Archivio di Gennaio 2009
RISPOSTA LIBERALE A CHI USA I TONI DEI CAMERATI E DEI CAMERIERI. PAOLO GUZZANTI REPLICA AD ARTURO DIACONALE
Sabato 31 Gennaio 2009Lettera aperta ad Arturo Diaconale.
Caro Diaconale ho sempre provato disagio di fronte a camerati e camerieri e trovo il tuo tono decisamente squadrista. Io non ho offeso nessuno dicendo quello che tutti sanno, fino all’ultima sezione di Forza Italia. E cioè che stuoli di forzisti hanno ricevuto l’ordine di tesserarsi al PLI per far vincere il ticket composto da te e da Taradash per ricondurre all’ovile berlusconiano un PLI che dà fastidio per stravagante inclinazione verso la libertà, verso il pluralismo e la democrazia.
So per esperienza diretta e lungamente vissuta che essere fissati con l’esercizio della libertà nel Popolo della Libertà equivale a dichiararsi gay ed ebreo davanti alle SS. Sono sicuro che fraintenderai, per cui evito di spiegare.
Tu dici che io abbandono il PDL per “questioni personali”? E cioè, di grazia?
Certo, per me è un fatto personale l’immoralità e l’indecenza dell’amicizia strettissima fra il brigante internazionale Vladimir Putin, consideralo il mandante di molti omicidi fra cui quello della Politkovskaia e del mio collaboratore Sasha Litvinenko, e Silvio Berlusconi. Lascio stare la realpolitik. Parlo dell’indecenza del caso personale, intimo.
E’ un motivo personale la morte per asfissia del Parlamento della Repubblica? Sì, hai ragione, è un fatto personale che io ho denunciato da tre mesi sul Giornale e con pubbliche dichiarazioni.
E’ un fatto personale considerare scandalosa la selezione del personale di governo con scelta di fidanzate, personale di servizio e di mezzo servizio?
Hai ragione, è personale. E’ la mia personale indignazione. E’ un fatto personale.
Tu dici che io ti considero un infiltrato berlusconiano nel PLI? No, io ti considero un legittimo aspirante alla segreteria, quanto chiunque altro, in totale sintonia con il capo di un altro partito concorrente, che si chiama Berlusconi. Gli infiltrati devono fare corsi alla Lubianka o alle Frattocchie, e non mi risulta che tu abbia seguito tali corsi.
Poi, quali altri “motivi personali”? Ho detto e gridato quel che penso, l’ho scritto, detto nei miei discorsi alla Camera, l’ho detto in Commissione Esteri, l’ho scritto nei miei articoli. Vuoi insinuare che ci siano motivi personali di che genere? Spiegalo. Oppure abbi la decenza di tacere.
Trasformi poi in un atto d’accusa la mia carriera giornalistica le cui tappe fondamentali (ma non uniche) sono Avanti!, Repubblica, La Stampa e il Giornale, tappa quest’ultima che tu, con competenza aziendale, definisci “passare al servizio del Cavaliere”.
Tutti possono giudicare quanto sono e sono stato “al servizio” del Cavaliere. Basta leggersi la serie di violentissimi miei articoli contro Forza Italia pubblicati nel settembre-ottobre del 2006 e che provocarono un terremoto in quel Partito, e da quel terremoto nacque il mio blog e il mio movimento “Rivoluzione Italiana”.
Ma la cosa più singolare è la tua senilità politica là dove dovrebbe trovarsi la tua serietà politica. Tu, che trasformi la mia carriera di giornalista tra i migliori di questo disgraziato Paese in un sudicio atto di accusa, dimentichi – ecco la senilità – che proprio io sono stato per molto tempo un collaboratore de l’Opinione da te diretta, quando era un settimanale. E la mia collaborazione fu di pura militanza.
Cos’è, dimentichi quello che non ti fa comodo?
Io ho sempre trovato poi dei gran cialtroni tutti coloro che per attaccare me chiamano in causa i miei figli o per attaccare i miei figli chiamano in causa me, come ha fatto quella Statista che risponde cinguettando al nome di Maria Rosaria Carfagna. E tu non sei da meno. Metti in mezzo l’attrice Sabina Guzzanti in una polemica con me.
