11 luglio 1982-11 luglio 2007
Oggi Dino Zoff è a spasso
Carraro e Matarrese no
di XAVIER JACOBELLI
VENTICINQUE ANNI fa come oggi Dino Zoff alzava al cielo la Coppa del Mondo. Il presidente della Lega era Antonio Matarrese, il presidente del Coni era Franco Carraro. Venticinque anni dopo, Dino Zoff è a spasso, Antonio Matarrese è sempre presidente della Lega e Franco Carraro è ancora membro dell’esecutivo Uefa dopo essere stato tutto, ivi compreso il presidente della Figc sino a quando è scoppiato lo scandalo più grave nella storia sportiva del nostro Paese. Dov’è l’errore? L’errore è nel nostro calcio malato di poltronite, nel senso di occupazione cronica delle poltrone dove non siedono mai gli Eroi come Zoff, dove non c’è mai spazio né per lui né per gli altri Campioni che dovrebbero stare dentro la stanza dei bottoni e, invece, vengono tenuti fuori. Una micidiale coincidenza vuole che l’anniversario del Bernabeu cada all’indomani delle richieste di rinvio a giudizio firmate dai magistrati napoletani per Calciopoli 1 e presentate il giorno dopo il primo anniversario del trionfo in Germania. Come se, qualora ne avvertissimo il bisogno, il contrasto fra il calcio pulito e il calcio marcio dovesse essere ancora una volta rimarcato.
CHE S’ARRANGI il ct e che s’arrangino gli azzurri, attesi dalla Francia l’8 settembre e dall’Ucraina il 12 settembre: non sia mai che i club perdano il denaro delle teleamichevoli estive. Venticinque anni sono già passati e il tempo, spesso, scolora i ricordi. Eppure, siamo sempre più grati a Zoff e agli Eroi dell’82, a cominciare dall’indimenticabile Gaetano Scirea. Perchè il loro calcio è il nostro calcio e il calcio dei Campioni di Berlino. Il resto è marcio.
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Guarda le immagini più belle dell’Italia campione del mondo 1982 e 2006. Clicca qui sotto.
11 Luglio 2007 alle 11:20
Zoff, è stato mal consigliato quando ha motivato le sue dimissioni per le critiche ricevute da Berlusconi. La sua è stata una presa di posizione prettamente politica. Purtroppo per lui chi gliel’ha fatta buttare in politica poi lo ha abbandonato a se stesso.
11 Luglio 2007 alle 11:39
Poco male se il calcio è in mano a Carraro, Matarrese, Moratti e Berlusconi: l’importante è che non ci sia più Moggi. Adesso è un calcio trasparente e pulito. E chi ci crede è un pirla.
11 Luglio 2007 alle 11:42
Per il signor Jacobelli:
ho letto l’articolo e ho notato una contraddizione con il suo pensiero, le spiego quale.
Lei dice che ci vogliono ex-giocatori alla presidenza della FIGC o della Lega Nazionale Professionisti facendo i nomi dei vari Zoff, Riva, Rivera, Baggio ecc. poi, quando un Campione dentro e fuori dal campo come Michel Platini si candida alla presidenza UEFA e la ottiene, comincia a dire che non va bene.
Mi spieghi quali sono le differenze tra Platini, Zoff e gli altri perchè io non le vedo.
Grazie e arrivederci.
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Caro Lettore,
forse ha sbagliato il destinatario del suo post. Vorrei sapere quando ho detto o scritto che Platini non va bene alla presidenza dell’Uefa, pensando esattamente l’opposto. L’unico neo è il rapporto troppo stretto con Blatter. Ma nessuno è perfetto.
11 Luglio 2007 alle 11:50
Caro Direttore,
sono juventino, ma Dino Zoff non adatterebbe in nessuna poltrona perchè è un uomo troppo fragile. Secondo me il più adatto sarebbe Gianni Rivera.
Un saluto da Juventino Felicissimo. Patrizio
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11 Luglio 2007 alle 11:51
Il pennivendolo,
ne sei proprio sicuro che Moggi sia veramente fuori dal calcio? Aspetta l’esito dei vari processi e poi vedrai come andranno le cose nel calcio!
