Tennis e Salute
Finalmente si parte: ecco il progetto

 
30 Settembre 2008 Articolo di Piero Pardini
Author mug

Prende il via ufficialmente la nuova rubrica “Tennis e salute” di Ubitennis. Vi illustriamo il nostro modus operandi approntato per offrire un servizio di vera consulenza medica online

Era da tempo nell’aria la necessità di introdurre qualcosa di nuovo, o meglio di speciale, per i nostri affezionati lettori.
L’idea nata al nostro direttore (Ubaldo Scanagatta), era di realizzare un rubrica che fosse veramente al servizio del lettore ed interattiva: sino ad oggi avevamo coperto con un’informazione molto capillare i tornei dello Slam e i Master Series (che dal prossimo anno si chiameranno 1000). Questa estate l’Olimpiade che ha visto la conquista della medaglia d’Oro da parte dello spagnolo Rafael Nadal. Quotidianamente vi proponiamo focus sulla stampa nazionale e quella internazionale, sui tornei WTA, notizie dell’ultima ora e due sessioni dedicate agli amici di lingua inglese e di lingua francese. Insomma un tennis a 359°, già, ci mancava ancora qualcosa per fornirvi un servizio completo.
Per “Tennis e Salute” abbiamo voluto coinvolgere il Dott. Pier Francesco Parra, medico delle nazionali di Davis e Fed Cup, per poter completare la nostra offerta, assicurandoci, di fatto, la collaborazione di uno dei più autorevoli medici sportivi del settore tennistico e non solo.
Pubblicheremo nei prossimi giorni un’intervista esclusiva, rilasciatami nel suo studio di Montecatini Terme, a mio parere molto interessante e ricca di spunti di riflessione.
Il primo argomento medico sarà dedicato alle “Lesioni Muscolari”: qui il Dott. Laser provvederà ad illustrare ai lettori questo tipo di problematica legata non solo al mondo tennistico, ma anche a quello sportivo più in generale, ed anche, alla normale attività quotidiana di ciascuno di noi. Non mancheranno riferimenti, sempre nel pieno rispetto della privacy, a giocatori del presente e del passato.
A questa prima uscita ne seguiranno altre con una cadenza mensile ove ci aspettiamo le vostre domande. Per le più interessanti e di interesse comune il Dott. Parra fornirà una risposta che sarà pubblicata sul nostro sito web.
Sono certo che non rimarrete delusi, vi aspetto numerosi.

Piero Pardini

Collegamenti sponsorizzati


16 Commenti a “Tennis e Salute
Finalmente si parte: ecco il progetto”

  1. Avec Double Cordage scrive:

    Ottima iniziativa! Dedicherei particolare attenzione alla prevenzione di infortuni, tramite consigli tecnici e la descrizione di esercizi di stretching e rinforzo dei gruppi muscolari rilevanti.

  2. anto scrive:

    Bellissima iniziativa. Mi focalizzerei sulla lesioni muscolari, problema che affligge molti amatori.

  3. Nikolik scrive:

    Ottima iniziativa veramente!
    Si potrebbe iniziare dicendo subito una grandissima verità: lo sport praticato a livello agonistico fa malissimo alla salute!
    Chi vuol stare bene fisicamente e vuole stare in salute, non lo faccia!
    Accidenti, tutti gli atleti, di tutti gli sport, stanno sempre malissimo e sono sempre, ciclicamente, infortunati… ma gravemente, eh!
    Basti vedere quante nostre ragazze tenniste, negli ultimi due anni, si sono infortunate gravemente…
    Non fate sport agonistico, mi raccomando!

  4. nicola scrive:

    Come giocatore di veloce ho problemi tipici delle superfici dure…Tendini d’achille….E quindi plantari ecc..Ma non si risolve veramente mai…Non bene le infiltrazioni che “cristalizzano” il tendine…

  5. nicola scrive:

    Nikolik …!Right ma esageri…

  6. nicola scrive:

    Ref.:”cristall…”Grazie

  7. UGO scrive:

    nikolik guarda che mi infortunio anche io che sono un tennista amatoriale , il problema e’ che la gazzetta dello sport non lo scrive. ergo hai scritto una stupidata enorme !!!!!

  8. Mauro scrive:

    Grande iniziativa. Nikolik Ugo ha pienamente ragione.

  9. StefanoBaraldo scrive:

    ottima idea!!! successo assicurato!! il Professor Laser è un grande esperto in materia!
    grazie per l’iniziativa!

  10. Nikolik scrive:

    Ragazzi, che volete che vi dica, avrò detto una stupidata io…come dite voi!
    Però, faccio umilmente osservare che, sul sito di Ubaldo, ubitennis, c’è un articolo proprio di Ubaldo che inizia così: “Lo sport agonistico, inevitabilmente intenso, fa sicuramente male”.
    Leggete pure.

    Che volete che vi dica, sono in ottima compagnia, no?

    Ma, francamente, non vedo come possiate smentirmi: dico, ma non lo vedete che tutti gli atleti si infotunano? Di tutti gli sport, sono sempre infortunati. Chiedete a qualunque atleta: vi risponderà che tira avanti a pomate, infiltrazioni, antidolorifici, antinifiammatori, sono una farmacia vivente! Ma ditemi quale è l’atleta che non si infortuna e che non sta male!
    E secondo voi, stando così le cose, fa bene alla salute fare certi sforzi? Mah!

    Che c’entra questo discorso che si infortuna chi fa sport amatoriale? Certo che si infortunano anche gli amatori, se fanno agonistica!
    Anzi, questa circostanza rafforza il mio ragionamento, no? Chi fa aagonismo, si sente male! Anche se da amatore soltanto! Questo fatto non contraddice di certo ciò che ho deetto, anzi!