E tu vorresti guidare il Partito liberale? Ma tu non dovresti guidare neanche la bocciofila di Casalpusterlengo, amico mio. Mi sembra che il tuo unico merito sia stato quello di aver trasformato l’Opinione settimanale, sulla quale scrivevo io negli anni Novanta nell’Opinione quotidiano, un giornale che vive soltanto di provvidenze pubbliche ovvero con i soldi dei contribuenti.
Tu vuoi dunque parlare di politica e vuoi un dibattito. Ho già detto di sì: sala, tempi, luogo, telecamere, radio radicale, pubblicità e diffusione su Internet. Quando vuoi, dove vuoi.
Si apra questa discussione e si chiuda questo equivoco.
Paolo Guzzanti
RIPRODUCO DI NUOVO IL TESTO DI DIACONALE COMPARSO SUL SITO DEL PLI
“Invito Paolo Guzzanti e Stefano De Luca ad un pubblico dibattito da tenere entro la prossima settimana. Così chiariremo chi è liberale, chi è’ maggiordomo o quinta colonna, chi ha paura del rinnovamento e di è fuori di testa. E’ la reazione di Arturo Diaconale, il direttore de “L’opinione” che in occasione del prossimo congresso del Pli si candida alla segreteria in sostituzione di Stefano De Luca, all’accusa mossagli da Paolo Guzzanti di voler fare dell’ “entrismo” nel partito dei liberali su ordine di Berlusconi per fare del Pli un “gatto impagliato” da appendere sul camino del Cavaliere. “Per continuare a conservare il ruolo di segretario che ricopre da oltre dieci anni, Stefano De Luca ha chiesto aiuto a Paolo Guzzanti, in uscita dal Pdl per questioni personali. E Guzzanti, probabilmente ancora in piena sindrome da commissione Mitrokin, non ha trovato di meglio che accusarmi di essere una sorta di infiltrato del berlusconismo dentro il mondo liberale. Ma non sono io ad entrare in un partito che non è il mio. Ricordo a Guzzanti, che dirigo “L’opinione” da quando era organo del Pli e che da allora ad oggi ho sempre fatto parte degli organi direttivi di questo partito. Ma soprattutto che rappresento da lungo tempo una delle poche voci libere ed autonome e libere dell’area liberale e laica. Uno che nasce come socialista all’ “Avanti”, ha successo all’ombra di Eugenio Scalfari, si trasforma nell’interprete autentico di Francesco Cossiga e poi passa al servizio del Cavaliere come vice direttore del giornale di famiglia e come più volte parlamentare di Forza Italia e del Pdl, non ha titoli per farmi alcun tipo di lezione.
Rispetto, comunque, la scelta di Stefano De Luca di farsi difendere da Guzzanti. Ma non posso non rilevare che forse avrebbe fatto meglio a rivolgersi alla figlia Sabina, che in tema di antiberlusconismo è sicuramente più coerente e credibile del padre. Alle polemiche personali, comunque, preferisco quelle politiche. E quindi invito Guzzanti e De Luca a confrontarsi con me in un pubblico dibattito sul futuro ruolo del Pli. Io, come sostengo da sempre, lo vorrei indipendente ed autonomo all’interno del centro destra. Per meglio difendere, in sintonia con il proprio elettorato potenziale i valori di libertà della persona e del mercato. Loro chiariscano, invece, se contano di trasformare il più antico e nobile partito italiano nello strumento di miseri risentimenti personali”.
Arturo Diaconale
Il kamikaze Dominioni
Sabato 31 Gennaio 2009Son passati ben tre giorni da Piazza Farnese, giorno in cui fui accusato da media e politici, contrariamente al vero, di aver oltraggiato il Presidente della Repubblica. Quel che dovevo ribattere su questa menzogna l'ho già scritto e detto abbondantemente. Non mi ripeterò.