11 Luglio 2007 alle 11:59
Cambieranno i suonatori ma la cacofonia del calcio italiano e` sempre la stessa.
Da anni luce e` marcio alla radice, perche` non e` piu` uno sport, bensi un commercio spudorato. Hanno attaccato Moggi e Co., perche` sono stati i piu` bravi nel saper galleggiare nel marciume. Per favore non parliamo dei cosiddetti ‘onesti’, anche loro hanno attinto a piene mani da quella fonte sporca.
Per far crollare tutta l`impalcatura la gente che continua ad andare allo stadio dovrebbe smettere d` andarci. Impossibile dato che la passione per il calcio e` l’oppio del popolo. Cosi andremo avanti.
11 Luglio 2007 alle 12:26
Per il signor Jacobelli:
Nel suo articolo “Dedicato a Zidane, Platini e Blatter nel nome di Materazzi” (Novembre 2006) ad una domanda di una lettrice rispose;”I grandi ex giocatori si dividono in due categorie:quelli che parlano e dovrebbero tacere e quelli che parlano e fanno bene.Michel appartiene a questa categoria.Il guaio è che rischiamo di ritrovarcelo presidente UEFA”.
Adesso si ricorda?
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Certo che ricordo. Come ricordo il contesto della mia risposta alla lettrice: ovvero il caso di Marco Materazzi, aggredito a Berlino, che la giustizia sportiva della Fifa di Blatter, amico di Platini, ha equiparato all’aggressore Zidane. Senza che la Federcalcio italiana - all’epoca il commissario straordinario era Guido Rossi - abbia pronunciato una parola di protesta.
11 Luglio 2007 alle 13:50
Se i due signori sopracitati sono ancora in posti di prestigio vorrà dire che rappresentano la crema, il meglio possibile. D’altronde è un anno che i media ci dicono che il nostro calcio ora è onesto e pulito, quindi dov’è il problema?
11 Luglio 2007 alle 14:16
danianto1951 scrive:
11 Luglio 2007 alle 11:20
Zoff, è stato mal consigliato quando ha motivato le sue dimissioni per le critiche ricevute da Berlusconi. La sua è stata una presa di posizione prettamente politica. Purtroppo per lui chi gliel’ha fatta buttare in politica poi lo ha abbandonato a se stesso.
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Solo tu potevi scrivere una cosa simile !
Se non conosci personalmente Zoff evita di sputare giudizi così superficiali e prevenuti…
Se c’è qualcuno che la butta in politica quello sei tu coi tuoi pregiudizi!
11 Luglio 2007 alle 14:23
Caro Direttore,
Chi non ricorda le sue arringhe motivate e “urlate” contro colui che ha ricoperto tutte le cariche istituzionali tranne, ma non è detta l’ultima quella di Presidente della Repubblica. Il Personaggio è stato anche Ministro e Sindaco della Capitale addirittura! Che potenza caro direttore…! le sue “urla” e la mia indignazione (forse non solo mia) non sfiorano neanche lontanamente un soggetto che ha fatto del potere e del compromesso con i poteri forti le ragioni della sua vita…
11 Luglio 2007 alle 14:28
Per il signor Jacobelli:
Grazie per il chiarimento.
Buona giornata.
11 Luglio 2007 alle 14:31
Direttore, se Matarrese è ancora al suo posto non si deve meravigliare appartiene al mondo del calcio nel bene o nel male da decenni. Pensi invece a chi rappresenta gli industriali solo per avere un cognome doppio ed uno strettissimo legame con un imprenditore dalla erre moscia.
11 Luglio 2007 alle 15:17
Patrizio
Zoff un uomo fragile? No, un uomo vero,onesto. Per questo non si adatterebbe a nessuna delle poltrone del marciume italico.
Damianto
Non la buttò in politica, se ne andò schifato dalle ingerenze indebite e da dichiarazioni patetiche e critiche inconsistenti. Come se ne è andato Lippi schifato da chi lo considerava il servo di Moggi.
11 Luglio 2007 alle 16:21
…e collina designatore ?