    Oltretutto, io ho detto sport agonistico, non professionistico!
    Insomma, se si fanno male anche gli amatori, a maggior ragione gli altri!

    Date retta! Non fate agonismo, fa malissimo! Anche i ragazzi di 20 anni, e, per giunta, super-allenati, si infortunano sempre!
    Quindi, mi raccomando. un po’ di passo veloce il sabato e la domenica, e basta!
    Perchè si dovrebbe fare agonismo? Per stare male e prendere poi delle medicine o, ancor peggio, operarsi? Per carità!

  11. Avec Double Cordage scrive:

    in un certo senso Nikolik ha ragione, l’agonismo esasperato è sicuramente causa di infortuni anche cronici. Dei saltuari infortuni possono essere effetti collaterali anche di un agonismo moderato, ma proprio quelli possono essere evitati preventivamente con un buon allenamento mirato a rinforzare i punti deboli, questo lo trovo particolarmente utile per gente che pratica il tennis come sport stagionale e quindi arriva alle prime partite primaverili poco in forma

    la frase finale di Nikolik “…Quindi, mi raccomando. un po’ di passo veloce il sabato e la domenica, e basta!” la trovo al quanto esagerata se non provocatoria, direi che una sana e frequente pratica sportiva, corsa, nuoto, tennis non fa male a nessuno, soprattutto se ben informati su possibili origini di problemi

    ci sono sport come lo sci che sono ben più rischiosi del tennis per gli “sportivi” della domenica o della sttimana bianca, con reparti di pronto soccorso sovrafollati di russi, tedeschi e padani indiscriminatamente, con ginocchia e spalle smaciullate

  12. marcos scrive:

    lodevole iniziativa di piero: gli acciacchi fan parte della nostra vita quasi come i vestiti. la differenza è che i primi li portiamo pure nella vasca da bagno.

    lo sport agonistico reca danni nella misura in cui può considerarsi un lavoro usurante.

    non tutti gli atleti raggiungono la pensione in stampelle: è pieno di calciatori, tennisti e sciatori che passano il resto della loro vita senza alcun problema. se escludiamo il doping, il rischio per un atleta è sottoporsi per anni ad un superallenamento che non contempli solo chilometri di corsa: il basket, la pallavolo ed il tennis, per esempio, a differenza del rugby e del calcio, sono attività sportive che obbligano le articolazioni a terribili sollecitazioni, essendo muscoli, ossa e tendini sempre impegnati a salti, cambi di direzione ed accelerazioni, che la natura non pensava di dover mettere in conto, quando, molto lentamente, fece scendere la prima nonna dagli alberi.

    pallavolo, basket ed, ormai, quasi anche il tennis si giocano solo su terreni duri: il combinato disposto (come ho sentito dire oggi da un parlamentare che credeva di non esser sentito, se non dai suoi colleghi) del terreno duro e del superallenamento porta spesso l’atleta a dover far fronte ad infiammazioni e sfilacciamenti vari, con cui si può convivere per qualche anno, in piena attività agonistica. quando si va in pensione, a 30/40 anni (dipende dallo sport), lentamente ci si abitua ai dolori, senza troppa difficoltà: gli sfilacciamenti si sopportano, le infiammazioni si placano.

    l’usura, però, non dipende solo da quanto sforzi in maniera eccessiva la struttura che ti regge, ma anche da quanti anni la sottoponi a tali sforzi. lo sport agonistico dura 15 anni, se le cose vanno bene: troppo poco, a mio parere, per definirlo un lavoro usurante. a parte casi molto particolari, al limite, rimangono gli stessi dolori che rimangono a chi va in moto per ventanni: polsi, ginocchia, schiena e collo, quando scende l’umido, si fanno sentire.

    il professore parra, uomo di straordinarie qualità mediche ed umane, si occupa soprattutto di atleti in attività: per tanto, a mio parere, lo sport agonistico può far male solo per qualche anno. molti altri lavori, invece, fanno male per sempre. è per questo che io invito i ragazzi che ne abbiano le possibilità e l’attitudine a buttarsi senza remore nell’agone, misurando di anno in anno, con l’aiuto dei buoni preparatori atletici, la capacità del proprio fisico a far fronte a sollecitazioni che, nel breve periodo, bene non fanno.

  13. ugo scrive:

    e per concludere il discorso sull’ agonismo a alti livelli manca l’aspetto economico che forse compensa qualche doloretto… o no???

  14. ettore scrive:

    certo che se ad un popolo tendenzialmente pigro come il nostro gli si danno pure i consigli alla camminatina veloce il week end andiamo sempre peggio.
    Personalmente sono un iper attivo spaziando dal tennis alla bicicletta alla palestra e posso dire di essere in forma sia dal punto di vista della salute che da quello estetico che comunque fa bene alla testa e quando sento cose del genere mi sento soffocare.

  15. nonnoenio scrive:

    @ettore

    dipende molto dall’eta in cui si praticano questi sport. Io a 61 anni suonati qualche acciacco derivante dallo sport agonistico ce l’ho… le ginochia scrichhiolano un po, basta non starli a sentire.

  16. vittorio scrive:

    E’ ragionevole pensare che il tennis agonistico,lo sport agonistico provochi dei danni.Lo sport amatoriale da una grande gioia e tutto si logora e invecchia.
    Pertanto penso si debba proseguire nel fare ciò che piace.Il professionismo,l’agonismo, sono altra cosa. Uno deve calcolare oltre ai costi anche i benefici e poi….decidere secondo ragione .saluti

Scrivi un commento