenarsi da LUN a VEN e ripetere poi il Torneo nel prossimo Week End.QUI SI COMPRENDE DAVVERO COME QUESTE PARTITE E TORNEI ABBIANO IL SIGNIFICATO DI ‘VERIFICA’…lavori durante la settimana, vai a giocare, vedi cosa funziona e cosa no, e ci lavori subito sopra (certo, mantenendo l’idea di progetto a lungo termine ma anche con piccoli aggiustamenti).
    Poi certo, si capisce che quel che manca a Nicholas e’ l’averne giocati tanti, non dico tornei ma anche matches, semplici matches con coetanei…Non tanto per l’esperienza, ma per l’ABITUDINE…La troppa competitivita’ forse nasce anche da questa carenza di abitudine…Alla fine, maturando anche un po’, si abituera’ a gestire lo stress e soprattutto capira’ che non vale la pena di esaurirsi,sfiancarsi, prosciugarsi di energie… Su,ragazzi, raccontatemi anche di voi, non fatemi pensare di essere un marziano…

  293. Atti scrive:

    Stefano, ti ribadisco di non sentirti un alieno… anzi ripeto io ne ho 2 e quindi forse .. raddoppio le tue ansie di genitore/educatore, comunque tra il serio ed il faceto è un po’ che mi permetto di suggerirti, a tuo malincuore, che è giunta l’ora di lasciarlo in altre mani ”tennistiche”, sono convinto che ne gioverebbe anche il comportamento in campo, mentre fuori campo anche a Roma non ho visto niente di così diverso da altri coetanei a parte l’ottima tecnica tennistica.
    Invece a proposito di risultati da Under, proprio ieri parlando con 2 G.A. che seguivano i tornei Junior di qualche anno fa, ebbene fino a 12-13 anni anche Karin Knapp non era ai primissimi posti in Italia (credo sciasse anche), tirava già fortissimo … ma spesso fuori, ed ora, il non pallettare e non voler vincere con ogni mezzo l’ha portata ai risultati che sappiamo, questo per dire cosa conta “dominare” a 10-12 anni.

    Al prof. Buzzelli , visto che è così disponibile, chiedo :
    - Nella settimana tipo di allenamento atletico e tennistico che lei ha formulato non ho visto “dosi” eccessive, mentre nel tennis in molti, fra i piu’ bravi, vanno già a 10-12 anni ben oltre la sua tabella (del doppio e qualcuno anche del triplo), ora le chiedo se questo “eccesso” lo ritiene utile, o se pensa che possa generare un maggior rischio di infortuni e/o traumi ?
    - E poi iniziare con molte sedute da piccoli, ed oltre una certa soglia di ore, servirà comunque per incrementare performance atletiche future nettamente migliori perché si è partiti in anticipo ?
    Grazie.

  294. andrew scrive:

    …diarietto da Bassano (Italy)…

    Oggi Alessandro è andato dai nonni a imbottigliare ed etichettare il vino…Pare che abbia sniffato a piene narici in quanto dopo qualche tempo ha cominciato a girargli la testa…doping veneto…

    Il pomeriggio verso le 5, lo hanno accompagnato dal coach certificato vaffantennis. Verso le 5.30 sono passato di là a vedere. Oggi stava giocando con la racchetta junior, la Prince ristretta di Ferrero di qualche anno fa, un “legno” che se la scentri non passa neanche la rete. L’altro giorno invece giocava con la Prince di Jana Novotna, una racchetta leggera che uso io per il serve and volley. Quando è in taverna, palleggia anche con le racchette di legno. Insomma, fa un po’ di sano casino. “Visto che ero là”… abbiamo fatto insieme qualche esercitazione (o drill in inglese) sulle volee…Poi è stato lo smash-festival….

    Il posto dove ci troviamo comincia a piacermi sempre di più: si ritrovano un sacco di vecchietti e qualche mamma con bambini e più di qualche volta si fermano a guardare ciò che avviene in campo.

    x StefanoGrazia: i tornei week-end sarebbero fantastici. Ora come ora, se li organizza un club, solitamente possono partecipare solo i clubbisti (ma non li organizzano…). Se invece li si organizza fuori, non possono partecipare i clubbisti.

    x Atti: sfido ufficialmente le tue figlie in partita…quest’anno ho già perso da un 14enne e da un 13enne, ma erano maschi…

    x ClaudioTN: Puzzovio

  295. Stefano Grazia scrive:

    Atti, in parte hai sicuramente ragione ma guarda che io il coach lo faccio solo in africa e a dire il vero quasi sempre solo nel week end o nelle public holiday… no,no,guarda, l’unica soddisfazione e’ che non siamo noi… Oggi si e’ fatto cacciare anche da Margie (l’ha fatto per finta ma ha preteso una lettera di scuse da lui per domani perche’ lei,dice, non e’ qui per fare la baby sitter ma per farlo diventare un campione e non vuole sprecare il suo tempo a cercare di cambiargli il carattere…Cosa e’ successo? Niente di particolare: drills di consistenza, doveva farne 30 di seguito in un rettangolo vicino alla linea di fondo e ogni volta che sbagliava ricominciava da zero…arrivavava a 17, a 25, a 15…giocando benissimo ma ogni volta che sbagliava …’gnaaa, ma perche’, io odio il nastro, sono uno stupido, gnyahh, whiney whiney… E poi altro drill: doveva fare 8 put aways di seguito oltre una linea e se ne sbagliava uno si ripartiva da zero, prima a dx poi a sx e poi con il Coach che si metteva dietro il bersaglio e lui doveva fare il killing dall’altro lato… Anche qui una gran tragedia e commedia dell’arte nonostante stesse giocando benissimo…mah, io ero solo li’ a guardare 9e a raccogliere palline) per vedere qualche nuovo drill da fare poi in africa (o far fare ai nostri assistant coaches occasionali) e un certo punto me ne sono andato a fare jogging… Quando sono tornato era stato cacciato via, l’ho caricato in bici dicendo che il giorno dopo si tornava a casa (bluff miserando0 e portandolo al Gruppo di Percy per il Match Play dove ha giocato un match sottotono muto offeso con un 14enne francese piu’alto di me 9perdendoci 6/3 ma solo perche’ non era nel mood giusto e poi battendo 60 un russo di 15 anni ma poco cresciuto … Poi e’ andato alla lezione teorica Strategy zone di gruppo ma siccome il suo campo non era sotto sorveglianza cinepresa e quindi i suoi matches non erano stati ripresi la Margie gli ha dato da vedere un bellissimo servizio di Tennis Channel su Andre Agassi (Agassi between the lines: the most loved and most misunderstood tennis player)…Margie gli ha poi detto di portarselo a casa e commentarlo e ce lo siamo visto dopo cena tutti insieme e io e mia moglie a stento abbiamo trattenuto le lacrime 9bellissimo, e sappiate che io sono stato un tifoso di andre -e di steffi- fin dai primordi… Quando brad gilbert racconta di Parigi 99, di come ha dovuto convincere Andre infortunato a partecipare (you can’t win if you don’t play), di come durante il break per la pioggia si fionda negli spogliatoi e,sotto di due set e un break, gli urla, per la prima e ultima volta lui che non aveva mai alzato la voce con andre, what are you doing? torna dentro e gioca come hai giocato nei primi 13 gg e vedrai che fra due ore solleverai il trofeo, e dice che tutto il pubblico francese non aveva mai tifato cosi’ per un americano…i brividi scorrono sotto la pelle… E ancora di piu’ quando sempre Brad racconta di come a wimbledon prenotassero sempre il campo per gli allenamenti l’ora successiva a quella di steffi ovunque lei andasse, qualunque fosse il campo, la sede, perfino se andava indoor…
    Vabbe’… Ritornando a bradenton, dovrei forse raccontarvi delle sensazioni che stiamo provando , sensazione che l’IMG Academies abbia gia’ imboccato la parabola discendente (si parla di una IMG in bancarotta) e comunque non ho mai fatto mistero che io la preferivo quando c’era solo la Bollettieri Tennis academy (mentre adesso abbiamo golf,baseball,soccer,basket…avevano introdotto anche il Fishing…E’ durato 2 giorni, dice la Margie… Pare che le uniche 2 academies a produrre soldi siano il tennis e il golf (Leadbatter academy)… Cosa succedera’? Mah, niente…qualcuno subentrera’, non cambiera’ granche’, dicono qui, ma stanno tagliando tutte le scholarship…Pero’ l’estate (e pasqua), l’ho gia’ detto non sono i periodi migliori ne’ per venirci ne’ per giudicare ma i nostri occhi esperti (nel senso che ci veniamo dal 93) possono cogliere certi segnali … cerchero’ di essere piu’ articolato magari prossimamente…Ora voglio invece parlarvi di una ragazzina russa che qui efiniscono la nuova maria, un bambolotto tracagnotto nano di 9-10 anni che gioca nel gruppo di Nicholas e che palleggias alla pari con tutti…grintosa,determinata, concentrata, consistente, ottimi fondamentali da fondo ma anche buona volee’, taraghigna e C’MON ad ogni punto… pare che sia gia’ una full timer (cioe’ sta qui tutto l’anno) e quindi sta facendo il summer camp solo per fare volume e matches… Gabri’ dice che l’aveva vista allenarsi con Bollettieri Himself gli anni scorsi… Per me non ha grosse chances (mi sembra piccola e poco slanciata e la madre e’ piccolina) ma come comportamento/focus/consistency l’ho additata a Nicholas (l’ho anche ripresa un po’ dopo aver ripreso anche Nicky, solo per il “comportamentale”)…
    Ah,dimenticavo…nel match di secondo turno giocato con la TdS numero 3 al torneo di Treasure Island, un ragazzino serio, concentrato, non plateale come Nicky… be’, tutto questo non ha evitato che: PRIMO PUNTO DI TUTTO IL MATCH, lo vince il ragazzino americano, primo punto assoluto,eh,badate bene, e cosa gli urla in faccia: COME ON!!!!
    Insomma, e’ diventato prassi…
    Pero’ una volta che c’era il Giudice Arbitro e Nicky,dopo un gran punto, se l’e’ sparato lui,il C’MON!, l’Arbitro gli ha detto di farlo rivolto alla rete e non in faccia all’avversario…cioe’ deve essere autoincitamento e non intimidazione…
    E comunque, ascoltate questa: 7/6 4/3 Nicky, 30 pari o deuce…violento scambio da fondo, Nicky colpisce, poi guarda il segno e chiama OUT…il ragazzino urla che non puo’ farlo, Nicky sicuro di se’ gli dice: no, l’ho chiamata prima che tu la colpissi…L’Arbitro, che era in campo, gli da ragione sia sul fatto che la palla era fuori sia che la chiamata era corretta, secondo le ITF e USTA Rules…il ragazzino non se ne da pace e perde li’ il match… Nicky mi dira’ dopo: Li’ l’ho proprio steso…era un incontro di boxe, ci eravamo scambiati punche jabs per tutto il match e li’ invece gli ho proprio rotto il naso…
    Qualcuno di voi storcera’ il naso ma io, che ho dimostrato-credo-di essere il primo critico censore e fustigatore dei costumi di mio figlio, qui invece non ho potuto fare a meno di ammirarlo (una volta confortato dal fatto che il Giudice Arbitro aveva confermato che la pallina era fuori, ovvio)… Cosi’ come e’ evidente la sua abilita’ di capire quando l’avversario si arrabbia per un qualchecosa e lui riesce subito ad aumentargli la pressione,alterando il “tempo” (per esempio alzando la mano per allontanare una pallina vicino alle righe e aspettando ben oltre i limiti del pudore che la pallina vada a fermarsi proprio sotto la rete di recinzione…Invece dopo una discussione di 5′ con giudice arbitro e avversario su un servizio da lui chiamato fuori e dall’avversario ritenuto buono, tornandosene al proprio posto e accortosi che l’avversario credeva/insisteva di aver fatto il punto, gli fa: So you don’t give me two balls after this long talk? ma come, non mi dai nemmeno due palle dopo tutta questa bella chiaccherata/ E l’avversario e’ costretto, sotto gli occhi del giudice, a dargli le due palle…
    aquanto a palle fregate o meno, ho visto chiamate dubbie da parte di tutti, alcune modificate dal Giudice Arbitro se era presente, all’uno e all’altro, in tutte le partite, ma erano sempre 2-3, e ci stanno… Ho visto mio figlio dare buone 2-3 palle che hanno pizzicato la riga, chiamare fuori una palla che era dentro (modificata dalgiudice0 e forse lui l’aveva vista fuori perche’ davvero ci sperava, e poi due suoi dritti inside out all’incrocio delle righe chiamati fuori dal suo vincitore (e anche da me) e invece corretti dal Giudice… Insomma, nessuno ha voluto fregare dei punti ma un game mio figlio e’ riuscito a fregarlo…nel primo set perso 6/2 in realta’ erano 5/1 ma il suo avversario diceva che erano 4/2 e Nicky diceva (in buona fede?) impossibile, allora siamo 5/2 (per via del computo dei servizi, pari e dispari…) Alla fine l’Avversario esasperato cedeva e gli concedeva il 5/2 ma era un 5/1… quindi punti non ne ha fregati, ma un game intero si… Non che gli sia servito: ha poi perso quel primo orribile set in cui si e’ lamentato di tutto (la crema per il sole che gli entrava negli occhi, il mal di testa, il dritto, il servizio,e blahblahblah…)per 2/6 per poi tirare fuori dal cilindro , contro ogni mia aspettativa (l’altro mi era sembrato nettamente piu’ forte) la piu’ incredibile ed pica delle sue vittorie so far, quella dei 7 match point e 3 break points annullati tutti nell’ultimo game…E col winning point,questo va detto, colto con un drittovincente sparato down the line inside/in dall’Ad Court dopo due inside out per aprirsi il campo…Insomma, non si e’ fatto venire il braccino, nonostante tutto…
    I problemi sono altri: mio figlio e’, dal punto di vista emozionale ed emotivo, un rollercoaster … E purtroppo una volta iniziata la corsa sara’ sempre piu’ difficile scendere. Attenzione: noi non consideriamo la corsa ancora iniziata, abbiasmo sempre detto che la Corsa inizia a 13-14 aa….Ci stiamo appunto domandando se davvero ne vale la pena…

  296. Stefano Grazia scrive:

    COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER PSTN E GLI UBALDI RIBELLI CHE SI TROVASSERO A PASSARE PER CASO QUI DA G&F (Tutto il Blog e’ stato conquistato…Tout? Non…un piccolo villaggio di irriducibili galli continua a resistere…) ….IT’S JUST ME O QUALCOSA E’ CAMBIATO? Ho appena inviato il seguente post all’Articolo di Ubs sulle Williams…articolo che appare sul New site e che cliccando vi rimanda subito sul Blog…Magari non e’ neanche il primo ma io me ne accorgo solo adesso e comunque dalla Florida PLAUDO alla nuova direzione…

    “(Altro che Williams…)La notizia bomba mi sembra, e mi rivolgo a PSTN aka Barone Rampante e a tuttui gli (U)baldi Ribelli, e’ che da un articolo dal New Site si passa direttamente ai Commenti sul Vecchio Blog…E’ la ControRivoluzione ! Ubaldi Ribelli: e’ ora di deporre le armi e di riprendere il Cafe’ Universe qui sul vecchio Blog…Anzi, mio Barone, ti rinnovo la preghiera: scrivi direttamente a Ubaldo, tu o anche Ros, e proponetegli Cafe’ Universe come Rubrica, alla stregua di Genitori & Figli… In cambio farete di tanto una capatina da noi, a G&F, e piazzerete qualche post intelligente qui e la’,senza limiti di parole…alla fine ogni cosa torna al suo posto, ogni nostra richiesta sembra esaudita, siamo(siete) stati petulanti isterici ma quanto avevamo(avevate) ragione… Parafrasando Archesilao (e Alceo) e il suo “ora bisogna bere, che Mirsilo e’ morto!”, ora e’ tornato il tempo di “postare” che il Vecchio Blog e’ risorto (e la Nuova Piattaforma e’ con esso in simbiosi complementare).
    O e’ solo un’impressione?

    ANDREW: da Bradenton a Bassano, noi ci darem la mano…Ma a parte noi due, cosa fanno The Others? Nessuno fa Tornei? E dai, un po’ di Aneddotica…

  297. claudiotn scrive:

    x Andrew
    dopo un buon inizio, mi sono sciolto lentamente al caldo. E poi, a proposito di genitori a bordo campo che farebbero meglio a stare a casa, verso la fine ho anche invitato la madre ultras (e pure giudice arbitro) a sedersi sul seggiolone per arbitrare dentro il campo (chiedere ad Atti).

  298. +PSTN+ scrive:

    Carissimo Stefano Grazia se passi sulla mia vecchia prigione nonchè il GLORIOSO Cafe Universe, Civico 2175 (o come preferisci/ite chiamarlo) noterai compiaciuto come pure Jan mi ha gentilmente invitato a fare il medesimo atto propostomi da te dopo la mia ultima visita di saluto in quel di Genitori&Figli.

    Bene: come si legge dall’ultimo mio messaggio si evince come io ieri sera abbia prontamente provveduto a munire un piccione viaggiatore di apposito supporto cartaceo da far reperire al Padrone di Casa ovvero il grande Ubaldo Scanagatta.

    E’ già il secondo caso di comunicazione di sorta telepatica tra me e te.

    Spero che ubaldoscanagattta at yahoo.it mi risponda affermativamente entro breve.

    Un festoso saluto!

    Barone Rampante

  299. pibla scrive:

    ….comunque è già da Wimbledon che ci sono articoli sulla piattaforma che quando li commenti vai direttamente al blog, anche a me sembra un’ottima cosa.
    Per il resto avanti così!!!

  300. +PSTN+ scrive:

    Ubaldo mi ha risposto dicendomi che vedrà con i responsabili del sito cosa potrà fare.

    Un altro saluto.
    FORSE siam prossimi alla vittoria…

  301. Stefano Grazia scrive:

    Andrew,Claudiotn,Atti… quando invocavo un po’ di aneddoticaintendevo qualcosa che si potesse capire anche senza Codice Cifrato…Sembrate dei Massoni: su, diteci qualcosa anche a noi…
    PSTN: felice di essere in sintonia con le penne migliori del blog…
    Giusto di corsa: oggi Nicky ha fatto sfracelli per due ore e 29′ e poi ha dato di matto negli ultimi 30” per aver perso 16-14 un drill ai 15 con Margie …
    Mah, che dire…a me viene in mente la Ballata degli Impiccati di de Andre’ (e il prezzo fu la vita per il male fatto in un ‘ora ) ma insomma, alla fine devo essere contento di come ha giocato… Il problema e’ che anche se pare sia davvero sosi’ talentuoso, non e’ nemmeno che di talentuosi son piene le fosse, o che ce ne sono tanti, e’ che proprio il talento e’ l’ultima cosa che vanno a vedere i Coaches perche’ quello che cercano, oltre alla disponibilita’ economica dei genitori (ahime’…)(ma non per fregarli,tutt’altro, e’ solo perche’ di soldi alla fine ce ne vogliono, e ripeto ahime’), oltre a quello, cercano L’ALLENABILITA’… che e’ data dalle CAPACITA’ FISICHE e dal MENTAL (carattere,forza interiore,grinta si ma stabilita’ emotiva…un Ferrer o un Davidenko piuttosrto che un safin,insomma…e dal loro punto di vista, han ragione loro…)
    Comunque, OVVIAMENTE, un bimbo a 11 anni ha molti margini e molto tempo ancora per maturare … Che sia talentuoso (e tecnicamente molto ben impostato) non e’ che mi faccia schifo, ma mi rendo conto che nella BIG PICTURE questo e’ solo un piccolo tassello (10-30%, non di piu’)…
    (E inutile stare a dire: non dovrebbe essere cosi’, gli allenatori dovrebbero lavorare di piu’ sulla tecnica, non trasformarti in un automa e blah blah blah :l’unico compito dell’allenatore e’ metterti in grado di vincere,period. Per assurdo un allenatore che avesse forzato Nadal a giocare sempre serve & volley magari l’avrebbe reso piu’ spettacolare ma sicuramente meno vincente… Dura Lex Sed Lex.

  302. Stefano Grazia scrive:

    E tanto per rimanere in tema (Io,Super Io,Id/Dr Jeckyll & mr Hyde, Inconscio e Subconscio…) ci siamo andati a vedere al cinema Edward Norton in Hulk …

  303. Mauro scrive:

    A proposito dell’esempio di Nadal, lo zio Toni raccontò che quando Rafa aveva 12 anni, in un torneo, gli ordinò di giocare serve & volley; Nadal perse la partita e si lamentò in auto, al rientro a casa, con lo zio: “se mi avessi fatto giocare alla mia maniera avrei vinto facile la partita”.
    Toni disse che da quel momento, ebbe un importante conferma sul fatto che il nipote sarebbe diventato un campione, poichè aveva eseguito le direttive del coach fidandosi ciecamente di lui.
    Stefano, secondo te l’arginina è un integratore che si può dare ai bimbi in crescita o non serve a nulla o ha degli effetti collaterali?

  304. Mauro scrive:

    Per quanto riguarda l’educazione delle persone, che si può applicare anche ai figli, ho letto una simpatica storiella.
    Un contadino conobbe una ragazza in città, la sposò e rientrarono col suo asino in paese. L’asino ad un certo punto si fermo ed il contadino disse ” primo avviso”, l’asino proseguì ma dopo mezzora si fermò ancora, il contadino allora prese una pistola ed uccise l’asino. A quel punto la moglie incominciò ad inveire contro il marito dicendogli ch era pazzo e che l’asino era una risorsa molto importanta per la famiglia. Il contadino rispose, primo avviso! Da quel momento la donna smise di lamentarsi per tutta la vita.

  305. claudiotn scrive:

    I messaggi cifrati tra me e Andrew, Stefano, riguardavano un torneo che abbiamo fatto a Cittadella, dove entrambi abbiamo perso alla prima partita. Io ho pure litigato, dicevo, con la madre del mio avversario, un ragazzo pugliese, un po’ troppo propenso a fregare qualche palla (secondo Atti, presente). Io, a parte una sua eccessiva malfidenza verso di me e le mie chiamate, non me ne sono accorto. Con la madre, invece, un vivace scambio di battute (eufemismo) perchè avevo chiamato out una palla del figlio fuori di soli 15 cm.

    Prometto che passerò a vedere qualche partita al Nike di Bolzano domani. Mi concentrerò sull’under 10 (maschile e femminile), e qualcosa di interessante spero di vederlo. Per gli aneddoti su mia nipote invece devo passare il vaglio della censura di mia sorella.

    Parlando con il nostro maestro riguardo l’esperienza di Sestola e la fatica degli allenamenti…
    Lui proviene da una piccola città bulgara, Haskovo, si chiama, circa 80.000 abitanti, con uno dei circoli più importanti del Paese. Di lì proviene anche Grigor Dimitrov (1991) uno dei migliori prospetti a livello mondiale (si allena ora alla Weil Academy).
    Alcuni suoi allievi hanno raggiunto ottimi risultati e ranking nelle classifiche europee giovanili (uno, laureato in USA quest’anno grazie ad una scolarship per via del tennis, lo stanno attualmente ospitando i miei).
    Ebbene, parlavo con lui di Sestola e di quanto sia arrivata stanca mia nipote. Lui mi diceva che, primo l’esperienza è stata fantastica per lei anche a livello motivazionale, secondo che la FIT può permettersi di spingere all’estremo l’allenamento, in queste iniziative, perchè ha un gruppo numeroso dal quale solo pochi hanno la possibilità di riuscire. Qualcuno si stuferà, qualche altro non ce la farà, pazienza.
    In Bulgaria a lui capitava la stessa cosa. Il gruppo dal quale scegliere era ampio.
    A lui piacerebbe poter spingere di più sull’acceleratore, ma deve fare i conti con la realtà in cui si trova: con le ansie della famiglia che vorrebbe di più, con quelle della famiglia “ma non sarà troppo pesante ’sto allenamento!”, con quelle del figlio che si allena perchè lo vuole il papà, e anche con quelle del nostro circolo (per una SAT di qualità sì, ma le bollette bisogna pure pagarle). Questione di equilibri.
    Mi diceva che la formazione di un giocatore passa, volenti o nolenti, per il triangolo figlio, maestro, genitori. Ognuna di queste componenti ha il suo peso. Il figlio deve dimostrare impegno e interesse, il maestro (o se volete coach) deve essere un punto di riferimento per il bimbo. Il ruolo dei genitori è fondamentale. Per la regia generale che comunque devono tenere, perchè altrimenti il figlio si perde, a meno che il coach, come dice Stefano, non sia il Carlos Rodriguez di turno. E’ fondamentale che anche loro credano nel lavoro del maestro, è fondamentale che credano nel progetto dell’allenatore, e che l’allenatore stimoli anche la loro ambizione (senza promettere nulla, se non il lavoro).
    Di pari passo, però, ci devono essere, per formare un tennista o una persona (”…Yours is the Earth and everything that’s in it, And - which is more - you’ll be a Man, my son!” Kipling), anche pazienza ed equilibrio. Ci vuole molto tempo. I risultati non li trovi dietro l’angolo, nè si inventano solo con i grandi nomi e le grandi strutture ( “it’s you and me, just you and me!” non ricordo di chi fosse la citazione, aiutami Stefano), nè sono garantiti. L’equilibrio serve per dosare gli ingredienti giusti, capire quando è il tempo di spingere o mollare. Quando è il momento di farsi da parte per ricoprire altri ruoli.
    E, in fondo alla strada, anche un po’ di fortuna…

    Per tutto ciò, credo sia utile questo blog. Per il confronto che si può (e si deve) instaurare, per condividere i dubbi che ognuno può avere, senza ergersi a difensori di verità immutabili.
    A me serve anche per capire le esigenze di genitori che hanno fatto una scelta (tennistica, si intende) e proporre qualcosa a quelli con cui ci confrontiamo quotidianamente.
    Ed anche ovviamente per passare un po’ il tempo, senza che tutto questo nostro parlare,bloggare o quant’altro diventi estremamente serio e pesante per gli altri e per me.
    Spero di non aver detto ovvietà, “ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta. …”

  306. Stefano Grazia scrive:

    Ottimo post Claudiotn, peccato tu non operi a Bologna, probabilmente ti affiderei mio figlio…Il just you and me era di Pancho Segura e ci aggiungeva, beffardo, un baby,,,Non importa se sei ricco,bello, profumato…It’s you and me, just you and me baby…Certo,non e’ Manzoni,ma rende egualmente l’idea…

  307. Stefano Grazia scrive:

    mauro,sull’arginina…devo documentarmi meglio per quanto riguarda l’uso nei fanciulli, cosi’ su due piedi mi ricordo che per l’effetto vasodilatatore facilita l’erezione del pene!!!!! Infatti l’amminoacido L- Arginina oltre all’ effetto vasodilatatore, interviene nella sintesi della creatina,delle poliamine e del DNA. Dovrebbe stimolare la liberazione dell’ormone della crescita. So che viene usata dai culturisti, per i laboratori di bellezza (creme anti-invecchiamento, etc) e per i sessuologi (chissa’ perche’…E comunque anche usato localmente come crema per le donne). Sull’uso nell’infanzia e sui side effects, devo fare un po’ di ricerca…In effetti e’ uno di quei farmaci che devo controllare ma il Prof con cui ho parlato mi ha detto solo di introdurre 35g di proteine (il suo peso in pratica) al giorno… Vedro’ di fare un po’ di ricerche per il Bene Comune…

  308. nipa scrive:

    X Claudiotn,

    ti posso assicurare che questo blog serve…serve a me, a mia moglie ed a convincere mia figlia che nonostante la dolorosa botta rimediata sulla spalla scivolando in bagno, l’allenamento, come detto dal maestro “S’HA DA FARE” al limite facendo atletica…..(”clay-blood&tears” …oppure ”…Yours is the Earth and everything that’s in it, And - which is more - you’ll be a Man, my son!” Kipling)…..Personalmente ho bisogno di ritrovarmi in quello che dite.
    E’ giustissimo quello che riporti claudio “…Mi diceva che la formazione di un giocatore passa, volenti o nolenti, per il triangolo figlio, maestro, genitori”!! E’ VERISSIMO, ed è un equilibrio che deve interagire CON LA SOMMA DELLE FORZE INTERNE UGUALE A ZERO! perchè se qualcune prevale su di un lato il triangolo non sarà più UN REGOLARE EQUILATERO ma comincia a divenire SCALENO e quindi un piano inclinato dove il vertice + basso potrebbe ricevere una massa ad una alta velocità…con conseguenze disastrose in termini di “ROTTURA”.

    Quindi la parola magica è PERFETTO EQUILIBRO anche in occasione di interazione (NEGATIVE O POSITIVE CHE SIANO) con FORZE ESTERNE (Tornei, Federazione, Viaggi prolungati in macchiana. paura di strechare, Comitati vari, Circoli, ecc….!).

    Ecco, io qui devo ritrovare e condividere le possibili soluzioni per trovare l’equilibrio del triangolo equilatero!!!

  309. Mauro scrive:

    Claudiotn attendo notizie da bolzano sull’under10 f, grazie, a brunico invece com’è andata, non riesco a trovare i risultati da nessuna parte.

    Stefano, appena sai qualcosa fai un fischio. A me hanno detto di non adoperarla sotto i 12 anni e che funziona solo sui bimbi in crescita e non sugli adulti, poichè quest’ultimi già sintetizzano da soli detta sostanza.

  310. andrew scrive:

    …insomma, basta con le linee chiuse… Triangoli, cerchi, circoli sono tutte figure geometriche fini a se stesse…Se ci metti dentro tuo figlio non ne esce più (certo avrà le sue soddisfazioni, pagate ovviamente, è già tutto previsto matematicamente-geometricamente)…

    Prendete una bella linea che sia il più retta possibile oppure una parabola, che inizi lentamente fino ad innalzarsi bruscamente verso i 16-17 anni…

    Oggi Alessandro ha giocato con il figlio del coach certificato vaffantennis (ammalato); l’ho lasciato al campo perché, mannaggia, dovevo lavorare e mi è tornato sudato come un cavallo da corsa (me lo portano persino a casa, c’ho un culo!!). Gli ho dato della biada e poi sotto la doccia. Comunque, era entusiasta…nessuno a rompergli le scatole e lui solo contro un giocatore forte, hanno fatto una partitina, mi raccontava. Mi ha voluto descrivere quello che sarà il suo gioco: “Allora, appena posso mi sposto sul dritto e cerco di mettere in difficoltà l’avversario con palle profonde e angolate, poi vengo a prendermi il punto a rete”…bravo figliolo!!!

    x ClaudioTN: dai che se mi fai giocare da Martedì vengo a fare il tuo torneo…anzi, appello a tutti i trentino-veneti affinché si iscrivano al terza cat. di Pergine…

  311. losco(m)mettitore scrive:

    Mi presento sono il figlio di Andrew e ho 10 anni

    Io per allenarmi faccio un’ora contro il muro; faccio anche delle partite da solo (una su 100 con mio padre) vi spiego come si fa: allora prima di tutto prendo la racchetta di mio padre (la mia è sempre in macchina) poi comincio a palleggiare provando sempre colpi nuovi, poi faccio un tabellone con i giocatori più forti del circuito ATP, comincia la prima partita si affronteranno Federer e Murray rappresento tutti e due i giocatori e cerco di fare punto sia con Federer che con Murray, ogni punto vale un game e al tie-break bisogna strappare e tenere il servizio state tranquilli non imbroglio (diciamo solo che Nalbandian vince spesso!!) Poi tre volte alla settimana faccio un’ora e mezza col mio allenatore: Sergio oggi però stava male e ha mandato suo figlio: Alessio che sudata!!!Alla sera ho fatto una delle rare partite con papà e l’ho stracciato due volte, questo è tutto alla prossima!

  312. +PSTN+ scrive:

    @Stefano Grazia
    Non per dubitare della buonafede e dell’impegno di Ubaldo, ma credi che entro breve possa realizzarsi la cosa e/o quantomeno ne parli a chi gestisce il sito?
    Sì, forse dovrei essere più paziente. Me ne dolgo…

  313. Stefano Grazia scrive:

    Barone !
    A me risultava che fosse Ubaldo il Padre Padrone e quindi se vuolsi cosi’ cola’ dove si puote, non vedo perche’ non si possa fare una Rubrica sub blog chiamata cafe’ universe (che in pratica coronerebbe il mio antico sogno piu’ volte proposto, una rubrica piu’ o meno colta, che io avevo suggerito di chiamare Thomas Corner (da Thomas Yancey) per via del fatto che ci deliziava con dei fuori tema che avrebbero meritato talora piu’ attenzione…Ma credo che Cafe’ universe potrebbe raggruppare non solo Thomas (e la sua diletta Giardiniera) ma anche tutti gli altri, da ADC a Marcellus Edberg Wallace passando per il Boero Che Odia Scanzi ma che per il resto non dice certo cavolate e The Others,che non sono quelli di Lost ma ros,roberto,marcos etc etc etc
    Per quanto riguarda le News da Bradenton, oggi ha piovuto tutta la mattina e han fatto solo Prep Atletica (ci sono solo 4 campi indoor) e poi un’ora e mezzo nel pomeriggio ma sia io che mia moglie siamo un po’ scoglionati/disillusi… un po’ per i soldi che abbiamo speso, un po’ perche’ il Summer Camp e’ come Riccione a Luglio comparato alla Sardegna o a Maui fuori stagione, un po’ perche’ queste notizie di bancarotta IMG e ridimensionamento ti dan da pensare (”una volta venivano solo i campioni ma questi non portavano soldi, poi si e’ deciso di usare i campioni per far venire gli sfigati…”, questo e’ il succo dei discorsi che facciamo con i Vecchi Coaches…), un po’ perche’ Lance non si vede mai e rimane a casa a lavorare al suo sito web (ma il Team Strategy zone guidato da Margie con Chess e Tiffany, ex numero 170 WTA e’ perfetto…),un po’ perche’ le risposte che riceviamo dal Pargolo non sono quelle che ci aspetteremmo (e non so decidermi: siamo troppo severi o siamo troppo permissivi, avendo in fin dei conti creato noi Image is everything number 2?)
    Il discorso e’ abbastanza complesso e prima o poi l’articolero’ meglio (ma ho disseminato indizi ormai da due mesi a questa parte e se ricordate bene ho sempre scritto che per un bambino piccolo e’ meglio un’academy piu’ piccola e familiare, e infatti volevamo andare alla Pat Cash…)…per il momento bastera’ dire che pur essendo perfettamente convinto che nell’insieme la full immersion di nicky permette un apprendimento nell’insieme di cose che voi umani non potete nemmeno immaginare e che quindi non tornerei certo indietro,d’altro canto ho qualche dubbio sul proseguimento … non ho rimpianti ma dubbi … Diciamo che talora ho come la sensazione di essere a un tavolo da poker e come e’ quel detto? se dopo 20′ non avete ancora capito chi e’ il pollo da spennare, lasciate subito il tavolo perche’ quello puo’ significare solo una cosa, che il pollo siete voi…

  314. Stefano Grazia scrive:

    Tra l’altro,e comunque, un Summer camp Bollettieriano ti mette sempre un po’ di tristezza perche’ ti fa vedere che ogni settimana ce ne sono 500 che calano a valle, un’orda di giovani barbari di belle speranze che credono di essere da Bollettieri e invece sono a un Summer Camp (dove comunque si fanno un mazzo che a sestola te lo sogni ed e’ comunque la meta’ del mazzo che si facevano dieci anni fa…)… Ci sono una ventina di Gruppi con Turni alternati: una mattina vai alle 7, giochi due-tre ore ,poi hai Prep atletica , mangi, poi vai alle 12.40 a fare Match Play e spesso vai fuori dal Campus (ti ci portano in Bus) e poi rientri e fai Mental o Nutrition o strategy zone…Il giorno seguente invece vai alle 9, fai Prep atletica, fai Drills dalle 10 alle 13, poi mangi, alle 14 hai Mental o altre cose,15 hai Match Play… (nicholas si destreggi con grande confusione perche’ di solito al mattino dalle 8 alle 11 si allena su un campo fuori dall’academy (speriamo poi che passata la Buriana, si ritorni a stare dentro al campus) con la Strategy Zone … A volte facciamo una corsa in bici per arrivare a ricongiungerci col gruppo e farci un’oretta di “volume” (volium, in inglese, ma talora Valium) col gruppo di Percy (il suo Coach…Nicholas e’ il piu’ piccolo, ci sono buoni giocatori, e’ un buon gruppo…Una ventina/trentina sotto la direzione di Percy con altri 4-6 coaches…Di solito la ratio Coach;Players e’ 1;4 ma in questi giorni di Pazza Folla (e Follia) su un campo ci possono essere anche 5 giocatori … E comunque di questi 20-30 di solito ce ne sono 4-5 che son negati (nei Gruppi inferiori anche 10) , poi ce ne sono 15-20 che sono forti ma non ne hanno voglia o comunque sono li’ per divertirsi DOPO, e poi ce ne sono 2,3, talora 5 che sono li’ perche’ credono davvero di essere da Bollettieri e spingono ad ogni colpo, sudano, corrono, vomitano,piangono … Questi sperano di essere notati (ma non li caga nessuno a meno di non essere la reincarnazione di Federer) ma comunque imparano un metodo … il livello tecnico del coaching e’ ,seppure standardizzato,comunque notevole ma si tratta soprattutto di presa visione di un metodo di allenamento e…volume,volume,volume… E comunque vedere tuo figlio fagocitato dalla maramaglia ti disillude…ce n’e’ sempre qualcuno piu’ bravo o piu’ piccolo (e quindi potrebbe diventar piu’ bravo) di lui …oh,baby, baby it’s a wild (tennis) world… E il tempo delle mele sta per finire.
    PS
    ho controllato il Torneo di treasure island: il conquistador di Nicky e’ stato brutalizzato da Kallstrom, la tds Numero Uno 61 62 che avevo visto giocare e mi era sembrato molto potente (diciamo 70 chili?) seppur obeso… be’, obeso no, ma taglia extralarge per un dodicenne si … Magari Nicky lo avrebbe fatto muovere un po’ di piu’, chissa’…Vedremo sabato, al Buckhorn Junior Series di Valrico (va mo la’…)
    Oggi, durante la pioggia, siamo andati a Sarasota a mangiare al Ristorantino Francese C’st la vie di un papa’ di un U12 conosciuto da gabri’ ad un torneo un paio d’anni fa…il papa’ francese sposato ad una italiana e’ un padre appassionato degno di G&F e ci ha fatto un quadro della situazione in florida … lui ha preferito mettee il figlio, che frequenta una scuola molto buona, in una piccola Academy, dice che Bollettieri non si discute ma e’ meglio per un ragazzo sui 15-16 anni, prima lui peferisce un ambiente piu’piccolo e familiare… Certo, se sei un Miccini, il problema non si pone..
    Quando poi parlo di un ridimensionamento IMG, fate attenzione: mi rivolgo soprattutto al ridimensionamento delle strutture Soccer/Basket/ Baseball/ Swimming… In questo momento calcolate che oltre ai ragazzini del tennis ci sono i golfers, i calciatori, quelli del baseball…del basket ci sono piu’ che altro vecchi pro scalcinati o infortunati che cercano di rimettersi in forma prima dei tagli di settembre/ottobre … Potra’ suonare tutto molto interessante, ma come era prima, 10-15 anni fa con solo la Bollettieri, non c’era paragone…4-5 anni fa almeno c’era l’idea della grande espansione, stavano costruendo dappertutto, si allargavano, inserivano nuove facilities…ma io ho sempre avuto la sensazione che cominciasse a lavorarci troppa gente che con lo sport avesse ben poco a che fare… Mah, staremo a vedere…

  315. claudiotn scrive:

    Oggi passerò il pomeriggio scortando i nostri 3 ‘98 (che ieri hanno passato il primo turno al Nike a BZ). Se ci saranno notizie interessanti, riferirò

    Per Mauro ecco i tabelloni completi di Brunico:
    http://sgo.wob.bz.it/

    e qui quelli di Bolzano:
    http://www.tenniscomune.bz.it/

  316. heraimo scrive:

    Ero del tutto all’oscuro delle incomprensioni con Fulvio, mi sono perso i relativi post, però è un vero peccato perchè ribadisco che lui è l’unico che può insegnare qualcosa, sicuramente più di grandi coach come Piatti o Sartori che i ragazzi li prendono da grandi e non credo siano mai stati a bordo campo di un TE o di un Nike. Quindi scrivo per invitare Fulvio a tornare e nell’occasione mi complimento con lui per la bellissima vittoria di Fabio su Volandri!!!
    A Stefano consiglio la partecipazione a TUTTI e cinque i tornei TE in Italia: Maglie, Lecce, Trieste, Verona, Porto s.Giorgio. E’ importante farli tutti perchè noi genitori siamo abilissimi nel trovare alibi: dopo 5 tornei il quadro è chiaro, si è capito il livello generale, il proprio, i punti deboli e quelli forti, anche il numero di vittorie è importante, se posso azzardare una regoletta, il rapporto vittorie/sconfitte dovrebbe essere almeno di 3/1 nelle qualifiche e 2/1 nel principale altrimenti come ha detto qualcuno è meglio concentrarsi nello studio (il che forse è una fortuna!! Scusate la battuta-sfogo)

  317. gio92 scrive:

    Per Mauro (ma non solo)
    ecco dove trovare i tabelloni del nike di bolzano

    http://www.tenniscomune.bz.it/torneo%20nike/2008/torn_nike_tabell_U10F.htm

    qui, invece, quelli del nike della settimana precedente
    http://sgo.wob.bz.it/

    certo che mettere i link dal sito nike era troppo difficile ? sti poveri genitori tutto a noi tocca fare….

  318. +PSTN+ scrive:

    @Stefano Grazia
    “Barone !
    A me risultava che fosse Ubaldo il Padre Padrone e quindi se vuolsi cosi’ cola’ dove si puote, non vedo perche’ non si possa fare una Rubrica sub blog chiamata cafe’ universe (che in pratica coronerebbe il mio antico sogno piu’ volte proposto, una rubrica piu’ o meno colta, che io avevo suggerito di chiamare Thomas Corner (da Thomas Yancey) per via del fatto che ci deliziava con dei fuori tema che avrebbero meritato talora piu’ attenzione…Ma credo che Cafe’ universe potrebbe raggruppare non solo Thomas (e la sua diletta Giardiniera) ma anche tutti gli altri, da ADC a Marcellus Edberg Wallace passando per il Boero Che Odia Scanzi ma che per il resto non dice certo cavolate e The Others,che non sono quelli di Lost ma ros,roberto,marcos etc etc etc”

    Sì, mi auguro umilmente di poter essere lo strumento per portare a realizzazione un tuo antico sogno e poter riunire i “gruppi” di utenti da te menzionati.
    Evito di fare nomi altrimenti scorderei qualcuno but you know ho you are…

    Per il momento ancora osservato niente…mi auguro qualcosa possa portarsi a compimento presto.

    Come ho spiegato all’ottimo Jan nel Vero Civico 2175
    “Stiam ancora cauti prima di cantare vittoria: siamo solamente a una palla break sul 4-4 al quinto…
    Speriamo di convertirla per poi andare a servire per il match e con Karlovic80 tra le nostre fila mi sentirei fiducioso.
    Jan, per il momento il match è stato sospeso causa uno scroscio improvviso e duraturo oltre alla naturale inesistenza del tetto.
    Inutile sottolineare di come il nostro match sia giocato su The True Grass.
    Abbiamo ancora palla break…ma l’attesa si fa parecchio snervante…”

    Un saluto!
    Cosimo

  319. madmax scrive:

    stefano io fossi in te non mi preoccuperei troppo… quello che invece mi sembra importante è che essendo nicholas parecchio più avanti di tutti o quasi i suoi coetanei (almeno quelli italiani) tecnicamente, dovresti a mio giudizio trovare la maniera (so che è difficoltoso vista la tua situazione) per almeno un annetto, di fargli fare una normale programmazione (o in america o in italia) con annessa frequentazione di un circolo o meglio di un’accademia “normale”. a mio avviso questo gli consentirebbe di esprimere completamente il suo potenziale (mettendo bene a fuoco il da farsi durante i match), cosa che per il poco che ho avuto il modo vedere ora non riesce a fare. infatti in qull’oretta scarsa che ha fatto in campo a roma con mia figlia ho notato la grande differenza da lui mostrata tra il palleggio iniziale ed il match: nei palleggi tiri a tutto braccio con servizi di prova a 200 km/h mentre in partita per recuperare ha cominciato a giocare in back sul rovescio a due mani di alessia (giusto, ma un maschio contro una femmina più piccola e per di più in allenamento….). a quest’età non lo trovo positivo nemmeno per poter poi dire che ha capito che doveva cambiare gioco, nel senso che come mentalità in un occasione del genere io mi sarei aspettato che fosse lui a prendere in mano il gioco perdendo semmai il punto dopo aver tirato lungo e non perchè avendo tenuto il servizio in campo senza rischiare (anche la prima) l’avversario lo ha aggredito. io credo che per il momento tecnicamente non abbia più molto da imparare, almeno fino ai 15/16 anni dove poi dovrà fare un ulteriore salto di qualità. ora però deve assolutamente cercare di mettere al pari della sua tecnica anche la consapevolezza sul da farsi e la solidità in partita, poichè come sappiamo qualche risultato di rilievo ci vuole e comunque nel gruppo dei migliori è necessario esserci…

    heraimo il fatto di partecipare a quei tornei deve dipendere esclusivamente dal livello raggiunto nell’ambito del proprio percorso di crescita. se un ragazzo ha cominciato più tardi o ha buttato via degli anni allenandosi in maniera non corretta è preferibile lavorare per recuperare il tempo perduto e semmai fare dei tornei più semplici per cercare di mettere in pratica i progressi fatti. il tempo a 12 anni c’è ancora a differenza di quando a 16/17 anni ti accorgi che gente con cui fino all’anno precedente ci giocavi alla pari ora ti batte facile e solo perchè da piccoli la palla viaggia più lentamente e quindi certe problematiche non sono evidenti e penalizzanti dal punto di vista dei risultati…

  320. Stefano Grazia scrive:

    Max, certamente hai ragione sul fatto che Nicky ha bisogno di un po’ di Normalita’ e di Compagni di Viaggio e di Avventura… Sul fatto che trattenga il braccio, mah, non so cosa sia successo a Roma ma qui semmai abbiamo il problema opposto: in queste 4 partite Nicky ha giocato, come direbbe Bisteccone, a tutto braccio e anche troppo con troppi unforced errors la maggior parte dei quali dovuti al solo fatto che comandava il gioco e voleva continuare a farlo…Ha fatto caterve di vincenti ma troppi UE…e infatti stiamo (sorry: stanno) lavorando molto sulla consistency: l’allenamento per s stamattina si e’ svolto cosi’…Sveglia alle 6…Mentre stiamo per uscire alle 6.45 comincia a spiovigginare e quindi invece di andare all’Academy in bici (stiamo in un piccolo flat in un compound appena fuori, 300 metri, stesso lato del vialone, non devi attraversare la strada…)abbiamo preso l’auto…Alle 7 cominciava la lezione di Gruppo: riscaldamento sotto la pioggerellina che presto cessava…volley, consistency, minidrills dentro il rettangolo del servizio…alle 7.50 ce ne andiamo perche’ ha appuntamento ai Campi esterni con i Coaches della Strategy… Inizia con Chess a fare un po’ di Servizi…alle 8.30 arriva Margie e cominciano a fare dei drills di Dritto Inside out ad uscire dal rettangolo di servizio…poi arriva il Consistency Coach (Tiffany, 28 aa,ex 170 WTA) e si fanno uno scambio di 100 e poi un set giocando solo nella meta’ campo incrociata (deuce court only). Quindi si fa un tie break con Brett, un ragazzo che ha appena vinto una scholarship per il College e si stava allenando un’ora con Chess, infine un’altra oretta con Margie a fare Drill super tecnici tipo angoli e inside out corti o stretti che dir si voglia, ad uscire…tutto perfetto fino agli ultimi 15′ in cui ha dato un po’di matto platealmente perche’non gli entravano dei colpi peraltro difficilissimi… Quindi il Focus per ora e’ sulla Consistency e sul servizio, continuando sulla progressione di cerrti colpi altamente specialistici…Pare che il topo abbia “very good hands” il che sarebbe ancora piu’ frustrante perche’ non riesce a controllare le emozioni…Pare tutta l’academy sia al corrente del little crazy italian, cosi’ talentuoso ma dalla bad attitude…sotto sotto magari lui se ne compiace anche…se non fosse cosi’ selfdestructive…
    Pero’ e’ anche vero quel che dici: spesso, in ambienti nuovi, sotto i riflettori, quando gioca con ragazzi nuovi o con bambine o con bambini inferiori di eta’ e di tennis o con Adulti tristonazzi, invece di entrare sul campo con la mentalita’ di Adesso ti faccio vedere io , entra in campo molle e lascivo rigido o mezzo addormentato, o comunque sembrando uno poco interessato o addirittura uno che vorrebbe essere altrove… E’sicuramente una forma di difesa, a mascherare una certa insicurezza o ansia da prestazione… Puo’ darsi che sia semplicemente una fase che si deve attraversare nel processo di maturazione e che quindi si risolvera’ da sola (lo speriamo tutti) oppure si tratta di una Sindrome Safin/Cane’ gia’ evidente e su cui bisogna assolutamente intervenire prima che sia troppo tardi (e che diventi come Safin??? Be’, potrebbe anche andare peggio,no? Ovviamente…mi avete capito…)

  321. gabri scrive:

    Su Nicholas avete ragione sia Max che Stefano. Credo che Nicholas abbia bisogno di sentirsi sicuro di quello che sta facendo per potersi dedicare un po’ di piu’ allo studio dell’avversario. Deve comunque esserci un equilibrio e se da un lato forse e’ un bene che sia rimasto fuori dalle competizioni e non abbia quindi sviluppato solo l’attenzione all’andamento delle partite alle tattiche piu’ produttive al momento, dall’altro e’ un po’ penalizzato nell’ analisi del gioco e dell’avversario e a volte dimostra una certa cecita’ colorata da guizzi di creativa aggressione. Insomma abbiamo riempito un po’ di piu’ il vaso tecnico e adesso e’ sicuramente necessario cominciare a lavorare su sensibilita’ e aggiustamenti di gioco che pero’ non puoi fare se non hai gia’ nel tuo bagaglio di capacita’ tecniche tutte le armi.Come dicevo questa mattina a Margie credo che Nicholas pensi molto a se stesso in campo, intendo pensa molto a quello che fa lui dedicando poco tempo all’analisi di quello che fa l’avversario , cosi’ succede che se lui ha deciso di fare quel colpo, fa quel colpo e vuole riuscire a farlo bene e non accetta che quel colpo gli vada in rete o fuori. La frustrazione che poi ne deriva lo annebbia ulteriormente, ma continuiamo a lavorare alla costruzione di questo agonista e sono sicura che soprattutto il lavoro che fara’ da qui in avanti sara’ importante non solo per il tennis ma per la vita.

  322. Mauro scrive:

    Grazie Gio, gentilissimo come al solito. Ho visto che Debora sta facendo faville, spero così anche dei tuoi figli. Perchè non c’è lo prestate sto Caperchi.