11 Luglio 2007 alle 16:34
……,,Davanti a un cross proveniente da DESTRA ,il Dino nazionale ,il portierone ,s invento l “USCITA PIU CORAGGIOSA della sua carriera …..grande Zoff …..salutissimi
11 Luglio 2007 alle 16:46
Caro direttore, sono d’accordo con Lei circa gli apprezzamenti rivolti al portierone mondiale, un po’ meno sulla eventualità di una sua presidenza ai vertici del calcio nazionale.Penso non bastino i gloriosi passati sportivi dei nostri più famosi giocatori per farli promuovere alle più alte vette dello sport : troppo cinismo, troppa diplomazia, troppa politica occorre per fare il presidente di una federazione, doti (… o difetti) che i vari Rivera, Riva, Zoff, Mazzola ecc. penso non abbiano.Sono sempre dell’idea che soltanto un manager di grande peso e di assoluta neutralità ( e nel mercato economico si possono trovare, a prescindere da un certo Rossi) possa mettere ordine a quel guazzabuglio che è diventato il calcio italiano. Nel frattempo, speriamo che almeno la giustizia ordinaria, in contrapposizione alla (in)giustizia sportiva, faccia luce sui tanti “pasticciacci brutti”accaduti negli anni scorsi. E se Carraro & C. hanno sbagliato, paghino una volta per tutte. A proposito di Carraro, l’aveva pagata poi la multa che gli era stata inflitta?
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Lei che ne dice?
11 Luglio 2007 alle 16:48
Egregio Direttore,
accostando gli undici titolari campioni di Spagna agli undici di Berlino, con la premessa che Lippi ha rimescolato le carte molto più di quanto fece Bearzot all’epoca per cui non è così semplice ridurre il tutto ad un uno-contro-uno, mi pare che la nazionale dell’ ‘82 vinca nettamente il confronto.
A parer mio solo Buffon, Materazzi, Pirlo e Totti, nei rispettivi ruoli, sono più forti dei loro predecessori. Mentre alcuni confronti sembrano davvero improponibili (Bruno Conti vs Camoranesi, Pablito vs Toni, Gentile/Cabrini vs Zambrotta/Grosso in particolare). Decisione ardua nella scelta tra Scirea e Cannavaro, con propensione per il primo per la maggior completezza, e tra Totti e Graziani come seconda punta, meglio il pupone ancorchè infortunato.
Se non ho le traveggole (magari l’infanzia porta a mitizzare certi ricordi) che significa ? Che è cambiato il calcio, diventando più uno sport da fondisti che da giocolieri, o che è sempre lo stesso sport ma con una qualità più modesta, anche a livelli di eccellenza ?
Grazie, cordiali saluti.
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Caro Paolo,
il gioco dei paragoni è da sempre intrigante per chi ama il calcio. Io credo, come dice lei, che rispetto a venticinque anni il calcio sia cambiato profondamente soto l’aspetto tattico, tecnico e fisico. Ciò detto, a giudicare dalla grande partecipazione popolare alle rievocazioni di Spagna ‘82 e Germania 2006, un dato emerge con chiarezza: il nostro football è sempre fra i migliori. Nonostante alcuni che lo rappresentano (e non mi riferisco ai giocatori).
11 Luglio 2007 alle 19:45
Lui ha avuto il coraggio di schierarsi contro Berlusconi e ha fatto la fine di Biagi, Santoro, Luttazzi etc.
Gli altri due (anche altri ) invece con Silvio vanno d’accordo e rimangono al proprio posto, NONOSTANTETUTTO !
E facciomolo sto sondaggio direttò !
Li buttiamo fuori noi. Suggerisco :
” In virtù di quanto è successo con gli scandali di calciiopoli, passaportopoli,orologiopoli, bilanciapoli, fidejussionopoli e scommettopoli, nel mondo del calcio italiano degli ultimi anni, Vi sentite rappresentati da questi dirigenti ?” ( nomi e cognomi )
I risultati li mandiamo alla FIGC, al CONI, alla ministra MELANDRI e per conoscenza all’UEFA.
