Onu: uno slalom tra gli igloo per aiutare i rifugiati
ONU - Correre tra i ghiacci della Groenlandia per aiutare i rifugiati di tutto mondo può sembrare un controsenso. Eppure è quello che hanno fatto due giovani e intrepidi inglesi che hanno vinto l’annuale corsa al polo Nord magnetico. “Questa vittoria – ha fatto sapere Jake Morland, il precedente alto commissario per i Rifugiati, che ha tagliato per primo il traguardo assieme a James Turner, insegnante - dovrebbe aumentare le nostre chance di raccogliere 495mila dollari a favore dell’Unhcr, l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati”.
Jock Wishart, uno degli organizzatori della manifestazione, ha confermato ieri l’altro che Morland e Turner avevano raggiunto il Polo lo scorso mercoledì, battendo altre cinque squadre. I due, che correvano come Team Refuge, hanno attraversato 560 chilometri di neve e ghiaccio in sole due settimane. Sono arrivati con sette ore di anticipo sul secondo gruppo e con ben cinque giorni di vantaggio sull’ultimo, che includeva una donna di 62 anni e suo figlio. “Quando penso a tutto il duro lavoro che ho svolto per l’Unhcr - ha detto Morland che ha svolto missioni a Timor Est, Iraq, Sri Lanka e Sudan - nulla può essere comparato alla desolazione o alla difficoltà di sopravvivere al Polo. Ora comincia il lungo processo di recupero”.
Arch Insurance, una società di assicurazioni europea, ha donato 80mila dollari a Team Refuge per coprire i costi della corsa, il che significa che tutti gli addizionali fondi che verranno raccolti andranno dritti all’Unhcr. Sarà possibile continuare ad effettuare donazioni per tutto il resto dell’anno.
Morland, che sta continuando a raccogliere fondi, ha detto che la vittoria dovrebbe aiutarlo a riempire il salvadanaio. “Essere arrivati per primi al traguardo di una corsa così difficile ed esotica dovrebbe renderci più facile avvicinare la gente e convincerli a fare una donazione”.
Il veterano del Polo ha detto che vuole raggiungere la quota di 495mila dollari. Lo scopo? Costituire uno speciale fondo fiduciario in grado di coprire le spese mediche per i bambini rifugiati e un fondo di accesso veloce per permettere ai funzionari che sono sul campo di scavalcare gli impacci burocratici che spesso rallentano i soccorsi nei momenti cruciali.
Il feeling tra l’Unhcr e il Polo Nord è di lunga data. Il premio Nobel per la pace, nonché esploratore, Fridtjof Nansen è stato il primo alto commissario per i rifugiati della Società delle Nazioni, l’organizzazione interstatale precedente all’Onu.
Luca Bolognini