  323. Stefano Grazia scrive:

    Dimenticavo! Un Welcome al Losco(…, figlio di Andrew…magari riescio a convincere The Beast a scrivervi due righe…Giuro che se scrive: Aiuto! Venite a liberarmi!!! non lo censuro … Andrew, comunque: tu e Nikolic qualcosa in comune l’avreste (una certa vsione bucolica (e giusta) di tennis junior o vaffantennis che potrebbe anche non escludere il Maestro Pierin con la Focaccia …), peccato che vi separi tutto (il punto di vista sul Circolo)… Non trovi? Scherzi a parte, all’inizio e’ sottile la linea di demarcazione fra quelli che giocano a tennis per fare sport (come e’ giusto, sacrosanto,meritorio) e quelli che a un certo punto si trovano condannati dal proprio talento o dai propri risultati o dal proprio potenziale fisico a fare lo stesso sport ma ad un ben altro livello … Il Tema di G&F fin dall’inizio e’ sempre stato se era lecito o melio: fino a che punto e’ lecito da parte dei Genitori forzare il Destino,che non solo e’ spesso cinico e baro (ahime’)ma a volte anche un pochettino stronzo… Noi ci stiamo chiedendo se sia stato giusto condannare nostro figlio a 5 settimane in Florida da Bollettieri nvece che andarcene 5 settimane al mare in Sardegna o a Numana o in viaggio Coast to Coast per gli Stati Uniti magari in camper o anche a cavallo in italia (visto che le mie cugine gestiscono un maneggio a 100 metri da casa nostra, nella campagna bolognese, e quindi Nicky avrebbe potuto crescere libero e felice di giocare ai cowboy e agli indiani…
    Sono domande che ci facciamo almeno una volta al giorno …
    (Poi ovviamente uno puo’ sempre pensare che ci sono bambini poveri agli angoli delle strade, bambini malati, bambini coi genitori separati, bambini grassi amorfi schiavi dei videogames etc etc etc e 5 sett da Bolletta non sembrano poi una condanna e o ti scappa da ridere o ti meriti subito un vaffa da Giorgio Giorgio o Archipedro per le piu’ svariate ragioni ma allora poi non si finirebbe mai piu’di parlare, di fare retorica,dietrologia filosofia, sociologia e anche un po’ di processo alle intenzioni e “va a fer dal pugnatt te e la tu biziclatta”, per chi conosce la famosa barzelletta in bolognese su Gino, gia’ da me presa piu’volte ad esempio.
    Ricordiamoci pur sempre che uno dei postulati base del Blog all’inizio era non solo” in italia non mancano i campioni, mancano i genitori dei campioni di tennis” ma anche: Chi vive sperando, muore cagando…

    Barone Cosimo di Rondo’ ( aka PSTN) … mettimi pure in cc nelle tue epistole con la Redazione (stefano.grazia@yahoo.com e’ l’email “dedicata” al Blog…non ci sto andando da un bel po’, l’ammetto, ma se posso essere utile per una nobile causa … Invito anche gli Amici di G&F a spendere una buona parola per Cafe’ Universe che potrebbe essere il Luogo dove andare a scrivere tutto cio’ che pur essendo Tennis non ha molto a che fare con G&F (in pratica la stretta attualita’ legata ai Tornei ATP?WTA e i Fuori Tema Filosofici di Yancey & Compagnia…), pero’ tu e The Others dovete in cambio venire a trovarci un po’ piu’ spesso e magari commentare anche (mica e’ necessario avere Figli…) visto che affrontiamo spesso anche qui da noi temi…Universali come Federazione, circoli (utilita’ o abolizione),giovani promesse,metodologie di allenamento e blah blah…
    INFINE UNA CHICCA: oggi alle 11 sul Nick’s Court c’era Jelena ad allenarsi…Come, Yelena chi? La Jankovic…molto meno ‘fighetta” e leziosa che in torneo, in canotta e short, bianca come uno spettro (forse ricoperta di crema antisolare), molto concentrata ma sorridente …e soprattutto, come ho fatto notare a mio figlio, si andava lei da sola a raccogliere le palline alla fine del cesto (si, anche i campioni continuano a fare cesti…si allenava a fare dei putaways di dritto e di rovescio da in mezzo al campo…)
    Ma anche qui…non e’ colpa di Nicky se lui e’ cresciuto in posti dove ci sono, obbligatori, i raccattapalle (e i caddies nel golf)… e’ piu’difficile insegnare (e impartire) discipline ascetiche in un country club piuttosto che in una dacia in siberia (cfr Rocky vs Ivan Ti spiezzo in due) … per cui a volte davvero devi ammirarli, questi figli di ricchi o benestanti, che scelgono la dura legge del just you and me,baby…Per esempio c’e’ una ragazzina che credevo russa (di nome Tatina) nel gruppo di Nicky (summer camp) che e’ seguita da madre e nonna giovanissima, entrambe rifatte da capo a piedi, la madre molto bella e austera, elegante al limite del ridicolo (a bordo campo in un Academy)…sospetto, non essendo russe visto che parlano fra di loro inglese, che lei sia un’attrice (assomiglia a qualcuna in una serie televisiva…) e comunque, al di la’ di tutti i giudizi, non e’ in fondo da ammirare ed elogiare, visto che fa fare,sefuendola, alla figlia (molto carina e molto grintosa, a 14 anni ca) la dura vita del summer camp piuttosto che il vacuo futile della “Velina wannabe” …sangue sudore e polvere da sparo vs il grande nulla … Bisogna considerare talvolta le cose anche da questi punti di vista…

  324. +PSTN+ scrive:

    Dear Stefano Grazia
    Per il momento ho inviato un’unica epistola al Padre Padrone ;-)

    In ogni caso passando di qua ultimamente per il consueto saluto oltre ad ottenere supporto morale non son riuscito a resistere a qualcuno dei tuoi kilometrici post (alla facciaccia della piattaforma!!) scoprendo che hai un pargolo di nome Nicholas aka Nicky il quale emulerà, con i tempi dovuti, le gesta di Federer consacrandosi come fuoriclasse dominatore cannibale :-)

    Beh quando sarai al box sul Centre Court più famoso al mondo e il tuo Nicky supererà (per immensa gioia del Difensore Del Sacro Sepolcro aka Luca) i 5 Championships consecutivi (vero e proprio tabù tennistico) ricordati di quel povero esiliato volontario attaccato con unghie e denti in cortese, pacifica e silenziosa protesta nei confronti di chi, involontariamente, stava portando alla deriva il suo-nostro (unico) habitat…

    Tra l’altro ho letto, in tema Jankovic (ragazza conturbante con un sacchetto scuro in testa, confermi tu che la vedi dal vivo?), pare che settimana prossima possa ambire al trono della Wta in questo periodo d’incertezza al vertice scaturito dal ritiro della Henin.

    In tutta onestà mi prometterò di leggere con frequenza, nei momenti liberi, relativamente alle vicissitudini di quel birbante (da quel poco che ho letto) di Nicky…

    Salutoni

  325. +PSTN+ scrive:

    Rettifica: a parte una o due virgole scordate intendevo dire “In tutta onestà non ho mai letto niente di Genitori&Figli perchè non interessato e vedere quei post così ostilmente lunghi scoraggiava pure quel poco d’interesse semmai l’avessi avuto.”
    Tuttavia recentemente ho appreso di come un po’ possa essere piacevole la lettura, senza esagerare però…
    Effettivamente è un post faticoso a cui star dietro e leggere commenti legittimamente assai corposi senza aver niente di pertinente/sensato da dire, considerato che il tempo non è risorsa infinita, personalmente non è stimolante pur con tutto il rispetto e la grande simpatia nei confronti del Padrone di questo Domicilio ovvero Stefano Grazia.
    Non me ne volere ma preferisco essere chiaro fino in fondo.

    Risaluto!

  326. +PSTN+ scrive:

    Quanto ho cercato di dire nel mio messaggio di Rettifica può benissimo essere integrato (sostituito) da ciò che aveva scritto Jan tempo fa sul Cafè Universe poi riproposto da Stefano Grazia.
    Lo ribadisco
    “jan scrive:
    20 Giugno 2008 alle 11:01

    Nello spazio Genitori e Figli, è difficile intervenire su argomenti poco conosciuti da chi non li vive e importanti per chi li vive. Per me resta un mistero capire come un adulto riesca a comunicare con un bambino e a trasformare tutte le potenzialità di questo bambino in forze vincenti. Mi è capitata una vecchia foto di Zio Toni con il piccolo Rafa. Sono probabilmente su una spiaggia e lo zio bello, sorridente, orgoglioso, stringe tra le braccia e rassicura con tenerezza quel piccoletto di un paio d’anni spaventato forse dall’acqua. Immagino una grande famiglia, con zii giovani che si divertono con il piccolo vivace e sveglio, dandogli calore, sicurezze e l’imbarazzo della scelta nel trovare una figura maschile di riferimento. Nell’alchimia delle affermazioni di Nadal c’e’ questa grande famiglia. Però vai a capire poi come tutti gli elementi si siano incastrati alla perfezione tanto da fare di un bambino dallo sguardo corrucciato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Per me e’ un rebus perfino intuire se sia meglio “accellerare o frenare” con il bambino, anche perché non so neanche se un adulto consciamente possa spingere o frenare un bambino. Quindi per dirla in poche parole la teoria su come costruire un campione senza traumatizzarlo mi sembra un argomento interessantissimo, ma l’unico mio testo di riferimento sui rapporti genitori e figli e’ la poesia di Kipling Se, testo che non consiglierei a nessun genitore di usare come modello nell’educazione del figlio. Potrebbe causare disastri.”

  327. Stefano Grazia scrive:

    In realta’, Ubaldi Ribelli, dovreste leggervi i Riassunti (scoprirete cosi’ che siam giunti all’Undicesima Stagione…) e che oltre ai Fatti Nostri parliamo anche di cose ben piu’ interessanti … Ma certo, non avendo figli o non essendo un Talent Scout come Roberto Commentucci, comprendo che il nostro possa essere uno spazio piuttosto noioso e ripetitivo (in questo do ragione ad angelica). In realta’ e’ uno spazio anche catartico…ma a parte l’ottimo post di Jan che = non vorrei sbagliarmi e non ho voglia di controllare ora- mi sembrava di avere gia’ riportatoio stesso col copia incolla, voglio qui ricordare cosa, al culmine della nostra polemica, sciopero,ritiro aventiniano, scrisse jho della Maggioranza Silenziosa:

    “Grazie alla vostra esperienza diretta , al vostro modo a volte contrastante di vedere e di vivere il tennis , avevo una visione a 360 gradi di quello che deve affrontare un genitore se suo figlio/a decide di intraprendere questa strada.
    Grazie alle vostre informazioni avevo una visione sempre piu’ ampia del campo e questo mi avrebbe aiutato un giorno a capire se era il momento di fare una palla corta , tirare un vincente o semplicemente rimettere la palla in gioco..
    (…)” E quindi, chiedendoci di ritornare a parlare di quel che stavano facendo in allenamento e in torneo i nostri pargoli (e cioe’ dando fiato alle trombe dell’Aneddotica),concludeva: ” datevi una mossa, a me delle vostre beghe condominiali non me ne puo’ fregar di meno, smettetela e tornate a parlare di cio’ che piu’ ci interessa, IL TENNIS… ”

  328. Atti scrive:

    Reinvio questo Post visto che ieri non “partiva” NOTA: non è che non fosse partito, ma, contenendo un link, era finito nella spam. Monique

    Stefano, permettimi, ma pensare che i ns. figli abbiamo ADESSO le idee chiare ed in particolare un applicazione metodica da adulti mi sembra difficile ( e la maggior parte dei ragazzi che vediamo adesso “inquadrati” tennisticamente scoppia in età adolescenziale); mie figlie a modo loro si impegnano e giocano ma non posso pretendere già adesso una full immersion tout court (solo Max beato lui ci riesce); infatti non è un caso che molti ragazzini Altoatesini (e anche Trentini) siano bravi da Junior, perché la loro “mentalità” è + nordica che italica ed ottengono migliori risultati fin da subito (mia figlia si è stupita di giocare con una Bolzanina U12 che conosceva solo il tedesco e non sapeva mezza parola di italiano) . Stefano, il difficile è avere un giusto equilibrio ed una visione a lungo, invece spesso giudichiamo 2-3 prestazioni e tiriamo già le conclusioni; anche tu come me e tutti gli altri dovresti saper aspettare e non misurare in base al tuo metro di adulto (un fantasista non puo’ diventare un mediano e viceversa), sbilanciarsi adesso è prematuro, lasciar correre no, cercare di incanalare la tecnica ed allenare seriamente si, anche se credo che il tuo caso sia particolare e forse un anno “normale” in circolo/accademies(piccola) potrebbe rivelarsi la soluzione migliore (anche se lasciarlo in altre mani è un passo difficle). Il talento c’è ed ha già ottime basi tecniche, la famiglia a sostegno anche, il resto E’ UN RISCHIO CHE DEVI CORRERE se speri davvero che poi Nicholas possa poter scegliersi questa strada quando sarà maturo per farlo….

    Su Bollettieri non rimango stupito da sempre quando si tenta di replicare su grande scala e grandi numeri c’è il rischio che il business abbassi la qualità a scapito della quantità ed a lungo andare il tutto “scoppi”; io credo piu’ nelle persone che nelle strutture; Caldaro è famoso non per il circolo (bello ma simile a tanti altri ), ma perché lo staff che ci lavora è professionale e competente ed i risultati raggiunti determinano stima, fiducia e spirito di emulazione .

    A proposito di dubbi di genitore, oggi la piu’ grande (U13) ha perso per 7/5 al terzo set al nike di BZ (con 2 match point sprecati sul 5/4 40/15 con un vincente fuori di 2 cm e un nastro clamoroso per l’altra…. Pur giocando molto bene a detta del maestro…. giu’ lacrimucce e tragedie greche (nonostante sia fresca campione regionale U13 e SF al nike di Brunico della settimana scorsa) ; mentre la piccola U10 ha appena vinto 63 60 contro una 96 ad un torneo regionale U12 tirando, dice lei, a tutto braccio (ormai perde o vince ma vuole giocare solo da U12, e credo il maestro la porti assieme alla sorella ed altri agonisti anche all’ETA di Kurfstein (D) a fare esperienza.) … come vedi Stefano io oggi ho 2 situazioni opposte da gestire… e mi capita spesso anche viceversa….EVVIVA IL TENNIS…

    PS: Per i tornei NIKE c’è anche il sito http://www.njtkuga.it/ per risultati classifiche foto etc.

  329. andrew scrive:

    sì, Stefano…capisco…non scrivo del vaffantennis di alessandro per farti sentire in colpa e/o far passare la mia visione di tennis come più “pura” o “giusta”…

    semplicemente la ritengo la migliore strada possibile, qui ed ora…Avrei anche lasciato Alessandro presso gli attuali maestri (molto bravi) delle figlie di Atti se facessero capo ad un’associazione sportiva e non ad un circolo, ma così non è e non li ritengo quindi abbastanza “maturi” per portare avanti un progetto sportivo oltre a non volere che mio figlio ed io si rappresenti con la nostra attività un circolo con caratteristiche non gradite.

    Quindi, il vaffantennis è un po’ una strada obbligata dettata dalle circostanze generali del tennis italiano e locale, che io giudico ormai prossimo al fallimento in senso sportivo ma forse in espansione in quanto a organizzazzione di tornei ed eventi destinati ad essere terreno di conquista per stranieri o per tennisti italiani non generati dal sistema circoli.

    Pessimismo cosmico? Tristezza congenita? Non so dire…si vedrà…

    Intanto posso affermare che un bambino di 10 anni che a 4-5 anni rivelava un talento inverso verso lo sport (praticamente attratto solo dai numeri, motoriamente molto legnoso e scoordinato), che non riusciva ad afferrare una palla lanciata da un paio di metri neanche con due mani ecc. ecc., con un po’ di vaffantennis, giocando prevalentemente a hockey a rotelle, facendo 1 ora la settimana per sei mesi con lezioni di gruppo solo per integrarlo, ecc. ecc. ora se la gioca con i migliori u10 della regione…

    Il che può voler dire forse dello staso comatoso del tennis giovanile italiano ma sono comunque soddisfatto…ora giocherà 2-3 volte la settimana con il CCV (Coach Certificato Vaffantennis) fino a settembre e poi, quando riprenderà l’hockey, vedremo di stendere un piano di allenamenti compatibile con la doppia attività. Se i miglioramenti proseguiranno costanti, vedremo progressivamente il da farsi, se accelerare, frenare o altro…

    Non c’è fretta, non devo “venderlo” a qualche talent-scout, non devo trovargli uno sponsor. Devo solamente prepararlo ad affrontare gli allenamenti richiesti da un’attività sportiva affinché possa decidere di praticarla con serietà dai 16-17 anni in poi. Ripeto, quando gli altri smettono perché l’hanno già fatta.

    Già, sembra facile a dirsi….però magari ripetendolo mi convinco…

  330. +PSTN+ scrive:

    Sì l’avevi già riportato tu il post di Jan ma era calzante quindi l’ho ulteriormente ribadito…

    L’attesa inizia a essere leggermente opprimente…

  331. madmax scrive:

    Per quanto riguarda il discorso su quanto sia giusto spingere sull’accelleratore qui ne abbiamo discusso molto e con idee diametralmente opposte.

    Personalmente non ho mai avuto dubbi sul da farsi nel senso che ricordando la mia gioventù in estate cominciavo a giocare a pallone alle 9 del mattino e smettevo alle 8 di sera (ma anche durante l’anno poco cambiava…) con un’oretta scarsa di intervallo forzato per mangiare.

    Il problema quindi è eventualmente mentale e cioè quello di dover fare una cosa meno divertente e quindi poco voluta. Ma qui è facile intervenire e voglio portare un esempio:

    come detto mia figlia avendo ricominciato non da molto, di tennis sul campo ora ne sta facendo un po’ meno, ma questo è stato sostituito dal nuoto e da del lavoro specifico per gli appoggi e sulla perfezione dei movimenti. In piscina fa un’ora con ca 25/30 vasche di media mentre in palestra fa un’ora, un’ora e mezza di cui 30/40 minuti sono esercizi con la palla contro il muro (di cui la metà però quasi da ferma).

    Premetto che mia figlia è un po’ come gli svedesi nel senso che se le dici di fare una cosa e ti dimentichi di stopparla quando torni dopo mezza giornata è ancora li che continua ma comunque i priimi giorni che abbiamo cominciato il nuovo tipo di lavoro si divertiva moltissimo. Poi però dopo la prima settimana ho visto che rideva un po’ meno e le ho chiesto se fosse stanca. Lei mi ha risposto che era un po’ annoiata ed allora ho introdotto la vodeocamera: da quel momento non ha più smesso di ridere, divertirsi e soprattutto di ricercare la perfezione (da cui in questo momento è ben lungi soprattutto dopo il lungo stop..).

    Questo per dire che se si vuole sperare di arrivare in alto è necessario spingere, basta farlo con un po’ di fantasia. Ora qualcuno dirà: ma quando ricomincerà a fare tutto il lavoro sul campo (che ovviamente è più stancante) come la mettiamo? Beh semplice, basterà ad esempio dare dei punteggi negli esercizi così da renderli avvincenti come dei match e quindi rendendoli simili ad un gioco… In piscina poi il solo fatto di avere altri bambini davanti e dietro che non mollano fa si che neppure lei molli e così l’obbiettivo di noi genitori viene raggiunto…

    Cambiando discorso una chicca l’ho anch’io….

    Ad un maestro dell’Accademia tornando da Sestola (sapendo che è di Messina) ho domandato: conosci per caso il Maestro Lo Jacono?? E lui ha risposto: siii, in campo è un pazzo!!!!! Quindi caro Enzo al prossimo raduno presentati che vogliamo vedere cosa fai…..

  332. claudiotn scrive:

    Post veloce con piccolo resoconto di quello che ho visto passando al Nike di Bolzano.
    Nel pomeriggio di ieri hanno giocato nel circolo del Comune BZ solamente u10, principalmente bambine. I risultati li trovate sul sito http://www.tenniscomune.bz.it.
    Cosa dire di particolare? Che in fondo sono ancora bambini. Che fanno la fila davanti alle Xbox lì al circolo. Che la componente principale che li spinge al tennis viene ancora dall’esterno, dai genitori e dai maestri, qualche volta dagli zii. Ci sono quelli già più formati e capaci di stare in campo. Con un po’ più di malizia. Che si prendono i 3 minuti (che magari diventano 5) per andare in bagno. Quelli alle prime armi, che invece se ne stanno impalati in campo ad aspettarli. Credo che i risultati dovrebbero essere visti molto in prospettiva. Da un anno all’altro le cose cambiano velocemente.
    Ci sono i soliti sorrisi tirati fuori dal campo, fra vari genitori, sempre pronti a scattare alla prima palla dubbia.
    Io me ne sono stato a bordo campo, tentando di dissimulare la preoccupazione, con un viso tipo sfinge (mi pare di essere riuscito), che doveva mutare in sorriso con piccolo incitamento (ripeto, piccolo). Risultati dei miei: 1 vittoria, 2 sconfitte (peraltro preventivabili, ma giocando bene).
    Gli altri? Ho visto giocare, molto bene (seppur solo in palleggio) due bambine del ‘99 Ginocchio e Bilardo (una di Genova e l’altra siciliana, mancina) e un’altra bambina di Genova del 2000. Già capace di stare in campo, buon servizio, e sempre in spinta.
    Peccato che il tabellone femminile sia un po’ sbilanciato verso l’alto.
    Ora devo scappare, a compilare i tabelloni del nostro torneo.
    A presto

  333. Mauro scrive:

    Claudiotn grazie per le informazioni. Io non ci sarò, ma mia figlia dovrebbe fare il nike di Merano (starà una settimana alla VDM in quel periodo), magari si rincontrerà con tua nipote.

    Andrew, forse non per scelta, ma Stefano è stato il percursore del vaffantennis. Mi dicono che l’hockey sia quello a rotelle, ghiaccio o su prato, sia molto propedeutico al tennis.

  334. Atti scrive:

    Avevo scritto un Post stile Grazia che pero’ non riesco ad inviare (mi dice che l’ho già inviato ma non compare)

    Comunque abbrevio sperando che questo passi :
    I dubbi di Stefano sono normali ed io li ho doppi….
    Per esempio ieri la piu’ grande (U13) ha giocato al Nike di BZ perdendo al terzo dopo aver avuto 2 Mpoint (un vincente fuori di 2 cm e un nastro clamoroso dell’avversaria) a detta del maestro ha giocato molto bene .. ma lei…apriti cielo, lacrimuccia e tragedie greche (nonostante venga da un fresco titolo di campione Regionale U13 e SF al Nike di Brunico della settimana scorsa). La piccola U10 che ormai vuole giocare solo da U12 ha giocato e vinto contro una 4/5 ad un torneo regionaleU12 x 6/2 6/1 con molti vincenti …. Quindi ieri avevo due situazioni opposte da gestire… EVVIVA IL TENNIS !

    Invece penso come ClaudioTN che bisogna avere un po’ di pazienza perché capita che i ragazzini che adesso vediamo superconcentrati e preparati poi “scoppiano” in età successiva…. Capire ora fino ai 13-14 anni dove arriva il talento e dove invece il merito è del genitore e/o del maestro è difficile…. Lasciamoli con poca pressione cercando di educarli ed allenarli in modo corretto e forse, venendo ai dubbi di Stefano, un anno “normale” in un “normale” circolo e/o piccola accademie potrebbe migliorare anche un talento a 360 gradi come Nicholas.

  335. Stefano Grazia scrive:

    Amici carissimi, vi ringrazio dell’attenzione: c’e’ un equivoco pero’…non sono io quello che non ha pazienza e non disposto ad aspettare, ma sono TUTTI i Coaches con cui lo faccio allenare!!!! In un modo o nell’altro,alla fine tutti mi vengono a dire la stessa cosa. Che deve cambiare “attitude”, che deve dimostrare piu’ focus, meno rabbia e blahblahblah… Il che delle due: o e’ un vero sociopatico schizoide image is everything criminale fighetto bullo bamboccione viziato rat brat neurocane’, oppure e’ davvero cosi’ bravo e AHEAD, avanti, da rientrare in quella cerchia per cui si cerca di portarlo ad un livello CHE FORSE NON E’ ANCORA COMPATIBILE CON LA SUA MATURITA’…non nel senso che e’ stupido, anzi: e’ che ci sono appunto come dice max gli svedesi a cui dici di andare a fare un po’ di palla contro il muro e poi te ne dimentichi e dopo 6-7 ore corri a vedere e sono ancora li’, e poi ci sono quelli come Nicholas…Ora e’chiaro che per un Coach e’ piu’ facile allenare uno svedese … se poi Nicky fosse un gigante magari il Coach sarebbe anche piu’ motivato interessato…E’ ovvio che io abbia bisogno di trovare il mio Carlos Rodrigues…Appena ci fermeremo da qualche parte magari lo troveremo ma devo anche dire che sono molto contento di Margie anche se in questi giorni e’ tutto un rollercoaster di entusiasmi e musi lunghi (spesso finti, a scopo educativo-Margie in fondo e’,in biondo e patinato, come il sergente di Ufficiale e gentiluomo) …Volete sapere come e’ andata stamattina? Non volete ma ve lo racconto lo stesso: arriviamo al campo in bici alle 8 e siccome comincia subito bene, Margie gli fa fare un po’ di warm up con una ragazza di 17 aa della Lituania (o Lettonia? be’, insomma: LATVIA, come Gulbis…) che stava aspettando Tiffany per fare un set con lei e consistency…Nicholas tiene il palleggio e allora margie gli fa fare dei PATTERNS DRILLS ai 7 punti e udite!udite! Nicholas non solo tiene ma addirittura in un paio di scambi la brutalizza, anzi, vince anche un paio di drills (il padre della ragazza superato il primo attimo di scoramento mi avvicina poi per farmi le congratulazioni… Rimaniamo a parlare per un po’ e mi fornisce anche uno SCOOP: ANTO, MARCOS,ROBERTO,PIBLA, anche UBALDO :udite udite …non e’ veroche gulbis sia ricco, lo e’ il padre ma non lo supporta ed e’ separato dalla moglie, ha una nuova famiglia…Gulbis Jr plays for the money! (Testuali parole). Ok, la fonte e’ da verificare ma ve lo do gratis, come gossip…
    Tornando a noi: insomma, nicky sta giocando da dio ma ha la faccia corrucciata:e la prima cosa che dice a Margie e’: my underwear are tight (ho le mutande strette)il che scatena l’ilarita’ generale ma lui e’ alla mattina che si lamenta: una fissa, una fobia…non e’ vero (e infatti dopo 2 ore non ne parla piu’) ma ha l’ansia, l’angoscia tipica dell’insicuro maniaco fobico ossessivo forse anche compulsivo…Mi pizzica, ah che sofferenza, non ce la faccio….
    insomma, finita l’oretta, arriva Danielle Mills, che ha giocato gli Aussie Juniores ed e’ circa 600 al mondo (almeno cosi’ dice) ed e’ una ragazzona colr caffelatte sorridente un po’ svagata molto bella e apparentemente un po’ pigra…anche lei fa qualche palla con Nicky e poi passa ad allenarsi con Margie mentre Nicky dovrebbe fare Consistency con Tiffany ma non riescono a fare 100 palle consecutive con Nicky che diventa sempre piu’ frustrato in***oso lamentoso plateale irritato & irritante e soprattutto imbarazzante…Exit Tiffany e torna Margie che gli fa fare colpi difficili ma lui ogni volta che sbaglia e’ una scena disperata (ma non ti commuove: ti irrita perche’ e’ inutile/e’ puerile/non ha senso…) Finisce la terza ora: 20′ di debriefing (c’erano gia; stati vari warning, conversazioni con lei, con me-accusato di arrabbiarmi sempre (al terzo,quarto ’su,smettila…” si parte con un O LA SMETTI O TI TRASCINO FUORI!!!- e con mia moglie accusata di “fare sempre quella faccia…” o di non sorridere (insomma, se avete figli sapete tutti la storia…). Succo del discorso: o ti comporti in modo piu’ responsabile o ti buttano fuori dal programma.
    Piu’ specificatamente: non farti battere dalla RABBIA ma soprattutto BE POSITIVE…un gesto di rabbia e’ concesso se riprendi subito il controllo ma quel che non e’ concesso e’ fare la manfrina, essere piagnoni, essere whiney whiney, essere lamentosi plateali frignoni e quaquaraqua (Be a man, don’t be a sissy …almeno sul campo, poi a casa puoi tornare ad essere un baby…)
    Bene, torniamo in bicicletta e intanto chiaccheriamo: dobbiamo raggiungere il Gruppo di Percy… arriva che stanno per iniziare a giocare a squadre Tennis Ping Pong…Nicky giocando poco nel gruppo finisce sempre per ritrovarsi come compagni gli scarti egli altri e l’ultima volta si era scoraggiato e emotivato a giocare (e perdere)con dei Tristonazzi e gli avevo dovuto fare un discorso sullo Spirito di Squadra, sull’essere Leader, etc etc…Bene, stavolta si ritrova con due cosi’ cosi’ ma incredibilmente li trasforma ed e’ tutto un urlare, un gimme 5, su, dai, kill him! I’m your Master! Allez! e trasforma un Drill in un qualcosa di spettacolare con Percy attonito che si sbellica dalle risate, gli chiede cosa ha bevuto a colazione (Un altro coach si domandava se gli avevamo dato del caffe’: Did they give him Coffee?), si congratula con lui ad ogni colpo o per il footwork, gli dice piu’ volte che e’ un Great player, che deve avere sempre quell’energia, etc etc (Non esagerare, pero’…dopo un po’ c’era un casino tale e si sentiva solo la sua voce…Insomma, dovrebbe esserci una via di mezzo). Ho subito mandato un messaggio a Margie. Welcome to the wonderful world of Nicholas Grazia.
    Ah, e sapete come lo chiamano ora allo Strategy Zone?
    Jungle Boy.

  336. madmax scrive:

    ciao atti… no non credo di essere stato bravo con mia figlia, il punto è che
    se si fosse girata da mia moglie per dirle: “mamma ma papà è pazzo?”
    mia moglie le avrebbe risposto che lei alla sua età la mattina alle 6 correva sulla neve a -30° con l’allenatore in auto che la seguiva, quindi
    sapendolo in partenza, non si è mai neanche sognata di girarsi….
    dopodichè l’umano è un animale abitudinario perciò….. ed in casi come questi una comunione di intenti credo sia necessaria… mi viene invece da sorridere quando sento che molti ragazzi a 14/15 anni smettono di giocare…. ragazzi ma il mondo normale funziona un po’ diversamente: mio padre ha cominciato a lavorare a 9 anni (vendeva i giornali e certamente non per scelta) ed ora ne ha 74 ed ancora non ha smesso…. quando i ragazzi smettono è perchè hanno la possibilità di scegliere e di scegliere che è meno faticoso andare a far finta di studiare a scuola e che è più divertente girare in scooter ed in discoteca la sera potendo sfoggiare abiti firmati… se non avessero queste chances non smetterebbero mai e piuttosto andrebbero in giro per open a guadagnarsi la pagnotta come fanno tanti altri!! (e per vederlo basta girare un po’ il circuito minore).

    il problema invece è come fare per far si che questo non accada ma questo non è certamente lasciandoli divertire (intendiamoci, devono fare anche quello, ma non solo quello che è ben diverso..) ma facendo in modo che siano talmente forti da non prendere nemmeno in considerazione quell’ipotesi. ed a questo proposito ne discutevamo proprio oggi in accademia: una delle più promettenti u 18 italiane giocava in questi giorni un 10.000$ e la mamma che l’allena (ma la ragazza è stata 2 e dico 2 anni a tirrenia a spese della fit) parlando con il coach dell’accademia gli diceva parlando della figlia: ” cavoli mia figlia non farà il salto di qualità finchè non riuscirrà a migliorare il servizio”. il coach ovviamente non ha detto nulla ma oggi diceva: “nella mia vita ne ho viste di impugnature strane sul servizio ma con quella che ha il miglioramento non è proprio possibile…..”). ora non è una questione di essere i depositari della verità, ma l’impugnatura corretta sul servizio è ormai riconosciuta universalmente….. perciò di che esperienza nei tornei dobbiamo discutere se (e spesso come in questo caso sono i migliori) non conoscono (giocatori e coach) ancora l’abc….

  337. madmax scrive:

    stefano perchè non provi a farlo giocare senza mutande?? oh non sto mica scherzando!!!

  338. Stefano Grazia scrive:

    Normalmente lui gioca SENZA mutande o meglio con quei pantaloncini con mitandina incorporata…un po’ per questioni di igiene e di salute/contenimento testicolare, un po’ perche’ non gli vengano manie/paranoie io lo sto costringendo almeno in training a giocare coi pantaloncini “normali” e le mutandine (metti che fra un anno non ne facciano piu’ di quelli con mutandna incorporata cosa fa? smette di giocare?) E’ un po’ come giocare con la racchetta di un altro, o col rumore, o con le distrazioni,etc etc…

  339. Stefano Grazia scrive:

    Ad ogni modo oggi grande giornata o perlomeno interessante sotto diversi aspetti…Nonostante il Tom tom riusciamo a perderci e a non trovare il Buckhorn Golf & Country Club che ospita il torneo e di cui a Valrico, vicino a Tampa, sembra che nessuno sappia che esista…il buffo e’ che noi, guidati dal Navigator, siamo finiti nella via giusta DOVE in effetti ci sono dei campi da tennis (ma e’ tutto chiuso): chiediamo in giro e NESSUNO sa nemmeno indicarci che 15metri piu’ avanti c’e’ un “altra” South Miller Rd, anzi uno ci dice che non siamo nemmeno a Valrico… Ovviamente era un messicano. Vabbe’, riusciamo comunque ad arrivare mezzora prima e a scaldarci e comunque il primo match non fa storia: 0 & 0 contro un compagno di academy (la GTA) di quel Diego Garcia che si era beccato anche lui un double bagel a Treasure Isl la sett scorsa…L’accompagnatore Coach, molto sportivo, chiede comunque di fare una foto a tutti e tre insieme… Viaggiano con un bel Bus con su scritto GTA Academy e fra loro c’e’ anche quel Pablo Rocca num 3 U12 in Costarica che aveva perso in 3 e,dopo essersi comportato da buono per tutto il match, andandosene aveva sibilato qualche frase antipatica… Invece incontrandosi gran sorriso, un “5″ scambiato spontaneamente e Sorry for last time e solo il vedere questo mi ha riconciliato con lo stress e il significato della vita…Nicky poi gli ha detto, in senso augurale e affettuoso,essendo i due in diverse parti del tabellone a 16: Ci vediamo in finale…
    Invece a quello battuto in mattinata alla rete ha detto: Go back and practice! (Torna a casa ed allenati!)… SCHERZO!!!! Anche se questa e’ la frase che un mio amico di Lagos proferi’ dopo aver incontrato per la prima volta un ingegnere della Saipem che in gioventu’ aveva praticato e poi era stato senza racchetta per una decina d’anni (ed ora, per causa mia, nel 99 ha perso 25 chili in sei mesi ed e’ diventato un tennis addicted maniaco compulsivo-ossessivo).
    Tornando a Valrico,dopo il match: tuffo rapido in piscina, colazione brunch al ristorante e poi relax su un prato leggendo un libro…A causa del caldo porco che era insorto decidiamo comunque di andarci a prendere dell’aria Condizionata in un Supermercato dove compriamo delle Acque Multivitamins, l’ultima moda qui in america (sono della specie di gatorade multivitaminici). Alle 3.30 Nicky ha il quarto con un bambinetto di un anno piu’ giovane, piccolino come lui ma meno formato atleticamente, e che avevo visto battere in 3 sets una taraghigna sudamericana molto solida mentalmente ma evidentemente non abbastanza. Il bimbetto,Sebastian Castillo, di chiare origini messicane o comunque latine, maggiore di tre figli fatti con lo stampino era seguito dal papa’ coach, un mingherlino cupo e molto atletico ma col fisico (e la corsa) da calciatore, mamma e zii… Gioca molto bene con un rovescio a una mani in top, buon gioco al volo e con chiare idee strategiche…Non ha potenza ma se non lo schiacci fisicamente potrebbe essere fastidioso… Tutto da perdere, nulla da guadagnare, penso io…Nicky e’ tranquillo, dice che ha una apertura troppo estesa, che se gli dai poco tempo lo costringi all’errore (e tutto questo dopo averlo visto per 3 minuti…)
    Alla fine vince 62 63 ma dopo un primo set perfetto con winners e intimidazione fisica e verbale a suon di vincenti appunto seguiti da C’Mon e allez!!!a tutta gola che facevano arrivare da ogni dove a vedere tutti gli astanti,nel secondo gioca un buon primo game e lo perde per due rigori a porta vuota, si ritrova 02 con un penalty point perche’ il referee gli coglie un sto giocando di merda!con l’ultima parola che in spagnolo suona uguale e sull’orlo di un break down mentale e psicologico, A questo punto pur in preda al panico e alla frustrazione, riesce ad annullare con 3 vincenti e un po’ di fortuna, 4 palle per il 3/0, brekka invece per il 1-2, tiene il successivo servizio, va sotto ancora 2/3 ma poi, pur rimanendo un po’ invischiato nella trappola pallettara del gioco da terra, con quel rovescio soprattutto che partiva tre metri sopra la rete e poi col rimbalzo in top si innalzava di altri tre, riusciva a capire di insistere di piu’ sul dritto o comunque di accorciare lo scambio riprendendo il controllo e soprattutto il comando, tornando ad essere aggressivo..Sul 4/3 faceva tre vincenti uno dietro l’altro (uno con rovescio in jump alla Safin seguito da un dritto incrociatissimo) e poi l’Avversario s’impuntava sostenendo di essere 0-30…Era 0-40 (noi tenevamo lo score ma non potevamo intervenire) ma Nicky non mollava e al Giudice arbitro suonava convincente (con me l’Arbitro poi diceva che non c’era dubbio alcuno fin dall’inizio ma aveva dovuto seguire l’iter…) e sul punto seguente dopo aver dominato lo scambio piazzava con questa volta un dritto alla Safin in elevazione un formidabile passante lungolinea che mi faceva gridare anzitempo…prima che El Chiquito non ci buttasse la racchetta per un incredibile slice incrociato vincente… Due errori di Nicky riportano il punteggio a deuce: momento importantssimo…un servizio vincente e un dritto vincente inside out chiudevano di fatto la partita…nel gioco conclusivo El Chiquito cominciava con 2 doppi falli, finiva 15-40 e Nicky piazzava subito alla prima occasione il dritto,anche stavolta anomalo,vincente.
    Bene, ci congratuliamo col messicanino e con Nicky, scattiamo le foto di rito e poi parlando andiamo all’auto a metterci in costume per un tuffo refrigeratorio…Mentre parliamo il Messicanino e suo padre stanno parlando anche loro sotto quegli stessi alberi dve noi prima leggevamo un libro, a 15 metri da noi…Nicky mi fa: guarda, anche lsuo padre gli sta parlando, come noi…POI la situazione precipita: si vede il padre che dice al bimbodi cominciare a correre, cosi’-dice-la prossima volta imparerai… Sotto i nostri occhi attoniti a un certo punto gli urla dietro: keep running! e gli lancia dietro qualcosa…Nicky dice che gli urla anche che se si ferma lo piglia a calci nel culo… Mah, andiamo in piscina, e dopo 20′ sono ancora li’ che corrono, stavolta insieme, e lui che continua a parlargli (colgo parole come: you fight! Io combattevo, alla tua eta’ combattevo…) E insomma solo quando ce ne stiamo proprio andando via con l’auto, dallo speccghio retrovisore mia moglie dice che avevano cominciato a camminare…avranno corso per 30-45′…su e giu’ fra gli alberi del prato dietro i campi da tennis… 10-15-30 metri, avanti e indietro….
    Due considerazioni: la prima che il padre, coach di tennis, persona cupa che sembrava uscito da un film sugli immigrati clandestini, era un folle…Anche se l’avevo visto durante il primo match del figlio disinteressarsi e giocare con gli altri due…un folle perche’ tutto sommato il figlio NON aveva perso perche’ aveva rinunciato (try to give up the match another time!!!gli urlava il padre) ma perche’ aveva un gioco diverso: lui da pallettaro o almeno da terraiolo mentre Nicky aveva un gioco piu’ aggressivo e piu’ potente, anche per via dell’anno in piu’…ai miei occhi, una sconfitta giusta, onesta e comunque assolutamente non vergognosa, anzi… (mio figlio mi diceva dopo che l’ultimo game in effetti aveva rinunciato un pochettino: due doppi, non faceva piu’ rimbalzare la palla…)
    Il fatto pero’ di aver poi visto il Bimbo comunque correre senza dire nulla e senza piangere E DOPO IL PADRE CORRERE CON LUI CONDIVIDENDO LO SFORZO mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista…io non lo avrei fatto, o meglio avrei potuto farlo se Nicky si fosse comportato malissimo (l’ho fatto correre in allenamento) ma cosa sarebbe successo: nicky avrebbe urlato, avrebbe pianto, si sarebbe rifiutato, rrigidito,trascinato…Il messicanino no, senza dire una parola, si e’ messo a correre, sempre stesso ritmo, tranne un momentno all’inizio quando il padre gli ha tirato appunto qualcosa…Mi ha ricordato un po’ Jim Pierce che per punizione costrinse la figlia ad allenarsi un’ora sotto la pioggia… Tutto esecrabile, si forse, ma chi siamo noi per giudicare cosi’ dall’esterno e non capire che magari quel padre, all’apparenza folle, abuser e cattivo, forse ama i propri figlioli addirittura piu’ di noi… Non sto a giustificare nulla, per carita’ di dio!, sto solo dando delle pennellate di colore al mio diario americano (ma chi ha piu’ voglia di vedersi masters series o challenger del cavolo quando da genitore nulla puo’ eguagliare l’epos e il pathos di un proprio figlio che gioca? Mi ricordo che in un impeto di obiettivita’ e di politically correctness nel vedere la faccia del messicanino, sconsolata,dopo il primo set (con Nicky dall’altro lato della rete che si autopompava : DAI CHE SI METTE A PIANGERE!), mi aveva se non impietosito un po’ commosso e scuotendo la testa mi rivolgevo a mia moglie chiedendomi se era possibile permettere cosi’ tanta tristezza e crudelta’…poi il match era cambiato e quello aveva avuto 4 vantaggi per andare 4/0 e allora mi son ripromesso subito di non lasciarmi andare a considerazioni etiche, altroche’…Ma confesso che l’immagine di padre e figlio che si autopunivano da soli correndo fra gli alberi mi e’ rimasta negli occhi e ancora ce l’ho qui mentre vi scrivo …

  340. Mauro scrive:

    Ho letto un bel articolo su 015, riguardo al coaching genitoriale, il pezzo metteva in risalto come praticamente nel professionismo quasi non esistessero giocatori maschi con coach genitore. In effetti sono solo le donne a tollerarci per far contenti mamma e/o papà, i maschietti invece hanno in pubertà o adolescenza una forma di ribellione e distacco dai propri genitori.
    Proposta: Andrew fa il coach a Nicholas e Stefano ad Alessandro!

  341. madmax scrive:

    per chi avesse ancora dei dubbi, leggetevi l’intervista di Infantino a pag 17 della rivista federale intitolata “Così cresce il tennis Italiano” da cui si evince chiaramente che le idee sono poche ma in compenso molto confuse….

    http://www.federtennis.it/FlipPage.asp?ID=5

  342. anto scrive:

    Siete tutti troppo forti, la più bella rubrica del Blog!

  343. salvatore buzzelli scrive:

    Per Atti.
    Ho letto solo oggi il suo quesito, e mi scuso per il ritardo della risposta.
    Vale la pena di fare un copia incolla delle domande:

    1.Al prof. Buzzelli , visto che è così disponibile, chiedo :
    - Nella settimana tipo di allenamento atletico e tennistico che lei ha formulato non ho visto “dosi” eccessive, mentre nel tennis in molti, fra i piu’ bravi, vanno già a 10-12 anni ben oltre la sua tabella (del doppio e qualcuno anche del triplo), ora le chiedo se questo “eccesso” lo ritiene utile, o se pensa che possa generare un maggior rischio di infortuni e/o traumi ?
    - E poi iniziare con molte sedute da piccoli, ed oltre una certa soglia di ore, servirà comunque per incrementare performance atletiche future nettamente migliori perché si è partiti in anticipo ?
    Grazie.

    Quando vengo interpellato per questioni di sport e di preparazione, come in questo caso specifico, mi pongo nei riguardi della domanda e di chi me la pone nella triplice veste di studioso, tecnico e genitore al tempo stesso, facendo appello anche alla mia esperienza ormai quarentennale vissuta nello sport.
    Ed ecco cosa penso, come del resto ho più volte scritto in questo blog.
    Nell’allenamento infantile non è una questione di ore di applicazione ma ciò che in quelle ore viene proposto e come viene realizzato.
    Il bambino per sua natura, dedicherebbe tutto il tempo a sua disposizione al gioco, ed attraverso il gioco il bambino realizza l’apprendimento globale, quindi sfruttando questa inclinazione infantile, se proposto e fatto percepire, sotto forma di gioco, guidato con la necessaria assistenza pedagogica, mirato all’acquisizione di un ampio patrimonio di movimenti ed apprendimenti motori (corsa, salti, lanci, acrobatica, ecc,) tenendo conto dei tempi ed i modi che la natura stessa impone , l’allenamento infantile può essere positivo sia per il futuro agonistico ma soprattutto come sano bagaglio educativo .
    Sono d’accordo sull’insegnamento precoce della giusta tecnica tennistica, ma non lo sono per l’alto numero di ore applicative, soprattutto perché anche se la tecnica ed i colpi vengono eseguiti nella maniera più ortodossa e nel rispetto dei ritmi esecutivi, il gesto che ne viene determinato sarà sempre di carattere esplosivo che se reiterato infinite volte con torsioni e scarichi meccanici sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale, queste iniziano precocemente a presentare fenomeni di logoramento insieme a squilibri muscolo-tendinei, che neanche l’attività fisica di compenso a volte riesce a riassestare.
    Allora, se teniamo conto che i livelli di attenzione dei bambini durano poche cinquine di minuti, che gli automatismi si acquisiscono anche solo con qualche decina di minuti di ripetizioni, cercando di salvaguardare anche l’apparato locomotore da probabili problemi, ecco che con anche 4 allenamenti di 2 ore ciascuno i ragazzini fino a 9-11 anni trovano giovamento dall’allenamento senza aumentare i rischi di traumi.
    A riprova di quanto affermo non solo c’è una infinita documentazione scientifica, ma anche l’esperienza di molti tecnici dello sport che asseriscono questo.
    Del resto se fosse diverso pensate che in paesi più avanzati sportivamente del nostro non avrebbero già provveduto? So già che qualcuno risponderà di si, ma allora io dico a queste persone che i risultati che vengono ottenuti dagli altri non sono frutto dell’applicazione infinita già da bambini, ma la scelta precoce di chi indirizzare su quella strada a partire da presupposti fisici e neuromotori già evidenti e valutabili in età prepubere. Per dirla in parole povere, non tutti possono!!!!
    Ed io non credo a quei “maghi” che a mio parere, coltivano l’arte della lusinga, senza una seria esperienza (perché se la devono ancora fare) a dispetto di tutta la letteratura scientifica a riguardo.
    Quindi è giusto far effettuare il percorso di crescita sportiva fin dai primi momenti dell’attività motoria organizzata, ma i veri obbiettivi agonistici devono necessariamente essere individuati quando il bambino ha raggiunto lo sviluppo fisico (intorno ai 12-13 anni per le femmine e 14-15 per i maschi); tutto quello che viene fatto prima deve essere fatto a prescindere dall’idea di raggiungere risultati assoluti in età adulta.
    A quel punto, se il processo educativo e motorio si è concluso positivamente e senza traumi (con l’acquisizione di tutte le capacità coordinative e percettivo-cinetiche),se esistono le potenzialità fisiche (struttura corporea, qualità condizionali opportune), se esistono le giuste motivazioni insieme ad una forte determinazione oltre alle possibilità economiche della famiglia, allora e solo allora (secondo me) si può pensare ad organizzare un lavoro anche molto intenso che possa condurre al risultato desiderato.
    Non è scritto da nessuna parte né dimostrato scientificamente che la quantità delle ore svolte da bambino siano presupposto di riuscita finale, l’importante è ciò che si fa in quelle ore, anche se poche, e soprattutto assicurarsi di chi guida l’allenamento .
    Buone vacanze a tutti.

  344. Stefano Grazia scrive:

    People doesn’t get it: it’s a jungle out there
    (Jimbo Connors)

    E nel suo ambiente naturale JUNGLE BOY, cosi’ come lo chiamano allo Strategy Zone, coglie a 11 anni il suo primo successo in un Under 12 … nel famoso, famosissimo, celeberrimo (nel senso autoironico di mai cagato) Buckhorn Springs Golf & Country Club, a Valrico nella Tampa Bay area. Il Torneo non e’ certo di una categoria elevata ma e’ popolato da stranieri che si allenano nelle Academies minori e comunque pare che di Tornei Buckhorn ne facciano uno ogni mese o due … boh, cosi’su due piedi direi che equivale a quei tornei di seconda fascia in Italia ma poi si sa, ci puo’ capitare qualsiasi tipo di giocatore…Sicuramente qui si ricorderanno l’Uragano Nicholas che soprattutto oggi ha sconvolto le fondamenta della tranquilla provincia americana a suon di ALLEZ e C’MON a squarciagola…notare che i C’MON qui li dicono tutti, anche le bambine di 8 anni,sfruguglini che magari non si muovono in campo ma sparano dei c’mon ad ogni punto, ma MAI cosi’ a tutto volume,ripetuti, raddoppiati, con salti alla Pete Sampras… C’era un misto di divertimento, ammirazione, scandalosa riprovazione… Noi in un angolo prendevamo nota di vincenti, unforced, prime palle, discese a rete e blah blah e anche noi eravamo a meta’ fra l’imbarazzo e l’orgoglio perche’ oggi, amici del blog, Nicholas avra’ forse esagerato qui e la’ ma mi ha dimostrato di avere un cuore grande come una casa e le palle, the guts,los cojones, i wilanders che spesso vogliamo vedere nei nostri figli. E poi cattiveria/taraghigna,furore e esaltazione, angoscia e estasi … certo, bisognera’ parlarne, bisognera’ trovare il modo d’incanalare il tutto, di controllare, di non farsi odiare da tutti gli avversari del regno, ma domani, non oggi, oggi bisogna bere che Mirsilo e’ morto!Stamattina la semi era alle 9.30, quindi sveglia 3 ore prima, colazione e poi in viaggio per essere alle 8.30 sul posto e ripetere la nostra routine di riscaldamento: avversario la TdS Num 1 del Seeding, un 13enne (qui puoi giocare finche’ non hai compiuto i 13 aa…) di circa 160 e 50-55 chili…6/0 nel primo set al termine di 6 giochi PERFETTI sia tecnicamente che mentalmente. Un Set Troppo perfetto per non avere una sorta di calo di tensione nel secondo in cui dopo aver perso il primo game per sufficienza, Nicky permette all’altro (che sullo 0/2 nel primo aveva bsbigliato al padre: era meglio se oggi andavamo a pescare…) di RIENTRARE NEL MATCH, uno che in tutta la partita contro un bambino di 2 aa piu’ piccolo e 20 chili piu’ leggero, ha fatto solo 2 winners in tutto il match (e 0 nel primo) e tutto il resto erano winners o UE di Nicky…solo che nel secondo set erano troppi i secondi (5 dritti sbagliati solo nel primo game!)…A questo punto,come era successo ieri col Messicanino, siamo di nuovo vicini al break down con Nicky che invece di autopomparsi con Allez! e C’MON! si dilania sottovoce con parolacce nervose e nervose, sintomi di tensione e insicurezza e dopo aver recuperato da 13 a 3 pari, pur combattendo si ritrova sotto 35: annulla 3 set points, continua a fare errori ma ritrova i vincenti e con essi i CMON e gli Allez e insomma la confidence: va sul 6/5, si fa di nuovo brekkare ma mantiene calma e lucidita’ e va a vincere,dopo 1h30 di gioco, 7/2 il Tie break. A rete Nicky avrebbe detto: Next time you better go fishing! (SCHERZO!!!)
    Pranzo al Ristorante del Club, relax in piscina e poi col nuovo skateboard Ripstick che gli avevo comprato come sorpresa ieri sera e che gli ho tirato fuori solo dopo il match) e poi di nuovo la solita routine di riscalamento per il match in schedule alle 15.30. Routine che termina sempre con un Pump up tipico del rugby (o almeno che facevamo ai nostri tempi nella Locker Room: cominciavamo a correre sul posto, poi si accelerava gridando a squarciagola 1!2!3! …fino a 10 ripetendolo tre volte…lo facciamo anche noi al fresco della toilette (fuori e’ un caldo porco) e la gente fuori si spaventa… Usciamo pronti a spaccare il mondo ma tutti i campi sono occupati e si deve aspettare 20-30′…Sara’ anche per questo ma Nicky entra in campo contro il suo nuovo amico PABLO ROCCA, numero 3 del Costarica, same guy appena battuto in 3 set la sertt scorsa a Treasure Island al ermine di un match pieno di contestazioni e tensione, senza SPRINT,verve, grinta…sembra mogio, fa un ACE e non si dice neanche C’MON!, si lamenta d’essere stanco e pur servendo benissimo viene brekkato…Fortunatamente controbrekka e poi sull’1-2 chiede di andare in bagno dove, mi dira’ poi, si e’ buttato sotto il rubinetto…Torna e non e’ che vada meglio: Pablo, un 12enne alto e ben impostato, e’ un giocatore completamente diverso da quello di stamattina: lui spara winners a tutto andare e all’inizio fa anche pochi errori…Nicky si arrabatta come puo’ ma all’inizio e’ preso a pallate: sull’1-3 pero’ riesce a scrollarsi la scimmia e a tirare fuori qualche C’MON e ALLEZ….Intanto i Compagni di academy di Pablo (una decina della GTA-GUIZAR Academy guidata da certo Augustin Moreno, ex 100, semifinalista in doppio al RG, vincitore con Lavalle a Wimbledon Juniores sempre in doppio, uno che ha giocato con Sampras ma soprattutto con Camporese e Cane’), i compagni dicevo hanno finito i loro matches di consolazion e si assiepano intorno al campo a supportare l’amico e a fare il verso ai C’MON!!! di Nicholas…Ora e’ una gazzarra e sembra proprio che chi di C’MON ferisce, di C’MON debba perire…solo che il casino alla fine distirba o decocentra piu’ Rocca che indispettire Nicky e poi quando il troppo e’ troppo interviene uno degli arbitri che si piazza vicino al gruppetto…Non si sa bene come ma Nicky recupera , va 5/4, finisce 7/5 a suon di c’MON, allez, percuotimenti del petto col pugno…Un Jungle Boy, una scimmia…
    Il secondo set e’ uno strazio, una farsa, una rissa, una dogfight o una catfight, alla fine c’e’ una discussione di un quarto d’ora sul punteggio, l’avversario comincia a bestemmiare in spagnolo, Nicky chiama l’arbitro, mentre sono li’ a discutere Pablo esasperato gli rifila una 4 F word e da un presunto suo vantaggio si rotrova con un gioco che riparte da 15/0 per Nicky… In un altro paio di circostanze vi sono altre risse verbali e giochi mentali: l’arbitro, ormai stazionato permanentemente dentro il campo, da quasi sempre ragione a Nicky (mentre quando era chiamato da fuori aveva dovuto,non avendole viste, confermare due call dell’altro: CALL STANDS, BALL IS OUT!…(Notare che anche nella semi, a un certo punto l’avversario aveva chiesto all’arbitro di restare…ed era stato poi corretto 2 volte dall’arbitro!)…Insomma non e’ piu’ tennis, e’ come ho detto rissa da strada…e alla fine il piu’ cattivo vince: 7/5 7/5 dopo 2 ore e mezzo…
    C’e’ poco da essere orgogliosi direte voi…Macche’, io sono orgogliosissimo: gia’ lo dicevo a mia moglie durante il match: comunque vada, non si puo’ dire che non ha cuore…
    Con l’esperienza, l’abitudine, la maturita’ si dovrebbe riuscire a mantenere questa magnifica aggressivita’/competitivita’ senza dover finire nei Wanted dei ricercati delle polizie di tutti gli stati … Giovedi’ rientro in Italia e il 28 saro’ su un volo Lufthansa per Lagos: mia moglie stara’ qui ancora 4 settimane (e 4 tornei) e Nicky quindi avra’ il tempo e gli strumenti per assorbire ancora Strategy Zone Tennis e fare davvero un bel salto di qualita’ (peccato che nessuno lo potra’ poi vedere) … Insomma, pur rimanendo tutte le considerazioni fatte in questi giorni, continuo a credere che queste 6 sett di MONDAY-FRIDAY Training e WEEK END TOURNAMENTS si rivelera’ di una importanza fondamentale.
    Buona notte a tutti da Bradenton, Florida.