Invito solo i cittadini a leggere i miei articoli di questi giorni, ma soprattutto a guardare i numerosi video del mio intervento in quella piazza presenti in Rete. Ma il professore Oreste Dominioni, che sostiene di "non essere amico di questo o di quel governo", ma che è anche avvocato di famiglia Berlusconi oltre che Presidente dell'Unione delle camere Penali, non è soddisfatto delle evidenze, ed ha deciso di intentare una causa contro il sottoscritto per vilipendio al Capo dello Stato.
Una mossa puramente politica. Nessun uomo di giustizia preparato, ascoltando il mio discorso, avrebbe proceduto in perfetto stile kamikaze. Ma a Dominioni non interessa vincere, ne a lui ne a chi gli ha chiesto di porre in essere la denuncia. Quel che conta è l'articolo a pagina 14 del Corriere della Sera, per la sentenza poi passeranno anni e gli italiani dimenticheranno.
Sono certo che vincero' la causa per tre buone ragioni. La prima perche' non ho mai accusato il Capo dello Stato di essere mafioso, ne' l'ho mai pensato (la registrazione integrale del mio intervento ne sara' la prova).
La seconda perche' nell'aver rispettosamente sostenuto che, a mio avviso, il Capo dello Stato non sempre si sarebbe dimostrato imparziale, ho esercitato un legittimo diritto di critica che la Carta costituzionale garantisce a tutti i cittadini nei confronti di ogni autorita'.
La terza perche', a prova del predetto diritto di critica, portero' in tribunale una copiosa rassegna stampa, di ben piu' ampio spessore, riguardante numerosi casi di critica nei confronti di altri presidenti della Repubblica (tra questi cito Cossiga, Ciampi e soprattutto Scalfaro), senza che nessuno abbia sollevato tale e tanto clamore come quello scatenatosi nei miei confronti solo perche' non sono allineato al sistema e non mi rassegno ad abbassare la testa.
Una cosa, da subito, posso assicurare al professore Dominioni che non chiedero', in alcun modo, che mi sia riservata l'insindacabilita' delle dichiarazioni rese come parlamentare. Se qualcuno vuole il processo, e' bene che ci sia perche' i principi costituzionali, come la liberta' di pensiero e di espressione, vengano riaffermati.
Inoltre, ricordo che le denunce sono come i cerini: una volta accesi devi essere sicuro di non scottarti.
La Sardegna oscurata dal digitale terrestre
Sabato 31 Gennaio 2009
La Sardegna è stata oscurata dal digitale terrestre. Sky sta facendo affari doro. I sardi per informarsi migrano in massa sul satellite e fanno avanti e indietro con il continente.
Fedele Confalonieri non ci dorme la notte. Due pensieri lo tormentano. La tenuta del titolo Mediaset e il digitale terrestre. Nel maggio del 2005 Nonno Fedele mi gridò: Chi è questo Masaniello che rompe il cazzo! a un convegno sullinformazione. Le sue vene del collo si gonfiarono e diventò più rosso di Gasparri quando pensa. Mi ero permesso di dire che il digitale terrestre era una tecnologia morta, defunta, anzi mai nata. Vi ricordate la pubblicità dello psiconano: Il digitale terrestre è arrivato sulla terra? Oggi, come ieri, è sottoterra, solo che ora se ne sono accorti tutti.
Dal blog, 9-10-2005: Il DTT è successivo alla sentenza 466-2002 della Corte Costituzionale che stabiliva che nessuno poteva possedere più di due reti televisive. Per impedire, ma forse la mia è solo malizia, lapplicazione del decreto il governo realizzò la legge ad televisionem Gasparri. Per utilizzare il DTT bisogna avere una scatola chiamata decoder per la quale sono stati stanziati contributi pubblici. Il DTT è pubblicizzato con soldi pubblici. Di chi sono questi soldi? Nostri! E a chi vanno? Forse a chi fabbrica i decoder e ai proprietari delle reti televisive, attraverso lacquisto delle partite di calcio, lunica cosa a cui sembra serva il DTT?.
