Immigrati clandestini: Bush li salva col visto “Z”
Il record di impopolarità lo ha già raggiunto. Per il settimo mese consecutivo George Bush è al 38% nei sondaggi. Peggio di lui hanno fatto solo Henry Truman con la guerra in Corea e Richard Nixon finito con l’impeachment. Ma il presidente degli Stati Uniti, indifendibile sulla guerra in Iraq, sul tema dell’immigrazione clandestina sta tentando di fare invece quello che né Reagan, né il padre e nemmeno Bill Clinton sono riusciti a realizzare.
Parliamo di almeno 12 milioni di persone che lavorano da anni in Usa , hanno figli e nipoti nati sul territorio americano, e quindi cittadini americani, ma loro, rimangono dei ‘fantasmi’ a costante rischio di deportazione. In California, Texas, Arizona, New Mexico, ma anche New York e Florida questi ‘fantasmi’ sono un vero e proprio motore degli Stati, una forza lavoro instancabile, senza diritti e spesso sottopagata che ha fatto la fortuna di migliaia di aziende Usa, soprattutto nel settore agricolo.
Bush è andato a parlare ieri a Yuma in Arizona ad alcune centinaia di guardie di confine, davanti a quello che è il ‘nuovo muro’ che l’America sta costruendo per centinaia di chilometri col Messico. Il presidente ha ispezionato anche uno dei sofisticati ‘predator’ gli aerei senza pilota usati per la prima volta in Iraq che ispezioneranno e fotograferanno i punti caldi dell’interminabile confine.
La posizione della Casa Bianca è chiara e paradossalmente più vicina ai democratici che ai repubblicani. Bush vuole guadagnare ‘momentum’ sanando coraggiosamente decenni di irregolarità senza usare la parola ‘amnistia’ che provoca una vera e propria orticaria nei repubblicani inflessibili verso coloro che hanno violato la legge rimanendo clandestinamente nel paese anche se in realtà, come da noi polacche e ucraine, li hanno sfruttati per decenni e senza contributi come personale di servizio. Il presidente che ha firmato a favore della creazione della barriera col Messico, sostenendo regole molto più severe per chi passa il confine illegalmente è arrivato a Yuma 2 volte negli ultimi 6 mesi. La sua nuova idea è il visto ‘Z’ come l’ultima lettera dell’alfabeto che di fatto permette una permanenza di 3 anni per ragioni di lavoro.
Il segreto e il trucco di questa riforma è che dovrebbero dotarsi di visto ‘Z’ tutti i lavoratori clandestini pagando una sorta di ‘tassa’ di 3500 dollari ad ogni rinnovo. In altre parole una ‘multa’ per smettere di essere fantasmi e tornare nella legalità. L’idea è una sanatoria intelligente, ma non è detto che i democratici vogliano togliere le castagne dal fuoco al presidente in caduta libera anche se appoggiandolo farebbero un ottimo servizio all’America.