  345. Stefano Grazia scrive:

    AH! PRIMA CHE QUALCUNO MI ACCUSI DI MASTURBAZIONI MENTALI, voglio precisare che IO STESSO sono il primo a rendermi conto che:
    1)stiamo parlando DEL NULLA, come,mi dice sempre il papa’ di GG Neri,uno dei migliori U11 in Emilia, ripete sempre il suo Coach “Albert” Albertini
    2)il torneo vinto e’ un torneo minore che un Quinzi avrebbe probabilmente vinto giocando bendato
    3)a proposito dei C’MON!!!, a parte che da tutti i campi arrivavano C’MON vari da parte di giocatori di tutte le eta’ e sesso, a un certo punto esasperato dalla platealita’ e dalla frequenza del Pumping Up e dall’esaltazione o (visto che e’ cominciata la puberta’…) erezione agonistica della Canaglia di Lagos, l’avversario, il Buon Pablo Rocca (a cui noi comunque abbiamo sempre applaudito i numerosi winners) si e’ lamentato con l’Arbitro che e’ andato a chiamare il Giudice Arbitro che ha sostanzialmente ribadito, una volta che Nicky gli ha spiegato che lui si girava verso l’alto o verso la siepe o tutt’al piu’ verso i suoi genitori e NON verso l’avversario (come sosteneva Pablo che comunque ha un anno in piu’ …), ha ribadito diceva che il SELF PUMPING e’ ammesso, no problem with that.
    Poi si sa, est modus in rebus ma onestamente preferisco di gran lunga un esagerato PUMPING UP piuttosto che remissivita’, rinuncia, rabbia o sbattimento di racchette o ancor peggio cagarsi addosso, givin’ up, choking, o comunque rimanere intimidito e rinunciare alla lotta…Non importa vincere, non importa se perdi, quel che conta e’ aver ben combattuto, quel che importa e’ aver dato tutto… E se urlare C’MON!!! e ALLEZ!!! e’ un modo di incanalare la rabbia, di non sbattere la racchetta, di rimanere vivo …be’, io non ho problemi. Anzi, non ho mai fatto mistero che da tifoso di Federer, mi piacerebbe vedere anche in lui, specie contro Nadal, un po’ del fighting spirit di Hewitt …

  346. fulvio scrive:

    @Heramio,non ho più scritto vuoi per il lavoro vuoi per seguire fabio appena posso,lungi da me il discorso delle polemiche sul sito,non ne sono capace e non è nel mio stile.il fatto è che ultimamnete su G&F si sono dimenticati del come e del quanto un ragazzo deve seguire accanto ai genitori,e leggere di biomeccanica o altro sinceramnte mi lascia perplesso.i ragazzi dai 8 ai 12 anni devono divertirsi giocando e …perdendo. psse vincono è …meglio.ulktimanete devo dire che fatta la mia esperienza su tutti i coach il mago dei maghi in italia è uno solo: RICCARDO PIATTI! ragazzi la sua semplicità nello spiegare le cose è una cosa da non credere,dico a tutti quelli che hanno un figlio o figlia ”buono” andate se potete da lui a fatevi dire anche una piccola cosa ne trarrete un beneficio immenso,lui è il—TENNIS!
    SEMPRE @heranio fatti dare la mia mail dalla redazione cosi potremmo spiegarci in privato e se vuoi ti darò degli ottimi (a parer mio) consigli per il futuro del tuo boy!!
    buon tennis a tutti!!
    fulvio

  347. Atti scrive:

    Ringrazio il prof. Buzzelli per la gentile risposta, molto interessante., anche se mi rimane un piccolo dubbio da genitore in uno sport tanto complicato come il tennis quando lei afferma :
    “ presupposti fisici e neuromotori già evidenti e valutabili in età prepubere. Per dirla in parole povere, non tutti possono!!!!” ,
    Perché trovo difficile, nel tennis, se non come valutazioni indicative, il voler giudicare con dei test a 9-10-11 anni i “presupposti fisici” di ragazzini che vengono da percorsi pre-agonistici completamente differenti (i famosi “fenomeni” naturali e/o indotti) e che esprimono intensità variabili anche giornalmente (x loro è un gioco mentre noi giudichiamo in ottica agonistica) ; inoltre anche per i piu’ predisposti da piccoli, non credo si possa capire il loro “Mental” da adulti che è INDISPENSABILE per diventare giocatori professionisti. Io parlerei di maggiori probabilità “teoriche” (i centometristi fisicamente sono tutti uguali così come i maratoneti, mentre i tennisti/e per esempio ed estremizzando, a volte li vedo vincenti ed allenati anche con un filo di pancetta…. e le gambe storte).

    Se posso aggiungere un aneddoto, ricordo che 2 anni fa ero ancora alla prime armi come genitore/accompagnatore e a marzo/aprile portai mia figlia + grande in una delle prime “trasferte” (allora era U11 ed alle prime partite avendo saltato tutta l’U10) a giocare un incontro di coppa delle province. Arrivammo al circolo e vidi che c’erano 2 ragazzine che stavano palleggiando e giocando benissimo, una era minuta e veloce e l’altra già grande e potente; mia figlia pensava/sperava di giocare contro la piu’ piccola” (che pero’ era U12 e comunque gli avrebbe data una stesa uguale), con suo stupore si trovo’ davanti, per lei allora piccolina, questa “enorme” avversaria (già allora fra le prime 2-3 d’Italia); sembravano la chiesa ed il campanile; a me la ragazzina colpì per il suo ottimo gioco (credo vinse 6/2 6/1 ma poteva essere 60 60 tanto era allora il divario tecnico/tattico/atletico) ed anche e soprattutto perché portava già ad 11 anni fasce protettive al gomito ed al ginocchio; fu la prima volta che mi chiesi, non come la volpe con l’uva, ma seriamente quale fosse il limite per dei ragazzini, e se fossero solo frutto del caso e di prevenzione per una crescita fisica anticipata.. o invece effetti “collaterali” di quel gioco così potente , allenato…..e precoce!

  348. madmax scrive:

    Purtroppo continuo a leggere incoerenza e falso moralismo…

    Comunque per quanto riguarda il resto come non dare ragione a livello scientifico al Prof Buzzelli… Ci sono però dei se e dei ma: lui giustamente dando un parere scientififico ed essendo anche un tecnico deve considerare anche l’etica personale che impone ovviamente e giustamente di stare ben sotto la soglia di rischio, ma come sappiamo tutti per diventare dei campioni è necessario superarla questa soglia e bisogna essere superiori agli altri, solamente che mentre la maggior parte della gente pensa che l’essere migliore degli altri equivalga ad essere più tecnicamente dotato, la realtà è che si deve essere superiore agli altri nella sopportazione della fatica fisica e mentale, nella capacità di concentrazione e quindi nella capacità di dare il massimo durante gli allenamenti. Questo fa si che un atleta che potenzialemente può dare 50 riuscirà a dare 55, valore che gli consentirà di battere il più talentuoso che potenzialmente può dare 100 ma che poi alla fine per tutto l’incontro/torneo/stagione darà 40. Questo per dire che il genitore può arrivare a spingere oltre il dovuto sapendo bene però a cosa rischia di andare incontro. E qui ci si addentra nella questione del falso moralismo ed allora mi sorge spontanea la domanda: voi a che cosa siete disposti a fare per provare a far si che vostro figlio/a arrivi al nr 1 ?? Io personalmente preferisco che si fermi alla posizione nr 1000 del mondo o che tra 5 anni smetta (e ce ne andiamo tutti al mare…) avendo provato a diventare nr 1, piuttosto che diventi nr 50 senza mai aver avuto nessuna chances (vedi le ns italiane..). Tutto ciò per dire che sperare di arrivare al top senza rischiare è impresa impossibile.

    A Fulvio (che saluto ..) ricordo che probabilmente dimentica le parole di Piatti…. Come lui per 4 ore ci ha detto che è necessario lavorar bene fin da subito per non dover perder tempo dopo e tu dici di non parlare di biomeccanica? La biomeccanica che nel tennis è stretta parente della videoanalisi è lo strumento che permette di evitare errori poi difficilmente correggibili, non a caso suo figlio Rocco ha cominciato a 3 anni… Dopodichè la videoanalisi è uno dei gioochi più divertenti per i bambini, oltre che a mia figlia per esempio se le dico delle cose che vedo ad occhio nudo mi chiede se sono sicuro, quando la riprendo non parla e cerca di non commettere più l’errore….. tornando al divertimento poi mi sono accorto che con la telecamera è parecchio più divertita, motivata ed attenta….

    Complimenti a Stefano, Gabrì e Nicholas…..Ora per non fargli montare la testa cercagli un torneo tosto e se vince anche quello sguinzaglialo all’attacco di Quinzi….

  349. Nikolik scrive:

    Però, più leggo il vecchio Madmax e più lo apprezzo.

    Infatti, ha mille ragioni quando si scaglia contro il falso moralismo.
    E, finalmente, qualcuno dice la verità: “Questo per dire che il genitore può arrivare a spingere oltre il dovuto sapendo bene però a cosa rischia di andare incontro”.
    “Spingersi oltre il dovuto”, ecco cosa bisogna fare per diventare campioni.
    E Madmax ha ragione quando dice che è bene che voi genitori sappiate che la verità è questa.

    Insomma, Madmax e io, alla fine, abbiamo sempre detto le stesse cose, qua dentro, con parole diverse, con punti di vista diversi, ma abbiamo sempre detto le stesse cose.

    E, visto che ci siamo, perchè ognuno di noi non risponde alla domanda che ha fatto Madmax?
    Lui ha chiesto: “voi a che cosa siete disposti a fare per provare a far si che vostro figlio/a arrivi al nr 1?”.
    Lui ha risposto.

    Ora rispondo io: io nulla, non sono disposto a fare nulla per provare a far si che mio figlio arrivi al n. 1, anzi, se mai avrò un figlio gli impedirò, nella maniera più assoluta, di fare sport competitivo, guai a lui se fa gare di qualsiasi tipo.
    Non sono assolutamente disposto a spingermi oltre, capirai, lo sport competitivo fa malissimo alla salute, gli atleti sono sempre tutti infortunati e hanno sempre un sacco di dolori, di mali…
    Oltretutto, è anche fortemente diseducativo, stimolando lo spirito di prevaricazione sull’altro, cercando insistentemente la Vittoria.

    Spingermi oltre, poi, vorrebbe dire rivaleggiare con le sostanze mediche che fanno prendere ai bambini e ragazzini dell’est, poverini, per farli diventare da grandi 1,90.
    Per carità, che vincano loro, poveracci, noi siamo italiani, stiamo bene anche se non si vince, siamo già ricchi, loro, almeno, se vincono, risolvono un sacco di problemi di vita.

    Io ho risposto, come Madmax, e le nostre risposte sono entrambe pienamente legittime, perché ognuno fa quello che vuole, non c’è uno più bravo e uno meno bravo.

    Rispondete voi, Genitori, tanto io non ho figli!

  350. Roberto Commentucci scrive:

    Nikolik, quando scrivi queste cose non ti seguo.

    Ti incollo qui sotto la classifica mondiale, nei primi 20 posti. Quei primi 20 posti che al tennis italiano, salvo sporadiche eccezioni, mancano da una vita:

    1 Federer, Roger (SUI)

    2 Nadal, Rafael (ESP)

    3 Djokovic, Novak (SRB)

    4 Davydenko, Nikolay (RUS)

    5 Ferrer, David (ESP)

    6 Roddick, Andy (USA)

    7 Nalbandian, David (ARG)

    8 Blake, James (USA)

    9 Murray, Andy (GBR)

    10 Wawrinka, Stanislas (SUI)

    11 Verdasco, Fernando (ESP)

    12 Gasquet, Richard (FRA)

    13 Almagro, Nicolas (ESP)

    14 Robredo, Tommy (ESP)

    15 Gonzalez, Fernando (CHI)

    16 Youzhny, Mikhail (RUS)

    17 Tsonga, Jo-Wilfried (FRA)

    18 Stepanek, Radek (CZE)

    19 Monaco, Juan (ARG)

    20 Karlovic, Ivo (CRO)

    Riassumendo, nei primi 20 giocatori del mondo ci sono 5 spagnoli, due svizzeri, due americani, due francesi, un inglese (tutti popoli notoriamente alla fame, vero ?). C’è poi un serbo poco talentuoso, ma di famiglia benestante, un cileno di famiglia altrettanto benestante, un croato alto 2,07 (ma è perché ha preso l’ormone della crescita, vero Nikolik?…). Poi ci sono due russi, due argentini e un ceko. Tutta gente che viene da scuole tennistiche notoriamente deficitarie, con nessuna tradizione, e che deve aiutarsi con la chimica, vero Nikolik? Ah, se non fosse per la chimica, i nostri, che hanno così tanto talento cristallino,sarebbero i più forti…

    Ma va là, Nikolik! Se non si sa di essere malati, non si comincia a curarsi, e si muore sul serio.

    E’ chiaro che le cose stanno in maniera diversa, Nikolik. Da noi manca una vera “scuola” italiana, una tradizione di eccellenza nella creazione di tennisti competitivi. E poi ci sono tutti gli altri problemi di cui abbiamo mille volte parlato (base di agonisti ristretta ed elitaria, tennis agonistico accessibile solo ai ricchi, quindi solo a bimbi spesso viziati e senza nerbo, etc.,…).

    Madmax, nel suo modo irruento e a volte eccessivamente violento, dice molte cose giuste. E le sue critiche spesso colgono nel segno.

  351. Nikolik scrive:

    Guarda la classifica femminile, Roberto, guarda la classifica femminile.
    Sai che mi interessa poco il tennis maschile.
    Guarda la classifica femminile.
    Tra le donne, ovviamente, la forza fisica è molto più impoirtante e deetrminante che non tra gli uomini.
    Dimmi: quante ragazze dell’est ci sono le prime 100?
    E dimmi: queste nazioni dell’est che “scuola” hanno o hanno mai avuto?

    Te lo dico io: ma va là Roberto!

  352. Stefano Grazia scrive:

    Per rispondere alla domanda di Mad Max, io che al contrario di lui son pieno di dubbi e interrogativi, rispondo come lui: meglio rimpiangere di aver fatto una cosa che rimpiangere di non averla fatta. E quindi non importa alla fine se ci riesci ma quel che conta e’ averci provato. Ovviamente con timelines e con un attento monitoraggio della situazione: se a 15-16 anni non sei fra i migliori della tua categoria o se a 20 anni non sei ancora nei primi 200, meglio rimettersi a studiare e magari prendere vantaggio di quella tennis scholarship per il college che ti sarai guadagnato… Ma se appropinquandosi i 13-14 anni, il fisico risponde e il mental e’ di quelli buoni (alla tecnica sembra che ci abbiamo pensato per tempo…), perche’ no? Perche’, era da un po’ che non lo ripetevamo, un sogno si avveri due sono le condizioni essenziali, sine qua non: la capacita’ di sognare (che a Simplicio Nikolic manca del tutto ed e’ per questo che vive felice di essere infelice) e la perseveranza nel sogno.
    Non e’ che i miei dubbi si siano dissipati dopo la vittoria di Nicy nel suo primo U12 del cavolo (ma come mi diceva un coach di Bollettieri, i tornei,grandi o piccoli, bisogna imparare a vincerli) e anzi, vist l’Epos e il Pathos attraverso i quali e’ dovuto passare, eventualmente si sono accentuati,ma continuo a ritenere che una vita sportiva ad alto livello in soggetti con buona educazione e background culturale sia sempre meglio che spendere le giornate alla ricerca del Grande Nulla e che comunque possa offrire un oceano di possibilita’ lavorative anche se l’eccellenza sportiva non possa essere raggiunta … Lo Sport non e’piu’ quel mondo di sfruttati e ave caesar morituri te salutant che poteva essere 50 anni fa ma e’ un business, un mercato, un mondo dove chi ha studiato ED HA FATTO PARTE DI QUEL MONDO, ha di certo piu’ chances di chi ha solo studiato e di sport non ne capisce mezza.

  353. Mauro scrive:

    Sto al gioco, io non sono disposto ad andare oltre il limite , seppur lecito, per vedere mia figlia numero uno. Il mio, il nostro obiettivo è quello di vedere dove arriviamo facendo un esistenza normale, dove nel normale c’è anche il lavoro quasi quotidiano sul tennis. Poi si vedrà. In questo periodo andiamo al mare 3 volte la settimana, gli altri tra le altre cose si fa l’allenamento. Sarà poi verso i 14 anni se ci saranno i presupposti che si tenterà la strada dell’accademia. Nel fratempo lavoreremo sulla tecnica, sulla parte atletica ed anche su quella mentale con esercizi di concentrazione, rilassamento e training autogeno.
    Nikolik, riguardo ai figli , visto che non ne hai non puoi giudicare e capire, quando ti nasce un bimbo, la tua vita viene stravolta in ogni senso, ti cambiano i parametri, tutti i concetti che ti eri costruito svaniscono per far posto ad altri diversi, belli, stupendi, ma diversi.

  354. chloe de lissier scrive:

    mi pare che il nodo della questione non sia se il punto di vista di nikolik sia migliore o peggiore di quello di madmax o di roberto. la vita è una questione di scelte e di assunzioni di responsabilità. ognuno ha il diritto, e direi addirittura il dovere, di fare liberamente le proprie scelte, ma poi deve assumersene la responsabilità. quello che non si dovrebbe mai fare invece è pretendere di spiegare agli altri quello che è giusto e quello che non lo è. non esiste una verità che viene prima della conoscenza, altrimenti stiamo parlando di fede. nel qual caso ogni discussione è superflua.
    in poche parole, se madmax ritiene di comportarsi come dichiara, non solo ne ha tutto il diritto, ma nessuno potrà andare a dirgli che sbaglia: perché le conseguenze nel bene, o malauguratamente nel male, saranno soltanto sue (e delle persone che gli sono affidate). è affar suo, insomma. altrettanto vale per nikolik.
    quello che non si può accettare invece è che ognuno si ritenga il depositario della verità, soprattutto per quello che riguarda i comportamenti e le scelte delle altre persone. non bastano già i papi, i potenti, i re ad affliggerci ogni santo giorno con la loro falsa e interessata pretesa di insegnarci il bene è il male?

  355. madmax scrive:

    Nikolik il successo soprattutto russo del tennis femminile ha ragioni ben diverse (mia moglie russa ex mezzofondista della squadra sovietica juniores…e li si che le dopavano!!!). Già di per se (e questo anche in Italia, vedo mia figlia..) le ragazze sono molto più facili da allenare, sono dei caterpillar, delle perfezioniste etc etc.. Con la giusta educazione “creare” dei computer che non si fermano mai è molto facile… La differenza tra le russe e le italiane sta solamente nelle famiglie che mentre le loro oltre ad avere cultura sportiva (vedi ad esempio quelle di petrova e kuznetzova) sono da sempre state abituate che lo sport è il masssimo delle aspirazioni che una persona deve avere, anche e soprattutto per tenere alto il nome della Russia. Se a questo si aggiunge che hanno capito che con il tennis possono cambiare vita a livello economico e che comunque sono abituati (a differenza nostra che dalla mattina alla sera continuano a coccolare i bambini rendendoli dei bambocci viziati) a dare educazioni ferre è facile capire come sono andate le cose…. L’ultima e decisiva differenza è quella una voltà lì di non poter scegliere… Quanti dei nostri anche talentuosi a 15/16/17 anni quando devono fare l’ultimo salto (con annessi sacrifici) di qualità preferiscono scegliere la via più facile (magari proposta e caldeggiata anche dai genitori..)? Loro no la strada è una sola e stai tranquillo che tutto quello che trovano lo spazzano via…Semmai (vedi Kournikova, ma non ad esempio Petrova e Kuznetzova che di cultura sportiva abbondano in famiglia..) scelgono la via più facile dopo, quando almeno nr 8 al mondo (e moolto giovani) ci sono arrivate…..

    Riguardo al fatto che lo sport agonistico sia diseducativo, ovviamente non mi trova d’accordo, ma anche se lo fossi poichè l’alternativa sarebbe la gioventù che c’è oggi in giro per il mondo occidentale, allora W LO SPORT AGONISTICO e forse anche quello dopato visto che oggi la nostra società si dopa quasi tutta e non solo i giovani ma soprattutto i professionisti, i grandi manager, la gente dello spettacolo etc etc

  356. madmax scrive:

    Rispondendo all’ultima domanda di Nikolik quelle da te citate hanno fatto molte scuole…Spesso l’università (a differenza dei nostri..), la Scuola dello Sport ma soprattutto la Scuola di Vita che i nostri ragazzi ormai non frequentano da tempo e questo soprattutto per colpa dei loro genitori che non ce li mandano…(Eppure molti di loro ci sono andati oppure si sono dimenticati che è stata basilare per i loro genitori e che di conseguenza è grazie a questa che loro stanno facendo fare i fan****isti ai loro bambocci…)

  357. +PSTN+ scrive:

    @Stefano Grazia
    Lungi da me l’infastidire/tediare qualcuno in generale nella vita, ma dopo ormai 8 giorni dall’invio dell’epistola e relativa risposta non ho più saputo niente.
    Sarò impaziente? Non discuto e me ne dolgo, ma la mia piccola battaglia la porto avanti pur se nudo e disarmato.

    Consigli?
    Scrivere ancora a Ubaldo infastidendolo? Non è mio costume, ma se fosse necessario potrei anche prenderlo in considerazione.

    Distinti Saluti

  358. madmax scrive:

    Chloe probabilmente non ha capito alcune cose….Il nostro sottoblog (ed io men che meno…) non vuole assolutamente spiegare a nessuno cosa sia giusto o meno fare riguardo alla vita, ai comportamenti etc etc. Come però giustamente diceva Anderloni (Tennis Italiano), il nostro sport a differenza di altri (lui ad esempio ha fatto riferimento al nuoto) non ha una strada conosciuta e certa che porta al professionismo. Ed allora quale cosa migliore di esporre la via conosciuta che arriva da altre nazioni o da altri sport? (o anche da tecnici nostrani che sono stati messi nell’angolo o nel privato e non sono ascoltati se non da pochi intimi) E se poi questa strada comprende anche degli atteggiamenti abbastanza rigidi riguardo alla cultura sportiva l’educazione etc (Piatti diceva che prima di tutto è necessario formare delle persone..) non è certo colpa mia e non credo nemmeno che sia giusto nasconderle… Se poi qualcuno preferisce per comodità o per poter avere un giorno degli alibi mettere la testa sotto la sabbia è un problema suo!! Io come dici tu ho fatto una scelta ed eventualemente ne pagherò le conseguenze (quali poi non si sa, ma non fa nulla..) e gli altri faranno lo stesso, ma certo è che in Italia (e non lo dice Max, lo dicono i risultati) nessuno finora ha intrapreso la via giusta, sopportabile o meno che sia questa ASSOLUTA E INCONTROVERTIBILE REALTA’

  359. Nikolik scrive:

    Mauro, a parte che mai mi sono permesso di giudicare, come ho sempre scritto qua, ripetendo più volte che non mi permetto mai di dare giudizi, non mi sottovalutare solo perché non ho figli.
    Infatti, è vero che non ho figli, ma sono figlio, ormai, da quarant’anni.
    Insomma, ho grandissima esperienza di figli, essendo figlio da quarant’anni!

    Per il resto, non ho giudicato, ho solo risposto alla domanda di Madmax, dicendo la mia.

  360. chloe de lissier scrive:

    avresti ragione, max, se ci si attenesse allo stretto scambio di informazioni, esperienze, dati e quant’altro. senza connotazioni e giudizi di merito o di valore. ma questo non accade. ogni volta che viene esposta una tecnica, un sistema, una strategia, una tattica, un modo in generale, non si perde l’occasione per sferzare gli altri. cosa c’entra la proposizione di un sistema qualsiasi per giungere nel miglior modo possibile al professionismo con giudizi secondo cui la “società si dopa quasi tutta e non solo i giovani ma soprattutto i professionisti, i grandi manager, la gente dello spettacolo etc etc”? oppure “che i nostri ragazzi ormai non frequentano da tempo e questo soprattutto per colpa dei loro genitori che non ce li mandano…(eppure molti di loro ci sono andati oppure si sono dimenticati che è stata basilare per i loro genitori e che di conseguenza è grazie a questa che loro stanno facendo fare i fan***sti ai loro bambocci…)”? sono pareri tecnici spassionati questi, o non sono altro che giudizi morali? e a cosa servono, se non a far passare in secondo piano proprio gli obiettivi tecnici e di migliore atteggiamento verso lo sport che si dichiara invece di voler propugnare? non serviranno forse a soddisfare soprattutto il nostro livore interiore?

  361. madmax scrive:

    Assolutamente no Chloe ed il punto è proprio questo. Chiunque abbia cultura sportiva sa benissimo che il tutto parte da un’educazione severa, dalla precisione nel lavoro, dalla puntualità e quant’altro tutte cose difficilmente riscontrabili nel nostro paese e questa non è una mia idea o un volere dare un giudizio ma un dato di fatto incontrovertibile. Tant’è che il T.C.Caldaro (uno dei circoli dove a detta di molti si lavora meglio) ed il suo modo di lavorare sono più di stampo tedesco che italiano. Se poi uno vuol attaccarsi ai gesti bianchi, ai modi di esporre le cose e compagnia cantando faccia come crede, non resti male però se i risultati non vengono. Chi mi ha conosciuto poi sa che il livore non so neanche cosa significhi e che ho basato la mia vita sulla serenità nonostante il tennis un po’ mi abbia scombussolato piani…

  362. chloe de lissier scrive:

    sono d’accordo con molte tue affermazioni, max. la cultura del lavoro, della dedizione, della dignità, del fare ogni cosa al meglio delle proprie possibilità, è una visione dell’esistenza sempre più lontana dai nostri orizzonti nazionali. così come il senso di responsabilità, che consiste semplicemente nello smettere di attribuire agli altri la colpa dei nostri fallimenti. da tanti anni a questa parte noi viviamo in una realtà, anche politica, che oscilla fra due poli: prepotenza oppure fannulloneria.
    fin qui siamo completamente d’accordo. ma l’approfondimento di temi concernenti la vita di tutti noi nella società richiede di evitare moralismi ed esortazioni. sarebbe opportuno usare un linguaggio rigoroso. è preferibile una maggiore sobrietà, che non significa indifferenza alle problematiche etiche, ma ricerca di un’analisi dei fatti non inficiata da anticipazioni di giudizio. occorre promuovere lo studio e il lavoro, debellare l’analfabetismo scientifico, far comprendere che non è importante stabilire la buona fede o la credibilità delle intenzioni ma che è indispensabile imparare a fornire dimostrazione e documentazione delle proprie teorie e a richiedere altrettanto per quelle degli altri.
    questa rubrica è importante, perchè fonda la sua ragion d’essere sulla crescita di coloro che fonderanno il mondo che verrà: i ragazzi e i giovani.
    gli educatori, i genitori per primi, devono abbandonare l’irrigidimento ideologico, che sortisce soltanto conflittualità. tutti dovremmo esaminare i fatti e gli accadimenti per ricavarne valutazioni realistiche. abbandonare le proprie presunzioni è molto difficile. ma dobbiamo smettere di annegare in lusinghe come il primato dell’anima e della coscienza: dobbiamo perciò cominciare ad affidarci soprattutto alle continue verifiche e abbandonare l’egocentrismo metodologico.
    cerchiamo di evitare che gli errori di qualunque parte diventino epidemici, segnalandoli senza giudizi di valore. ma soprattutto rimbocchiamoci le maniche e chiediamo prima a noi stessi e poi a quelli che sono dalla nostra stessa parte di giocare ogni partita della nostra vita al meglio delle nostre possibilità, come se fosse la più importante. questo penso sia il primo insegnamento da dare ai nostri figli.

  363. Stefano Grazia scrive:

    “cerchiamo di evitare che gli errori di qualunque parte diventino epidemici, segnalandoli senza giudizi di valore. ma soprattutto rimbocchiamoci le maniche e chiediamo prima a noi stessi e poi a quelli che sono dalla nostra stessa parte di giocare ogni partita della nostra vita al meglio delle nostre possibilità, come se fosse la più importante. questo penso sia il primo insegnamento da dare ai nostri figli” (Chloe)

    Non so se era poi cosi’ evidente, ma cosa faccio del resto io se non attraverso la mia personalissima aneddotica, segnalare tutti i miei errori? Non faccio altro che mettermi a nudo in un modo che lo ammetto e’ soprattutto catartico e mi fa risparmiare in psicoanalisi, ma mi permette di rileggermi e di essere criticato…alle critiche ribatto ma spesso le assimilo e spesso, e sono sincero, mi permettono di fare “erifica”, di vedere il tutto da un’altra angolazione: magari mi convinco ancora di piu’ delle mie ragioni, ma comunque mi sottopongo al vaglio di una dura e impietosa autocritica … Le critiche-di stile, se ho capito bene-rivolte a mad max tutto sommato non le capisco: criticagli il contenuto (ma in realta’ siete spesso d’accordo) ma, a parte che ormai da tempo L’Orribile Hulk e’ diventato quasi un fine letterato, tutto sommato se non ci mandassimo di tanto in tanto a quel paese questo nostro subblog sarebbe semplicemente un arida rubrica come quelle che compaiono periodicamente nelle riviste di settore: semplici manuali senza vita vissuta … Cosi’ siamo imperfetti ma forse anche piu’ veri e piu’ credibili.

  364. Stefano Grazia scrive:

    Stamattina io e mia mglie abbiamo fissato un appuntamento col Direttore dello Strategy Zone, l’ormai piu’ volte citato Lance Luciani, che a causa di un pending job (sta facendo un lavoro di videoanalisi per alcuni colleges) in questi 10 gg si e’ visto raramente … e quindi, visto che giovedi’ rientro, avevo piacere di fare due chiacchere attorno ad un tavolo con lui. In realta’ volevo fargli capire che se da un lato ero estremamente soddisfatto del lavoro fatto con Nicky e che gli riconoscevo che se ovunque lo portiamo, Coaches di tutto il mondo ci dicono che si, il fisico e’ minuto, si la testa e il mental sono tough to handle, ma TECNICAMENTE e’ perfetto per la sua eta’, il merito e’ certamente loro (e nostro perche’ abbiamo sposato l loro metodo: sia ben chiaro: io credo che siamo davvero stati bravi anche noi, nel periodo che passiamo in Africa… Ma e’ vero che attraverso Nicky noi abbiamo imparato MOLTISSIMO in questi 3-4 anni da loro…E vabbe’, tutte cose dette e rdette…), se da un lato dunque eravamo molto contenti, dall’altro doveva essere chiaro che in questo momento al contrario di certe pubblicita’ PRENDI DUE-PAGHI UNO, noi in questo momento stavamo facendo ESATTAMENTE il contrario. E ovviamente su questo, pur non avendo rimpianti, eravamo meno contenti. E soprattutto non sapevamo fino a quando avremmo potuto continuare a farlo. Il discorso e’ dunque proseguito su questi termini sicuramente ci sono accorgimenti da prendere e bisogna anche vedere la piega degli avvenimenti (siamo alle soglie di un cambio di proprieta’…l’IMG aveva investito sul mercato immobiliare … l’economia americana e’ crollata, si sta riprendendo…si vedra’…e blah blah blah) MA INSOMMA, quel che volevo dirvi e’ questo: la prima, primissima cosa che Lance ci ha detto e’ stata di quanto era contento dei miglioramenti di icky e DEL BUON LAVORO CHE NOI AVEVAMO FATTO in Africa … e che l’altro giorno uno dei Coaches lo aveva chiamato alle 10 di sera per parlargli,in senso positivo, di quano Nicky stesse sulle palle perdere…how much he cares about winning…o quanto gli scocciasse perdere…che pare sia una cosa che difetti molto negli altri ragazzi anche qui all’Academy… Insomma, alla fin fine, due sono le cose che un Coach va a vedere in un tennis prospect: disponibilita’ economica (eheheh) e HOW MUCH HE CARE … se il bimbo e’ competitivo, aggressivo sul campo, se si arrabbia quando perde (poi va da se’ che deve essere educato a controllarla, la rabbia, ma…), insomma, LA PERSONALITA’ …

  365. Stefano Grazia scrive:

    Questa fara’ felice Mad Max: con Lance abbiamo parlato di come collaboreremo nell’anno a venire e lui vuole che gli mandiamo ogni mese un match da analizzare…Ci ha fornito un TRIPODE da agganciare in alto alla rete, ci ha anche dato una lente grandangolare…ci fornira’ il software per la videoanalisi… Ci sara’ anche una sorta di blog su cui Nicky dovra’ scrivere periodicamente di se’…
    Gli ho anche parlato di Alessia e Margie mi ha detto che visto che gliela raccomandiamo noi sono disposti a vederla (perche’ per loro prenderle a 10 anni e’ gia’ troppo tardi…ho spiegato che Alessia sta facendo diverse cose simili soprattutto dal punto di vista della preparazione atletica ma capisco il loro punto di vista: a 8 anni quando Nicky ando’ per la prima volta per tutta la prima settimana gli insegnarono solo una serie di footwork (una decina,dal mogul al one or two front pivot al transfer al jump shot) che ora sono diventati naturali…intendiamoci, molti giocatori li fanno magari senza rendersene conto ma non tutti e padroneggiarli a 12-13 anni e’ piu’ difficile, soprattutto c’e’ meno tempo da spenderci sopra (un po’ il discorso che faceva Piatti ..). Ripeto: in giro per tornei vedo che certe cose le fanno sicuramente anche altri bambini provenienti da altre Academies e che sicuramente hanno speso meno soldi … Vero anche che lungi da me il pensare che Lance & Margie siano gli Unici Depositari del Verbo e poi, ribadisco, sono pienamente convinto che il MERITO PRINCIPALE (l’80%) sia mio e di mia moglie…ma senza Lance e Margie, senza quel 20% da cui attingere, in cui credere, da cui partire come fondamenta, noi a questo punto saremmo totalmente in un’altra situazione… QUINDI,IN FONDO, QUESTA E’ STATA INVOLONTARIAMENTE FORSE LA PERFETTA DIMOSTRAZIONE DELLA TESI DI QUESTO SUB BLOG: CHE COACH E GENITORI DEVONO COMUNICARE< INTERAGIRE< RELAZIONARE, in altre parole: LAVORARE INSIEME. Che e’ il contrario di quanto crede il nostro ” Au Contraire” Nikolic e pensa o pensava l’80% dei Maestri Italiani.

  366. Mauro scrive:

    Penso che il gioco del tennis, non sia difficile da imparare. Andate a vedere giocatori italiani dai 3.2 in su, per vedere cosa sono capaci. Non occorre andare da Bollettieri per imparare il tennis, nel modo più assoluto. lo dico questo perchè magari molti genitori leggendo stefano possono pensare che sia l’unica strada. Per me non è assolutamente così. Quello che possono dare le accademie oggi e che l’allievo “mangia” tennis dalla mattina alla sera e trova complessivamente più motivazioni. In Italia oggi ci sono ottimi maestri e accademie, si tratta solo di farle conoscere come diceva spesso Max. La stessa Vavassori credo sia ottima, non credo che Alessia o qualsiasi altro possa trovare giovamento andando da Bolletta. Quello che credo sia invece fondamentale, è inculcare ai nostri figli, sia la cultura del lavoro, della forza di volontà, atti ad ottenere un risultato nello sport come in altri settori della vita.

  367. madmax scrive:

    ed anch’io chloe sono in linea di massima d’accordo con te…. il punto però è che prima di tutto noi qui senza falsi moralismi discutiamo di cose meno profonde di quelle da te menzionate ma soprattutto i nostri obbiettivi sono molto meno nobili di quelli che tu ti prefiggi e per finire bontà d’animo, sobrietà etc etc nel tennis non sono mai state armi vincenti….non sarò una persona profonda o di alto spessore morale? boh vedremo comunque questo è quanto e mi trovo bene così…. per quanto riguarda invece le cose tecniche come abbiamo detto milioni di volte i documenti comprovanti la veridicità dei nostri interventi ci sono eccome, visto che i nostri scritti nascono dagli insegnamenti di coach di livello mondiale come bollettieri e piatti (che come ulteriore supporto si avvalgono anche della biomeccanica, una scienza..). per il resto nella mia vita di errori ne ho fatti a bizzeffe e purtroppo continuerò a farne, per questo motivo cerco sempre di migliorarmi e se poi esistono persone perfette, beh con loro arriverò sempre secondo…

    stefano ti ringrazio per la presentazione, poi ci metteremo d’accordo su quando arriverò….. (comunque cerchero di farlo quando ci sarete anche voi)

    mauro ti dico solo una cosa e medita bene su queste parole che sono poi il titolo dell’ultimo tra l’altro ottimo dvd di massimo sartori:

    TENNIS…. NON DIAMO TUTTO PER SCONTATO

  368. madmax scrive:

    p.s. il fatto che Alessia o qualunque altro bambino italiano che gioca ad un certo livello possa trarre giovamento ad andare dal bolletta dipende esclusivamente dalla sua famiglia e da cosa gli fa fare. faccio un esempio: se l’andare dal bolletta significa andare a fare una settimana da emerito sconosciuto, sono d’accordo con te (anche se già il fatto di giocare una settimana con 10 bambini/e della tua età più forti e più cattive di te è già un qualcosa che in italia non esiste..) ma se l’andare dal bolletta significa ad esempio fare molta strategy zone, menthal ed inglese, beh questo sarebbe un know how che in italia è quasi impensabile ricevere a questa età e livello. alla vavassori ad esempio per il menthal (anche se ora sarà di livello altissimo) ci sono arrivati ora, i campi totalmente coperti da telecamere sarà realtà solo l’anno prossimo e per quanto riguarda l’inglese c’è ma poi non è possibile e necessario parlarlo dalla mattina alla sera (e quindi non è assolutamente la stessa cosa..). e come già detto in un post precedente il fatto di riprendere giornalmente il bambino (ovviamente se lo rivede chi sa poi cosa guardare e cosa fare per correggere gli errori) fa tutta la differenza del mondo e come sappiamo questo sarà possibile alla vavassori ma per il resto la usano in pianta stabile piatti sartori e forse qualcun altro, quindi cioè solo i professionisti.. se poi dato che non è possibile averla allora si dice che non è necessaria o fondamentale allora ok va bene, ma la realtà lo sappiamo è tutta un’altra…

  369. Nikolik scrive:

    Mi piace l’andazzo che sta prendendo la discussione, perchè, e lo devo ammettere, grazie a Madmax, Stefano ed anche ad altri, si riesce, finalmente, a vedere come è brutto il Diavolo, senza falsi moralismi.

    Direi che ha iniziato bene Stefano, ripendendo un concetto che mi sta a cuore, e Roberto lo sa, perchè gliene ho parlato mesi fa, in tempi non sospetti.
    Stefano, infatti, coglie nel segno, quando, in due post del 7 luglio parla, finalmente, di doping, laddove, preoccupandosi per la presumibile altezza del figlio, dice “Certamente i metodi per farlo crescere ci sono ma si tratta di doping…”, e ancora “Il problema e’ che adesso cominciano a doparli da piccoli e siccome per ottenere certi risultati devi usare dosi massiccie, il rischio di effetti collaterali e’ alto, dal diabete alla sclerosi laterale amiotrofica…puo’ un genitore sano di mente assumersi tali responsabilita’? Ovviamente non puo’ ma ahime’, so che accade…”, e poi, addirittura, in un altro post “Cio’ detto, ho appena rifiutato come avrebbe fatto qualunque genitore l’opzione doping che non dico mi sia stata proposta ma semplicemente prospettata come possibilita’ (inutile nascondersi,eh…)”.

    Ecco qua, amici Genitori, che dire di più? Grazie a Stefano, ecco come è brutto il Diavolo.
    Inutile prendersela con il povero Nikolik, quando adombra sospetti sul gigantismo delle ragazze dell’est: come prendersela con lui, povero Nikolik, quando uno di Voi Genitori riconosce che fin da piccoli dopano i bambini (si parla di under 12), affermando di sapere che accade, e, addirittura, confessa sinceramente che anche a lui stesso “è stata prospettata questa possibilità” (e il figlio di Stefano ha meno di 12 anni, se non ho capito male).

    Ah, certo, avrò colpa io, avrà colpa Nikolik, questa storia che dopano anche i bambini non è vera…me la sono inventata io.

    Epppure deve esserci del vero se Stefano, in un post successivo, dietro richiesta, parla dell’arginina, che secondo lui “Dovrebbe stimolare la liberazione dell’ormone della crescita. So che viene usata dai culturisti”.

    Ebbene sì, amici Genitori, eccome come è brutto il Diavolo, eccome come è brutta la Strada della Vittoria, e non, si badi bene, perchè lo dico io, lo dicono altri.
    E pensate questo, amici genitori: ovviamente, Madmax, Stefano, e gli altri dicono no a queste pratiche, ma, secondo voi, i Genitori di quei paesi dell’est, in cui si vive con 50 euro al mese, secondo voi hanno la stessa forza di dire di no, al pari dei Genitori italiani?
    Secondo voi, di fronte alla prospettiva di vedere la propria figlia senza futuro, oppure messa ad affollare uno dei tanti night dell’occidente, che sono ben frequentati da ragazze dell’est, di fronte a questa prospettiva, secondo voi questi genitori non la fanno prendere una pasticchina ogni tanto alla figliola? Sempre meglio quello, pur di togliersi da una vita miserabile, no?

    Ecco come come è brutto il Diavolo, Genitori, è con questi concorrenti che vi troverete a rivaleggiare, sappiatelo.

    Poi ci sono stati gli interventi del prof. Buzzelli che ha chiarito, smentendo così gli allenamenti per ore e ore, giornalieri, che vengono consigliati in questo blog, che “Sono d’accordo sull’insegnamento precoce della giusta tecnica tennistica, ma non lo sono per l’alto numero di ore applicative, soprattutto perché anche se la tecnica ed i colpi vengono eseguiti nella maniera più ortodossa e nel rispetto dei ritmi esecutivi, il gesto che ne viene determinato sarà sempre di carattere esplosivo che se reiterato infinite volte con torsioni e scarichi meccanici sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale, queste iniziano precocemente a presentare fenomeni di logoramento insieme a squilibri muscolo-tendinei, che neanche l’attività fisica di compenso a volte riesce a riassestare”.

    Ecco come è brutto il Diavolo, amici Genitori, ecco la verità, se fate allenare ore e ore il vostro bambino, per farlo diventare un campione, con ogni probabilità avrà anche dei traumi, si farà del male.

    E per fortuna c’è stato Madmax, a dirvi che per diventare campioni non bisogna guardare a queste cose, bisogna spingersi oltre il dovuto, ma che occorre essere consapevoli dei rischi.

    Ecco, bravi Stefano, Madmax e tutti gli altri, perchè finalmente, senza false ipocrisie, senza falsi moralismi (come giustamente dice Madmax), avete spiegato a tutti, senza false parole, quanto è brutto il Diavolo, quanto bisogna andare oltre, per vincere, solo per vincere.

    E ha ragione ancora una volta Madmax nel rispondere alla Filosofa Chloe che “i nostri obbiettivi sono molto meno nobili di quelli che tu ti prefiggi e per finire bontà d’animo, sobrietà etc etc nel tennis non sono mai state armi vincenti”.
    Giustissimo, Madmax, giustissimo, finalmente qualcuno dice la verità, per come è. A nessuno frega nulla di educazione, sobrietà, insegnamento, insomma, le belle parole che ha scritto Chloe, interessa VINCERE, ecco cosa.
    E per VINCERE le parole di Chloe sono belle ma inutili.

    E per tutti questi motivi, ma rovesciati, che io continuo a dirvi: se stanno così le cose, ed in effetti stanno così, vincete pure voi; io voglio perdere; voglio arrivare ultimo in classifica; voglio che vincano quelle povere ragazze dell’est. Tanto, sono vittorie del Diavolo, vittorie che non danno felicità, vittorie che, quando arrivano, danno solo sollievo: e vai, ho vinto, almeno papà sarà contento di me, sarà orgoglioso di me, almeno sono realizzata/o, almeno i sacrifici non saranno stati vani, almeno ho vinto.

    Visto? Non è vero che vi dò sempre torto; non è vero che sono il solito Bastian contrario; anzi, vi dò ragione su tutto. Avete ragione voi a dipingere la società della Vittoria in questo modo.

    Solo le nostre conclusioni sono diverse: a voi sta bene vincere, io voglio perdere.

  370. andrew scrive:

    boh…Nikolik…non capisco…

    “io voglio perdere” è un insulto in ambito sportivo (almeno per come credo di interpretare io lo sport)… cercare di perdere infatti è comportamento antisportivo…comunque è chiaro che se frequenti un circolo, non puoi che pensare così…è la grande balla che da sempre serve a coprire insuccessi, piccolezze, orticelli e pizzicagnole varie…

    Mannaggia, vado tre giorni a Caorle per la tintarella e anche là (mentre portavo a cagare il cane) mi trovo un torneo con baby tennista da osservare. Il 12enne, che chiamerò Joy (infatti si chiama Joy), bionda chioma fino ai pantaloncini, stava giocando in un torneo per turisti (con prime teste di serie Bosa e Gallo!!! nonché suo padre Vigani senior). Bel giocatorino!! Mi è piaciuto il movimento preparatorio del servizio, sfacciatamente copiato da Agassi…Molto, molto aggressivo il gioco…

    Alessandro? No, non abbiamo neanche giocato, le racchette erano in macchina ma sono rimaste in garage…Il problema è che mi sta facendo parecchio incavolicchiare ultimamente e non ho voglia di portarlo a giocare, né penso che si stia meritando di giocare…insomma stiamo attraversando un periodo di turbolenza padre-figlio, con il figlio che vorrebbe ammazzare il padre figurato ma con il padre che pensa sia ancora un po’ prestino…praticamente è una ribellione continua, un periodo di sfida…ergo: nanetto, se vuoi giocare a tennis, impara a comportarti bene con chi ti sta vicino, altrimenti nisba…

    Mauro:
    volevo portare Alessandro su a Merano a giocare il Nike e per fare un po’ di campeggio alpino…vediamo come mi torna dal mare…

  371. chloe de lissier scrive:

    cerco sempre di dimenticare cosa è l’essere umano. cerco di dimenticare la storia, che descrive così perfettamente la nostra specie. cerco di dimenticare la scienza, la filosofia, ogni teoria che mi ricordi quanto sia vera la descrizione della vita fatta da shakespeare: life is a tale, told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing.
    credo sia superfluo spiegarvi perché cerco di dimenticare tutto questo: se non lo capite da soli non lo capirete mai.
    nikolik non si sbaglia quando descrive come stanno le cose. commette un solo errore: indicare una via d’uscita. che non è diversa o migliore dai miliardi di vie d’uscita che ogni uomo comparso sulla terra non ha mancato di proporre a se stesso e agli altri. come faccio io, come fate ancor più voi, che penate ogni santo giorno a cercare questa via d’uscita per voi e per i vostri figli.
    ma la sua via d’uscita, come quella di tutti, è buona solo per lui. perché nessuno ha ancora trovato la via d’uscita buona per tutti.
    altrimenti chi potrebbe coltivare l’illusione d’aver vinto?

  372. madmax scrive:

    nikolik se citi le cose che ho scritto allora scrivile tutte…

    al doping si arriva (almeno nel tennis dove l’epo non servirebbe a nulla e quello che viene usato sono gli asteroidi) perchè al 90% alla preparazione fisica si è sempre dedicato poco tempo e la forza prima o poi deve arrivare da qualche parte. se uno non si è abituato fin da piccolo poi è dura cominciare a soffrire… in più oggi tu vedi giocare uomini e donne cresciute tennisticamente e fisicamente 10/15/20 anni fa, tempi in cui certe metodologie moderne non erano ne conosciute ne usate e con gli ormoni certo non sviluppi nei riflessi ne la coordinazione ne migliori la perfezione dei colpi… etc etc

  373. Mauro scrive:

    Max, accetterò il tuo consiglio, anche se c’è un detto che seguo fedelmente nella mia vita, è proprio quello di non dare nulla per scontato. Volevo solo ricordare agli amici genitori che forza di volontà, determinazione e duro lavoro hanno poi la meglio su tutto. La sharapova sarebbe diventata tale anche da Elia e Farina o Caperchi, e forse avrebbe giocato meglio a tennis, visto che non sa fare uno smash ed il rovescio in back lo sa fare meglio un mio amico ottantenne.
    Poi come ho già detto, l’aspetto motivazionale è un’altra cosa e su questo le gite in accademia hanno sicuramente un effetto ottimo.