Dal blog 1-12-2005: Sono stati venduti con i contributi statali, e quindi con i nostri soldi, solo tre milioni (rispetto ai venti milioni di famiglie italiane) di inutili decoder, e il governo ha deciso di spostare in avanti di due anni ladozione obbligatoria del DTT. Sulla Rete si possono vedere già oggi, se la linea arriva (come negli altri Paesi), se la linea è veloce (come negli altri Paesi), se ha un costo ragionevole (come negli altri Paesi) centinaia di canali televisivi. Chi ci ha guadagnato da DTT? Chi ci sta guadagnando dalladozione di una tecnologia zombie? Un giorno dovremo pur farli i conti.
LItalia ha perso dieci anni nelle telecomunicazioni grazie alla legge Gasparri e agli aiuti di Stato al digitale terrestre. Una tecnologia obsoleta, un ferrovecchio come Rete 4 e nonno Fedele.
LItalia ha una grande opportunità. Con la diffusione del digitale terrestre, Mediaset e la Rai saranno oscurati in modo naturale. Le prossime regioni ad essere liberate saranno Val DAosta, Piemonte, Trentino e Campania. Poi il resto del Paese.
Loro non molleranno mai(ma gli conviene?). Noi neppure.
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MARCO TARADASH, CHE SEGUITO MALGRADO TUTTO A STIMARE, NON HA SAPUTO TRATTENERSI E SI SCAGLIA A TESTA BASSA CONTRO DI ME ACCUSANDOMI DI USARE “FANDONIE” SULLA SCANDALOSA AMICIZIA DI BERLUSCONI PER PUTIN E MI LANCIA ADDOSSO COME BOCCE TRAVAGLIO CAMILLERI DIPIETRO E SANTORO. CHE NERVI DEBOLI! PECCATO. MARCO, ADESSO TUTTI DIRANNO CHE HAI AGITO PER CONTO DI BERLUSCONI COME KILLER E SIA TE CHE IO SAPPIAMO CHE NON E’ VERO. Taradash legge questo articolo e replica: “Non hai capito niente”. E io controreplico riportando il testo integrale di una porcatina killerante, dove Taradash avalla, rincara e tace.
Venerdì 30 Gennaio 2009SCRIVE MARCO TARADASH SU PAOLO GUZZANTI
“Ma la simpatia di Berlusconi verso Putin non è una novità. E in ogni caso non giustifica gli insulti e le fandonie di Guzzanti nei confronti di chi cerca di rilanciare un po’ di politica liberale senza avere l’antiberlusconismo come misura del proprio agire. Di Pietro è più credibile in questo, e, se Guzzanti avesse ragione, Di Pietro Travaglio Santoro Camilleri ne hanno più di lui. Al contrario io penso che Berlusconi ha risparmiato all’Italia il peggio, e se non sono né vicedirettore del Giornale né deputato di Forza Italia, a differenza di Guzzanti, è anche perché da prima di lui penso che però si possa fare meglio”.
REPLICA MARCO TARADASH
Paolo, ma che non sai leggere? Le fandonie sono quelle che hai diffuso su di me, prima di sentire la mia versione, e grazie al cielo, di convincerti. Cosa che non ha impedito ai giornali di riprenderle e metterle in circolo. La “scandalosa” amicizia, che mi vede da sempre ostile, dura da gran tempo, e non ti ha impedito finora di restare vicedirettore del Giornale e deputato berlusconiano. Solo questo notavo. Per il resto, la compagnia di giro antiberlusconista è vasta, e non vedo nessun bisogno di ampliarla. I fatti sono una cosa, la stima, anche da parte mia, un’altra, e non c’è ragione di confondere le due cose.
CONTROREPLICA DI GUZZANTI CON CITAZIONI
GUZZ - MARCO, HO RIPORTATO UNA BRICIOLA DELLA SEQUELA DI VIOLENTE PAROLE CHE HAI ASCLTATO USATE CONTRO DI ME E SULLE QUALI HAI SE POSSIBILE RINCARATO LA DOSE.
TU HAI SGUAZZATO IN QUESTA MELMA E SEMBRAVI PERFETTAMENTE A TUO AGIO.