11 Luglio 2007 alle 19:50
Si dà il caso che io ero li in Spagna nel 1982, al seguito della nostra nazionale. Quelle partite dell`Italia, incluso la finale contro la Germania, non potro´ mai dimenticarle, li ci ho lasciato un pezzo del mio cuore sportivo. Quei ragazzi erano non solo eroici campioni, ma ragazzi onesti, come Lei scrive: loro erano e sono signori sempre ma servi mai.
Ora come puo´il calcio di oggi, una parodia del vecchio calcio, dove tutti sono servi e alcuni padroni, accettare un grande eroe e campione e principalmente un`uomo sincero e onesto come il SIG. Zoff? Sarebbe come una perla nel concime.
Nel 1982 la nazionale Italiana si amava senza confini, senza frontiere, oggi la nazionale…………
12 Luglio 2007 alle 08:34
X MAC,
in parte sono d’accordo con te, altra parte no.
Vorrei fare una domanda: Come mai Zoff si è dimesso dopo le critiche dell’allora Presidente del Governo Berlusconi?
Un saluto da Juventino Felicissimo. Patrizio
12 Luglio 2007 alle 11:17
caro Jacobelli
concordo in sostanza con il suo articolo. ma avrei un’osservazione. Le amichevoli estive portano soldi alle societa’, ma questi soldi servono anche per strapagare i calciatori. Quindi non si lamenti Donadoni, che calciatore lo e’stato e soldi ne ha presi tanti.
E i tifosi della nazionale alla fine capiscano che se le amichevoli estive le guardano loro.
12 Luglio 2007 alle 14:24
PATRIZIO
Si è dimesso dopo le critiche di Berlusconi che erano assolutamente inopportune ed inesatte.
L’Italia non perse quella finale perchè si marcava o no Zidane, ma perchè Alex si è mangiato il 2-0 (facile facile) e Pirlo (se non sbaglio) ha regalato un pallone stupidamente a spiccioli dalla fine. In realtà la finale la giocammo benisssimo legittimando la vittoria che poi ci sfuggì.
Berlusconi avrebbe fatto meglio a tacere……….
Ricambio il saluto da Juventino (spero ancora più felice dopo il prossimo campionato)
12 Luglio 2007 alle 16:45
Caro Direttore, l’ho potuta seguire in parte anche su Sky.
Interessante come sempre la sua posizione, come quella del giornalista romano di cui, mi perdonerà, non ricordo il nome ma che stimo per l’obiettività, la critica intelligente e anche aspra che ha sempre fatto su farsopoli , come a me piace chiamarla.
Ma entrambi nel citare il “vecchio duro a morire” nel calcio, mi permetta e forse sono io a non averlo sentito, avete sorvolato sul nome di Abete. Onesto sicuramente, ma che come vice di Carraro dovrebbe subire gli stessi dubbi legati agli altri nomi per ricoprire quella carica. Non solo dunque non dovrebbe ricoprire il ruolo di presidente, ma neanche rimanere nel palazzo.
La FIGC avrebbe avuto bisogno di cambiamenti dal tetto alle cantine per dimostrare buona volontà, senza che nessuno si sentisse offeso per una scelta del genere.
13 Luglio 2007 alle 00:42
x crescenzo montano
bellissima e appropriata la frase: “Zoff?sarebbe come una perla nel concime”
purtroppo in ogni settore i falchi vincono sempre e le colombe finiscono in pentola, se va bene finiscono nel dimenticatoio.
in un mondo che rimpiange il sig. moggi, dove giornali gli affidano persino una rubrica, zoff
deve stare fuori!!!! volete mischiarlo con i matarrese e carraro? I “cattivi”i non sono questi personaggi, ma la gente comune che non vede altro che il proprio basso e sporco interesse!!! Se sei tifoso di una squadra sei pronto a difenderla: gli esempi proprio in questi blog. Gli zoff, gli scirea non nascono piu’!!! ne esiste uno, il sig. pessotto, onesto in una squadra incommentabile per ogni comportamento e purtroppo per poco ci lascia………
Ora chi commette porcherie cerca solo di dimostrare che anche gli altri “in fondo” fanno lo stesso! Zoff non puo convivere con queste persone…………grazie sig. zoff, quelli come te ci fanno pensare che ci sia una speranza, seppur piccola, per un mondo migliore……….