  374. Mauro scrive:

    Nikolik, l’avevo già detto in un mio vecchio post, tra il nero ed il bianco, esistono migliaia di tonalità di grigio.
    L’arginina, è un integratore alimentare, e sei molto più doppato tu visto che sei toscano e se come immaggino mangi fiorentine, assumi quantità industriali di arginina, almeno più di me visto che sono vegetariano.
    Per quanto riguarda i traumi da eccessivo allenamento, se posso scegliere, preferisco quelli ai traumi da discoteca o da rincoglioniomento da tv o video giochi.
    Il vincere poi è una necessità assoluta della razza umana ma direi di tutto l mondo animale. E’ la lotta per la soppravivenza che si è fortunatamente declassata in molti casi, almeno per l’uomo in lotta sportiva. Ricordiamoci come sono nati i giochi olimpici.
    Per sdrammatizzare, permettimi una battuta, ricordati che anche tu almeno una volta nella vita sei arrivato primo!

  375. Mauro scrive:

    Andrew, purtroppo come già detto, non ci sarò a Merano, fattevi però vedere da mia figlia, gli farà senz’altro piacere.

  376. Atti scrive:

    Nikolic sei troppo forte ! manipoli frasi qua e là per farne un filo logico alle tue teorie ! Ma ci credi cosi stupidi e ottusi ? Cosa vedi di interessante nel tennis femminile se parti da queste valutazioni ?
    Invece di andare a vedere le bellezze “giunoniche” nei tornei ITF e WTA prova a girare in qualche torneo ETA U12 –U14 e vedrai che noterai subito, già durante il riscaldamento la vera differenza fra i ns. ragazzi/e e quelli dell’est (una Errani è dovuta emigrare in Spagna, staccandosi dal ns, ambiente, per assimilare grinta e determinazione e adesso con un fisico per niente dopato è già arrivata fra le prime Top 50-60).
    Concordo con Max che è anche una questione di cultura, in Italia il sacrificio e l’impegno sono due valori in disuso, da noi adesso i modelli che contano si basano sulla furbizia e l’arrivare con ogni mezzo ( ma nel tennis non puoi bluffare).
    Di conseguenza i ns.ragazzi, anche i piu’ bravi e dotati, fanno fatica a reggere il ritmo dello sport attuale, oppure finche da junior conta di piu’ la tecnica e la tattica siamo competitivi, ma poi da grandi quando serve anche la componente atletica e mentale…. Non siamo quasi mai all’altezza (oppure lo siamo per 2-3 grandi match all’anno e mai per uno Slam).
    Girando i tornei, vedo molti ragazzini che giocano bene, ma la qualità principale che manca è la voglia “spasmodica” di arrivare che non colgo in nessuno (o è indotta momentaneamente dai genitori/coaches); oppure la vedo solo a tratti; per esempio mia figlia, in questo periodo, vince un match difficile giocando benissimo, con spettatori/addetti ai lavori che la vedono “grintosa” e “cattiva”, e poi, a volte, il giorno dopo, inspiegabilmente, è “scarica” e lascia campo libero all’avversaria successiva senza “lottare”. Ecco il dubbio principale, riusciranno/vorranno sacrificarsi da grandi, con costanza e voglia, in questo sport nel caso fossero competitive ad alto livello? vale la pena insistere con l’agonismo viste le probabilità ridottissime? E’ questo, eventualmente, il “rischio principale” che tutti noi, genitori e ragazzi, stiamo correndo, altro che doping ; per quanto mi riguarda sono assolutamente contrario ad ogni forma di doping, vederle vincere “barando” non mi darebbe nessuna soddisfazione !

    La penso come Mauro, andare dal Bolletta è una scelta personale, per alcuni, dettata anche nella speranza di ottenere possibili sponsorizzazioni (Yuri docet). Io non credo che Piatti e Sartori, per esperienza e competenza, abbiano qualcosa da imparare da lui; non mi piacciono molto le catene di montaggio, preferisco sempre un buon artigiano che conosce il suo mestiere e lavora con passione (infatti su Nicholas darei il 99,99 % di merito a Stefano e Gabri che lo stanno accompagnando passo dopo passo nella sua crescita).

  377. madmax scrive:

    mauro, questo è un altro dei punti…. mi spiego meglio nel tennis femminile fino a qualche anno fa ma anche in quello attuale lo smash ed il back non sono colpi necessari a vincere. quando si hanno il servizio (e la sharapova ne ha uno precisissimo), un fondamentale (meglio il dritto ma il rovescio di maria basta e avanza…) e soprattutto un atteggiamento aggressivo sei una top, tutte qualità che ad oggi chi è uscito dalla scuola italiana (oltre alla prep fisica) ne è stato e ne è completamente sprovvisto…. diverso penso sarà tras qualche anno dove penso che la qualità del gioco femminile salirà ancora ed allora probabilmente sarà necessario avere un bagaglio tecnico completo.

  378. madmax scrive:

    Atti come dicevo è lapalissiano che Piatti non abbia nulla da imparare dal Bolletta, il problema è che quando hai 12/13 anni dal Bolletta ci puoi andare da Piatti no… E come ho sempre detto noi più degli stranieri dobbiamo essere maniacali con la tecnica, la preparazione atletica e quant’altro appunto per sopperire alla mancanza di fame, perchè è evidente che se noi siamo tecnicamente o tatticamente solo alla pari con gli altri veniamo asfaltati… ed anche per quanto riguarda i dubbi riguardo al fatto se dopo i ns figli vorranno sacrificarsi, beh l’ho detto migliaia di volte il dopo non deve esistere è ora che LO DEVONO FARE PERCHE’ POI POSSA DIVENTARE UN’ABITUDINE e non venitemi a dire che vostro figlio si rifiuterebbe, perchè allora la colpa non sarebbe loro…

  379. Stefano Grazia scrive:

    Dice Mauro: La sharapova sarebbe diventata tale anche da Elia e Farina o Caperchi, … IO NON LO DAREI COSI’ PER SCONTATO ….e forse avrebbe giocato meglio a tennis etc etc … SUDDAI, NON FACCIAMO DEMAGOGIA A BUON MERCATO … Da Bollettieri ti insegnano tutto: andateci prima di criticare …Nicholas e’ sicuramente un prodotto dell’Academy: tutti i Coaches dove e’ capitato per caso o per bisogno dicono che fisico minuto, testa matta, ma tecnicamente e capacita’ mptprie per la sua eta’ sono perfette…Con tanto di gioco a rete e slice bckhand da appaiare al rovescio a due mani). Ora io sono sicuro,sicurissimo, che lui e’ cosi PERCHE’ NOI GENITORI LO ABBIAMO SEGUITO E ALLENATO e non ci fossimo stati noi (ma potrebbe essere stato un madmax con sua moglie) non sarebbe stato cosi’ ma non sarebbe stato cosi’ NEMMENO E SOPRATTUTTO se non fossimo partiti da quel 20-30% che costituisce la base, il nucleo da cui e’ partito… La Strategy Zone.
    Ha ragione Max quando osserva:è lapalissiano che Piatti non abbia nulla da imparare dal Bolletta, il problema è che quando hai 12/13 anni dal Bolletta ci puoi andare da Piatti no…” (e ricordiamo che poi lui si lamenta del fatto che gli arrivano giocatori che poi devono essere corretti, che gli fanno perdere un po’ di tempo perche’ da piccoli non hanno fatto tutte le cose giuste…) Ora ha proposito della STRATEGY ZONE, ho sottomano un articolo di 4 pagine sulle IMG Academies pubblicato su ACE TENNIS (issue 132,June 08), la rivista di tennis in UK. Vi traduco la parte che mi (ci) interessa:
    “un’altra parte dell’IMG Academies che non si e’ sviluppata dal nucleo principale e’ la STRATEGY ZONE che e’ stata creata dal tennis enthusiast Lance luciani. “Arrivai qui 9 anni fa. Mi occupavo di Analisi Statistiche e la Videoanalisi era la mia specialita’racconta Luciani che incontro’ Bollettieri all’Eddie Herr Tournament,un evento internazionale juniores che viene organizzato alla NBTA(Nick Bollettieri Tennis Academy). Continua Luciani: “Capito’ che mi occupai del video dei torneo. Offii un servizio ai genitori dove io facevo i video dei matches dei loro figli e loro pagavano. Nick disse: ma come e’ che noi non abbiamo questo servizio qui alla NBTA? E io risposi: perche’ io sono uno delle uniche due persone in questo paese che fanno questo tipo di cose. E Nick: scrivi una proposta e vediamo cosa possiamo fare per avere i tuoi servizi dentro l’Academy”
    Due anni fa poi Lance decise di smettere di comprare VHS Cameras e ideo’ qualcosa di completamente nuovo. Installo’ 35 cameras, una per campo, tutte collegate a un server che provvede accesso a lui e ai suoi studenti con circa 8 ore di footage al giorno. “Abbiamo ideato un software che abbiamo chiamato the strategy zone analyser. Cosi’ ora possiamo filmare 300 ragazzi in una settimana e loro possono poi vedersi il loro video nelle aule. alla fine facciamo un DVD dei diversi elementi del loro gioco cosi’ possono vedersi i winners o gli unforced errors o i returns of services…Nove anni fa non avrei mai potuto immaginare o sognare di fare una cosa simile-300 ragazzi editare i loro propri video in una settimana…e’ incredibile…”
    E oggi mentre Stepanek (che dal vivo-lo dico ad Ubaldo che mi e’ sembrato molto ossessionato da questo-e’ molto meno brutto che dal vederlo in tivu’) e Nishikori si sfidavano in un set di allenamento, qualche campo piu’ in la’ Nicky si allenava al RETURN OF SERVICE con Margie e Ches (che con Tiffany costituiscono il Team dello Strategy Zone) che avevano installato una BALL MACHINE SPECIALE, una sorta di ROBOT TORRE che si alza e spara servizi dall’alto verso il basso a velocita’ variabili (non vorrei dire una fesseria ma anche questo dovrebbe essere un brevetto di Lance o comunque qualcosa di suo ce l’ha messo). No, non voglio fare l’Elegia della Bollettieri Academy : molte critiche avanzate (troppo business, troppa dispersione…) sono giuste e certo bisogna saper differenziare fra SUMMER CAMP e FULL TIMER, e tutto quello che ho scritto in questi giorni STANDS FIRM, come dicono gli americani (cioe’, al contrario di certe pubblicita’, I TAKE ONE AND PAY TWO (io porto a casa una cosa e ne pago due), ma attenzione a non cadere nell’errore opposto e molto piu’ grave, di denigrare Bollettieri e la sua Academy e di considerare l’Italia come il Centro del Sapere, e questo vale anche quando si discute di Educazione Scolastica.Non esiste un posto al mondo dove puoi trovare TUTTO nello stesso posto: dai buoni coaches al Mental, alla Preparazione Atletica, alla Competizione, al Nutrition,etc etc etc…Chip Brooks, Direttore dell’Adult Program, me la metteva giu’ cosi’: “E’ la competizione…non c’e’ nessun altro posto dove un junior puo’ ottenere una simile competizione senza dover andare a ccercarsela di torneo in torneo…” Lance Luciani mi diceva ieri: “Parlavo con Jelena (Jankovic) l’altro giorno e’ lei mi diceva che la chiave del suo successo e’ stato quello di essere sopravissuta a questo posto…”
    L’ho sempre ripetuto: la Bollettieri e’ solo uno STRUMENTO che ti viene messo a disposizione e sta a te poi riuscire ad ccordarlo e suonarlo al meglio, ma attenzione a non peccare di superficialita’: NON E’ VERO CHE IN ITALIA E’ COMUNQUE MEGLIO. E’ vero semmai che ci sono eta’ diverse per andarci. Comunque il piu’ indicato a darci delle risposte sarebbe sicuramente Miccini: sono certo che suo padre troverebbe diversi difetti cosi’ su due piedi ma altrettanto certo che poi comincerebbe ad elencare anche i pregi… Io l’ho visto la prima settimana che arrivo’ da Bollettieri, nell’Agosto del 2004 (la stessa settimana in cui arrivo’ Quinzi eguarda caso, c’era anche il figlio di Ubaldo). Era un dodicenne mingherlino, fra i primi tre in Italia…Sarebbe diventato lo stesso giocatore che e’ ora non avesse DECISO LUI, nell’Agosto 2004, di provare a fare un anno all’Academy?
    Certo, tutto e’ possibile, ma anche qui …io non lo darei per scontato.
    Non penalizza nemmeno il fatto di avere per esempio oggi su un campo laterale al suo Stepanek e Nishikori giocare un set di allenamento.E Taylor Dent sui campi posteriori fare preparazione atletica con la palla medica.E tre giorni fa Jelena Jankovic.E la sett scorsa Tommy Haas. E magari nelle prossime settimane la Sharapova e la Vaidisova o qualche ospite illustre come Murray o Serena.
    Insomma, certe motivazioni e’ difficile trovarle altrove.
    Piuttosto e’ inconcepibile come nel Sud d’Italia, in Puglia per esempio, con i favori del clima, non esista una Grande Academy di Tennis come invece ne esistono diverse in Spagna…

  380. Stefano Grazia scrive:

    Chiarisco meglio,anche in risposta ad Atti, il concetto parzialmente espresso con : “Ora io sono sicuro,sicurissimo, che lui e’ cosi PERCHE’ NOI GENITORI LO ABBIAMO SEGUITO E ALLENATO e non ci fossimo stati noi (ma potrebbe essere stato un madmax con sua moglie) non sarebbe stato cosi’ ma non sarebbe stato cosi’ NEMMENO E SOPRATTUTTO se non fossimo partiti da quel 20-30% che costituisce la base, il nucleo da cui e’ partito… La Strategy Zone.”
    Voglio dire che Noi (Gabri’ ed io) abbiamo imparato MOLTISSIMO dai Coaches della Strategy Zone. Da loro direttamente(dialogando con loro,osservando gli allenamenti, leggendo le loro pubblicazioni e libri e guardandoci i DVD del loro programma)ma soprattutto attraverso Nicholas. E’ incredibile come io abbia ampliato le mie conoscenze tennistiche in questi ultimi 3-4 anni … Poi, sia chiaro, c’e’ sempre tempo e spazio per apprendere e migliorarsi … Come diceva Catizone (io non c’ero ma e’ su film ripreso da mia moglie), uno puo’ dire di avere 30 anni di esperienza ma se da 30 anni ripete le stesse cose, alla fine la sua esperienza rimane di un anno solo, il primo… MAGARI NON L’HO RIPORTATO FEDELMENTE, ma il concetto e’ quello: umilta’ e aroganza insieme. L’arroganza di non voler svendere il mio background culturale e sportivo a chicchessia, l’umilta’ di voler apprendere da chiunque. La certezza che alla fine nel bene e ahime’ anche nel male tutto passa attraverso i Genitori.
    Da cui la Rubrica G&F.

  381. Stefano Grazia scrive:

    Baron Cosimo, non e’ che mi son dimenticato di te ma la mia principale occupazione e’ mio figlio e si da il caso che avesse appena vinto da 11enne il suo primo U12… Per il problema Cafe’ Universe, certo, RISCRIVI ad Ubaldo (anche a me piacerebbe una RUBRICA UNIVERSALE sui temi tennistici), ma devo anche riconoscere che IN QUESTO MOMENTO ogni 2-3 gg c’e’ un articolo sul BLOG da commentare e allora Quelli della Redazione potrebbero anche dirvi: ma insomma, che cosa vogliono questi? Se volete inviare commenti, scrivete COME FACEVATE PRIMA di seguito ai nostri articoli…Roberto Commentucci, per esempio, che continua ad apprezzare non solo il NEW SITE ma anche il BLOG per la possibilita’ di essere messo in discussione dai suoi lettori, ne ha scritti di recente almeno due o tre molto interessanti e COMMENTABILISSIMI.

  382. +PSTN+ scrive:

    @Stefano Grazia
    Nessun problema!
    Priorità ovviamente a tuo figlio.
    Ti scrivo in questo giorno di lutto il quale verosimilmente (AHIME’) segnerà quel ben noto passaggio sul trono….

    Se passi da noi capirai come il buon Roberto Commentucci ci è venuto in soccorso.
    Forse siam prossimi alla (nostra) piccola vittoria.
    Adesso sono un poco di fretta ma basta che tu mi/ci fai visita e capirai.

    Cordiale Saluto e In bocca al lupo per “La canaglia di Lagos”!

  383. +PSTN+ scrive:

    Da noi inteso come il vecchio “Avviso a voi naviganti”…

  384. The natural scrive:

    Da tempo leggo il blog e cerco di capire cosa frulla nella testa di molti genitori. Io ammiro la passione..quasi la devozione di tanti blogger. In effetti per poter raggiungere risultati importanti, sia nello sport che nel lavoro, è necessaria una passione/determinazione fuori dal comune. Una persona diventa, alla vista dei più, un quasi maniaco per lo scopo che si è prefisso. Mi ricordo un’ intervista di Falcone che rispondeva alla domanda: come si sconfigge il mafioso? E lui rispondeva: il magistrato lavora 8 ore al giorno, il mafioso 24… a voi la risposta. Tanto di cappello a tutti quelli che ci mettono anima e corpo in quello che fanno. Ne vedo tanti in questo blog, in primis Stefano (un fuoriclasse), Max e tanti altri. La cosa che non condivido ed anzi disprezzo è il fatto che l’ obiettivo che ci siamo prefissi noi diventi per nostra decisione l’ obiettivo di nostro figlio, che in tenera età si trova sostanzialmente obbligato a diventare un maniaco dell’ obiettivo senza saperne bene il perchè e senza averlo minimamente deciso. Ed allora propongo, per il bene del figlio e dei genitori..perchè non provate a scindere le due cose. Qui i fuoriclasse sono alcuni genitori non i bambini. I genitori facciano un gesto di altuismo e dedichino il loro tempo agli altri, alle sat, alla federazione per far crescere tutto il circuito e per portare veramente un gruppo di persone a pensare in grande e lascino in II piano l’ obiettivo del figlio che se ne avrà voglia deciderà se fare o nò il professionista. Io personalmente avrei odiato aver già la strada così definita da parte dei miei genitori.

  385. Mauro scrive:

    Stefano, la strada da te intrapresa è condivisibile vista la tua situazione, ma non la proporrei come un modello da seguire in Italia. Se hai seguito le vicende dei nostri tennisti junior, dovresti sapere che nel mondo hanno sempre fatto molto bene e spesso primeggiato. Il problema del tennis italiano è sempre stato, oggi in verità meno, il passaggio dal tennis junior al circuito pro.
    Di questo ti accorgerai l’anno prossimo se tuo figlio farà i nike od altri tornei in italia, e ti chiederai da dover proviene tanta buona preparazione.
    Ognuno però può spendere i suoi soldi come meglio preferisce.

  386. anto scrive:

    Oggi voglio scrivere di fabio Fognini, che ho avuto il piacere di conoscere e di frequentare per tre giorni. Quello che scriverò spero che lo leggano quelle persone che qualche volta lo criticano per cercare di capire chi è il fenomeno Fognini. Fenomeno Fognini, perchè un ragazzo italiano di 21 anni, 66 del mondo è da considerarsi un fenomeno anche per quello che in futuro potrà raggiungere. Un vero professionista, scrupoloso, attento, serio, che della sua professione fà una ragione di vita. Spesso sento dire che i tennisti sono privilegiati, grandi alberghi, facilities di ogni genere ecc…..ebbene per Fabio non è così, allenamenti duri, attese snervanti prima di giocare, e stanchezza, in quanto portare avanti due specialità in un torneo non è mai facile, e richiede un tale dispendio di energie psico fisico non indifferente. Non dimentichiamoci che ad Umag è arrivato in semi-finale e finale di doppio. E poi debbo aggiungere che è un ragazzo simpaticissimo, molto cordiale e affabile, sopratutto con le persone che conosce. Spesso viene criticato ingiustamente per alcuni atteggiamenti che tiene in campo, ma non dimentichiamoci mai che non è facile affrontare un match dove ti giochi tanto, sia in termini di classifica che in termini economici. Sono stati tanti i sacrifici che lui e sopratutto la sua famiglia anno fatto nel corso degli anni, e questo che sta raggiungendo non può che rendere orgogliosi i suoi tanti tifosi e chi lo segue. Se mi chiedeste chi è fabio Fognini, potrei dire che è un ragazzo di ventun’anni che ha rinunciato a tanto per cercare di rincorrere un sogno………..ed è un ragazzo che sa farsi voler bene dalle persone. Ci tenevo a scrivere questo, perchè è giusto che le persone che lo vedono dall’esterno, sapessero veramente chi è fabio Fognini. Un capitolo a parte, lo merita suo papà Fulvio, la vera mente che c’è dietro il Progetto “Fognini”. Questo è un papà che può essere annoverato tra i genitori che devono essere presi ad esempio per la costruzione di un giocatore. Papà attento, presente, mai banale, e molto competente. Un genitore del genere non può che stimolare ed aiutare il proprio figlio a crescere ed a issarsi ad un livello tale che forse da solo non avrebbe mai raggiunto. In questa rubrica, tutti noi abbiamo la fortuna di avere una persona che vive all’interno del Pianeta Professionismo, cerchiamo di assimilare il più possibile da tale esperienza e chissà mai che un domani non ci torni utile. Un saluto a tutti

  387. stefano grazia scrive:

    Scrivo da una postazione internet nell’aereopoprto di Gatwick,London, in attesa di catturare il volo per Bologna: due giorni e via, di nuovo a Lagos. Sono state vere vacanze? Boh, comunque son passate in fretta e mi e’ rimasta negli occhi l’immagine di mio figlio piu’ agitato del solito (nervoso per la mia partenza) all’aereoporto di Gatwick con mia moglie al di la’ del gate che mi faceva segno con le dita di qualche lacrimone. E quindi certo condivido il contenuto di fondo del post del The Natural (che tra l’altro era un buon film riuscito a meta’ sul baseball con Robert Redford) che vorrei comunque rassicurare: fin dall’inizio (leggersi i riassuntoni se non il post 37 della First season) molti di noi hanno sempre specificato che l’obiettivo era mettere il figlio in condizioni di decidere DA SOLO a 13-14 anni se valeva la pena di provarci … per far cio’, e questo e’ il nostro postulato, non puoi aspettare i 14 anni e dire : OK, adesso voglio provare a diventare un Campione. Non nel Tennis ma nemmeno nella Formula uno, temo, dove uno dovrebbe prendere la patente di guida a 18 anni e quindi si dovrebbe presumere che fino a quell’eta’ di tempo ce n’e'… Certo, capisco i pericoli (anch’io a un certo punto volevo cambiare facolta’ ma ormai avevo oltrepassato il punto del non ritorno…e probabilmente ho fatto bene, anzi: mi e’ andata benissimo cosi’, anche se mi paragono sempre al Dick Diver di Tenera e’ la notte, corrotto lui dall’ereditiera io dalla vita all’estero che e’ una vita altrwettanto in prestito) e certamente non sara’ facile per un bambino decidere di smettere dopo anni di Full Immersion…ma decideranno anche i risultati, la scuola, la passione, la crescita staturale … Nel frattempo cercheremo di non bruciare troppi ponti … Sul fatto di dedicare la nostra passione e risorse al movimento tennistico in Italia, che dire? In fondo il nostro contributo, sia io che max, lo stiamo dando, proprio con questo blog…In realta’ finora dagli apparati isituzionali non e’ che siamo stati molto apprezzati (nemmeno una frase, un rigo appena…anzi, qualcuno ha gia’ pronosticato che i nostri figli smetteranno e agli altri genitori ha suggerito come primo comandamento di non seguire i consigli di chi su questo blog ci scrive-addetti ai lavori inclusi?) … Capisco che non sia granche’ ma onestamente io gratis lavoro solo per mio figlio: non dico come Mad max che il mio e’ un investimento (piuttosto dico a meta’ fra l’ironico e il disperato:’Io non investo, io spendo!!!’), ma al di la’ di ogni retorica e ipocrisia, se dovessi fare per altri quello che sto facendo per Nicholas, mi farei pagare… Suona crudo e antipatico? Vabbe’, diciamo che ahime’ io non sono abbastanza nobile e che a me non interessa la crescita del movimento tennistico italiano, interessa solo la crescita tennistica di mio figlio… Tutt’al piu’ seguo con simpatia gli amici che condividono le mie teorie e non sono cosi’ gretto dal non ringraziare chi mi ha aiutato senza chiedere nulla o quasi in cambio … il Maestro Giovanni Toni qualche anno fa, Zavoli e il Prof Buzzelli, il Maestro Albertini poco prima di partire per la Florida che mi ha permesso di far allenare qualche giorno Nicholas con lui e col suo alliervo Gigi Neri…
    Pero’ credo che un contributo, sia pure piccolo, noi abbiamo cercato di darlo condividendo le nostre esperienze…se qualcuno,a livello istituzionale, era interessato poteva/doveva farsi avanti. Il resto e’ tutta letteratura.
    Cio’ detto, confermo che in linea di massima non trovo nulla di sbagliato in quanto ha scritto The Natural.
    MAURO:sono completamente d’accordo con te…A META’.
    Vero e’ che il problema dei NOSTRI e’ dopo ma probabilmente e’ vero che in ITALIA (e te lo confermeranno Pibla e Roberto) e’ proprio quello il problema, che ci si preoccupa troppo di fare bella figura fra gli Juniores mentre, da borg in poi, quelli che sono diventati bravi le Competizioni juniores le hanno addirittura saltate… Ecco, la differenza all’estero e’ forse anche questa: che le altre federazioni non sono cosi’ fissate nel vincere la Davis Cup Under 16 o gli Slam juniores, ma piu’ a costruire dei TOP 100. Da Bollettieri fanno gia’ (a Nicholas!!!!) questo discorso: ’se vuoi diventare un giocatore di college, e’ un discorso…se vuoi diventare un PRO, e’ tutta un’altra faccenda e la via da seguire e’ questa.’ A loro poi di vincere l’Eddy Herr o l’Orange Bowl interessa solo come verifica per il futuro in quanto non sono una federazione e i loro giocatori provengono da nazioni diverse…E’ tutto diverso.Non dico necessariamente migliore ma completamente diverso.Alla Bollettieri (e in generale nelle IMG Academies) l’85% dei ragazzi ci va per ottenere una Scholarship per il College ma fra i Coaches esiste gia’ una selezione molto precoce di materiale umano … Io credo che un po’ per cultura (manca ancora la considerazione in italia per la persona che si e’ fatta da se’ attraverso lob sport: si, ne facciamo degli eroi, li vediamo in tv con le veline, ma per noi rimangono sempre dei cittadini di seconda classe e in effetti se poi senti parlare Totti & Co non puo’ essere che cosi’), un po’ per tradizione, un po’ per mammismo & bamboccionismo da noi si comincia a parlare di lavoro (di professionismo insomma) solo dopo i 20-24 anni e magari nello sport moderno e’ un po’ tardi…Sara’ moralmente sbagliato, non lo discuto, ma e’ inutile menarsela…Insomma, alla fine Errani e Pennetta si allenano in Spagna e Miccini e Quinzi hanno addirittura anticipato i tempi…Seppi e Knapp invece, come diceva qualcuno(mi sembra max) sono…tedeschi!
    Certo, il mio modello non e’ applicabile: non lavorassi in Africa e risiedessi in Italia, probabilmente avrei preso casa anch’io a Sarnico insieme a Max ma MAKE NO MISTAKE, comunque 2-3 volte all’anno da Bollettieri, con tutte le critiche che io per primo pomgo e/o condivido, ce l’avrei portato …

  388. madmax scrive:

    ma scusa the natural, da noi appena nati si obbligano ad essere cattolici poi per forza devono andare a scuola e per finire poi li massacriamo con il fatto che si debbano laureare per poter aver più chances nella vita (e ne ho visti pochi di ragazzi entusiasti di andare a scuola sia all’inizio che dopo). A mia figlia l’ho fatta andare a scuola di tennis, dov’è la differenza?? e poi come dico sempre megliolavorare dai 10 a30 anni che dai 25 ai 75!!!!

    mauro ma è appunto perchè non hanno seguito la strada di stefano che sono stati forti solo da junior… proprio ieri parlavo con uno dei coach del settore femminile alla vavassori, un ragazzo di 28 anni (ancora oggi 2.6 classifica fit) che ha fatto attività internazionale da junior (anche semi alla lambertenghi etc) essendo il nr 3 d’italia del suo anno. beh mi diceva che tutte le cose che fa oggi mia figlia, lui le poteva solo sognare!!!

  389. andrew scrive:

    …The Natural…

    credo ti abbia risposto bene StefanoGrazia, asserendo che già qualcosa qui si sta facendo, ossia si condividono esperienze, si diffondono informazioni, si organizzano raduni, si confrontano idee (giuste o sbagliate)…non è poco, anche se si espongono in pochi…

    Il problema (se problema è…) è come diceva StefanoGrazia, che la voce della federazione non si fa sentire, coloro che vi operano all’interno non comunicano e se intervengono lo fanno solo per salvare l’”onore” ferito e non per un reale confronto, perché qua non vi sono persone “degne” di un confronto con loro…

    Chi è in “odore di eresia” non è generalmente ben visto dalle varie “chiese…e al momento la FIT è una “chiesa” (integralista e totalitaria) con le varie parrocchie (idem)…

    amen

  390. madmax scrive:

    mauro…. oggi proseguendo il discorso con il coach di cui parlavo nel post precedente mi diceva che uno dei suoi coach è stato corrado barazzutti (attuale davis man): beh l’ha fatto lavorare molto come quantità ma qualità zero assoluto con praticamente nessuna correzione tecnica… anzi no una l’ha fatta ed oggi come oggi sarebbe stata l’unica cosa da non modificare…. quindi fatti i tuoi conti…

  391. Nikolik scrive:

    Devo, ancora una volta, manifestare tutto il mio apprezzamento, e sincero, per l’andazzo che sta prendendo questo blog, o sub-blog, come lo chiamate voi. Ad onestà, quando si deve criticare si deve criticare, quando si deve apprezzare si deve apprezzare. Ora è il momento di apprezzare.

    Infatti, ancora una volta, e, come ho già scritto, negli ultimi giorni è avvenuto spesso, qua dentro si cominciano a dire grandi verità.

    L’ultima, in termini di tempo, l’ha detta ancora una volta Stefano, con l’inequivocabile frase “a me non interessa la crescita del movimento tennistico italiano, interessa solo la crescita tennistica di mio figlio”.

    Bravo, veramente, e non per scherzo, Stefano, perchè, finalmente, viene affermata una grande verità, senza falsi moralismi, come dice Madmax.

    Ma non è forse ciò che io ho sempre detto, attirandomi le ire e l’antipatia di tutti? Vedo che, finalmente, siamo d’accordo, invece.
    Ho sempre ripetuto che la Federazione, ogni Federazione, è al movimento sportivo generale che deve guardare, non a voi e ai vostri figli.
    Avevo ragione, quindi.

    Ma, se le cose stanno così, come ha detto Stefano, ed in effetti stanno così, ci sono tre importanti conseguenze, all’evidenza di tutti.

    Prima conseguenza.
    Se le cose stanno così, come ha detto Stefano, ed in effetti stanno così, anche la Federazione, con la stessa legittimazione, può fare benissimo analogo ragionamento, anche se rovesciato: a me non interessa la crescita tennistica di vostro figlio, a me interessa solo la crescita del movimento tennistico italiano.
    Analogo ragionamento, analoga legittimazione.

    Seconda conseguenza.
    Se le cose stanno così, come ha detto Stefano, ed in effetti stanno così, viene confermato ciò che, non solo io, si è sempre sostenuto, e cioè che la Federazione non può, e non deve assolutamente, stare dietro ai Genitori.
    Ai Genitori, ormai è chiaro, non importa nulla del tennis, importa solo, ovviamente e giustamente, del proprio figlio. Quando l’interesse del figlio per il tennis sfuma, vuoi perchè si stufa, vuoi perchè al massimo a 30 anni si smette di giocare a livello competitivo, sfumano anche i Genitori.
    Quindi, appare chiaro che la Federazione non può stare dietro ai Genitori, non si può fare alcun progetto fondandolo sui Genitori, perché i genitori oggi ci sono e domani no, se il figlio smette di giocare, per qualsiasi motivo, il tennis è morto per i Genitori.
    La Federazione deve stare dietro ai veri appassionati di tennis, non a coloro che sono appassionati, giustamente peraltro, solo dei propri figli.
    Con i Genitori non si può fare alcun progetto a media-lunga scadenza.
    La Federazione, quindi, si deve disinteressare completamente dei genitori, è al movimento che deve pensare.

    Terza conseguenza.
    Se le cose stanno così, come ha detto Stefano, ed in effetti stanno così, perchè criticate così tanto la federazione? Ma che volete dalla Federazione? Perché vi accanite così tanto? Pensate a vostri figli, giustamente, allenateli come vi pare, e chi si è visto si è visto.
    Ho letto, in questo blog, da parte di voi genitori, innumerevoli critiche alla Federazione, che, però, chiaramente, stando così le cose, sono totalmente illogiche.
    Se non vi interessa nulla del tennis del movimento tennistico ma vi interessano, peraltro giustamente, solo i vostri figli, occupatevi di loro e lasciate che della Federazione si occupi chi è interessato al movimento tennistico generale.
    Se non vi interessa nulla del tennis, del movimento tennistico, cioè, ma siete dentro a questo ambiente solo per vostro figlio, non avete alcuna legittimazione per criticare la Federazione.
    Voi Genitori, stando così le cose, ed in effetti stanno così, non fate parte della Federazione e, quindi, a tutta logica, nemmeno potete criticarla, perchè tanto non vi interessa nulla.
    Non conta nulla che siate tesserati o meno, chiaramente non fate parte della Federazione, se non vi importa nulla del tennis.
    Occupatevi, quindi, dei vostri figli, che di Federazione è giusto che si occupino i veri appasionati di tennis.
    Tanto, a voi cosa interessa? Quando vostro figlio smetterà di giocare, scomparirete, nessuno vi rivedrà mai più su un campo di tennis, quindi non capisco che cosa vogliate dalla Federazione.
    A ciascuno il suo.

  392. madmax scrive:

    Nikolik quando condividevo quello che scrvevi l’ho detto, ora assolutamente stai sbagliando….

    e non tanto per il fatto che la fit debba assolutamente anche cercare di creare dei campioni perchè di conseguenza i praticanti (soprattutto giovani) triplicherebbero (e quindi occupandosi anche come dici tu di quello di cui si deve occupare una federzione), non perchè in realtà quello che dici tu non lo fa (il tennis nelle scuole non esiste) ma perchè in primis la fit in realtà (vedi tirrenia) segue i giovani e semmai il problema è che lo fa male (se non è un suo compito non lo faccio mentre se se ne vuole occupare non vedo perchè lo debba fare male), secondo (e più importante) perchè se non è suo obbiligo farlo lo è certamente l’informare i suoi affiliati sul da farsi a seconda delle proprie necessità….

    il problema vero (che non è ovviamente un problema solo del tennis) è che le cose che si fanno oltre al fatto gia di esserci e quindi percepire lo stipendio, si fanno sempre in ottica di come creare uscite gonfiate per poterci “giocare” dentro e questo purtroppo porta via così tanto tempo che anche le cose più elementarri non vengono fatte. se a questo aggiungi che molte delle cose da fare andrebbero anche contro i loro interessi il qiuadro è completo.

    per l’ennesima volta quindi ribadisco che da una federazione voglio:

    1) CHE DICA APERTAMENTE A COSA I GENITORI E RAGAZZI ANDRANNO INCONTRO A SECONDA DELLE LORO SCELTE E DI CONSEGUENZA A CHI E’ MEGLIO RIVOLGERSI

    2) CHE FACCIA DI TUTTO PER NON FARMI BUTTARE VIA DENARO INUTILMENTE, DENARO CHE TRA L’ALTRO NON FINISCE NELLE SUE TASCHE QUINDI BASTA SOLO RAGIONARE…. (DIRMI SUBITO A CHI MI DEVO RIVOLGERE A SECONDA DELLE DIVERSE ESIGENZE, TORNEI PIU’ BREVI, hOTEL CONVENZIONATI ETC ETC…)

    CHIEDO TROPPO??

  393. madmax scrive:

    oltretutto fossero intelligenti, noi è vero spariremmo se i nostri figli smettessero di giocare, ma ad una federazione attenta nessuno vieterebbe di prendere e fare proprio quel poco di buono e di applicabile che avremo scritto fino al momento della nostra eventuale “ritirata”….

  394. andrew scrive:

    dicevo quindi:
    …e al momento la FIT è una “chiesa” (integralista e totalitaria) con le varie parrocchie (idem)…

    dimenticavo di dire “con i suoi officianti e zeloti” ma è opportunamente intervenuto Nikolik a chiarire di persona il concetto, spiegandoci appunto chi sarebbero i “veri appassionati”, come il prete o il movimento per la vita ci spiegano chi sono i “veri cristiani” e quali sono i “veri valori”…

    …una prece per il tennis italiano inteso come sport…

    ariamen

  395. Mauro scrive:

    Niklolik, ho la sensazione che il tuo vero cognome inizi con la B.
    Se non fosse così non capirei la tua difesa ad oltranza della federazione ne tantomeno la tua avversione a questo blog ed a noi genitori. Lo capirei solo se tu avessi interessi da difendere o da tutelare.
    I genitori, mettilo bene in testa caro Nikolik, entrano in scena per tappare i buchi della federazione o comunque della politica che gestisce il tennis.
    Se tutto funzionasse come in altri paesi, noi non ci dovremmo occupare:
    1) Cercare i campi per gli allenamenti e maestri degni di tal nome
    2) Accompagnare i ragazzi a quasi tutti i tornei
    3) Sborsare cifre astronomiche per fargli praticare agonisticamente lo sport che gli piace.

  396. stefanio grazia scrive:

    Vi sto scrivendo ora da una postazione internet da un Centro commerciale in zona casalecchio che fu portato all’onore delle Cronache perche’ alla sua inauguraziuone Berlusconi proclamo’ la sua entrata in campo in politica…Era il 94, poi il centro lo vendette (era boicottato dalle varie Coop in quanto di sua proprietà e quindi non so come si chiami ora ma noi quando diciamo di andare a fare spesa laà diciamo ancora di andare da “Berlusconi”…) e la prima cosa che noto è che mentre da Gatwick spendevo due euro ogni 10′ qui me la posso prendere più comoda (non avevo voglia di rifare la trafila d’allacciamento al mio Mac anche perchè l’ultima volta Vodafone mi aveva fatto diventar matto e…ciullato 50 Euro! …Mi sembra di essere Brera,scusate la blasfemia, quando doveva scrivere del Tour e invece scriveva di ristoranti e vini delle colline francesi…E infatti non sono mai stato un suo seguace! La seconda cosa che noto invece è Nikolic che vuole s*******i dicendo di darmi ragine in un classico stereotipo dell’Ars Oratoria con tanto di repetita alla Marco Antonio7Shakespeare nella celebre orazione in morte di Giulio Cesare (Ma Bruto dice che Cesare era ambizioso e Bruto è uomo d’onore). RICORDO PRIMA DI TUTTO CHE IO HO SEMPRE DATO RAGIONE A NIKOLIC QUANDO AFFERMAVA CHE COMPITO PRECIPUO (e sottolineo precipuo) SAREBBE QUELLA NON DI CREARE CAMPIONI MA DI NPROPAGANDARE IUL TENNIS E AUMENTARE (ma non in modo fittizio con la farsa dei npensionati fumatori,bevitori di vino,birra e di grappa, e giocatori di carte del circolo classico-e comunque sempre più tifosi di calcio che di tennis)IL NUMERO DEI PRATICANTI.
    Ma è altrettanto ovvio, come ben rimarca Mad Max, che questo compito di creare campioni lo dovrebbe almeno almeno non dico facilitare ma NON ostacolare e qualche volta sembra davvero invece che sia proprio così (vedi quell’assurda regola del VINCOLO o i TORNEI a TUTTA SETTIMANA-voi mi direte che lì non è la federazione a decidere ma i Circoli, ma se la Federazione si fonda sui Circoli (se ho capito bene) dovrebbe allora poter prendere certe decisioni altrimenti bene fa ad entrare in campo Andrew che chiede l’abolizione del detto Circolo così come è ora…
    Comunque la risposta migliore (un uno-due fulminante che manda al tappeto il fine dicitore Nikolic) la da ancora Mad Max che sottolinea riguardo all’occuparsi o meno dei giovani:
    “il problema è che lo fa male (se non è un suo compito non lo faccio mentre se se ne vuole occupare non vedo perchè lo debba fare male), secondo (e più importante) perchè se non è suo obbiligo farlo lo è certamente l’informare i suoi affiliati sul da farsi a seconda delle proprie necessità…”

  397. Mauro scrive:

    Ho lanciato tempo fa l’allarme per l’abbandono dei tennisti ai 15-16 anni, perchè non sei intervenuto caro Nikolik tu o chi per te a fare delle proposte in merito.
    Ci siamo riuniti Roma, andiamo a vedere cosa vogliono sti cretini. Nulla di nulla, solo presunzione e difesa del proprio orticello.

  398. stefanio grazia scrive:

    Voglio una vita spericolata di quelle che non dormi mai….
    voglio una vita piena di guai (V.Rossi)
    La vita è fatta a scale
    c’è chi scende,c’è chi sale (Orietta Berti?)
    ovvero:
    JUNGLE BOY STRIKES AGAIN!
    (Life is a rollercoaster!)

    Ieri appena arrivato a casa mi aveva telefonato mia moglie tutta eccitata perchè mentre se n’era andata quasi subito al mattino visto che Nicky dava i segni d’insofferenza e d’immaturità tipici lasciandolo in pasto a Margie & Co, quando è tornata ha visto che Nicky stava giocando con un Coach e tutto intorno a lui Margie e tiffany erano preoccupati che respirasse bene, che non si lasciasse prendere dai suoi demoni,e blah blah…Salta fuori che cquello con cui sta giocando sarebbe il miglior amico di Nick Bollettieri (Toni,il padre di Sandra Dacic…) e che sarebbe importante che facesse vedere il lato migliore perchè se qualcosa deve arrivare alle orechhie di Nick…
    Poi Nicky gioca un’ora e mezza con sto tipo e…costui sarebbe rimasto entusiasta, tanto che ci vuole giocare ancora (martedì9 e che ha continuato a ripetere frasi come: questo è già un pro, questo è bravissimo,è anche bello, è come Agassi…e poi e poi ha GUTS (i coglioni, le palle, i wilanders…) e blah blah per cui delle due l’una, o vuole proporsi come Coach, oppure potrebbe chissà sussurrare qualche parolina magica all’orecchio del BIG BOSS… Staremo a vedere. Ma ovviamente non è finita qui…leggete cosa mi scrive mia moglie su yahoo.
    — Sab 26/7/08, Gabri’ Garuti ha scritto:

    Da: Gabri’ Garuti
    Oggetto: prima di andare a letto, da BradenTONN (presa per i fondelli del TOMTOM chee impostato, con grande stizza di Nicky, in italiano quando declina i nomi delle vie fa lo spelling in italiano e con accento talora un po’ napoletano,NdSTGR)

    Data: Venerdì luglio 25 2008

    Oggi pomeriggio piccola sceneggiata: Nicholas ha giocato con la ragazzina keniota del PERCY GROUP che dice di avere undici anni, ma per me e’ un’eta’alla nigeriana, comunque Nicholas e’ un concerto di (PAROLACCIE CENSURATE,NdST GR)…e’ un piacere ascoltarlo!!! e va sotto 5 a 0 poi cerco di convincerlo a sostituire con ale’ c’mon e autostima e arriva a 6 7 (dovevano fare un solo set agli 8) poi nel game del 7 pari Nicholas contesta una palla a fondocampo dalla parte dell’avversaria, chiamata fuori (io gli ho solo detto che era fuori di poco per tranquillizzarlo), lui dice che non si vede il segno lei insiste (in modo molto maturo rispetto agli undici anni …) che era fuori, arriva allora il coach, Michael quello alto, e mentre lui e’ li’ e Nicholas insiste che la palla era dentro la keniota esplode con un fuck e lancia la racchetta dall’altra parte del campo, cioe’ in un altro campo. Il coach da’ palla fuori e nicholas si inalbera dicendo che a lui si dice di comportarsi bene e a quella che lancia la racchetta non gli dicono niente (giusto!) (E I VANTAGGI DI SAPER ARGOMENTARE BENE IN INGLESE, aggiungo io NdSTGR)e cosi’ il coach deve fare la ramanzina alla keniota per aver tirato la racchetta. Vanno per iniziare a giocare e Nicholas dice ‘deuce’ e lei dice no che era vantaggio suo e nicholas insiste che no,cosi’ il coach ancora deve intervenire e ognuno e’ fermo sulla propria posizione cosi’ lui prpone la monetina e (giustamente) Nicholas dice non che non puo’ essere questione di fortuna…is not fair! Lui deve decidere una cosa che va bene per il tennis…nel dubbio e’ piu’ giusto il deuce e cosi’ il coach cede al deuce. Nicholas vince il punto e sono vantaggio suo… primo servizio fuori e il secondo sembratoccare la riga in terra ma la keniota la chiama fuori e lui contesta e va a vedere il segno e si ricomincia e il coach rosso in faccia arriva dicendo a tutti e due di raccogliere la loro roba e lasciare il campo e fin qui niente da dire, Nicholas chiama indietro la tipa dicendo di venire a raccogliere le palle e lei non ascolta cosi’ lui raccoglie solo tre palle e va a dire al coach che le altre tre le deve raccogliere lei, alla fine sono tutti cosi’ fade up (forse perche’ e’ venerdi’) che quando Nicholas chiede cosa deve fare a Percy lui gli dice che ha finito che deve andare: we had enough of you (TRADUZIONE: ne abbiamo pieni i c…di te,NdSTGR), che lui sa un attitude e deve fare qualcosa per migliorarla,nicholas risponde che anche l’altra ha un attitude e Percy dice che non ha mai avuto un problema con lei ed e’ li’ da tre settimane.
    Il fatto che non mi e’ piaciuto e’ che la keniota ha potuto continuare a giocare.Percy gli ha anche detto che se non vuole stare nel suo gruppo deve solo dirlo e lunedi lo sposta e Nicholas se ne stava andando un po’ i******o poi abbiamo parlato io e Nicholas e volevo che se la sbrigasse da solo, ma non volevo neanche che fosse bistrattato e cosi’ Nicholas e’ tornato indietro per dire a Percy che lui e’ li’ per giocare a tennis e che
    anche se forse lui non e’ daccordo, gioca a tennis piu’ di quelli che sono nel gruppo ed e’ la ventesima volta che fa il summer camp e non lo vorrebbe fare, ma e’ molto contento di essere nel suo gruppo e vuole continuare a starci…bel discorso ma non glielo hanno lasciato fare, spero che ci riuscira’ lunedi’. Il coach alto era furibondo e non ha voluto parlargli, Percy dopo lo ha solo assicurato che sara’ ancora con lui e lo ha consigliato di non argomentare sempre. (GIUSTO,NdSTGR)
    Comunque quello che vorrei far notare e’ che sotto pressione e’ la
    keniota che ha perso il controllo e Nicholas e’ andato 7 pari e forse
    avrebbe vinto (non che sia importante) e comunque e’ assolutamente vero che la punizione doveva essere per tutti e due…spero non abbia influito il fatto che fosse una ragazzina africana! (Per via del Politically Correct che ti si ritorce contro ed è la forma di razzismo più viscida e strisciante,NdSTGR)
    Certo che se tutto viene riportato a COLUI CHE TUTTO PUOTE…nello stesso giorno sentir parlare di un certo Nicholas da Toni Cancic (…dovresti vederlo un ragazzino che gioca benissimo, intelligente, gioca come un professionista ed e’ anche bello…)e poi dai coach dei gruppi (E’ un Trouble maker…) o ma c’e’ sto Nicholas che ha sempre qualcosa
    da dire, ogni partita litiga con l’avversario…pero’ ha vinto un torneo
    la settimana scorsa ed e’ andato in semifinale la settimana prima…si
    allena con Lance …chiediamo a lui!!! Era cosi’ tanto per parlare!
    Vado a letto…domani gioca alle otto quindi sveglia alle cinque e poi ci
    sentiamo….

    COSI’ E’ LA DURA VITA DEL GENITORE … A Gabrì ho risposto (so che Kill Bill non sarà d’accordo…):

    “Da come l’hai raccontata tu:

    GRANDE GRANDE GRANDE NICHOLAS!!!

    Poi a lui lo sgridiamo a parte MA HA FATTO BENISSIMO A NON CEDERE DI UN MILLIMETRO in quella data circostanza (diverso discorso quando si allena sui drills). Giustamente deve però imparare a selezionare meglio i momenti e i motivi per impuntarsi e a lasciare perdere (per esempio, inutile andare a dire al Coach che le vpalline se le doveva raccogliere anche la kenyota…Mi sembra di ricordarla: avrà almeno 13-14 anni…)

    Racconta l’episodio alla Margie e a Lance. Magari telefonale.

    Se hai modo di parlare con Percy, gli dici che han ragione e blah blah blah MA:
    se lo dovevano punire, lo dovevano punire prima QUANDO E’ ANDATO 0-5 sia perchè giocava male sia perchè aveva una NEGATIVE ATTITUDE e non quando ha TRASFORMATO il MATCH a suo favore e poi è l’altra, finta undicenne, a dire parolaccie e ad andare giù di testa

    Il che mi conferma che nel SUMMER CAMP i Bambini sono poco seguiti e Nicholas meno che mai (loro diranno che non lo vedono mai…)”

    Ma è certo che noi abbiamo una Bomba ad Orologeria e prima o poi esploderà … Verrà punito, giustamente, e poi dovrà rifletterci sopra… Ma per come si son messe le cose, certo, da un lato, ti deve far imbestialire il malinteso senso di giustizia da cui lo spreco di energie per una futilità, dall’altro devi apprezzare quello che diceva l’Amico di Bollettieri: i GUTS…Lo so, la stessa che Angelica chiama Maleducazione nel qual caso sarebbe solo colpa nostra, siamo noi i genitori, siamo noi che l’abbiamo educato, evidentemente male…Eppure,eppure, io credo temo spero che ci sia qualcosa che trascenda, che non si tratti magari di PERSONALITA’?
    Come disse l’ostertrica una volta tiratolo fuori dal ventre di mia moglie e poggiatolo sul lettino per provargli l’ipertono muscolare:…AUGURI!!!!
    Che dio ce la mandi buona…

  399. madmax scrive:

    altra bufala quella che sono i circoli a decidere, poichè tutti i circoli con cui ho parlato (e tropiano l’aveva confermato) ogni volta che devono ospitare un torneo si farebbero tagliare un braccio…..e quando parlando con loro dicevo che si potrebberio dividere i tornei contemporaneamente tra 3/4 circoli dal sabato al lunedì (le finali) mi avrebbero fatto presidente della fit….. (al nord il sabato e la domenica non gioca nessuno quindi coprirebbero i buchi dei campi vuoti non disturbando i soci con il solo lunedì dove doversi destreggiare…..(ma solo per le finali…)

    il fatto è che nikolik (come molti della fit) non avendo figli che giocano a tennis da certi problemi non sono toccati e quindi se ne fregano altamente.. tenete presente che un paio di anni fa mia figlia è stata invitata alla premiazione dei campionati regionali dove insieme a qualche altro bambino ha partecipato ad un’esibizione di mini tennis. beh gli organizzatori (del comitato regionale) di tale evento hanno speso una cifra per imbandire i tavoli di ogni ben di dio, che prontamente alla fine della giornata si sono caricati nei loro bauli…

  400. Nikolik scrive:

    Mauro, ma tu sai perché c’è un grande abbandono di giovani di 15-16 anni dal tennis, tu lo sai, tu sai il motivo.