SPERO CHE MI CAPITI DI TROVARMI IN MEZZO A UN BRANCO DI MASCALZONI CHE PROFFERISCANO FALSITA’ E MASCALZONATE SUL TUO CONTO, COSI’ TI FARO’ VEDERE CHE COSA SIGNIFICA DIFENDERE UNA PERSONA CON CUI SI E’ MAGARI IN DISACCORDO, MA DI CUI SI RIFIUTA IL LINCIAGGIO.
LEGGI IL CONTESTO: I TUOI SILENZI, I TUOI INTERVENTI.
IL TUTTO DA FACE BOOK
Marco Taradash trova sgradevole l’antiberlusconismo di ritorno degli ultrà berlusconisti. 38 minuti fa
GianNino Cusano alle ore 12.43 del 29 gennaio
eh? antiberlusconismo di ritorno degli ultrà berlusconisti? A parte una certa mania italica di infervorarsi per idee o persone solo per poi poterle meglio sconfessare o segare, francamente non mi è molto chiaro a cosa ti riferisci …
Marco Taradash alle ore 12.45 del 29 gennaio
a Guzzanti. non la figlia né il figlio.
Valter Grossi alle ore 12.49 del 29 gennaio
Parimenti all’anticomunismo di ritorno degli ex totalitari, al liberismo dei già sostenitori dell’apertura a sinistra. Caro Marco se facciamo l’elenco………
GianNino Cusano
ah: capito! certo, non i figli. Mi pare che Guzzanti si sia costruito un idolo irreale: e non per colpa di Berlusconi. Penso, per es., alla commissione Mitrokhin e a quelle che considero le mille scoperte dell’acqua calda fatte dall’allora Presidente Guzzanti … Insomma, in generale, se il buon Guzzanti pretendeva miracoli …
Giorgio Dragotto
in un certo senso hai ragione, ma chi è causa del suo male……. non andava così il detto dei nonni?
Fabrizio Labate
Guzzanti cuore di papà, davvero un esecrabile esempio di incoerenza politica…
Marco Taradash
l’aggettivo è eccessivo. diciamo che la misura non è la sua misura.
Raffaele Depunzio
Soprattutto quando c’è da difendere la figlia e la sua pseudo-satira.
Chissà cosa avrà detto stavolta Sabina col suo bell’Antonio?!
Marco Cicchelli alle ore 12.56 del 29 gennaio
I figli so’ pezzi ‘e core…però a volto i genitori…
Gian Maria Talamo
Ho sempre cercato di immaginare cosa accadesse durante i pranzi di natale della famiglia Guzzanti…
Loris Marchesini
Io trovo sgradevole l’abbinamento Berlusconi - Libertà - Liberalismo - Europa, etc.
Sandro Andolfo alle ore 13.08 del 29 gennaio
Ma proprio Guzzanti parla di “entrismo”, esalta il PLI … proprio lui? Lui con il passato che ha?
GianNino Cusano
vero: concordo con Taradash. Guzzanti pare anche a me un tantino preda dei suoi eccessi…Non lo reputo necessariamente un difetto, sia chiaro: ma mi pare che lo sia nel contesto italiano di oggi, già abbastanza manicheo di suo.
GianNino Cusano
@ Sandro Andolfo
perché? Che passato tanto innominabile ha Guzzanti? (giusto per capire, non per polemica)
Loris Mori
Ciao Amico sono io Loris mi spieghi non ho capito cosa vuoi dire ? ciao
Sandro Andolfo alle ore 13.13 del 29 gennaio
Guzzanti era socialista … e adesso si mette a difendere il PLI ed esaltarlo!
Sandro Andolfo alle ore 13.13 del 29 gennaio
Loris vai al sito del PLI o al blog di Guzzanti e capirai
Riccardo Perrone
Scusate ragazzi, ma Paolo Guzzanti ha perso due amici, uno assassinato col polonio 210 e l’altra crivellata di colpi nell’ascensore di casa sua. Potrà essere incazzato quando l’Amor Nostro dice “il mio amico Putin…”???
Vi ricordo che John McCain disse in campagna elettorale: “When I see Putin’s face I only see three letters: K. G. B.”.
Se l’Amor Nostro fosse messo alle strette da Obama a scegliere “o me, o Putin”, cosa dovrebbe fare secondo voi?
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