13 Luglio 2007 alle 10:30
Caro MAC,
MA a Chi la voleva dare a bere Zoff? Ai soliti noti? leggendo il suo commento prendo atto che fu così.
13 Luglio 2007 alle 14:28
Caro Damianto
Credo che Zoff avrebbe agito alla stesso modo se lo avesse criticato ingiustamente chiunque in quel momento fosse stato il Presidente del Consiglio-
La critica in sè era infondata calcisticamente ed era secondo me ingiusto che un capo del governo (chiunque fosse) si esprimesse in quel modo.
14 Luglio 2007 alle 13:24
Cadiamo nel patetico. Come fa Paparesta a dire che le famose tessere erano di papà. Indipendentemente dalle sue qualità tecnche, è elemento che ha perso di credibilità (cito solo quando è rimasto chiuso nello spogliatoio senza scrivere nulla sul referto) e pertanto non merita di esserere arbitro! Beati i tempi in cui non c’era il professionismo arbitrale: gli errori venivano commessi sul terreno di gioco, ma non c’erano gli interessi economici e la malizia di adesso!
15 Luglio 2007 alle 01:14
Finalmente l’ex arbitro Rosario Lo Bello si è dimesso! Arrivato ad essere arbitro internazionale grazie anche al nome del povero papà Concetto, ha potuto dirigere nella massima categoria cercando di emulare le qualità del padre con atteggiamenti da protagonista, ma con scarso successo. Tuttavia ha diretto per parecchi anni, mantenendo incarichi dirigenziali nella pallanuoto (Ortigia di Siracusa) e passando poi a fare l’osservatore arbitrale alla CAN nonchè esibendosi alla Tv di Stato come “esaminatore” delle direzioni arbitrali adducendo giustificazioni veramente puerili! Per questo motivo penso sia durato così poco , ma, in ogni caso ha potuto ancora esibirsi con il vestito in doppio petto della FIGC. D’altra parte Presidente dell’AIA era, guarda caso, il messinese Lanese. Purtroppo si parla di decadimento della classe arbitrale italiana ;si diceva una volta la migliore del mondo(?) , ma non vi siete mai chiesti che oggigiorno a giudicare gli arbitri vanno degli osservatori che in, massima parte, hanno avuto un passato arbitrale modesto e, a volte, insignificante! Andate a leggerVi i nomi nel sito dell’AIA! E’ quindi comprensibile che non vi siano arbitri di classe genuina, ma solo qualche elemento di buona qualità, ma certamente, sebbene abbiamo 10 (!!) INTERNAZIONALI , lontano come personalità e classe da altri arbitri europei. Noi possiamo vantare, e non è polemica questa, un arbitro che è stato 10 anni alla CAN con risultati modestissimi ed ora va in TV come moviolista con figure meschine per spiegare il Regolamento ad ex giocatori “mondiali” ben più preparati intellettualmente. Bisogna smetterla di promuovere arbitri cosidetti “figli d’arte” in quanto oggi sono ben 17 (ripeto 17) coloro che calcano i terreni di gioco dalla serie D alla CAN! Tanti giovani si sentono “chiusi” e umiliati nel vedersi soffocati ed impossibilitati ad emergere. A questo proposito vorrei avere un giudizio su quanto espresso dal Direttore, persona che stimo ed ammiro per la sua coerenza e competenza. Mi sembra di “sentire” e mi scusi il paragone la competenza e professionalità di due persone del passato come i compianti Mino Mulinacci (giornalista autodidatta della Gazzetta dello Sport e Giorgio Lago del Gazzettino).Grazie.