    Tu sai che uno dei motivi principali per cui si abbandona il tennis a quella età è perchè quello è il momento in cui diventa chiaro a tutti che non sarai un campione.
    Tu sai che a 15-16 anni è il momento in cui si comincia a perdere, il momento in cui non batti più gli avversari solo perché ti alleni il doppio di loro, o perchè hai la fortuna di essere fisicamente superiore, come è accaduto fino a quel momento.
    E, allora, siccome questi ragazzi si avvicinano allo sport, per colpa nostra, con il Culto della Vittoria, e non per fare sport, ma per vincere, quando si accorgono che non vincono e che non vinceranno, smettono, perché concepiscono lo sport, assurdamente a parer mio, solo come strumento per la Vittoria, solo come strumento per ottenere il Successo, per affermarsi nella società.
    Quando perdono e iniziano a perdere, perdono anche la motivazione principale che li aveva spinti, o, meglio, per cui erano stati spinti, a fare sport, nel caso di specie a fare tennis.
    E smettono.

    Tu sai che un altro dei motivi principali per cui i ragazzi smettono di giocare a 15-16 anni è perché a quella età cominciano a maturare la loro personalità, il loro carattere, i loro gusti personali, cessando di pensare con la testa dei genitori, com’è normale, e anche giusto, che abbiano fatto a quel momento.
    E’ a quell’età che i ragazzi prendono coscienza della loro individualità, del loro essere persone distinte dai genitori, è a quell’età che trovano la forza morale e psicologica di ribellarsi.
    E, quindi, è a quell’età che smettono di giocare, in tutti i casi in cui giocare a tennis era stata una scelta imposta dai genitori, era stata una passione dei genitori, e non una loro passione.
    A quell’età, il ragazzino/a comincia ad avere gusti propri, passioni proprie. Se tra questi gusti e passioni non c’è il tennis, smette, se non altro anche solo per fare un dispetto ai propri genitori, se non altro per affermare la propria individualità di fronte ai genitori, con un gesto di ribellione.

    Se, al contrario di ciò che avviene a causa dei due motivi che ti ho esposto, il tennis fosse una passione sua personale, e non dei genitori, non smetterebbe di giocare a tennis a 15-16 anni, continuerebbe, perché la passione è passione.
    E, se gli piacesse veramente il tennis, continuerebbe anche qualora si accorgesse di essere scarso, farebbe i tornei di C (anzi, come si chiama adesso? Terza Categoria?), continuando ad arricchire, con la sua presenza, l’intero movimento tennistico personale.

    Certo, non tutti a 15-16 anni riescono a trovare la forza di ribellarsi ai genitori: soprattutto le ragazze, ma non solo, a volte non trovano la personalità di spaccare tutte le racchette, e continuano a fare una cosa che, personalmente ed intimamente, detestano.
    E, così, si verificano i tristissimi casi che sappiamo, ormai veramente frequenti, di campionesse che saranno sì ricchissime, ma così infelici e disperate che non invidio di certo.

    Mauro, tu sai che io ho ragione quando dico che i motivi principali per cui i ragazzi smettono di giocare a tennis a 15-16 anni sono questi.

  401. madmax scrive:

    Nikolik tu sei fuori!!!!!!! i ragazzi è vero che smettono a 15/16 anni per i motivi che dici tu solamente che quelli che smettono sono gli altri!!!!!

    il mondo dello sport fortunatamente funziona al contrartio e cioè quelli che si allenano la metà degli altri ma che giocano con loro in un momento in cui la forza e di conseguenza la velocità di palla non possono essere così diversi anche a volte per la differenza fisica, quando tutto quersto comincia a contare non possono più giocare con quelli che si sono sempre allenati molto (anche se magari meno belli da vedere) e smettono soprattutto se la moto la macchina etc l’ahnno ugualmente

    oltretutto quelli con il culto della vittoria se gli è stata insegnata anche la cultura sportiva e l’educazione, quando perdono una partita non mollano ma si allenano il triplo perchè questo non accada più…..

    stefano tu sai che la pensiamo quasi sempre allo stesso modo, l’unica cosa che a mio parere i coglioni si dimostra di averli in altro modo: ti do il punto e poi ti batto sul campo… e se non riesco in quel match perchè non c’è più tempo la prossima volta mi ammazzo ma tu non vinci…. nella vita reale lo sai contro il muro la testa si rompe e sinceramente poi nn trovo grossa soddisfazione a non darle il punto. io sono li per allenarmi ed il mio obbiettivo è giocare on essere mandato a casa, per una partita poi senza alcun significato. e quando durante un match l’arbitro ti chiama fuori una palla nettamente dentro cosa fai, lo ammazzi? io penso che tutta quell’energia è necessario usarla per cose utili altrimenti alla fine fai il gioco degli altri, anche perchè nella vita lo sai benissimo quante teste di c..o si incontrano e se le ammazzi tutte in galera vai tu……

  402. fulvio scrive:

    tutto vero quello che ha scritto nikolik,posso affermarvi che è proprio quell’età in cui il 99% sopratutto delle signorine abbandona il tennis e i perchè nikolik li ha spiegati in maniera encomiabile

  403. madmax scrive:

    si certo a quell’età per quei motivi…..CHI NON HA VOGLIA DI LAVORARE PERO’….ma questo non solo nel tennis…

  404. Mauro scrive:

    Caro Nikolik B.,A mio avviso la maggioranza abbandona il tennis generalmente perchè non sono competitivi, ovvero chi si allena poco e spera comunque di ottenere dei risultati. Poi ci sono alcuni che abbandonano per quello che dici tu. Ma il punto è, cosa si può fare?
    La prima cosa secondo me è organizzare dei tornei specifici per under 16 e 18 con classifica non superiore a 4.4. e dare enfasi nelle premiazioni e non come si fa nella maggior parte dei tornei under, dove la coppetta agoniata e sudata la consegnano in sordina.

  405. tilden scrive:

    Bravo Nikolik quoto al 100%. Aggiungiamo poi che come in tutti i campi anche nel tennis all’inizio si cresce molto e rapidamente e poi si arriva all’asintoto, cioè la curva cresc, ma molto molto lentamente. Ci si deve allenare molto per avere progressi minimi ed a quel punto bye bye… Ci sono molte più cose in cielo e sulla terra che dentro il rettangolo di un campo da tennis…

  406. madmax scrive:

    e come vedete arriviamo sempre a quello che dico io e cioè al punto che non si può più fare a meno di allenarsi molto intensamente e se non si è stato abituato a farlo fin da bambino molli.. ma il punto è un altro ancora: se non ci sono i campioni le colpe sono di fit, società, degli altri che si dopano e mai nostre…. e se poi qualcuno fa di tutto per crearne di campioni non vi va bene ugualmente perchè i ragazzi lavorano troppo, poi però a nessuno piace vedere al telegiornale che i giovani d’oggi sono i gran parte dei mezzi delinquenti fan****isti e poi così cosà ma basta!!!. si può sapere cosa volete?? amaro lucano?

    piaccia o meno se si vuole arrivare al successo (e questo in qualsiasi settore della vita) la strada è una sola. quella del lavoro, dei sacrifici, delle privazioni dopodichè si può discutere sulle scelte tecniche (anche se portando le varie esperienze personali e soprattutto con l’apporto di piatti sartori e catizone la via maestra è stata indicata..). quindi tutte queste sciocchezze lasciano il tempo che trovano, noi avremo i figli che ci siamo cresciuti e che ci siamo meritati, gli altri avranno i loro e altri ancora continueranno a guardare i figli degli altri parteggiando per quello a loro più simpatico o più vicino al loro modello di figlio ideale o solo per criticare gli uni e gli altri.

    e poi ancora basta con sta’ storia dei bambini tristi… ho avuto la fortuna di girare il mondo ed i bambini tristi non sono certo i nostri che sono spesso sul campo da tennis. se avessi chiesto a tutti i bambni incontrati per il mondo di allenarsi dalla mattina alla sera in cambio di cibo sicuro e serenità avrei una nazione di giocatori di tennis…parlate di cose serie per favore…

    dopodichè le tante cose che ci sono sulla terra in cielo ed in mare ci sono in più rispetto anche ad un ufficio, un negozio etc etc. non per questo però uno non deve lavorare….. il rettangolo da gioco è un lavoro che da da mangiare a centinaia di migliaia di persone in giro per tutto il mondo e dove come in qualunque altra attività c’è chi guadagna 200 euro al mese e chi ne guadagna 2 milioni con nel mezzo tante tonalità di grigio….

    dopodichè sono mesi che leggo ipocrisie, luoghi comuni etc etc ma basta vedere come sono la maggior parte dei ragazzi d’oggi per capire che qualsiasi cosa si faccia l’importante è fare il contrario del lavoro fatto dalla maggioranza dei genitori di oggi e se poi questo farà in modo che venga creato un campione è quasi secondario.

  407. stefano grazia scrive:

    Nikolic,Fulvio (ma è quel Fulvio? il nostro Fulvio?),Tilden…come ha già detto Mauro: vabbè, e allora? sarà anche tutto giusto che smettono a quell’età e per i motivi da voi indicati, ma infatti nrei TOP 100 ne entrano appunto solo…100! I migliori di tutto il mondo…Come essere fra i 100 migliori medici,avvocati,ingegneri,matematici di tutto il mondo…Ad astra per aspera… Non è ndunque così anche nella vita? FOGNINI COME CI è ENTRATO NEI PRIMI 70? Non facciamo,come dice sempre Madmax,gli ipocriti, non abusiamo di Political Correctness, e soprattutto:MA SARANNO INFELICI I VOSTRI FIGLI … NO,SCHERZO.come sapete se mi avete seguito io mi sono posto mille volte i mille diubbi che è lecito porsi ma poi mi sono sempre risposto con le parole di Lendl alla domanda dell’intervistatrice che gli chiedeva se non temeva che le sue figlie (che giocano tutte e 4 a golf) non si perdessero qualcosa della loro infanzia…”E cosa si perdono? Passare i pomeriggi a cazzeggiare al Malkl, a fumare, bere,giocare ai videoganmes?”
    Poi, sarà anche vero che smettono a 15-16 anni, per un po’…è normale. Ma poi molti riprendono, riprendono magari 5-10 anni dopo la racchetta e in sei mesi un anno sono in grado di giocare meglio di me che ho cominciato a 30 e hanno un’arma incredibile fra le msani:ovunque vadano (ed è così anche nel golf) potranno presentarsi al Circolo della città di un qualunque paese e chiedere di fare 4 palle e non sarà mai solo…meglio gioca, si troverà subito al centro dell’attenzione e avrà la possibilità di farsi degli amici…nuoto,sci,tennis e golf sono gli sport “sociali” che io lascio in eredità a mio figlio (tennis e golf li ho giocati male,malissimo, ma col tennis in africa mi son comunque costruito un impero…ho tra l’altro avuto modo di giocare con almeno tre expromesse juniores (un argentino commercialk manager Alitalia che ha giocato con Javier Frana e Mancini e che aveva smesso per 5 anni e in pratica l’ho fatto ricomiunciare io,Alessandro Liverani, ex C2, anche lui Alitalia, Carlmichael Bordogna che aveva una scholarship per il college negli US…senza contare Pierre Rives il papà del bambino francese in angola che ai suoi tempi aveva strappato un set ad Escudè…NESSUNO ha mai rimpianto di aver giocato a tennis, anzi…) Certo, est modus in rebus, certo dovrai avere dei Timelines, capire se devi fermarti in tempo MA QUEL CHE NON AVETE ANCORA CAPITO VOI, almeno mi sembra,o comunque non volete concederci nulla su questo punto, è che comunque adesso le cose giuste devi cominciare a farle molto prima ….
    Epperò alla fine ritorno alla domanda: si,va bene, smettono a 15-16 anni, e allora? Siamo poi sicuri che smettono per questo Culto della Vittoria che secondo voi io e Max gli inculcheremmo (quando invece da mesi andiamo scrivendo entrambi che vincere adesso non conta nulla e che i tornei servono come verifica e quando invece e semmai quel che stiamo cercando d’inculcare è il culto del lavoro e del sacrificio,nello sport come nella vita)? Non sarà che smettono per tutta un’altra serie di motivi già elencati da max e mauro ai quali aggiungo anche che probabilmente non avevano il carattere o non erano abbastanza appassionati ed è quindi giusto smettere, it’s life, è la vita, che ci vuoi fare…Secondo voi invece bisognava aspettare che avesse 14 anni per farlo cominciare così poi non smetteva? Complimenti,candidatevi alla guida della FIT…(Che beninteso, a mio avviso su questo punto la pensa più come noi che come Nikolic)

  408. stefano grazia scrive:

    MAX: certo, hai ragione, glielo spiegfhi tu a mio figlio? Scherzi a parte, cosa credi che noi non cerchiamo di farglielo capire? No, non ci si riesce: non te la vuol mollare, sia per un malinteso senso di giustizia sia per un maniacale senso dell’onore sia per immaturità sia per esagerato senso di competitività… Ciò detto, è inutile menarla: da Bollettieri è cane mangia cane, te lo dicono loro: chi vince tutte le sue partite passa nel gruppo superiore, chi le perde tutte retrocede…in pratica non succede mai ma se tu ti lamenti che tuo figlio non è nel gruppo giusto loro ti tirano fuori sta pappardella…alla fine è una contraddizione in termini ma sul campo ogni partita è come una partita di torneo…Fin qui mi va bene, io pago quello che pago (ed è troppo) perchè voglio che Nicky oltre all’allenamento supertecnico che gli viene dallo Strategy Zone, abbia del match play di ottimo livello e con tutte le caratteristiche di un match di torneo: è esattamente questo che ha fatto la differenza alla NBTA e è vero ad ogni livello, dal match di Nicky con la kenyota al match di Nishikori con Stepanek (io mi ricordo di Tommy Haas contro Taylor Dent un paio di anni fa con Haas che distruggeva la racchetta dopo aver perso il set…Con ciò non dico che son contento se Nicky distrugge la racchetta, anzi: lo punisco e piuttosto severamente, ma avete capito il senso…la prima cosa che mi hanno detto, a favore di mio figlio, è che raramente è stato visto qualcuno a cui piaccia di meno perdere…Poi è chiaro e siamo d’accordo tutti: la cosa deve essere controllata, la rabbia incanalata…lo ripeto da mesi)
    Ho perso il filo … si, in partita mi va bene: non mi va bene quando queste scene a volte le fa durante un drill o un pattern o una partitella agli 11 di allenamento magari col coach o con un altro bambino…lì si che mi fa imbestialire,lì si che lo tolgo dal campo e lo mando a letto senza film …
    In partita mi va bene così,a meno che ovviamente non lo colga a fregare: devo dire però che in PARTITA DI TORNEO, almeno qui in america, non l’ho mai visto perdere la trebisonda: si è beccato un warning e una volta un penalty point (per un Sto giocando di merda!…non si può parlare in lingua straniera, e comunque qui lo spagnolo lo capiscono tutti…) ma non ha mai perso la testa e anzi alla fine la testa l’hanno sempre persa gli altri…Diciamo che ha una combinazione complessa di BIG GAME e di CAPACITA’ DI FAR PERDERE LE STAFFE ALL’AVVERSARIO alla Nastase e JohnnyMac di cui non è che vado fiero (a parte la possibilità di fare la battuta: come le fa girar le palle(da tennis,NdStGr) mio figlio non c’è nessuno!) ma che capisco faccia parte della sua personalità (e se è vero che molti sono così,mi dicono che anche Fognini non scherzi,è anche vero che si può cambiare, vedi Federer…che a mio parere comunque è cambiato fin troppo…un po’ di grinta alla Hewitt e Nadal l’avrebbe dovuta conservare…o meglio, è ovvio che lui di grinta ce ne ha da vendere ma forse ora come ora dovrebbe esteririzzarla un po’ di più… Gli potrebbe fare bene.Parere personale, e per quello che vale, meno di zero…)
    Ieri comunque Torneo di Sarasota: ho telefonato e il primo round è andato via liscio, 60 60, con una piccola pausa secondo mia moglie (e poi dicono che sono io l’ossessivo…) in cui si è fatto raggiungere in un game sul 40 pari…(sic). Secondo match a mezzogiorno con la Tds numero 3 del Tabellone e sempre secondo mia moglie miglior match di Nicholas dal punto di vista solidità, mental, control…Contro un lefty un po’ spocchioso (Nicky gli chiede quanti anni ha, lui risponde 11, Nicky chiede: 11 ma 97 o 96? e quello risponde: Cosa sono tutte queste domande?) e con un Coach che vedendo mia moglie parlargli PRIMA DEL MATCH in italiano, va là a chiedere se Nicky parlava inglese e a risposta affermativa se sapeva che non poteva parlare in italiano durante il match (al che mia moglie si è un po’ inalberata: What’s your problem? Te l’ho detto, parla perfettamente inglese, parlerà in inglese, ora possiamo finire di dirci quello che ci stiamo dicendo, grazie?) Va sotto 02, rimonta 33 e poi non lascia più un game all’avversario per un 63 60 finale. Poi, ore 15, tutti al magnifico mare di Siesta Cay a Sarasota che a mio parere è 100 volte meglio del mare della Costa Romagnola o Marchigiana e anche di buona parte del Tirreno (Che poi non si dica che i nostri figli li brutalizziamo “costringendoli a viaggiare una vita da scemo”(De Andrè))

  409. andrew scrive:

    io semplicisticamente penso che l’abbandono in quell’età sia un fatto fisiologico e accettabile, SE composto entro certi limiti…nel tennis è francamente imbarazzante e quindi il problema si pone (o si dovrebbe porre)…

    Vorrei metterla sul piano degli OBIETTIVI-SCOPI-FINI-ANELITI-SOGNI.

    Ciò che contraddistingue Madmax e comunque la maggior parte delle associazioni sportive o delle imprese sportive è secondo me L’OBIETTIVO. Nel suo caso è chiaro, dichiarato, coraggioso come il dichiarare la buca nel biliardo. Magari folle e con strada non per tutti percorribile e condivisibile.
    Nella società sportiva hockeystica di mio figlio, l’obiettivo (ripetuto in riunioni pre-campionato davanti ai genitori, quindi VERBO-PAROLA) è di far emergere il talento nei giovani che si cimentano nelle loro squadre fino a portare IL MAGGIOR NUMERO di propri atleti a militare nella massima serie possibile. E sono in serie A, con due professionisti e il resto sono i loro dilettanti del vivaio.
    Al TC Caldaro, leggevo ancora 10 anni fa su il Tennis Italiano, che si preferiva supportare la crescita dei propri giovani (e solo dei propri) piuttosto che vincere campionati a squadre con “mercenari” e si puntava a portare un giocatore nei 100 (VERBO-PAROLA). E Seppi e la Knapp (ma anche altri) sono usciti da là.

    Adesso, se qualcuno (magari Nikolik-Baccini) riesce a spiegarmi quale sia L’OBIETTIVO (VERBO-PAROLA) della ns. Federezione Tennis e dei miei ex-circoli di zona, senza dire le solite menate (caduta mia di stile), sarebbe fantastico.

    Di sicuro, non esiste un VERBO-PAROLA chiaro, dichiarato, definito. Lo si può soltanto provare a immagine, dedurre dalle varie iniziative, dai regolamenti, dalla comunicazione a tutto campo.
    Quello che io ho potuto dedurre come VERBO-PAROLA della FIT e dei circoli della mia zona è: NON ABBIAMO BISOGNO DI ALCUN VERBO-PAROLA, NOI SIAMO IL VERBO-PAROLA. L’OBIETTIVO è ESISTERE IN QUANTO TALI ED ESSERE POSSIBILMENTE L’UNICO RIFERIMENTO PER IL TENNIS IN ITALIA O NEL CIRCONDARIO.

    certo che ne ho di fantasia…

  410. madmax scrive:

    si infatti, e poi fare come molti che a 40/50 anni vanno in giro dicendo: eh lo so, potevo diventare qualcuno ma cosa vuoi, ho cominciato troppo tardi……. finchè non ci si prova veramente, finchè non ci si confronta con i più forti (del mondo) si parla e basta, non si capisce nemmeno realmente di cosa si parli.. mia madre è venuta a trovarmi una settimana al lago e vedendo gli allenamenti di Alessia mi ha detto testuali parole: una persona qualunque non può neanche immaginare cosa ci sia dietro al tentativo di diventare un giocatore professionista, io almeno nemmeno l’avrei potuto sognare…

  411. madmax scrive:

    ma l’abbandono è la normalità…..un ragazzo da giovane gioca poi a 15/16 anni cominciano i fidanzamenti, le moto la macchina le feste e chi non è abbastanza forte per poter aspirare a fare tennis come lavoro preferisce altri divertimenti (ecco perchè bisogna portarceli ad essere abbastanza forti…), alla stessa stregua dei bambini piccoli che inizialmente giocano con le macchinine poi preferiscono il game boy, il pisellino, finendo alla patatina. quando poi ci si sposa, il game boy non interessa più e la patatina ce l’hai in casa, quindi il bisogno di andarsela a cercare in giro non esiste più ed allora torna a giocare a tennis…difficile da capire??

    a leggere certi post è chiaro che ancora qualcuno non ha chiaro il concetto che sono due sport diversi il TENNIS AGONISTICO ED IL TENNIS AMATORIALE e che casualmente hanno la prima parte del loro nome identico….. la ferrari da strada e quella di massa sono due ferrari e due auto sportive alla stessa stregua ma l’una non c’entra nulla con l’altra e l’una MAI potrà fare il servizio che fa l’altra…la prima nasce per durare anni l’altra basta che duri una corsa e quindi evidentemente sarà più spinta e pompata. così l’uomo normale viene cresciuto preparato e allenato per durare fino a 70 anni, l’atleta fino a 30….elementare watson

  412. Nikolik scrive:

    Scusate, ragazzi, ma che state dicendo? Ma che c’entra tutto quello che state dicendo?

    Ma chi parla dei vostri figli? Chi ne ha mai parlato? Io non mi sono permesso mai.
    Ognuno, con i propri figli, fa quello che gli pare.
    Che dite?

    Io, semplicemente, ho risposto ad una domanda specifica e diretta di Mauro, che peraltro lui aveva diretto a me personalmente, e non a voi, e io ho risposto, parlando sempre in generale, dei ragazzi che smettono a 15-16 anni.
    Peraltro, ho detto delle ovvietà, che sanno tutti, perché tutti sanno che i motivi per cui smettono sono quelli.
    Chi parla dei vostri figli, che peraltro, mi pare di capire, non hanno 15-16 anni?
    Invece, incredibilmente, l’avete presa come una cosa personale.

    Scusa, Stefano, ma chi ha mai detto che i vostri figli sono tristi?
    Come sempre, siete voi che personalizzate sempre tutto, io parlo solo del movimento tennistico generale.
    Mi è stata fatta una domanda, una domanda fatta a me personalmente, e ho risposto.

    Incredibile, poi, che prima si definisca Fulvio come “l’unico che può parlare” o qualcosa del genere, in virtù della sua esperienza, e, addirittura, ora, si dubiti che sia stato lui a scrivere, solo perchè, evidentemente, ha osato darmi ragione…
    Bah!

    Ma, francamente, non capisco questa alzata di scudi generale, come se avessi detto chissà cosa o come se vi avessi criticato.
    Ho detto delle cose ovvie, che sanno tutti, tutti sanno che i motivi per cui i ragazzi smettono a 15-16 anni sono quelli.
    Se uno è veramente motivato e appassionato, non smette. Tutto lì.
    Perchè avete risposto tutti piccati, come se avessi fatto una critica a voi?
    Ma che c’entrate voi!

    Scusate, ma che c’entrano i vostri figli sul fatto che i ragazzi, a 15-16 anni, smettono di giocare? Ma non ne hanno 11? Chi ha parlato di voi?

    Vi sentite sempre in gioco, vi sentite sempre contestati, sentite sempre la necessità di dare mille giustificazioni al vostro operato, siete sempre sulla difensiva.
    Ma, in questo caso, chi stava parlando di voi? Io non ci pensavo nemmeno, rispondevo a Mauro, in generale!

    Ah, visto che ci sono, comunico che Martina Trevisan ha vinto la mediaglia d’argento ai Campionati d’Europa under 16, caso mai a qualcuno interessasse…

  413. fulvio scrive:

    @stefano l’africano: si questo fulvio è quuel…fulvio!!ti rispondo subito quando tu dici che entrare nei primi 100 è una cosa davvero grande e hai ragione.nei primi 100 ci si entra (il 99% delle volte) perchè da piccolo sei più bravo degli altri,la Fit TI ADDOCCHIA E TI SEGUE ,TI FA GIOCARE MOLTI TORNEI GIOVANILI CON I MIGLIORI DEL MONDO(QUANTE SCOPPOLE CI DAVANO DA PICCOLI MURRAY E DIOKOVIC) cominci a giocare la lambertenghi (sperando di perderla perchè porta di un nero incredibile) ,poi vinci il campionato italiano u14 e 16 e hai la fortuna di vincere anche i campionati europei u16,e i tuoi genitori cambiano una machhina all’anno perchè gliela fondi a forza di fare giù e su per l’italia e non.raduni con i migliori sempre almeno 2 3 volte l’anno,i tuoi cominciano a gasarsi e sono disposti a sacrifici economici enormi.ti prendono un coach privato a 14 anni e un prep atlet a 15,poi si comincia a giocare gli u18 a 15 anni e li ti accorgi che sono c…!!come metti il naso fuori dall’italia le scoppole arrivano a dx e sx,ma insisti perchè ormai sei….inFOGNAto,perchè molti ti dicono che tuo figlio di qua tuo figlio di la,arriva di sicuro!! insomma ci sei dentro fino al collo e nn riesci più a uscirne ,perchè il tennis a volte CI RENDE DIPENDENTI!!TUTTO QUESTO PERò (COMPRESI LE VOSTRE ILLUSTRISSIME ACCADEMY ,DELLE QUALI IO SONO E SARò SEMPRE CONTRARIO) chi se lo può permettere? solo quelli a cui che economicamente la cosa non pesa.e se nn si può dovrebbe subbentrare la fit,ma la fit non può impegnarsi per ragazzini di 10 11 anni,deve avere prima qualche riscontro anche a livelli nazionale,insomma il casino diventa sempre più grosso e aimè mi spaice dirlo,ma chi oggi come oggi riesce a far quello che tutti voi dite e fate privatamente è solo quello che ha il daddy con la grana,o è un fenomeno tale da piccolino da farsi ingaggiare da potenze tipo la IMg O COSE DEL GENERE

  414. Nikolik scrive:

    Bravo Fulvio!
    Digliele, a questi Genitori!
    Bravo!
    Sono completamente d’accordo con te, su tutto.

  415. Roberto Commentucci scrive:

    Eh si, Fulvio, mi sembri parecchio…INFOGNATO, ultimamente… hehe.
    Immagino che il tuo boy si sta preparando a dovere per il cemento USA. E’ riuscito a recuperare totalmente il tono muscolare al braccio sinistro, dopo l’infortunio?

    Sai com’è, sul veloce il rovescio dovrà tirarlo un po’ più spesso che sulla terra…

    A mio avviso, le posizioni di Fulvio da una parte e di Madmax e Stefano l’africano dall’altra non sono poi così distanti. La differenza più grossa che vedo fra il cammino percorso da Fabio e quello che hanno intrapreso Max e Stefano, è che mentre i loro due undicenni sono già seguiti da una academy (a tempo pieno la figlia di max, part time la Canaglia di Lagos) Fabio a quella età era ancora seguito dal maestro del Circolo vicino casa. E Fulvio, prima di investire un sacco di soldi in preparatore aletico e coach privato, ha aspettato che il figlio fosse ormai da un po’ fra i primi under 12, under 14 d’Italia e d’Europa. Il fatto di iniziare a lavorare in modo professionale a 14 anni ha consentito a Fabio di arrivare a 16 anni e mezzo pronto per tentare l’avventura fra i pro, mentre a quell’età la maggior parte dei giovani azzurri sono più acerbi, devono ancora effettuare dei richiami di tecnica e perdono tempo prezioso. Se ne deduce che il lavoro di qualità svolto (grazie alla bravura del suo vecchio maestro prima, e di Leo Caperchi poi, ha consentito a Fabio di bruciare le tappe e di diventare il più giovane top 100 azzurro degli ultimi 15 anni. Caperchi, quando prese Fabio, dovette ricostruirgli il diritto, ma non fu costretto a enormi rivoluzioni tecniche, perché il maestro di base sapeva il fatto suo. Tuttavia, se Fulvio avesse aspettato ancora un anno o due, prima di affidare Fabio a Caperchi, probabilmente ora non avremmo il giocatore che abbiamo. (correggimi Fulvio se sto prendendo abbagli).

    Francesco Elia, marito di Silvia Farina e stimato coach di Martina Caregaro, una delle nostre migliori sedicenni, mi diceva tempo fa che nei primi mesi di lavoro con la ragazza valdostana (che aveva cambiato 2 o 3 allenatori in pochi mesi prima di accasarsi da loro a Roma) avevano dovuto perdere un mucchio di tempo per rivederle completamente l’impostazione del diritto e per riequilibrarle il tono muscolare (la ragazza era molto forte nella parte anteriore, molto carente in quella dorsale). E questo, ovviamente, ne aveva rallentato la crescita tecnica vera e propria.

    Da un punto di vista di sistema, si può concludere che la Federazione deve mirare a migliorare la qualità media dei maestri di base (per consegnare ai coach pro, quando questi prendono in mano i nostri giovani 15-16enni, dei prodotti tecnicamente già esenti da pecche, in modo da poter sviluppare il lavoro di potenziamento tecnico e fisico vero e proprio, propedeutico al professionismo) e la capacità di copertura del territorio, per individuare tempestivamente i bimbi promettenti.
    La FIT ne è consapevole e ci sta provando, i progressi sono lenti, ma qualcosa si muove.
    Sicuramente una migliore informazione, come dice sempre max, sarebbe di grande aiuto per indirizzare i genitori a scelte consapevoli.

  416. Karlovic 80 scrive:

    @Fulvio Fognini
    Vedo che Fabio per la prima volta parteciperà al torneo di Los Angeles.
    Peccato non sia iscritto di diritto nel main draw per pochissimi posti.
    E’ il n°2 nelle alternates dopo il baby fenomeno Young(fenomeno è eccessivo).
    Quasi sicuramente giocherà le qualificazioni,vero?

  417. madmax scrive:

    roberto mia figlia di anni ne ha 9 e mezzo ed è da più di un anno che è alla vavassori….

    per quanto riguarda nikolik io almeno parlo in generale e non certo di mia figlia quando dico che i ragazzi che smettono sono quelli che hanno lavorato poco e male..

    a fulvio dico che a parte stefano (ma la sua situazione è unica) chi porta il proprio figlio in accademia spende molto meno rispetto a chi gioca in un circolo, considerando le ore che gioca ed i servizi che ha ( quindi ovviamente non confrontandoli con chi fa la sat o si allena con il papà su di un campo comunale gratuito che ovviamente spendono meno ma non ricevono nemmeno nulla a livello tecnico..).

    i costi derivano dai tornei e voli, hotel e ristoranti costano uguale indipendentemente da dove ti alleni.. per il resto poi non so cosa accadeva ai tempi di fabio il fatto è che oggi la fit porta in giro (serbia croazia etc etc) ragazzi che non meritano nemmeno di andare a monza figuriamoci all’estero….. per forza poi che i soldi mancano. e questo accade appunto perchè si è stati attenti sin da subito solo ai risultati..

    detto questo, l’abbiamo sempre sostenuto che purtroppo il tennis agonistico è solo per pochi eletti ma è appunto per questo motivo che ho deciso di investire su mia figlia, visto cioè che le alternative erano o di farle fare la sat o di spendere una barcata di soldi a caso….io a caso non vado nemmeno in bagno figuriamoci se do da gestire i miei soldi a persone che non sanno fare la o con il bicchiere e che come referenze hanno la vittoria a squdre a livello regionale!!! garantisco a tutti che quello che sto facendo con mia figlia (tempo insieme a parte ovviamente) non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico, ne farei volentieri a meno e preferirei seguire i miei hobby. purtroppo però ad oggi persone di cui mi fido ciecamente nel tennis non ne ho ancora incontrate e quindi visto che l’occhio del padrone ingrassa il cavallo, adelante…..

  418. anto scrive:

    Se chi ha partorito il progetto “Fognini” fà tali affermazioni, credo che siano difficili da essere smentite. E Fognini non è un bau bau micio micio qualsiasi che parla a vanvera………….

  419. madmax scrive:

    anto le affermazioni fatte da fulvio riguardo all’abbandono intorno ai 15/16 anni sono lì da vedere e sono le stesse che ha fatto nikolik e che ho fatto io, solo che nikolik dice che abbandona chi ha vinto perchè si è allenato di più, io dico che smette chi si è allenato meno e peggio, mentre fulvio su questo non si è pronunciato.

    per il resto il programma “stilato” da fulvio è quello classico e consideriamo poi che è un programma stilato 10 anni fa. comunque non è tanto il programma juniores su cui si deve dibattere ma sul percorso formativo da svolgere ed eventuialmente sul programma dei tornei da fare quando fino ai 18 anni si ha ancora la possibilità di competere con gli jr mentre invece è da un po’ che si deve essere passati tra i pro a fare esperienza… tanto è vero che solo ora fabio è seguito da piatti e fulvio giustamente lo considera un fenomeno (e badate bene che i fenomeni non esistono, esistono le persone che sanno e sanno come mettere queste cose in pratica e chi non le sa o le sa per sentito dire, come alcune cose io e stefano che infatti affidiamo i nostri figli a chi le sa e le sa mettere in pratica). noi il percorso che indica piatti vogliamo percorrerlo già ora…

    ricordiamoci poi che le nuove strade c’è sempre qualcuno che deve percorrerle per la prima volta e quasi sempre questi vengono presi per visionari….

    a leggere poi quanto scritto da fulvio fabio non è un progetto o meglio è un progetto nato in seguito, quando cioè ha dimostrato di valere i migliori. un progetto è il mio (o quello di stefano anche se gli obbiettivi almeno quelli dichiarati sono leggermente diversi) che l’ho pensato quando ancora mia figlia non era nata, poi il tempo eventualmente dirà se sarà stato un progetto andato a buon fine o un progetto fallito ma in entrambi i casi comunque sarà stato un progetto….

    ed anche per il discorso dei tornei giovanili ci sono dei ma e dei però, nel senso che allo stato attuale delle cose vengono “convocati” solo quelli che hanno i migliori risultati ma nulla vieta agli altri di parteciparvi, cioè un genitore all’estero il proprio figlio ce lo può portare lo stesso, dipende dalla mentalità: qui da noi se uno non è tra i primissimi gioca vicino a casa o piuttosto preferisce fare 600/700 km per andare a giocare il master topolino dove magari i migliori non ci sono e può scapparci un buon risultato. poichè partendo da milano o da sarnico che sia, per andare in croazia (tanto per citare un paese straniero a caso) o a roma i km sono gli stessi ed i costi pure (anzi forse all’estero spendi meno anche perchè spesso dopo il primo incontro già sei fuori), io preferisco portare mio figlio/a in croazia nella fossa dei leoni invece che portarlo in quella dei bamboccioni, poi andremo a leggere.

    ed a questo proposito provo a fare un esempio personale ma che può rendere l’idea riguardo le scelte da fare…

    come sapete mia figlia quest’anno si è infortunata e oltre a non aver giocato nessun torneo (e chi se ne frega…) non ha potuto continuare il lavoro sugli appoggi, le aperture, il gioco di volo, la tattica, il servizio etc etc. ora immagino che un discreto tennis ed una buona forma fisica nell’arco di un mese li raggiungerà ma finchè almeno una buona parte dei processi di crescita non le saranno diventati automatici tornei non ne giocherà. è chiaro che non giocando i risultati non li potrà fare e le convocazioni non arriveranno ed io cosa dovrei fare? giocare per raggiungere i risultati non considerando che poi certi difetti se li porterà addosso in futuro rendendole di fatto impossibile il raggiungimento di certi risultati? oppure dovrei giocare tra milano e bergamo riempendomi la casa di coppe del nonno e coppette varie invece di andare a prendere schiaffi a dx ed a manca ma che le faranno capire che è necessario sempre spingere sull’accelleratore?

    per chi ancora non l’avesse capito il genitore è l’80% della eventuale riuscita del ragazzo. la vavassori è una di quelle accademie che predica da sempre il confronto con i più forti, all’estero e all’inizio dell’anno propongono a tutti i giocatori una serie di tornei da loro caldeggiati. voi pensate che tutti partecipino a quei tornei?? molto pochi e questo vi fa capire il perchè per i nostri ragazzi è dura arrivare in alto…

  420. Mauro scrive:

    Il motivo per cui la differenza tra la mia vita e quello che faccio nel tennis non esiste è mia mamma.
    E’ grazie a lei che fin da piccolo sono cresciuto con il tennis.
    Questo sport mi ha dato tutto.
    Mi stà facendo conoscere me stesso.
    Mi insegna ad affrontare vittorie e sconfitte.
    Mi ha fatto imparare lingue straniere,vedere il mondo,mi ha fatto una persona contenta di svegliarsi alla mattina con una sfida davanti.
    Mi ha fatto conoscere mia moglie dall’altra parte del mondo in e mi dà tante indicazioni di come vorrei far crescere i miei figli.
    Per me tennis e vita sono una miscela sola e questo lo devo a Lei.
    Lo devo anche a mio Papà che ha imparato a giocare proprio con mia madre e poi ha contribuito in maniera enorme supportandomi nella mia crescita giovanile e professionale in mille modi diversi e continuamente.
    Il tennis è il mezzo tramite il quale stò vivendo una vita ricca,piena,divertente.
    Questo lo devo a mia madre.

    Questo è un post scritto da un personaggio noto del tennis italiano, dedicato alla madre mancata di recente. Ho omesso i nomi che vi comparivano per rispetto visto che il post non era indirizzato in questo blog. Io quando ho dei dubbi l’ho rileggo e volevo condividerlo con gli altri genitori.

  421. Nikolik scrive:

    Però, Madmax, siamo d’accordo, seguo il tuo ragionamento, ma io non ho mai detto che abbandona a 15-16 anni chi ha vinto e si è allenato di più: ho detto che abbandona chi, a quell’età, perde, comincia a perdere, indipendentemente dai motivi per cui perde.
    Non so se vinceva prima, non so quanto si allenava prima, magari perdeva anche prima, solo che è a quell’età che si capisce, e lo capiscono, a quell’età, anche lui e i suoi genitori, che non sarà un campione.
    Anche se prima perdeva, insomma, lui e i suoi avevano la speranza che un domani vincesse: a quell’età, invece, tutti capiscono che non solo non vince, ma nemmeno vincerà.
    E’ diverso.
    Quindi, se smette di giocare, vuol dire che giocava per vincere, quella era la sua motivazione: come detto, se il tennis fosse stata una passione vera, avrebbe continuato a giocare, anche in seconda e terza categoria.

    Per il resto, guarda che siamo d’accordo, stiamo dicendo la stessa cosa: quando tu dici, giustamente, che a quell’età i ragazzi e le ragazze cominciano a vedere che al mondo c’è anche la moto, il fidanzato/a, ecc., dici le stesse mie cose, quando ho detto che, appunto, è a quell’età che i ragazzi cominciano ad avere passioni e gusti loro personali.
    Se, oltre alla moto, la fidanzata/o, non c’è , tra i loro interessi, anche il tennis, lo abbandonano.
    Stiamo dicendo le stesse cose.

    Non sottovalutare, poi, un altro aspetto, che ho detto e che, invece, è tipico dell’adolescenza. la ribellione ai genitori.
    Tante volte i ragazzi fanno delle cose volutamente contro ai genitori: siamo stati tutti ragazzi, sappiamo che è così. E’ a quella l’età in cui il ragazzino/a cerca di imporre la sua personalità al mondo che lo circonda, a cominciare dai genitori, ovviamente: e lo fa con gesti di ribellione.
    Se, nel caso che ci occupa, i genitori danno grande importanza al tennis, lui, come gesto di ribellione, smette.
    Ma farebbe la stessa cosa con lo studio, ad esempio: comincerebbe a portarti dei 3 e dei 4 a casa, se avesse dei genitori ossessionati con i voti scolastici.
    E’ tipico, questo modo di fare, degli adolescenti. In particolare, degli adolescenti che hanno genitori che tendono a dettare il futuro. Sono messaggi di indipendenza che il figlio ti vuole dare.
    Messaggi che, quando arrivano, devono essere recepiti e valutati.
    Ma, ovviamente, non stiamo parlando dei vostri figli, che sono lontani da quell’età.
    I bambini danno altri messaggi, ugualmente importanti, e che senz’altro riconoscete e sapete valutare.

  422. madmax scrive:

    questo è quello che scrivevi nel post del 26 luglio alle 18.03…..

    Tu sai che a 15-16 anni è il momento in cui si comincia a perdere, il momento in cui non batti più gli avversari solo perché ti alleni il doppio di loro, o perchè hai la fortuna di essere fisicamente superiore, come è accaduto fino a quel momento.

    comunque a parte questo, sono d’accordo con te sulla questione della ribellione, credo però che questo dipenda moltissimo dal tipo di educazione che si è data fin dai 2/3 anni. se ho ragione o meno lo scoprirò tra qualche anno e te lo scriverò, certo è che visto che entrambi diciamo che a 15/16 smettono perchè cominciano a perdere noi prima di tutto dobbiamo far si che questo non accada, quindi avanti con il super allenamento che è l’unico sistema per raggiungere l’obbiettivo!!

  423. anto scrive:

    Carissimo MadMax, io sono di Brescia e l’accademia che frequenta tua figlia la conosco. Prima Vavassori aveva base a Cividino, poi per una serie di vicissitudini che tu sicuramente conosci, ha pensato bene di levare le ancore e spostarsi a Palazzolo. Nel massimo splendore di Cividino, vi erano diversi giocatori importanti seguiti da questo centro, tra i quali Bolelli e Brizzi, tanto per far due nomi. Ora Vavassori sta seguendo la Remondina, uno dei talenti più importanti del tennis femminile under 17. Si vocifera che le femmine siano maggiormente seguite in quanto più malleabili e facili da allenare. Non dimenticarti però che un certo williams, ha fatto saltare a piè pari l’attività giovanile alle sue figlie, per poi lanciare direttamente nel circuito maggiore. Academy, coach privato, Daddy coach, img, alla fine chi vince e chi porta nei 100 il proprio progetto ha ragione, e come dice morandi uno su mille ce la fà……………

  424. madmax scrive:

    anto loro appunto non hanno giocato tra gli under ma sono passate subito ai pro poichè probabilmente i tornei under erano troppo facili e venire a giocare in europa sarebbe stato troppo dispendioso… e dicevo anche che il cammino juniores di fabio è quello classico e per classico intendevo dire per poter accedere ad aiuti e convocazioni che però non sono assolutamente indispensabili.

    detto questo però è assolutamente sbagliato prendere sempre come pietra di paragone federer, nadal, le williams etc perchè loro sono dei fenomeni e quindi non fanno testo, oltre che non è dimostrato da nessuna parte che se avessero fatto qualcosa di diverso non avrebbero potuto fare anche meglio..

    per quanto riguarda la vavassori io ho portato lì mia figlia più di un anno fa, ci passo quasi tutti i pomeriggi e posso assicurarti che la storia che seguono di pìù le ragazze è una bufala, tant’è che risultati alla mano il miglior prodotto mai uscito dall’accademia è bolelli che di femminile ha ben poco..

    per quanto riguarda i progetti ognuno deve avere il suo…io credo che un’accademia debba prefiggersi come obbiettivo di portare il numero più alto possibile di giocatori a tentare la scalata atp/wta passando dai 10.000$ in poi, quindi la qualità di un centro non dipende dal fatto che sia riuscito o meno a creare un top 100 ma se sono in tanti ad aver raggiunto un buon livello di gioco, poichè come abbiamo detto molte volte le variabili che fanno la differenza sono tante come ad esempio la famiglia, la determinazione etc etc tutte cose che un’accademia non può certo fornire. di conseguenza il fatto che da un centro/coach sia uscito un top 100 non dimostra nulla o quasi se tutti gli altri che sono cresciuti lì sono delle pippe. quindi da questo punto di vista la vavassori ha già vinto in partenza, anche se che poi tutti vogliamo far sempre meglio. oltretutto prima più di ora la vavassori dava un servizio nel senso che anche la schiavone si allenava a cividino ma non la seguiva la vavassori lei era lì con il suo coach e usufruiva dei campi, degli sparring etc. ora invece esiste un progetto che parte fin dalla sat, con l’idea cioè di creare dei giocatori targati vavassori academy e che ovviamente è più a lunga scadenza. questo guarda caso nasce dalle stesse motivazioni esternate da piatti a roma e cioè che molte volte arrivano in accademia dei ragazzi con difetti incredibili e che vorrebbero in poco tempo e possibilmente con poco lavoro venire miracolati e diventari dei top players. effettivamente per i miracoli non si sono ancora attrezzati!!!

  425. gabri scrive:

    Ora sappiamo tutti che fa parte del processo di crescita dell’adolescenza punire i genitori per affermare la propria personalita’ anzi idealmente proprio ucciderli (cosi’ ci diceva una mia insegnante di liceo una di quelle laureate in lettere e psicologia che ci ha fatto vedere i sorci verdi!!!) ma qui credo che il discorso sia molto ampio e certo puo’ finirci anche il tennis ma per fortuna Nickolic hai nominato anche lo studio e io aggiungo ahime’ spesso anche il cibo, le armi per punire i genitori sono tante , ma anche quelle per punire coach e federazioni, io per esempio appesi le scarpette al chiodo dalla sera alla mattina per questo motivo e ne ho fatto tesoro perche’ alla fine ci ho rimesso solo io. E’ importante che i ragazzi riescano ad avere una visione d’insieme e capire che si rischia l’autolesionismo con certe reazioni e i genitori li devono aiutare in questo tutti i giorni ed e’ importante che parlino e lavorino con chi ha avuto esperienze e racconti cosa puo’ succedere. Per esmpio Nicholas si ricorda sempre del nostro amico Igor Parodi che gia’ alcuni anni fa gli raccontava di come verso i sedici anni ha cominciato ad ascoltare alcuni amici che si sentivano trascurati perche’ lui pensava solo al tennis e poi ha conosciuto una ragazza che non giocava e ha smesso per un paio di anni e Igor gli ha detto:” …non fare come me, non smettere, perche’ quei due anni non tornano piu” .
    Un progetto comunque che fa lavorare cosi’ a stretto contatto genitori e figli permette una conoscenza gli uni degli altri che lascia poco spazio a fraintandimenti ed e’ ben diverso dallo stare a guardare o a pretendere solo i risultati. Alla fine tutto poggia su una grande onesta’ e dedizione. Un genitore che lavora con onesta’ penso che possa si subire angherie ma che alla fine venga ripagato con altrettanta onesta’ . Ed e’ sulla base di questa onesta’ che non manchiamo di ricordare a Nicholas quasi tutti i giorni che sara’ lui a decidere quello che vuole fare di cio’ che gli ABBIAMO FATTO imparare, ma che possono anche succedere tante cose e potrebbe anche non essere bravo abbastanza cio’ non toglie che ce la mettiamo tutta, noi e lui, a costruire questo agonista.
    E qui vorrei dare un’altra lettura su chi abbandona : i motivi possono essere tanti e li avete gia’ elencati e tutti portano certo ad un calo di prestazione che si traduce in piu’ sconfitte che vittorie…ma, e’ chiaro che chi ha fatto questo tipo di percorso gioca per vincere e’ ovvio, e io capisco che chi ha lavorato per l’eccellenza e arriva dove arriva se non e’ soddisfatto del risultato o comunque capisce che quello e’ il suo massimo, che piu’ in la’ di li’ non puo’ andare abbandona non sta li’ a giochicchiare perche’ comunque la sua vita il ritmo quotidiano deve cambiare e volta pagina.E’ diverso per uno che ha sempre giocato amatorialmente, ma uno che ha la costanza, la volonta’ di lavorare duro tutti i giorni, pianificare tutto in funzione del raggiungimento di un obbiettivo sportivo, se non lo raggiunge abbandona ed eventualmente si dedica ad altro casomai ad un’ altro sport con aspettative diverse,forse con lo stesso spirito per vedere fin dove puo’ arrivare, poi magari dopo qualche anno si ripresenta su un campo da tennis a sbalordire noi mortali, casomai in un club sperduto in un paese africano dove sono finiti per vacanza o per lavoro !!
    Ieri comunque Nicholas ha perso in semifinale dalla testa di serie n.1 ed era naturalmente superarrabbiato. E’ nella fase in cui si accusa di sbagliare tutto anche se in realta’ ha fatto grandi pregressi nella costruzione del gioco nel palleggio in aggressivita’ controllata, poi pero’ sembra che quando si prepara ad eseguire colpi finali del suo disegno, ci metta troppa fretta e cosi’ fa tre quattro cinque colpi di preparazione e poi l’ultimo che dovrebbe essere la fucilata finale a volte la sbaglia. E comunque ha fatto bei servizi e bei rovesci, cose su cui sta lavorando molto allo strategy zone, ha fatto anche piu’ vincenti del suo avversario, ma ahime’ piu’ u.e.(unforced errors) e molti per la rabbia di voler chiudere con fretta l’ultimo colpo, spesso dopo essersi costruito bene il punto, bellissimi sono stati i colpi al rimbalzo quando l’altro gli mandava una palla profonfa a fondo campo lui la prendeva on the rise e riusciva ad accorciarsi il campo e giocare dentro la riga di fondo. Questa volta purtroppo abbiamo subito un po’ di intimidazioni da parte di genitori e clan di amici dell’avversaro che giocava in casa. Gia’ quando mi hanno visto piazzare la cinepresa sopra alla rete a fondocampo e vedevano che scambiavo qualche parola con Nicholas prima dell’inizio della partita, sono venuti a dirmi che non potevo parlare, non potevo fare coaching, io stavo in realta’ parlando dell’inquadratura del campo ! Poi al mio primo applauso su un gran tiro di Nicholas che aveva costretto l’altro a sbagliare mi hanno fatto dire dall’arbitro che si esulta solo sui punti vincenti non sugli errori e poi quando ho detto a Nicholas in Italiano di spostare la borsa quando si e’ seduto, si e’ alzata una sommossa perche’ avevo parlato in italiano. Non solo ma ho battuto il pugno sul cuore in direzione di Nicholas e mi hanno detto che non si fanno gesti…poi ad un ‘c’mon fight’ ancora commenti su quello che si doveva dire e io mi sono un po’ inalberata e forse Nicholas ha risentito un po’ dell’atmosfera…bisogna imparare ad ignorare anche queste situazioni. Nel secondo set era troppo teso e arrabbiato in modo improduttivo, si e’ preso un worning perche’ sbatticchiava la racchetta e poi si e’ preso un penalty per lo stesso motivo. Poi sull’ultimo punto ha tirato la racchetta in mezzo al campo e l’arbitro e’ arrivato dicendo partita vinta, ma la partita era gia’ finita su quel punto. Naturalmente anche a me piacerebbe come dice madmax che Nicholas fosse capace di meno aggressivita’ fine a se stessa e autodistruttiva e piu’ determinazione a portare a casa quel che gli spetta ma certo ha solo 11 anni ed e’ un percorso lungo…ah, l’avversario ne aveva 12 ed era quasi piu’ piccolo di Nicholas.
    Siamo andati poi a Siesta Key e Nicky e’ stato in acqua tre ore poi siamo andati a mangiare un hamburger, anzi Nicky ne ha mangiati due poi a casa per pulire un po’ tutto e preparaci per domani, ha anche fatto una paginetta di compiti.
    Oggi io e lui abbiamo avuto qualche dissapore e la verita’ e’ che con Stefano intorno si respira un’altra aria e ci dobbiamo assestare. Stefano da’ una grande carica a Nicholas, qui in America si e’ sempre alzato presto a preparargli la colazione, preparargli le bevande, con lui Nicholas risponde meglio alle sollecitazioni e soprattutto Stefano e’ bravissimo a sdrammatizzare mentre io la tiro sempre un po’ per le lunghe e la prendo piu’ sul personale e finiamo per battibeccare.
    Questamattina, doveva lavorare con Margie ma dopo cinque minuti Margie ha detto che non vedeva gli occhi scintillanti del suo Jungle Boy, ma vedeva gli occhi stanchi di un cucciolo e doveva riposare, quindi appuntamento per le 13,30 a questo punto pero’ Nicholas si e’ sentito un po’ in colpa pensando che era meglio giocare e pensando che io fossi arrabbiata, mentre e’ difficile fargli capire che mi arrabbio di piu’ se non dice di essere stanco. Comunque poi e’ venuto a piovere e si e’ ripreso al pomeriggio con grandi promesse per il comportamento e con Margie e’ andato tutto benissimo, ma col gruppo di nuovo si e’ fatto beccare ad arrabbiarsi perche’ perdeva da un ragazzo di 16 dico 16 anni…non ha il senso delle proporzioni! Qui e’ tardi e domani Nicholas e’ sul campo alle 7 e vediamo cosa succede .

  426. stefano grazia scrive:

    Nikolic: “Quindi, se smette di giocare, vuol dire che giocava per vincere, quella era la sua motivazione”

    Ma dove siamo, in un film di Alberto Sordi? O siamo di fronte a De Coubertin che oltre a dire che l’importante e’ partecipare diceva anche che le donne non sono idonee allo sport… Io sono contrario a Paterno il Coach americano famoso per la frase : vincere non e’ la cosa piu’ importante, vincere is everythingt, e’ tutto (anzi, io ho0 sempre fatto sport e non ho mai vinto praticamente un c***o!, scusate il francesismo) ma nemmeno sono cosi’ vigliaccamente ipocrita da non capire che chi non pratica uno sport CERCANDO di vincere, non solo non ha capito nulla ma non e’ nemmeno uno sportivo…Tu devi fare qualsiasi sport cercando di vincere, e’ quella l’essenza: poi, prima e dopo (e possibilmente anche durante) ti comporti da gentiluomo (il che secondo me ha comunque non e’ quantificabile dal cacciare o meno dei C’MON!!! o degli ALLEZ!!!). L’ho ripetuto tante volte: non conta vincere, non conta perdere, conta l’aver ben combattuto.
    MA DEVEI GIOCARE PER VINCERE.
    Non c’e’ nulla di peggio di chi pratica uno sport disinteressandosi del risultato (in uno sport di squadra soprattutto…fosse un mio compagno lo caccerei a calci nel culo,altro francesismo).
    Ma a parte tutto, se poi uno giocava SOLO per vincere e non per passione, e poi smette, oppure smette PER RIBELLIONE, e allora? Cioe’, ma succede solo ai tennisti esasperati dai genitori o non succede piuttosto a tutti e in tutti i campi,sportivi e non, e quindi e’ una statistica che col tennis in fondo in fondo ha anche poco a vedere…
    (eppoi noto che vi avevo inviato un post dalla business lounge della Lufthansa a Frankfurt-quando paga la Compagnia si viaggia in Business!- cosi’ da rendere il piu’ internazionale possibile il blog: in 4 gg Florida, London,Calderino di MSPietro,Frankfurt,Lagos…- MA NON E’ PARTITO!!! Poco male, me la prendevo con Nikolic: ma possibile che tu almeno una volta non sia d’accordo con noi? secondo me saresti poi piu’ credibile quando ci critichi… Del resto, credi che tue amate Corinna Dentoni e Martina Trevisan abbiano poi fatto una vita diversa da quella dei nostri figli? Guarda che poi magari fra un po’ ti tocchera’ fare il tifo per qualcuno dei nostri…
    Lancio anche un appello a Nipa di cui ho letto solo oggi una email molto interessante affinche’ la pubblichi sul Blog…si tratta di aneddotica e io sono un fautore del condividere le esperienze perche’ da questo condividere si puo’ apprendere molto, e soprattutto che nessun genitore di tennisti e’ un’isola, parafrasando john Donne.

  427. stefano grazia scrive:

    Gabri’ (con la quale comunico attravertso il Blog visto che le linee tel dalla nigeria oggi non funzionano…sono rimasto anche senza POWER in casa per tutto ieri e oggi e in effetti le giornate di lavoro in Africa vengono spesso sprecate per risolvere i problemi quotidiani di maintenance e disservizi…ieri per esempio al mio arrivo non c’era nessuno ad aspettarmi ne’ dentro ne’ fuori dall’aereoporto il che non e’ un problema in europa ma lo e’,eccome se lo e’, a Lagos…) (me la sono comunque cavata lo stesso…ma mi son dovuto i******e con la Logistica e i******i ti esaurisce…)( ma se non t’i*****i non ottieni, credetemi, qui non valgono le regole del mondo civile… people don’t understand, it’s a jungle out there (Jimbo)…E cosi’ ritorno al tennis: scriveva dunque Gabri’:Ieri comunque Nicholas ha perso in semifinale dalla testa di serie n.1 ed era naturalmente superarrabbiato.
    Mi hanno chiamato subito dopo: piu’ che arrabbiatyo era disperato, non riusciva a parlare, si lamentava che faceva schifo qui, faceva cagare la’, che lo doveva battere quello, che aveva visto che a fargli gli angoli stretti era in difficolta’ ma lui poi la mandava fuori oppure se li faceva bene,gli angoli,sbagliava poi il rigore a porta vuota…
    E io cosa gli ho detto? Prima di tutto che ero contento del risultato, un’altra semifinale, e che comunque faceva bene a non essere contento (Io no, mi aveva subito replicato), ma a questo punto aveva solo due possibilita’:
    o continuare a lamentarsi
    o rimboccarsi le maniche e andare ad allenarsi (o meglio: impegnarsi di piu’ in allenamento, e per impegnarsi di piu’ intendo: maggiore qualita’,focus, concentrazione…Che vuol dire anche: rispetto del Coach che e’ li’ per allenarti etc etc etc.
    Io la vorrei disciplinare questa grande carica agonistica che lui ha, non vorrei certo soffocargliela (anche perche’ quando va bene e’ altamente spettacolare) ma certamente qui si corre il rischio che lo portino si da Bollettieri e Jaramillo ma per le ragioni opposte a quelle che volevamo.
    C’e’ da dire che Lance comunque, nel sentire le nostre preoccupazioni, dice si,si,si, ma che nessuno in Academy ha piu’ questa voglia di vincere …
    Il che ci riporta a Nikolic: certo, se smetti perche’ non vinci, tutto sommato sei davvero un perdente o comunque la tua passione non era poi cosi’ grande…E’ un punto di vista condivisibile sia pure con le puntualizzazioni avanzate sia da me che da mia moglie ma la sfida e’ poi proprio questa: l’agonista quando perde siccome vuole vincere si allena di piu’ o si allena meglio o comunque per amore della pugna ci riprova. Cade, si rialza e ci riprova. E non e’ questa l’essenza dello sport? Del vero sportivo?
    Piuttosto che mangiare la focaccia con Pierino, io .come dice Kill Bill, volevo creare un agonista… Possibilmente onesto, leale, cavalleresco, ma che in quella trasfigurazione metaforica della guerra che e’ un evento sportivo, deve avere il killer instinct e non avere pieta’ e non perche’ deve essere crudele ma perche’ nello sport la pieta’ e’ una mancanza di rispetto per l’avversario. Se uno, del mio livello, mi puo’ dare 60 60 e invece mi fa fare il game di consolazione io gli sputo in un occhio metaforicamente,chiaro…)(ovvio che se gioco con un coach mi aspetto che piuttosto mi faccia giocare…) Ora che mi ricordo,si, un match di tennis e’ anche una metaforica battaglia contro se stessi e l’avversario e’ un simulacro di se stessi (c’era una bellissima parafrasi di Clerici al riguardo in un suo articolo su Repubblica, se lo ritrovo ve lo copio-l’avevo scopiazzato piu’ volte ai tempi in cui scrivevo “Doppio fallo, la Rivista per chi ce l’ha troppo lungo…il Servizio!” per gli Italiani del Circuito ETP(Expatriates Tennis Players) di Lagos) ed e’ senz’altro vero ed e’ senz’altro un altro punto di vista da cui partire.
    Ma come dice Mad Max un conto e’ parlare di Tennis Amatoriale (Viva il Maerstro Pierino e la sua Focaccia) e un altro e’ parlare di Tennis Agonistico, e infatti uno su cento gliela fa. Perche’ entrare nei Top 100 non e’ facile, e’ durissima, e deve essere cosi’. Perche’,pensateci bene, altrimenti ci riuscirebbero tutti.
    Devi disprezzare uno perche’ non ci e’ riuscito? No,di certo. Devi semmai commiserarlo se pretende di volerci entrare senza impegnarsi, senza lavorare duro, senza sacrifici. Se vuole entrarci senza provarci veramente e poi magari dire, anni dopo: ah, se avessi voluto…
    Il che ci riporta ad un’altra nostra grande massima delgli albori del Blog:
    Chi vive sperando,muore cagando…

  428. Nikolik scrive:

    Stefano, ma veramente io non ti capisco proprio.
    Ripeto per la millesima volta che ho svolto degli innocentissimi ragionamenti sul fatto che i ragazzi di 15-16 anni smettono di giocare, peraltro su espressa richiesta di un altro utente.

    Ho rispondo dicendo delle ovvietà, al punto tale che mi hanno dato ragione quasi tutti, Fulvio, Tilden, Anto, perfino con Madmax abbiamo concordato, alla fine, che i motivi per cui i ragazzi lasciano, pur con mille sfumature ed espressioni diverse, sono quelli.

    Non capisco, quindi, quando dici: ma possibile che tu almeno una volta non sia d’accordo con noi? Scusa, Stefano, ma con noi chi? Guarda che mi hanno dato ragione tutti.

    E, oltretutto, non capisco, ma veramente, in che modo tu possa avere compreso le mie parole come una critica a te. Risopndevo ad una domanda su ragazzi di 15-16 anni. Mah!

    Ma, in realtà, capisco la stizza di voi Genitori, Stefano: ultimamente questo blog ha preso una deriva di verità che, forse, per voi Genitori è dura da digerire.
    Ha cominciato Heraimo, con l’avvisarvi che non parlate mai di tornei, che invece sono importanti per la crescita di un giovane campione; ha continuato il prof. Buzzelli, che, riguardo ai bambini, ha sconsigliato con decisione gli allenamenti di ore e ore che invece voi propugnate, sostenendo anche che, addirittura, possono fare anche male alla salute, se si va oltre gli orari da lui indicati; hai continuato tu, confessando che ti è stata prospettata la possibilità del doping, ad un bambino, che tu hai rifiutato, e confessando che, alla fine, del movimento tennistico generale non te ne frega assolutamente nulla; ha continuato Madmax, sostenendo che con tutti i buoni discorsi da filosofi non si vince assolutamente nulla e che per emergere occorrono spaventosi sacrifici, di ogni genere; ha finito, con la botta di grazia, proprio Fulvio, che, in un colpo solo e con un messaggio solo, ha smentito con decisione tutte le vostre teorie: ha confermato che entrare tra i primi 100 del mondo è un risultato straordinario, come ho sempre sostenuto io, mentre voi avete sempre sostenuto che chiunque può entrare tra i primi 100, basta che si alleni tanto e bene; ha confermato di essere contrario alle Accademie, che voi tanto propugnate; ha confermato che giocare e vincere i tornei giovanili è importante, per diversi motivi, mentre voi sostenete che non contano nulla; che si può benissimo diventare campioni prendendo un coach privato solo a 14 anni ed un preparatore fisico a 15, e non per forza prima, come dite voi; ha confermato che, ovviamente, in assenza di qualsiasi risultato, la FIT non può certo occuparsi di bambini di 10 o 11 anni.
    Come se non bastasse, la Trevisan, che non capisco perchè avete preso di mira, sta facendo risultati impressionanti.

    Insomma, una disfatta, Stefano, una disfatta totale, ma una disfatta in cui io non c’entro assolutamente nulla, avete fatto tutto da voi, oppure hanno fatto e detto proprio le persone che voi avete sempre riconosciuto come quelle più qualificate per parlare.

    Ma io non c’entro nulla, Sefano, non ce l’avere con me, che ti sono amico, che leggo sempre tutti i tuoi post, dalla prima all’ultima riga, e che tiferò sempre per te e per tuo figlio.
    In bocca al lupo, di vero cuore.

  429. Roberto Commentucci scrive:

    Ragazi, perdonatemi se per una volta non entro nel merito della discussione, ma mi limito a complimentarmi con Nikolik per la sua fantastica abilità dialettica, davvero eccezionale, non disgiunta inoltre da una buona dose di splendida ironia toscana.

    Se un giorno mi capitasse di avere bisogno di un Principe del Foro, Nikolik, ebbene ritieniti assunto!

    Ai prodi genitori, in ogni caso, va il mio plauso e il mio appoggio. Irta di ostacoli è la via che conduce alla gloria.

  430. andrew scrive:

    …lascia stare StefanoGrazia…Nikolik è un incrocio diabolico tra Mastella e Bertinotti condito da un pizzico di Taormina…

    noi “falsi appassionati” a volte ci facciamo trascinare troppo ed è giusto che i “veri appassionati” ci riportino con i piedi per terra…

    Lunedì Alessandro ha fatto un’altra ora e mezza con il CCV*, che per l’occasione aveva portato seco anche la figlia 3.1, in modo da stimolare il pupo (tennisticamente)…Io però avevo portato meco un altro bambino amico di Ale, alle prime armi, così abbiamo fatto un bel miscuglio di livelli…Ale si è fatto un bel po’ di palleggio con la ragazza e poi si è passati alle esercitazioni a cesto…Troppo bello vedere un u10 scarso, un u10 avanzato e una 3.1 fare gli stessi esercizi….QUESTO è VAFFANTENNIS!!!

    Domani si va su in valle a giocare un torneino u10, diviso in gironi in quanto saranno una decina di bambini. Ho rinunciato al nike di Merano in quanto lontano e Ale era in castigo e poi chissenefrega…

    Aspettando CAt/Buzz, ho acquistato la WiiFit che intanto me lo sistema per bene quando devo lavorare…Cocktail micidiale di video e movimenti…Praticamente adesso va ripetendo che deve allenarsi almeno 1 ora e mezzo al giorno…

  431. andrew scrive:

    *CCV= Coach Certificato Vaffantennis

  432. madmax scrive:

    NIKOLIKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKK

    allora partiamo dal principio

    cominciamo con quello detto da HERAIMO…. parlava di tornei per ragazzi un po’ più gramdi anche perchè se parlava di under 10 è da manicomio, come detto da piatti e sartori al raduno…

    riguardo al prof buzzelli, soprattutto io seguo il prof catizzone che dice che se ne possono fare il doppio, da bollettieri addirittura nei fanno il triplo e risultati alla mano forse è un po’ più pratico degli altri in tema di top ten….

    per quanto riguarda i sacrifici io e stefano ne siamo sempre stati ben consci e soprattutto felici di farne, quindi nulla di drammatico anzi, io addirittura poichè pernso che non siano molti quelli disposti a farne lo considero solo un vantaggio….

    fulvio tanto per cominciare racconta la sua storia e partendo dal dato di fatto che ha cominciato ca 15 anni fa la sua avventura (quindi con saperi molto diversi da quelli che ci sono oggi), ha dimostrato poi di pensare che si poteva far di meglio, visto che ha cambiato coach e guarda caso ha scelto chi noi prendiamo ad esempio. dopodichè qui nessuno ha mai detto che non conta vincere i tornei giovanili anzi io ho sempre sostenuto che dai 13/14 anni per le girls e dai 16/17 per i boys le partite cominciano ad avere parecchio peso e che nel gruppo dei primi ci devi essere. dire che è facile entrare nei primi 100 non siamo stati noi a farlo, bensì piatti (anzi lui ha detto nei primi 10 anche se io credo che abbia volutamente esagerato per far capire che è possibile farlo solo se lavori bene e poichè in italia di top 10 non ce ne sono significa che nessuno lo fa come si dovrebbe…)!!

    la trevisan…qui nessuno l’ha mai presa di mira, anzi anche stefano ne ha parlato bene e sono stato io l’unico a dire che non mi sono piaciute le sue aperture e lo riconfermo ancora oggi mentre per quanto riguarda i risultati come ho detto anche ad altri rimarcateli quando sarà nelle prime posizioni del ranking mondiale, perchè il resto è noia….

    certamente c’è da dire che oggi nel tennis femminile non è difficile raggiungere un buon ranking se c’è riuscita la errani, che con tutta la simpatia e l’ammirazione per la sua grinta che ho nei suoi confronti ma serve molto peggio di mia figlia che ha 9 anni e ha un fisico minuto minuto…. ma anche qui ho sempre sostenuto che la vera differenza la fanno le prime 7/8/10 max 15 mentre per le altre a turno ci possono entrare più o meno tutte. e credo che questo limite non sia valicabile per chi abbia lacune tecniche come le ampie aperture….. tant’è che senza ipocrisia e paura di fallire ho sempre sostenuto che il mio obbiettivo è solo uno e non è certo quello di far parte del secondo gruppo….

  433. madmax scrive:

    rileggendomi, mi sono accorto di non aver scritto la cosa più importante, il motivo fondamentale per cui io e stefano abbiamo preso strade diverse da quelle convenzionali. noi ovviamente non possiamo essere certi che il sistema da noi seguito funzioni, però sappiamo con certezza MATEMATICA che quello proposto indicato e seguito da altri HA FALLITO E NON HA CREATO DEI TOP TEN. io piuttosto che rimanere nel limbo dei 50 preferisco andare a vedere gli incontri di galli in qualche isola caraibica o farmi insegnare il surf da stefano (sempre che esista una tavola che mi regga…) in giamaica…che è un po’ meglio della beata gioventù che secondo molti i nostri figli perderebbero ora e della vita da adulto che i bambini comuni e più fortunati (sempre secondo voi) faranno domani!!!!

  434. marcos scrive:

    con colpevole ritardo, apprendo da stefano che gulbis (mi piace tantissimo!) non è personalmente ricco e che gioca per i soldi, avendo un cattivo rapporto col padre ricchissimo: è una precisazione importante per coloro che volessero soffermarsi sul suo rendimento. c’è chi dice, infatti, che la fame ti consiglia i passanti migliori, obbligandoti a maggior applicazione negli allenamenti.

    gli ho visto giocare interi set a livello eccezionale, con una varietà di colpi assai rara: spero in una sua rapida ascesa.

    colgo l’occasione per inviare a tutti i genitori le migliori vacanze e, naturalmente, una splendida carriera per i loro campioncini!

  435. stefano grazia scrive:

    Ma cosa stai adottando, Nikolic?, la tattica del Dividi et Impera? Stai cercando di seminar zizzania blandendo ora questo, dando ragione ora all’altro, sottolineando la tal cosa per poi dimostrare quell’altra?
    Vuoi essere ironico e volare alto ma riesci ad essere solo…sarcastico? No, Chloe, non preoccuparti: stavolta non ricorro a Pratt, non sarcastico, ma melllifluo. La mia,ovviamente, e’ solo una opinione ma io la mano la stringo forte guardandoti negli occhi, tu, o meglio la tua scrittura, mi da l’impressione di una stretta di mano molliccia con sorrisino falso amichevole (del tipo: “Lo uccidero’. Anzi: Lo faro’ ammazzare”_Da “Il Candido Miliardario, di Stephen Vizinczey, senza ombra di dubbio il piu’ bel romanzo d’avventura mai stato scritto e soprattutto,ahime’, mai stato letto. Da consigliarsi nella precedente traduzione e non nella piu’ recente dal titolo L’innocente miliardario).
    Scherzi a parte (perche’ e’ chiaro che sto scherzando,eh!)tanto tempo fa, divertito piu’ che esasperato, dalle stesse circonvoluzioni dialettiche che Nikolic ci propinava (parlo di un anno fa circa) gli proposi provocatoriamente (e Roberto se ne ricordera’), visto che gia’ lo chiamavo Demostenikolic o Au Contraire Nikolic, di pagarlo perche’ facesse le stesse filippiche anziche’ per la FIT per noi, tanto si vede benissimo che i suoi sono abili (me, posso dirlo Roberto?) fin troppo compiaciuti tanto ormai da apparire francamernte stucchevoli,esercizi letterari al servizio del Padrone… E allora perche’ non proporgli di farli per noi, di dare a lui l’incarico di mettere sulla carta le nostre richieste alla FIT (allora eravamo cosi’ ingenui dal pensare che si potesse fare una cosa del genere): sicuramente Nikolic le avrebbe redatte con la maestria e la grazia tipica degli Oratori Greci che,come sapete, si esercitavano nella loro arte prima declamando un orazione d’accusa e poi, sullo stesso soggetto, quella di difesa(da cui l’epiteto Demostenikolic).
    Poi Nikolic si offese (fece finta di offendersi) per qualcosa che gli avevo scritto (lui aveva detto che avrebbe smontato ad una ad una le tesi espresse dai diversi contribuenti di allora ma siccome eravamo in tanti, lo avrebbe fatto di volta in volta. E io gli risposi: No, dai, lascia stare, e’ lo stesso, non darti pena per noi. O qualcosa del genere). E lui a piangere(ovviamente ironicamente) da Ubs che Stefano gli aveva detto di non scrivere piu’ e lui non avrebbe mai piu’ scritto fino a che io non gli avessi detto di farlo. E siccome Nikolic e’ uomo d’onore purtroppo riprese quasi subito.
    Ora Nikolic dice che il nostro Blog e’ una disfatta totale e siccome Nikolic e’ uomo d’onore noi non abbiamo motivo di dubitare della sua parola e quindi sicuramente noi abbiamo sbagliato tutto, non abbiamo fornito alcuna indicazione, aiuto,suggerimento visto che heraimo,fulvio ed altri hanno detto il contrario di quanto diciamo noi, questo dice Nikolic e Nikolic e’ sicuramente uomo d’onore, e del resto lo diceva tre mesi fa che il nostro Blog era gia’ morto, che era da chiudere, quasi faceva una petizione,eppure continuava e continua a leggerci e purtroppo perfino a scriverci. Anzi, per dirla a tutti, lui era cosi’ entusiasta del New Site che proponeva di chiudere completamente il Vecchio Blog al che ,spaventati, quelli della Redazione si sono finalmente convinti dell’errore fatto e hanno ricominciato a rilanciare in grande stile il Vecchio Blog. Ma Nikolic dice che il nostro Blog e’ inutile e siccome Nikolic e’ sicuramente Uomo d’Onore, perche’ continua a leggerci e soprattutto perche’ continua a scriverci? Gli facciamo cosi’ paura?
    Premesso che io ho sempre sottolineato che scrivo piu’ che altro per me stesso, a livello catartico, e sono stato il primo a meravigliarmi del minimo seguito che almeno in certi momenti abbiamo avuto, quel che intendevo dire e’ che non c’e’ nulla di peggio di chi finge di darti ragione su una cosa per dimostrare, a suo modo di vedere, che hai torto su tutto il resto.
    Ora io sono stato uno dei primissimi a congratularmi per il Dolce Stil Ironico e la levita’ di scrittura di Demostenikolic ma alla lunga devo dire che la melassa nausea e temo francamente che troppa compiaciuta abilita’ nello scrivere una cosa volendo chiaramente dirne un’altra (mi ricordo un mirabile post su Volandri in cui lo massacrava fingendo di glorificarlo salvo poi rettificare che lui intendeva proprio glorificarlo) oltre che essere tipico di un Avvocato nel senso deteriore del termine (quello delle Barzellette sugli Avvocati,per intenderci) un po’ mi ha stancato. Siccome sono convinto della intelligenza superiore alla media di Nikolic e della sua simpatia in ambiente conviviale, mi dispiace solo registrare nei nostri confronti un accanimento,mascherato dalla melassa dei suoi artifici da che meriterebbe miglior causa. Ma Nikolic dice che assolutamente no, lui non si riferiva a noi, anzi,macche’,proprio non ci capisce: lui ci ha sempre dato ragione, e siccome Nikolic e’ sicuramente un uomo d’onore, chi siamo noi, miseri mediconzoli della jungla, per dubitarne,per mettere in discussione la sua buona fede?
    Al che mi viene in mente tutto d’un tratto la memorabile battuta di Amarcord:
    Avvocato?
    ….

  436. Mauro scrive:

    Stefano, sono sempre più convinto che Nikolok è B…..

  437. Mauro scrive:

    Nikolik, pardon

  438. madmax scrive:

    magari fosse B……, (o qualcuno che gli riporti i nostri scritti) perchè se è vero che molte cose non le farebbe ugualmente poichè andarebbe contro i suoi interessi (o contro di quelli che lo appoggiano), forse però qualcosa che non disturba nessuno e che potrebbe aiutarlo a guadagnare qualche consenso chissà…

    stefano anch’io risposi ad una mail di nipa invitandolo a scrivere le sue esperienze sul blog. speriamo lo faccia a breve…

    volevo poi riprendere un vecchio discorso di cui però si è parlato poco e dove invece si è travisato parecchio. sto parlando di quello che spesso si dice riguardo al giocare bene ma non vincere. molti dicevano che purtroppo essendo un sistema che aiuta solamente chi vince fa sì che si pensi solamente a quello non pensando poi al futuro…

    da ottobre tutti i sabati (a volte anche la domenica) catizone ha organizzato in collaborazione con un circolo tra milano e legnano una sorta di giornata o week end di stampo accademia e comunque molto professionale, che durava 3 ore ad ogni incontro. al termine della stagione (giugno), nonostante questo programma fosse solo settimanale (anche se molti dei ragazzi facevano con g.c. anche tre volte la settimana la preparazione atletica), questo circolo (che prima non aveva mai avuto nessun tipo di risultato a livello giovanile) ha raggiunto le finali nazionali u 12 e molti (se non tutti) i ragazzi partecipanti al programma hanno raggiunto nei tornei risultati mai raggiunti in precedenza. questo per dire che lavorando sodo si può vincere anche giocando bene, il problema è volerlo fare, perchè è questa la vera differenza visto che anche in questo caso alcuni dei ragazzi che avevano cominciato il programma hanno mollato dopo un paio di volte perchè troppo faticoso…

  439. Nikolik scrive:

    Ma, Stefano, io dico solo quello che penso, come tutti qua.
    E a modo mio, come tutti qua, ognuno scrive come vuole.

    Spero che ci sia posto, qua, per chi non è d’accordo (a parte che siamo d’accordo su tutto, solo sulle conclusioni divergiamo, la verità sta, in effetti, come la dipingete voi, non io, io ho copiato le parole tue e degli altri amici, qua dentro).

    Certo, il rischio che una voce fuori dal coro, qua, non sia apprezzata e venga fatta fuori, è reale.
    Ti ricordi Archipedro? E anche tanti altri. Con i vostri sistemi, qualche perdita c’è stata. Ed è stata una perdita per tutti.
    Chiedo solo che non saltiate addosso, tutti quanti insieme, a quelli che sollevano qualche interrogativo.
    Non è invitando le persone ad andarsene, e a starsene zitte, che le vostre teorie diventano vincenti.

    Che deve diventare qua? Un posto dove si dice sempre: Stefano, Madmax, avete ragione voi su tutto, bravi?
    Ma allora sì che sarebbe la morte del blog.
    Il dibattitto arricchisce le conversazioni, non le impoverisce.
    Sono le opinioni diverse che arricchiscono, non quelle identiche, sono i punti di vista diversi.
    Dovrai anche tu, Stefano, digerire che qualcuno ti dica: io sono contrario alle accademie; state attenti, che allenamento così forzatii possono fare anche male.
    Qualche critica la devi digerire anche tu, ma, ripeto, attento bene: non sono critiche che sono arrivate da me, ma da altri, ben più qualificati di me.
    Solo che fate finta di niente, fate finta che non siano state dette. Io le ho solo riassunte, per ricordarvele.

    Ma Mauro, io sono Nixon, non B.! Sono l’espressione di una maggioranza silenziosa, come disse Nixon!
    Di quella maggioranza, cioè, che entra qua dentro, legge, e scuote la testa in silenzio.
    Che è stragrande maggioranza!
    Ma, anche se fossi minoranza, comunque dovrei essere non solo ascoltato, ma anche tutelato, proprio perché minoranza.

  440. stefano grazia scrive:

    Come volevasi dimostrare…a rigirare le frittate Demostenikolic e’ un mago…ma se il Blog e’ morto, perche’ ci scrivi? Solo per darci fastidio?Per farci i puntini sulle i estrapolando da un contesto frasi e pensieri e spesso travisando volutamente…dovresti lavorare con quelli che trascrivono le intercettazioni perche’ nel 90% dei casi c’e’ una bella differenza fra quello che uno dice cazzeggiando al telefono o per strada e come appare una volta riportato per iscritto…Ecco, secondo me tu con la tua aria da innocentino fritto fai VOLUTAMENTE la stessa cosa divertendoti come un matto se noi ci inalberiamo…Ma attenzione: io non mi inalbero, mi diverto… Certo che mi piace la dioalettica, certo che vorrei che scrivessero in tanti e che le opinioni divergessero e che dalle esperienze diverse scaturisse un dibattito…Attenzione, ho detto esperienze: tu non hai figli, sei un tristonazzo con la focaccia,non sei un tecnico…Cosa sei? Solo un Avvocato delle Cause Perse? O meglio: delle Cause Contrarie?
    Venissero da un Altro, le tue osservazioni o critiche sarebbero piu’ quasi esclusivamente per il piacere di smontare ogni nostra osservazione, allora francamente, delle due: o lo fai apposta oppure in effetti viviamo in mondi lontanissimi e ci separano oceani di background culturale e sportivo.
    Certo che puoi scrivere sempre e tutto quello che vuoi, mi sfugge il perche’ tu ti prenda la briga per farlo… Non sei Coach, non sei Padre, non sei nemmeno un Tennista passabile… Che tu sia della Federazione?

  441. Archipedro scrive:

    Nikolik, credimi, è veramente casuale… sarei io la perdita?!
    Me ne sto in casa, prigioniero degli arresti domiciliari di Brunetta, con un tendine d’Achille ricucito ed un gesso che mi terrà compagnia sino a fine Agosto. Vorrei mettermi a scrivere (…) ma non ho alcuna ispirazione… Non le trovi mai, quando ne hai bisogno. Ecco un tunnel, per un padre-vorrei-solo-poter-allenare-mio-figlio, che meriterebbe d’essere narrato. Ma altrove, dove esistono i pensieri senza peso, e senza direzione. E dove lo sport è… “sensus sui”: misura dell’essenza dell’individuo. Essere genitori, in tali contesti, significa semplicemente avere un sogno da condividere…

    Però butto l’occhio, come vedi… tu, ad esempio, hai della stoffa… Ti vedrei bene con un figlio. Adottalo, così fai prima…

  442. Nikolik scrive:

    Mi dispiace, Stefano, mi dispiace veramente se qualche mia frase è stata da te fraintesa.
    Tutto questo risentimento da parte tua mi rincresce, sul serio, e, per una volta, non sono ironico.
    Ti chiedo scusa, Stefano, starò più attento a come scrivo.
    Con ogni probabilità, devo avere esagerato anche io.
    La colpa è anche di questo internet, le parole scritte non rendono come quelle parlate. E non ci si comprende.
    Scusami, ancora, Stefano, non era mia intenzione.

  443. Mauro scrive:

    A me uno come Nikolik piace, uno perchè ci pungola continuamente, due perchè una voce fuori dal coro ravviva la discussione, e 3 perchè ha contribuito a salvare il blog, infatti la sua richiesta di chiusura del blog, ha portato ad una ribellione e quindi ad un rinvigorimento del blog stesso.
    Chi sia, se prima avevo un dubbio ora ho una certezza!

  444. stefano grazia scrive:

    Comunque prima che qualcuno mi fraintenda: io non discuto le opinioni altrui, discuto semmai la buona o cattiva fede. Mi sbagliero’ completamente e saro’ felice di chiedere scusa, ma a me Nikolic sembra troppo spesso in malafede o comunque solo interessato a contraddirci in quanto Genitori…Certe sue osservazioni molto sensate e condivise in realta’ erano poi sgia’ state avanzate da altri se non da noi stessi ma no, lui vede solo il Lato Negativo, e ce lo spiattella dimenticando tutto il contorno…Ben vengano le accuse e le critiche di Altri e di Tanti…Magari, cosi’ ci divertiamo a rispondere: io non ho mai preteso di possedere La Chiave o di avere Il Verbo, ANZI, ho sempre professato i miei dubbi…mi sono spesso contraddetto e ricontraddetto, rassicurandomi a volte, condannandomi altre…Non accetto di essere accusato di non volere il dialogo o di cacciare via i vari bloggers perche’ non la pensano come me…Per fare un esempio Nikolic non manco’ di sottolineare con malcelata luciferina soddisfazione che io avevo fatto scappare,a suo tempo, mad max e thomas yancey coi quali invece,almeno mi pare, ho ottimi rapporti (il che non toglie che si possa dissentire). A lui, a demostenikolic, risposi gia’ con il post ddell’Highlander e del fuoritema … Certo, se uno dice il contrario di quel che penso e scrivo io, anche io avro’ il diritto di replicare e dire quel che mi pare senza che lui debba poi accusarmi di volerlo cacciare dal blog (come se anche volendo ne avessi il potere, e non voglio ne’ posso) … perche’ e’ questo che fa Nikolic, ci dice che il blog e’ morto, che ormai e’ una noia mortale,che per noi e’ una disfatta totale, e poi va a piangere perche’ secondo lui lo minacciamo di cacciarlo dal Blog…
    E nota che su certi argomenti piu’ o meno propositivi noi non abbiamo mai avuto paura di trovarci d’accordo (la FIT non deve creare necessariamente campioni ma piuttostoaumentare il bacno di utenza)oppure se non eravamo proprio d’accordo abbiamo apprezzato lo sforzo (quell’utopia sulla scuola, per esempio…fossi stato meschino te l’avrei potuta stroncare facilmente accusandoti di essere naif, di credere ancora a babbo Natale, di essere completamente sradicato dalla realta’…e invece mi son beccato i rimbrotti del Prof Buzzelli solo per essere stato almeno in teoria possibilista! Poi magari nel 2045 le cose staranno come auspichi tu ma noi abbiamo un pochino piu’ fretta, noi i figli ce li abbiamo gia’…)
    Ora io so da Roberto che ti ha conosciuto che sei persona dergna, in gamba e perfino simpatica…Come forse lui ti avra’ riferito io gli ho detto che ne ero convinto, mai messo in dubbio, ma che sicuramente sequalche volta tu ti fossi trovato se non d’accordo almeno sensibile e “supporter” per lo meno della causa comune (che dovrebbe essere “anche” quella di tirar fuori qualche altro top 100) secondo me ti avrebbe dato piu’ credibilita’…
    Poi che Fulvio non creda nelle Academies e’ opinione rispettabilissima e da lui suffragata con l’eccellenza dei risultati…Ma cosa vuol dire questo, che tutti quelli che sono andati in un Academy, da Agassi alla Jankovic, erano dei coglioni? Piuttosto e’ giusto il discorso che talora hanno fatto alcuni: che per certi giocatori il sistema Academy puo’ andar bene e per certi altri no. Io poi non sono mai stato elegiaco e ho sempre con molta onesta’ raccontato anche il peggio,e non solo il meglio, di tutti i posti in cui sono andato. E comunque la mia situazione, si sa, e’ peculiare e non ho mai avuto scelta. E comunque, Piatti e Bertino dicono semmai di non credere nelle Academy ma in un Team di Esperti…E in quanti che non si chiamino fognini o Miccini o quinzi se lo potrebbero permettere un Team di Maestri a 10-14 anni? Mentre poi abbiamo visto che dopo i 14-15 anni anche chi frequenta l’Academy viene poi seguito da un Coach Personale e continua poi ad usufruire dei Servizi dell’Academy (che sono si il Prep Atletico, lo Psicologo, il Massaggiatore…ma soprattutto, come ha sempre rimarcato anche Miccini, la possibilita’ di misurarsi con i piu’ forti. Da qui finalmente la mia comprensione della poesia del Foscolo A Egregie cose l’animo accendon l’urne dei forti…E qui non capisco davvero l’ostinazione, anche da parte di Fulvio,se vogliamo, e lo dico con tutto l’affetto e gratitudine e consapevolezza che lui rimane l’UNICO che puo’ davvero parlare,ripeto, non capisco l’ostinazione di negare l’utilita’ dell’Academy come concetto base: mettere i migliori tutti insieme e alla fine non: NE RIMARRA’ UNO SOLO (dopo tutto Agassi ,Wheaton e Corier erano nella stessa nidiata da Bollettieri e ci passo’ per periodi piu’ brevi anche sampras…E udite udite: Margie mi ha davvero confermato che quando era piccola (lei ha appena compiuto 28 aa)le Williams Sisters hanno passato lunghissimi periodi sul campo con bollettieri (e quando non erano li’, erano con Rick Macci alla RMTA…O davvero credete che le allenassero Richard e Oracene? Richard Williams, che personalmente faccio un po’ fatica ad apprezzare,(come sapete, ahime’! preferisco Yuri) e’ stato un grande grandissimo motivatore, manager e PR delle figlie … Ma il tennis,alle due sorellone, gliel’hanno insegnato i Coaches della NBTA e della RMTA… (E ovviamente qualcuno verra’ a dire che in Italia gliel’avrebbero insegnato meglio … il che potrebbe anche essere ma magari adesso giocavano si meglio ma erano fuori dai 50 (il che non e’ un esempio calzante, con le Williams, visto che loro vincono Slams anche con classifiche da giocatore italiano…ma loro sono un caso a parte)
    Tra l’altro io non ho nemmeno motivi di acredine nei confronti della Federazione e spero sempre che a un certo punto i risultati di mio figlio siano tali da solleticarne la curiosita’…le mie critiche sono state propositive: eliminazione del vincolo con iscrizione diretta alla FIT saltando il Circolo (il Vincolo,semmai, valga solo per le Competizioni a Squadre e per 1 anno)/ Tornei nei fine settimana cosi’ da permettere allo Junior di allenarsi da LUN a VEN…Ecco, quando un Nikolic non riesce a trovare un qualcosa di positivo NEMMENO in queste due proposte elementari, be’, ecco che allora mi sorgono dei dubbi…
    Sto divagando, mi sto perdendo e quel che e’ peggio non sono nemmeno andato in palestra durante il break per scrivere queste 4 c******e…Me ne scuso ma ribadisco il concetto: scrivete, scrivete, e criticate, criticateci, massacrateci anche ma almeno mirate al petto, risparmiate il viso: rendeteci l’onore delle armi, riconosceteci che noi ci stiamo provando … E non per un dio e nemmeno per gioco, e neanche perche’ i ciliegi tornassero in fiore (ovviamente,De Andre’), ma per amore. Dello sport o dei nostri figli, ma sempre per amore.

  445. Rik scrive:

    Tutti i giornali locali di Reggio Emilia riportano oggi con enfasi la notizia di un accordo di una stretta collaborazione fra i circoli di Albinea e Correggio.
    Le attività dei due circoli per lo sviluppo e la promozione del tennis giovanile saranno volte alla integrazione dei giovani agosti, in modi che i ragazzi dei due circoli si possano allenare insieme su superfici diverse e con un maggior numero di compagni: sarà anche integrato l’accompagnamento dei maestri ai più importanti tornei.

    Pensate che questa strada sia quella giusta per garantire un maggiore appoggio ai nostri piccoli tennisti ?

  446. stefano grazia scrive:

    ERRATA CORRIGE: Venissero da un Altro, le tue osservazioni o critiche sarebbero piu’ ASCOLTATE, PONDERATE, VAGLIATE ,INVECE COSI’ COME LE PONI SEMBRA TU LO FACCIA quasi esclusivamente per il piacere di smontare ogni nostra osservazione, allora francamente, delle due: o lo fai apposta oppure in effetti viviamo in mondi lontanissimi e ci separano oceani di background culturale e sportivo.

    BASTA, torniamo a parlar di Tennis:
    NIPA, rispondi ai nostri appelli! E MICCA VALTER? E GUS? E vabbe’, e Lo Iacono allora?(ci piacerebbe sapere quanto e come e’ folle, come ha riferito l’Informatore di Max) E STEFAR? Che fine ha fatto Stefar? Chiunque abbia informazioni su Stefar e’ pregato di fornircele o meglio di riferirgli che lo stiamo sempre aspettando… E Carlo Polidori? Anche Kill bill e’ un po’ che scrive, non vorrei fosse rimasto disgustato dalla Canaglia di Lagos…su, tranquillo, lo trasformeremo in un Ninja, silente e ancora piu’ micidiale (io pero’ sbagliero’ sapendo di sbagliare, ma un bel C’MON!!! a cielo aperto non riesco a considerarlo offensivo…e lo trovo invece financo spettacolare: c’e’ sport e sport,ovviamente. Nel ciclismo avrebbe poco senso (scatto in salita e C’MON! in the face…e 4 metri dopo boccheggia per lo spreco di fiato!) cosi’ come nella maratona ma anche nel Rugby dove anche le esultanze doopo una meta sono di solito considerate pacchianerie da calciatori (ma va detto che con il professionismo le cose sono cambiate ed ora si assiste a tuffi esagerati alla Superman-il centro dell’Australia si incrino’ perfino una costola, il “quaion!”, avrebbe detto mia madre).
    E comunque venendo all’appello di Max sulla questione “giocare bene ma non vincere. molti dicevano che purtroppo essendo un sistema che aiuta solamente chi vince fa sì che si pensi solamente a quello non pensando poi al futuro…” Innanzitutto bisogna definire “giocar bene”. Perche’ qui alcuni incartapecoriti soloni ritengono l’unico tennis concepibile quello Serve ‘n Volley oppure altri ritengono volley= bel colpo, mentre Lob o passante di recupero in corsa alla Nadal solo pattume… Davidenko secondo alcuni e’ tristo, noioso, mediocre … c’e’ poi Karlovic 80 che ritiene bello il gioco del suo omonimo o di Isner … Secondo me non esiste un colpo piu’ bello di un altro ma semmai esiste un gioco completo…Esiste IL BEL PUNTO, costruito con un paio di angoli e concluso con un Inside Out oppure scendendo a rete…Allo stesso modo e’ bello uno scambio protratto con diversi passaggi dall’attacco alla difesa …. Alla fine e’ bello un tennis con pochi errori non forzati … Io credo che, al contrario di quel che credono tutti in quanto ben poco informati, sia questo quello che cercano d’insegnarti da Bolletta o almeno e’ sicuramente questo che stanno provando ad insegnare a Nicky: la cosa che vogliono assolutamente evitare e’ che diventi un Pusher…
    Don’t push, gli dicono subito quelle rare volte in cui non spinge “a tutto braccio” (che non vuol dire sparare a tutta, loro vogliono Aggressione Controllata: CONTROL + HURT + FINISH….Controllare + FERIRE + FINIRE …
    Certo, insistono molto sul fatto che uno debba avere un LETHAL WEAPON e di solito viene identificato col Killer Forehand (c’era una bellissima e divertente cassetta fine anni 90 con un 18enne Xavier Malisse come protagonista ma anche un DVD di Rick Macci per l’USTA di qualche anno fa in pratica dice le stesse cose) ma non e’ che si dimentichino del resto … La cosa buffa e’ che quando si arriva alla Strategy zone la loro preoccupazione e’ quella di CLEAN, ripulire, togliere la ruggine, dai tuoi colpi…Con nostro grande orgoglio con noi dopo un paio di gg se non addirittura dopo il primo, erano gia’ passati ai vari drills e patterns (segno che non avevamo lavorato poi male). In realta’ io ho chiesto un po’ di lavoro specifico sul Servizio e sul BackHand a due mani (il suo slice e’ Ok ed e’ probabilmente naturale …forse lui vorrebbe giocare anche il rovescio a una mano di Federer e Gasquet ma essendo piccolino credo sia piu’ saggio insistere sul two handed su cui ogni tanto “strappa via” o si fa colpire invece di colpire per pigrizia di footwork …
    Comunque alla fine mi son reso conto di una cosa: che queste settimane di duro training e verifica di fine settimana sono stati una ESPERIENZA fondamentale nel processo di maturazione sia del gioco che del carattere … Tornato a Lagos continuero’ a fargli fare due un’ora, un’ora e mezzo di CONSISTENCY col Palleggiatore un paio di volte a settimana (vari drills fra cui per esempio un set giocando solo con i Rettangoli del Deuce,le due meta’ campo incrociate) ma negli altri giorni giochera’ partite con ragazzini coetanei che provvedero’ a raccattare in ogni circolo di Lagos (ho gia’ una lista di 12-14enni). Ovviamente completeremo il tutto con la Prep Atletica, 3-4 volte a sett (comprata negli US una nuova Ladder e perfino il Parachute! per fare gli sprints sulla spiaggia-piu’ come motivazione che per altro…comprato anche un nuovo tipo di skateboard ottimo per l’equilibrio…Io,a parte la Prep atletica, lo allenero’ sul campo in pratica solo il Sabato quando faremo 45′ di Prep Atletica, un’oretta di HandFeeding, un’oretta di Drills con la Ball Machine (probabilmente con Papa’ e i suoi Amici, per lenire la noia)…Poi gioca a calcio e se ne ha ancora voglia a sera si fa un match con un coetaneo o un Doppio col Papa’ e i suoi Amici …Domenica : partitella al mattino, poi Mare ed eventually GOLF alla sera.
    Insomma, dopo averlo caricato per bene, quest’anno sara’ piu’ bl’anno del FOCUS e del QUALITY TRAINING …

  447. andrew scrive:

    Da scrivere sui muri: Archipedro vive…ciao furlan

    stamattina ho accompagnato l’infante a competere (al contrario di Nikolik, Ale voleva vincere…) in un bel borgo sulla Valsugana che si chiama Borgo Valsugana.

    Al terzo tentativo di fare un u10 qui vicino (i primi due nel veneto erano saltati per penuria di iscritti), finalmente in Trentino si sono trovati in 10 in tabellone. Prima partita vinta, giretto per il mercato e poi dopo mezzora seconda partita e sconfitta di misura dopo 1 ora e mezza di gioco sotto il solleone contro un fenomenale “pallettaro” dal piè veloce. Ancora una volta il piccolo ha dovuto fare i conti con un gioco a lui estraneo, che piano piano lo spegne e lo consuma. In questo caso però ho visto dei tentativi di non gettare troppi punti e va bene così. Del resto con le racchettine junior le palle non è facile chiuderle…

    Tempo in****tura da sconfitta: 5 minuti, insomma si è ripreso bene.

    Toast e a casa

  448. Mauro scrive:

    Rik, mi sembra un ottima idea, proverò a portarla avanti anche nel mio circolo.
    Il discorso poi del vincere o meno da junior, credo che siano importanti le vittorie perchè danno morale, ma credo sia anche giusto almeno sino ai 14 anni insegnare i colpi e soprattutto provarli in partita. Per esempio, vedo che da noi tutte le bambine appoggiano la seconda anzichè tirarla, i maestri dicono, giocati il punto, oppure non scendere a rete sei bassa e non sai ancora fare bene le volee. Prima di tirare bene i vincenti in partita,
    devi sbagliarne una quantità industriale e perdere molte partite. Certo e più facile non rischiare e far sbagliare l’avversario. Ma questo può andar bene dopo i 14, prima devono provare tutto il repertorio.

  449. stefano grazia scrive:

    Nikolic, scuse ovviamennte non accettate PERCHE’ non ce n’e’ assolutamente bisogno…Comunque le accetto lo stesso per evitare polemiche e strascichi. Ma io ricordo ancora quel post su Volandri e che non feci a tempo a proporlo come Post dell’anno che subito tu rettificasti dicendo che non volevi essere ironico ma che pensavi parola per parola davvero quel che avevi scritto … E’ li’ che mi hai spiazzato…
    Welcome back Archipedro…che ti e’ successo, caduto in moto? Non ho capito bene (diciamo la verita’: un po’ oscuro lo sei…) se, quando scrivi, “meriterebbe d’essere narrato. Ma altrove, dove esistono i pensieri senza peso, e senza direzione. E dove lo sport è… “sensus sui”: misura dell’essenza dell’individuo. Essere genitori, in tali contesti, significa semplicemente avere un sogno da condividere…” lanci anche tu una velata critica a me, mad max & co colpevoli di ribattere ad alcune tue osservazioni … In realta’ la tua Aneddotica io l’ho sempre caldeggiata (e che poi non mi trovi d’accordo su alcune cose e’ completamente secondario e soprattutto ininfluente…) come cerco di stimolare anche gli altri (NIPA!!! TI FISCHIANO LE ORECCHIE???)… Per esempio, adesso sono curioso? Che fa Mati senza il suo papa’? Pratica qualche altro sport? E Francesca Brancato che fa? A quando un bell’incontro in una finale con Alessia?