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Caro Luciano,
intannto lei mi onora con l’accostamento a Mulinacci (assieme al quale, sia pure per un periodo purtroppo breve, ho avuto la fortuna di lavorare in Gazzetta) e a Lago, grande giornalista sportivo prima di essere stato un grande direttore del Gazzettino. La mediocrità tecnica della classe arbitrale italiana è uno dei risultati degli anni di melma durante i quali contava di più non disturbare il potere che tutto il resto. Oggi stiamo vivendo una fase di transizione destinata a protrarsi anche nella prossima stagione. Calciopoli ha terremotato la classe arbitrale (il sisma è ancora in corso, basta scorrere le richieste di rinvio a giudizio dei pm napoletani) e il ricambio generazionale è solo all’inizio. Se soltanto arbitri e assistenti fossero aiutati a sbagliare di meno grazie alla tecnologia, molti problemi non ci sarebbero nemmeno. Ma Blatter da questo orecchio non ci sente.
16 Luglio 2007 alle 17:32
Caro Direttore,
so che Lei non ha la memoria corta, e vorrei per questo chiedeLe un suo parere sulle dichiarazioni di ieri di roberto Mancini riguardo a Pavel Nedved.
Mancini ha detto di aver chiamato Nedved per avere notizie su un calciatore ceco e per avere lumi sui suoi propositi di abbandono. Ha aggiunto di aver precisato queste cose per quanti dimenticano che Mancini ha passato tre anni con Nedved alla Lazio e che loro due sono amici. Amici? Io ricordo, e Lei ricordera’ spero, quello che disse Mancini di Nedved dopo uno Juve-Inter. ” Nedved la deve smettere di buttarsi anche quando nemmeno lo sfiorano. Nedved e’ un cascatore e un simulatore.” Fermo restando che Nedved e’ uno di quei giocatori che lascia il campo sempre pieno di lividi, e non mi sembra un simulatore. Detto questo Lei parlerebbe cosi’ di un suo amico? Con quale faccia tosta Mancini dice certe cose? Moratti e Mancini non perdono mai occasione di ricordare il recente passato della Juventus e degli uomini che c’erano prima. Colpevole o no la Juve ha pagato e girato pagina ( i posteri giudicheranno), ma non crede che dopo le porcherie dei passaporti, dei bilanci truccati, dei marchi venduti fittiziamente, anche all’Inter dovrebbero cambiare un po’ di cose? A me sembra che quelli dell’Inter abbiano ricevuto una sorta di patente di immunita’, a risarcimento per i soldi buttati nel water a cui non ha fatto seguito nessuna vittoria. Non so se Moratti sia una persona onesta o no nè mi interessa appurarlo, ma uno che si e’ fatto una immagine da perfetto gentleman, non dovrebbe quantomeno vergognarsi di avere un allenatore cosi?
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Vergognarsi no. Ma, come molto autorevolmente sosteneva un signore duemila anni fa quando Calciopoli non esisteva, anche nel nostro calcio sarebbe ora di ricordare una volta per tutte che nessuno è senza peccato. Per questo nessuno può scagliare la prima pietra.
17 Luglio 2007 alle 09:32
Caro Direttore,
che nessuno sia senza peccato e’ fuori di dubbio. Il punto e’ un altro: la gente , i tifosi sono stanchi di vedere Moratti e l’Inter farla franca ogni volta che ne combinano una. La Juve piu’ di tutti ha pagato insieme con altre societa’, perche’ L’Inter ha ricevuto il dono dell’immunita’? Non mi sembra giusto. Tra l’altro da quando hanno iniziato a vincere scudetti di cartone e di bachelite hanno cambiato anche modo di fare…Insomma per dirla tutta: con simili premesse i due match di campionato tra Juve e Inter li vedo male e mi riferisco all’ordine pubblico.
17 Luglio 2007 alle 15:48
……x paolo GALLO ……nel calcio ci sta tutto che MANCINI e NEDVED siano AMICI…che MORATTI SIA un signore ,che NEDVED ..sia un gran giocatore ,e un gran SIMULATORE,,ha simulato di voler andar via per poi ammettere d esser rimasto x soldi.ci sta che MANCINI sia un po presuntuoso è inelegante in qualche circostanza ,,,non ci sta il fatto di intimorire la controparte dicendo se non ci sara giustizia /MA QUALE?)avremo problemi con l’ordine pubblico ,,,,poi non buttiamo lacrime di coccodrillo quando il questore di turno fara disputare le due partite a porte chiuse !!!!!…SALUTISSIMI