  450. under8 scrive:

    volevo chiedere ad andrew visto che il figlio ha partecipato a un torneo under 10 nel veneto, se un bambino di 7 anni può parteciparvi. Deve avere la tessera agonistica? La tessera agonistica eventualmente può essere rilasciata a un bambino di 7 anni o eventualmete a che età viene rilasciata? Ringrazio anticipatamente chi mi potrà dare delle delucidazioni

  451. Pro-Nikolik scrive:

    Sono d’accordo con il dott. Grazia!!!!!! Caro Nikolik, non capisco perchè ti ostini ancora a scrivere su questo blog e contraddici sempre quei pochi genitori che da soli se la suonano e se la cantano (hai ragione tu sono rimasti solo in due o tre, gli altri sono riusciti a mandarli via!). Lo so che la tentazione di rispondere alle tante p******e che scrivono è incontrollabile, ma falli cuocere nel loro brodo! Fai come me che leggo, rabbrividisco per le cose che qualcuno riesce a scrivere ma non mi sogno di esprimere pareri di alcun genere, tanto non serve a nulla! Come hai ben detto in un post precedente, alcune cose che hai scritto sono delle ovvietà che tutti sanno anzi, per essere precisi, le sanno quei genitori che già ci sono passati ed è quindi, giusto che non le sappiano i genitori che scrivono su questo blog, che per la prima volta, con bambini ancora piccoli, si affacciano nel mondo del tennis. Sono cose ovvie per Fulvio, che ha vissuto in prima persona l’esperienza “fortunata” di essere genitore di un figlio che il tennis c’è l’ha dentro e che, credo, riesce ad essere sempre vincente anche fuori da un campo di tennis. Dico questo perchè Mario Belardinelli (persona per molti di voi forse sconosciuta) mi diceva sempre che quando uno è “campione e vincente” lo deve essere in ogni sua manifestazione ed avendo parlato con Fabio a Roma, quando ancora era infortunato, ed averlo visto sempre con il sorriso sulle labbra in quel momento certo non facile per un atleta, beh, questo la dice lunga sulla forza interiore del ragazzo! Una persona come Fulvio, lui sì, che può dare il proprio contributo su alcuni argomenti avendo vissuto sulla propria pelle sia esperienze positive che negative! Non ricordo chi in un precedente post si lamentava che la Fit non abbia ascoltato quei, a detta di chi scriveva, “cretini” che si sono riuniti a Roma. Mi chiedo per quale motivo la FIT dovrebbe ascoltare dieci genitori inesperti, solo perché, grazie alle conoscenze di qualcuno, hanno organizzato un dibattito con la presenza di Piatti e Sartori (tecnici validissimi e le cui idee sono ben note ai tecnici della FIT)?. Oppure perché questi dieci genitori scrivono su un blog, anche se sempre le stesse cose?. Andrew dice che la FIT non le ritiene persone “degne”, ma degne di che cosa. Certamente sono da ritenersi degne se intese come persone e prossimo, ma per poter diventare persone “degne” intese come competenti di tennis bisogna aspettare ancora un poco! Con chi ci dovrebbe essere il confronto? Con il dott. Stefano Grazia che, buon per Nicholas, già ad undici anni è riuscito a fargli fare quello che la stragrande maggioranza dei ragazzi non potrebbero fare nemmeno se vivessero venti vite (ed è giusto, che da genitore gli è lo abbia fatto fare e che continui a farglielo fare). Ma che contributo di esperienza può dare questo genitore ad altri genitori, fermo restando, come ho già detto, che ci siano altri genitori che leggono questo blog oltre a quei pochi che scrivono, se i suoi post sono solo telecronache minuto per minuto delle giornate trascorse dalla sua famiglia nelle varie parti del mondo e di tutti i quindici giocati dal figlio in allenamento o in tornei “inutili” (leggi che contano poco). A chi può interessare se il figlio in una partita ha avuto problemi con le mutande o se è il caso che nel prossimo incontro giochi senza. Io capisco che lui è la colonna portante del blog e che quando rilegge i suoi post, coloriti con richiami letterali, musicali ed in varie lingue, va in orgasmo solo a dir poco oftalmico ma dovrebbe darsi una calmata nello scrivere solo cose molto personali e che forse interessano a nessuno e cercare, invece, di dire quelle cose che sa, in maniera comprensibile per tutti, e che potrebbero essere d’aiuto alla categoria “genitori e figli”. Con chi ci dovrebbe essere il confronto con Andrew? Di lui ancora non ho capito se ha un figlio che gioca e se gioca perché lo fa giocare solo nella taverna o in campi che come minimo non hanno la rete di recinzione. Il confronto ci dovrebbe essere con uno che ha cercato di copiare Grillo con il “vaffantennis” (si è inventato pure un maestro con questa nuova qualifica), che ripete sempre le stesse cose e che continua a farneticare che il male del tennis sono i Circoli mentre se ci fossero le Associazioni tutto sarebbe diverso per l’attività giovanile (ci sono Circoli che hanno come scopo principale quella di far svolgere attività giovanile). Oppure bisogna confrontarsi con Madmax che non parla altro dell’Accademia Vavassori (conosco personalmente Renato e lo reputo una persona per bene e preparata) e dice che lui ha deciso di far fare tennis alla figlia solo per un investimento economico (decisione presa quando la figlia aveva solo otto anni!) e che addirittura scrive in uno dei suoi ultimi post: “tant’è che senza ipocrisia e paura di fallire ho sempre sostenuto che il mio obbiettivo è solo uno e non è certo quello di far parte del secondo gruppo….”. Sai, caro Nikolik, quale il secondo gruppo? Rileggiti il suo post, se non mi credi, il secondo gruppo sono le giocatrici del ranking mondiale classificate fino alla 15a posizione! Ti giuro, caro Nikolik, questo Madmax lo invidio, ha proprio le idee chiare, ma pensa quella povera bambina ………! Nikolik, renditi conto, questi sono i personaggi con cui ti vuoi confrontare. Per me il confronto, in ogni campo, va fatto con gente che ha l’onestà intellettiva di ammettere anche quando, qualche volta, ha torto, e tale confronto deve servire, attraverso contributi dialettici dei partecipanti, ad arrichire il proprio bagaglio culturale. Almeno io, non credo che questo blog possa arrichire la mia voglia di sapere tennistico vista la qualità della maggior parte dei post! E per come ti leggo credo che, continuando a scrivere, anche tu non avrai niente di positivo come ritorno! Potresti solo dare, ma chi legge non ha l’umiltà di saper prendere (dicono niente e di più , e vogliono sempre avere ragione) e quindi neppure per loro il tuo scrivere è un gesto positivo, ma, credimi, non potrai avere niente di costruttivo in cambio! Quindi, accetta il mio consiglio, leggi solamente, fai silenziosamente le tue considerazioni e trai le giuste conclusioni! Ne guadagnerai sicuramente di più in ogni senso!
    Comunque sia faccio il tifo sia per il figlio del dott. Grazia e sia per la bimba di Madmax (è facile la battuta la colpa dei padri …………, ma naturalmente scherzo). Al dott. Grazia, anche se certamente glielo avranno già detto in tanti vista la qualità e i tanti tecnici (è positivo che siano in tanti) che seguono il figlio, vorrei dirgli di stare molto vicino al figlio nel momento in cui incomincerà improvvisamente a crescere (in un vecchio post diceva che aveva dovuto fargli fare l’esame per vedere il futuro accrescimento). Oggi Nicholas, essendo ancora piccolo ed avendo acquisito una buona tecnica dei principali colpi, riesce ad essere ancora coordinato ed a giocare discretamente, ma domani, allungandosi improvvisamente le leve, non troverà più la palla con facilità, e fino a quando non riuscirà a coordinarsi di nuovo giocherà male perdendo anche con gente molto più scarsa. E’ quello il momento più difficile per un ragazzo, a maggior ragione per Nicholas che ha un carattere vincente ma “particolare”, ed è quello il momento in cui chi gli sta vicino gli deve far capire poche cose ma giuste. Ma queste cose che sono ovvie sicuramente nelle Accademie le avranno dette al dott. Grazia e mi scuso se mi sono permesso di evidenziargli una cosa così ovvia ma l’ho fatto anche perché ho visto che di questa problematica tanto importante, specilmente nel caso di Nicholas, non ne aveva mai accennato. Un discorso a parte meriterebbero queste Accademie che oggi vanno tanto di moda, gioie e dolori dei genitori, che promettono futuri rosei per tutti e che per i più si rivelano, dopo alcuni anni un bluff! Ma non voglio venir meno alla mia filosofia (mi diverto a leggere più che a scrivere), e caro Nikolik ti lascio, sperando di non rileggerti più! Ah, scusa un ultima cosa. Visto che ti rimproverano di difendere sempre la Federazione ti volevo far notare come parlano tanto per parlare e dicono tutto ed il contrario di tutto. Hanno sempre lodato il lavoro che si fa al Tennis Caldaro (ed è giusto che sia così perché conosco bene Sartori e so quanto sia bravo e competente) e qualcuno ha evidenziato come, non mi ricordo in quale anno, è stato vinto un titolo giovanile (regionale o nazionale?) con una squadra composta solo da elementi cresciuti nella propria scuola tennis. Che bella cosa e così dovrebbe sempre essere! Ma così non lo era da diversi anni, perché anche a livello giovanile esisteva un mercato scandaloso di piccoli atleti. La FIT ha pensato di stroncare questo mercato con l’unico modo possibile (il blocco dei trasferimenti per gli UNDER per alcuni anni) ed apriti cielo, sul blog addosso alla FIT anche per questa cosa. Come vedi, caro Nikolik, non sanno nemmeno loro cosa vogliono! Non ti curar di loro ma guarda e passa! (Secondo te sono riuscito a raggiungere il livello del nostro amico con questa frase? Lui, di solito, dice pure chi l’ha detta; ma io, non ricordando se era di Socrate, Totti o Morandi, non mi sono sbilanciato, sono furbo, è vero?).

  452. stefano grazia scrive:

    Tra l’altro, questa notte rigirandomi nel letto a causa dei sensi di colpa ancestrali (SCHERZO!!!),mi si sono insinuati nel cervello immagini della mia adolescenza, del tipo Striscie Domenicali (lazy summer sundays) di Calvin & Hobbes (uno dei capolavori del Fumetto mondiale,genere Strips, altro che Peanuts) quando i miei genitori (vivevamo a Padova) rientravano d’estate in campagna a Calderino,15 km da Bologna, e in pratica fino a 11 le ho passate tutte li’ … col senno di poi, due maroni pazzeschi!!! No, certo, nell’ommagine trasfigurata del ricordo, gli interminabili afosi pomeriggi passati coi cuginetti a giocare a carte (anche con la nonna e con gli zii), a salire sugli alberi, a costruire la diga nel fiume (un rigagnolo), a leggere e spesso ad annoiarsi … (unica cosa positiva: non c’era in pratica la tivu’, solo una vecchia televisione in bianco e nero, nemmeno due canali, solo Rai Uno credo… Mi ricordo che mi vidi nel 66 la finale Inghilterra-Germania, noi tifavamo per i tedeschi per via di Haller che giocava nel Bologna che giocava come solo in Paradiso…quello di Bulgarelli,Fogli,Nielsen,Pascutti… Pavinato,il capitano dello scudetto, aveva un’azienda di funghi a 200 metri in linea d’aria da noi,forse meno… Poi dopo gli 11 avevamo cominciato a farci un mese dagli zii al mare, prima a Portovenere poi a Numana/Sirolo…E poi si cominciava ad andare in bicicletta, a mimare il Giro d’Italia con i colli del Giro d’Emilia (il Mongardino, il s.Lorenzo,il MonteMaggiore e il Mongiorgio a simulare i Tapponi delle Dolomiti) o a fare gite sui calanchi e poi a giochicchiare a calcio,basket e infine almeno io, a giocare a Rugby e quindi, con l’indipendenza di movimento,gli allenamenti, gli amici del liceo ginnasio (eravamo infine rientrati a Bologna, con casa in citta’)ci si divertiva un po’ di piu’, ma questo volevo dire: quando si dice : ma poveri bambini, che li costringete a giocare a tennis, a fare sport agonistico, a duri allenamenti … ma siete poi cosi’ sicuri che si divertano cosi’ tanto meno di quanto ci siamo divertiti noi (poco o molto) alla loro eta’? Certo, il cazzeggiare ozioso a un bambino deve essere permesso e a volte pure obbligato, ma tutto sommato davvero, non mi sembra poi di aver messo mio figlio nella condizione di volgersi indietro, fra qualche anno, a rimpiangere un’infanzia rubata. Quanto all’Adolescenza, ecco, quello e’ un altro discorso, forse piu’ delicato…li’ ci vorra’ un po’ piu’ d’attenzione…

  453. pibla scrive:

    Un saluto di pronta guarigione ad Archipedro!!!
    Per il resto si gira un pò a vuoto perché Nikolik è da sempre convinto che sottoporre i bambini a duri allenamenti facendogli perseguire un sogno che, inevitabilmente, a quell’età non può essere ancora il loro, possa essere dannoso, mentre i genitori hanno spiegato in mille modi tutti i perché, tutti i percome e tutte le cautele di questo loro tentativo e da qui non se ne esce, è ovvio che ognuno rimarrà con le sue idee.
    Poi, a parte qualcosa qua e là sul ruolo e sulle regole della Federazione e delle Academies (un pò di più o un pò di meno), grosse differenze di vedute, credetemi, non ce ne sono, siamo ormai arrivati ad una serie di vedute largamente condivise, quale ad es. il fatto che in tenera età i risultati dei tornei non possono rivestire grossa importanza, certo è che è bene essere attaccati al gruppo dei migliori…etc…etc, oppure sul fatto che quel che dice Piatti è, in linea di massima la via da seguire…etc…etc.
    Quindi, bando a polemiche che, vi assicuro, viste dal di fuori risultano sempre più sterili e ripetitive, e via all’aneddotica (fantasticissimo Stefano come sempre, certo ogni tanto bisogna avere un pò di tempo per leggere tutto), ai progressi, alle migliorie tattiche e di allenamento, ai dubbi, alle domande, perché poi tra i lettori (uno, nessuno, centomila…..) c’è chi vuol sapere come stanno procedendo le cose, chi invece sapere come si stanno allenando i ragazzi, chi come dovrebbe far allenare i suoi di ragazzi, chi si chiede cosa si potrà fare con Buzzelli e Catizone, chi quando ci sarà un altro ritrovo…etc…etc…
    Un saluto a tutti, grandi e piccoli, e buone vacanze a chi è in vacanza…..io ancora no!!!

  454. stefano grazia scrive:

    Rik, l’idea e’ ottima ed non per vantarci e’ in fondo l’essenza di un Academy o comunque quello che noi sempre abbiamo proposto: raggruppare almeno una volta a settimana nel week end i migliori di una citta’ e di una provincia… Per es a Bologna ci sono 20 circoli e magari in ognuno di essi c’e’ un buon U10 solo che e’ solo, non ha coetanei di pari livello con cui NON solo competere ma anche divertirsi (per gli al;tri e’ troppo bravo, e’ un marziano: questo ne fa un solitario oppure un presuntuoso altezzoso, dipende… Se invece in uno stesso Circolo quelli bravi davvero fossero 4 o 5 le cose cambierebbero, e questo in qualsiasi categoria…
    Mauro ripete per l’ennesima volta quello che e’ il nostro credo: le partite di un torneo sono la VERIFICA di quel che si fa in allenamento…se uno vince da pallettaro il coach/genitore saggio dovrebbe preoccuparsi e farlo giocare in categorie superiori dove lo farebbero subito fuori… Abbiamo anche sempre detto che la giusta ratio vittoria e sconfitte dovrebbe essere 3:1,4:1 e quindi il compito del genitore e/o coach e’ anche quello di procurargli la giusta dose di vittorie e sconfitte scegliendo oculatamente tornei e/o avversari.
    Pero’ non meniamocela: alla fine nel tennis c’e’ una rete e ci sono i confini del campo e lo scopo del gioco e’ vincere il punto, altrimenti si giocava a cchi colpisce meglio la palla coi giudici e la paletta come in una gara di tuffi o pattinaggio… Imparare anche a vincere, a metterci la grinta e il cuore e l’intelligenza non e’ male. Vincere aiuta a rinforzare la Confidence. Perdere aiuta a non montarsi la testa e a capire meglio il gioco. Che non e’ quello di colpire bene la pallina o almeno non solo: e’ anche quello di mettere a disagio l’avversario. Col mental (non ingannando ma trasudando confidence e adottando la strategia giusta), col fisico (correndo e coprendo il campo) e con la tecnica che ti permette di cambiare all’occorrenza strategia (Wilanders vinse l’USOPEN giocando serve & volley contreo Lendl: lui non sapeva giocare serve & volley ma se rimaneva a fondo avrebbe vinto Lendl…). Certo, queste cose si imparano col tempo, con l’esperienza, giocando e rigiocando…Tra l’altro ricordatevi che fino all’anno scorso mio figlio non aveva mai vinto un c….

  455. andrew scrive:

    …veramente era in Trentino…

    Comunque, sì…per partecipare a tornei agonistici ci vuole la tessera agonistica rilasciata da un circolo…

    Adesso ho visto che fanno anche la categoria u8 e quindi credo che sia la più naturale collocazione per tuo figlio…

    Comunque più dell’età devi guardare l’anno di nascita (2000 o 2001) e vedere se le varie attività agonistiche sono aperte a quelle annate…

  456. madmax scrive:

    ecco ci voleva proprio un pro nikolik….

    ci mancherebbe anche che fossimo in molti… io in qualsiasi sport frequentato ho conosciuto poche persone che dicevano e facevano delle cose e moltissimi che pensavano che i primi fossero dei pazzi. risultato, pochissimi campioni e moltissimi mediocri zittiti..

    dice il secondo gruppo è dopo i 15 del mondo… per forza io nel “mio” sport nei 10 ci sono già arrivatro, con mia figlia cosa dovrei fare puntare più in basso? e che per voi sia difficile lo capisco e capisco anche che sarebbe seccante venisse dimostrata la vostra incompetenza, mi spiace fatevene una ragione..

    e per chi non lo sapesse quando arriva il momento della crescita improvvisa le contromisure fisiche e tecniche ci sono, anche se chi lo sa probabilmente non lavora per la fit….

    mia figlia è visibile e vista tutti i giorni da chiunque e l’unica cosa che non ho mai sentito dire su di lei è poverina….io non so se lei abbia un figlio/a, se così fosse le auguro di averne uno/a come la mia.. e non sto certo parlando tennisticamente
    p.s. il suo futuro l’ho deciso quando non era ancora nata!! certo lo so che è più facile decidere quando a 14 anni una gioca come la larcher de brito, ma così lo lascio fare a voi che state seduti dietro una scrivania a prendere dei soldi senza aver mai fatto uno straccio di risultato per meritatrveli….(e se non è seduto dietro una scrivania se li sarà meritati per tante altre cose, non certo per aver fatto arrivare qualcuno dove vorremmo arrivare noi visto che in italia l’ultimo top ten c’è stato ai tempi della wanda osiris..)

    se lei avesse letto tutti i post si sarebbe accorto che nessuno ha mai parlato qui delle accademie come se fossero la salvezza della patria, abbiamo sempre e solo detto che possono essere il miglior mezzo per far crescere un ragazzo (a patto ovviamente che non sia tralasciato nessuno degli altri aspetti), non fosse altro per i servizi che danno, per il numero di ragazzi con cui si possono confrontare e per l’ottimo rapporto qualità/quantità/prezzo. quindi nessuna promessa di futuro roseo, nessun bluff ma solo tanto lavoro e determinazione!! e per quanto riguarda renato appunto lo dice lei è una persona per bene e preparata, quindi sono in buone mani e chissà come mai quando sono andato da lui per la prima volta e mi ha ricevuto, mi ha spiegato lui per primo come la pensava sul tennis e udite udirte al 90% la pensava come me. e del rimanente 10% alcune erano sciocchezze e le altre sono cose che con il tempo ho imparato a conoscere tant’è che sono ancora lì…

    riguardo a grillo io non sono un suo seguace ma forse è meglio esagerare e dire a volte delle sciocchezze che accettare passivamente che tutto il sistema rubi nella maniera schifosa attuale, poi se lei vuole far finta di nulla e vorrebbe che tutti accettassero passivamente peggio per lei…

    per quanto riguarda il mercato di mini atleti… la fit quindi si preoccupa dei bambini…. si vergoni!!!! e non dico altro che è meglio…

    a proposito della larcher de brito… hai capito nikolik di cosa parlo quando parlo di campioni…15 anni e battere la nr 18 del mondo e te l’ho detto più di un anno fa dopo il bonfiglio… ah e si allena da quel pirla del bolletta per chi non lo sapesse…

  457. Mauro scrive:

    Caro pro nikolik, hai lo stesso stile di nikolik, o sei un suo gemello omozigota o sei lui.
    Certo che è bello e da veri uomini sparare quando si è nascosti.
    La cosa che trovo meschina oltremodo, è comunque il fatto che si prendano le argomentazioni di questo blog come se fossero fatte da un unica entità: “Come vedi, caro Nikolik, non sanno nemmeno loro cosa vogliono! ”
    Le posizioni di noi genitori, sono sempre sta dibattute ed esistono in noi diverse sensibilità ed opinioni.
    La federazione se non considera competenti 10 genitori, ne interpella altri, quelli che ritiene validi, ma evidentemente per lei i tennisti dovrebbero essere tutti orfani, almeno dai 18 anni in su, altrimenti chi gli accompagna ad allenamenti e tornei, chi paga circoli e finanzia tutta l’attività agonistica dei ragazzi.
    Comunque caro pro nikolik, continua a nasconderti, perchè quella è l’unica azione degna per quelli come te.

    edit : Mauro l’ip address, che voi non potete vedere per ragioni di privacy, del utente nikolik e’ diverso dall’utente che ha scritto il messaggio precedente.

  458. madmax scrive:

    anch’io mauro penso che non sia la stessa persona, ma è molto peggio perchè in quello che dice ci crede veramente…

    ma per capire la qualità media della gente che lavora nel tennis in italia bastava ascoltare quello che è stato detto pochi minuti fa della larcher de brito su sky…ed alla fine hanno anche aggiunto (e sono addetti ai lavori) che non l’hanno ancora mai vista giocare….ma mi domando: cosa caspita fanno questi dalla mattina alla sera. io lavoro seguo mi figlia ad atletica la porto e sto con lei in accademia e la sera prima che vada a letto abbiamo il tempo di fare anche video analisi confrontando i nostri filmati con quelli dei top players….

    per concludere seppi (sartori) ha battuto berdich…. è vero vi sono ben chiare le idee di piatti e sartori, peccato che non le mettiate in pratica!!!
    n.b. la prima cosa che hanno detto i due tecnici al raduno di roma è stato: sulla parentesi fit stendiamo un velo pietoso e chiudiamola subito qui… le parole non sono state esattamente queste, ma il senso lo era eccome..

  459. gabrì scrive:

    Pro Nikolik! Per fortuna che diciamo solo baggianate e che non ti piace nè leggerci nè scriverci, figuriamoci se ti piaceva…Pur non condividendo alcune (molte?) delle tue osservazioni, su alcune (forse anche molte) concordo ma vorrei spezzare solo una lancia a mio favore: io scrivo per me, se non scrivessi su questo spazio per i miei 2-3 lettori (citazione!) scriverei sul mio diario…ma è vero, vi ammorbo, vi appesto, dico sempre che dovrei smettere e privarvi della mia compagnia, ma quei 2-3 lettori (che poi saranno forse 20) poi mi chiedono di continuare e allora vanitas vanitatum omnia vanitas… E’ vero, noi dovremmo scrivere di meno ma se scrivendo così tanto riesco ogni tanto a tirar per i capelli qualcuno come te, poi Ubaldo mi da un premio e allora io continuo, ci provo…
    Sulla crescita di Nicholas, si, qualcosa me lo aspetto, successe anche a Monica Seles (ti ho stupito,eh?), ma ci spero anche un pochetto…Se uno ha buoni preparatori atletici,e ce ne sono sia in Italia che in Florida, dovrebbe riuscire a ovviare … Ma vedi, proprio diquesti commenti avremmo bisogno, non capisco invece perchè tanta ostilità, cosa vi abbiamo fatto? Ma avete paura che qualcuno di noi davvero ce la faccia?
    Ah, un ultima cosa: io non mi rileggo quasi mai, altrimenti mi correggerei sempre gli innumerevoli errori di battitura…
    E comunque sono commosso: sei il nostro più attento lettore, in pratica non ti perdi un post nè un quindici di mio figlio…non riesco a sentirmi offeso o a trovarti antipatico, anzi…Ti pregherei di scriverci ancora perchè poi tutte queste ****** che diciamo (ed è vero, continuiamo a ripetere) non le hai poi mica troppo specificate (a parte la tua opinione sul vincolo, sulla quale per esempio perfino gli Insospettabili Marcos e Roberto la pensano come noi, per cui poi tanto ******** non deve essere…)… Quali sono queste nefandezze che diciamo per cui tu e Nikolic leggete e poi scuotete la testa sorridendo di compatimento dantesco? Perchè, anche per rimanere a Au Contraire Nikolic, nessuno di noi ha messo in dubbio che i Nostri Pargoli potrebbero smettere a 16-18 anni o anche prima…La mia domanda era semmai: vabbè, e allora? Avranno comunque fatto una bella esperienza, saranno diventati non dei professionisti ma degli agonisti, avranno evitato almeno per un po’ le cattive compagnie e poi magari quando riprenderanno a 25 aa giocheranno comunque sempre meglio dei loro genitori o di Galeazzi…
    Ah, scusa,ancora una ultimissima cosa: un po’ Mauro ha ragione, io almeno mi firmo con nome e cognome, professione e perfino residenza (in italia, in africa, in florida…). Di quel che dico, mi prendo piena responsabilità (anche se è vero, ogni tanto mi contraddico, ma non ho mai preteso,ripeto, di essere il solo a conoscere la Verità) e quindi, ancora, mirate al petto, risparmiate il volto…(che adesso è bello invecchiato, ma una volta aveva un suo certo fascino…)
    E adesso, scuotete pure la testa…
    PS
    Ubaldo, ma se ci continuano a leggere, l’abbiamo lo stesso un Premio Produttività anche se non scrivono?

  460. stefano grazia scrive:

    OVVIAMENTE NON ERA GABRI,MIA MOGLIE, ma ero io…stavo usando il syuo vecchio computer perchè sul Mac…bè, in preda all’Alzheimer galoppante (lo stesso che mi fa prendere tutte le decisioni su mio figlio) ho lasciato il mio a Moglie e Figlio a Bradenton pensando di usare il piccolo imac che mio figlio usa per la scuola…ma ho lasciato nella sacca il MODEM… E questa è solo una delle 6-7 cose che ho fatto negli ultimi 4 gg: dimenticato la patente, le chiavi, l’agenda su cui scrivevo le mie note per la periodizzazione…a volte davvero mi sembra di essere un vecchio di 53 anni!)
    Volevo anche aggiungere: ma scusate, avete appena detto che Renato (vavassori) è una ottima persona, e allora? Catizone ha impressionato positivamente perfino Piatti… Dove sta lo sbaglio di Max?
    Boh, non vi capisco…Tra l’altro l’ho conosciuto anch’io, Vavassori, e vabbè, ci ho parlato solo per un’oretta, ma mi è sembrato davvero una brava persona, un signore…Invece ho conosciuto certi Maestri di Circolo Prendi-i-soldi-e-scappa … E come ripete Max, qui non si tratta di criminalizzare una Categoria (ci sono del resto anche tanti Genitori che andrebbero fucilati sul posto), ma quale era una delle proposte? Quella di una Guida Michelin che indicasse, anzi CERTIFICASSE, chi è bravo e chi no per fare ceerte cose: agonismo o amatori, pro o club med, academy o pierin con la focaccia… Staremo sempre a dire le stesse cose ma l’unico che per un breve periodo ha accettato il dialogo fu Trophy (e alla fine andavano d’amore e d’accordo, lui e Mad Max!, leggetevi gli ultimi posts prima del Raduno …), poi gli avran mandato la diffida, o forse forse davvero diciamo solo ******…

  461. stefano grazia scrive:

    Però su una cosa hanno ragione Nikolic e Pro: che la Maggioranza Silenziosa ogni tanto dovrebbe rompere gli argini e scrivere qualcosina, una frase, un rigo appena…Si, hanno ragione Nikolic e Pro, siete una manica di ******…Oppure: Macchè, continuate così, vi leggo sempre (o anche qualche volta)… Mi prendo il rischio ancora una volta: Up Patriots To Arms!Anche i parenti più stretti sono ammessi…just a little post,con un nickname: continuate, siete grandi/smettete: ci avete squassato i maroni…
    Proprio stamattina avevo inviato una email a Ubaldo chiedendo il suo parere al proposito (a dimostrazione che io non ho certezze: ma non preoccupatevi per me, io prima scrivevo email agli amici…io, max,mauro, andrew e tutti gli altri, continueremmo comunque a scriverci inter nos, quindi non preoccupatevi per noi…)

  462. madmax scrive:

    rileggendo il post di pro nikolik ho riunito due sue frasi e mi piacerebbe metterle due dita negli occhi (scherzo ovviamente…ma non troppo…):

    andrew che farnetica contro la fit e la fit stessa che si preoccupa dei bambini…

    due anni fa mia figlia gareggiando con il pia lombardia 10 raggiunge le finali nazioniali a piacenza il 6 settembre. il mio circolo di appartenenza chiude le due settimane centrali di agosto ed io cosa faccio? mi industrio su internet e trovo al mare un albergo con campo da tennis. a quel punto tutti i giorni ci alleniamo per 2/3 ore ed arriviamo preparatissimi per il big event (agli occhi della bambina ovviamente). verso il 2 o 3 di settembre mi arriva una telefonata che mi avvisava del fatto che il pia 10 era stato squalificato per problemi burocratici dovuti ad un ritardo di presentazione inerente alla domanda di partecipazione. ora mi domando, ma voi pensate che sia stato facile far capire a dei bambini di 7/8/9 anni che non si andava a giocare perchè la domanda di iscrizione è stata spedita in ritardo? voi non pensate che forse sarebbe stato meglio far giocare i ragazzi ugualmente senza semmai rimborsare il pia? oppure non era meglio non farli giocare proprio sin dall’inizio? e non parlo poi del trattamento riservato a noi genitori di cui non è importato a nessuno ne dell’esborso economico ne di quello in termini di tempo che abbiamo sopportato per tutto il girone di qualificazione avendo girato tutto il nord italia….

    vede caro pro nikolik a me sarebbe piaciuto rimanere tranquillo a casa senza dovermi occupare di nulla, senza dover sapere ed imparare più di tanto, rimanere con poca esperienza, il problema è che voi non me l’avete permesso, perchè prima di tutto non ci siete mai, dopodichè non avete mai dimostrato nulla, ne in termini di risultati, ne dimostrando di essere interessati ai nostri ragazzi ed a noi genitori che permettiamo al baraccone di tirare avanti e a voi di mangiare…. tra le altre cose voi non vi confrontate con nessuno ne con chi non dovrebbe sapere ne con chi sa
    visto che con le accademie non andate d’accordo con i vari coach siete in guerra e piatti addirittura se n’è andato…scusi mi spiega lei con chi vi confrontereste voi se non lo fate con chi vi mantiene e con chi ne sa più di voi (che poi nella realtà lo sono tutti ma in questo caso specifico parlo dei coach e delle accademie)?

  463. mirmidone scrive:

    Ragazzi, avanti così !!!!!!!

    L’apporto stimolante di Nikolik e di tutti gli altri “critici” ci è molto utile per ravvivare il blog e soprattutto per stimolarci a verificare nuove ipotesi od a rafforzare le nostre tesi con ulteriori argomentazioni.

    Un saluto a tutti

  464. stefano grazia scrive:

    non vorrei dare ragione al Pro che ci accusa di suonare e cantarcela da soli, ma come si fa non essere d’accordo col post di MadMax … ma m’immagino The Nikolics leggere e scuotere la testa (ma guarda che gente…con chi ci tocca aver a che fare …). Ora Nikolic dice di non aver a che fare con la Federazione e di appartenere solo alla Maggioranza Silenziosa e che la Maggioranza Silenziosa non e’ che non ci fila proprio (il che sarebbe brutto) ma invece ci leggerebbe tutti i giorni (per la gioia di Ubaldo) scuotendo il capo e disapprovando … Ammesso e non concesso che cio’ sia vero (di solito scrive chi non e’ d’accordo, di solito chi tace acconsente), io in realta’ vi vengo incontro: Ma chi l’ha detto poi che la maggioranza silenziosa debba per forza, in quanto maggioranza per di piu’ silenziosa, aver ragione? Se avete ragione, dimostratelo.
    Io invece torno all’Aneddotica (NO!L’Aneddotica no!,Moretti Nanni,adattato):
    Sono rientrato a Lagos dopo una vacanza estremamente foriera di stress perche’ seguire da bordo campo La Canaglia di Lagos, con o senza mutande, e’ una delle ragioni principali per cui un Genitore dovrebbe sempre delegare a qualcun altro il compito di seguire il Figlio in Partita …Vedi, ProNikolic, la storia delle mutande non e’ poi cosi’ inifluente…io ho cominciato a parlarne dopo che marcos, in un suo delizioso articoletto sulle problematiche del genitore alle pres ecol bambino, lo aveva inserito…In realta’ dimostra che il potere di concentrazione di un bambino e’ piccolo: si fa distogliere da un paio di mutande, quell che peggio: si fa battered a un paio di mutande (o da un calzino, da una crema solare, da una smorfia fatta da uno del pubblico, da un Procione che passa di li’, etc etc etc)… tornando ai match in realta’ io me ne sto in disparte a tirar giu’ le Stats (winners,UE,etc) ma soffri troppo, piu’ quando vince che quando perde perche’ pensi sempre che la bomba ad orologeria puo’ scoppiare da un momento all’altro…) ma ho gia’ la soluzione: lo porti al match, installi la video e poi ci vediamo alla fine, ci guardiamo il match, tiriamo giu’ le stats, etc etc… Mi diceva Margie che i piu’ ossessionati dal rivedersi sono poi quelli che stanno piu’ al top, e mi citava Tommy Haas…Oddio, rispondevo io, potrebbero anche essere i piu’ narcisi ma lei diceva no,no, vogliono vedersi i difetti, scoprire dove migliorarsi, e’ tutto nei particolari…
    Io poi insisto che rivedersi mentre ci si comporta male puo’ anche essere molto educativo….

  465. pibla scrive:

    Grandissimo MadMax!!!!! L’hai sentita anche tu la Garrone ieri sera eh!!!
    per chi non avesse sentito questo ha più o meno detto:
    Boschetto dice che la Pennetta ha perso a Montreal dalla quindicenne (sedici non ancora compiuti) Larcher de Brito che è la grande speranza non del tennis portoghese ma del tennis mondiale e che si allena da Bolletieri…etc…etc…
    La Garrone dopo pochissimo riferita alla Larcher dice pressapoco: e poi non capisco, ma se è tutta questa grande promessa come è che non la vediamo e non l’abbiamo mai vista giocare?
    Ma come, t’hanno appena detto che ha quindici anni, a quell’età batte la Pennetta e tu obietti che se non si è ancora vista sui grandi palcoscenici allora una grande promessa non deve essere? Ma cosa doveva fare la portoghese, battere la Williams uscendo dall’asilo per essere considerata una promessa????
    Ma dico io, ma da dove li prendono??????????
    Il fatto di aver giocato a tennis a livello professionistico è forse una garanzia di capirci di tennis? RISPOSTA, NO!!!

  466. stefano grazia scrive:

    O era una str**** anche questa? Perche’ poi da un lato El Pro mi accusa di dilungarmi in tediose aneddotiche (che lui sembra leggersi in tutti particolari della serie: che schifo questo cibo, e poi ce ne hanno dato una porzione cosi’ piccola…-W.Allen) ma contemporaneamente m’invita “cercare, invece, di dire quelle cose che sa, in maniera comprensibile per tutti, e che potrebbero essere d’aiuto alla categoria “genitori e figli”.
    Insomma, tutto sommato colgo un apprezzamento… Io credo solo che oltre a fare Post Tecnici, dal condividere le nostre Aneddotiche si ricvavano scampoli di esperienza vissuta che possono tornare utili…
    Liberi voi di saltarle a pie’ pari, io vi leggero’ sempre volentieri il resoconto di un allenamento o di un match…
    E Pro (ma non e’ che sei sempre Giorgio Giorgio?), invece dovresti scriverci…la cosa sulla crescita improvvisa e le possibile difficolta’ coordinative io le sapevo gia’ non perche’ me le avessero dette all’Academy o perche’ sono medico ma perche’ semplicemente leggo molto e mi ero letto questa cosa della Seles cresciuta 15 cm in un inverno (mah!), ma tu hai ragione…non mi era mai venuto in mente di parlarne ed e’ invece una cosa interessante da discutere…Chiamiamo in causa il nostro comune amico, il Prof Buzzelli, che spieghi a tutti il da farsi?

  467. andrew scrive:

    …Pro-Nikolik…

    calma e sangue freddo…il vaffantennis nasce prima di Grillo, basta che vai a vedere quando ho registrato il sito (2006). Quindi, semmai è lui che copia da me. Non solo, il vaffantennis è essenzialmente non-violento (nonché àncora di salvezza per quelli che pensano che il tennis in italia si sia s******o grazie ai circoli e debba per forza cambiare nome: “tennis”, te lo lascio volentieri) mentre Grillo la sua dose di violenza la mette.

    Detto questo, ossia la cosa più importante, passo a informarti che il vincolo, come qualsiasi norma in Italia, è puramente aleatorio e costituisce solo un’arma in più per ricattare o manovrare i malcapitati che iscrivono i figli ai circoli e sono un po’ ignari del sistema. Sta sicuro che se uno abbraccia il circolo non avrà problemi, sta altrettanto sicuro che se a un certo punto non ci si trova, allora scatta il trappolone.
    Il mercato degli atleti è comunque sempre attivo, tanto è che il mio ex-circolo ha ottenuto buoni risultati nell’u12/14 femminile e maschile andando a prestito in due province diverse e ancora oggi “va all’assalto” dell’u14 maschile con due ragazzini che sono “virtualmente” dello stesso circolo.
    Perché quando ti passa il fenomeno precoce sotto casa, sei fesso se non lo spremi per bene e quindi lo accoppi (non lo uccidi, diciamo che gli fai fare coppia) con qualche altro buon elemento di altri circoli.
    Cosa serve vincere in questo modo delle manifestazioni giovanili?

    Ad esempio, serve a questo: ieri mio figlio stava giocando un u10 e mi si avvicina una signora di Belluno dicendo le solite cose “blah, blah, ecc. ecc., tuo figlio gioca bene, blah, blah”. Stavo per dirle “smamma pupa, non sei il mio tipo” quando comincia a dirmi che però è vero “Bassano sforna sempre giocatori, dai noi Bassano non si tocca, è una fucina di campioni (testuali parole)”. Così vengo a sapere che lei non si sognerebbe mai, ma che vi sono 2-3 genitori che portano il loro figlio da Belluno a Bassano (mi sembra 80 km) per fare gli allenamenti, attratti dalla “fucina di campioni”.

    Ora: io provo a sforzarmi di non essere malvagio. Classifiche alla mano la “fucina di campioni” ha prodotto negli ultimi dieci anni 2-3 discreti terza categoria, molti quarta categoria e infiniti liberi professionisti in svariati campi.
    Se per “campioni” si intendono i giocatori della serie A assoldati a gettone e presenti i sabati-domeniche di novembre quando si gioca in casa oppure un fratello e una sorella (coppia classica nel tennis) particolarmente dotati che hanno conseguito ottimi risultati a livello junior tra gli 11 e i 14 anni, allora è vero.
    Certo è vero che ora in effetti, grazie al “prestigio” derivante dai risultati junior e dalla serie A, si attirano dei soggetti più capaci e si è formato un gruppetto di esterni sul quale auguro ai maestri di poter lavorare bene.

    Quanto al circolo, temo che già sia soddisfatto così, in quanto l’OBIETTIVO del circolo è GIà raggiunto secondo lo schema:
    1. ESISTERE IN QUANTO TALE
    2. INTERCETTARE I TALENTI ED ESIBIRLI
    3 CAPITALIZZARE PER TORNARE AL PUNTO 1

    Tornando alla signora, le ho solo detto che io ho chiuso con i circoli della mia zona. Non le nemmeno spiegato nulla. Troppo complicato…volevo solo osservare in pace mio figlio…

  468. madmax scrive:

    e non solo, la portoghese è già arrivata al terzo turno di key biscayne battendo prima la makarova (58 wta) poi la RADZWANSKA (nr 10 al mondo) ……scusate se a 15 anni è poco……

    riprendendo una frase famosa di tommasi si potrebbe dire: loro hanno la larcher de brito e noi la dentoni….

  469. Mauro scrive:

    Non toccare la Dentoni a Nikolik, che su di lei ha scritto oltre 3600 post su un altro blog.
    Comunque magari mia figlia diventasse come la Dentoni.

  470. Rik scrive:

    Sono contento che anche a voi piaccia l’idea di collaborazione fra i circoli in modo che i ragazzi si allenino in modo più completo: è una cosa per cui mi sono sempre battuto.
    Se vi interessa vi terrò aggiornati sull’evolversi della cosa: dopo le ferie e con il master nazionale ouatt inizierà fattivamente il progetto.

  471. stefano grazia scrive:

    Rik,si, tienci informati, noi siamo sempre stati favorevoli (ma diciamo solo p*****te).
    Tra l’altro, ma cosa c’entra il Vincolo per far crescere i Talenti della Zona, appunto? A volte potrebbe succedere semmai che il tal Circolo tesseri giocatori di un’altra citta’…e li tenga vincolati per 4 anni impedendo ai talenti della zona di emergere nel detto Circolo!
    Ripeto, io farei come in US: tu ti tesseri per la FIT indipendentemente da ogni circolo…Per il Circolo poi ti tesseri SOLO per le Competizioni a Squadre, e guarda, toh! mi voglio rovinare: vincolo di 1 anno (cioe’ per la Stagione in corso). Ma i Tornei di Singolo li faccio per conto mio e se a meta’ anno voglio andarmi ad allenare altrove e seguire il mio coach altrove, lo posso tranquillamente fare….E’ vero che sono vincoli solo sulla carta…il miglior U11 di Bologna e’ tesserato per un Circolo che gli fa fare la Prep atletica in un altro Circolo ma si allena con un Coach in un altro Circolo dal quale peraltro se ne e’ appena andato… E’ VERO, CONCORDO: NON ESISTE LA PERFEZIONE ma credo che la soluzione da me prospettata sia la migliore e moralmente la piu’ giusta.

  472. Rik scrive:

    Stefano, d’accordo su tutto.
    Riguardo il il miglior U11 di Bologna stai certamente parlando di Piergigio.
    A proposito, complimenti a Nicholas per averlo battuto: conoscendolo mi pare strano che si sia inc…..to. :))

  473. fulvio scrive:

    certo è caro madmax che la tua battuta sul” loro allo la de brito e noi la dentoni” è fuori luogo in questo momento.siccome mi sento tirato in ballo (la frase era su fabio) penso che un padrecoach,come ti definisci tu,deve prima farla diventare una de brito,poi eventualmente irridere la dentoni,che a parer mio sta facendo grossi progressi e sta avvicinadosi al tennis che conta.
    lasciamole a tommasi queste frasi e concentriamoci sui nostri ragazzi perchè sono convinto che dopo questa frase in molti saranno li a aspettare i risultati di tua figlia per renderti pan per…focaccia!!

  474. stefano grazia scrive:

    rik, battuto…e’ una parola grossa, era solo un set… E il giorno prima gli aveva rifilato lui un 62 (e il giorno prima ancora era sta\to un 61 14 …) Al momento e’ sicuramente piu’ solido Pierre, sia come colpi che mentalmente… E molto,molto piu’ esperto a giocar partite e tornei. Da genitore tifoso di mio figlio mi piacerebbe poter pensare che Nicky abbia il potenziale per chiudere il gap e che sia piu’ forte atleticamente (anche se gli rende almeno 10 kili) ma diciamo che se si potessero allenare insieme certamente ne ricaverebbero enorme beneficio entrambi … Poi magari dopo 2-3 mesi potrebbero anche ritornare amici…. (scherzo: di solito Nicky rimane in****to 10′, poi non se ne ricorda piu’…non mi sembra, almeno spero, capace di portar rancore per queste cose)

  475. madmax scrive:

    fulvio e chi se ne frega se sono tutti li ad aspettare, significherebbe solo che non hanno nulla di meglio da fare, quindi posso solo dire che mi dispiace per loro poverini…e nell’eventualità la differenza sarebbe che io avendo sempre e solo come termine di paragone la classifica wta e l’età in cui quelle buone hanno raggiunto i vertici, nel momento in cui a 18/19 anni mia figlia fosse tra il nr 150 ed il nr 200 me ne starei zitto e ben nascosto, anzi sarei il primo a recitare il mea culpa.. poi intendiamoci è sempre una questione di obbiettivi.. e poi secondo te uno poichè ha la figlia che gioca a tennis non dovrebbe dire che la de brito è meglio della dentoni?? e forse dire un’ovvietà che sanno anche i muri significa irridere qualcuno? e che siamo tornati ai tempi di mussolini?? ad oggi questo è un fatto come domani eventualmente sarà un fatto che ce ne saranno a decine o centinaia meglio di mia figlia, che ci vuoi fare a quel punto bisognerà farsene una ragione.. oltretutto eventualmente rispondevo a nikolik che parla sempre della dentoni come se fosse la nuova navratilova…

    per il resto non riesco ad immaginare come tu possa sentirti tirato in ballo da me, poichè il mio discorso era chiaramente rivolto a rimarcare la differenza tra le due girls, poi se a te non è andata ancora giù la battuta di tommasi è affar tuo e non è certo a me che lo devi dire…

  476. fulvio scrive:

    figurati ,quando l’ho sentita mi sono messo a ridere e a dargli …ragione.il fatto che tu da padrecoach rimarchi il fatto sulla dentoni ,permettimi di dire non è nel tuo stile,perchè come ripeto per me i paragoni prima o poi nel bene o nel male ritornano sempre indietro.spero avraai capito il MIO di pensiero che certamente non era indirizzato a offendere gente che si impegna e investe in maniera encomiabile sul lavoro dei propri figli come stai facendo tu!

  477. madmax scrive:

    ma no fulvio, figurati se mi sogno di rimarcare qualcosa sulla dentoni (a parte il fatto che il paio di volte che l’ho vista non mi ha fatto impazzire anche se devo riconoscerle un tennis abbastanza pulito quindi con possibilità di miglioramento), ma se tu hai avuto modo di leggere i vari post soprattutto di nikolik (che ora ha pure il compare) ti sarai accorto delle varie frecciatine sulle accademie, sul fatto che quasi quasi bollettieri sia diventato un cioccolataio, sul fatto che l’italia come gli altri paesi abbia delle promesse che se non sbocciano è solo per il fatto che loro o si dopano o sono talmente affamati che accettano di essere frustati pur di vincere ed ancora sulla supposta tristezza dei nostri figli. ecco che allora è necessario talvolta riportarli alla realtà citando semplici dati di fatto incontrovertibili….. e vai tranquillo che noi sul pezzo ci rimarremo fino alla fine, fino a quando cioè la matematica dirà il contrario, dopodichè matrimonio grazia-d’auria jr con padri partiti su tavola da surf e dispersi ma poi riavvistati ad alcuni incotri di galli accompagnati da giovani donzelle. delle madri ogni tanto i nostri figli ci ragguaglieranno e le porteranno i nostri saluti… ciao ed in bocca al granchio per fabio…

    n.b. e vedrai che il giorno che fabio entrerà nei 10, tommasi dirà: l’italia ha piatti, la fit tizio caio o sempronio… quella è una guerra loro personale finita praticamente ma che sul piano dialettico continuerà ancora a lungo dove fabio c’è finito per caso…

  478. madmax scrive:

    ovviamente alle nostre ex il compito di fare le nonne…..

  479. Nikolik scrive:

    Ma quale Navratilova, io sono tifoso di Corinna essenzialmente per due ragioni: la prima è che è una ragazza delle mie parti, e si sa che qua da me è forte il senso dell’appartenenza e del campanilismo.
    La seconda ragione è che mi fa piacere che una ragazza come lei faccia così tanti sacrifici solo per passione dello sport; mi fa piacere che una ragazza di 18 anni vada in Libano, in Georgia, in Cina, per migliorarsi; mi fa piacere sapere che c’è una nostra ragazza che gira il mondo con il suo fascio di racchette sotto al braccio, perché ci crede.
    E’ una ragazza che fa tantissimi sacrifici e che non merita, lei come Martina, di essere così vituperata.
    Del tutto incomprensibile il paragone con la Larcher De Brito, del tutto assurdo, come ovvio. Sarà brava, e allora?
    Sarebbe come dire a Bolelli: sì, ma Nadal è più giovane di te ed è il n. 1 del mondo. E beh? Che devo fare, smettere di giocare?

    Peraltro, in un blog di Genitori, che quindi dividono le ansie, le fatiche, i sacrifici con figli sportivi, ci dovrebbe essere un minino di sensibilità a queste questioni.
    Anche queste ragazze hanno dei genitori che fremono per loro, sperano per loro, anche loro sudano.
    Perché trattarle a questo modo? Per quale motivo lo fate? cosa vi hanno fatto?

    Ma perchè usate le vittorie di una (la Larcher De Brito), per sminuire i successi delle altre (Martina, ad esempio, che sta facendo risultati che non hanno uguali, finora, in Italia).
    Vi sembra sportivo, a fronte di una medaglia d’argento agli europei under 16, a 14 anni, invece che complimentarvi, fare i paragoni con la Larcher De Brito?
    Vi sembra sportivo?
    Non ho letto nessuno, qua dentro, che abbia scritto: congratulazioni, come si conviene. Solo questi assurdi paragoni con la Larcher De Brito.

    Vorrei proprio vedere, vorrei proprio vedere, se fossero figlie vostre, vorrei proprio vedere cosa direste leggendo questi post, dopo tutti i sacrifici fatti, per stare loro vicino, per gli allenamenti, per le lunghe separazioni per le trasferte, per le ansie, per le speranze, i sacrifici, ecc.

    Oggi Corinna ha perso, dopo 3 ore e 20 minuti di gioco. Ha giocato 3 ore e 20, per rimanere con un pugno di mosche in mano.
    Io sono molto fiero di lei, per me non ha perso, lei è l’emblema della sportività, della vera passione per questo sport.
    Migliorerà tantissimo.

  480. madmax scrive:

    nikolik non capisco proprio perchè non dovrebbero essere paragoni plausibili (anzi forse hai ragione una ha 3 o 4 anni più dell’altra). sono due ragazze (entrambe occidentali tra l’altro) hanno due gambe, due braccia, una testa, entrambe lavorano per arrivare il più in alto possibile ed una è meglio dell’altra, com’è normale che sia nello sport dove il primeggiare è l’essenza… come già detto quando ci saranno quelle più brave di mia figlia , mi complimenterò con loro ed i suoi coach, cercherò di lavorare di più e meglio nel tentativo di raggiungerle, come sicuramente starà facendo corinna che certamente non si accontenta della sua classifica attuale e gli sforzi che sta facendo li fa appunto per migliorare e non certo per partecipare. questo falso buonismo mi fa venire la nausea

    oltretutto nella vita qualche volta sarebbe giusto anche essere coerenti. dopo tutto quello che ho scritto in questi mesi cosa vuoi che dica che raggiungere la 200esima posizione è una cosa eccezoionale e che la larcher brito è inutile guardarla? im più in questo sito ci siamo posti l’obbiettivo di non fare gli stessi errori o comunque di seguire la stessa strada seguita dai tennisti italiani negli ultimi 30 anni e quindi come da obbiettivo non guarderò mai ne la dentoni ne la remondina ne nessuna altra giocatrice italiana… no nikolik fino alla fine i miei punti di riferimento saranno sempre e solo le williams la henin la sharapova wimbledon ed il grande slam…. unica alternativa il plato de fruta su una playa del mar dei caraibi…. e adesso che ci penso bene per me è meglio la moto d’acqua che il surf!!!!

  481. anto scrive:

    Effettivamente Mad Max quella frase te la potevi risparmiare…………non è da te………..

  482. andrew scrive:

    Mirmidone…

    informaci sulla reazione di tua figlia alla cura Cat…è scappata di casa? vuole lasciare il tennis per l’uncinetto? Si sveglia di soprassalto la notte per migliorare la resa in un esercizio?

    Alessandro si sveglia ancora perché ha paura dei mostri

    …ancora bambini sono…

  483. stefano grazia scrive:

    Per caso,saltimbeccando disperato dopo l’ennesima sconfitta di Federer (che avrà fatto 3 UE e ha perso lo stesso il terzo set contro Karlovic a dimostrazione che nel tennis dio non esiste-non me ne voglia Karlovic e neanche Karlovic80, ma certo che se il bel tennis è questo e invece Nadal è l’antitennis, mah, si vede che il mio gusto estetico è fuorviato…Poi certo, se fossi Karlovic, continuerei a giocare così, che c’entra…), comunque saltimbeccando ho assistito all’ultima parte della trasmissione Sfide Olimpiche in cui si parlava di Nathalie Du Toit una nuotatrice sudafricana che senza una gamba persa a 16 anni in un incidente stradale subito dopo aver fallito d’un soffio la qualificazione olimpica è riuscita a fare, SENZA PROTESI, quello che non è riuscito a Oscar Pistorius (a cui va comunque tutta la mia ammirazione, stima, simpatia e amore). Comunque Natalie si è qualificata per la 10 km di fondo in mare alle olimpiadi NORMALI di Pechino …Lei, sena un arto, è arrivata quarta in una gara di qualificazione in Spagna…non so quante ne passassero e comunque lei ce l’ha fatta. Sentite cosa diceva a conclusione del servizio: “La cosa triste NON è NON realizzare un sogno, la cosa triste è NON avere un sogno da realizzare. La cosa triste NON è NON arrivare alle stelle, la cosa triste è NON avere stelle a cui arrivare”
    Che secondo me fa il paio con quell’altro postulato che io dedico ai Giorgio Giorgio e Pro Nikolic del mondo: Perchè un Sogno si possa realizzare la Condicio Sine Qua Non è la CAPACITA’ di sognare. E poi la perseveranza nel Sogno.
    Che se poi non si realizza, non è importante: l’importante è aver ben combattuto.
    (Ora lo so cosa direte voi, Amici che ci criticate con mucho (e poco macho) gusto: che il Sogno non è quello dei nostri figli ma piuttosto il nostro. Ma credetemi, le cose non stanno proprio così o perlomeno, abbiamo cercato più volte di spiegarvelo, non sono così semplici.)

  484. stefano grazia scrive:

    Max,ho capito: Wimbledon non lo vinceranno i nostri figli ma nostro/a nipote…

  485. trophy scrive:

    per stefano grazia.

    leggo il tuo post del 31luglio dove ipotizzi una diffida nei miei confronti.
    nessuna diffida mi è stata notificata.
    seguo spesso il blog e leggo praticamente tutto.
    mi informo.
    credo che ascoltare anche solo 10 genitori che raccontano esperienze possa tornare utile.
    non dò quasi mai giudizi sul contenuto dei post e sulle persone e mi spiace se i toni si alzano eccessivamente.
    comunque ho invitato tutti quelli che potevano a venire al nike di rung e al giovanile di caldaro dove avrei volentieri affrontato ogni tema tennistico mentre si svolgevano le gare.
    tornerò settimana prossima in alto adige per tornei open e giovanili.
    sarà facile trovarmi.

    ho parlato a lungo con diversi tecnici compresi quelli di caldaro.
    vorrei che credeste un pò tutti che la fit è migliore di quella che spesso rappresentate.

    un caro saluto a tutti

    trophy

  486. mirmidone scrive:

    @ Andrew

    La cura Cat… è iniziata, per mia volontà, in modo lento ma progressivo (visto che partiva da una base atletica praticamente prossima allo zero); tutto questo per evitare “fughe da casa” e crisi di rigetto.

    I primi risultati si stanno vedendo durante le partite dei vari tornei quando riesce a recuperare alcune palle che, una volta, non avrebbe nemmeno sfiorato.

    So che il percorso sarà lungo ma sono fiducioso nella nostra capacità di modulare i carichi in modo che l’attività atletica diventi (nel suo approccio al tennis agonistico) un passaggio obbligato ma gratificante.

    ….Per quanto riguarda l’uncinetto, io (essendo un “tipo all’antica”) non ne sarei per niente dispiaciuto (pensandoci, potrebbe essere un ottimo metodo di rilassamento nelle più o meno lunghe attese pre-incontro !!!!!).

    Dici, comunque, bene : sono ancora bambini ……. e la “vittoria” sui “mostri” non sarà così facile…….

  487. madmax scrive:

    anto qui da noi nessuno può essere messo in discussione, ma guarda nello sport non basta partecipare… poi come giustamente dice stefano non fa nulla se non ci arrivi ma dei sogni devi averli ed io non ho mai sentito nessun giocatore italiano che dice di volere arrivare nr 1 al mondo, è un po’ come se nel calcio si cominciasse avendo come obbiettivo quello di giocare come balzaretti…oh ma stiamo scherzando? poi non giocherò nemmeno in serie d ma uno parte con l’idea di di diventare come del piero, ibrahimovich o ronaldinho….e poichè non sono certo quelle le offese in un paese civile e sportivo, parole come quelle dovrtebbero servire per provare a fare meglio e non ad alzate di scudi….
    per non parlare poi della coerenza..come, qui ci hanno tutti massacrato, ci hanno detto che siamo dei pazzi (senza conoscere ne noi nei nostri figli che sarebbero dei poverini, ne i risultati che vedremo tra qualche anno..), che sbagliamo tutto (eppure li facciamo allenare dai migliori coach possibili..), poi quando si mettono a confronto (quindi non sono delle opinioni , è la realtà, oltretutto tirata fuori in risposta a sciocchezze ed inesattezze) dei giocatori che hanno ormai età e classifica da poterlo fare (perchè alla fine nel tennis contano solo le classifiche il resto sono chiacchere da circolo) succede il finimondo…date retta a me cercate un dottore, ma che sia molto bravo però, perchè uno normale non basta…

    si è vero eros raccontaci qualcosa…

    stafano non si sa mai che abbiamo mirato alla chiesa ed invece abbiamo colpito il campanile…non diventeranno giocatori ma ottimi maestri… e la mia impazzisce per i bambini più piccoli e insegna loro tutto… chissà mai…. e comunque sarebbe coerente con le nostre idee, quelle cioè di migliorare il parco maestri…

  488. madmax scrive:

    trophy scusa cosa stai dicendo? noi dipingiamo la fit a seconda di quello che ci succede giornalmente sui campi da gioco e piatti (che forse la conosce un po’ meglio di tutti noi) l’ho scritto sopra cosa ne pensa… e se lo dice lui che nel corso della sua vita ci ha sempre interagito e da come dicono anche attinto…. o tu pensi che noi ci divertiamo ad elencare dei problemi inesistenti solo per il gusto di criticare?

  489. anto scrive:

    L’ultima della fit, non permettere ai coach privati di seguire i propri giocatori alle olimpiadi……..io capisco che si debba far guadagnar la pagnotta a Barazzutti, però in una competizione così importante porre il veto sulla presenza di Sartori e “simpatia” Pistolesi è pazzesco……

  490. Roberto Commentucci scrive:

    Anche secondo me si tratta di un errore da parte della FIT, specie in questo momento in cui il dialogo tra le parti è fondamentale. Strano, tra l’altro, perché invece in Davis i coach privati sono invitati al seguito dei giocatori convocati, con soddisfazione di tutti.
    Non vorrei che la decisione sia stata presa in sede CONI, che forse vuole limitare i costi di una trasferta eccessivamente faraonica.

  491. Angelica scrive:

    per Anto e Roberto :
    non entro nel merito della Fit, ma vi riporto quanto detto dal presidente della federazione Russa e capitano della squadra sia di FedCup che di DavisCup.
    La scorsa settimana segnalo’ la difficoltà in cui si trovano con gli accrediti concessi dal comitato olimpico per il tennis. Potevano accreditare solo 8 extra fra coach e preparatori atletici.
    Tutte le giocatrici (ad eccezione della Dementieva) avevano chiesto la possibilità di accreditare il loro coach e anche il preparatore atletico.
    Stessa richiesta da parte dei giocatori. Percio’ Tarpischev aveva provato a richiedere altri extra accrediti ma ritenava fosse difficile e quindi la richiesta di alcuni giocatori e giocatrici non sarebbe stata possibile da esaudire.

  492. Roberto Commentucci scrive:

    Grazie Angelica per la tempestiva segnalazione. Probabilmente allora la FIT, non potendo portare tutti i coach di tutti i giocatori, ha deciso di non portarne nessuno, e di far partire con gli atleti il solo tecnico Barazzutti, in modo da non fare favoritismi.
    Se le cose sono andate così, direi che si è trattato di un metodo condivisibile.
    Forse quello che manca alla FIT, ancora una volta, è una tempestiva e trasparente strategia di comunicazione.
    Dal momento che non si ha nulla da nascondere, baterebbe spiegare la vicenda in modo chiaro ed esauriente, con un bel comunicato stampa, e si eviterebbero polemiche inutili.
    Tuttavia, se le cose stanno così, Pistolesi non ci farebbe una bella figura, con le sue pretestuose polemiche a tutti i costi. Ieri ha dichiarato che la FIT non vuole i tecnici privati in Cina per arrogarsi i meriti di eventuali buoni risultati. Non bello.

  493. stefano grazia scrive:

    In effetti anch’io, prima dell’intervento di Angelica, stavo per scrivere: magari e’ semplicemente una questione di accrediti e perche’ no, di soldi…Nessuno puo’ impedirti di andare a Pechino, ma guarda che a viaggio, visti e accomodations ci devi pensare tu perche’ noi abbiamo gia’ i nostri problemi…
    Poi che sia cosi’ importante per un tennista andare a Pechino est disputandi…Secondo me e’ importante come la Fed cup, cioe’ e’ importante,per via del ritorno d’immagine e pubblicitario, per quei giocatori che non sono importanti e che non possono ambire a vincere qualcosa di davvero importante (o per quelli come Federer o Agassi che ne fanno una questione di Palmares).

    Trophy: “vorrei che credeste un pò tutti che la fit è migliore di quella che spesso rappresentate”…Se davvero mi leggi sempre, ti sarai reso conto che io personalmente NON ho proprio nulla contro la FIT e anzi spero che fra 3-4 anni sulla base dei risultati e vedendolo giocare mi scopra il figlio e mi finanzi,almeno in parte, le spese dell’Academy in Florida! “Gli avran mandato una diffida” era ovviamente una battuta tra l’altro l’avevamo gia’ fatta…in realta’ il mio era un omaggio alla tua (ormai evaporata) volonta’ di dialogare in contrapposizione alla stigmatizzazione A PRIORI di Giorgio Giorgio e/o PRO-Nikolic. Su queste pagine in diversi, a partire da Commentucci ma ricordo anche Lo Iacono, hanno speso spesso pareri positivi sulle iniziative FIT quando, secondo loro, tali iniziative “erano cosa buona e giusta” (da La Bibbia dei Piccoli, di Piet Worm!!!!, questa e’ per il Pro Nikolic…Lo voglio frastornare affettuosamente di citazioni!) E’ vero semmai che siamo stati molto piu’ critici sul Sistema dei Circoli, refugium peccatorum di pensionati tifosi di calcio ancora ancorati ai gesti bianchi e stinti, al rifiuto a priori del cemento, alla concezione che tutto cio’ che e’ italia e’ bello e fuori no, che appunto se vanno a NY fanno come Bracciali e la prima cosa che cercano e’ dove si puo’ comprare la Gazzetta e dove si puo’ mangiare un piatto di spaghetti…
    Tutto qui. Io non ho nulla A PRIORI contro la FIT. Sono contrario al Vincolo e vorrei che i Tornei si giocassero nelo Week End. Preferisco le Academies al Maestro del Circolo ma non ho nulla contro un Maestro del tipo Carlos Rodriguez. Ho parlato sempre bene di Zavoli, Albertini, del Prof Buzzelli.
    Oltre a descrivere i pregi delle Academies ne ho elencato spesso anche i difetti. Quindi tutto potete dire ma non che io non sia almeno intellettualmente onesto. Ho perfino criticato il Blog quando mi sembrava che stesse prendendo una direzione (mia opinione perfettamente non condividibile) una direzione sbagliata.
    Quello che manca semmai e’ un po’ di comunicazione ma qui concordo con El PROI: in effetti non ho certo la pretesa che la FIT si metta a dialogare con noi. E chi mai siamo noi? … Io son gia’ contento di dialogare coi miei 4-5 lettori, io ero gia’ contento di dialogare con te…

  494. andrew scrive:

    Mia personalissima opinione sul “Da dove nasce la mancanza di comunicazione della FIT”:

    Come scritto in post precedenti, secondo me, nasce dalla NON SENTITA ESIGENZA DI COMUNICARE/INFORMARE (MA SOLO DI PROPAGANDARE) IN QUANTO ESSI STESSI VERBO-PAROLA.

    Basta aprire il sito FIT per cogliere una percentuale di propaganda fortemente sbilanciata (eufemismo) rispetto all’informazione.
    Basta aprire il sito del mio ex-circolo per vedere che in questo caso esiste solo propaganda e nessuna informazione (si riportano solo le vittorie, praticamente vinci sempre-jackpot).

    Del resto, come già scritto, provate ad iscrivervi ad un circolo e, in qualità di socio pagante, andate ad un’assemblea di soci. Io ne ho fatta qualcuna e ho sempre votato un bilancio scritto su lavagna. Mai una volta che il socio fosse stato informato sull’attività agonistica che si intendeva fare, mai una discussione sull’indirizzo da dare al circolo. Sa qualcosa solo chi deve sapere (e io credevo fosse anche il socio pagante). Si vota praticamente a scatola chiusa un consiglio formato per COOPTAZIONE (ossia, durante l’anno si studiano i vari elementi papabili per il consiglio, in linea o sfruttabili per i fini del circolo, e li si contatta, adula, coopta separatamente). Per eventuali dissenzienti, scatta il cosidetto “cordone sanitario”.

    Se queste cose accadono in un misero circolo di 5 campi, non oso pensare a che livello di possa giungere dove si rappresentano i circoli (e non il tennis), ossia in FIT.

    Pertanto, invito tutti, come al solito, al vaffantennis….

  495. Nikolik scrive:

    Scusa, Roberto, ma sono molto contento che sia intervenuta Angelica, anche perché io avevo deciso di non intervenire, anche perché altrimenti sembra sempre che io sia dalla parte della Federazione, quando, chiaramente, non me ne frega nulla della Federazione.
    Sono contento che sia intervenuta lei, che è al di sopra ogni sospetto, però voglio dire qualcosa.

    Scusa, Roberto, ma quale problema di comunicazione? Era veramente chiaro a tutti che fosse così, non ci vuole nessuna comunicazione.
    Roberto, questo dei coach personali è un problema che alle olimpiadi hanno avuto tutte le federazioni (e sai a quale federazione mi riferisco).
    Scusa, Roberto, ma dimmi: ma quale è l’atleta professionista (e quelli che vanno alle olimpiadi sono tutti grandi professionisti, in ogni sport) che, nel 2008, non ha il suo coach personale ed il suo preparatore atletico?
    Ora, alle olimpiadi vanno circa 350 atleti italiani: che si doveva fare? dovevano andare tutti i coach personali?
    E’ logico che se crei un precedente per il tennis, anche quelli del tiro con l’arco poi avrebbero detto: e il mio coach non lo invitate? Perché quelli del tennis sì e il mio coach no?
    E secondo te si può far accreditare tutta quella gente, farla entrare negli stadi, farla entrare nel villaggio olimpico, farli assistere alle gare?
    Gli atleti alle olimpiadi sono più di 10.000, in totale!
    Ma quale comunicazione, Roberto, semplicemente ragionando ci si rende conto delle cose ovvie.
    E, infatti, ovviamente, tu stesso, senza sapere nulla, con la tua consueta lucidità, ti eri giustamente posto il problema quando hai scritto “Non vorrei che la decisione sia stata presa in sede CONI, che forse vuole limitare i costi di una trasferta eccessivamente faraonica”.
    Appunto, Roberto, appunto.
    Prova è quello che hai detto tu, ancora: in Coppa Davis, dove è la FIT che comanda, i coach erano stati invitati, alle olimpiadi le singole federazioni non comandano nulla, non sono padrone.

    E’ così per tutte le federazioni, Roberto, è così per tutti, ma nessuno si è lamentato.
    A parte Pistolesi del tennis, ovviamente.
    Ah, voi tennisti…

  496. stefano grazia scrive:

    Trophy:
    pero’ fossi in Italia potrebbe anche capitare che scriverei come Mad Max: “noi dipingiamo la fit a seconda di quello che ci succede giornalmente sui campi da gioco”
    Cioe’, tu stesso scrivi (e non ho capito se maliziosamente, da birichino insomma) “credo che ascoltare anche solo 10 genitori che raccontano esperienze possa tornare utile” … e quindi puo’ anche essere che qualcuno non sia obiettivo, che qualcuno sia davvero incontentabile, che qualcuno non riesca a capire che mentre lui vede le cose solo dal suo punto di vista di GENITORE e di SUO FIGLIO, voi dovete certamente occuparvi della BIG PICTURE, e sicuramente, te lo concedo, qualcuno (dei Genitori) sara’ sicuramente Str…ANO (Moderatore Censore, ti ho fregato!!!!) (Scherzo, fai benissimo a censurarmi con gli asterischi quando mi dimentico di essere un gentleman), ma insomma, anche dire che diciamo solo p*******e ( ;-) )mi sembra un po’ riduttivo … Secondo me a leggerci e ad interpretarci, magari non si diventa improvvisamente piu’ colti e intelligenti, ma non e’ del tutto tempo buttato via… E guardate che la colonna portante, da questo punto di vista, dal punto di vista piu’ tecnico, non sono io, ormai il traino e’ Mad Max …E’ lui che vive in Italia, che frequenta un’Academy in Italia, che gira per Tornei in Italia, che si trova ad affrontare i problemi quotidiani … Come hanno sottolineato in molti, la mia e’ una situazione troppo peculiare per essere presa a modello … io mi limito a raccontare le mie esperienze perche’ voi possiate fare comparazioni, sia per quel che riguarda il tipo di allenamento che facciamo o noi o che si fa in questa o quella academy, sia per il tipo di problemi comportamentali ed educazionali che un Genitore alle prese con un bambino in odore di agonismo si potrebbe trovare ad affrontare (dal focus all’ incanalazione della rabbia in poesia, molto piu’ prosaicamente dalle mutande sudate allo sbattimento della racchetta…)

  497. Roberto Commentucci scrive:

    Nikolik, la comunicazione corretta si basa sulla chiarezza.
    Il ragionamento che hai fatto tu, del tutto logico, altri non lo avevano fatto. Non si può pretendere che la gente stia lì a ragionare per intravedere il non detto. Le persone oggi sono bombardate da notizie, e non hanno tempo di perdere tempo ad analizzarne i risvolti. Uno legge l’intervista di Pistolesi, e subito pensa “la solita FIT…”.
    E’ per questo che nel mondo di oggi è importante dotarsi di una strategia di comunicazione, per tutelare la proppria immagine. Inoltre la FIT ha anche un problema specifico, annoso, di rapporti con i team e i coach privati. E qundi dovrebbe essere ancora più sensibile a questo aspetto.
    Al limite, si fa fare un comunicato stampa del CONI, che spiega a tutti, per tutti gli sport, come stanno le cose.
    E nessuno può più specularci sopra, come a questo punto è evidente che ha fatto lo scaltro (ma forse scaltro fino ad un certo punto, in questo villaggio globale) Pistolesi. Il quale ha anche lui, evidentemente, un problema di comunicazione e di immagine, tant’è che uno come anto, un appassionato come tanti, anzi più attento di tanti, lo ha definito pochi post fa “simpatia” Pistolesi.
    Impariamo a comunicare, amici.

  498. madmax scrive:

    stefano il fatto è che in italia esiste anche una guerra tra fit e/o comitati regionali e/o e circoli che votano contro.. se ci sono dei cambiamente che potrebbero portare vantaggi anche agli avversari politici, piuttosto che renderli effettivi si buttano giù dal 9° piano…. e questo ovviamente alla faccia dei ragazzi al quale però pensano moooolto, ovviamente…. di conseguenza poi agli “amici” devono dare qualche altro vantaggio per pareggiare i disservizi che servono solo a punire gli avversari ma che a differenza dei primi non vengono “rimborsati”…. poi risulta evidente che non è sempre l’uno piuttosto che l’altro ad avere torto, il problema è che alla fine chi paga sono sempre gli stessi, genitori&figli…

  499. +PSTN+ scrive:

    Semplice visita di saluto al Padrone di Casa…

  500. anto scrive:

    @ MadMax leggendo un tuo precedente intervento hai detto una cosa di una semplicità sconvolgente, non hai mai sentito un giocatore italiano affermare di voler diventare il numero uno del mondo, è vero semplicemente stupefacente…………..

  501. stefano grazia scrive:

    E QUINDI,appunto, ecco cosa mia moglie mi scrive dalla Florida:
    Al torneo a Valrico Nicholas si ritrova ad essere testa di serie n.2 !!!! Ho controllato e hanno aggiornato il ranking. (…) Comunque Nicholas non ha ancora visto, sta dormendo.9E speriamo che gli serva da motivazione,NdSTGR) Almeno non dovremo alzarci all’alba sabato visto che avendo un bye alla prima gioca la seconda alle 12.30 e comunque saremo la’ per le dieci cosi’ abbiamo tutto il tempo, facciamo colazione da Nook (un ristorantino specializzato in Breakfast in una piazzetta sotto casaNdStGr) prima di partire …bene, bene!!! Oggi al mare ( dove erano andati dopo l’allenamento, 15-20′ di auto dall’AcademyNdStgr)non era molto bello il tempo e dopo un oretta siamo venuti via, ci siamo fermati a fare un po’ di spesa poi a casa abbiamo mangiato salciccine, spinaci sia crudi che cotti, un uovo in camicia per provare l’attrezzo che ho comprato e un po’ di cocomero. Domani mattina tre ore intense di strategy zone. Oggi la Margie diceva che il problema di Nicholas al momento e’ che lui capisce cosi’ tanto di tennis, davvero il suo cervello e’ cosi’ avanti e cosi’ demanding che quando non riesce e’ molto frustrato, ma deve aver pazienza fino a quando avra’ la maturita’ fisica. E questo lo diceva perche’ oggi per quell’ora gli ha voluto registrare i colpi di dritto da meta’ campo e li doveva fare alla Federer cioe’ lenti e perfetti fino quasi all’impatto della palla e poi grande accelerazione all’ultimo secondo per la fucilata infatti gli diceva di tirare il grilletto! Lo voleva perfetto e Nicholas le raccontava di aver appunto osservato Federer e averlo fotografato a Roma proprio mentre colpiva la palla e confermava che aveva due velocita’. Alla fine il progetto di Nicholas e’ un dritto alla Federer e un rovescio alla Agassi. (E ALLORA COSA CI PREOCCUPIAMO A FARE?N-molto autoironica-di StGr che pero’ vorrebbe anche un Servizio alla Ivanisevic)
    Nicholas invece e’ tutto eccitato(e non so se te lo ha detto) perche’ ha scoperto che al settimo grado alla Saint Stephen fanno fare latino…dice di voler imparare latino e anche un po’ di greco se possibile!
    Vado a letto.”

    Io invece ricevo una email del Prof Buzzelli, che da luglio non fa piu’ parte della BTAdi Zavoli, ma lavora in proprio, al momento precisamente con la Garbin che sta preparando per la trasferta Americana. La separazione con Zavoli e’ stata consensuale e amichevole,o almeno cosi’ a me hanno detto entrambi.Sicuramente Il Prof mi ha confermato che a Settembre fara’ qualcosa con Catizone. A questo proposito sta apportando alcune migliorie al suo SensoTouch. Mi ha poi accennato agli eventuali problemi,secondo lui facilmente risolvibili nei soggetti gia’ allenati, dovuti ad improvvisa crescita in centimetri ma siccome mi ha rassicurato che ne avrebbe scritto sul Blog, lascio che sia lui ad affrontare l’argomento.
    POI RINNOVO L’INVITO ALLA MAGGIORANZA SILENZIOSA DI INONDARCI DI POSTS ANCHE DALLE VACANZE. Il mio dubbio/timore e’ che oltre a non essere particolarmente interessanti noi o particolarmente timidi i lettori, non vi sia sufficiente visibilita’ per attrarre nuovi lettori … L’ICONA sul New Site e’ perfetta (proprio sopra l’addio di Justine Henin!) ma sarebbe ancora piu’ perfetta se comparissero gli ultimi 3 post (come se si va sul Blog) e se ogni tanto,o almeno, in occasione di un argomento succoso o di una bella polemica, comparisse uno SPOT PUBBLICITARIO:
    Intervento del papa’ di Fognini!
    oppure:
    Interessante Iniziativa dei Prof Buzzelli & Catizone!
    oppure
    Nikolic apre la stagione della caccia…alle streghe!
    oppure
    L’ennesimo schiaffone di Mad Max all’imbecille di turno!
    (UAH!UAH!UAH! SCHERZO!!!!GIURO CHE SCHERZAVO!!!VOLEVO PRENDERE IN GIRO PRIMA NOI STESSI E POI ANCHE MADMAX!!!!)
    Etc etc etc

  502. anto scrive:

    @ Stefano Grazia, non vorrrei sembrar banale, ma le separazioni non sono mai consensuali………..

  503. stefano grazia scrive:

    In una circostanza in cui sostanzialmente sono d’accordo con lui (la storia degli accrediti), si trova forse la chiave di volta per capire il personaggio Nikolic…E’ vero, lui non fa parte della FIT (credetemi) ed e’ forse perfino vero che come lui stesso afferma della stessa non gliene frega nulla.
    LUI VIVE SOLO PER CONTRADDIRE NOI DI G&F. Questa e’ la sua funzione, la sua missione, il suo hobby…Come un Maestrino in Punta di Penna, ci aspetta al varco, appollaiato come un falco o peggio un avvoltoio, novello Cato il Censore, fustigatore non dei costumi ma dei Contributors di G&F… Io non dovrei dire nulla perche’ come sono prolisso io non c’e’ nessuno, ma come l’ha tirata per le lunghe, ci ha girato intorno con leziosa leggiadria, per rimproverare Roberto che aveva fatto un lieve appunto ai Comunicatori Federali (Il concetto di roberto: non siamo tutti Nikolic (e stefano grazia,eheheh) che ci sono arrivati da soli … bisogna anche pensare alla casalinga di voghera, al pastore abruzzese, al frequentatore medio di circolo tennis…)
    Comunque, anche questa volta un intervento in chiave critica … Con l’evidente piacere di cogliere qualcuno in fallo (ammesso e non concesso poi che sia davvero in fallo). Non e’ che sia poi tu,Nikolic, quello che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto e invece di essere contento che qui si affrontino certe problematiche, riesci a vedere solo il lato negativo? Non e’ che te ne impicci solo per il gusto di impicciartene e di criticare? Su, Maestrino, adesso il compito a casa te lo do io: rileggiti tutti i 4000 e passa posts e facci una cinquantina di righe su quello che abbiamo detto che non deve essere buttato via. Dai, qualcosa ci sara’ pure…

  504. stefano grazia scrive:

    Anto, su questo argomento ti possono rispondere solo il Prof e Zavoli… io ho due email (avevo scritto loro per informarli dei progressi di Nicky in US) in cui mi dicono,entrambi, che non ci sono problemi fra loro … Piuttosto vorrei sottolineare come questo sia un po’ un problema sootovalutato,dei Coaches nei Circoli e anche in certe Academy: l’instabilita’…O se vogliamo, la mancanza di Continuita’. Tu non fai a tempo magari ad adattarti, a trovarti bene all’interno di un certo Circolo con un certo Coach, che magari quello se ne va lasciandoti spesso in braghe di tela…A te non resta che seguirlo e se sei fortunato magari rimane nella tua citta’ ma di solito va a finire comunque dall’altra parte a quella dove abiti tu… A volte ti tocca ricominciare daccapo, a volte trovi la scusa per smettere e cambiare sport … Lo so, certo, e’ un po’ la vita, e a un certo punto bisogna anche saper recidere certi cordoni ombelicali (incluso ammazzare metaforicamente il padre,certo), ma questo di solito dovrebbe avvenire alla fine dell’adolescenza, anzi segnare appunto il passaggio dall’adolescente all’uomo, qui stiamo ancora parlando di U8-U16…
    Per questo secondo me chi ragiona in termini del tipo “meglio orfani” pecca di superficialita’ crassa e ignorante … Una bella collaborazione fra Genitori & Coaches e’ l’unica strada possibile, e deve comunque partire dal presupposto che chi comanda…e’ il Genitore!
    Ma e’ logico: e’ lui che paga, e’ lui che ci sara’ sempre, e’ lui che non cambia club… Se il Maestro o Coach non capisce questo e lo accetta come un dato di fatto incontrovertibile, e’ difficile andare avanti…Stara’ poi al Genitore FIDARSI ciecamente (al 98%) del Coach da lui scelto e occuparsi di tutto il resto in fattiva collaborazione e simbiosi col coach…
    Poi ci sono Genitori e genitori (come coaches e coaches) ma questa e’ un’altra storia. Il punto di partenza deve essere quello.
    e se uno ha un Genitore str…ano,e magari poi ha la botta di fortuna d’incontrare il suo Carlos Rodrigues (a proposito,il gossip del giorno in Florida era che la Henin stava per aprire un Academy a Orlando…)

  505. stefano grazia scrive:

    MODERATORI: Non esageriamo con le censure, su…se mi censurate una parolaccia va bene, sono d’accordo, ma se mi censurate: buttare nel cesso con buttare via, siete solo dei bacchettoni…Vabbe’ che a me piaceva molto,forse troppo, il primo Bukowski(che poi lo ammetto non e’ stato fedele alle aspettastive del Taccuino di un vecchio sporcaccione e infatti ho smesso di leggerlo) ma non e’ che si debba per forza tutti scrivere come Liala…

  506. Nikolik scrive:

    Ma, vedi, Stefano, il concetto è che io, in realtà, ho letto tutti i 4000 post.
    Ma, a differenza di voi, io ho letto anche i primi 50.
    Eh, sì, perché, in realtà, questa rubrica nasce da un articolo di Semeraro, Stefano, rileggilo, allora. E rileggi i primi 50 post.
    Se rileggi l’articolo di Semeraro ed i primi 50 post, quindi, vedrai che questa rubrica era nata come una denuncia, una accusa, di certi modi di fare, di certe metodologie di allenamento. Rileggi l’articolo, i primi post, di Marcos, di Ubaldo, e vedrai se non ho ragione.
    Poi, paradossalmente, con i vostri numerosi interventi, tutta la questione si è incredibilmente rovesciata, molto repentinamente: da una rubrica ed un articolo che erano, indiscutibilmente, di denuncia di un fenomeno, siamo arrivati all’apologia dello stesso fenomeno.
    Avete monopolizzato, al contrario, un argomento che era nato proprio per stimolare riflessioni contrarie a ciò che sostenete.

    Ecco, Stefano, perché io tante volte dico di no, qua dentro. Perché sono rimasto uno dei pochi fedeli all’originaria rubrica, tutti gli altri o non scrivono più qua, oppure scrivono raramente, ma evitando di entrare in contraddizione con voi, se non altro per evitare di litigare.
    Questa è la verità, Stefano, e la sai benissimo.
    Sono rimasto uno dei pochi a manifestare qualche perplessità, qualche interrogativo, di fronte alle vostre incrollabili certezze.

    Vedi, Stefano, l’utente Pro-Nikolik, nel suo unico intervento che ha fatto qua dentro, ha detto tante, tantissime verità.
    In una cosa, però, ha sbagliato, ed a parer mio ha sbagliato gravemente: quando ha fatto quei riferimenti personali a voi ed ai vostri figli.
    Mi darai atto che io non ne ho mai fatti, perché ho sempre parlato in generale, per cui mi ero quasi offeso quando uno di voi, non mi ricordo nemmeno più chi, aveva palesato la possibilità che potessi essere io l’utente Pro-Nikolik. Per fortuna un moderatore ha subito chiarito che non era vero, e non c’è stato bisogno.

    Ed è qui, a parer mio, che bisogna cambiare registro, Stefano, per crescere e, soprattutto, per essere più credibili.
    E ora non mi rivolgo più a Stefano, ma al Curatore di questa rubrica, in basso c’è scritto, “a cura di Stefano Grazia”.
    Curatore, bisogna affrancarci e svincolarci da questo vostro concetto che se qualcuno scrive una critica qua, lo fa perché è in malafede o per attaccare voi o i vostri figli.
    Chi scrive qua, criticando un certo fenomeno, deve farlo nella serenità di non essere frainteso e di non essere subito attaccato e fatto fuori.
    Ogni volta che si solleva una pur minima critica, tu e Madmax chiamate a raccolta le truppe, alzate gli scudi, e pensate subito che si stia criticando voi ed i vostri figli. E partono bordate. Siete sempre sulla difensiva.
    Ma questo non è assolutamente vero.
    Poi bisogna avere una linea più equilibrata con la Federazione. Con le vostre grossolane e vistose critiche non si va da nessuna parte, non si è credibili, è qualunquismo. Non siamo interlocutori credibili.

    Madmax, Stefano, ma come potete pensare che io sia così sciocco da pensare che persone come voi, che si fanno, oltretutto, consigliare da grandissimi professionisti di livello nazionale ed internazionale, possiate commettere errori sulla pelle vostra e dei vostri figli?
    Ma via, ragazzi, ragioniamo: io so benissimo che voi ed i vostri figli non correte alcun rischio, e, soprattutto, non avete bisogno di alcuna garanzia, so benissimo che siete in grado, voi ed i professionisti di cui vi avvalete, di vedere fino a che punto potete arrivare, cosa è giusto e cosa è sbagliato.

    Ma è proprio quello il punto, ragazzi, e mi rivolgo ancora al Curatore: in questa rubrica il punto non sono i vostri figli, che godono di tutte le garanzie di questo mondo, di tutte le protezioni di questo mondo e che fanno una bellissima vita.
    Il punto sono gli altri.
    E le ricette che vanno bene per voi, in realtà, non sono applicabili a nessun altro.

    Ma via, ragazzi, come potete pensare che le vostre metodologie di allenamento possano essere una ricetta ideale per il campione del 2000?
    La risposta all’esigenza di un campione non può essere la vostra, è lì che sbagliate.
    Non vedo proprio come possiate pensare che sia possibile, in vasta scala, proporre le vostre scelte: come si fa a dire a tutti di mandare il figlio in accademia, fargli abbandonare la scuola, spendere un mare di denaro, smettere di lavorare per seguire la carriera agonistica del figlio.
    Le risposte cerchiamole insieme, ma è assurdo che vi adombriate così tanto se qualcuno si azzarda a dire: sì, ma…

    Curatore, mi rivolgo a te. Indirizza il dibattito su toni sereni, è assurdo che tu, che sei il Curatore, mi additi come il Nemico: non lo sono.
    Curatore, non screditare un utente solo perché dice quello che pensa. Tu sei il Curatore, indirizza e gestisci il dibattito, ma non ti scagliare contro nessuno.
    E, soprattutto una cosa, Curatore, la cosa più importante: impedisci agli utenti di offendersi se qualcuno, criticando certe metodologie di allenamento in generale, viene preso di mira da altri che, equivocando, pensano di essere stati attaccati personalmente.

    Ti faccio un esempio, Curatore, così è tutto chiaro.
    Un utente, tale Stefano, ha dichiarato, papale papale, che gli è stata prospettata la possibilità di dopare il proprio figlio, un bambino, addirittura. Lui ha detto di no, ma è ricco, è medico, è italiano, è una brava persona.
    Ecco, io non comprendo come questo utente non abbia pensato: accidenti, io ho detto di no, ma sono ricco, sono medico, sono italiano, sono una brava persona. E se la stessa prospettazione l’avessero fatta ad un papà bulgaro oppure anche italiano, ma con la quinta elementare e che vive con il sussidio alimentare, come avrebbe risposto? Avrebbe avuto la stessa mia forza e la stessa mia intelligenza di dire di no?
    Questa persona è una persona in gamba, ma non comprendo come mai lui non si sia posto quelle domande.
    E quando le stesse riflessioni e domande le ho fatte io, qua dentro, lui, assurdamente, ha pensato che io ce l’avessi con lui, mentre invece avevo sollevato un problema, il doping sui bambini, che è vero e reale, in certe realtà deteriori.
    Tu, Curatore, te ne sei stato zitto, ma dovevi intervenire e dire: eh no, parliamone invece, riflettiamoci sopra, è un argomento importante.
    Lasciandomi aggredire, il dibattito non è salito, è sceso, e ci ha rimesso il blog.

    E ti faccio un altro esempio, Curatore: come pensi che sia possibile dire: volete allevare un giovane campione? Semplice, mandatelo da Bollettieri, o in un’altra Accademia. Facile no? La federazione? Fregatevene, che vi importa della Federazione, non c’è nulla di buono lì.
    E questa è la ricetta per il futuro che proponete, Curatore?

    Caro Curatore, io ce l’ho sempre messa tutta per incanalarvi nella giusta e corretta via: nel momento peggiore, in occasione dell’apertura del nuovo sito, quando sembrava che il blog non venisse più aggiornato, avevo contato, qua dentro, in una occasione, 44 post degli ultimi 50 solo di due utenti, tali Stefano Grazia e Madmax, che si rimpallavano a vicenda, dandosi, oltretutto, ragione a vicenda. Si erano impigliati, tra di loro, sul nulla, una noia mortale.
    La reazione c’è stata, quando chiesi di chiudere la rubrica, per fortuna, ma minima, purtroppo.
    Siamo in una decina, qua, con i tuoi sistemi, Curatore.
    Ora, Curatore, fai il tuo mestiere, impedisci i personalismi, stiamo parlando in un blog di tennis, per favore.

    Quando, poi, Stefano, dici che in realtà non so giocare bene a tennis (e ti sbagli, peraltro), che non ho figli, che non mi frega nulla di niente e che, quindi, vi dò torto solo per il gusto di farlo, beh, sbagli alla grande.
    A parte che non sono stato io a dire espressamente che non me ne frega nulla del movimento tennistico generale, che invece mi preme molto, quando si parla di grandi temi, come l’educazione sportiva dei minori, il loro benessere fisico e psichico, la loro serenità, beh, come tutti, penso di avere anche io legittimazione a parlare, in specie dopo averne viste tante e di tutti i colori, a vario titolo.

    Prendi coscienza del tuo ruolo, Curatore, mettiti a fare il Curatore.

  507. Mauro scrive:

    Sono stato io a supporre che pro nikolik e Nikolik fossero la stessa persona, perchè obbiettivamente lo stile era lo stesso. Non convince neanche la discolpa della redazione perchè si può scrivere da diversi computer con indirizzi ip evidentemente diversi.
    Comunque se pro non sei tu chiedo venia.
    Detto ciò, usi lo stile di pro nikolik rispondendo ai genitori di questa rubrica come fossero un unica entità.
    Ribadisco che fra noi ci sono tante e varie opinioni, che molti di noi hanno elogiato la fit e criticata ma sempre in maniera costruttiva. Così come ci sono persone tra cui chi scrive che hanno detto che il tuo pungolare è utile etc.
    Vorrei ora dire qualcosa sul puntare ad essere primi, una cosa è averlo come obbiettivo intimo ma non per questo meno forte, una cosa è dichiarare il proprio fine agli altri. Secondo me Max è l’unico che ha il coraggio di affermarlo, noi tutti lo pensiamo, lo speriamo ma lo teniamo per noi, anche perchè come ha detto qualcuno avresti gli squali pronti ad addentarti ad ogni minimo errore. Allora se questo errore ti ricade interamente è un conto, se ricade anche su tuo figlio è un’altra storia.

  508. Karlovic 80 scrive:

    @Stefano Grazia.
    Che Ivo non ti piaccia è risaputo,come a parecchi.Il suo tennis è noioso,come Ivanisevic,ma è innegabile che il ragazzo è da ammirare.Lo sapete meglio di me.Stasera è arrivato per la prima volta in semifinale di Masters Series,dopo aver battuto Federer.Certamente non è un caso.
    Con o senza i 208 cm e i 240 km/h al servizio.E migliorato in tutto,compresa la mobilità

    .E’ da quasi un anno che è stabilmente attorno ai venti al mondo,forse entrerà nei quindici con questo risultato,e non si arriva a questo livello con i soli cm o solo col servizio.

    Se Ivo fosse nato in Italia,staremo certamente a parlare del più grande tennista degli ultimi 30 anni!!!
    Sia per ranking e per tornei vinti è avanti una spanna a Volandri e Starace,per citare gli ultimi.

    Che poi non piaccia il suo gioco è questione di gusti.Per me l’ace è sinonimo di perfezione.Poi se la cava anche a rete,sopratutto con le stop volley.

    Spero che un giorno nasca un nuovo Ivanisevic!!!E che ritornino a velocizzare i campi.

    Per tuo grande rammarico!!!

  509. madmax scrive:

    nikolik non ho più parole, a questo punto è garantito che fai apposta…

    il tutto è partito dall’articolo di semeraro riguardo jan silva…. bene noi abbiamo dimostrato che un bambino si può allenare molto senza che gli venga portata via nessuna fanciullezza e senza assolutamente dover lasciare la scuola…. (come stefano fa il diavolo a quattro per far andare il figlio nelle migliori università d’america, io dico sempre che la scuola ora viene prima di tutto (e se mia figlia giocasse a tennis come va a scuola, in croazia avrebbe vinto giocando con la sinistra…)

    il nostro metodo non è applicabile?? ma cosa dici? tolto il discorso di stefano che non fa testo abitando in nigeria, io per gli allenamenti spendo meno di chiunque altro o quasi, considerando ovviamente quelli che come dici tu ricercano il campione…. l’accademia mi costa 500 euro al mese per il full time pomeridiano (praticamente avrei diritto a 6 ore al giorno per 6/7 gg la settimana) che dopo il full time completo è il programma più completo della vavassori ma dove si possono benissimo acquistare programmi per allenarsi 3/4 volte la settimana (in cui è compresa anche la preparazione atletica) che ovviamente costano meno. dopodichè ho dato la possibilità di venire a contatto uno dei migliori preparatori atletici italiani (stessa cosa ha fatto stefano con il prof buzzelli allenatore della garbin..) che con il fatto che ci sono io/noi di mezzo farà/nno dei prezzacci. in più (per chi volesse) ho indicato com’è possibile guardandosi un po’ in giro trovare un circolo che con l’abbonamento annuale ti fa giocare gratuitamente in estate (e dopo due mesi sei in pareggio) e qualcuno addirittura ha la fortuna di avere vicino dei campi pubblici dove le cose imparate in accademia potrebbe benissimo metterle in pratica ed allenare maggiormente il figlio gratuitamente. tramite il raduno (anche questo quasi gratuito) si sono messi in contatto i genitori con i top coach italiani e si organizzeranno altre cose che essendo di gruppo verranno a costare una cifra abbordabile e di qualità elevatissima. per finire (ma non per ultimo) come dissi già un po’ di tempo fa tutte queste cose fanno si che i ragazzi siano cresciuti molto in fretta (tennisticamente ma non solo) ed io volendo (ma ovviamente tutti quelli che hanno fatto un buon lavoro prima ed hanno un figlio che gioca quindi a buon livello..), potrei fare allenare mia figlia gratuitamente in moltissimi circoli di primo piano, poi che io preferisca starmene in accademia è un altro paio di maniche, oltre ad essere una scelta personale. le levate di scudi poi, ci sono sempre e solo state per le metodologie usate (che come ormai sanno tutti e da come dicono i top coach di qualsiasi latitudine del mondo sono, a parte qualche sfumatura ormai abbastanza chiari e certi), poichè non è e non deve scritto da nessuna parte che chi spende poco non debba avere nulla in cambio ed problema vero in realtà è solo (e prima di noi non era affatto semplice) quello di conoscere chi sa e chi non sa poichè spesso sono proprio questi ultimi a costare di più… senza far nomi nel varesotto c’è gente che per un under 12 spende 2-3 mila euro al mese per far allenare il proprio figlio da un cane….

    certo io ho indicato strade dure come impegno e costanza ma purtroppo la bacchetta magica non esiste e senza fatica non si va da nessuna parte in nessun settore oltre che gli avversari lavorano proprio in questa maniera… e proprio a questo proposito volevo rimarcare una cosa e cioè che quando tu parli delle nostre incrollabili certezze lo fai come se potessero anche non essere tali: CARO NIKOLIK CHE LA VITA SIA DURA E L’UNICA STRADA PER RIUSCIRE PASSI DAL LAVORO DURO E BEN FATTO, DAI SACRIFICI, DALLE RINUNCE, DALL’ABNEGAZIONE ETC ETC NON SONO UN’INVENZIONE DI MAX O STEFANO MA E’ LA PURA E CRUDA REALTA’ E QUESTO PURTROPPO CHE PIACCIA O MENO.

    e dopo gli ultimi post di nikolik, sommandoli a quello di fulvio ho voluto fare un piccolo conto della serva ed ecco contro chi e cosa devono combattere i ragazzi italiani nel tentativo di scalata ai vertici della classifica mondiale:

    i genitori che appena nati vorrebbero già metterli sotto una campana di vetro per poi non volere/sapere/potere seguirli a tutti i livelli nel migliore dei modi

    la società in cui viviamo

    i circoli

    la fit

    i maestri/coach/preparatori che pensano prima ai loro interessi ed anche chi è in buona fede spesso pensa solo di sapere ma in realtà non sa..

    i costi

    gli infortuni

    e solo per ultimo gli avversari

    inutile dire che parlare di impresa da titani è puro eufemismo

  510. madmax scrive:

    mauro, gli squali li mangio ogni mattina a colazione ed uno dei compiti più importanti di un padre/coach è quello si di tenere il/la figlio/a lontano dalle critiche e dagli squali ma anche quello di farlo/a conoscere, di far si che qualcuno dica: ma andiamo un po’ a vedere come gioca il/la filgio/a di sto p..la. questo è d’altronde il prezzo da pagare quando fai questo tipo di scelta e poi la storia della pressione lascia il tempo che trova visto che un campione deve convivere con gli occhi puntati addosso, quindi meglio farci subito l’abitudine che finire come i nostri giocatori che appena si parla di loro in maniera positiva eccoli lì a prendere una scoppola…d’altronde nella vita lo sai chi non rischia non rosica e fare le cose a metà è la cosa peggiore e soprattutto quella dei mediocri, dei vorrei ma non posso….sognare è gratis ed arrivare nei primi 100 è già molto difficile, tanto vale a questo punto puntare al massmo senza ne dubbi ne remore, poi a tempo debito se ne riparlerà…

  511. giorgio scrive:

    Basta con Pro-Nikolik, sono Giorgio e non serviva la laurea per capirlo! Ma dico io, caro Nikolik, ti trattano come una pezza di piedi e ti meravigli per quello che ho scritto nel mio post a tua difesa, dicendo che i miei sono dei riferimenti personali (ma di chi stiamo parlando di persone o di aria fritta). Ecco cosa scriveva il dott. Grazia in un suo post del 30 luglio:
    “Come volevasi dimostrare…a rigirare le frittate Demostenikolic e’ un mago…ma se il Blog e’ morto, perche’ ci scrivi? Solo per darci fastidio?Per farci i puntini sulle i estrapolando da un contesto frasi e pensieri e spesso travisando volutamente…dovresti lavorare con quelli che trascrivono le intercettazioni perche’ nel 90% dei casi c’e’ una bella differenza fra quello che uno dice cazzeggiando al telefono o per strada e come appare una volta riportato per iscritto…Ecco, secondo me tu con la tua aria da innocentino fritto fai VOLUTAMENTE la stessa cosa divertendoti come un matto se noi ci inalberiamo…Ma attenzione: io non mi inalbero, mi diverto… Certo che mi piace la dioalettica, certo che vorrei che scrivessero in tanti e che le opinioni divergessero e che dalle esperienze diverse scaturisse un dibattito…Attenzione, ho detto esperienze: tu non hai figli, sei un tristonazzo con la focaccia,non sei un tecnico…Cosa sei? Solo un Avvocato delle Cause Perse? O meglio: delle Cause Contrarie?
    Venissero da un Altro, le tue osservazioni o critiche sarebbero piu’ quasi esclusivamente per il piacere di smontare ogni nostra osservazione, allora francamente, delle due: o lo fai apposta oppure in effetti viviamo in mondi lontanissimi e ci separano oceani di background culturale e sportivo.” Questi che sono: sono riferimenti personali su di te o su un’entità astratta? Io ho parlato rafforzando il mio pensiero con delle cose che ho letto su questo blog e che per me non andavano bene. Posso non essere d’accordo con Madmax quando fa le seguenti affermazioni in riferimento a quello che io avevo scritto: “dice il secondo gruppo è dopo i 15 del mondo… per forza io nel “mio” sport nei 10 ci sono già arrivatro, con mia figlia cosa dovrei fare puntare più in basso? e che per voi sia difficile lo capisco e capisco anche che sarebbe seccante venisse dimostrata la vostra incompetenza, mi spiace fatevene una ragione.” E’ un concetto chiaro, anche se ci accusa di incompetenza, ed un padre che per la propria figlia prevede un futuro più che roseo (la certezza è che arrivi tra le prime 15 al mondo se no risulterà un investimento economico fallimentare) è solo da ammirare! Ma va fatto con i modi ed i tempi giusti! Già il parlare solo di investimento mi lascia a dir poco perplesso, ma quando poi leggo che questo progetto gli era partorito in testa prima che la figlia nascesse mi sconvolge. Come mi sconvolge il leggere che una bambina di otto anni e mezzo dopo una mattinata di scuola e tutto un pomeriggio passato in Accademia prima che vada a letto ha il tempo di fare anche video analisi per confrontare i propri filmati con quelli dei top players. Caro tristonazzo con la focaccia (come ti chiama Stefano Grazia, non lo chiamo più dottore perchè sono tornato Giorgio), argomentando come ho fatto credo di non aver offeso nessuno; ho solo espresso la mia meraviglia ed ho espresso il mio umile parere, che nonostante l’esperienza che ho acquisito in questo campo, può essere per i più sbagliato. Vedi io al contrario di molti che leggo in questo blog non ho certezze perchè ho imparato sulla mia pelle che niente è scontato. Invece qui, lo ripeto, si legge di tutto e si affermano cose per sentito dire. Ti faccio un esempio pratico! Non dico che su questo blog si parla sempre male della FIT, ma appena possibile arrivano le frecciatine. Uno come Madmax, che si è avvicinato al tennis da poco tempo e che vive il tennis solo all’interno di un Accademia, come può affermare:”stefano il fatto è che in italia esiste anche una guerra tra fit e/o comitati regionali e/o e circoli che votano contro.. se ci sono dei cambiamente che potrebbero portare vantaggi anche agli avversari politici, piuttosto che renderli effettivi si buttano giù dal 9° piano….” Forse a chi scrive ciò, sfugge che da diversi anni in seno alla FIT non ci più guerre e ne tantomeno amici ed avversari perché tutti i Comitati Regionali appoggiano l’attuale Consiglio Federale. Se già oggi Madmax spara quasi sempre a zero sulla FIT non riesco ad immaginare cosa riuscirà a dire quando dovrà affrontare le problematiche di eventuali convocazioni, wild-card e………….. Un’altra cosa che non condivido con Madmax, anche se dal suo punto di vista potrebbe essere giusto è quando dice: “e nell’eventualità la differenza sarebbe che io avendo sempre e solo come termine di paragone la classifica wta e l’età in cui quelle buone hanno raggiunto i vertici, nel momento in cui a 18/19 anni mia figlia fosse tra il nr 150 ed il nr 200 me ne starei zitto e ben nascosto, anzi sarei il primo a recitare il mea culpa..”. Su questo non posso essere d’accordo. Non è vero che tutti sono là ad aspettare e gioire per un fallimento di un genitore e di una figlia (qualcuno ci sarà, ma lo faranno le persone che meno ti aspetti) ma un padre deve, invece essere contento lo stesso per dove è arrivata la ragazza a quella età, deve avere ancora un pò di pazienza (che lo vogliate o no la nostra reltà è quella che gli italiani maturano più tardi rispetto a giovani di altre nazionalità, e vi potrei raccontare mille aneddoti) e capire che , comunque alla propria figlia gli è stata data la possibilità di fare quello che le è sempre piaciuto (almeno credo) in un ambiente sano (almeno spero, con tutte queste cose che si sentono al giorno d’oggi). Forse se ciò dovesse accadere, ma spero di no e faccio il tifo per la bambina (non mi piace sentir dire abbiamo giocato ho ci siamo allenati al plurale maiestatis), un rammarico potrebbe essere quello di capire che quell’incompetente e rompi di Giorgio aveva ragione quando aveva detto che forse in partenza i tempi ed i modi non erano quelli giusti ed un altro rammarico potrebbe essere quello di rendersi conto di aver privato la bimba della possibilità di vivere a pieno le cose belle della sua età. Comunque, anche se non sono d’accordo sul tuo modo di vedere le cose, visto che hai intrapreso con determinazione questa strada vai avanti tranquillo e se sono rose, come lo spero per la bambina, fioriranno! Caro Madmax un’ultima cosa la devo puntualizzare e riguarda quello che ho scritto per Nicholas circa i problemi di un accrescimento improvviso e riguardo al quale tu hai fatto questa precisazione:
    “e per chi non lo sapesse quando arriva il momento della crescita improvvisa le contromisure fisiche e tecniche ci sono, anche se chi lo sa probabilmente non lavora per la fit….”. Oltre al fatto che non capisco cosa c’entri la FIT in questo discorso (e comunque chiedi a Renato se il corso che ha fatto a Roma per conseguire la qualifica di Tecnico Nazionale gli ha dato qualcosa o no), non vedo la necessità di rispondere in quel tono, non so come definirlo (sembra che tu sai tutto e gli altri niente). Invitate la gente a scrivere cose interessanti e nuove e poi li trattate in questo modo. Comunque sono contento che Stefano Grazia ha capito che questo è un argomento importante per i ragazzi che crescono lentamente come Nicholas e che abbia voluto parlarne con Buzzelli. Però il problema non è affermare, come fai tu con arroganza, che esistono le contromisure e che solo la FIT non lo sa (siamo nel 2008 e si fanno cose mostruose, pensa se non si risolve a livello tecnico questo piccolo problema), ma la cosa seria è come affrontarlo dal punto di vista psicologico, quando improvvisamente incominci a giocare male, a non trovare più la palla e, lo ripeto ancora una volta,
    perdere con gente più scarsa. Questo è uno dei casi a cui facevo riferimento in un mio post precedente quando scrivevo così: “ma attenzione, per raggiungere buoni risultati bisogna che a fianco del ragazzo ci siano un genitore paziente ed “intelligente” (in tutti i sensi) ed uno staff tecnico (maestro, preparatore fisico, …….) preparato che pensa al bene del ragazzo e non ai propri interessi e che scandisca bene il lavoro e gli obbiettivi da raggiungere nel tempo, senza fissare false mete (se manca una delle componenti, tranne qualche eccezione, diventa tutto più difficile se non impossibile!).” Per Nicholas bisognerà avere tanta pazienza in più rispetto ad altri ragazzi con la stessa problematica in quanto, oltre al carattere particolare del ragazzo, anche se saltuariamente viene visto ed assistito da tecnici di valore, per il resto dell’anno si trova a dover lavorare con il padre che, nonostante alcune competenze, si trova ad dover affrontare per la prima volta tale problema. Sono sicuro che, nel caso dovesse succedere quello di cui stiamo parlando, Stefano, come sempre, darà l’apporto psicologico necessario e tutto si risolverà nel migliore dei modi. Di questo ho parlato telefonicamente anche con il prof. Buzzelli! Sono stanco ed è tardi, e scusate gli eventuali errori perché no ho la forza di rileggere, ma vorrei precisare cosa intendevo dire nel post Pro- Nikolik con “tornei inutili” che fa Nicholas. Io